103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

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Il conto senza l’oste – FLASH

Fare il conto senza l’oste si dice quando si tirano conclusioni unilaterali senza tener conto di chi, o di cosa, determina lo svolgersi degli avvenimenti. Dopo secoli di lotta ideologica fra liberismo e comunismo, fra democrazie di mercato e statalismo, e dopo varie guerre mondiali terrificanti, siamo punto e a capo come se l’esperienza della storia non fosse mai avvenuta.

Non è servito il collasso del comunismo a convincere i cervelli di molti uomini che quel sistema non funzionava. Non è servito il collasso in corso del capitalismo da libero mercato liberticida e rapace a convincere i cervelli di molti uomini che il sistema attuale di una finanza predatoria e di un mercato senza regole, oltre all’arricchimento miliardario di pochi, ha destabilizzato Nazioni intere provocando chiusure fallimenti disoccupazioni suicidi povertà e disuguaglianze abissali.

E si ha finanche la spudoratezza di negarlo. Ed ancora più spudoratezza a chiedere più liberalizzazioni incontrollate.

Ma questi signori, di entrambe le parti, hanno mai sentito parlare di armonia, o svluppo armonico, o crescita armoniosa, o progresso armonico??? L’armonia non è un abracadabra di religione o un abracadabra di arte estetica o di prospezione sentimentale. L’armonia è numero ben preciso che mette in relazione il grande con il piccolo in maniera ed in misura detta per l’appinto armonica o senza eccessi.

L’armonia prevede un ente centrale, che dovrebbe essere il governo, il quale, come un direttore di orchestra, regola tempi, volumi e toni dell’economia in funzione della variabile produttività del Paese ed in modo tale che tutte le varie componenti di prezzi, costi, salari, banche e tassazioni producano un effetto o una musica piacevole.

E’ difficile da capire tutto ciò???

Sembra di sì, o per lo meno per i nostri governanti e per i “liberisti” i quali con le loro decisioni adottate finora hanno ampiamente dimostrato di non conoscere l’armonia, tassando subito i più poveri e lasciando a chiunque di aumentare prezzi e tariffe a suo piacimento. Evviva!!!

E’ come se in un’orchestra ogni componente suoni quando, come e quanto vuole. Il suono che ne deriva farebbe scappare non dico gli amanti della musica, bensì gli amanti dei tuoni atmosferici!! E questa è l’idea di libertà dei “liberisti”: fare e imporre quello che si vuole senza considerare le anime e la natura circostante, ma questa non è libertà, questa è pura avida follia.

E senza direttore di orchestra le liberalizzazioni e privatizzazioni hanno ed avranno effetti devastanti.

La Germania, unico Paese in Europa, applica invece il concetto di armonia nell’economia sia in crescita e sia in decrescita e questo è il segreto del suo successo. Il rifiuto di ciò riconoscere farà sì che in Europa rimarrà in piedi un solo Paese; la Germania.

Per realizzare l’Armonia la prima cosa da stabilire è chi sarà l’unico direttore di orchestra, il Governo o i Sindacati politici. Il non voler venire a patti con questa semplice realtà significa volersi suicidare.

Ma non c’è dubbio che i fatti drammatici che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi determineranno, da soli, l’azzeramento di tutte le illusioni ideologiche, di sinistra e di destra “liberista”, presentando il conto finale alla sempre più povera Nazione Italia.

Ma la vita continua, con un nuovo Sole ed una nuova Civiltà, e lo vedremo nel prossimo articolo.

5 Risposte to “103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH”

  1. Vorrei ascoltare una sinfonia armonica..dove il direttore dirige ma gli orchestranti siano tutti competenti dei loro strumenti e conoscano lo spartito..il direttore non inventa nulla, garantisce e gestisce la situazione nel suo complesso. Il direttore da solo non è nulla.
    E’ la prima volta che io e te suoniamo note diverse?!
    Ma forse non sono riuscita a comprenderti…
    Ti abbraccio come sempre.

    • Carissima,
      mi riferisco al sistema della Germania che è l’unico Paese occidentale classico ad adottare l’armonia fra tutte le componenti sociali ed il direttore di orchestra è il governo democraticamente eletto.
      Va da sè che tutti i componenti dell’orchestra devono saper suonare i propri strumenti e sappiano leggere lo spartito.
      I creatori della musica o della sinfonia sono i programmatori dei vari partiti politici che di volta in volta presentano in Parlamento le loro proposte musicali.
      I cittadini naturalmente controllano e fanno le loro scelte con le elezioni, per il governo o direttore di orchestra.
      E naturalmente il governo è sempre rappresentato da un primo ministro o equivalente.
      E non credo che si possa dire che la Germania sia un Paese dittatoriale.
      Nessuno può stabilire i prezzi con la propria testa se non autorizzato dal governo che ne controlla la fattibilità nel contesto armonico generale.
      I sindacati lavorano assieme agli imprenditori: se quest’anno l’azienda guadagna il 5% in più gli operai prenderanno una paga maggiorata del 5%. Se quest’anno l’azienda perde il 5% gli operai perdono il 5%. Il lavoro cioè segue la produzione e non la politica.
      Per la politica ci sono le elezioni-
      Non credo proprio che suoniamo note diverse se intendiamo l’armonia allo stesso modo.
      Ti abbraccio

      • Carissimo, indubbiamente la Germania sta bene, perchè ha saputo farci…ma perdonami se non riesco ad esaltarmi di ciò nè a portarla come modello da emulare. Non mi piace come la Merkel conduce la sua politica nei confronti del mondo..obbedisce solo a freddissime logiche finanziarie, col piglio di una maestrina stile signorina Rottenmeier ( istitutrice di Heidi) vuol solo far quadrare i conti, senza chiedersi perchè uno Stato ha un enorme debito pubblico e soprattutto non chiedendosi chi l’ha procurato. ( Nel Land Sassonia, nelle ultime elezioni ha preso una sonora scoppola!!)
        “Washington ( dove la crisi è iniziata dal 2007)ha fatto una precisa scelta di campo politica, ossia attribuire la colpa ai responsabili del disastro limitandone i margini di operatività e predisponendo un sistema più efficace di tutela dei consumatori.”

        I leader europei, invece, hanno deciso di omettere questo primo grande pilastro di analisi politica, attribuendo il costo della crisi alla collettività, vittima indifesa delle mire espansionistiche dei grandi poteri finanziari.
        Allora per potersi equiparare si stritolano i popoli con manovre lacrime e sangue, si mortifica la crescita, il potere d’acquisto, ci si impoverisce sempre più e si diventa succubi e disperati.
        Comunque aldilà di tutto, io continuo a credere in un sogno: vorrei che ogni singolo Stato ragionasse in una logica universale e non individualistica, la stessa cosa che dovrebbe fare ogni uomo riferito a qualsiasi altro uomo del Pianeta, finchè non capiremo che il nostro benessere, la nostra vita, la nostra felicità dipendono e sono concatenati dal benessere di tutti,
        non può esserci Armonia.
        E qui…credo, anzi sono certa che suoniamo a quattro mani!!!
        Ti abbraccio.

  2. Mi piace molto questo pensiero, lo condivido con te:

    IL PIU’ GRANDE MISTERO CONTEMPORANEO: la crisi determinata dal debito pubblico.
    Debito fatto da chi? (mistero) e verso chi? ( grande mistero).
    Sono soldi già spesi (da chi) e per che cosa? E’ un debito fatto da alcuni e perché è chiamato pubblico.
    CHI CI STA GUADAGNANDO? ( grandissimo mistero).
    Il caso non esiste.
    Il DEBITO PUBBLICO è frutto di una logica precisa e disumana. Tu, evita di cadere nella trappola emozionale che porta alla sfiducia e in alcuni casi al suicidio. Esci allo scoperto con la tua voglia di vivere, con le tue emozioni, con il tuo corpo (evita di giudicarlo) e VIVI INTENSAMENTE OGNI MOMENTO.
    In 2 parole TIENI ALTA LA COSCIENZA e goditi questa meravigliosa esperienza umana.
    Giorgio Cerquetti

    • Carissima,
      mi permetto di non essere d’accordo sulla definizione di Grande Mistero data alla crisi determinata dal debito pubblico.
      La crisi ed il debito pubblico hanno origini precise e conosciute.
      Il debito pubblico nasce quando lo Stato spende più di quanto incassa.
      In tal caso lo Stato si fa prestare i soldi dai cittadini, italiani e stranieri, in cambio di pezzi di carta che sono i Titoli o Bot.
      Questi titoli hanno validità variabili da uno a 30 anni o più.
      Lo Stato incoraggia i cittadini a prestargli soldi promettendogli un interesse annuale.
      Se tu compri, per esempio, in banca, uno di questi pezzi di carta valido 1 anno in cambio di 100 euro con un interesse del 2%, dopo un anno consegni il pezzo di carta e ricevi 102 euro guadagnando quindi in questa operazioner 2 euro.
      Nonostante ciò lo Stato, spendendo sempre più di quanto ha guadagnato con tasse e Iva e altro, ha aumentato il suo debito a oggi a circa 2000 miliardi di euro.
      Con una economia che cresceva normalmente la cosa era comunque mantenuta sotto controllo anche perchè il mondo intero guardava ai Paesi dell’euro come ad un solo Paese.
      Quando scoppiò il bubbone in America, anche questo con conosciute precise responsabilità di banche, uomini e istituzioni, e l’economia si bloccò con chiusure di molte fabbriche e con milioni di disoccupati, le cose cambiarono.
      Guardando alla Grecia e ad altri Paesi in simili difficoltà, il mondo intero cominciò a fare la differenza fra i vari Paesi che erano serviti dall’euro e si accorse che lo stesso euro serviva Paesi sani e senza debiti come la Germania, e serviva Paesi oberati da un enorma debito come il nostro e altri.
      I cittadini, italiani e stranieri, che compravano i titoli, o i pezzi di carta, davano la preferenza ai titoli della Germania per non rischiare di perdere i propri soldi in caso di fallimenti dei Paesi indebitati come la Grecia.
      E lo Sttato Italiano, per incoraggiare questi cittadini titubanti a comprare i suoi titoli o Bot, ha dovuto promettere un interesse maggiore di quello della Germania, peggiorando ancora di più la sua situazione debitoria.
      Su questa differenza poi si è concentrata la speculazione da parte di banche, cittadini e finanche Stati o Nazioni intere per lucrare, “giocando” in Borsa, enormi somme di denaro.
      E’ come un pugile che riceve in continuazione colpi micidiali indebolendosi sempre di più ed alla fine stramazza al tappeto morto.
      La Germania, senza debiti, è inattaccabile perchè può onorare i suoi debiti ed i suoi Titoli in qualsiasi momento senza difficoltà.
      Ma è una lotta per la vita o per la morte ove ciascuno cerca di salvare disperatamente la propria vita.
      Mi sono permesso di fare questa lunga filastrocca per dire che di misterioso a mio parere non c’è niente.
      Ti abbraccio

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