5 – RIVOLUZIONE COPERNICANA – TRAPPOLA DELLA RAGIONE

La Rivoluzione Copernicana è la dimostrazione di come sia facile per l’Uomo essere condotto da un pregiudizio ad un altro, facendogli credere che l’asino vola, per millenni interi, e di come sia facile distorcerne il pensiero quando gli si impartiscono solo delle nozioni ma senza farlo ragionare criticamente.  Come accennato in “Dove siamo”  l’Uomo non aveva bisogno nè di un Aristotele e nè di un Copernico per conoscere la sua posizione nel Cosmo perchè basta semplicemente osservare il cielo e ricavarne sia l’eliocentrismo e sia il geocentrismo. Abbiamo noi bisogno di uno scienziato o di un matematico per dire che, per esempio, abbiamo visto una rondine o un uccello volare e ricavarne l’idea che gli uccelli volano??? No, non ne abbiamo bisogno, vediamo la rondine e basta e sappiamo che la rondine e gli uccelli volano.

Abbiamo noi bisogno di uno scienziato o di un matematico per dire, per esempio, che abbiamo visto la bella signora Monna Lisa mentre faceva la spesa al supermercato??? No, non ne abbiamo bisogno, abbiamo visto la bella signora Monna Lisa al supermercato e sappiamo che stava facendo la spesa. Bene, per il moto di “rivoluzione” della Terra intorno al Sole e per il moto di “rotazione” della Terra su se stessa è la stessa cosa come per la rondine e per la bella Monna Lisa. Le vediamo o le abbiamo viste e non abbiamo bisogno di uno scienziato che ci venga a dire che cosa abbiamo visto. L’unica differenza, per “vedere” i due movimenti della Terra, è che dobbiamo guardare verso il cielo e le stelle.

Guardando il cielo e le stelle e notando che le stelle girano in un anno intorno alla Terra 366 volte, sempre esattamente un giro in più rispetto al Sole che gira 365 volte, ciò può significare solo una cosa: che la Terra gira intorno al Sole e contemporaneamente gira su se stessa, come abbiamo visto in “Dove siamo” coi giri intorno al Colosseo. Il movimento del Sole ci dà quindi la percezione del movimento di “Rotazione” ed il movimento graduale verso destra, guardando verso sud o mezzogiorno, delle stelle giornalmente ci dà la percezione del movimento di “Rivoluzione”. Entrambi questi moti o movimenti sono percettibili quindi da qualsiasi essere umano con i suoi occhi.

Come già accennato, è da ritenere a ragione pertanto che Aristarco di Samo anzichè il primo, sia stato l’ultimo a conoscere questa semplice verità già nota alle antiche civiltà egiziana e mesopotamiche in tempi a lui anteriori proprio perchè sappiamo che dagli albori di queste millenarie civiltà si effettuavano lunghe e continue osservazioni del cielo per secoli o millenni. Abbiamo anche visto che il movimento di “Rotazione” della Terra produce il sistema geocentrico, con la Terra al centro e l’Universo roteante tutto intorno, mentre il movimento di “Rivoluzione” annuale produce il sistema eliocentrico, il Sole al centro del sistema solare.

Ora cos’è la volta celeste o la sfera celeste??? E’ semplicemente quello che tutti gli uomini del pianeta chiamano “il cielo”. Quando alziamo gli occhi al cielo automaticamente alziamo gli occhi verso la sfera celeste o volta celeste. Il cielo, o la sfera celeste, non è altro che la visione di tutto l’Universo visibile. Poichè l’Uomo vive sulla Terra quest’Universo ci appare, ed è, geocentrico, cioè con noi al centro della sfera. Se vivessimo su Marte lo stesso Universo ci apparirebbe, e sarebbe, marte-centrico.  Se vivessimo su Giove lo stesso Universo ci apparirebbe, e sarebbe, giove-centrico. Se vivessimo sulla stella Arturus lo stesso Universo ci apparirebbe, e sarebbe, Arturus-centrico. E così via di seguito. Cioè la centralità dell’Universo dipende dal suo punto di osservazione. Un pò come il “punto di vista” di una qualsiasi carta geografica e che è il punto dal quale partono tutte le proiezioni.

Anche se ci vergognamo di vivere su questo brutto pianeta Terra che non conta niente nell’Universo non possiamo negare la realtà fisica che purtroppo noi qui siamo, non avendo trovato un altro posto decente dove andare. Di conseguenza noi non possiamo negare l’Universo geocentrico e nè potremo mai farlo finchè siamo legati alla Terra. Non si tratta nè di filosofia e nè di astronomia, si tratta di pura e semplice realtà inconfutabile, come la bella signora Monna Lisa che abbiamo visto al supermercato. Il fatto che la Terra giri intorno al Sole in un sistema solare eliocentrico nulla toglie al fatto che l’Universo rimanga geocentrico per avere il suo punto di osservazione, con l’Uomo, sul nostro pianeta.

L’Universo, visto dalla Terra, è una cosa. Il sistema solare è un’altra cosa.

Invece Copernico e/o la Rivoluzione Copernicana, cedendo all’antiaristotelismo, assieme al Sole portò anche il punto di osservazione geocentrico dell’Universo al centro del sistema solare, buttando, come si dice,il bambino assieme all’acqua sporca nella quale era immerso. Portando il punto di osservazione geocentrico dell’Universo sul Sole, al centro del sistema solare, ci si dimenticò sia dell’Uomo e sia della Terra, tanto era turra roba che non contava niente, creando così una fantasiosa non esistente sfera celeste eliocentrica, ed un secondo pregiudizio che dura ai giorni nostri.

Con il punto di osservazione dell’Universo ora sul Sole, ed ai fini del tempo, chiaramente la circonferenza dell’eclittica diventa una circonferenza di 360 gradi e di conseguenza i 50 secondi di arco di eclittica di Ipparco per la precessione degli equinozi diventano pari a circa 20 minuti annualmente. Ma è pura fantasia del pregiudizio copernicano perchè il punto di osservazione dell’Universo è rimasto sempre sulla Terra, dove noi viviamo, e la sfera celeste dell’Universo è rimasta sempre geocentrica. E poichè la Terra impiega 365 giorni a percorrere l’eclittica, 365 giorni che sono 365 rotazioni ciascuna di 360 gradi della sfera celeste geocentrica dell’Universo, la stessa eclittica sarà coperta da 365 volte i 360 gradi della sfera celeste geocentrica con la conseguenza che la precessione degli equinozi risulti correttamente solo di 3,3 secondi di tempo annualmente al posto dei menzionati circa 20 minuti.

Insomma è come se noi vivendo a Roma immaginassimo di misurare l’angolo sotteso dall’ampiezza del canale di Sardegna usando però la misura dello stesso angolo visto da Napoli.    Questo errore così grossolano dei detti 20 minuti annuali, anzichè 3 secondi annuali, ha naturalmente condotto alla lunghezza dell’anno siderale di 365, 2563 giorni di tempo solare medio (pari a  366, 2563 giorni siderali), al posto di  365,2422 e 366,2422, rispettivamente.  Questo errore di 20 minuti da ben circa 500 anni è entrato pesantemente nelle scuole, nella divulgazione scientifica, nella storiografia e nella didattica in genere, oltre che nelle menti degli uomini interessati.

Questo errore dei 20 minuti è stato dimostrato essere, per l’appunto, un errore dalle osservazioni astronomiche per cui  esso, nella pratica della definizione del tempo usato tutti i giorni, da quello dei nostri orologi da polso al tempo atomico, è stato “segretamente” e silenziosamente soppresso, lasciandolo però inalterato nella didattica ed al pubblico in genere. Questo per evitare di riconoscere pubblicamente sia la bufala di Copernico e sia l’errore della Scienza degli ultimi 500 anni. Lo svolgimento di questo processo è più dettagliatamente descritto nel prossimo articolo n.6 sulla Precessione degli Equinozi.

Questa è stata la trappola della ragione della rivoluzione copernicana che si è ripercossa in astronomia, nelle scuole e nelle menti degli uomini, in astrologia, storiografia e divulgazione scientifica di astronomia, oltre che in altri possibili settori scientifici che non conosco. Sì, certo che il Sole è al centro del sistema solare, ma l’Uomo è rimasto sulla Terra ove è il suo punto di osservazione al centro dell’Universo roteante pertanto in un sistema geocentrico, non per sua scelta o sua volontà, nè per motivi filisofici o religiosi, ma perchè è qui che è nato e vive ed è al centro di quest’Universo roteante che ha sviluppato il suo pensiero conoscitivo.

Vedi il prossimo articolo n.6 per entrare nel cuore del problema.

P.S del 21.6.11. – Nota comune agli articoli 2 – 5 – 6.
Prima che fosse iniziato questo blog personale l’autore si divertiva andando a scrivere commenti un pò quà ed un pò là.
La scoperta degli errori di Copernico nacque per caso ed alla fine di un processo mentale iniziato a maturare da un primo “input” o scintilla derivata dalla lettura di un testo scolastico di geografia astronomica ove è scritto che la precessione degli equinozi è circa 20 minuti all’anno.
Cercando di risalire alla sorgente di questi 20 minuti si aprì, come un naturale sviluppo, uno scenario nuovo che non avevo previsto e cioè che gli errori di Copernico avevano ripercussioni anche sul processo a Galilei.
Per tale motivo inviai dei lunghi commenti relativi al processo a Galilei sul sito “Galilei astrologo – Un processo evitato, un’inchiesta dimenticata” dove è sviluppato tutto il ragionamento conducente agli errori copernicani.
Prego pertanto il lettore che volesse seguire tutta la storia di recarsi su tale sito per una panoramica a 360 gradi sull’argomento.
Quando fu iniziato questo blog personale vi inclusi solo le dimostrazioni più importanti riportate e ricavate dai detti commenti che avevo già fatto. Altri pensieri al riguardo sono rimasti solo su quei detti commenti.
In seguito forse potrei fare un articolo su Galilei che purtroppo incappò involontariamente nelle conseguenze dei detti errori.

2 Risposte to “5 – RIVOLUZIONE COPERNICANA – TRAPPOLA DELLA RAGIONE”

  1. Gentile redattore
    la Sua versione della precessione , incomincia a convincermi
    ( sono un semplice autodidatta , ma continuo a cercare materiale su detta questione e sulla lunghezza dell’ anno solare etc. cercando di immaginare come fece Ipparco a misurarla ) , le invio questo link che lei forse gia’ conoscera’ .

    http://www.binaryresearchinstitute.org/bri/research/papers/BRI-Evidence.pdf

  2. Caro Franco,
    tu hai il coraggio non comune di cercare di ragionare con la propria testa e te ne do merito.
    Io stesso ai primi tempi ho avuto non pochi ripensamenti prima di divulgare questa bufala dei 20 minuti creata da Copernico e poi ripetuta nozionisticamente ancora oggi.
    Ma, dopo anni di riflessione, quando iniziai a scrivere su questo blog, non avevo più il minimo dubbio.
    Adesso, guardando indietro, mi viene da ridere a pensare a quanto sia difficile far riconoscere radicati pregiudizi, come questo.
    Ipparco e altri chiaramente, come tutti i classici greci, non hanno fatto altro che ripetere nozioni e concetti che essi avevano appreso ad Alessandria d’Egitto o in Egitto prima, durante e dopo le conquiste di Alessandro Magno che portarono alla dissoluzione del centro della sapienza, o Università, di On.
    Nozioni come questa della precessione, che noi dopo 500 anni da Copernico ancora farfugliamo cercando di capire quanto è e che cosa è, richiedono migliaia di anni di osservazioni per avere dei dati così precisi tanto da essere uguagliati dai nostri moderni quasars.
    Ciò lascia intendere quanto sia stata grande la conoscenza nel passato e della quale solo una piccola parte ci è pervenuta.
    Oltre alla precessione ho scritto altri vari articoli che ti possono interessare, su Sirio, i confini dell’Egitto, la longitudine, il congegno di Antikythera, l’origine della Misura, Akhenaten, e altri che testimoniano tutti di questa antica millenaria conoscenza anteriore al periodo della Grecia Classica.
    Ti ringrazio e Buona Riflessione!!

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