27 – L’INCAPACITA’ A RICONOSCERE LA REALTA’ – UNO – LIBERTA’ INFINITA O REGOLATA????

Due notizie-bomba di questi giorni.

La prima notizia-bomba, questa numero uno, è il riconoscimento da parte di un grande economista americano “out-sider” che il potere autocorrettivo del libero mercato è un “mito”, a conferma di quanto più specificatamente già esposto in questo blog all’articolo “I paradigmi della follia”. Questo mito che il libero mercato si regoli autonomamente senza alcuna normativa  è duro a morire e riflette abbastanza chiaramente l’incapacità di guardare la realtà e l’incapacità di guardare avanti del pensiero occidentale odierno. Il fatto però che la parola “mito” venga pronunciata dalla “intelligentia” americana che conta è di per sè rivoluzionario.

Per illustrare meglio la situazione in cui centinaia di milioni di cittadini occidentali e non occidentali  si trovano immaginiamo di rappresentare questa umanità guidando una autovettura a marcia indietro sull’autostrada da Roma a Milano, contromano, nella carreggiata diretta verso Sud, cercando di scansare quindi continuamente le autovetture provenienti da Nord, velocissime.

Fino all’era del presidente Reagan, con la sua “deregulation”, e fino agli inizi della globalizzazione, un mondo ancora tranquillo, la nostra autovettura procedeva a marcia indietro da Roma a Milano e contromano ad una velocità di 20 o 30 chilometri all’ora e per questa poca velocità evitava più facilmente di scontrarsi contro il traffico proveniente da Milano. Con la attuazione e la concretizzazione della “deregulation”, un mondo senza regole, e la conseguente idea di libertà senza limiti su un pianeta intero, fidando sul falso ideologico del potere autocorrettivo del mercato, la nostra autovettura, adeguandosi a questa nuova mentalità ed atmosfera, ha incrementato la sua velocità a marcia indietro a 100 km/h. Con una tale folle velocità contromano ed a marcia indietro prima o poi doveva per forza avvenire una catastrofe, cosa che è avvenuta impoverendo centinaia di milioni di persone e rovinando interi Stati o Nazioni, provocando migliaia di miliardi di danni. Tranne le relativamente poche persone che si sono suicidate, i milioni di morti non ci sono ancora stati.

Ora, come accennato dall’inizio, il fine di questo blog è rivoluzionario nel senso che vuole mostrare all’Uomo la giusta strada sulla quale incamminarsi per salvarsi. Buona parte dell’umanità sta correndo verso il disastro perchè non si vuole riconoscere la realtà. Non riconoscendo la realtà questa umanità non riesce a ricavare i giusti insegnamenti dalle passate esperienze e quindi continua a correre a marcia indietro ed a 100 km/h contromano. Dopo i tanti danni fatti all’economia principalmente occidentale dal recente collasso finanziario in pratica assistiamo al rifiuto di correggere il sistema adeguatamente. Perchè quello che è successo e sta succedendo negli Stati Uniti d’America ed in Europa è di rinnovare lo status quo della libertà infinita, magari con solo qualche piccolo palliativo. Per cui, paventa il rinomato economista, rischiamo di infrangerci contro un altro colossale disastro. Errare è umano ma perseverare è diabolico.

La Rivoluzione Francese, che molti conoscono per averla studiata, potrebbe essere considerata un piccolo litigio di condominio a fronte di quello che succederà al verificarsi del prossimo colossale disastro finanziario o economico per il quale niente si potrà fare per evitarne le conseguenze. I governi delle nazioni sono eletti per governare, e governare significa assumersi delle responsabilità evitando la formazione degli eccessi degli opposti e dei contrari che sono sempre distruttivi. Governare non significa proclamare solo diritti e raccomandazioni di vogliamoci bene. Per quello che concerne il mercato governare significa fissare i prezzi al pari di come si fissano i costi. Dov’è la logica, dov’è la Ragione quando da un lato ci si accapiglia per mesi o anni in infinite costose conferenze o riunioni per fissare, per esempio, 50 euro di aumento nella busta paga, mentre dall’altro lato si vanifica tutto ciò lasciando la libertà di far aumentare tutti i prezzi in assoluta libertà????

La Germania ed altri paesi nordeuropei forse si salvano o forse si salveranno in buona parte perchè i loro governi, operanti in parlamenti impostati nello spirito della conciliazione anzichè contrapposizione, già da decenni hanno fissato, oltre ai costi, anche prezzi e tariffe pur essendo paesi liberi e democratici. I loro governi governano perchè sanno guardare la realtà molto meglio che nel Sud Europa, in Inghilterra e negli Stati Uniti, rimasti prigionieri, per motivi storici e di distorsione del pensiero culturale venuto delineando in questo blog, di un concetto di libertà assoluta ed a senso unico alla base del capitalismo “puro” all’origine della globalizzazione e di quel pò pò di disastri sopra accennati. Disastri che naturalmente hanno anche creato immense ricchezze nelle mani di poche sparute persone. Ma ci dobbiamo convincere che il pianeta è di tutti e non di poche persone. Pertanto non sarà mai troppo tardi quando anche i nostri governi si sveglieranno, se non vi saranno costretti prima.

E’ chiaro che questa incapacità di guardare la realtà non è dovuta all’incapacità di comprendere un teorema o un assioma difficile come potrebbe essere per esempio la teoria della relatività di Einstein, ma è dovuta principalmente alla volontà di non comprendere per interessi personali, essendo il concetto della follia della autoregolamentazione di costi e prezzi in un libero mercato estremamente facile da capire da parte di tutti e non solo degli economisti.

La libertà del mercato infinita e senza regole condurrà inevitabilmente ad una sola persona, la più brava, essere proprietaria di tutto il pianeta avendo tutti gli altri uomini suoi schiavi. E’ ciò eticamente e filosoficamente giusto????

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