17 – LA BIBBIA, GLI EBREI ED I PREGIUDIZI MILLENARI

Due bombe atomiche sono scoppiate!!!  Ma non lo sa quasi nessuno perchè buona parte dell’informazione  è asservita agli interessi religiosi ed istituzionali nel mondo della cultura, assieme ad altri interessi,  interessi che sono tanti e potentissimi e cercano di soffocare nel silenzio e nell’oblio  ciò che non vogliono che si sappia. Lo status quo ed i pregiudizi del passato sono comodi e confortevoli e fonti di preservazione dei tanti privilegi riservati al sapere tradizionale o “classico”. Le nuove idee portano scompiglio in questa ordinata, confortevole, comoda, vera ed eterna verità “paradigmatica”. Si sarebbe costretti a scusarsi per aver propagato il falso per migliaia di anni. Si Sarebbe costretti a pensare ed a riscrivere una nuova verità ed una nuova storia. E la verità fa male, come dice una popolare canzone. Fa male perchè le nuove idee sono sempre rivoluzionarie e vanno sempre a scardinare ed a distruggere i comodi e monotoni pregiudizi del passato.

Queste due bombe atomiche sono scoppiate recentemente entrambe ad opera di studiosi israeliani, il professor Ze’ev Harzog, archeologo, ed il professor Shlomo Sand, storico, entrambi aventi cattedre in università israeliane.

Il primo, a seguito di varie campagne di scavi archeologici in Israele, Palestina e zone contigue, assieme ad altri gruppi di studiosi, non avendo trovato alcunchè di rilievo fra i reperti rinvenuti in zone di primaria importanza biblica, è stato costretto a riconoscere la realtà ed a proclamare al mondo intero che le storie della Bibbia del Vecchio Testamento, dall’inizio e fino a dopo Salomone o all’esilio babilonese, sono solo delle invenzioni poichè non corroborate da rinvenimenti di reperti atti a suffragare la loro veridicità ed importanza. Quindi le storie di Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Davide e Salomone, oltrechè della schiavitù e l’esodo dall’Egitto del popolo ebraico, non sono o non sarebbero avvenute. Coi tempi che corrono, bisogna togliersi il cappello e rendere omaggio e gli onori al coraggio di questo archeologo per studiare e raccontare la realtà come essa è, senza timore per le forti opposizioni culturali e politiche che queste scoperte comportano.

La seconda bomba atomica è scoppiata quando il professore di storia Shlomo Sand, a seguito di lunghe ricerche negli annali della storia del popolo ebraico, è arrivato alla conclusione che il moderno popolo ebraico non ha alcuna connessione storica con “la terra biblica dei loro padri”, che questa connessione è solo una invenzione del sionismo di un secolo fa per giustificare l’assegnazione di una terra ai professanti la religione ebraica, che la diaspora causata dai Romani nel 70 D.C. non è mai esistita perchè i Romani non hanno cacciato alcun ebreo dopo la conquista, che le popolazioni di religione ebraica sparse per il mondo avevano acquistato questo credo religioso per un iniziale proselitismo o conversione e per viaggi normali di commercio o altro, che i regni biblici di Davide e Salomone sono solo leggende,  che i veri ebrei odierni forse sono solo alcuni nativi palestinesi ora di religione musulmana, e tanto altro. Una vera bomba atomica. In pratica il professor Sand dice che gli israeliani di oggi non hanno alcun diritto storico sulla terra che occupano. Anche qui, e forse ancora di più, bisogna togliersi il cappello e rendere onore e omaggio al coraggio di questo professore per studiare e raccontare la realtà come essa è, senza paura dei fondamentali pregiudizi del suo stesso popolo. Vive congratulazioni!!! Abbiamo bisogno di uomini come voi su questo pianeta per il terzo millennio!!!!

In realtà queste due ultime bombe atomiche scoppiate sono solo le ultime, e le più forti, di una serie di bombe che erano cominciate a scoppiare dopo due grandi scoperte avvenute nel XIX° secolo, scoperte passate entrambe quasi sotto silenzio a causa della distorsione del pensiero e dei pregiudizi dell’uomo moderno, nonchè dei forti poteri precedentemente citati. Queste due grandi scoperte, fra le più grandi del secondo millennio, sono:
–  la decifrazione dei geroglifici egiziani antichi nel 1822, dopo una breve difficile ed eroica vita spesa tutta a tale scopo, da parte del grande Jean-François Champollion che forse sarà ricordato per le parole che gridava con gioia quando, dopo aver trovato l’ultima chiave per la completa e giusta decifrazione, correndo per strada dal fratello per annunciargli la notizia esclamava: “Je tiens l’affaire!!!” “Je tiens l’affaire!!!”.
– la decifrazione dei caratteri cuneiformi mesopotamici (sumerici, accadici, babilonesi, persiani antichi) nel 1857, a conclusione di una vita di studi e ricerche, da parte di un team di grandi appassionati e studiosi: gli inglesi Henry Rawlinson e Fox Talbot, il franco/tedesco Jules Oppert e l’irlandese Edward Hincks che agirono indipendentemente l’uno dall’altro.

Man mano che cominciarono a circolare le prime traduzioni di queste antichissime lingue morte, ci si cominciò a rendere conto che molte storie del Vecchio Testamento “risuscitavano” dalle traduzioni di queste antiche lingue, ma con nomi diversi. Forse la più clamorosa di queste storie è la storia di Noè e del Diluvio Universale che fu ritrovata, quasi intatta fra le tavolette di argilla della Mesopotamia narranti le gesta e le epopee di Gilgamesh e di Utnapishtin, risalenti ai tempi dei Sumeri allorchè erano già dei miti.

Cominciò ad apparire cioè che le molte storie del Vecchio Testamento, più che patrimonio del popolo ebraico, erano invece patrimonio dell’umanità intera, attraverso i vari popoli e nazioni dell’antichità ove queste storie si erano svolte. E più che un libro di religione, pertanto il Vecchio Testamento oggi, dopo le accennate rivelazioni, può essere considerato solo un libro di storia antica, ove per storia si intende storia ma anche favole, fiabe e favole-verità, date le tante manipolazioni, narrante le gesta ed i pensieri dei nostri antichi antenati i quali, essendo degli umani, ne hanno fatte e pensate di tutti i colori, dall’estrema criminalità e cattiveria  agli atti d’amore più sublimi, alle poesie più belle ed alla infinita saggezza.

Molte storie bibliche attribuite al popolo ebraico sono in realtà storie occorse nell’antico Egitto dal quale i compilatori del Vecchio Testamento hanno sempre cercato di prendere le distanze per rancori che si sono trascinati nei secoli e causati da estromissione di “egiziani” dall’Egitto stesso. Ma il fatto che, argomento poco o non divulgato, l’antica lingua scritta ebraica sia una copia pressocchè identica degli antichi geroglifici egiziani è forse la miglior prova di quanto asserito. Non ci si inventa una lingua dall’oggi al domani e normalmente si scrive nella lingua nella quale si è stati allevati ed istruiti.

Mosè è un nome egiziano e basta pensare ai tanti faraoni dai nomi terminanti con moses come Tuthmoses, Ahmoses, Ramses eccetera, dove la parola moses significa ragazzo o “figlio di”. Davide viene da Daud ove le consonanti inizialmente di “T”, da Toth o Tuth, antico dio egiziano della sapienza e della scrittura, sono state cambiate, magari inconsapevolmente, in “D”, come alcune persone da noi oggi ancora usano fare, come il nostro ex primo ministro De Mita che pronunciava tutte le T con delle D, mentre le vocali sia nei geroglifici e sia nell’ebraico antico non esistevano o non erano d’obbligo e quindi si adattavano secondo le circostanze della pronuncia.

I due professori citati quindi non hanno fatto altro che rendere esplicito e chiaro a tutto il mondo ciò che finora si mormorava solo nelle orecchie di poche persone per la paura di essere tacciati come “antisemiti”. Naturalmente questa nuova visione della realtà biblica è rivoluzionaria per diversi aspetti. Il primo è l’aggancio delle radici del cristianesimo, attraverso l’ebraismo, al mondo culturale dell’antico Egitto, cosa che le autorità ecclesiastiche hanno sempre cercato di evitare ritenendo quel mondo il mondo del paganesimo, non avendo mai preso in considerazione la possibilità che nel paganesimo vi fosse una immensa luce.

Venendo a cadere la storicità di Abramo e degli altri “patriarchi” viene a cadere la storicità del popolo eletto o “prescelto” da Dio. Al massimo questo credo può rientrare nell’essere classificato come pura fede personale che ciascun essere umano si porta dietro. Anch’io, pur non essendo ebreo, sò che il Signore mi aiuta e mi ha sempre aiutato ed ha sempre avuto un occhio su di me. Quindi anch’io sono prescelto al pari, penso, di tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi nazionalità e religione. Questa storia di essere prescelti per diritto divino con inchiostro, penna e carta, e tanto di sigillo, da Dio è stata forse la più grande follia, fra quelle citate, degli ultimi 2000??? 3000??? anni. Ed il popolo ebreo, e non solo esso, liberandosi da questo pregiudizio, spezzerà le catene che lo hanno reso schiavo finora e sarà finalmente libero ed uguale a tutti gli altri cittadini del mondo, perchè sarà in condizione di separare l’appartenenza allo Stato dall’appartenenza alla Religione.

Vi sono altri aspetti di carattere politico e attuali nei quali però non entro non avendo la competenza necessaria e data l’estrema delicatezza dell’argomento. Il pensiero e le ricerche effettuate da questi due grandi professori sono noti a tutti gli ebrei di tutto il mondo e sono densi di significati e sta al popolo ebraico trarne le giuste conseguenze adottando le giuste decisioni con coraggio, del quale gli israeliani certamente non difettano.

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3 Risposte to “17 – LA BIBBIA, GLI EBREI ED I PREGIUDIZI MILLENARI”

  1. Sei grande e non finisci mai di stupirmi!

  2. schifosi maledetti antisemiti ! vergognatevi per tutte le menzogne che sputate! Che pena che mi fate! che ignoranza ! Gli ebrei sono legati ad Israele, eccome se lo sono ! Israele e’ il loro antico Regno, la loro antica patria, Gerusalemme e’ la loro citta’ santa da piu’ di 3.000 anni, apritevi un libro di preghiere con la traduzione in italiano vi renderete conto di cosa sia Gerusalemme per noi ebrei! Gerusalemme e’ il cuore dell’ebraismo ! IGNORANTI !!!!!!!!
    Il vostro odio nei nostri confronti e’ solamente causato dalla GELOSIA, gelosia secolare e dalla propaganda palestinese basata solamente sulla menzogna!
    Israele non e’ mai stata terra palestinese, non e’ mai appartenuto ai palestinesi @! la palestina non e’ mai esistita !
    la verita’ vi fa male ma e’ solo questa ! i palestinesi sono arabi e appartengono a tutto il mondo arabo. Israele non fa parte del mondo arabo. Israele e’ terra ebraica e lo sara’ per sempre !
    PER SEMPRE ! Amen !

  3. Egregio signore,

    le accuse e le offese di bassa lega e gratuite che lei vomita nel suo commento già la qualificano per educazione, cultura e comportamento civile e religioso fra gli ultimi dell’umanità.

    Lei forse non lo sa, ma le offese e le accuse gratuite alla lunga ricadono sempre su chi le fa.

    Qualcuno diceva “Perdona loro perchè non sanno quello che fanno” che si potrebbe parafrasare con “Perdona loro perchè non sanno quello che dicono”.

    Forse lei neanche sa che esprimersi con rabbia, con livore e con odio, è una forma di violenza che, in tempi che lei neanche sospetta, era considerata un crimine contro la Civiltà.

    Con la sua rabbia bruciante lei non si accorge di trascinare nella sua follia tutti i cittadini di religione ebraica che invece niente hanno a che fare con le sue personali opinioni.

    I cittadini di religione ebraica, dentro e fuori Israele, nella stragrande maggioranza, sono abbastanza intelligenti per saper decidere da se stessi il proprio destino.

    Gli stessi cittadini di religione ebraica non meritano il cattivo servizio, o la cattiva pubblicità e presentazione derivante dai suoi sproloqui che considero suoi personali e non rappresentativi della totalità dei cittadini di religione ebraica.

    Visto il suo livello di maturità personale, civica, religiosa e culturale, sarebbe tempo perso addentrarsi nelle specifiche argomentazioni da lei sollevate.

    Ci sono però cittadini di religione ebraica, persone ammirevoli di serie A fra tutti i Cittadini della Terra, che ne sanno infinitamente più di lei e non odiano nessuno ed ai quali lei potrebbe rivolgersi per cercare di aprire ed allargare il suo orizzonte mentale.

    Si affacci alla finestra e cerchi di guardare, se ci riesce, come gira il mondo.

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