Archive for the ATTUALITA’ Category

138 – LO SCISMA DEL TEMPO

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', RIFLESSIONI, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 20, 2015 by beautiful41

Lo Scisma del Tempo

…….

L’Inghilterra si è dissociata dalla decisione della comunità scientifica di correggere gli orologi aggiungendo un secondo di tempo il prossimo 30 Giugno del corrente anno 2015. Questo annuncio è stato diramato urbis et orbis alcune settimane fa dalla stampa assieme all’informazione che ciò sarebbe dovuto al rallentamento della rotazione della Terra causato dalle maree.

Dopo lo scisma della Chiesa Anglicana dalla Chiesa di Roma di 5 secoli fa rischiamo pertanto di avere un nuovo e più fondamentale scisma, quello della misura del tempo, fra l’Inghilterra e buona parte del resto del mondo. L’Inghilterra però è tutt’altro che una nazione arretrata, per cui dietro questo suo rifiuto di aderire alle decisioni della comunità scientifica sembra esserci qualcosa di grosso. Cerchiamo quindi di vedere o di sapere cosa bolle in questo pentolone tanto impenetrabile e misterioso  da dividere una comunità scientifica.

Il Tempo fin dall’inizio della sua scoperta quale dimensione, molti millenni fa, è sempre stato misurato astronomicamente con osservazioni ottiche angolari. I primi fondatori del tempo astronomico scelsero la durata di un giorno, o il giorno, quale unità di misura, riferendolo al Sole per determinare il moto giornaliero, dividendo lo stesso giorno in 86400 parti, e riferendolo alle stelle fisse per la determinazione del moto annuale. Si prendevano così due piccioni con una fava, come si dice, perchè si legavano due moti diversi, giornaliero e annuale, con la stessa unità di misura in modo che l’uno controllasse l’altro, e qualsiasi variazione di uno dei due moti avrebbe avuto immediate ripercussioni sull’altro. Tale era il significato di un anno di 365 giorni (per la precisione 365,2422).

Una chiara testimonianza di questo acuto e sofisticato pensiero fu lo storico primo anno egizio di 365 giorni intercorrente fra due sorgere consecutivi ed eliacali della stella Sirio ai primi del nostro attuale luglio in coincidenza dell’inizio della piena annuale del Nilo, causata dallo scioglimento delle nevi sull’altopiano etiopico, ben 6000 anni fa della cronologia ufficiale. Il sorgere eliacale significa sorgere assieme al Sole pertanto per quel giorno se il Sole sorge alle 06.00, a mezzogiorno o alle 12.00 la stella Sirio sarà in meridiano assieme al Sole a marcare il mezzogiorno. E 6 mesi prima o dopo, nella opposta posizione orbitale, la stessa Sirio marcherà la mezzanotte.

Dopo 6000 anni, ai nostri giorni, guarda caso, ogni 31 dicembre a mezzanotte la stella Sirio è al centro del cielo stellato per marcare la mezzanotte e ciò significa che dopo 6000  anni Sirio continua a sorgere eliacalmente ai primi di luglio. Quasi incredibile!!

Questo semplice fatto dimostra che la durata dell’anno attuale è la stessa di 6000 anni fa e che il giorno è composto delle stesse 86400 parti o secondi di 6 millenni orsono. Una prova ulteriore e schiacciante di ciò fu l’ultima misurazione astronomica del Tempo fatta alla fine dell’ottocento dall’astronomo Simon Newcombe con mezzi ottici moderni che portarono alla definizione di anno solare per il 1900 pari a 31.556.926 secondi di tempo, confermando quindi il giorno di 86400 secondi e l’anno di 365,2422 giorni. Tale tempo e tale anno fu adottato dalle Nazioni Unite quale base del tempo per tutto il novecento.

Ma verso la metà del novecento accadde un imprevisto. Fu inventato l’orologio “atomico”. A seguito delle ricerche di fisica nucleare che condussero alla costruzione della bomba atomica, centrali nucleari ed altri ordigni, fu messo a punto e costruito anche l’orologio atomico basato su  un elevatissimo numero di pulsazioni o oscillazioni dell’atomo di cesio che così permetteva e prometteva una precisione mai uguagliata nella misurazione del tempo.

Sull’onda di una euforia e fiducia senza fine nelle capacità della scienza, considerata il nuovo Dio sulla Terra, l’orologio atomico fu subito reso operativo e asservito ai satelliti artificiali ed altre tecnologie. Gradualmente si sostituì anche il tempo astronomico di cui l’Inghilterra era stata la maestra negli ultimi due secoli con la creazione degli almanacchi astronomici o effemeridi, basati sul passaggio del Sole in meridiano, o mezzogiorno, all’osservatorio di Greenwich giornalmente per l’inizio del nuovo giorno, e con lancio dei segnali orari in tutto il mondo via radio e tv al fine di permettere di resettare gli orologi ed i cronometri.

Ben presto però ci si accorse che il tempo atomico ritardava rispetto al tempo astronomico. Imprigionati nel dogma di fede  della maggior precisione dell’atomo, fu rifilata ai Cittadini della Terra la notizia che la Terra stava rallentando la sua velocità di rotazione a causa delle maree e si iniziò ad inserire secondi annualmente al fine di pareggiare i due diversi tempi. Finora, in circa 50 anni, sono stati inseriti circa 30 secondi ai nostri orologi.

Ma il rifiuto dell’Inghilterra a continuare ad aggiungere secondi ci suggerisce che gli astronomi inglesi abbiano ben valutato tutta la questione prima di dichiarare lo scisma, e ciò offre l’occasione per fare delle riflessioni che non avremmo potuto fare senza di esso.

Le maree esistono fin da quando esiste la Luna dato che esse dipendomo da questo nostro satellite naturale. Una loro eventuale origine della causa del rallentamento terrestre avrebbe già fatto cessare il suo moto rotatorio da milioni di anni. E senza moto la vita sulla Terra si sarebbe già estinta.

Inoltre un rallentamento progressivo avrebbe comportato in passato una rotazione più veloce ed un incremento del numero di giorni in un anno in quantità tali che la geologia potrebbe forse determinare. In futuro invece ci aspetta un giorno in cui l’orologio atomico segnerà la mezzanotte quando il Sole e l’orologio astronomico segneranno mezzogiorno, oltre all’arresto della Terra e l’estinzione della vita su di essa in tempi neanche tanto lontanissimi.

In considerazione che tale presunto rallentamento sarebbe stato notato anche dall’orologio astronomico, o rispetto al Sole, appare chiaro che ad essere corretto o aggiustato sia invece proprio l’orologio atomico o tempo atomico. La correzione del tempo atomico però è pregna di significati che vanno ben oltre la semplice questione della misura del tempo.

La correzione del tempo atomico è un boccone molto amaro  che pochi scienziati hanno il coraggio di ingoiare, perchè ciò significerebbe rinnegare e ripudiare il dogma di fede che vede nella scienza e tecnologia moderne un orgoglioso motivo di progresso e avanzamento sociale. Lo scisma del tempo ci dice invece che si trattava solo di una illusione. L’Inghilterra ha avuto il coraggio di riconoscerla e di sottrarvisi, e le altre Nazioni cosa faranno???     

…….

 

136 – ISLAM E LIBERTA’

Posted in ATTUALITA', RELIGIONE, RIFLESSIONI with tags , , , , on gennaio 31, 2015 by beautiful41

Islam e Libertà

…….

L’Islam è una religione di conquista. L’Islam fu concepito per espandersi rapidamemte in tutto il mondo pacificamente piuttosto che militarmente. Un  uomo musulmano può prendere in moglie una donna di qualsiasi altra religione mentre una donna musulmana può sposare solo un uomo musulmano ed i figli, naturalmente, dovranno essere sempre musulmani. Vi sono eccezioni a ciò ma esse sono piuttosto rare.

Nato in zone desertiche dell’Arabia, l’Islam si espanse inizialmente a dorso di cammello seguendo le rotte carovaniere di commercio che coprivano distanze molto grandi, verso l’Africa ad ovest e verso l’Oriente ad est, con viaggi che duravano molti mesi o anni durante i quali  i carovanieri quasi per necessità prendevano varie mogli in posti diversi.

L’Islam, regolando le attività civili ed i costumi personali dei propri fedeli, è contemporaneamente una etica ed una religione. La grande valenza, o “peso”, di tale connubbio conduce l’Islam ad essere un credo totalizzante, riguardante cioè l’intera personalità, fisica e psichica, dei suoi seguaci. O si è dentro o si è fuori di esso.

Un pensiero totalizzante non può dialogare con un altro pensiero totalizzante diverso dal suo e quando vi è costretto un conflitto irresolubile insorge. Questi diversi pensieri totalizzanti possono convivere solo a condizione che essi operino in territori separati.

I pensieri totalizzanti sono tanti ma forse il più importante è quello della Libertà che nei Paesi secolarizzati occidentali è intesa come libertà assoluta. Tutti sappiamo che la propria libertà finisce dove inizia quella altrui ma questa idea non è mai stata codificata legalmente. Contrariamente all’Islam, nei Paesi secolarizzati l’etica semplicemente non esiste poichè essa fu ritenuta a suo tempo superflua. Ma, in una società globalizzata e promiscua, il far finta di non vedere e di non sapere e che tutto va bene potrebbe portare ad un triste risveglio.  

…….

132 – LE DIMENSIONI DELLA TERRA ED I PAPOCCHI DI NEWTON

Posted in ASTRONOMIA, astronomy, ATTUALITA', EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, STORIA, TESTIMONIANZE, VERITA' RISCOPERTA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 3, 2014 by beautiful41

…….

LE DIMENSIONI DELLA TERRA ED I PAPOCCHI DI NEWTON.
…….

Ci è stato detto e ripetuto, da secoli, nelle scuole ed università, su libri di testo e divulgativi e su enciclopedie etc, che la Terra è schiacciata ai poli ed ha un rigonfiamento all’equatore, ciò che le conferisce una forma ellissoidale. Tale idea nacque da Newton, secondo il quale la rotazione della Terra sul suo asse produce delle forze centrifughe che determinano il suddetto rigonfiamento equatoriale. Newton, senza avere alcuna evidenza che potesse confermare questa idea, come sua abitudine, costruì delle formule matematiche per corroborare l’ipotesi dello schiacciamento della Terra ai poli che continua ancora oggi.

Ma, circa due secoli dopo Newton, si verificarono due eventi di tutto rispetto che avrebbero dovuto far suonare degli assordanti campanelli d’allarme nelle menti di molti cervelli del pianeta, affinché correggessero l’idea di Newton.
Il primo di tali eventi fu l’istituzione del sistema metrico decimale, fatto dai francesi poiché la vecchia unità di misura del piede aveva perso tutta la sua precisione e nessuno ne conosceva più l’origine, ragion per cui il piede variava da paese a paese, da contrada a contrada, da città a città, creando una “Babele” totale che si ripercuoteva su tutte le misure. I francesi si prefissarono di creare una nuova unità di misura che doveva rappresentare una decima milionesima parte dell’arco di meridiano fra l’equatore ed il polo. Sorse pertanto la necessità di misurare la distanza di questo arco di meridiano dall’equatore al polo.

L’impresa di misurare l’arco di meridiano dall’equatore al polo, fatta dai francesi, fu una memorabile, avventurosa ed affascinante pagina della scienza moderna.
Essi cominciarono dalla Lapponia e, scendendo sempre verso l’equatore per meridiano, a pezzo a pezzo, passando per Dunkerque, attraversando tutta la Francia fino ai Pirenei ed oltre, proseguendo in centro e sud America fino al Perù, per mezzo di triangolazioni oggi note a qualsiasi geometra, misero assieme una serie di lunghezze dell’arco meridiano che portarono alla misurazione totale della distanza dall’equatore al polo pari a 10 milioni di metri.

Tali misurazioni fatte dai francesi condussero alla scoperta del fatto che un primo, o un grado di arco di meridiano aumentava la propria lunghezza progressivamente dall’equatore al polo. Un primo di arco di meridiano all’equatore era 1.842 mt e lo stesso primo di arco di meridiano al polo era 1.862 mt, cioè circa 20 metri in più del primo di arco all’equatore. I francesi notarono questa discrepanza, la quale confermava che la Terra non era perfettamente sferica e, anziché essere schiacciata ai poli come a suo tempo teorizzato da Newton, era, in realtà, allungata ai poli e, di conseguenza, schiacciata all’equatore.
Dagli archivi storici risulta che i francesi espressero questa loro opinione riguardo la forma della Terra allungata ai poli, ma, forse per motivi politici e per altri motivi, dal momento che correvano i tempi convulsi della rivoluzione francese, essi non riuscirono a ribaltare la precedente teoria di Newton che, pertanto, continuò ad essere accettata.
Il sistema metrico decimale, fra i due estremi primi di 1842 mt all’equatore e di 1862 mt ai poli, stabilì che si usasse la lunghezza media di un primo di arco alla latitudine di 45°, pari a 1852 mt valevole per tutta la Terra, rendendola così sferica e perfetta ai fini dei calcoli cartografici e di navigazione.

Il secondo evento che si verificò, che avrebbe dovuto attirare l’attenzione generale su quest’argomento, furono le campagne archeologiche che ebbero inizio con Napoleone Bonaparte in tutto il “mondo antico” e che portarono alla luce gli “Omphalos”, descritti all’articolo 96. Questi Omphalos (oppure Onfalo in italiano), sia sotto forma di pietre originali sorte dagli scavi, sia come raffigurazioni rinvenute in alcune tombe e sui papiri e risalenti all’inizio della storia egizia, possiedono tutti una forma semisferica allungata verso l’alto. A giudizio di molti studiosi questi Omphalos rappresentavano l’emisfero nord terrestre, e la loro forma voleva mostrare che il grado di arco di meridiano progressivamente aumentava dall’equatore al polo. Questi studiosi, pur riconoscendo che gli Omphalos rappresentavano l’emisfero nord terrestre, non osarono trarne la logica conseguenza che la Terra era allungata ai poli, accecati forse dal pregiudizio di Newton, per cui, ancora una volta, si continuò a credere come una verità scientifica-dogmatica la teoria di Newton, rinunciando ad interpretare l’evidenza che si trovava sotto i loro occhi.

Su alcune di queste raffigurazioni degli Omphalos è posta un’unità di misura, piede o cubito, per indicare che gli Omphalos, oltre a quanto già detto all’articolo 96, servivano per misurare gli archi di meridiano dall’equatore al polo. La misura dell’arco di meridiano dall’equatore al polo è sempre stata fondamentale perché il possesso di tale misura permette la conoscenza delle dimensioni e della forma della Terra. Questo concetto, o idea, era valido ai tempi degli antichi egizi e fu perseguito, forse inconsciamente, anche dai francesi che istituirono il sistema metrico decimale. La sola differenza tra i francesi e gli antichi nel misurare la lunghezza dell’arco meridiano sta nel fatto che, mentre i francesi si riferirono alla lunghezza totale equatore-polo per ricavare il metro (come detto, una decima-milionesima parte di esso), gli antichi si riferirono alla lunghezza dell’arco di un singolo grado alle varie latitudini. Per esempio, un grado di meridiano all’equatore ha una lunghezza di 1842 x 60 = 110.520 metri, ed un grado di arco di meridiano al polo ha una lunghezza di 1862 x 60 = 111.720 metri.

A compendiare questi due eventi occorsi dopo Newton, bisogna aggiungere che, recentemente, con i satelliti artificiali, si è proceduto alla misurazione dell’arco di meridiano come mai in passato. I satelliti hanno, in pratica, corretto le precedenti misurazioni ottiche effettuate dai francesi, ed hanno dato, per l’arco di meridiano dall’equatore al polo, 2288 metri in più rispetto ai 10 milioni misurati dai francesi, per un circolo meridiano totale, che avvolge tutta la Terra, pari a 40.009.152 metri. Gli stessi satelliti hanno dato 1842,9 metri come lunghezza di un primo di arco di meridiano all’equatore e 1862,5 metri come lunghezza di un primo di arco di meridiano al polo, confermando con ciò il progressivo aumento del primo di arco di meridiano man mano che dall’equatore ci si avvicina al polo.

Ora non è necessario essere uno scienziato, né un astrofisico, né un matematico per accorgersi dell’evidenza che sta davanti agli occhi di tutti, e basterebbe finanche una massaia, magari impegnata fra un’omelette ed un cappuccino, a rendersi conto che uno stesso angolo sottende un arco di lunghezza inferiore per le superfici più vicine, e sottende un arco di lunghezza maggiore per le superfici più lontane. Se un primo di arco di meridiano all’equatore ha una lunghezza di 1842,9 metri, come detto, ed al polo la stessa lunghezza diventa di 1862,5 metri, ciò significa semplicemente che l’equatore è più vicino al centro della Terra mentre il polo è più lontano dallo stesso centro, e che la Terra è di conseguenza allungata ai poli e schiacciata all’equatore, cioè l’esatto contrario di quanto sostenuto da Newton e dalla scienza moderna.

La lunghezza dell’equatore di 40.076 km, come riportato su vari libri di testo e divulgativi, è una lunghezza risultante dalla teoria di Newton e non dalle evidenze sopra descritte, per poter conservare la vecchia idea dello schiacciamento della Terra ai poli. La lunghezza dell’equatore, invece, risultante dalle suddette evidenze, è in realtà 1842,9 x 21.600 = 39.806.640 metri, ovvero 39.806 km, o una misura molto vicina a questa cifra, comunque di molto inferiore alla lunghezza del circolo meridiano. Nei calcoli di navigazione e di cartografia è preso in considerazione un primo di arco di meridiano unico per tutta la Terra pari a 1852 metri, che è la misura media fra il primo di arco all’equatore e quello al polo. Pertanto la lunghezza dell’equatore non ha influenza alcuna nei calcoli di posizione, che sono sempre basati sul primo di arco di meridiano. Ciò ha reso possibile mantenere la lunghezza dell’equatore come un valore empirico, per confermare quanto teorizzato da Newton.

Nei secoli si è pertanto mantenuto intatto lo schiacciamento della Terra ai poli ipotizzato da Newton, pur avendo l’evidenza del contrario. Tutti facciamo degli errori e , come si dice, “chi opera sbaglia”, e nessuno si può erigere a giudice o a maestro sugli errori fatti dagli altri quando ciò avviene in buona fede. Ma quando questi errori non vogliono essere riconosciuti solo per salvaguardare la reputazione di un grande personaggio della scienza, allora il minimo che si può dire o gridare è: VERGOGNA!!!!

Forse Newton aveva preso in considerazione solo le forze centrifughe generate dalla rotazione della Terra intorno al proprio asse, dimenticandosi che la Terra gira anche intorno al Sole e che le forze centrifughe prodotte da questo moto di rivoluzione sono preponderanti rispetto a quelle da lui considerate. Ecco perché la Terra è allungata verso i poli.

Qualsiasi sia la causa di questo allungamento, esso è inconfutabile, data l’estrema precisione con cui è stato misurato l’arco meridiano.
Appare anche illuminante il fatto che gli antichi avessero già espresso questa nozione con i loro Omphalos, i quali, oltre che per stabilire l’unità di misura sfruttando il triangolo rettangolo formato dall’ombra del sole lasciata da un’asta verticale quando in meridiano, cioè a mezzogiorno (da cui la parola meridiano), marcavano dei centri geodetici dai quali si procedeva alla mappatura del cielo stellato e della Terra, come descritto all’articolo 96, e certamente la forma degli Omphalos così sistematicamente precisa ed uguale nelle sculture e nelle pitture, è una chiara indicazione che la Terra è allungata verso i poli ed è schiacciata all’equatore.

Le evidenze ed i fatti sopra descritti sono semplici e chiari e parlano da soli. Appare ormai chiaro che Newton, come altri cosiddetti “padri fondatori della scienza moderna”, ad eccezione della mela della gravitazione universale di cui gli va dato merito, senza la conoscenza del cielo, senza avere mezzi conoscitivi adeguati, e senza alcuna prova che potesse convalidare la sua teoria, era solo un dilettante allo sbaraglio che ha contribuito enormemente alla distorsione del pensiero razionale in tutti i settori della conoscenza, e da cui sarà molto difficile riprendere il filo perduto.

…….

P.S. – Naturalmente l’allungamento ai poli fa cadere anche l’altra sua teoria della rotazione dell’asse terrestre in circa 26.000 anni come già descritto all’articolo 61.

…….

130 – PESCE D’APRILE COPERNICANO – IL REVISIONISMO DELLA SCIENZA

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 16, 2014 by beautiful41

Pesce d’Aprile Copernicano – Il Revisionismo della Scienza

Lo scorso primo giorno di Aprile un annuncio singolare è stato diramato dalla trasmissione televisiva di RAI 3 – Leonardo – Il TG della Scienza. In sintesi l’annuncio informava che la scienza ritiene valido il sistema geocentrico dato che le proiezioni delle osservazioni del cosmo, partendo dall’uomo che si trova sulla Terra, determinano necessariamente un Universo Geocentrico.

Non sembrano esservi dubbi sulla autenticità della notizia. La bella signora giornalista di quel programma esprime passione e competenza per il suo lavoro e non ha assolutamente l’aria di raccontare frottole. L’annuncio quindi è una informazione vera, nuda e cruda della scienza.

Si rimane dubbiosi invece sulla capacità della scienza e della bella signora di valutare appieno l’incommensurabile vasta portata dell’importanza di tale notizia e delle implicazioni che ne potranno derivare. La sua presentazione tempistica come un pesce d’aprile sembra avvalorare questo dubbio, unitamente al timore di infondere una amara verità nelle menti non preparate a riceverla.

Dopo quasi mezzo millennio la pietra tombale si è calata sull’ignominia della rivoluzione copernicana intesa come sostituzione della visione eliocentrica con quella geocentrica. La prima rappresentava solo una nozione riferita al sistema solare ma che non poteva intaccare la coesistente superiore visione geocentrica riferita a tutto l’Universo per il semplice fatto che l’uomo vive sulla Terra e non sul sole ed è dalla Terra che ieri ed oggi sono partite e partono le proiezioni percettive di tutto l’Universo infinito nel quale il sistema solare vi occupa un punto meno che microscopico, una nullità se comparata alle infinite vastità centrate sull’Uomo e sul suo pensiero.

La sepoltura della rivoluzione copernicana ha, come per incanto, riportato in luce la antica pre-Aristotelica concezione descritta da Aristarco di Samo, e cioè che la Terra ruotava intorno al Sole e contemporaneamente ruotava su sé stessa. Questa concezione chiaramente esprimeva una visione geocentrica riferita ad una Terra libera e mobile nei suoi due moti, come lo è adesso, e non immobile al centro dell’Universo come elaborato da Aristotele.

Aristarco di Samo, vissuto circa mezzo secolo dopo Aristotele, si recò ad Alessandria d’Egitto ove, nella Biblioteca ancora in costruzione, scovò, fra i relitti della sapienza scampati alle guerre, una antica nozione riflettente la concezi0ne cosmica testè riportata. Ma purtroppo, forse a causa del carisma, autorevolezza e fama di Aristotele, egli non riuscì o non seppe imporre la antica e giusta idea e fu così che il mondo si avviò verso la nota “modernità”.

La visione geocentrica mobile, della Terra ruotante intorno al Sole, vide la nascita e la determinszione di tutti gli elementi di base della meccanica celeste quali eclittica, equatore celeste, angoli orari, ascensioni rette, equinozi, solstizi, paralleli e meridiani celesti, zodiaco, costellazioni, e così via. Il fine di questo millenario lavoro era la mappatura di tutte le stelle e degli astri in genere, cosa che avrebbe reso possibile la mappatura della Terra e la determinazione dell’unità di misura, tutte necessità di primaria importanza. Le dimensioni della Terra e l’unità di misura venivano ricavate dall’ombra meridiana del Sole che forma sempre un triangolo rettangolo la cui soluzione forniva la risposta. I numeri dicono che questo lavoro originò in Egitto, come descritto in vari articoli.

Il millenario o plurimillenario contatto con il clelo ed il cosmo, al centro della natura e dell’Universo, diede all’uomo una concezione di armonia, equilibrio, giustizia e di progresso secondo le sue leggi cicliche ed armoniche. In ottemperanza ad una filosofia di vita rispettosa di tutto ciò che lo circonda, l’uomo ricavò con la sua ragione e dalla sua coscienza le regole immortali della Civiltà per progredire pacificamenre, regole di etica che sono contenute nella “Confessione Negativa”.

Raggiunto lo scopo della conoscenza delle dimensioni della Terra e ricavando la nuova unità di misura settenaria dalla figura geometrica di un cubo, anziché dal cosmo, il pungolo della necessità si esaurì e l’uomo lasciò lentamente declinare verso l’oblio le sue conoscenze astronomiche fino a quando Aristotele produsse la prima testimonianza di regresso culturale e scientifico.

La rivoluzione copernicana capovolse i parametri aristotelici ma non fu mai neanche sfiorata dall’idea che il vero centro dell’Universo è l’Uomo, dato che è dal suo pensiero che partono tutte le proiezioni di tutte le osservazioni astronomiche. La rivoluzione copernicana, ancor più di Aristotele, ha segnato un nuovo più aberrante regresso, quasi a testimoniare che evoluzione ed emancipazione non sempre vanno nella stessa direzione. La lista dei disastri occorsi negli ultimi secoli, perduranti tuttora, è nota e troppo lunga, con guerre, predomini e fondamentalismi di ogni tipo, con liberismi e progressismi totalmente irrazionali, e dettati dalla follia alimentata da una rivoluzione copernicana illudente l’uomo di essere all’apice della Civiltà mentre invece egli era, ed è ancora, nel fondo della Barbarie.

Ma almeno siamo arrivati al cimitero dove questa immensa follia è calata nella tomba. Tira un venticello fresco di aria nuova. Le foglie sembrano veleggiare giulive. La pietà incombe. Sulla lapide si legge: “Qui giace la Rivoluzione Copernicana che visse nell’illusione che potessero esistere i moti celesti senza il pensiero”.

Alziamo gli occhi al cielo e, di colpo, vediamo che dovunque andrà nelle immensità dello spazio l’uomo porterà con sé la CENTRALITA’ UNIVERSALE DEL SUO PENSIERO, unico punto dal quale partono tutte le proiezioni percettive cosmiche.

…………

Altri articoli sull’argomento n. 2 e n. 5.

LIEBSTER BLOG AWARD

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 8, 2013 by beautiful41

Liebster Blog Award

“”SE UN PREMIO VI SEMBRA POCO….””

Questo sito di Pensieri dell’Uomo è appena stato insignito del Premio LIEBSTER BLOG AWARD. Il Premio è stato generosamente elargito da LAURIN42 che già aveva assegnato un premio in precedenza. Nel ringraziare Laurin42 per il Premio elargito colgo l’occasione per plaudire ed applaudire alla sua instancabile opera di diffusione di fiducia ed ottimismo fra le anime buone dell’Anima Mundi aiutandole a guardare avanti con forza e speranza per un rinnovamento sublimante delle loro spiritualità, all’insegna della fratellanza universale e nel rispetto per sé stessi, i propri simili e la Natura.

Gli adempimenti di chi riceve il Premio prevedono la risposta a 11 domande che sono le seguenti:

1 – Perché ho aperto un blog??? Risposta. Per avere un microfono e parlare a tutto il mondo.

2 – Perché mi piace il web??? Risposta. Perché è discreto, chiaro e sempre disponibile.

3 – Perché mi piace comunicare??? Risposta. Per dare un mio contributo ai destini dell’uomo.

4 – Quale è la tua motivazione??? Risposta. Quella di salvare le anime buone dell’umanità, in grave pericolo per aver perso i riferimenti immortali della Civiltà.

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi??? Risposta. Indicando all’uomo dove egli era, dove è e dove potrà andare per salvarsi.

6 – Chi sono??? Risposta. Sono uno degli ultimi ancora viventi tracciatori di rotte fra le stelle.

7 – Quali sono gli argomenti che tratti??? Risposta.  Principalmente storici, politici, economici, spirituali e astronomici.

8 – Perché l’uomo ha perso i riferimenti di Civiltà??? Risposta. Perché è stato istruito e allevato con concezioni errate.

9 – Cosa pensi del mondo mediatico??? Risposta. Le televisioni andrebbero abolite o drasticamente ridimensionate con l’Italia che ne ha quante quelle della Germania, Francia e Spagna messe assieme, e con un solo uomo che, attraverso la pubblicità, accumula tanta ricchezza da poter comprare il Paese intero .

10 – Quale è il futuro dell’uomo??? Risposta. Il futuro dell’uomo è quello della riconquista dell’equilibrio perduto della Civiltà.

11 – E quale è il futuro della Donna??? Risposta. Il futuro della Donna è quello di rappresentare la Bellezza, l’Armonia, l’Amore e le Meraviglie dell’Universo, attraverso la riconquista dell’equilibrio perduto, con Lei stessa simbolo dell’equilibrio cosmico ed immortale.

Gli adempimenti proseguono con 11 cose su di me che sono:

1 – sono un gatto con gli occhiali;

2 – sono figlio del Cielo e della Terra;

3 – ho vissuto sugli oceani;

4 – conosco la prudenza ed il coraggio;

5 – conosco il coraggio di tornare indietro;

6 – conosco la imbattibile superiore forza distruttiva dell’arma del perdono;

7 – conosco la impareggiabile forza conquistatrice del rispetto;

8 – ho operato sempre da solo e aborro le “equipes”;

9 – ho vissuto la morte e sono risuscitato alla vita;

10 – Conosco l’Amore dell’Universo e l’Amore senza fine;

11 – Conosco la forza della fiducia e la paralisi della paura; ….conosco …. conosco …. la vita.

NOMINATIONS.

Altri adempimenti proseguono con la premiazione di 11 blog  con meno di 200 followers. Queste nuove “NOMINATIONS” sono:

1 – SacroProfanoSacro http://sacroprofanosacro.blogspot.it

2 – Lo spirito del tempo http://lospiritodeltempo.wordpress.com/

3 – My full research http://myfullresearch.wordpress.com/

4 – Marghemar http://marghemar.wordpress.com/

5 – Link2universe http://www.link2universe.net

6 – Visione Alchemica http://www.visionealchemica.com/

7 – Cyberscienza http://cyberscienza.wordpress.com/

8 – Oggi Scienza http://oggiscienza.wordpress.com/

9 – Passo In India http://passoinindia.wordpress.com/

10 – Pianeta Blu http://pianetablunews.wordpress.com/

Proseguirò in seguito con la undicesima nomination

Auguri e Felicitazioni ai premiati!!

Gli adempimenti continuano con la formulazione di 11 domande a cui i premiati dovranno rispondere. Tali domande le presento in anticipo e sono le seguenti:

1 – Perché ti piace il web???

2 – Perché ti piace comunicare???

3 – Perché hai aperto un blog???

4 – Quale è la tua motivazione???

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi???

6 – Chi sei realmente???

7 – Quali sono gli argomenti che tratti???

8 – Credi tu che questa Civiltà debba essere corretta o ripensata???

9 – Cosa pensi del mondo mediatico e cosa pensi delle televisioni???

10 – Cosa vorresti dal futuro???

11 – Cosa vorresti nel futuro della donna???

E naturalmente dovrò informare i Premiati del LIEBSTER BLOG AWARD con tanti Auguri e Auguri di Buona Fortuna!!

……. Si sentono Fischi prolungati di Sirena salutare a festa …….

 ……. Milioni di Coriandoli colorati svolazzano nel vento …….

……. La banda dei Cittadini della Terra suona le marce della vittoria …….

……. Mille Arcobaleni descrivono la felicità del Cielo e della Terra …….

125 – GRILLO – FOLLIA ITALIANA???

Posted in ATTUALITA' with tags , , , , , , , , , , , , , on marzo 22, 2013 by beautiful41

…….

Grillo. Follia Italiana???

Grillo è diventato una “Star” internazionale. Tutto il mondo parla di lui che, paralizzando il Bel Paese, rischia di paralizzare il mondo intero. Grillo ha ricevuto il 25% dei voti alle recenti elezioni , corrispondente a circa il 30% dell’elettorato potenziale se avessero votato tutti quelli che ne avevano diritto. Un terzo degli italiani ha dato il voto ad un comico, si dice, destabilizzando l’intero sistema politico. Una pura follia. Ci si chiede pertanto, in Italia ed all’estero, se gli italiani siano diventati preda della follia.

Che serietà di cittadini è mai questa di dare il voto a chi non ha alcuna esperienza politica né tradizione, intralciando così la formazione ed il governo del Bel Paese??? Sono gli italiani dei malati di mente necessitanti urgente ricovero in manicomio??? Ed anche, chi sono gli italiani che hanno dato il voto a Grillo???? Forse rispondendo alla seconda domanda possiamo trovare la chiave per poter rispondere alla prima domanda.

Gli italiani che hanno dato il voto a Grillo sono, forse in buona parte, i sessantenni, i settantenni e gli ottantenni che hanno visto sotto i propri occhi la Nazione Italia fermarsi alla fine del miracolo economico degli anni sessanta, lì arrestarsi e lì essere seppellita nell’odio. Questi italiani, forse la parte “moderata” della popolazione, ed anche della piccola e media borghesia, hanno pazientemente atteso per circa 50 anni che il Paese riprendesse il suo cammino di progresso e sviluppo verso un miglioramento delle sue condizioni, confidando sempre che questo o quell’avvenimento politico avrebbe rappresentato l’inizio della “riscossa”.

Ma la riscossa purtroppo non c’è mai stata dato che le opposte polarità ideologiche e politiche hanno speso tutte le loro energie nel fomentare un odio incolmabile fra le parti contrapposte e fondato sugli avvenimenti del passato tristemente noti, odio che si è propagato in tutte le pieghe della società civile, radicalizzando e rafforzando, anziché ammorbidire, il potere distruttivo, i privilegi, i fondamentalismi ed il predominio dei propri partiti politici.

Con lo sguardo fisso sulla passata storia e sulle passate ideologie, la politica ha lasciato che il futuro del Paese andasse in malora. Mentre a sinistra ci si dedicava alla costruzione di un apparato burocratico mastodontico e costosissimo di tipo sovietico (Il nostro Presidente della Repubblica costa sette volte il costo della Regins d’Inghilterra!!), e, attraverso i sindacati politici, a propagare l’odio, la fuga delle imprese, l’inefficienza ed il discredito del lavoro,  a destra ci si nascondeva dietro il paravento della parola “libertà”, confondendo il concetto di “libertà” di una Nazione con la libertà di fare il proprio comodo, con la libertà di arricchirsi e con il via alle liberalizzazioni “fai da te”, con il proliferare di televisioni senza limiti per stupidire il popolo, e con prezzi “fai date”, il tutto senza ombra di governo o controllo in una visione di interessi generali del Paese.

E senza parlare di onestà, o sobrietà, né dei valori che formano una Civiltà che i “professionisti” della politica non immaginano neanche che cosa siano.

E’ stato così, molto sinteticamente, guardando indietro e accecati dall’odio per l’avversario, che il Paese è rimasto fermo e la sua ricchezza trasferitasi ai già ricchi ed ai nuovi privilegiati, ad opera della sinistra e della destra italiane. Senza uno straccio di condivisione su niente, per affrontare i problemi della gente e della Nazione, questi due opposti schieramenti, con la perdurante crisi e la scomparsa del lavoro, hanno mostrato tutto il loro parassitismo, incapacità ed inaffidabilità per poter governare una Nazione nella tempesta.

Dopo 50 anni di immobilismo, cosa dovevano fare i sessantenni, settantenni, e ottantenni??? Aspettare altri 50 anni di paralisi, odio e ottusità??? Essi hanno invece preferito dare un inconfondibile segnale di riscossa al Paese al fine di indicare una nuova speranza ed una nuova fiducia, solidale, sobria e dirompente, e destinata a dare una speranza nel futuro dei propri giovani che non hanno seguito la paralisi proveniente dal passato. E ad essi  si sono aggiunti, con il loro entusiasmo, gli stessi giovani rimasti con un futuro senza più prospettive a causa delle incapacità dei politici di “professione”.

Ma l’Italia s’è desta!!!

Per la prima volta dalla guerra l’Italia è riuscita a produrre una volontà ed una forza politica indipendente sia dagli odi del passato e sia dalle ideologie fallaci di destra e di sinistra, ideologie che sono crollate con la caduta del muro di Berlino da un lato ed il collasso della Lehman Brothers dall’altro. Con tale segnale di riscossa di tipo pragmatico e solidale, gli italiani che hanno dato il voto al Movimento 5 Stelle hanno pertanto dato un chiaro segnale di voler avviare il Paese verso una concezione social-democratica della società, che significa il governo dell’economia (ma non proprietà nè gestione) da parte dei governi, la sola che possa prospettare un progresso ed uno sviluppo omogeneo nella condivisione e senza abissali disuguaglianze.

Per constatare cosa significano 50 anni di immobilismo basta prendere il treno ed andare in un qualsiasi Paese oltre le Alpi considerando che  50 anni prima questi Paesi erano allo steso livello, se non più arretrato, dell’Italia nel suo complesso.

L’Italia s’è desta!!

Viene però da chiedersi se a cadere preda della follia siano stati i sognatori grillini o invece i politici di professione. L’interrogativo quindi rimane.

Anche se la partita è ancora aperta, sarà molto difficile far cambiare opinione ai sessantenni, settantenni ed ottantenni che hanno visto tanto sfascio durante la propria vita.

123 – REVISIONISMO??? SI’, GRAZIE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 23, 2013 by beautiful41

…….

Revisionismo??? Sì, Grazie

La crisi economica in corso coinvolge tutti i valori, materiali e spirituali, dell’uomo. Tutte le credenze osservate da secoli come consolidate conquiste moderne sono crollate miseramente. Visto l’immobilismo dei nostri  governanti, il cambiamento ed il rinnovamento stanno già agendo da soli secondo le leggi della giungla: i più forti mangiano i più deboli.  I nostri governanti, chiusi nelle loro torri d’avorio, sembrano non accorgersi di nulla ed anzi continuano a riferirsi ai tradizionali parametri politici, economici, sociali, religiosi, scientifici, nella ricerca di soluzioni possibili per condurre il Paese fuori dalla crisi e verso l’ignoto del Terzo Millennio. Con la cieca fiducia nella validità dei passati tradizionali valori essi, i governanti ed esponenti dell’”Intelligentia”, rigettano e denunciano come “revisionisti” tutti coloro che osano prospettare visioni alternative.

La Nave Italia, assieme ad altri Paesi, pertanto, continua a correre verso il pericolo ed è solo una questione di tempo prima che esso si manifesti in tutta la sua perniciosità. In teoria il pericolo si potrebbe ancora evitare se si avesse il coraggio di formulare nuovi obiettivi, liberandosi dei valori e delle nozioni e dottrine, obsolete o errate, secolari e millenarie che si sono accumulate in misura tale da non essere più perseguibili o tollerabili. Ma solo in teoria, perché in pratica è estremamente difficile cambiare le idee  e la testa delle persone, se non si è motivati da una larga presa di coscienza.

Il dilemma pertanto è quello di decidere o scegliere di formulare questi nuovi obiettivi subito oppure attendere che il pericolo si sia manifestato. Il proverbio dice “chi ha tempo non perdi tempo”, quindi converrebbe esaminare la sostenibilità delle passate dottrine, alla luce del cambiamento. Le recenti dimissioni del Papa, una decisione che non si prende a cuor leggero, forse ci danno lo spunto per iniziare una sintetica disamina dei Revisionismi necessari. Come si può costringere un uomo di novanta anni a dire una messa natalizia notturna alla luce dei riflettori dove il poveretto era terribilmente stanco e dormiva in piedi??? Ci sono tanti modi per ammazzare una persona e questo è certamente uno di questi.

Come si può costringere un uomo a novanta anni a vestirsi e spogliarsi continuamente e condurre una vita rocambolesca fra aerei e viaggi in Paesi stranieri, incontri, discorsi, cerimonie, adunate, telecamere, interviste, che solo un ventenne da rock and roll potrebbe sopportare??? La risposta è la follia dei “media” entrati come pazzi in tutti gli spazi e sfere di riservatezza personale. La follia del mondo “mediatico” riflette la follia genarale di una “dirigenza” che rifiuta di fare uso della ragione, una “dirigenza” che, non avendo cognizioni di Amore né Anima, vede la realtà circostante solo attraverso la lente della competitività, della fretta e del denaro. E rimane quindi una sola cosa da fare e cioè quello di cedere le redini a chi abbia il vigore di ordinare un cambiamento radicale da atterrire, anziché esserne atterriti, le sottoposte potenti fazioni. Ed è quello che il Papa ha deciso di fare.   

Il cambiamento, se non lo si governa, impone da solo nuovi costumi e nuove credenze determinate dalla forza degli avvenimenti. L’Italia ha un numero di canali televisivi pari a quelli della Germania, Francia e Spagna messi assieme, e 24 ore su 24. E non esistono le domeniche, o festivi, o sabati, o ore di silenzio??? E naturalmente tutti fanno finta che questa è la “modernità”, ma è questa ragione o pura follia tutta italiana???

Proseguendo la disamina con le ideologie ottocentesche del comunismo e del liberismo, bisogna essere proprio ciechi per non accorgersi che il primo è crollato con il muro di Berlino nel 1989, ed il secondo è crollato con la Lehman Brothers nel 2008. Ma convincere i liberisti che la loro filosofia non ha retto alla prova dei fatti della storia appare essere una impresa forse impossibile. E si continua quindi in una contrapposizione irrazionale mentre l’Europa che conta ha risolto da lungo tempo questo problema adottando la socialdemocrazia che altro non è se non il governo dell’economia da parte dei Governi. Attenzione!! Qui lo Stato non è proprietario né gestore di nulla, ma “governa”  l’economia, con il controllo di costi, prezzi e tariffe e non prevede l’esistenza dei sindacati politici che quindi dovranno scomparire.

Proseguiamo ancora in questa rapida disamina e rimanendo sempre in politica, bisogna essere anche ciechi per non accorgersi che il motivo per il quale nei Paesi liberisti, principalmente Stati Uniti, Italia e Inghilterra, una cosmica quantità di ricchezza si è trasferita dalla maggioranza degli strati medio-bassi della popolazione ad una minoranza degli strati già ricchi,  grazie alla libertà infinita di muovere i propri capitali dovunque ed al di fuori di qualsiasi controllo dell’economia. In questi Paesi ove la democrazia è basata su una contrapposizione bipolare sinistra-destra o democratici-repubblicani o laburisti-conservatori si evita accuratamente anche di menzionare la parola socialdemocrazia perché essa farebbe perdere la libertà di manovrare l’economia per i liberisti e la libertà delle statalizzazioni per le sinistre.

E si preferisce pertanto, ciascuno legittimando il proprio contrapposto, uno sviluppo scandito dal ciclo guerra-distruzione-ricostruzione nel quale i liberisti possono perpetuare i propri arricchimenti attraverso le leve dell’economia libera e senza governo e controlli. Ma è questo quello che preferiamo??? Preferiamo cioè avere libertà assoluta con guerre-distruzioni-ricostruzioni e con disuguaglianze abissali, oppure progresso pacifico con una libertà limitata dal cedere il governo dell’economia ai governi democraticamente eletti??? Avere tutte e due le cose sarà sempre impossibile come l’avere la botte piena e la moglie ubriaca.

E dobbiamo continuare a sorbirci la favola della competitività??? Competitività significa competizione e da che mondo è mondo le competizioni si sono sempre svolte partendo da una base comune di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara. O i liberisti, assieme ai governanti che lo permettono, producendo in un Paese e vendendo in un altro, devono essere considerati i salvatori della patria anziché dei ladri e rapinatori??? Ed è difficile riconoscere che per mantenersi sulle proprie gambe bisogna abolire i finanziamenti affidandosi solo al proprio risparmio??? Ed è difficile da capire che onestà, onore, prestigio, fiducia, stima, autorevolezza, dignità ed orgoglio sono già valori di inestimabile grandezza che possono e devono formare la retribuzione delle più alte cariche e responsabilità, anziché del denaro???

E, continuando con la storia, dobbiamo noi essere perennemente presi in giro con la favola della civiltà nata nella Grecia Classica??? E non sono serviti a niente tanti scavi archeologici attestanti che la civiltà è nata in Egitto migliaia di anni prima della Grecia Classica, e dall’Egitto diffusa in tutto il mondo come attestato da tante testimonianze??? E vogliamo ancora continuare con l’idea euro-centrica che tutto + nato in Europa per appagare la sete di supremazia culturale???

Ed è difficile capire che la Terra è abitata da 7 miliardi di persone e che per ciascuna persona sono disponibili solo 20 metri quadrati di superficie??? Ed è difficile capire che il liberismo autonomo ed infinito è incompatibile con la sostenibilità necessaria ed adeguata alle risorse del pianeta???  Ed è difficile capire che solo la ricerca di un punto di equilibrio per tutti può assicurare un progresso pacifico??? Ed è difficile capire che bisogna arrestare la produzione e vendita di armi in tutto il mondo se non esclusivamente quelle per la propria difesa???

Una Civiltà duratura ed un sistema sociale che assicuri una continuità pacifica senza guerre, crisi o rivoluzioni, possono solo concretizzarsi nei valori immortali della civiltà che sono Sobrietà, Amore e Conoscenza ove per Sobrietà si intende Misura, Equilibrio, Giustizia  e Sostenibilità, ciò che implica l’assenza di disuguaglianze abissali, la pre-condizione perché si possa realizzare l’Amore nel senso di Rispetto per sé stessi, la natura ed il proprio simile, nel rispetto della dignità e nella libertà di ciascuno. Ed è difficile o impossibile che ciò si potrà realizzare al di fuori della social-democrazia, dove l’economia è “governata” dai Governi e non è lasciata libera nelle mani dei liberisti e dei sindacati politici.

I concetti e le idee da cambiare o da rivedere sono  innumerevoli e in tutti i campi dell’umana esperienza ed in questo articolo vi è solo un cenno ad alcuni di essi.

Revisionismo??? Sì, Grazie. E presto.