Archivio per ottobre, 2010

4 – DOVE ANDARE

Posted in EVOLUZIONE with tags , , , , , on ottobre 30, 2010 by beautiful41

Per decidere dove dirigere i nostri passi forse varrebbe la pena di immaginarci di essere dei grandi personaggi istituzionali investiti della responsabilità storica di dare una speranza nel futuro a tutti gli abitanti del pianeta sulla base della necessità di governare gli opposti ed i contrari in modo armonico. Che cosa faremmo??? Appronteremmo un piano o programma adatto alle esigenze che ci siamo preposti e lo presenteremmo all’umanità intera affinchè essa, con il suo voto di accettazione o meno, ci dia il mandato alla realizzazione dello stesso piano. In virtù di quanto abbiamo esposto nei precedenti articoli ci è apparso chiaro che il nostro punto di riferimento verso il quale dovremmo incamminarci e dirigerci  sia un mondo dove vi sia l’armonia tra gli opposti ed i contrari, armonia che dovrà essere da noi governata.

Gli opposti ed i contrari lasciati a sè stessi, senza governo, e quindi pericolosissimi, sono tanti e molti di essi sono ben noti ma nessuno ha il coraggio di affrontarli vuoi per interesse personale, vuoi per mancanza di coraggio e vuoi per una assenza di visione globale impegnativa e di lungo termine. Si fa finta quindi di non vedere e di non sapere e si tira a campare preferendo lo status quo del politicamente corretto anche perchè gli abissi che dividono gli opposti ed i contrari sono talmente vasti che fanno paura solo a guardarli. Vale la pena però citarne alcuni per il momento solo per informazione riservandoci di ritornare sull’argomento dopo una più approfondita riflessione e per poter indicare quali misure concrete intraprendere.

Gli opposti ed i contrari quando non sono governati producono inevitabilmente quelli che noi chiamiamo semplicemente gli eccessi. Nostro primo dovere dovrebbe pertanto essere, se vogliamo controllare gli opposti ed i contrari, di eliminare gli eccessi. Gli eccessi sono all’origine dei fondamentalismi e sono tanti ed oggi sono ben messi in risalto. I più importanti sono forse l’estrema ricchezza di pochi e l’ estrema povertà di molti. Competizione sleale. Retribuzioni dalle differenze stratosferiche fra il primo e l’ultimo della scala sociale. Divisione fra cittadini di serie A e cittadini di serie B , dove il mondo dei senza “certezze”, che è fondamentalmente un mondo di “precari”, deve mantenere i privilegi eterni dei tanti privilegiati. Eccessi di comunicazioni televisive. Eccessi di pubblicità. Eccessi di libertà e di “libertà di mercato”. E tanti altri.

Gli eccessi di libertà sulle comunicazioni si sono tramutati in eccessi di spionaggio che associati agli eccessi di informazione hanno ormai reso l’uomo uno schiavo ed il suo pianeta un posto invivibile. E di conseguenza la buona fede è stata soppiantata dalla mala fede perchè tutti sospettano di tutti. L’uomo, invece di vedere nel suo simile un interlocutore innocuo con cui scambiare delle idee, vede in lui un potenziale nemico, e quindi tace e si rintana nel suo guscio, di qualsiasi tipo, cercando di proteggersi. E’ come se all’uomo sia stata tolta la parola, parola che pur era la base della sua umanità, del suo essere uomo. Esiste solo la parola roboante ed assordante di coloro che detengono lo status quo ed il potere e che ci vogliono convincere che questo è il migliore dei mondi possibili, Anche se bisogna dire, per onestà, che la parola scritta, con internet, è un benvenuto e giusto tentativo di riequilibrare gli eccessi degli sproloqui televisivi della parola orale dei privilegiati. E così siamo entrati e viviamo nel mondo delle porte chiuse. Per capire il nostro mondo delle porte chiuse vale la pena di descrivere il suo opposto, il mondo delle porte aperte.

C’era una volta.  Tanto tempo fa mi capitò di trovarmi su una nave ove le porte delle cabine degli ufficiali, dell’equipaggio e dei passeggeri erano sempre aperte. Era un periodo di sobrietà allorchè la parola “eccessi” sembrava non essere ancora stata inventata. Le porte si chiudevano solamente durante la notte per motivi di pudicizia e riservatezza. Ma durante il giorno, con le porte aperte, chiunque, passando, poteva sbirciare all’interno delle cabine, salutare o scambiare quattro chiacchiere con l’anima che la occupava. Anche quando ci si allontanava dalla propria cabina per lavoro o altre incombenze le porte rimanevano sempre aperte. Il furto e lo spionaggio e la mala fede vi erano sconosciuti per cui le tante persone a bordo, pur di diverse nazionalità europee, erano accomunate da un senso di estrema fiducia nell’altrui persona. Era un mondo in cui nessuno aveva il timore dell’altro e tutti erano i benvenuti e la disponibilità ad aiutarsi in cambio di niente era tanta. Mi piace ricordarlo come il mondo delle porte aperte.

Questo mondo delle porte aperte non capitò per una scelta o decisione dell’Uomo, ma fu una naturale fase della convivenza umana che sempre segue la fine di una grande catastrofe dell’umanità intera. Essendo una fase naturale e non una imposizione l’Uomo non si curò, nè si cura ancora oggi, di studiare o registrare le armonie che il mondo delle porte aperte intrinsicamente ed implicitamente possedeva. L’armonia, oltre che esprimersi matematicamente e geometricamente come il risultato di un rapporto tra dimensioni diverse, viene espressa anche come il risultato di un rapporto fra le diverse condizioni dell’Uomo, in una singola nazione e sul pianeta intero.

Pertanto compito dell’Uomo dovrebbe essere quello di intervenire con leggi adeguate alla fine di ogni stato o periodo di armonia naturale al fine di preservare nel tempo gli stessi rapporti armonici fra le condizioni degli uomini, rapporti armonici che sono i soli a poter prevenire il graduale formarsi degli eccessi fra gli opposti ed i contrari. Un lungo, decennale, centenario o millenario periodo di prosperità, progresso e pace può avvenire solo alla condizione che l’Uomo riesca a governare e tener sotto controllo sempre gli opposti ed i contrari, e la durata di una civiltà è direttamente ad esso connessa.

Oggi il menzionato breve racconto del mondo delle porte aperte sembra quasi una fiaba, ma è una favola-verità, come qualcuno  mi dice sempre. E’ il mondo perduto dell’armonia fra gli opposti ed i contrari verso il quale l’uomo dovrà dirigersi per ritrovare sè stesso e la sua spiritualità e di conseguenza la sua umanità.

3 – CHI SIAMO

Posted in SPIRITUALITA' with tags , , , , on ottobre 22, 2010 by beautiful41

Solo sull’orlo dell’abisso, quando siamo ad un passo dal disastro e dalla morte certa, possiamo avere la visione di chi noi veramente siamo. Immaginiamoci mentre siamo sull’orlo di una montagma rocciosa alta 4 o 5 mila metri innalzantesi  perpendicolarmente su altro terreno roccioso tanto lontano ed in basso che non riusciamo a scorgerne il fondo anche perchè la nostra vista è impedita dalle nuvole sottostanti a noi, mentre dietro di noi, che siamo sull’orlo del baratro, una immensa folla che è tutta l’umanità, ignara del pericolo, preme sempre di più perchè è convinta di raggiungere la salvezza. Cerchiamo di gridare, cerchiamo di avvisare  di fermarsi chi sta dietro di noi, cerchiamo di impuntarci per non essere spinti verso la morte, ma invano. Precipitiamo e voliamo verso la morte assieme a tutta l’umanità dietro le nostre spalle. Si salveranno solo gli ultimi che, non sospinti da nessuno dietro le loro spalle, riusciranno a fermarsi in tempo sull’orlo dell’abisso.

Come sempre capita quando siamo in un grave pericolo di vita, tutto il nostro corpo, il nostro essere e la nostra mente danno il meglio di sè stessi, cercando istintivamente una soluzione ed una spiegazione della situazione in cui improvvisamente ci siamo trovati. Ed è così che mentre stiamo volando verso la morte vediamo con assoluta lucidità che stiamo assistendo alla meraviglia dell’annullamento degli opposti e dei contrari, in questo caso alto e basso, strumenti di morte quando non governati dall’intelligenza divina che pure era dentro di noi ma che non abbiamo voluto o saputo riconoscere ed usare quando stavamo in tempo per farlo.

Ricordiamo, mentre voliamo verso la morte, che migliaia di anni fa questo mistero degli opposti e dei contrari era già stato svelato all’uomo. L’uomo era stato informato ed istruito sul fatto che dopo il big bang della nascita dell’Universo  nel caos iniziale si erano formate infinite particelle sottili che poi col tempo piano piano si agglomerarono ed andarono a formare tutti i corpi celesti che noi conosciamo. Con la formazione dei corpi celesti si formarono anche i loro cicli cosmici con i loro opposti ed i loro contrari per cui si rese necessario l’intervento di una Intelligenza Divina a governare questo nuovo ordinato divenire, secondo un piano ed un disegno razionale in una concezione di Armonia quale causa ed effetto della bellezza e meraviglia di tutti gli elementi della Natura. Per fondere gli opposti ed i contrari in un unico divenire l’Intelligenza Divina si servì dell’Amore, forza spirituale e materiale contemporaneamente, per mantenere insieme ed in equilibrio e parti di un tutt’uno gli opposti ed i contrari.

In questo processo di razionalizzazione l’Intelligenza Divina decise di rendere partecipe l’Uomo della sua divinità a causa di una Sua particolare concezione del divenire, e cioè la concezione del “Come sopra così sotto”. L’uomo, formatosi nel lungo cammino evolutivo con il progressivo agglomerarsi delle sole particelle sottili e quindi sottoposto alle leggi della natura e della selezione naturale, un bel giorno ricevette in dono dall’Intelligenza Divina gli strumenti che lo rendevano simile ad Essa: la Parola, la Logica e l’Amore Spirituale, i tre costituenti di quella che noi chiamiamo comunemente la Ragione ed il suo Pensiero e che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi dell’Universo. L’Intelligenza Divina, con magnanimità d’animo, volle concedere all’Uomo anche la libertà di usare questi strumenti potentissimi, e quindi la libertà di governare gli opposti ed i contrari, ma lo preavvertì o lo avvertì che qualora con questi nuovi strumenti egli non fosse stato in grado o all’altezza di governare gli opposti ed i contrari del suo mondo, questi lo avrebbero distrutto, annientato, se non addirittura reso estinto.

Così l’Uomo, da essere governato dalla natura e dalle sue ferree leggi della selezione naturale, passò ad essere il Governatore della Natura ed il Padrone di sè stesso in piena libertà diventando in breve il signore del suo mondo. Dopo milioni di anni di asservimento alla natura, questo nuovo Uomo rinato alla Ragione in breve tempo ed in relativamente poche migliaia di anni fece conquiste a dir poco prodigiose: l’addomesticamento degli animali e l’invenzione dell’agricoltura con prodotti non selvatici, costruzione di città, scrittura, astronomia, misura, metallurgia e mineralogia, matematica e geometria, musica, letteratura, storia, arte, giustizia, religione, ingegneria, architettura e tanto altro fiorirono come in un baleno uno dietro l’altro. Fu un periodo idilliaco durante il quale l’Uomo, forte del suo Pensiero Razionale, con la memoria ancora fresca delle regole ferree sulle quali era fondata la sua creatività e divinità, profuse tutte le sue energie per la creazione e la nascita della civiltà umana, con l’Armonia scaturita dal controllo continuo e dal saggio uso del governo degli opposti e dei contrari a mezzo dell’Amore spirituale.

Col passare del tempo però l’Uomo perse questa memoria e si ritenne simile al Divino ma senza le condizioni che rendevano ciò possibile.  Fu così che gli opposti ed i contrari, non più regolati o governati, lasciati a loro stessi, cominciarono a produrre gli infiniti effetti deleteri della millenaria storia dell’Uomo, con guerre, conquiste, crimini e disastri che continuano e perdurano ai giorni nostri. Solo per guardare agli ultimi secoli forse vale la pena di menzionare i danni prodotti dalla mancata regolazione degli opposti e dei contrari: schiavitù, colonialismo, furto di interi continenti, imperialismo, rivoluzioni, marxismo, fascismo, nazismo, comunismo,  genocidi ed olocausti,  fosse comuni, gulag e gas nervini, due terrificanti guerre mondiali,  camere a gas e foibe, costruzione ed uso ripetuto di bombe atomiche su civili inermi, ed ora quale ciliegina sulla torta una crisi economica planetaria in omaggio al “libero mercato” dagli esiti tutt’altro che certi.

Ci appare quindi chiaro, mentre stiamo volando verso la morte, riscoprendo una antica svelata verità e nozione di vita, chi noi veramente siamo.  Siamo i regolatori ed i Governatori degli opposti e dei contrari a mezzo della Ragione e dell’Amore spirituale che è la sola imprescindibile ed ineludibile condizione per la crescita pacifica dell’Uomo nel suo cammino evolutivo ed è anche l’unica condizione per la sua stessa esistenza.

2 – DOVE SIAMO – LA DEDUZIONE ERRATA DELL’ELIOCENTRISMO ASSOLUTO DI COPERNICO

Posted in ASTRONOMIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 15, 2010 by beautiful41

Conoscere dove siamo è una necessità basilare prima di poter procedere verso la destinazione che più ci aggrada.  L’Uomo, forse a seguito di catastrofi naturtali e di una serie di guerre e conquiste altrettanto catastrofiche, perse molto tempo fa questa conoscenza del “dove siamo” nel Cosmo intero, ove egli è immerso.

Ignaro del suo glorioso passato le cui conoscenze svanirono quasi tutte con la distruzione degli archivi ove esse erano registrate, l’Uomo fu costretto a ricominciare quasi da zero. Come un bambino appena nato e senza memoria egli cominciò a guardarsi intorno e cominciò a fare domande spesso rivolte solo a sè stesso perchè non vi erano maestri o saggi o sapienti in giro nelle vicinanze che, conoscendo i segreti dell’antichità, potessero rispondere esaurientemente ai tanti perchè che egli si poneva.

In tale infanzia di figli orfani che si chiedevano continuamente perchè questo e perchè quello si distinsero i noti grandi del classicismo greco i quali, spinti dalla necessità di trovare una spiegazione dei fenomeni naturali secondo uno schema mentale semplice di perfezione e armonia basata sul numero, che era l’eredità dei pitagorici, immemori dei tanti secoli e millenni precedenti durante i quali si erano praticate continue osservazioni del cielo con intere èquipes di veri astronomi, trovarono in Aristotele il più importante rappresentante delle loro idee infantili basate su di un universo formato da tante sfere perfettamente circolari e concentriche nelle quali la Terra occupava il centro.

Quest’idea quindi nacque a tavolino, come diremmo noi oggi,  senza nessuna base di lunghe osservazioni del cielo. L’idea piacque a tutti e prese rapidamente piede nel mondo ellenico di quei tempi.  Le idee sono come le piante; una volta che le loro radici “prendono piede” risulta poi difficile estirparle, in special modo se si tratta di piante grandi ed importanti. Ci si poteva forse salvare “in corner”, per usare un termine calcistico, quando, oltre mezzo secolo dopo, Aristarco di Samo andò a studiare ad Alessandria d’Egitto e trovò, fra i relitti salvati di una antica sapienza  che si cercava di preservare nella appena costruita biblioteca della recentissima  e ancora costruenda città, una antica nozione esprimente l’idea che il sistema solare è eliocentrico e la Terra gira su sè stessa. Ma era già troppo tardi. Il pensiero di Aristotele ormai era già legge e tale rimase fino a Copernico.

Con Copernico questa visione del “Dove siamo” cambiò di segno, come dal negativo al positivo o viceversa, ma non di sostanza. Un pò come ai giorni nostri dopo la caduta del comunismo  allorchè l’Uomo è caduto nella trappola del suo opposto e cioè del capitalismo selvaggio da far west. Così è successo con la visione dell’Uomo nel Cosmo. In mancanza di secolari, organizzate e continue osservazioni del cielo, come successo ad Aristotele, Copernico, basandosi su poche singole osservazioni del cielo e molto di più su operazioni di matematica, riscoprì l’eliocentrismo  escludendo il geocentrismo così “sostituito”, creando un secondo antiaristotelico pregiudizio che continua ai giorni nostri.

La poca o non sufficiente osservazione del cielo ha fatto sì che ormai tutti gli uomini del pianeta vivano nel pregiudizio della “Rivoluzione Copernicana”. E cioè che la visione eliocentrica ha “sostituito” la visione geocentrica. Niente di più falso. La verità della realtà, invece, è a metà strada. La visione geocentrica e la visione eliocentrica sono due visioni e realtà, eterne, immutabili e diverse, dovute a due movimenti o moti diversi: il moto di “rivoluzione” intorno al Sole annuale ed il moto di “rotazione” della Terra su sè stessa giornalmente. Il primo produce l’eliocentrismo ed il secondo produce il geocentrismo. Sono due “paradigmi” diversi perchè basati su cause diverse. Essi sono anche coesistenti, conciliabili ed “insostituibili” l’uno con l’altro.

Il sistema geocentrico quì riferito naturalmente non ha niente a che fare col sistema geocentrico di Aristotele. Questo sistema geocentrico moderno oggi lo si chiama sistema di riferimento geocentrico ed è finanche usato dalla Nasa nelle sue operazioni spaziali, ma è concettualmente pur sempre un vero sistema geocentrico, la Terra al centro e l’Universo roteante tutt’intorno apparentemente per effetto della rotazione terrestre. La correzione da apportare pertanto al pregiudizio copernicano, per ritenere un concetto più realistico e per stabilire il “Dove siamo” nel Cosmo, è che IL SISTEMA SOLARE E ‘ ELIOCENTRICO ma L’UNIVERSO E’ GEOCENTRICO.

L’Universo, visto dalla Terra, è una cosa. Il sistema solare è un’altra cosa.

Ciò perchè l’Uomo vive sulla Terra ed è dalla Terra, nell’antico passato come nel presente e nel futuro, in un sistema geocentrico, che l’uomo ha effettuato, effettua ed effettuerà tutti i suoi studi, osservazioni e misurazioni del Cosmo. Ed è in questo sistema geocentrico che sono state elaborate tutte le nozioni dell’astronomia classica e dove tutti i tempi dei nostri orologi sono basati e da dove l’eliocentrismo del sistema solare è stato ricavato.

Ma c’è di più. L’assenza di una organizzata e sistematica osservazione del cielo, per lo meno decennale se non secolare, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ci ha fatto perdere di vista un fatto di una estrema semplicità, e per oltre 2500 anni da prima di Aristotele fino ad oggi. E cioè che il Cosmo, o l’Universo visibile, mostra da solo a tutti gli uomini del pianeta, che abbiano la curiosità di alzare gli occhi al cielo, sia l’eliocentrismo del sistema solare e sia la rotazione giornaliera della Terra su sè stessa, senza necessità di alcuna teoria o di elaborazione di formule di matematica. Questo forse voleva significare Aristarco di Samo quando se ne uscì con la sua trovata che nessuno capì. LA REALTA’ VISIBILE DEL COSMO CI PARLA DA SOLA!!!  Ciò perchè in un anno di 365 giorni solari le stelle fisse effettuano sempre ed eternamente un giro in più, 366 giri. Per la precisione 365,2422 giorni solari contro 366,2422 giorni stellari o siderali. Perchè le stelle effettuano sempre un giro in più??? Per capire questa semplice realtà basterebbe trarre delle conclusioni logiche dal fatto che, per esempio, se facciamo un giro intorno ad un monumento al centro di una piazza vediamo il paesaggio circostante effettuare un giro rispetto ad esso.

Per renderci conto di che cosa stiamo parlando immaginiamo di farci una passeggiata intorno al Colosseo, a Roma,  compiendo vari giri in senso antiorario guardando sempre avanti, avendo il Colosseo alla nostra sinistra e la città alla nostra destra.  Partiamo per il primo giro dall’altezza dell’arco di Costantino, alla nostra destra, e proseguiamo avendo in successione sempre alla nostra destra il Parco del Celio, il Bar Rossi, le Stanze Reali, via Domus Aurea, via Nicola Salvi, via delle Terme di Tito, via Vittorino da Feltre, la stazione della Metropolitana, via dei Fori Imperiali, Piazza Venere, l’Antiquarium Forense, e quindi di nuovo l’Arco di Costantino. Alla fine di questo primo giro abbiamo, con questa semplice passeggiata, fatto una rotazione su noi stessi in mezzo alla città di Roma a ciascun punto o direzione della quale abbiamo offerto in successione il fianco destro, le spalle, il fianco sinistro, il viso, e di nuovo  il fianco destro. Come se la città di Roma avesse fatto un giro intorno a noi se fossimo rimasti fermi in mezzo a Piazza Colosseo. O come se noi avessimo fatto una rotazione su noi stessi avendo la città di Roma intorno a noi. Rispetto al Colosseo però non abbiamo fatto nessuna rotazione su noi stessi, nè il Colosseo ne ha fatte rispetto a noi perchè durante la nostra passeggiata abbiamo rivolto al Colosseo sempre e solamente il nostro fianco sinistro.  Quindi rotazioni rispetto al Colosseo zero, rotazioni rispetto alla città di Roma uno.

Dopo magari un caffè partiamo per un altro giro-passeggiata sempre nello stesso senso. Questa volta però durante la passeggiata  facciamo ,diciamo, 4 giravolte su noi stessi. Alla fine del giro abbiamo fatto 4 rotazionii su noi stessi rispetto al Colosseo e 5 rotazioni rispetto alla città di Roma per quanto descritto nel paragrafo precedente. Ci prendiamo un altro caffè e ripartiamo per un altro giro ancora intorno al Colosseo questa volta però facendo durante la passeggiata 20 giravolte su noi stessi. Alla fine di questo terzo giro abbiamo fatto 20 rotazioni su noi stessi rispetto al Colosseo e 21 rotazioni rispetto alla città di Roma. Constatiamo quindi che qualsiasi sia il numero di giravolte che noi facciamo su noi stessi, la differenza di giri rispetto al Colosseo e rispetto alla città di Roma è sempre di uno.

Questa differenza di un giro in più rispetto alla città di Roma  nei confronti del Colosseo si verifica sempre solo ed esclusivamente nella condizione in cui noi siamo fra il Colosseo e la città di Roma e se giriamo intorno al Colosseo.

Se sostituiamo il Sole al posto del Colosseo, la Terra al nostro posto, e le stelle al posto della città di Roma circostante (anche se le stelle sono infinitamente più lontane della distanza Terra-Sole),  le 12 costellazioni zodiacali al posto dei 12 punti di riferimento della città di Roma, abbiamo in pratica effettuato una dimostrazione logica e precisa dell’eliocentrismo in modo estremamente semplice che anche un bambino può capire. E di conseguenza abbiamo anche dimostrato e risposto alla domanda del perchè in un anno le stelle girano 366 volte mentre il Sole gira (apparentemente) sempre e solo 365 volte. L’esperimento può anche essere effettuato intorno ad un palo in mezzo ad una radura o in altro modo equivalente.

Questa dimostrazione che l’Universo fa continuamente all’uomo, qualsiasi uomo, può anche essere rilevata da chi ha pochi minuti da perdere per alcuni giorni guardando di notte, sempre alla stessa ora, verso sud, sempre la stessa stella. Egli vedrà, giorno dopo giorno, quella stella spostarsi gradualmente verso destra e starà assistendo visivamente al giro della Terra intorno al Sole, proprio come girando intorno al Colosseo egli vede i vari punti di riferimento della città di Roma dall’altra parte del Colosseo spostarsi verso destra.

Sapere di essere in grado di vedere da soli e il movimento giornaliero di rotazione della Terra sul suo asse, e il movimento di rivoluzione annuale intorno al Sole, e sapere perchè il Sole gira 365 volte mentre le stelle girano 366 volte, dà già una condizione psicologica di sicurezza per una buona e giusta partenza sul nuovo cammino da intraprendere.

Una volta stabilito dove siamo nell’Universo, con le prossime puntate vedremo di conoscere altri elementi che interessano l’Uomo al fine di dirigerlo verso una nuova destinazione che possa appagare i cuori, le menti e le anime  di una nuova umanità più adatta ad affrontare le sfide millenarie che l’attendono, e con una rinnovata fiducia e spiritualità per uno sviluppo più armonico, in sintonia col suo Universo e la sua Natura, e prima che sia troppo tardi.

Vedi anche gli articoli n. 5 e 6 per approfondimenti e quantificazioni in merito allo stesso argomento. Il n. 5 – La Trappola della Ragione della Rivoluzione Copernicana – è la seconda parte di questo articolo.

P.S del 21.6.2011. – Nota comune agli articoli 2 – 5 – 6.
Prima che fosse iniziato questo blog personale l’autore si divertiva andando a scrivere commenti un pò quà ed un pò là.
La scoperta degli errori di Copernico nacque per caso ed alla fine di un processo mentale iniziato a maturare da un primo “input” o scintilla derivata dalla lettura di un testo scolastico di geografia astronomica ove è scritto che la precessione degli equinozi è circa 20 minuti all’anno.
Cercando di risalire alla sorgente di questi 20 minuti si aprì, come un naturale sviluppo, uno scenario nuovo che non avevo previsto e cioè che gli errori di Copernico avevano ripercussioni anche sul processo a Galilei.
Per tale motivo inviai dei lunghi commenti relativi al processo a Galilei sul sito “GALILEI ASTROLOGO – UN PROCESSO EVITATO, UN’INCHIESTA DIMENTICATA” dove è sviluppato tutto il ragionamento conducente agli errori copernicani.
Prego pertanto il lettore che volesse seguire tutta la storia di recarsi su tale sito per una panoramica a 360 gradi sull’argomento.
Quando fu iniziato questo blog personale vi inclusi solo le dimostrazioni più importanti riportate e ricavate dai detti commenti che avevo già fatto. Altri pensieri al riguardo sono rimasti solo su quei detti commenti.
In seguito forse potrei fare un articolo su Galilei che purtroppo incappò involontariamente nelle conseguenze dei detti errori.

1 – PENSIERI DELL’UOMO

Posted in EVOLUZIONE with tags on ottobre 12, 2010 by beautiful41

L’idea di aprire questo Blog mi è stata suggerita vivamente da una persona speciale. In un primo tempo ho rifiutato perchè sentivo di non avere la competenza necessaria alla gestione di un Blog ed anche perchè non ho dimestichezza con l’informatica se non quella di scrivere sulla tastiera.

Ma poi, dopo qualche settimana di ripensamenti e tentennamenti, mi sono deciso ad aprirlo perchè in fondo era quello che avevo sempre sognato di fare. Sognavo cioè di avere un microfono e parlare a tutto il mondo. Sognavo forse di essere un nuovo divulgatore e di raccontare alla gente la mia verità.
Ed internet ha il grande merito rivoluzionario di offrire proprio questa possibilità, di dare un microfono a chiunque voglia afferrarlo per comunicare il proprio pensiero a tutto il mondo.
Ecco perchè il titolo del blog è “Pensieri dell’Uomo”.
Il titolo del Blog ha una doppia valenza. Oltre a quella di comunicare dei pensieri vuole o vorrebbe anche essere il tessitore ed il presentatore di un pensiero nuovo dell’Uomo vestito solo della sua umanità, senza i tanti titoli delle convenzioni sociali che ne hanno offuscato e ridotto le sue potenzialità negli ultimi secoli.
Siamo stati abituati a pensare forse troppo e per troppo tempo secondo i pensieri e le teorie di poche persone, pensieri e teorie che spesso sono diventate Verità assolute inconfutabili, dei “paradigmi”, per usare una parola di moda.
Ma molti di questi “paradigmi” ci hanno portato per cattive strade fino alla situazione attuale che certamente non è quella di un paradiso terrestre.
Scopo di questo Blog è quindi di far svegliare le nostre anime ed i nostri spiriti  cercando di individuare, nel modo più sintetico possibile, quali sono queste Verità che hanno distorto il pensiero dell’uomo moderno e quale potrebbe essere la nuova stella Polare che ci possa guidare su una nuova strada sulla quale l’Uomo Pensante dovrà dirigere i suoi passi se si vorrà salvare.