21 – SIRIO E ISIDE – LA STELLA DI NATALE E CAPODANNO

Intorno alla mezzanotte dei giorni che precedono e seguono il Solstizio d’inverno e Capodanno, tutti gli anni, da molte migliaia di anni, da tutte le abitazioni che hanno una finestra esposta verso sud, davanti ai propri occhi appare la più grande e lucente stella del firmamento, Sirio. E’ finanche più lucente di un pianeta e non si può sbagliare nel riconoscerla. Sirio, nella plurimillenaria storia egiziana, rappresenta la grande dea Iside. Stella e Dea sono entrambe affascinanti e misteriose ed interi volumi sono stati scritti su entrambe. La loro storia risale alla notte dei tempi ed il loro culto è all’origine finanche delle nostre fedi religiose. Sirio è bella, come Iside è bella. ed il loro misterioso fascino di natura femminile può forse essere paragonato all’ispirazione del Divino dato dal quadro più famoso al mondo, la celebre Monna Lisa di Leonardo.

Sirio non è una stella come tutte le altre. Essa è davvero particolare, anzi per meglio dire, speciale. Essa marca la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Cioè intorno alla mezzanotte di ogni capodanno guardando Sirio automaticamente noi guardiamo l’autostrada sulla quale stiamo procedendo. Sirio, o Iside, la “Sothis” greca o la “Spdt” egiziana, potrebbe essere la meta del nostro viaggio, una visita alla Monna Lisa del cosmo. E la sua lucentezza sembra fatta apposta per facilitarci questo viaggio, come per dire “segui la mia luce di splendore e ti ritroverai a casa”.

Come facciamo a dire che è la nostra direzione di marcia??? E’ semplice, ci sono sempre 181 giorni e 18 ore fra il solstizio invernale e quello estivo, e ci sono sempre 183 giorni e 12 ore, sempre quasi 2 giorni in più, fra il solstizio estivo e quello invernale. Il Sole quindi viaggia verso il solstizio d’inverno trascinandosi appresso tutto il sistema solare. La Terra impiega pertanto minor tempo fra il solstizio invernale e quello estivo perchè in questo tratto si muove in direzione opposta a quella del Sole. Ed impiega di più fra il solstizio estivo e quello invernale perchè in questo tratto la Terra si muove nella stessa direzione verso cui si sta muovendo il Sole, un pò come una autovettura che ne deve sorpassare un’altra in autostrada.

E’ in pratica come una seconda Stella Polare, nel senso di riferimento, perchè mentre la Polare ci indica la direzione dei punti cardinali, Sirio ci indica la nostra posizione nella nostra galassia e la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Verso di Lei, come detto, c’è la direzione della nostra meta ed il nostro futuro intorno al centro della nostra galassia. A 90 gradi, a sinistra, c’è la parte di cielo che noi possiamo vedere bene alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio di primavera, la parte di cielo più piena di stelle proprio perchè quella è la direzione del centro del nostro ammasso galattico intorno al quale tutto il sistema solare gira. Ancora più avanti, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’estate, la parte di cielo che si apre davanti a noi indica la zona o strada da cui siamo passati e stiamo provenendo. Proseguendo ancora, alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio d’autunno possiamo vedere la parte di cielo più povera di stelle proprio perchè stiamo guardando verso la parte opposta a quello del centro galattico. Finchè di nuovo, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’inverno e capodanno, la nostra bella Sirio, o Iside, ritorna a splendere come non mai e ad indicarci la nostra meta con Lei come guida.

Sirio, durante la plurimillenaria antica civiltà egiziana, era la rappresentazione della dea Iside, moglie di Osiride, a sua volta rappresentato dalla seconda forse più bella costellazione del cielo, la costellazione di Orione,  che la precede di circa una ora, quasi ad aprirle la strada, come farebbe qualsiasi uomo che si rispetti con la propria amata. Così Sirio, o Iside, segue Orione, o Osiride, nel cielo per l’eternità, a testimonianza del loro Amore cosmico e dell’Amore universale, oltre che di forse profonde verità, spirituali e scientifiche che ancora oggi ci sfuggono. La famosa Stella di Natale, che noi mettiamo su tutti i presepi, non è altro che Sirio, o Iside, la più lucente e bella stella che da millenni, nei giorni di Natale, illumina la capanna del nuovo anno che nasce e la capanna della divinità che nasce e che rinasce con noi e dentro di noi.

Fino all’avvento del Cristianesimo il culto di Iside era osservato in tutto l’oriente  e nei paesi del mediterraneo. Finanche a Roma e nel mondo romano esso era conosciuto e praticato e vi erano molte statue che la raffiguravano con un bambino in braccio. E qualcuna esisterà ancora oggi. Il bambino che Iside portava in braccio era suo figlio Horus, o Horo, avuto, così dice la leggenda, in pratica per magia o, come diremmo noi oggi, per opera dello spirito santo, anche se il concepimento fu frutto del seme di Osiride, perchè quando Lei concepì Horus suo marito Osiride era già morto, caduto in una trappola mortale tesagli, per invidia per il suo successo e popolarità, da suo fratello Seth assieme ad altri 72 congiurati. Osiride fu un grande civilizzatore e girò il mondo intero portando il primo fondamentale messaggio di luce di sapienza, fratellanza, amore, giustizia, spiritualità, pace e perdono a tutti gli esseri umani. Insomma egli fu, molte migliaia di anni prima, il nostro Gesù così come Iside fu l’antesignana della Madonna col Bambino. E fu la storia di Iside a dare chiaramente l’idea al Cristianesimo dell’Immacolata Concezione.

L’importanza, la grandezza ed il mistero di Sirio non finiscono qui. Sirio fu scelta dagli antichi egiziani, già dai tempi predinastici, dal 3500 A.C. per certo, ma forse risalente a tempi più antichi, quale stella adatta a marcare l’anno di 365,2422 giorni che noi oggi conosciamo col calendario Gregoriano. Ciò era possibile perchè Sirio era, ed è, l’unica stella del firmamento che non ha movimenti precessionali come tutte le altre stelle. Noi sappiamo che a causa della precessione degli equinozi ogni 2160 anni circa tutte le stelle subiscono appunto un movimento precessionale di 30 gradi di ascensione retta. Sappiamo, per esempio, che a causa di tale movimento fra alcune migliaia di anni la stella che c’indicherà la direzione del Nord sarà la stella Vega e non più la attuale stella Polare dell’Orsa Minore. Ebbene per Sirio ciò non è accaduto e non si è verificato per oltre, ad oggi, 5500 anni!! Molti studiosi e storiografi non sono d’accordo sull’interpretazione di questa strana faccenda, anche perchè una sentenza veritiera su quest’argomento richiede un lungo periodo di osservazioni, mentre la scienza, timidamente, a causa del disagio a toccare questi argomenti da essa ritenuti un abracadabra, sembra che voglia fare capolino dicendo che sì, effettivamente, sembra che i parametri precessionali di Sirio siano ridotti quasi a zero.

Quindi Sirio è la stella fissa, o quasi, per eccellenza. Un punto fermo nel Cosmo quasi a voler dare la possibilità a tutti gli uomini del pianeta di poter trovare, un giorno, la giusta strada della verità nella sapienza e nella spiritualità. Essa pertanto indica il Natale, Capodanno e l’Epifania tutti gli anni, adesso come duemila anni fa e come sei mila anni fa ed ancora più indietro.

Nella prima metà dello scorso secolo, nel 1931, un professore di antropologia francese, Monsieur Marcel Griaule, assieme ad una antropologa tedesca, Madame Germaine Dieterlein, diedero inizio ad una campagna di ricerche antropologiche in Africa, in Mali, intorno alla zona di Timbuctu, ove si soffermarono nello studio delle credenze e nozioni conosciute dall’etnia dei Dogon, appartenenti alla più grande etnia dei Bambara, a loro volta connessi con i Fulani o Peul di quell’area. I due professori non immaginavano che le loro ricerche sarebbero entrate negli annali della storia sollevando un enorme scalpore ed incredulità che perdura ai giorni nostri.

Queste ricerche durarono molti anni, circa 20, e portarono alla conclusione strabiliante ed incredibile che i Dogon da migliaia di anni sapevano, e si tramandavano di generazione in generazione, tutto sul sistema di Sirio che, anche se a noi appare come una singola stella, è in realtà parte di un sistema, appunto chiamato il sistema di Sirio. E’ cioè un sistema di stelle binarie di cui una, Sirio A, che è quella che noi vediamo, ruota intorno ad una “nana bianca”, detta Sirio B, una stella estremamente densa che non emette luce, con un periodo di rivoluzione di 50 anni. Tutte cose che la scienza ufficiale ha praticamente ignorato fino alla metà dello scorso secolo dopo aver cominciato solo a supporne qualcosa nel XIX° secolo.

Sirio inoltre è la stella che, nella sua culminazione in meridiano, cioè al centro del cielo ed in direzione sud, era traguardata, come attraverso un cannocchiale, dal condotto meridionale della Camera della Regina della Grande Piramide di Giza, condotto che pertanto appare essere stato costruito appositamente per Lei, questa stella fantastica e più che speciale, quasi a voler confermare tutto quanto detto finora. Gli antichi chiaramente si dovettero rendere conto dell’importanza e dell’eccezionalità di questa stella, molto più di quanto siamo disposti a concedere noi oggi, nella nostra scettica aridità spirituale, pianificando la costruzione del più grande monumento al mondo, la Grande Piramide di Giza in Egitto, intorno alla sua essenza di Stella e Dea.

L’aver voluto far rappresentare l’unicità di questa splendente e magnifica stella dalla Dea Iside, una Donna, sembra infine essere stata una deliberata e chiara testimonianza dei fondatori della civiltà umana ad onorare, rispettare e ad amare la femminilità e l’eterno femminino di tutte le Donne, portatrici dell’affascinante mistero del Divino e dell’Amore che è all’origine della Vita e della sua rigenerazione.

Tutte queste caratteristiche di Sirio, qui solo accennate, sembrano volerci invitare ad una profonda riflessione, in occasione di questo Natale e di questo Capodanno, che ci possa aiutare a delineare meglio la strada ed il percorso da intraprendere, il cammino di mille miglia, sul quale l’uomo pensante moderno ha disperatamente bisogno di ritrovare sè stesso, nella verità, come descritto dall’inizio di questo blog.

……

P.S. – NOTA PER COLORO CHE CERCANO LA DIREZIONE DI SIRIO. –

A mezzanotte di ogni 31 Dicembre Sirio è osservabile esattamente a Sud, cioè nella posizione dove a mezzogiorno il Sole raggiunge la massima altezza. Un’ora prima della mezzanotte, alle 23.00, Sirio si trova 15° (gradi) più a sinistra della detta posizione. Alle 01.00, un’ora dopo la mezzanotte, Sirio si trova 15° più a destra della detta posizione. E così via di seguito. Ed è così per migliaia e migliaia di anni.

A mezzanotte di ogni 1° Dicembre, un mese prima di Capodanno, Sirio si trova 30° più a sinistra sempre della stessa detta posizione. Ed a mezzanotte del 31 Gennaio, un mese dopo il Capodanno, Sirio si trova 30° più a destra della detta posizione o direzione.

……

Vedi anche n. 24 sul disconoscimento di Sirio.

E vedi anche n. 61 – Per l’importanza di Sirio in una nuova formulazione dei moti celesti e nella sua testimonianza per gli errori di Copernico e Newton.

8 Risposte to “21 – SIRIO E ISIDE – LA STELLA DI NATALE E CAPODANNO”

  1. E’ una delle più belle e affascinanti favole verità che hai scritto fino ad ora!
    Grazie per il messaggio di fiducia nel futuro dell’umanità, perchè noi valiamo e ci crediamo… o no?
    A presto vagabondo delle stelle!

  2. grazie

  3. La mia stella preferitaaaaa

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  6. Ciao, complimenti per l’articolo. Io sto scrivendo un libro e mi servirebbe sapere se Sirio alla data dell’equinozio di primavera e’ ancora visibile dal nostro emisfero. Mi puoi aiutare? Ti ringrazio tanto in anticipo.

    • Cara Elisa,
      grazie per la visita sul blog.
      Ogni mese Sirio (come tutte le altre stelle) si sposta nel cielo di 30°, dato che in un anno fa un giro completo di 360°. Di conseguenza, all’equinozio di primavera del 21 Marzo, Sirio si dovrebbe spostare di circa 80° dalla posizione originaria del 31 Dicembre, naturalmente verso ovest, quindi vicinissima al tramonto (data la posizione originaria del 31 Dicembre). Questo più o meno alle nostre latitudini italiane.
      Spero di esserle stato d’aiuto, buona fortuna per il suo libro.

      Cordiali saluti.

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