2 – DOVE SIAMO – LA DEDUZIONE ERRATA DELL’ELIOCENTRISMO ASSOLUTO DI COPERNICO

Conoscere dove siamo è una necessità basilare prima di poter procedere verso la destinazione che più ci aggrada.  L’Uomo, forse a seguito di catastrofi naturtali e di una serie di guerre e conquiste altrettanto catastrofiche, perse molto tempo fa questa conoscenza del “dove siamo” nel Cosmo intero, ove egli è immerso.

Ignaro del suo glorioso passato le cui conoscenze svanirono quasi tutte con la distruzione degli archivi ove esse erano registrate, l’Uomo fu costretto a ricominciare quasi da zero. Come un bambino appena nato e senza memoria egli cominciò a guardarsi intorno e cominciò a fare domande spesso rivolte solo a sè stesso perchè non vi erano maestri o saggi o sapienti in giro nelle vicinanze che, conoscendo i segreti dell’antichità, potessero rispondere esaurientemente ai tanti perchè che egli si poneva.

In tale infanzia di figli orfani che si chiedevano continuamente perchè questo e perchè quello si distinsero i noti grandi del classicismo greco i quali, spinti dalla necessità di trovare una spiegazione dei fenomeni naturali secondo uno schema mentale semplice di perfezione e armonia basata sul numero, che era l’eredità dei pitagorici, immemori dei tanti secoli e millenni precedenti durante i quali si erano praticate continue osservazioni del cielo con intere èquipes di veri astronomi, trovarono in Aristotele il più importante rappresentante delle loro idee infantili basate su di un universo formato da tante sfere perfettamente circolari e concentriche nelle quali la Terra occupava il centro.

Quest’idea quindi nacque a tavolino, come diremmo noi oggi,  senza nessuna base di lunghe osservazioni del cielo. L’idea piacque a tutti e prese rapidamente piede nel mondo ellenico di quei tempi.  Le idee sono come le piante; una volta che le loro radici “prendono piede” risulta poi difficile estirparle, in special modo se si tratta di piante grandi ed importanti. Ci si poteva forse salvare “in corner”, per usare un termine calcistico, quando, oltre mezzo secolo dopo, Aristarco di Samo andò a studiare ad Alessandria d’Egitto e trovò, fra i relitti salvati di una antica sapienza  che si cercava di preservare nella appena costruita biblioteca della recentissima  e ancora costruenda città, una antica nozione esprimente l’idea che il sistema solare è eliocentrico e la Terra gira su sè stessa. Ma era già troppo tardi. Il pensiero di Aristotele ormai era già legge e tale rimase fino a Copernico.

Con Copernico questa visione del “Dove siamo” cambiò di segno, come dal negativo al positivo o viceversa, ma non di sostanza. Un pò come ai giorni nostri dopo la caduta del comunismo  allorchè l’Uomo è caduto nella trappola del suo opposto e cioè del capitalismo selvaggio da far west. Così è successo con la visione dell’Uomo nel Cosmo. In mancanza di secolari, organizzate e continue osservazioni del cielo, come successo ad Aristotele, Copernico, basandosi su poche singole osservazioni del cielo e molto di più su operazioni di matematica, riscoprì l’eliocentrismo  escludendo il geocentrismo così “sostituito”, creando un secondo antiaristotelico pregiudizio che continua ai giorni nostri.

La poca o non sufficiente osservazione del cielo ha fatto sì che ormai tutti gli uomini del pianeta vivano nel pregiudizio della “Rivoluzione Copernicana”. E cioè che la visione eliocentrica ha “sostituito” la visione geocentrica. Niente di più falso. La verità della realtà, invece, è a metà strada. La visione geocentrica e la visione eliocentrica sono due visioni e realtà, eterne, immutabili e diverse, dovute a due movimenti o moti diversi: il moto di “rivoluzione” intorno al Sole annuale ed il moto di “rotazione” della Terra su sè stessa giornalmente. Il primo produce l’eliocentrismo ed il secondo produce il geocentrismo. Sono due “paradigmi” diversi perchè basati su cause diverse. Essi sono anche coesistenti, conciliabili ed “insostituibili” l’uno con l’altro.

Il sistema geocentrico quì riferito naturalmente non ha niente a che fare col sistema geocentrico di Aristotele. Questo sistema geocentrico moderno oggi lo si chiama sistema di riferimento geocentrico ed è finanche usato dalla Nasa nelle sue operazioni spaziali, ma è concettualmente pur sempre un vero sistema geocentrico, la Terra al centro e l’Universo roteante tutt’intorno apparentemente per effetto della rotazione terrestre. La correzione da apportare pertanto al pregiudizio copernicano, per ritenere un concetto più realistico e per stabilire il “Dove siamo” nel Cosmo, è che IL SISTEMA SOLARE E ‘ ELIOCENTRICO ma L’UNIVERSO E’ GEOCENTRICO.

L’Universo, visto dalla Terra, è una cosa. Il sistema solare è un’altra cosa.

Ciò perchè l’Uomo vive sulla Terra ed è dalla Terra, nell’antico passato come nel presente e nel futuro, in un sistema geocentrico, che l’uomo ha effettuato, effettua ed effettuerà tutti i suoi studi, osservazioni e misurazioni del Cosmo. Ed è in questo sistema geocentrico che sono state elaborate tutte le nozioni dell’astronomia classica e dove tutti i tempi dei nostri orologi sono basati e da dove l’eliocentrismo del sistema solare è stato ricavato.

Ma c’è di più. L’assenza di una organizzata e sistematica osservazione del cielo, per lo meno decennale se non secolare, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ci ha fatto perdere di vista un fatto di una estrema semplicità, e per oltre 2500 anni da prima di Aristotele fino ad oggi. E cioè che il Cosmo, o l’Universo visibile, mostra da solo a tutti gli uomini del pianeta, che abbiano la curiosità di alzare gli occhi al cielo, sia l’eliocentrismo del sistema solare e sia la rotazione giornaliera della Terra su sè stessa, senza necessità di alcuna teoria o di elaborazione di formule di matematica. Questo forse voleva significare Aristarco di Samo quando se ne uscì con la sua trovata che nessuno capì. LA REALTA’ VISIBILE DEL COSMO CI PARLA DA SOLA!!!  Ciò perchè in un anno di 365 giorni solari le stelle fisse effettuano sempre ed eternamente un giro in più, 366 giri. Per la precisione 365,2422 giorni solari contro 366,2422 giorni stellari o siderali. Perchè le stelle effettuano sempre un giro in più??? Per capire questa semplice realtà basterebbe trarre delle conclusioni logiche dal fatto che, per esempio, se facciamo un giro intorno ad un monumento al centro di una piazza vediamo il paesaggio circostante effettuare un giro rispetto ad esso.

Per renderci conto di che cosa stiamo parlando immaginiamo di farci una passeggiata intorno al Colosseo, a Roma,  compiendo vari giri in senso antiorario guardando sempre avanti, avendo il Colosseo alla nostra sinistra e la città alla nostra destra.  Partiamo per il primo giro dall’altezza dell’arco di Costantino, alla nostra destra, e proseguiamo avendo in successione sempre alla nostra destra il Parco del Celio, il Bar Rossi, le Stanze Reali, via Domus Aurea, via Nicola Salvi, via delle Terme di Tito, via Vittorino da Feltre, la stazione della Metropolitana, via dei Fori Imperiali, Piazza Venere, l’Antiquarium Forense, e quindi di nuovo l’Arco di Costantino. Alla fine di questo primo giro abbiamo, con questa semplice passeggiata, fatto una rotazione su noi stessi in mezzo alla città di Roma a ciascun punto o direzione della quale abbiamo offerto in successione il fianco destro, le spalle, il fianco sinistro, il viso, e di nuovo  il fianco destro. Come se la città di Roma avesse fatto un giro intorno a noi se fossimo rimasti fermi in mezzo a Piazza Colosseo. O come se noi avessimo fatto una rotazione su noi stessi avendo la città di Roma intorno a noi. Rispetto al Colosseo però non abbiamo fatto nessuna rotazione su noi stessi, nè il Colosseo ne ha fatte rispetto a noi perchè durante la nostra passeggiata abbiamo rivolto al Colosseo sempre e solamente il nostro fianco sinistro.  Quindi rotazioni rispetto al Colosseo zero, rotazioni rispetto alla città di Roma uno.

Dopo magari un caffè partiamo per un altro giro-passeggiata sempre nello stesso senso. Questa volta però durante la passeggiata  facciamo ,diciamo, 4 giravolte su noi stessi. Alla fine del giro abbiamo fatto 4 rotazionii su noi stessi rispetto al Colosseo e 5 rotazioni rispetto alla città di Roma per quanto descritto nel paragrafo precedente. Ci prendiamo un altro caffè e ripartiamo per un altro giro ancora intorno al Colosseo questa volta però facendo durante la passeggiata 20 giravolte su noi stessi. Alla fine di questo terzo giro abbiamo fatto 20 rotazioni su noi stessi rispetto al Colosseo e 21 rotazioni rispetto alla città di Roma. Constatiamo quindi che qualsiasi sia il numero di giravolte che noi facciamo su noi stessi, la differenza di giri rispetto al Colosseo e rispetto alla città di Roma è sempre di uno.

Questa differenza di un giro in più rispetto alla città di Roma  nei confronti del Colosseo si verifica sempre solo ed esclusivamente nella condizione in cui noi siamo fra il Colosseo e la città di Roma e se giriamo intorno al Colosseo.

Se sostituiamo il Sole al posto del Colosseo, la Terra al nostro posto, e le stelle al posto della città di Roma circostante (anche se le stelle sono infinitamente più lontane della distanza Terra-Sole),  le 12 costellazioni zodiacali al posto dei 12 punti di riferimento della città di Roma, abbiamo in pratica effettuato una dimostrazione logica e precisa dell’eliocentrismo in modo estremamente semplice che anche un bambino può capire. E di conseguenza abbiamo anche dimostrato e risposto alla domanda del perchè in un anno le stelle girano 366 volte mentre il Sole gira (apparentemente) sempre e solo 365 volte. L’esperimento può anche essere effettuato intorno ad un palo in mezzo ad una radura o in altro modo equivalente.

Questa dimostrazione che l’Universo fa continuamente all’uomo, qualsiasi uomo, può anche essere rilevata da chi ha pochi minuti da perdere per alcuni giorni guardando di notte, sempre alla stessa ora, verso sud, sempre la stessa stella. Egli vedrà, giorno dopo giorno, quella stella spostarsi gradualmente verso destra e starà assistendo visivamente al giro della Terra intorno al Sole, proprio come girando intorno al Colosseo egli vede i vari punti di riferimento della città di Roma dall’altra parte del Colosseo spostarsi verso destra.

Sapere di essere in grado di vedere da soli e il movimento giornaliero di rotazione della Terra sul suo asse, e il movimento di rivoluzione annuale intorno al Sole, e sapere perchè il Sole gira 365 volte mentre le stelle girano 366 volte, dà già una condizione psicologica di sicurezza per una buona e giusta partenza sul nuovo cammino da intraprendere.

Una volta stabilito dove siamo nell’Universo, con le prossime puntate vedremo di conoscere altri elementi che interessano l’Uomo al fine di dirigerlo verso una nuova destinazione che possa appagare i cuori, le menti e le anime  di una nuova umanità più adatta ad affrontare le sfide millenarie che l’attendono, e con una rinnovata fiducia e spiritualità per uno sviluppo più armonico, in sintonia col suo Universo e la sua Natura, e prima che sia troppo tardi.

Vedi anche gli articoli n. 5 e 6 per approfondimenti e quantificazioni in merito allo stesso argomento. Il n. 5 – La Trappola della Ragione della Rivoluzione Copernicana – è la seconda parte di questo articolo.

P.S del 21.6.2011. – Nota comune agli articoli 2 – 5 – 6.
Prima che fosse iniziato questo blog personale l’autore si divertiva andando a scrivere commenti un pò quà ed un pò là.
La scoperta degli errori di Copernico nacque per caso ed alla fine di un processo mentale iniziato a maturare da un primo “input” o scintilla derivata dalla lettura di un testo scolastico di geografia astronomica ove è scritto che la precessione degli equinozi è circa 20 minuti all’anno.
Cercando di risalire alla sorgente di questi 20 minuti si aprì, come un naturale sviluppo, uno scenario nuovo che non avevo previsto e cioè che gli errori di Copernico avevano ripercussioni anche sul processo a Galilei.
Per tale motivo inviai dei lunghi commenti relativi al processo a Galilei sul sito “GALILEI ASTROLOGO – UN PROCESSO EVITATO, UN’INCHIESTA DIMENTICATA” dove è sviluppato tutto il ragionamento conducente agli errori copernicani.
Prego pertanto il lettore che volesse seguire tutta la storia di recarsi su tale sito per una panoramica a 360 gradi sull’argomento.
Quando fu iniziato questo blog personale vi inclusi solo le dimostrazioni più importanti riportate e ricavate dai detti commenti che avevo già fatto. Altri pensieri al riguardo sono rimasti solo su quei detti commenti.
In seguito forse potrei fare un articolo su Galilei che purtroppo incappò involontariamente nelle conseguenze dei detti errori.

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Una Risposta to “2 – DOVE SIAMO – LA DEDUZIONE ERRATA DELL’ELIOCENTRISMO ASSOLUTO DI COPERNICO”

  1. DrawingSam89 Says:

    scrivi proprio bene! spieghi concetti difficili con l’estrema semplicità della passeggiata intorno al colosseo! niente male questa prima spiegazione di filosofia cosmologica!

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