Archivio per maggio, 2015

141- LA COMPRAVENDITA DELLA STORIA

Posted in ASTRONOMIA, astronomy, ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RELIGIONE, RIFLESSIONI, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , on maggio 31, 2015 by beautiful41

 

La Compravendita della Storia

La Storia si compra e si vende. Si compra con le armi degli eserciti vittoriosi sui campi di battaglia e la si impone come verità storica dopo averla abbellita e manipolata a proprio piacimento. Chi la vende è a ciò costretto dal fatto di non poterla difendere a causa della sua debolezza e della mancanza di mezzi adeguati alla bisogna, ed a volte anche per convenienza politica. La Storia la si scolpisce e la si cesella come farebbe un Michelangelo con una statua al fine di ricavarne un prodotto di cui esser fieri. La manipolazione della storia avviene nei modi più sorprendenti, copiandola, rubando i nomi, passando sotto silenzio gli avvenimenti spiacevoli per il compratore, passando sotto silenzio gli avvenimenti che non si desiderano menzionare, e così via di seguito.

La Storia si rapina anche con violenza, proprio come in un assalto alla diligenza o al treno postale di Londra, condividendone il bottino con i propri associati, amici o presunti meritevoli. E, naturalmente, la Storia si compra e si impone con denaro liquido contante e concessione di posti e privilegi prestigiosi. Il fine ultimo di tutte queste conquiste, furti, plagi, rapine, distorsioni e manipolazioni è quello di presentare la propria egemonia ammantata di rispettabilità e ammirazione per essere discendente diretta dei fondatori della civiltà di cui si è un faro ed un vessillo avanguardista.

Questo processo è andato avanti più o meno indisturbato per millenni essendo la Storia controllata dalle istituzioni civili e religiose, le sole esistenti, quando non formavano un’ unica identità. Ma verso la metà del secolo scorso le cose sono iniziate a cambiare in maniera piuttosto drastica. A seguito delle campagne archeologiche iniziate con Napoleone Bonaparte in Egitto si sono affacciate nuove realtà che erano rimaste sepolte sotto la sabbia per millenni e che vari autori indipendenti, spesso validi studiosi al di fuori della cerchia accademica, hanno cominciato a pubblicare su tanti libri che hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica mondiale una nuova, o delle nuove prospettive della Storia.

Nuovi fatti, nuove cronologie, nuove interpretazioni derivanti da queste pubblicazioni hanno cominciato seriamente a contendere la verità storica allo status quo insegnato per secoli o millenni in tutte le scuole del pianeta. Nel caso specifico dell’Occidente le istituzioni civili e religiose si sono trovate in una difficile situazione perchè accettare i cambiamenti accennati equivaleva a perdere l’egemonia culturale sulla quale le nazioni occidentali si reggevano.

Le dette istituzioni civili e religiose minacciate nel loro status quo storico, si sono però trovate fortunatamente alleate con una nuova concezione del potere finanziario sorta dopo l’abbandono della convertibilità della moneta in oro occorsa negli anni settanta. Questo nuovo potere finanziario globale, con una disponibilità presso che infinita di moneta, gestito da poche persone, cerca di guidare l’opinione pubblica mondiale a proprio piacimento per la sua egemonia totale. Tale potere si è pertanto trovato a difendere anch’esso lo status quo storico da cui trae una legittimazione filosofica, per poter continuare a gestire un potere economico auto-referente, indipendente dalla politica e in continua ascesa.

L’avvento di internet, con l’immediata pubblicazione della parola scritta di chiunque voglia manifestrarla, ha ingigantito enormemente i termini di questa contesa portando una minaccia mortale alla Storia dello status quo.  Tale minaccia mortale poteva essere combattuta solo dando fondo a tutte le risorse finanziarie disponibili per la produzione e distribuzione di “colossal” cinematografici firmati dai migliori registi e attori del momento, di innumerevoli programmi televisivi con argomenti storici, compravendite di intere reti televisive, ingaggio di conduttori, lettori, comici popolari televisivi e inserimento di figure di controllo dello status quo nelle televisioni pubbliche e private. L’esito di questa nuova battaglia sulla storia  non è ancora noto perchè fa parte della terza guerra mondiale ancora in corso e di cui sapremo gli sviluppi solo in futuro.

Gli avvenimenti millenari occorsi a testimonianza di quanto sopra esposto sono innumerevoli e non basterebbero molti libri per comprenderli tutti. In questo articolo se ne d escrive solo uno “sinteticamente” che ci sembra quale esempio emblematico e chiaro per quanto sopra illustrato. Questo avvenimento è la Riforma del Calendario Giuliano. Tale riforma scaturì dall’ incontro di Cesare e Cleopatra. L’incontro di Cesare e Cleopatra avvenne per un puro caso e fu dovuto all’inseguimento, da parte di  Giulio Cesare, di  Pompeo Magno che cercava di scappare verso l’Oriente dopo la battaglia di Farsalo. All’arrivo ad Alessandria d’ Egitto, Giulio Cesare fece subito la conoscenza di Cleopatra con la quale nacque un amore. Era un incontro scritto nelle stelle, come si direbbe oggi, e si concluderà tragicamente per entrambi.

Fino a quel momento Giulio Cesare conosceva solo il calendario lunare, che era usato a Roma e conosciuto da tutti i popoli antichi tranne l’Egitto. Il calendario lunare è molto semplice, perchè basato sulla luna che mostra da sola l’inizio, la fine e le varie fasi del mese con il suo continuo alternare le fasi di luna nuova, primo quarto, ultimo quarto, luna piena.

La luna si vede sia di giorno che di notte e basta guardarla per capire in che parte del mese lunare ci si trova. Dodici lunazioni ciascuna di 29,5 giorni formano un anno lunare di 354 giorni. Il calendario lunare, pertanto, se si vuole stare al passo con le stagioni, necessita di uno o due mesi aggiuntivi periodicamente, cosa che era pratica corrente in tutto l’impero di Roma e in tutte le nazioni dell’antico mondo conosciuto. Il calendario lunare era cioè seguito da popoli che non necessitavano della conoscenza dell’astronomia perchè la luna forniva da sola tutti i riferimenti necessari a tale calendario.

L’amore fra Cesare e Cleopatra fu grande e profondo al punto che essi ebbero un figlio, chiamato Cesarione che allungò la permanenza di Cesare in Egitto a circa un anno, durante il quale Cleopatra mostrò al suo amato tutte le meraviglie del suo paese fra cui spiccava il calendario egizio solare. La civiltà egizia era l’unica nel mondo conosciuto ad avere un calendario solare di 365 giorni fino dall’inizio della sua storia che la storiografia ufficiale riporta a circa il 4000 A.C.

Il sole, contrariamente alla luna, non mostra alcun segno della fase del mese o dell’anno in cui ci si trova perchè il sole è sempre lo stesso, una fonte abbagliante di luce e calore. Per poter avere un calendario solare di 365 giorni pertanto bisogna avere dei riferimenti stellari perchè le stelle sono le uniche a poter essere dei punti di riferimento per la conoscenza di tale calendario. Giulio Cesare aveva notoriamente una mente aperta e riconobbe immediatamente l’importanza delle conoscenze astronomiche che Cleopatra gli offrì a profusione tramite gli “astronomi reali” come regalo e prova del suo grande amore.

Per avere un calendario di 365 giorni per oltre 4000 anni, fino a Cesare, bisogna avere un riferimento stellare veramente eccezionale. Così grande era la conoscenza astronomica degli antichi egizi che essi individuarono in Sirio la stella fissa per eccellenza riferendosi ad essa per la conta dei giorni (365,2422) dell’anno solare. Dopo 6000 anni della cronologia ufficiale oggi Sirio è ancora nello stesso punto del cielo e continua a sorgere eliacalmente, ciè assieme al sole, ai primi di luglio ogni anno.

Chiaramente Cesare non avrebbe potuto inventarsi tutto questo da solo, quando, tornando a roma dopo l’anno trascorso in Egitto, mise immediatamente mano alla riforma del calendario Giuliano che, pertanto, fu un regalo di Cleopatra  dalla quale originò il calendario solare in tutto l’impero romano ed oggi su tutto il pianeta.

La storia dello status quo sopra accennata ha invece descritto la riforma giuliana come invenzione ed opera di Cesare esclusivamente ed ha manipolato e plasmato la figura storica di Cleopatra rendendola poco più di una prostituta, esaltando inoltre la figura di Ottaviano che, assasinando Cesarione, veniva innalzato ad immeritati livelli di civiltà e di storia. E tutto ciò per cancellare e non riconoscere all’antico Egitto la grandezza di civiltà mai raggiunta dall’uomo.

(26 Agosto 2017, mese rinominato Cleopatra da alcuni anni)
Per avere un anno di 365 giorni (si intende sempre di 365 giorni, 1/4 di giorno meno 1/300 di giorno, come lo intendevano gli antichi Egizi) con certezza per tante migliaia di anni, bisogna per necessità avere, come riferimento, la conoscenza dei moti celesti stellari, bisogna avere, cioè, la conoscenza perfetta di quella che noi oggi chiamiamo la “meccanica celeste”.

La meccanica celeste egizia era molto profonda. Le testimonianze più grandi di questa profonda conoscenza erano, forse, tre: le costellazioni dello Zodiaco, dipinte su papiri ed altri reperti delle prime antiche dinastie (Ernest A. Wallis Budge, Egyptian Religion); la camera sepolcrale della piramide di Unas (scoperta dal più grande archeologo francese, Gaston Maspero, nell’800) che era letteralmente avvolta nel cielo stellato dipinto sul soffitto e su tutte le pareti e comprendente tutte stelle a cinque punte, fatto che denotava l’importanza che gli antichi Egizi davano alla conoscenza dei moti stellari; lo Zodiaco di Denderah, ritrovato dai soldati di Napoleone semi sommerso dalle sabbie della valle del Nilo nei pressi di Tebe e che, riconosciuto il suo valore scientifico, fu scalpellato e portato a Parigi, data la grande importanza che scaturiva da una conoscenza perfetta dei moti stellari (e di cui parleremo in un altro articolo).

Il calendario solare egizio scaturiva da una profonda conoscenza dell’astronomia in possesso di un solo Paese del mondo allora conosciuto, l’Egitto Antico.
Si trattava di una conoscenza che gli antichi sacerdoti custodivano e celavano come segreto, dato che comprendeva e si riverberava nelle credenze religiose e filosofiche alla base della stessa civiltà egizia. Inutile dire, qui, che queste conoscenze non sarebbero potute essere acquisite nel giro di qualche mese da Giulio Cesare, nonostante egli fosse un uomo di eccezionale apertura mentale, dato che queste conoscenze furono acquisite dagli egizi nell’arco di molte migliaia di anni di osservazione del cielo.
Le testimonianze descritte in precedenza in questo blog ci hanno detto che questa profonda conoscenza dell’astronomia egizia si arrestò nel 3000 a.C., allorchè l’osservazione del cielo fu abbandonata e solo echi di essa si diffusero e penetrarono nei secoli successivi, fino alle vicende di Giulio Cesare.

Il calendario solare egizio, forse il più importante tesoro culturale della storia della conoscenza umana, fu invece distrutto, rapinato, obliterato, cancellato, mistificato, proprio come in una rapina del treno postale di Londra, accreditando le sue conoscenze astronomiche ad altri popoli che niente sapevano riguardo il cielo e che potevano solo contentarsi di copiare tavole ed effemeridi già belle e pronte, ma che essi, questi nuovi “scienziati”, non potevano comprendere, accontendandosi, di conseguenza, del calendario lunare, essendo questo più appropriato alla portata della loro ignoranza, come per tutti gli altri popoli e nazioni dell’antico mondo conosciuto.

All’Antico Egitto fu negata la conoscenza di qualsiasi pensiero scientifico e, grazie all’egemonia culturale occidentale originata dall’antica Grecia, gli furono riconosciute solo le mummie egizie, i riti di fertilità, l’adorazione degli Dei, l’idolatria, i riti magici funerari, la costruzione di tombe ed il loro interesse esclusivo per la morte, quando invece l’Antico Egitto era interessato all’evoluzione della vita nell’universo, quando invece essi chiamavano Libro della Vita quello che l’attuale cultura occidentale ha erroneamente (ed in malafede) titolato “Libro dei Morti”.

Così è stata cambiata la storia e la sua prospettiva, ad esclusivo vantaggio della corrente egemonia culturale. EVVIVA!!!!

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