Archivio per dicembre, 2012

117 – 2012 in review

Posted in L'UOMO NEL COSMO on dicembre 31, 2012 by beautiful41

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

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Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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116 – CICLO SOTIACO – RAZIONALITA’ E FOLLIA

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, FOLLIE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 26, 2012 by beautiful41

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Ciclo Sotiaco. Razionalità e Follia

Il Ciclo Sotiaco è nato in tempi recenti dalla convinzione che la storia debba essere letta ed interpretata come un “graduale” emanciparsi dell’Uomo dall’ignoranza dell’età della pietra. Più indietro si va nel tempo e più si è convinti che l’Uomo non “conoscesse”. Più avanti si va e più la “conoscenza” aumenta. Ma siamo sicuri che è così??? O stiamo assistendo ad una ben diversa prospettiva???

Ci viene detto dagli “esperti” che il calendario egizio civile iniziale era il calendario “Nilotico” di 365 giorni. Tale calendario è detto anche “vago”, dal latino “vagus”, proprio perché esso “vagava” nel corso degli anni dato che gli egizi non conoscevano la durata esatta dell’anno. All’inizio della Civiltà Egizia la decorrenza di tale calendario annuale fu stabilita in corrispondenza del sorgere eliacale di Sirio che si verificava sempre nell’occorrenza della piena annuale del Nilo che inondava tutti i terreni agricoli del Paese, apportandovi un limo fertilissimo, al solstizio estivo o ai primi di luglio.

Avendo gli egizi, proseguono gli “esperti”, il detto calendario fisso di 365 giorni, ciò faceva “slittare” l’anno civile di un giorno ogni 4 anni.  Così, per esempio, partendo dal 1° Luglio, dopo 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 30 Giugno; dopo altri 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 29 Giugno; dopo ancora 40 anni il “Capodanno” civile capitava il 19 Giugno;  e così via di seguito, il “Capodanno” civile “slittava” a Maggio, Aprile, Marzo, eccetera, coprendo l’intero anno finchè, dopo 1460 anni dall’inizio, il “Capodanno” civile ritornava al 1° Luglio iniziale.

Tale periodo di 1460 anni (365 x 4 = 1460) è stato chiamato CICLO SOTIACO, da Sothis, la denominazione greca della stella Sirio. Il ciclo Sotiaco non includeva, né lo poteva, le stagioni, che rimanevano sempre le stesse, ma solo il “Capodanno” e le festività annuali che si spostavano, o “vagavano”, coprendo tutto l’anno come detto. Ciò perché gli antichi egizi avevano diviso l’anno in tre stagioni immutabili e legate ai cicli astronomici e della natura. Queste stagioni erano “Akhet” – Inondazione, “Peret” – Crescita, “Shemu” – Raccolto. L’inizio della stagione dell’”Inondazione” determinava le altre due stagioni e non poteva allontanarsi dal sorgere eliacale di Sirio, evento astronomico a cui esso era legato, oltre ad essere strettamente connesso, attraverso la piena annuale del Nilo, con lo svolgersi della civile esistenza della popolazione.

Appare però  piuttosto singolare e dispregiativo dell’Homo Sapiens il ritenere che gli antichi egizi erano tanto mal messi di mente da aspettare ogni volta 1460 anni per poter riallineare il “Capodanno” ed il calendario civile delle festività,“vaganti”, con il sorgere eliacale di Sirio e con l’inizio della Inondazione!! Per poi ricominciare a farlo “vagare” per altri 1460 anni!! E non imparavano mai???

Gli antichi egizi, per sé stessi, non hanno mai accennato al loro calendario “vagante”, né hanno accennato al Ciclo Sotiaco, che non sapevano neanche che cosa fosse, né hanno accennato ad un fantasioso “Capodanno vagante”. Tutta questa storia è nata, come accennato, in tempi recenti, dalla lettura degli avvenimenti occorsi nel periodo tolemaico, ed in particolare di due antiche testimonianze: Una di Tolomeo ed una dello scrittore romano Censorino. Il primo, Tolomeo, nell’Almagest ha scritto che nel 135 DC il Capodanno egizio capitava il 21 Luglio. Circa un secolo dopo Censorino ha scritto che il Capodanno egizio cadeva nel 139 DC il 20 Luglio ed era in corispondenza  del sorgere eliacale di Sirio. Nel 22 AC il Capodanno egizio cadeva il 29 Agosto.

Converrebbe forse rammentare che il periodo tolemaico si instaurò a seguito delle conquista di Alessandro Magno del IV° secolo AC, seguite a quelle di Cambise del VI° secolo AC, seguite a quelle assire del VII° secolo AC. Tali conquiste decretarono il decadimento e la fine della originale Civiltà egizia, con Alessandro Magno che decretò la fine e lo smantellamento del Centro Universale della Sapienza di “ON” (nell’attuale Heliopolis, vicino al Cairo). Quello che si salvò da tali conquiste e distruzioni fu raccolto dai greci del periodo tolemaico e conservato nella nuova città e Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Molte nozioni andarono pertanto perse ed i greci poterono accedere solo ad una piccola parte delle antiche conoscenze.

Ed è sintomatico che nel 238 AC Tolomeo III, forse perché ancora consapevole delle antiche tradizioni egizie, ritenne di dover promulgare un editto, arrivato fino a noi, per l’introduzione (o la reintroduzione???) di un giorno in più ogni 4 anni del calendario civile egizio. Ma, nonostante tale ordine governativo, l’anno bisestile ogni 4 anni, un giorno in più di calendario, non fu mai più ripristinato. Il cuore pulsante della antica sapienza e civiltà si era ormai spento e la sua anima svanita. E di conseguenza Tolomeo dell’Almagest e Censorino, sopra citati, riportarono e credettero, facendolo credere anche a noi, che l’anno civile egizio era di 365 giorni “fissi”. E d’altrone Ipparco, vissuto verso il 150 AC ed istruitosi ad Alessandria d’Egitto, ci ha tramandato che la durata dell’anno tropicale era di 365 giorni più ¼ di giorno meno 1/300mo di giorno.

Il sorgere eliacale di Sirio era in realtà un ancoraggio cosmico sicuro millenario proprio per poter misurare e controllare la durata dell’anno tropicale, origine del calendario esatto di 365,2422 giorni. Sirio fu scelta quale sicuro ancoraggio cosmico perché essa è l’unica stella, fra tante dell’Universo, a non avere movimenti precessionali, e ciò significa che essa conserva sempre la stessa posizione relativamente alla Terra. Tanto sapiente, precisa ed indovinata fu questa scelta degli antichi egizi nel riferirsi a Sirio per marcare l’anno solare tropicale di 365,2422 giorni, ed il Capodanno civile con il suo sorgere eliacale, per millenni a venire, dato che millenaria era la loro Civiltà, che essa, Sirio, ancora oggi, dopo circa 6000 anni dall’inizio del calendario egizio, o circa 8000 anni secondo alcuni studiosi, continua ad essere allo stesso posto nel cielo e continua a sorgere eliacalmente, cioè assieme al Sole, agli inizi di Luglio.

La prova inconfutabile di ciò è che a mezzanotte del 31 Dicembre tutti gli abitanti della Terra possono ammirare Sirio, al centro del cielo, sul meridiano o in direzuine Sud, splendente e bella come negli antichi tempi. Sirio, davanti ai nostri occhi al centro del cielo a mezzanotte di ogni 31 Dicembre significa che nella opposta posizione orbitale della Terra, sei mesi prima o dopo, a mezzogiorno del 1° Luglio o dei primi di Luglio, essa marca il mezzogiorno, assieme al Sole, e di conseguenza essa sorge assieme al Sole ai primi di luglio, proprio come all’inizio del calendario egizzio, del 3000 AC ufficiali, nel suo cosiddetto sorgere eliacale.

E ciò ci illumina sul metodo usato dagli antichi egizi per determinare il sorgere eliacale di Sirio che non era quello impossibile e tanto strombazzato di osservare la stella sull’orizzonte mentre sorgeva assieme al Sole, dato che nel bagliore del Sole nessuna stella può essere visibile, bensì quello di osservare Sirio, con tutta calma e nelle migliori condizioni di osservazione, in pieno inverno quando essa è in meridiano, al centro del cielo stellato, nella posizione cioè opposta a quella di 6 mesi prima o dopo allorchè, trovandosi a mezzogiorno sulla stessa verticale del Sole, doveva necessariamente sorgere eliacalmente con esso.

In pratica Sirio, nel corso dei tanti millenni trascorsi, ha conservato una precisione, nella determinazione degli anni, dei calendari e dei Capodanni, pari o superiore alla precisione di un moderno orologio atomico. Ed è impensabile che gli antichi egizi, dopo tanta fatica nella determinazione di Sirio quale scanditrice perfetta degli anni tropicali di 365,2422 giorni, lasciassero poi “vagare” il calendario civile di 365 giorni!! 

Le testimonianze di Tolomeo e di Censorino sull’anno egizio di 365 giorni fissi erano in realtà testimonianze di una perdita della conoscenza, conoscenza che era svanita e che essi non potevano comprendere perché l’osservazione continua del cielo si era arrestata già circa 1000 anni prima di loro.

Il Ciclo Sotiaco di 1460 anni fu una invenzione moderna basata sulle dette testimonianze nella presunzione che gli antichi egizi fossero dei ritardati mentali e che a stento sapessero contare sulle dita delle proprie mani. Il Ciclo Sotiaco invece è una dimostrazione di come l’Uomo possa regredire al livello scimmiesco quando vive nel pregiudizio di “graduale emancipazione”, inesistente, e abbandona l’osservazione visiva e continua del cielo.

Il Ciclo Sotiaco è anche un avvertimento ed un allarme per il modo di concepire l’attuale sistema scolastico ed educativo dei centri del sapere, finanche i più esclusivi e prestigiosi, produttori di menti malate e di nozioni folli di irrazionalità totale, promotrici quindi di un “graduale” regresso verso uno stato scimmiesco dell’Uomo, convalidando così ie idee dei teorici della devoluzione o “Devolution”. Le scimmie urlanti, come le chiama una persona di mia conoscenza, imperversano già in modo devastante sui tanti canali televisivi e via internet e sono molto pericolose.

I Cittadini della Terra sono avvisati. E chi è avvisato è mezzo salvato.

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Vedi art. n. 21 – Sirio e Iside – La Stella di Natale e Capodanno

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI