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131 – ARCA DI NOE’ E ARGO. LA STESSA ED UNICA STORIA???

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Arca di Noè e Argo – La stessa ed unica storia???

L’Arca di Noè ed il Diluvio Universale sono parti di un racconto biblico del Vecchio Testamento. Tale racconto è stato diffuso in tutto il mondo a mezzo dei popoli aderenti alle fedi monoteiste risalenti a Mosè. La sua narrazione è in sostanza la descrizione di una sopravvivenza di un gruppo di persone di fronte al pericolo mortale causato da innalzamento delle acque.

Il racconto biblico di un tale evento non è il solo. Nella mitologia classica greca esiste il mito di Deucalione che, come il Noè biblico, si salvò dalle acque del Diluvio con una nave che atterrò sulle pendici dell’Etna e poi sui monti del Parnaso. In una delle versioni che riportano tale mito viene precisato che il viaggio durò nove giorni prima dell’ arrivo nei pressi dell’ Etna. Da dove provenisse questa nave non è dato sapere. Tale mito, risalente ai tempi di Zeus, Prometeo, Pirra e Pandora, attesta naturalmente la sua estrema antichità.

In tempi moderni, a seguito di scavi archeologici, si è scoperta l’esistenza di un terzo racconto del Diluvio Universale scritto su tavolette di argilla rinvenute in Mesopotamia e descriventi la storia di Utnapishtin simile in tutto e per tutto a quella del Noè biblico. Questa versione, trascritta in accadico e babilonese, risale in origine ai Sumeri che la avevano messa per iscritto la prima volta forse verso il 3200 AC.

Oltre alle innumerevoli tradizioni orali di miti e leggende, comuni ai popoli di tutta la Terra, relativi ad un tale evento, abbiamo pertanto tre racconti diversi dello stesso avvenimento redatti in lingue, contesti e tempi diversi. Ciò fa supporre una fonte originaria comune da cui sono stati tratti i tre racconti.

La versione greca di Deucalione ci fu tramandata da Omero, che ne accennò l’esistenza nell’ Iliade, ma dello stesso Omero sappiamo ben poco di attendibile. Chi ne ha parlato in maniera più approfondita e certa è stato invece Apollodoro, che studiò ad Alessandria d’ Egitto, ove nella locale biblioteca attinse questo racconto che necessariamente proveniva dagli archivi precedenti di Heliopolis (la ON biblica), ove erano conservati tutti i papiri storici egizi prima che fosse costruita la città di Alessandria d’ Egitto.

La versione biblica di Noè sembra, a giudizio di molti studiosi, essere stata copiata dalla versione mesopotamica di Utnapishtin, quando i compilatori della Bibbia si trovarono in schiavitù verso il VI secolo A.C. a Babilonia, ove essi ebbero contatto con le antiche storie locali. Tale ipotesi di copia è fortemente rigettata dai fondamentalisti religiosi biblici, i quali asseriscono che la versione mesopotamica di Utnapishtin è una versione “corrotta” della storia del Diluvio, dato che la versione biblica di Noè è l’ unica versione non “corrotta”poiché scritta da Mosè personalmente. Se diamo credito a quest’ ultima asserzione dei fondamentalisti biblici, ne consegue che anche per la versione di Noè la fonte originaria di questo racconto è Heliopolis (la ON biblica) ove noi sappiamo che Mosè fu istruito in tutte le arti e scienze egizie.

La fonte originaria della versione mesopotamica di Utnapishtin appare in tal caso incerta ma, in considerazione del fatto che i sumeri e gli altri popoli della Mesopotamia ebbero continui contatti economici e culturali con gli egizi (dai quali essi attinsero le più importanti conquiste scientifiche, fra le quali il sistema di misure lineari, angolari, e del tempo, come descritto in articoli precedenti), possiamo ragionevolmente dedurre che detta fonte originaria sia anche in questo caso il centro della sapienza millenario di Heliopolis.

Gli interrogativi del quando/dove/perché sorti da queste narrazioni sono stati tanti e, specialmente durante il secolo scorso, molti tentativi sono stati fatti per rispondere a queste domande con molte spedizioni organizzate principalmente sulle pendici del monte Ararat, con la scrittura di molti libri e con la formulazione di molte teorie ed ipotesi che potessero definitivamente stabilire la vera natura di questa storia. Ma nessun punto fermo si è potuto raggiungere, nonostante i numerosi tentativi, forse perché non si è mai guardato nella direzione giusta. Si è guardato sempre con gli occhi rivolti verso la terra e nessuno ha mai pensato che si potesse stabilire una connessione con la realtà storica di quest’avvenimento se si fossero alzati gli occhi verso il cielo stellato.

Rivolgendo lo sguardo alla volta celeste ci si può accorgere che la piu’ grande costellazione del cielo stellato è la nave ARGO (Già descritta all’articolo 101 ), immensa e composta di circa 800 stelle includenti le attuali 4 costellazioni di Carena, Vela, Puppis e Bussola. ARGO si estende per circa 60° di latitudine e 60° di longitudine dell’emisfero celeste sud. La sua storia era tanto importante che i primi pittori delle antiche cartine del cielo stellato ritennero di doverla rappresentare per l’eternità, fra le stelle, per la particolarità di una memoria catastrofica riguardante tutta l’umanità.
 
Di Argo ce ne ha parlato principalmente Apollonio Rodio, che nacque, studiò e visse ad Alessandria d’Egitto nel III secolo AC , dove fu bibliotecario nella famosa biblioteca, dalla quale lui attinse la storia di Argo; pertanto, anch’essa deriva dagli archivi precedenti di Heliopolis, la ON biblica. Nella storia o mito di Argo i legami con l’Egitto sono molto evidenti. A partire dalla fondazione sia di Argo sia dell’ Egitto stesso, quando Belo diede ai suoi due figli, Egitto e Danao, il Regno d’ Egitto e d’Arabia al primo ed il Regno di Libia al secondo. E fu lo stesso Danao a fondare Argo. Qui il mito sembra volerci suggerire che il viaggio di Argo avvenne all’inizio della storia egizia. Dal momento che le traduzioni effettuate sui papiri avvenivano dai caratteri geroglifici al greco antico, è molto probabile che la parola ARGO sia, in realtà, una traslitterazione della parola egizia ARCA e che, in sostanza, ARGO ed ARCA indichino lo stesso avvenimento.

Esse, cioè, potrebbero riferirsi alla descrizione di due aspetti dello stesso avvenimento: l’innalzamento delle acque e l’atterraggio finale nella storia dell’Arca contro il viaggio intrapreso dalla stessa nave nella storia di Argo. Questa può essere la sola spiegazione del fatto che, mentre nel cielo stellato non c’è nessun accenno dell’Arca di Noè, c’è invece tutto riguardo la nave Argo, incluso i membri dell’equipaggio più famosi, immortalati nella costellazione di Heracles (Ercole) e nella costellazione dei gemelli rappresentante gli altri membri dell’equipaggio Castore e Polluce.

Basandoci sulla cronologia dell’Egitto Antico rilasciata da Erodoto, secondo il quale Eracle visse circa 20.000 anni fa, possiamo dedurre che il viaggio della nave Argo avvenne all’incirca nello stesso periodo. Questa datazione è la meno antica fra quelle risultanti dalla stele di Palermo (25.000 anni fa) e quella data dal papiro di Torino (39.000 anni fa) riguardo l’inizio della storia egizia. Per dipingere il cielo stellato come la tela di un pittore, bisogna prima di tutto “squadrare il foglio”, come si dice, al fine di determinare le linee di riferimento principali in base alle quali poi si procede con la raffigurazione di qualsiasi cosa uno voglia dipingere. Concedendo alcune migliaia di anni a questi antichi “pittori – astronomi” per la determinazione delle linee di riferimento del cosmo, che sono principalmente l’eclittica, l’equatore celeste, i coluri equinoziali e solstiziali e la conoscenza dei moti celesti con estrema precisione, possiamo ritenere che la raffigurazione di Argo e di tutte le antiche costellazioni nel cielo stellato sia stata operata circa 15.000 anni fa.
Se la scelta della posizione di Argo nel cielo stellato non è dovuta al caso ma ad un disegno preciso, è possibile che gli antichi “pittori-astronomi” abbiano voluto segnalare con ciò che il luogo di provenienza di Argo, o Arca, situata nell’emisfero celeste sud e visibile dal Nord dell’Egitto fino all’equatore, era situato nell’emisfero sud.

In tutte le versioni che descrivono il viaggio di Argo è sempre menzionata la Libia (che a quei tempi significava Africa) quale punto di partenza, di arrivo o di attraversamento, tramite fiumi e deserti, per cui appare che l’origine del viaggio di Argo possa essere stata una grande Isola situata fra le attuali isole di Capo Verde e l’isola di Sant’Elena e/o l’isola di Ascensione, situate nell’Atlantico meridionale.

L’innalzamento delle acque potrebbe essere stato conseguenza dell’inabissamento di questa grande isola, causato dall’inversione quasi istantanea (durata poche ore) dei poli magnetici della terra, inversione attestata e testimoniata nel mito del carro di Elios ed anche dai sacerdoti di Heliopolis, quando riferirono ad Erodoto che “due volte il Sole sorse dove ora tramonta e due volte tramontò dove ora sorge”. Nello stesso mito del carro di Elios (Articolo 127) si accenna che questo sconvolgimento avveniva mentre gli Argonauti, con Argo, attraversavano il fiume Eridano, nel quale trovarono, già morto ed ancora fumante, il corpo di Fetonte. Ciò sarebbe una terza testimonianza del fatto che il viaggio di Argo avvenne durante quelle circostanze e quel periodo.

Alla luce di quanto precede, appare quindi non irragionevole ritenere, come accennato, che la storia di Argo e la storia dell’Arca di Noè siano in realtà la stessa ed unica storia.
Le connessioni della storia di Argo con tante vicende, storie e miti antichi sono molteplici, ed in questo piccolo articolo abbiamo soltanto accennato gli argomenti più importanti di questa storia, che meriterebbe una molto più lunga dissertazione.

Quest’articolo, pertanto, è una semplice offerta di una proposta di una nuova, più realistica prospettiva storica ai lettori, i quali potranno approfondirla ed anche verificarla di persona.

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI

98 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. FROM PLANET EARTH

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Translation of article n. 97

S.O.S. – Save Our Souls –

S.O.S. from Planet Earth

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This was the radiotelegraph distress message of old times of radiotelegraphy that was sent when a ship was in serious danger of sinking and was requesting immediate assistance to anyone could give it. In Morse Code 3 points are “S” and 3 lines are “O”, while one line is “T”. The message was repeated three times and was followed by 12 lines which had the purpose to activate the alarms in all radio stations of ships receiving the message, and also in the cabins of the radio officers in order to wake them up, if they were sleeping, and run into the radio station.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

The SOS distress message, in this year 2012, has been sent, for the first time in the known history, from our planet, the planet Earth, that is traveling in the infinite space out of control while the souls of its inhabitants are risking extinction. Who will answer to the request of assistance??? Who will be able to assist an entire planet and who will be able to save the whole humanity on it???

The Citizens of the Earth. They only, the Citizens of the Earth, with their union and participation, could give assistance and carry out the rescue of third millennium. The rescue of a humanity who has lost her certainties because the values and ideas of reference, in which modern man has been educated and grown up, have suddenly vanished, disappeared, revealing themselves to be only illusions or utopias without any basis of reality.

The illusions of a boorish and thieving capitalism based on mountains of debts have collapsed with the known disasters of past years. But man, refusing to draw the right lesson from these recent and still enduring disasters, is hurrying up to run, again and faster than before, on the same road of assault already experienced. At Wall Street they have already begun to plunge again into the sea of greed for riches after that the economies of western Countries have been patched, as best as it could be, with the money, sacrifices and suicides of whom has lost the job and of the Citizens of the Earth.

And it seems that no-one and no government can do anything about it. One invokes the growth, the growth at all costs, even more than before and with the same system as before, the only one known by our governors and by them believed an infallible doctrine. But on that much hoped growth it is worth to make some remarks. The first remark is of historical type. Mankind is living today on our planet at the end of a period of a population increase which begun various tenths of millennias ago at the end of a “bottle neck” where a few survivors saved themselves from catastrophical volcanic eruptions or other great natural disasters. For all planet 12 human beings survived and saved themselves.

Toward the beginning of Ancient Rome one estimates that mankind increased to about 50 millions people. At the end of Roman Empire, about one thousand years later, one estimates that the same mankind counted about 200 or 250 millions people. Toward 1810 humanity reached the first billion and in 1925 the world population touched two billions people, until, a few days ago, 7 billions of souls were counted. Planet Earth, instead, has remained always the same. Her total surface is about 148 millions of square kilometers. The resulting density is therefore today 48 inhabitants per square kilometer, which means 21.000 square meters available for each Earth’s dweller, including artic zones, mountains and deserts.

Rounding to 20.000 square meters, each existing inhabitant of the Earth has at his disposal an area, for his privacy and survival, equivalent to a room of 400 x 50 meters, like 4 foot-ball fields. This inhabitant, from this surface of 400 x 50 meters, may obtain all what he needs for his survival:, grain, legumes, vegetables, timber, petrol, minerals, and all products of nature. Given that no-one will take possession of such products on which he trusts for his or her existence.

These 20.000 square meters, unchangeable and non extendible, act as a bond not to underestimate in a global harmonious development. The progress of Nations today is measured with percentages of growth of GNP (Gross National Product). +1, +2, +3 ….., and so on. The Nation is progressing when the growth is positive. But growing continuously involves that always more material things and services have to be produced and consumed, and this can be done only if the resources of the planet were unlimited, namely not tied up to the mentioned 20.000 square metres for each inhabitant. This contradiction is followed by an other one, which is the second consideration, namely the system or mean chosen by the Nations for the achievement of such a “progress” and that is the free market. And the free market is in practice the operational arm of capitalism.

The current non capitalism, which is the denial of the true millenary capitalism as described at the art. n. 16, and also at the art. n. 56, is based on irrationality, namely on folly, as confirmed, even if reluctantly, by the previous chief of Federal Reserve, i.e. the American Central Bank, Alan Greenspan. This degeneration of greed of man has provoked, and continues to provoke, what is called by now the “Economic Feudalism”, namely the concentration of all wealth in the hands of a few. This process continues substantially undisturbed because we do not want to recognize the contradiction and the non sustainability of the doctrine of free market.

One cannot be in favour of sustainability and of free market in the same time. The sustainability implies rules in order to grow respecting tha nature and its growth rates which, for example, would allow to cut a tree only when an other one has grown on its place. Otherwise we will end up just like the inhabitants of Easter Island. If, in addition, we consider the right of each person to rely on the products obtainable from his or her 20.000 square metres of ground then the need to regulate the free market becomes even more an obliged road instead of a choice.

The doctrine of free market selfregulating which alone, without rules, establishes costs, prices and production quantities, was imagined during XIXth century when the belief was that the resources of the planet were unlimited and the number of inhabitants of the Earth was still relatively very small. The development of this doctrine of infinite freedom in the past has progressed in an alternated way through wars and reconstructions because that was its natural propensity. But things have changed and we cannot refuse to acknowledge it.

It appears therefore that the solution is to change completely the idea of “progress”. No more quantitative progress based on positive percentages of GNP, but qualitative progress based on zero increase of GNP in a regulated market economy, of sustainability based on quality of life and not on increased quantities of goods produced. An harmonious growth of quality where the unrestrained excesses of enrichment will be reduced according to what already shown in previous articles, and particularly abolishing, or drastically restricting, financing and operations of stock exchange, that is slowing down the economy relying on our own savings only. Growing slowing down in order to live instead of growing convulsively to nourish the “Economic Feudalism”.

The third Millennium therefore has begun with the launching of the distress message S.O.S. requesting immediate assistance of planet Earth. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. The message will continue to be transmitted until will remain the last square meter of productive ground and till last man will be on the planet. If the Citizens of the Earth are willing to answer to the rescue operation they can express it with a peaceful demonstration in all cities of the world next 21st June, day of Solstice, in order to indicate to all governors of the Nations the road for a new Civilization based on a regulated qualitative progress made of peace, justice, balance, measure, soberness, harmony, respect and freedom for all persons and all wonders of nature.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI //TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..

95 – PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

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PACT – La Civiltà dell’Armonia

E’ nato PACT, il PARTITO DELL’ARMONIA DEI CITTADINI DELLA TERRA, oppure, a libera scelta, il PARTITO DELL’ANIMA DEI CITTADINI DELLA TERRA.

Il PACT è un nuovo partito politico che aspira a diffondere una nuova idea di convivenza civile, cioè una nuova Civiltà, su tutta la Terra. Questa nuova Civiltà è basata principalmente sul rispetto di tutte le forme del creato, sull’equilibrio e sull’armonia, cioè su valori oggi sconosciuti perchè il pensiero dominante su tutto il pianeta si è concretizzato su valori opposti a quelli citati. Il pensiero dominante, radicato nelle più intime convinzioni cerebrali della classe dirigenziale, è basato su un’economia rapace poco rispettosa dei valori dell’anima e della natura e che ha alimentato squilibri, differenze abissali ed un progresso caotico.

L’idea del PACT scaturisce da una constatazione. La constatazione che i valori dell’anima dell’uomo, in tutti i continenti ed a tutte le latitudini, hanno un denominatore comune, quello del rispetto e dell’ospitalità per il proprio simile, quando essi si incontrano in condizioni naturali di non bellicosità ed assenza di precedenti pregiudizi. Per usare una terminologia corrente, potremmo dire che essi, questi valori, sono “globali” o “globalizzati”. Essi sono anche valori tangibili e concreti che ciascuno può toccare con le proprie mani o farne l’esperienza.

Essa nasce anche da qualcosa che forse inizia ad affacciarsi all’orizzonte del pensiero dell’uomo e non solo su questo strano blog, ma all’orizzonte di stimati studiosi contemporanei. E cioè, in sintesi, che quello che è stato insegnato finora come vangelo, dottrine infallibili, nelle migliori università del mondo, forse non ha alcun fondamento di verità, e forse è una pura cantonata, fra le tante, che ha dominato durante il XIX° e XX° secolo. Ciò in riferimento alla dottrina dei principi del capitalismo in una democrazia con una economia basata sul libero mercato.

L’idea del libero mercato odierna, perseguita da tutti i Paesi occidentali, fu rafforzata con il collasso del comunismo perchè si pensava, e si pensa tuttora, che essa avrebbe promosso e propagato il benessere materiale su tutta la Terra. Quest’idea, come sappiamo, ad un certo punto si è inceppata ed invece di promuovere il benessere generale, ha iniziato a produrre quello che viene chiamato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”. Il “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un sistema dove tutte le ricchezze sono accentrate nelle mani di pochi, come nei castelli medioevali, mentre solo le briciole sono possedute da tutti gli altri, come ai tempi deii servi della gleba, intorno ai castelli dei signorotti.

I punti salienti e specifici sui principi del capitalismo in un libero mercato odierno sono stati illustrati all’articolo n. 16 – I Paradigmi della Follia -, già dal titolo profetico.

Questa nuova constatazione sta iniziando ad essere avvertita ed espressa negli Stati Uniti, Paese che, con tutti i suoi difetti e differenze, è, rispetto all’Europa, all’avanguardia nella circolazione delle idee e nel non aver paura o timore a comunicarle e divulgarle. Cosa che in Europa è ancora tabù, essendo, per motivi storici e culturali, il pensiero europeo più rigido, come il pensiero di soldatini di piombo, e più legato al passato piuttosto che proiettato verso il futuro. Il termine “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un termine americano e copiato dal New Yoek Times. Ma com’è nato e come si è sviluppato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”???

Le sue cause sembrano essere molteplici. Le delocalizzazioni del lavoro e le competizioni senza regole. L’accumulo, attraverso la Borsa, di grandi quantità di denaro dei cittadini risparmiatori e destinati ad “investimenti”. I colossali debiti pubblici delle Nazioni. L’enorme crescita dei paradisi fiscali e delle evasioni fiscali. Prezzi e tariffe fai da te, senza regole o meglio, arbitrari. Pubblicità, giornali e comunicazioni. Tutti questi fattori, affidati ad una libertà di mercato dove ognuno fa quello che gli pare in virtù degli stessi principi sacri del mercato che regola tutto da solo, in definitiva hanno tolto ricchezza ai poveri per darla ai ricchi, creando così il “FEUDALESIMO ECONOMICO”.

E, nonostante una larga presa di coscienza che il pianeta si sta dirigendo verso questo “FEUDALESIMO ECONOMICO”, nessuno ha la chiarezza di idee ed il coraggio di proporre una alternativa. L’uomo è come arrivato alla frontiera del terreno conosciuto ed ha paura di avventurarsi nell’ignoto. Ma, tra “FEUDALESIMO ECONOMICO” ed ignoto è meglio scegliere l’ignoto alla ricerca di una nuova frontiera e di un nuovo Eldorado che possa anche soddisfare la millenaria ricerca dell’uomo di nuovi orizzonti e nuovi mondi, realtà e concezioni, e che possano dargli una nuova spinta e gioia di esistere.

Il PACT pertanto è la sfida dell’uomo all’ignoto, agli albori della sua nuova Civiltà. Il traguardo finale del PACT è quello di realizzare i rapporti dell’Armonia fra i Cittadini della Terra, azzerando il potere del denaro e liberare l’uomo dalla attuale schiavitù esistenziale derivante dalle abissali differenze, avviando o cercando di avviare un nuovo tipo di progresso e di sviluppo che sia sostenibile, cioè commisurato alle risorse del pianeta, nella non violenza e nel rispetto della dignità e libertà di tutti.

Il PACT, una volta raggiunta la piena maggioranza in Parlamento, agirà alacremente e con la dovuta gradualità, e per successive approssimazioni dato che ci si inoltra in terreno ignoto, per la concretizzazione del suo programma di Armonia. Il programma prevede, oltre a quanto è stato già detto in precedenti articoli ed a quanto potrà essere enunciato in futuri articoli: 1 – Riscrittura di una nuova Costituzione secondo quanto accennato all’articolo n. 76 – Il tradimento delle Costituzioni. 2 – Blocco delle delocalizzazioni con i delocalizzatori messi davanti alla loro libera scelta se stare dove producono o in Italia, con istituzione di dazi doganali sulle merci provenienti dall’estero al fine di proteggere il lavoro in Italia.

3 – Cessazione dei servizi di Borsa ad eccezione dei soli titoli di Stato. 4 – Abolizione dei finanziamenti bancari che saranno sostituiti dai risparmi personali. 5 – Disconoscimento dei paradisi fiscali con i loro clienti messi davanti alla loro libera scelta se stare da una parte o dall’altra. 6 – Prezzi e tariffe secondo fasce autorizzate dal governo come già in uso in altri Paesi europei. 7 – Stop all’elargizione di danaro pubblico a tutti i giornali che, come in altri Paesi occidentali, dovranno reggersi sulle proprie gambe. 8 – Stop a tutte le pubblicità televisive che potranno farsi solo su giornali e carta stampata. 9 – Riduzione delle trasmittenti televisive e riduzione degli orari di trasmissione dalle 15 alle 22.

10 – Riduzione graduale delle paghe nel settore pubblico e privato ad un rapporto iniziale indicativo di 1 a 8 tra lo stipendio più basso e quello più alto. 11 – Abolizione di Regioni e Province. Questo è il programma indicativo di massima del PACT. Potrebbe sembrare una follia ma saranno i lettori a giudicarlo. E naturalmente se questa idea dovesse interessare il PACT è aperto a qualsiasi suggerimento adatto a fronteggiare il baratro del “FEUDALESIMO ECONOMICO” che si è aperto per le folli idee e concezioni dell’uomo occidentale moderno.

92 – IRASSHAIMASE – BENVENUTA/O

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IRASSHAIMASE – Benvenuta o Benvenuto

A mani giunte sul petto, come in preghiera, inchinandosi con grande compostezza, a piedi uniti e gambe dritte, come una ballerina o un ballerino di opera teatrale potrebbe fare, e rivolta all’ospite o cliente nuovo arrivato presentatosi sull’uscio o porta di entrata, la ragazza pronunciava la parola o frase rituale di benvenuto: IRASSHAIMASE. Stesso inchino a mani giunte verso lo stesso ospite uscente, in segno di saluto e ringraziamento, ed in segno augurale di un arrivederci o ritorno.

Così i grandi magazzini o supermercati giapponesi e dell’Oriente salutavano i visitatori che vi transitavano. Ad ogni ingresso dei grandi supermercati una ragazza con il compito di inchinarsi ad ogni persona entrante ed uscente e migliaia di volte al giorno. Per un occidentale qualsiasi osservare un simile spettacolo può essere motivo di grande stupore con l’inconscio invito a chiedersi se egli stia vivendo un sogno o realtà, o se egli sia sempre sul pianeta Terra o su un altro pianeta.

Questo inchino a mani giunte di saluto e benvenuto non è soltanto tipico dei grandi magazzini giapponesi, ma è una caratteristica di tutto l’Oriente. E può ancora capitare di trovarsi nei posti più impensati, oltre che del Giappone, della Cina, della Tailandia, Malesia, Indonesia, India e altre Nazioni dell’Oriente, improvvisamente davanti un uomo o una donna a mani giunte e fermi, inchinantisi al nostro passaggio in segno di rispetto e prima di riprendere la propria strada.

Quasi metà della Terra è beneficiata quindi dallo spirito e significato di questo inchino che bilancia e compensa, in qualche modo, l’altra metà ove questa idea, scaturente dall’anima, di rispetto per il proprio simile è stata da lungo tempo dimenticata e mai più concretizzata. Questo inchino, benvenuto e rispetto per l’ospite, straniero o no, è una manifestazione spontanea dei valori immortali dell’anima dell’uomo e che si concretizza forse più facilmente quando non si ha niente da temere o quando non si teme alcunchè di offensivo dal proprio simile.

E forse questo è ciò che rimane degli insegnamenti immortali dei Padri della Civiltà quando si accinsero alla compilazione della “Confessione Negativa” nei tempi remoti antichi durante i quali il rispetto per il proprio simile e per ogni forma e creatura della natura era l’unica grande preoccupazione della coscienza dell’uomo.

Non è un caso pertanto che la metà della Terra ove queste manifestazioni sono state dimenticate è stata sottoposta per millenni interi ad una serie infinita di guerre, conquiste, disastri e sconvolgimenti sociali dovuti a contrapposizioni, scontro di idee politiche e scontro di credi religiosi che hanno condotto l’uomo sulla strada del dominio planetario a mezzo del suo conseguente individualismo e sviluppo della industrializzazione.

Quest’uomo industrializzato occidentale, immemore dei valori dell’anima, ha esportato, quale ultima sua conquista, il suo materialismo, i suoi processi industriali ed il suo consumismo in Oriente, la metà della Terra ancora impregnata di una filosofia e spiritualità a lui sconosciuta. Questo influsso negativo dell’Occidente ha già prodotto una diminuzione e deturpato il significato degli inchini e dei benvenuti IRASSHAIMASE, ma non ancora la sua scomparizione.

Affinchè questa manifestazione dei valori dell’anima non scompaia ma, al contrario, si diffonda su tutta la Terra è stato fondato un nuovo partito politico, il partito PACT, il Partito dell’Armonia dei Cittadini della Terra o, a libera scelta interpretativa, il Partito dell’Anima dei Cittadini della Terra, per l’instaurazione sul nostro pianeta di una nuova Civiltà plurimillenaria che metta al centro dei suoi intendimenti e programmi il rispetto della persona e di tutti gli elementi della natura, nella sobrietà, armonia, giustizia, equilibrio, sostenibilità, dignità e libertà.

Benvenuti fra i valori immortali della Civiltà!! IRASSHAIMASE.

 

89 – LA RICERCA DEL SOLE

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La ricerca del Sole

L’uomo ha sempre cercato il Sole. La ricerca del Sole, della sua luce e del suo calore, è stata una ricerca continua e millenaria dettata dalla natura originaria e cosmica dell’uomo di essere un elemento del creato o del divenire evolutivo, un granello di polvere di stelle fra tante nell’Universo. Questa ricerca è conseguita per soddisfare molteplici necessità fondamentali dell’uomo, sul piano fisico e su quello dell’anima.

Avere luce e calore sul proprio corpo per vivere adeguatamente riscaldato in modo possibilmente naturale è una ricerca che non si è mai completata. Dai più antichi tempi tanti popoli provenienti dalle fredde e nebbiose terre del nord hanno sempre cercato di trasferirsi verso territori più soleggiati e più adatti ad una esistenza confortevole. Questi trasferimenti erano sempre da nord verso sud o da zone fredde verso zone più calde. Era per soddisfare questa necessità che i “barbari” si scontravano contro le legioni dell’antica Roma.

Oggi si continua a fare la stessa cosa in maniera più pacifica. Il primo desiderio dei benestanti nordici che se lo possono permettere è quello di comprarsi una “seconda casa” al sole, isole Canarie, Cipro e Costa del Sol in Spagna sono i posti più ambiti, dove trascorrere le vacanze ed il pensionamento. Il caldo del Sole in un buon ambiente è un’attrattiva perenne ed irresistibile.

Ma il più importante e fondamentale Sole è il Sole dell’anima. Il Sole della Luce ed il Sole dell’Amore. Anche questa ricerca è millenaria e non avrà mai fine. In questa ricerca del Sole dell’anima sembra che l’uomo, pur essendo il padrone di sè stesso e del suo destino, non vi abbia una parte di esclusiva importanza. Il Sole dell’anima, come per il Sole fisico, spesso viene oscurato all’uomo per cause evolutive non imputabili a lui direttamente.

Il Sole dell’anima è una primaria necessità dell’uomo, come l’aria o l’acqua, e senza di esso si muore. Questo Sole dell’anima illumina il cuore, la mente e lo spirito ed ha una potenza infinita a cui niente e nessuno si può contrapporre. Questa forza meravigliosa spesso arriva improvvisa ed inaspettata e dona l’amore del cuore che, come un potente faro splendente nella notte, irradia i suoi fasci luminosi, oltre che alle anime interessate, nei cuori e nelle anime delle creature circostanti. Il Sole dell’anima riverbera nella mente alimentando al massimo le sue potenzialità creative e permettendo allo spirito le giuste intuizioni per un progredire pacifico nel suo Universo secondo le leggi immortali della Civiltà.

Il Sole dell’anima spesso viene oscurato dalle nuvole dell’oblio e dei processi evolutivi e, pur rimanendo saltuariamente presente a livello del cuore, esso può rimanere oscurato alle menti ed agli spiriti per periodi che possono variare dai decenni ai millenni. Durante tali periodi di oscurità, per facilitare il difficile cammino dell’uomo, furono stabilite le regole immortali della Civiltà trascritte nella “Confessione Negativa” che danno risalto al Rispetto verso ogni forma del creato, alla non violenza verso chiunque e qualsiasi cosa, alla sobrietà, all’onestà ed alla giustizia. Esse, queste regole immortali di rispetto e di non violenza, sono gli unici punti di riferimento sicuri per non perdere la fiducia incrollabile che il Sole un giorno ritornerà a splendere più che mai.

Nonostante ciò, però, a volte il cielo rimane coperto per lungo tempo da nuvole dense e nere che, rendendo il giorno quasi come la notte, gettano nell’oblio anche queste semplici regole che sono nascoste nell’anima dell’uomo. In tal caso, senza più riferimenti immortali, l’uomo barcolla paurosamente e, senza più luce nella mente e nello spirito, egli sperimenta la notte della ragione. Nella notte della ragione regnano valori opposti a quelli della Civiltà. Nella notte della ragione regnano, l’avidità, il denaro, le guerre, le contrapposizioni, gli eccessi sfrenati, le differenze abissali, lo sfruttamento delle competizioni e libertà senza regole, la violenza e l’odio. Nella notte della ragione regna la Barbarie.

L’evoluzione, però, fortunatamente, non è sempre a nostro danno. Essa, essendo ciclica di natura, muta continuamente e proprio quando la notte o le nuvole sono più buie ci dà la percezione, attraverso tanti multiformi segnali, che non tutto è perduto e che il Sole dell’anima e della Ragione presto ritornerà a splendere riempiendo l’Universo intero con la sua Luce di verità. E’ importante quindi, anche quando il Sole non si vede, dando l’impressione che sia morto, che l’uomo possa confidare nel suo ritorno e, possibilmente, seguire la sua direzione attraverso l’oscurità.

Tempo fa è stata recuperata, da una antica nave affondata nelle acque costiere dell’Islanda, uno strano aggeggio di cristallo. E’ stato poi appurato che trattasi di un pezzo di quello che si chiama “Spato di Islanda”. E’ un cristallo di calcite a forma romboidale che ha la proprietà di rifrangere la luce normale non polarizzata in due fasci di luce “polarizzata” ciò che in pratica permette in un giorno di cielo coperto di trovare la direzione del Sole che non si vede. E si è pensato, a ragione, che tale cristallo possa essere stata la “pietra del Sole”, menzionata nelle leggende dei vichinghu, usata dagli stessi vichinghi durante le loro navigazioni con cielo coperto, per orientarsi e quindi non perdersi.

I Vichinghi quindi usavano forse lo Spato di Islanda per rilevare la presenza del Sole oltre le nuvole e per la loro salvezza fisica. Esiste uno strumento per rilevare la presenza del Sole dell’Anima???, il più importante Sole dell’Uomo, che, come per quello fisico, gli possa fornire il giusto orientamento quando l’oscurità delle false dottrine, le false certezze, le false “modernità”, le false ideologie, l’irragionevolezza, gli squilibri, la violenza, l’avidità, la rapina, le differenze abissali, le guerre e i genocidi lo dirigono verso il disastro sugli scogli mortali della Barbarie, come ai nostri giorni????

Possiamo tranquillamente dire che esiste un tale strumento per rilevare il Sole dell’Anima e non perdersi. Esso è antichissimo, talmente antico da essere stato dimenticato dagli stessi antichi. Questo strumento è la citata “Confessione Negativa“, redatta nella notte dei tempi, millenni prima che nascessero le attuali “religioni”, dai Padri della Civiltà per essere immortale e adatta a chiunque, ateo o credente, affinchè l’Uomo, qualsiasi Uomo, si orientasse nei periodi bui, nel divenire evolutivo, consentendogli un progresso armonioso, pacifico e rispettoso, risparmiandogli così l’estinzione per sua scelta ed incapacità.

Benvenuti nella casa e nella Civiltà del Sole dell’Anima!!!.

84 – A STAR IS BORN

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Translation of Article n. 83

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A Star is born

The birth of a new life is always a very beautiful and exciting happening, involving ourselves throwing us out in the future, the future of space-time where it will try to impose its development and its destiny. The coming Christmas of this year 2011 will have the privilege to celebrate the birth of a new life, a new reference point for the destinies of humanity for millennias to come.

Christmas, celebrating the birth of Jesus in the christian religion, the bearer of a new message of love and friendship among men and peoples, was established by the founding fathers of the Church for the 25th December in concurrence of the historical celebration in ancient times for the beginning of a new astronomical year in the occasion of Winter Solstice, now occurring on 22nd December but in other years varies between 22nd and 21st December.

Christmas therefore symbolizes the birth of a plurality of events, in the fields of religion and astronomy. And the celebration of Christmas is recognized as a festivity by all inhabitants of the planet, to any religion they belong, just because, going beyond the religious uniqueness of christianity only, is engraved in the psyche and in the unconscious memory of all citizens of the Earth whom recognize at that occasion the birth or the rebirth of the Divine that is in their immortal soul and in the cosmic and earthly nature around them.

In this day celebrating the “Birth” by the many universal meanings a new birth is included, the birth of a new important millenarian star. It is the STAR OF AWARENESS or CONSCIENCE of the Citizens of the Earth that they have arrived at a turning point. All the Citizens of the Earth sense vaguely that the path followed so far has lead them to a place of space-time where they do not recognize themselves in the values flaunted by the democratic institutions representing them and where they live, because these values are the opposite of the immortal values of Civilization that the Citizens of the Earth unconsciously have kept, like in a casket or in a strong-case, within their soul through the millennias.

This Winter Solstice of next 22nd December, when the Earth will begin, in her orbit, to run toward the Sun, modern man will find himself at a crossroad and therefore he must decide his destiny. He must decide if he has to coninue toward barbarism, shown by the present leaders and institutions, or if he has to proceed instead toward the lost direction of Civilization, indicated by the values that he keeps in his soul.

It is beginning to appear that continuing with the present values and institutions, and with the rising in several european Countries of authoritarian movements for order and discipline, could lead at an unavoidable catastrophe by the imponderable dimensions. At the origin of this malaise there is a general global impoverishment, moral and material, which has caused the formation of values like contrapositions, excesses of differences, unbalance, hate, vengeances, wars, exclusions, greed, lost conception of respect and freedom for others, corruptions, and belief in only one God: God Money.

It appears also always more evident that this malaise and this impoverishment, with the current serious global economic and financial depression, have been consequent to the global planetary free market. As it appears also evident that our leaders and governors have forgotten the meaning of Civilization we, the Citizens of the Earth, remind them the main components of it that are Peaceful Progress, Love, Harmony, Conciliation, Balance, Sharing, Inclusion, Justice, Soberness, Honesty, Respect for the Dignity and Freedom of others, that are values at the opposite of those mentioned before toward which they, our leaders, are pulling us with their insanity of a global free market.

In order to reverse the race toward the disaster, and in order to save the Euro, apart from the 6 points formulated at the article n. 77 – The Betrayal of Constitutions -, it would be necessary therefore: 1 – to ABOLISH at once the GLOBAL FREE MARKET admitting it among the Countries of Europe with similar or equal economic conditions only; 2 – to institute the Nation Europe composed of the mentioned Countries abolishing the current national parliaments; 3 – to apply PROTECTIONISM to this european area including also the United States of America; 4 – to add gradually to this first nucleus all other Nations that will decide it freely, setting up the building of a new Universal Nation.

Once this Universal Nation will be formed there will apply the cosmic laws of Harmony for a multi-millenarian peaceful Progress. Starting from that moment it will be decreed the end or the extinction of the greatest monotheism of the history of man, the monotheism of God Money, as indicated in the previous articles. A leader with clear ideas and resolute manner and sufficient charisma to be able to convince the Citizens of the Earth could realize this program in some decade of time.

It might look a program suitable for a war time period. But we already are in a state of war, the current war of the so many economic and social disasters that appear to lead us toward the defeat, the failure, the death of Euro and the surrender without conditions. It is in this difficult situation that a star is born, the STAR of AWARENESS that will show, on the day of Winter Solstice of 22nd December, to all Citizens of the Earth of good will the alternative road to Life, to Faith, to a bright Future full of Hope and Outlooks in the regained immortal values of Civilization.

But the decision, to follow the road to defeat or instead the road to rebirth in the values of Civilization, belongs to the Citizens of the Earth that can show it clearly with a spontaneous massive and peaceful demonstration next 22nd December.

If Harmony descends from the Cosmos, in order to express this new possibility for the Soul and Civilization, there is nothing more suitable than the Christmas Song:

“”FROM STARRY SKIES DESCENDING, THOU COMEST, GLORIOUS KING…..””

83 – E’ NATA UNA STELLA

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E’ nata una Stella

La nascita di una nuova vita è sempre un avvenimento bellissimo ed elettrizzante, ci coinvolge e ci proietta verso il futuro, il futuro dello spazio-tempo nel quale essa cercherà di imporre il suo sviluppo e il suo destino. Il sopraggiungente Natale di questo anno 2011 avrà il privilegio di celebrare la nascita di una nuova vita, una nuova stella di riferimento per i destini dell’umanità per i millenni a venire.

Il Natale, che nella religione cristiana celebra la nascita di Gesù, il portatore di un nuovo messaggio di amore e fratellanza fra uomini e popoli, fu stabilito dai padri fondatori della Chiesa per il giorno 25 Dicembre in concomitanza della storica celebrazione nell’antichità dell’inizio di un nuovo anno astronomico in occasione del Solstizio d’Inverno, ora occorrente il 22 Dicembre ma che in altri anni varia tra il 22 ed il 21 Dicembre.

Il Natale quindi simboleggia la nascita di una pluralità di eventi, in campo religioso ed in campo astronomico. E la celebrazione del Natale è riconosciuta come una festività da tutti gli abitanti del pianeta, a qualsiasi religione essi appartengono, proprio perchè essa, trascendendo dall’unicità religiosa della sola cristianità, è scolpita nella psiche e nella inconscia memoria di tutti i cittadini della Terra che riconoscono in tale occasione la nascita o la rinascita del divino che è nella loro anima immortale e nella natura cosmica e terrestre intorno a loro.

In questo giorno di celebrazione della “Nascita” dai tanti significati universali si è inserita una nuova nascita: la nascita di una nuova importante e millenaria stella. E’ la STELLA DELLA CONSAPEVOLEZZA o COSCIENZA dei Cittadini della Terra che essi sono arrivati ad un capolinea. I Cittadini della Terra sentono tutti confusamente che il cammino percorso fin qui li ha condotti in un luogo di spazio-tempo nel quale essi non si riconoscono nei valori ostentati dalle istituzioni democratiche che li rappresentano ed in cui essi vivono, perchè questi valori sono opposti a quelli umani ed immortali di Civiltà che i Cittadini della Terra inconsciamente hanno conservato, come in uno scrigno o in una cassaforte, nella loro anima attraverso i millenni.

Questo Solstizio d’Inverno del prossimo 22 Dicembre pertanto, quando la Terra comincerà, nella sua orbita, a correre verso il Sole, l’uomo moderno si troverà ad un bivio e dovrà decidere il suo destino. Egli dovrà decidere se continuare verso la Barbarie, indicata dai leaders ed istituzioni attuali, o se dovrà dirigere invece nella perduta direzione della Civiltà, indicata dai valori che egli conserva nella propria anima.

Inizia ad apparire che il proseguire con gli attuali valori ed istituzioni, e con il sorgere in più Paesi europei di movimenti autoritari di ordine e disciplina, potrebbe condurre ad una inevitabile catastrofe dalle imponderabili dimensioni. All’origine di questo malessere c’è un impoverimento generale e globale, morale e materiale, che ha causato il formarsi di valori quali contrapposizioni, eccessi di differenze, squilibri, odio, vendette, guerre, esclusioni, avidità, perduta concezione di rispetto e libertà altrui, corruzioni, e credo in un solo Dio: il Dio danaro.

Appare altresì sempre più evidente che questo malessere e questo impoverimento, con la grave crisi economica e finanziaria globale in corso, siano state conseguenti al libero mercato globale e planetario. E poichè appare anche evidente che i nostri leaders e governanti hanno dimenticato il significato di Civiltà noi, Cittadini della Terra, glie ne rammentiamo i componenti principali che sono Progresso nella Pace, Amore, Armonia, Conciliazione, Condivisione, Inclusione, Giustizia, Sobrietà, Onestà, Rispetto della Dignità e Libertà altrui, che sono cioè valori opposti di quelli menzionati verso i quali essi, i nostri leaders, ci stanno trascinando con la loro follia del libero mercato globale.

Per invertire la corsa verso il disastro, ed anche per salvare l’euro, oltre ai 6 punti enunciati all’articolo n. 76, bisognerebbe pertanto: 1 – ABOLIRE seduta stante il LIBERO MERCATO GLOBALE ammettendolo e ripristinandolo solo fra i Paesi dell’Europa con simili o uguali condizioni economiche; 2 – istituire la Nazione Europa fra questi Paesi abolendo i parlamenti nazionali; 3 – applicare il protezionimo a quest’area europea includente anche gli Stati Uniti; 4 – aggiungere gradualmente a questo primo nucleo tutte le altre Nazioni che lo decideranno liberamente, avviando la costruzione di una nuova Nazione Universale.

Una volta che si sarà formata questa Nazione Universale in essa si applicheranno le leggi dell’Armonia provenienti dal Cosmo per un progresso pacifico plurimillenario. Inutile dire che da tale momento sarà decretata la fine e l’estinzione del più grande monoteismo della storia dell’uomo, il monoteismo del Dio Danaro, come accennato nei precedenti articoli. Un leader con idee chiare e piglio deciso e carisma a sufficienza da convincere i Cittadini della Terra potrebbe realizzare questo programma in qualche decennio.

Potrebbe sembrare un programma attuabile durante uno stato di guerra. Ma noi già siamo in uno stato di guerra, la guerra in corso dei tanti disastri economici e sociali che appaiono condurci verso la disfatta, la sconfitta, la morte dell’euro e la resa senza condizioni. E’ in questo frangente che è nata una stella, la Stella della Consapevolezza che indicherà il giorno del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre a tutti i Cittadini della Terra di buona volontà la strada alternativa della Vita, della Fiducia, di un futuro luminoso ricco di speranze e di prospettive nei ritrovati valori immortali della Civiltà.

Ma la decisione, di seguire la strada della disfatta o invece quella della rinascita nei valori della Civiltà, spetta ai Cittadini della Terra che lo potranno indicare chiaramente con una manifestazione massiccia spontanea e pacifica il prossimo 22 Dicembre.

Se l’Armonia discende dal Cosmo. non può essere più appropriata a esprimere questa nuova prospettiva dell’Anima e Civiltà la canzone di Natale:

“TU SCENDI DALLE STELLE, O RE DEL CIELO…..”.

81 – L’ALBA CHE VERRA’…… – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE

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Traduzione dell’articolo n. 80

…….

Questo è un messaggio per tutti i Cittadini della Terra ma, più specificatamente, per tutti i cittadini dei Paesi occidentali. Ciò per rammentare l’invito a partecipare il giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre alla più grande e pacifica manifestazione del genere umano. E’ una libera, spontanea manifestazione, aperta a tutti, che si terrà in tutte le città del mondo, al fine di forgiare il nostro proprio destino, effettuando un nuovo rivoluzionario cambiamento di percorso nel modo in cui progresso e civiltà sono intese.

I nostri governanti, di destra o di sinistra, democratici o repubblicani, sono pienamente immersi negli insegnamenti che essi hanno ricevuto alla scuola o università e pertanto i loro cervelli hanno subito il lavaggio, appunto, dei cervelli con le nozioni che il presente sistema, basato su una democrazia diretta dall’alto e su un libero illimitato mercato senza regole, sia l’unico possibile sistema dove, tagliando sul lavoro e sulle spese, ed aumentando le tasse in vari modi, essi possano risolvere il problema di uscire dalla presente depressione. Essi neanche immaginano che la giusta risposta per la soluzione del problema sia di riformare il “sistema” stesso che sta producendo insopportabili abissali differenze fra uomini e fra nazioni, indipendentemente da quanto si possa manovrare fra tagli e tasse, e che potrebbe minacciare un disastro globale.

Poichè noi, i Cittadini della Terra, siamo i pagatori finali di ciascun ed ogni atto dei nostri governanti, non abbiamo scelta che quella di caricare sulle nostre spalle il governo del destino che, per natura, è sempre appartenuto a noi. Noi, i Cittadini della Terra, iniziando dalla manifestazione globale del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, stabiliremo una nuova forma di democrazia, una “democrazia diretta” che, con la presenza di centinaia di milioni di persone, mostri le nostre intenzioni ai nostri governanti che dovranno seguirle e realizzare. Noi capovolgiamo la vecchia idea che è il popolo a seguire ciò che i loro governanti decidono, cambiandola al suo opposto, e per sempre, dove sono i governanti a dover seguire ciò che il popolo decide.

La Terra appartiene a tutti gli esseri umani. E’ stata data da Dio a tutti noi al fine di prendercene cura, prenderci cura della natura e di noi stessi, nel rispetto, dignità e libertà di ogni singola anima ed essere. Questa visione e questo programma non possono essere perseguiti nell’attuale sistema che riconosce tutti i diritti ai possedimenti materiali, libertà, rispetto e dignità solo a poche persone privilegiate, mentre ciò viene negato a coloro che lo meritano realmente, la grande maggioranza dei Cittadini della Terra. Noi, pertanto, non vogliamo rimettere il treno in corsa verso il ladrocinio dove era diretto, ed ancora lo è, prima che il disastro accadesse; noi vogliamo dirigere il treno verso un’altra, nuova, più giusta e sostenibile direzione.

Noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già stabilito nel precedente articolo n. 76 – Il Tradimento delle Costituzioni – in cosa consiste il nostro primo passo che intendiamo effettuare al fine di forgiare un nuovo “sistema” più adatto ad un futuro da condividere che ci attende. Questo primo passo sarà effettuato nel giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre. Da questa data i nostri governanti avranno la scelta di due possibilità. La prima possibilità è di conformarsi alle regole richieste dal popolo, o Cittadini della Terra, La seconda possibilità è dare le dimissioni.

Ad ogni Solstizio noi effettueremo i passi successivi verso la semplicità e la sobrietà di un mondo dove i governanti di qualsiasi rappresentanza, sia essa una Nazione, uno Stato, una Regione, Provincia o Comune, saranno formati sempre da solo 12 persone, o Consiglieri, ed un Presidente o Primo Ministro. Questi 12 più uno saranno in carica per solo un anno. Essi non potranno possedere più della loro casa di residenza e dovranno espletare il loro lavoro senza paga o retribuzione, ad eccezione per l’alimentazione per loro e le loro famiglie, essendo la principale ricompensa composta da onore, onestà, prestigio, autorevolezza, fiducia, autostima, orgoglio e gloria nel rappresentare la leadership dei Cittadini della Terra.

In questo nuovo mondo il danaro perderà gradualmente la rilevanza e l’importanza poichè esso sarà sostituito dal valore del lavoro e dal conseguimento dei meriti e realizzazioni delle persone. Noi pertanto risusciteremo l’economia reale. Massima differenza ammessa nelle retribuzioni sarà uno a due, essendo uno il salario del meno pagato e due volte questa cifra per il più alto pagato. La proprietà privata sarà lasciata integra ma alla seconda o terza generazione essa sarà restituita alla comunità locale ad eccezione per la casa e gli oggetti personali appartenenti agli eredi. Questo nuovo mondo dove noi saremo diretti sarà, di conseguenza, un mondo senza, o molto ridimensionata, avidità o voracità, dove le persone non necessitano di chiudersi dentro e dove la buona fede e la solidarietà avranno più possibilità di avere successo che non ora, e dove lo scopo finale sarà lo spontaneo rispetto per la dignità, libertà e riservatezza, intangibili, di ciascun ed ogni donna e uomo.

Noi, i Cittadini della Terra, su queste basi, stabiliremo una Nuova Nazione, gli “Stati Uniti di Atlantide”, formata da tutte le Nazioni o Stati su ambe le sponde dell’Oceano Atlantico che, sulla libera scelta della maggioranza dei loro cittadini, decidano di farne parte. Questa Grande Nazione avrà come lingua comune ed ufficiale la lingua inglese, una Costituzione comune basata sui menzionati principi dei Cittadini della Terra, un governo con sede a Lisbona. La valuta degli Stati Uniti di Atlantide sarà l’ECU (per Earth Currency Unit) il cui valore sarà approssimativamente quello del dollaro di oggi. Gli Stati Uniti di Atlantide saranno aperti a qualsiasi altra Nazione che decida unirsi a loro, essendo lo scopo finale dei Cittadini della Terra la formazione di una Nazione per l’intero pianeta.

Tutto questo, e molto di più, tu puoi perseguire nel fare il tuo primo passo il 22 Dicembre!

L’alba di una nuova Civiltà si avvicina!

PASSA PAROLA A QUALSIASI CITTADINO/A DELLA TERRA TU VUOI.

80 – THE DAWN THAT IS COMING….. – CALL FOR 22ND DECEMBER

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…….

This is a message for all Citizens of the Earth but, more specifically, for all citizens of the western world. It is a reminding to participate on the Winter Solstice of 22nd December to the greatest peaceful demonstration of human kind. It is a free, spontaneous demonstration, open to everybody, to be held in every town or city of the world in order to forge our own destiny, making a new revolutionary change of course on the way progress and civilization are intended.

Our governors, either from right or from left, be they republicans or democrats, are fully immersed in the teachings that they have received at school and therefore their brains are brainwashed with the notions that the present system, based on democracy ruled from the top and on an unlimited or unrestricted free market, is the only possible system where, by cutting jobs and expenses or raising taxes in various ways, they can manage the way to sort out of the present depression. They cannot even imagine that the right answer for solving the problem could be to reform the “system” itself which is producing abysmal unbearable differences among human beings and among nations, no matter how strong you can play with cuts and taxes, and could threaten a world disaster.

As we, the Citizens of the Earth, are the final payers of each and every undertaking of our governments, we have no choice than to take on our shoulders the leadership of the destiny that, by nature, has always belonged to us. We, the Citizens of the Earth, starting with the global demonstration of the Winter Solstice of 22nd December, will establish a new form of democracy, a “direct democracy” by showing our intentions, with the presence of hundreds of millions of persons, that have to be followed or executed by our governors. We reverse the old idea that the people are following what their governors dictate, changing it to the opposite, and forever, where the governors must follow what the people dictate.

The Planet Earth belongs to all human beings. It has been given by God to all of us in order for us to take care of it, to take care of its nature and of ourselves, in the respect, dignity and freedom of every single soul and being. This vision and program cannot be achieved by the present system which recognizes all the rights to material possessions, freedom, respect and dignity for a few privilrged persons only, while denying it to the real deservers, the great majority of the Citizens of the Earth. We, therefore, don’t want to put the train back on course toward the robbery where it was heading, and still does, before the disaster occurred; we want to direct it toward another, new, more just and sustainable direction.

We, the Citizens of the Earth, have already established in the previous article n. 77 – the Betrayal of Constitutions – what is our first step that we intend to make in order to forge a new “system” more suitable to the sharing future that is waiting for us. This first step will occur on the Winter Solstice of 22nd December. From that date our governors have the choice of two possibilities. The first possibility is to follow these rules dictated by the people, or Citizens of the Earth. The second possibility is to step down.

Solstice by Solstice we will perform the subsequent steps toward simplicity and soberness of a world where the governors of every representation, be it a Nation, a State or a Region or Council, will be formed always by only 12 persons, or Counsellors, and one President or Prime Minister. Those 12 plus one will be in charge for one year only. They must own no more than their own living house and must perform their job or duty without salary or remuneration, except free food for themselves and their families, the main reward being honour, honesty, prestige, authority, trust, self-esteem, proudness and glory to represent the leadership of the Citizens of the Earth.

In this new world money will loose gradually its relevance or importance as it will be substituted by the value of the work and achievements of the persons. We will therefore resuscitate the real economy. Maximum difference allowed in salaries will be one to two, being one the salary of the lowest paid and twice that amount for the highest paid. Private property will be kept untouched but on the second or third generation it will be returned to the local community except for the house and private belongings of the heirs. This new world where we will be bound will be, as consequence, a world without greed or voracity, where people don’t need to lock themselves inside and where good faith and solidarity could have more chances to succeed than now and where the final aim is the spontaneous respect for the dignity, freedom and privacy, intangible, of each and every woman and man.

We, the Citizens of the Earth, on these basis, will establish a New Nation, the United States of Atlantis formed by all Nations or States on both sides of the Atlantic Ocean that, on a free will of the majority of their citizens, decide to be part of it. This Great Nation will have as common and official language the english language, a common Constitution based on the mentioned principles of the Citizens of the Earth, a government based in Lisboa. The currency of the United States of Atlantis will be the ECU (for Earth Currency Unit) whose value will be approximately that of the dollar today.The United States of Atlantis will be open to any other Nation that decides to join them, being the final aim of the Citizens of the Earth the establishment of one Nation for the entire planet.

All this, and much more, you can achieve by making your first step on 22nd December!

The dawn of a new Civilization is approaching!

PASS THE WORD TO ANY CITIZEN OF THE EARTH YOU LIKE.

77 – THE BETRAYAL OF CONSTITUTIONS – CALL FOR WINTER SOLSTICE OF 22ND DECEMBER – A NEW AWAKENING

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Translation of article n. 76.

……

The Preamble of one of the most beautiful and modern Constitutions, example for many other Constitutions, says literally:

“”””We, the People of the United States, in Order to form a more perfect Union, establish Justice, insure domestic Tranquillity, provide for the common defence, promote the general Welfare, and secure the Blessings of Liberty to ourselves and our Posterity, do ordain and establish this Constitution for the United States of America.””””

The spirit of these clear, simple and universal words has been, after about 200 years, betrayed, muddied, repudiated, disfigured, outraged and, like that of the french revolution inspired to the motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realized exactly on its contrary because today this same Preamble, not only in the United States but also in Europe, or at least in Italy, could be read and interpreted as follows:

“”””WE, RICH PEOPLE AND GOVERNMENT OFFICIALS OF THE NATION, IN ORDER TO FORM A MORE PERFECT DISUNION, ESTABLISH INJUSTICE, INSURE DOMESTIC TENSION, PROVIDE FOR THE COMMON UNDEFENCE, PROMOTE THE GENERAL DISCOMFORT, AND SECURE THE BLESSINGS OF SLAVERY FOR THE MANY AND FREEDOM FOR THE FEW TO OURSELVES AND OUR POSTERITY, DO ORDAIN AND ESTABLISH THIS CONSTITUTION FOR THE CITIZENS OF THE EARTH.””””

The measure of this betrayal, among others, is the last meeting of Heads of States held at Cannes, where the parasites of the Constitutions, from Obama to Berlusconi to Sarkozy and others, with the exception of Cameron, have had the impudence to pay more than 30.000 euros for the hotel night sleep. And these people met in order to find a solution for too much waste, too many debts, too much robbery wanted by a global privileged and parasitical management!!! When instead, in order to be an example, they should have used a field tent which is the maximum the Citizens of the Earth can afford!!

This betrayal was not what the Fathers of Constitution had in mind. After about 200 years therefore we came back to the starting point where the Citizens of the Earth, on both shores of the Atlantic, are squeezed between two opposite oligarchies. The oligarchy of the rich people and of the magnates of finance on one side, and the oligarchy of the multi-privileged civil officials of National and International Public Administrations on the other side and both these oligarchies profit, speculate and revel on the shoulders of the Citizens of the Earth forced to pay for all their wrongdoings, Citizens of the Earth that were instead the main objective, target and mission of Constitutions when they were mentioning “WE…”.

In order to renew the lost spirit of the Fathers of Constitutions We, Citizens of the Earth, establish what follows:

1 – All Constitutions will be amended clarifying that the meaning for Justice is the elimination of the abysmal differences between whom has too much and whom has nothing.

2 – All Constitutions will be amended clarifying that wherever is mentioned the word Liberty its meaning is always within the measure in which it will not damage or impair or to shatter the inviolable sphere of liberty, respect and dignity of the others.

3 – All Constitutions will be amended clarifying that in order to guarantee an harmonious development of the Citizens of the Earth according to the cosmic laws all “investments” and “financings” will be abolished immediately and they will be substituted exclusively by the savings of each only.

4 – All Constitutions will be amended clarifying that wherever is a competition admitted, in the commercial field as in that of sport, all competitors must start from the same or common basis under the supervision of an impartial judge.

5 – All Constitutions will be amended clarifying that in order to concretize all preceding points the Nations will disclaim or will withdraw the recognition of all independent Nations or States that operate as fiscal heavens and whoever has any connection or relation with such fiscal heavens will be cancelled from the registers of births, marriages and deaths of the Nations where these amendments are in force.

6 – All Constitutions will be amended establishing that no-one, nobody, will be allowed to change the prices of the goods and services if not expressly authorized by the government that fixes its limits.

The Citizens of the Earth whom agree on this new revolutionary idea of Civilization for the Third Millennium based on a sober and constructive sharing instead of a destructive contraposition are invited to participate to the spontaneous peaceful demonstration, open to everybody, of the Winter Solstice on the 22nd of December which will be held in all towns of the world, but specially United States and Italy as starting Countries, from Rome to New York, from San Francisco to Napoli, from Milano to Los Angeles, from Seattle to Paris, from Copenhagen to Atlanta, from Vancouver to London,…….. The number of participating persons will determine the will or not of the Citizens of the Earth to walk on a new path of which everybody feels in his or her soul vaguely the exigency.

The mentioned constitutional clarifications , instead of a wild run in an unlimited freedom toward a greater consumerism and a greater growth disrespectful of the dignity and liberty of the others and of the nature, will bear a general cooling of the ardour of the pawing or raring “liberalists” but it will allow a more human and more sustainable development, slower but of long respite, in a world by the limited resources. The journey of a thousand miles starts with a single step. Let’s try to make this first step.

PASS THE WORD TO ANYONE YOU LIKE.

76 – IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI – CHIAMATA PER IL SOLSTIZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA’

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Il Preambolo di una delle più belle e moderne Costituzioni, esempio per molte altre Costituzioni, dice tesualmente:

“””Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America.”””

Lo spirito di queste parole chiare, semplici ed universali è stato, dopo circa 200 anni, tradito, infangato, ripudiato, deturpato, oltraggiato e, come quello della rivoluzione francese ispirata al motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realizzato esattamente nel suo opposto perchè oggi questo stesso Preambolo, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, o per lo meno in Italia,  si può leggere e intendere come segue:

“”””NOI, RICCHI E DIRIGENTI BUROCRATI DELLA NAZIONE, ALLO SCOPO DI PERFEZIONARE ULTERIORMENTE LA NOSTRA DISUNIONE, DI GARANTIRE L’INGIUSTIZIA, DI ASSICURARE L’INSICUREZZA ALL’INTERNO, DI PROVVEDERE ALLA COMUNE INDIFESA, DI PROMUOVERE IL MALESSERE GENERALE E DI SALVAGUARDARE PER NOI STESSI E PER I NOSTRI POSTERI IL DONO DELLA SCHIAVITU’ PER I MOLTISSIMI E DELLA LIBERTA’ PER I POCHI , DECRETIAMO E STABILIAMO QUESTA COSTITUZIONE PER I CITTADINI DELLA TERRA.””””

La misura di questo tradimento, fra le tante, è l’ultima riunione dei Capi di Stato a Cannes, dove i parassiti delle Costituzioni, da Obama a Berlusconi a Sarkozy e altri, con l’eccezione di Cameron, hanno avuto la sfrontatezza di pagare oltre 30.000 euro per una notte di albergo. E questa gente si è riunita per trovare una soluzione al troppo spreco, ai troppi debiti, al troppo rubare voluti da una “dirigenza” globale privilegiata e parassitaria!!! Quando invece, per dare l’esempio, avrebbero dovuto portarsi una tenda da campo che è il massimo che i Cittadini della Terra possono concedere!!!

Questo tradimento non era quello che avevano in mente i Padri Costituenti. Dopo circa 200 anni siamo ritornati pertanto al punto di partenza dove i Cittadini della Terra, su entrambe le sponde dell’Atlantico, sono schiacciati fra due opposte oligarchie. L’oligarchia dei ricchi e dei magnati della finanza da un lato, e l’oligarchia dei pluriprivilegiati burocrati delle Amministrazioni Pubbliche Nazionali ed Internazionali dall’altro lato e che entrambe, le oligarchie, lucrano, speculano e gozzovigliano sulle spalle dei Cittadini della Terrra costretti a pagare tutte le loro malefatte, Cittadini della Terra che erano invece l’obiettivo principale delle Costituzioni quando decretavano “NOI…”.

Allo scopo quindi di rinnovare lo spirito perduto dei Padri Costituenti Noi, Cittadini della Terra, stabiliamo quanto segue:

1 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che per Giustizia si intende l’eliminazione delle differenze abissali tra chi ha troppo e chi ha niente.

2 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che ove è menzionata la parola Libertà essa si intende sempre nella misura in cui essa non va a ledere o intaccare o infrangere la sfera intangibile della libertà, rispetto e dignità altrui.

3 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che al fine di garantire uno sviluppo armonioso dei Cittadini della Terra secondo le leggi del Cosmo tutti gli “investimenti” e “finanziamenti” saranno aboliti seduta stante e sostituiti solo ed esclusivamente dal Risparmio di ciascuno.

4- Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando e chiarendo che dovunque sia ammessa una competizione, in campo commerciale come in quello sportivo, tutti i concorrenti dovranno partire da una stessa base di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara o di competitività.

5 – Tutte le Costituzioni saranno emendate chiarendo che al fine di concretizzare tutti i punti precedenti le Nazioni disconosceranno o ritireranno il riconoscimento di tutte le Nazioni o Stati indipendenti che operano quali paradisi fiscali e tutti coloro che avranno rapporti con i detti paradisi fiscali satanno cancellati dai registri delle Anagrafi delle Nazioni ove si applicano questi emendamenti.

6 – Tutte le Costituzioni saranno emendate stabilendo che nessuno potrà variare i prezzi delle merci al pubblico se non espressamente autorizzato dal governo che ne fissa le fasce.

I Cittadini della Terra che condividono questa nuova idea rivoluzionaria di Civiltà per il Terzo Millennio basata sulla condivisione sobria ma costruttiva anzichè contrapposizione distruttiva sono invitati a partecipare alla manifestazione spontanea e pacifica, e aperta a tutti, del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre che si terrà in tutte le città del mondo, ma specialmente negli Stati Uniti ed in Italia per iniziare, da Roma a New York, da San Francisco a Napoli, da Milano a Los Angeles, da Seattle a Parigi, da Copenhagen ad Atlanta, da Vancouver a Londra,……. Il numero dei partecipanti determinerà la volontà o meno dei Cittadini della Terra ad incamminarsi su un nuovo cammino di cui tutti sentono nell’anima confusamente l’esigenza.

Le chiarificazioni costituzionali menzionate, anzichè ad una corsa sfrenata in una libertà infinita verso un maggior consumo ed una maggiore crescita irriguardose delle dignità e libertà altrui e della natura, porterà ad un raffreddamento generale dei bollori degli scalpitanti “liberisti” ma permetterà uno sviluppo più umano e più sostenibile, più lento ma di lungo respiro, in un mondo dalle risorse limitate. Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Proviamo a fare questo primo passo.

PASSA PAROLA A CHIUNQUE TU VUOI.

75 – IL GIORNALISMO ITALIANO

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Il giornalismo italiano è un grande malato. E’ malato di una grave malattia scaturita dall’aver assorbito una immensa quantità di iniezioni di sulfamidici. Quasi nessuno lo sa perchè quelli che ne dovrebbero parlare, informando i cittadini che pagano i sulfamidici, sono gli stessi giornalisti che ne beneficiano.

Prendiamo le televisioni. L’Italia ha un numero di trasmittenti TV quanto quelle della Germania, della Francia e della Spagna messe assieme.

Se si contano i “canali” che ciascuna trasmittente produce, l’Italia ancora oggi possiede forse la percentuale di trasmissioni TV che aveva nel 1980, cioè il 25%, un quarto, di tutte le trasmissioni TV del pianeta Terra. Non vi sembra che c’è qualcosa fuori posto??? Più che fuori posto, immensamente e sicuramente fuori misura!!!

E naturalmente per riempire lo spazio-tempo, 24 ore su 24, di tutti questi infiniti palinsesti non basta la fantasia alla produzione dei programmi e del tam-tam continuo del diluvio di parole, idee ed informazioni. Per cui tutto fa brodo. Telegiornali in continuazione è il primo modo per riempire lo spazio-tempo dei palinsesti, con inviati fissi e mobili in tutte le parti del mondo ed in ogni dove si spari ad una quaglia, e per ogni singolo canale.

Oltre ai TG, per riempire tutto questo immenso spazio-tempo. si insegue qualsiasi cosa che possa “fare notizia”, in particolare uccisioni di uomini, donne, cani, gatti, lucertole, uccelli, e altro, ingigantendone i contenuti con commenti strazianti espressi con voci appositamente studiate ed allenate ad elevare l’importanza dell’argomento. Già se ci fermassimo qui la cosa parrebbe una specie di girone o giostra infernale, resa ancora di più tale dalla nuova scoperta di far passare un enorme numero di immagini al secondo, al limite della percettività, al fine di confondere l’utente, in aggiunta alla scoperta dello scandire il più alto numero di parole al secondo, sempre per confondere l’utente. Insomma una truffa bella e buona.

Ma non è finita qui. Intanto chi paga tutto questo enorme lusso e spreco??? Ma i cittadini della Terra, naturalmente!!! E come i cittadini della Terra pagano tutta questa valanga di milioni o miliardi???

I cittadini della Terra pagano tutti questi soldi in due modi: attraverso i canoni televisivi, che vanno direttamente alle stazioni televisive. E pagano attraverso la pubblicità quando vanno a comprare qualsiasi cosa al supermercato, dato che nel prezzo finale delle merci al pubblico vi è incluso anche il costo della pubblicità che i produttori o fabriche o aziende hanno sopportato per fare pubblicità al loro prodotto. A capo di questa industria pubblicitaria c’è il nostro tanto amato e odiato premier Berlusconi il quale controlla, o ne è proprietario quasi unico, la società Publitalia, che è la più grande società italiana di pubblicità, che agisce quindi in regime di monopolio o quasi monopolio.

(I citati dati sono ricavati da un libro, “The dark heart of Italy”, pubblicato in Inghilterra e nei Paesi anglofoni).

Il controllo delle televisioni proprie e della pubblicità in tutto il Paese nelle mani di una sola persona rende quest’ultima in pratica detentrice dei destini dei loro rispettivi mercati. Possiamo dire che oggi il settore televisivo dipende in larga misura da chi controlla la pubblicità. Questa è la fonte di una ricchezza crescente e senza fine del nostro premier Silvio Berlusconi. E più trasmittenti tv ci sono, sue o non sue, più è alto il guadagno. Naturalmente tutto perfettamente legale ma eticamente una follia nel lasciare che un uomo divenga il proprietario del pianeta Terra.

A quest’anomalia pubblicitaria e televisiva se ne aggiunge un’altra giornalistica dato che tutti i giornali, che sono tantissimi come le trasmittenti televisive, non si reggono sulle loro gambe come accade per lo più negli altri Paesi occidentali, ma sono “sovvenzionati”, coi soldi dei cittadini, attraverso tanti partiti politici a cui pressocché tutti questi giornali fanno capo. Ciò fa sì che i giornali non possono raccontare una realtà o verità diversa da quella dell’orientamento ideologico del partito a cui fanno capo e dal quale prendono i soldi, la loro fonte di sostentamento.

In questa impalcatura strutturale dell’informazione in Italia due cose emergono con chiarezza. L’odio feroce e mortale alimentato dalle contrapposizioni dalle visioni unilaterali che, attraverso tv e stampa, si riversa, ingigantendosi, nel Paese. E la scomparsa della realtà perchè la contrapposizione annulla la Ragione rendendo le persone cieche nella mente, dato che esse, prigioniere dei propri pregiudizi, guardano ma non vedono.

In questo polpettone mediatico delle informazioni, dell’apparenza, e spesso della voluta disinformazione o informazione di parte, crescono, si allevano e si alimentano i destini dell’uomo con le sue passioni, odi, illusioni, pregiudizi, false notizie, stereotipi di convenienza, lavaggi del cervello, e tanto altro, tutto bell’e confezionato, impacchettato, etichettato e venduto come se esso stesso, questo polpettone, fosse una pubblicità di un prodotto da comprare e consumare come qualsiasi altro prodotto.

Questo enorme polpettone, come una nebbia calata sulla mente, fa sì che la riflessione non sia più alla facile portata dell’uomo, rendendolo uno schiavo di sè stesso e di altri che pensano per lui, ed un prodotto del consumismo, accecato dalla convinzione che questa è la più alta forma di civiltà ove lui ha la fortuna di essere nato e di vivere. Gli avvenimenti che si svolgono ai nostri giorni ci confermano però che le realtà e le verità non sono dove il polpettone mediatico ci vorrebbe propinare e far credere.

Come se ne esce??? Se ne esce col nuovo movimento Millenario dei Cittadini della Terra. Cosa è??? E’ una nuova idea di Civiltà per il terzo Millennio che ripudia i valori attuali basati sulla contrapposizione e sposa i nuovi valori del Movimento Rivoluzionario del Terzo Millennio basati, per la prima volta nella storia conosciuta, sulla CONDIVISIONE. Non più due popoli che si fanno la guerra l’uno contro l’altro, ma un solo popolo che condivide la propria terra, la terra di tutti, secondo la Carta dei Cittadini della Terra, all’insegna della drastica riduzione degli eccessi.

Tutto questo si concretizzerà quando i Cittadini della Terra entreranno in Parlamento con la maggioranza dei due terzi, dando inizio ad una nuova Civiltà inclusiva dell’Amore, del rispetto per sè stessi e del rispetto per la natura e per la donna, dimenticati.

L’articolo dovrebbe continuare ma per ora mi fermo qui dato che i miei articoli sono sempre troppo lunghi. A presto.

 

 

 

67 – BANDIERE OMBRA E PARADISI FISCALI

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Le bandiere ombra ed i paradisi fiscali sono due facce di una stessa medaglia. Le bandiere cosiddette “ombra” o di “convenienza” nacquero in tempi moderni in via sperimentale con qualche natante battente bandiera panamense negli anni 20 dello scorso secolo durante il proibizionismo. Ma la sua vera nascita in tempi recenti avvenne nel 1949 allorchè la prima grande nave commerciale, una petroliera appartenente all’armatore greco Niarchos, innalzò, in piena legalità, sul suo albero maestro la bandiera della Liberia.

Da allora è stata tutta una “escalation”, di carattere spasmodico negli ultimi 20 anni, dopo il crollo del muro di Berlino. Si calcola che oggi oltre il 40% della flotta commerciale mondiale batte una “bandiera di convenienza”. Se si aggiunge a questo 40% una imprecisata enorme quantità di navi mercantili di normali tradizionali bandiere come Inghilterra, Francia, Italia, Germania, eccetera, che, per evitare di scomparire ed essere travolte dalla impetuosa ascesa delle “bandiere ombra”, hanno istituito un secondo registro, o registro internazionale, in cui iscrivere le navi che ne fanno richiesta, allora la percentuale sale a ben oltre il 60%. Questo secondo registro è in pratica una “bandiera ombra” camuffata sotto le insegne nazionali. E senza contare le migliaia o milioni di barche da diporto o yachts.

Lo scopo dell’istituzione delle “bandiere ombra” è l’anonimato del proprietario (basta una casella postale), libertà di operare con equipaggi di tutte le nazionalità, regime fiscale pressocchè nullo bastando una elemosina di pochi spiccioli dati allo Stato della “bandiera ombra”, legislazione dello Stato della “bandiera ombra” molto permissiva. In pratica la “bandiera ombra” permette al proprietario di assaporare in modo assoluto il concetto di libertà senza essere perseguitato da tassazioni, burocrazie, limiti e divieti della Nazione di origine del proprietario.

Le bandiere ombra sono tante. La più estesa è Panama ma tanti mini-Stati sono pronti o aspirano ad iscrivere nei loro registri qualsiasi natante a cui concedere la propria bandiera in cambio di pochi spiccioli. Tutto fa brodo. Sono soldi caduti dal cielo che nella grande quantità fanno un bel gruzzolo per un piccolo Stato, specialmente se povero.

I paradisi Fiscali si sono sviluppati in parallelo con le bandiere ombra ed è difficile se non impossibile dire quale dei due, bandiere o paradisi, sia più antico dell’altro. In tempi moderni iniziò la Svizzera che, a causa della sua neutralità fra le due guerre mondiali, poteva offrire un rifugio sicuro a piccole e grandi ricchezze provenienti da tutta Europa. Si incrementarono con i dittatori, presidenti e ministri dei paesi africani che, con la fine delle colonizzazioni, hanno rubato, e rubano sempre, tutta la ricchezza dell’Africa depositandola nei paradisi fiscali.

Lo scopo di un paradiso fiscale è uguale a quello della bandiera ombra. Anonimato (basta un numero di conto), libertà assoluta di operare con investimenti o trasferimenti ovunque, regime fiscale nullo, o quasi, bastando solo pochi spiccioli, segretezza assoluta per vanificare qualsiasi legislazione. E’ chiaro quindi che qualsiasi persona che possieda qualcosa di più di quanto gli possa servire per vivere, abbia enormi vantaggi dal servirsi di un paradiso fiscale.

L’accrescimento del numero di paradisi fiscali ha seguitto l’accrescimento del numero di bandiere ombra dagli anni 50 in poi, assumendo una inpennata spasmodica nel corso degli ultimi 20 anni. Oggi non c’è scoglio, isolotto, atollo, cocuzzolo di montagna, indipendente, che non aspiri a diventare, quando non lo sia già, paradiso fiscale. Questo “boom” dei paradisi fiscali è nato naturalmente a causa di una grande domanda nella ricerca di paradisi fiscali. Non c’è professionista “di grido”, o “affermato”, senza parlare della schiera di mini e maxi “imprenditori”, corporazioni e società,  “truffatori” e “portaborse”, e tanti altri, che non aspiri, quando non lo sia già, ad essere un cliente di un paradiso fiscale. Il paradiso fiscale è diventato uno “status symbol” e chi non ne è compartecipe è un poveraccio.

L’insieme dei capitali depositati nei paradisi fiscali supera di gran lunga i prodotti o “budgets” delle Nazioni e formano quella che comunemente viene chiamata “evasione fiscale”. Questa enorme massa di capitali può destabilizzare o decidere i destini di intere Nazioni ed è il problema dei problemi dei giorni nostri.

L’enorme crescita delle bandiere ombra e dei paradisi fiscali sta pertanto portando alla luce o mettendo in evidenza qualcosa che per il passato non è stato considerato a sufficienza, e cioè lo sgretolamento, l’erosione e l’impoverimento progressivo delle Nazioni da un lato, e la crescente separazione fra cittadini “normali”, o “poveracci”, e cittadini “anormali”, clienti dei paradisi fiscali, dall’altro lato. L’anormalità dei cittadini “anormali” sta nel fatto che essi stanno con un piede nel Paese dove sono nati, sono stati istruiti e ne hanno cultura, cittadinanza e residenza, mentre con l’altro piede stanno in un altro Paese, il paradiso fiscale depositario dei loro segreti averi.

Le Nazioni gradualmente verranno ad essere costituite esclusivamente dagli elementi poveri della popolazione mentre tutto il potere risiederà nei paradisi fiscali ed i loro costituenti. Nazione, Costituzione, Bandiera, Cittadinanza, diritti e doveri, perderanno la loro autorevolezza e significato diventando, come spesso già lo sono, elementi di spettacolo per circhi equestri. Tutto ciò non promette niente di buono ed ha tutta l’aria che porterà ad una rivoluzione o guerre future se non facciamo niente. E cosa si potrebbe fare per risolvere il problema pacificamente, se si potrà risolvere???

Una rivoluzione pacifica agendo su tre fronti. Il primo fronte agisce all’insegna della libertà nel senso che ciascuno ha la libertà di proteggere la propria dignità, cittadino e Nazione, cancellando dalle anagrafi della Nazione tutti coloro che mantengono depositi nei paradisi fiscali. Quindi niente passaporto, niente carta d’identità, niente nascita o cittadinanza; sequestro dei loro beni nel Paese, loro espulsione dal Paese e rifiuto di ricevere le loro merci. Ciascuno assume la responsabilità della propria libertà.

Il secondo fronte agisce su una riduzione della tassazione perchè è chiaro che con il 50% circa di tasse l’incentivo a servirsi dei paradisi fiscali è molto forte. Una tassazione ragionevole dovrebbe gradualmente abbassarsi indicativamente al 2% per tutto e per tutti, riducendo drasticamente e gradualmente le spese dello Stato. Una tale tassazione, oltre che rilanciare l’economia reale, automaticamente eliminerebbe o ridimensionerebbe moltissimo le mafie, criminalità e corruzioni che traggono alimento dall’enorma quantità di soldi pubblici.

Il terzo fronte agisce sulla Costituzione abrogandola o asservendola al Codice della Navigazione Marittima in vigore ove la Nazione viene equiparata ad una Nave Mercantile in navigazione e pienamente operativa. Il capitano della nave sarà naturalmente il presidente della Nazione ed avrà mandato per un anno. Camera e Senato saranno abolite e sostituite da 6 consulenti senatori e 6 consulenti deputati anch’essi in carica per un anno. Il capitano ed i suoi 12 consulenti dovranno essere nullatenenti e dovranno prestare la loro opera gratis e retribuiti solo dal rispetto, dall’onore e dalla loro autorevolezza, fatto salvo naturalmente le spese per il cibo e quelle per il servizio. La Costituzione fu ideata per paralizzare il Paese in tempi in cui si temeva per le dittature.

Potrebbe sembrare una follia pura. Ma i tempi che viviamo richiedono misure adeguate alla loro forza travolgente e distruttrice. E non possiamo arrivare alla fine del secolo o del millennio facendoci la guerra tra “fascisti” e “comunisti” o tra Nord e Sud o cantando “bella ciao”. Dobbiamo guardare Avanti verso il Futuro possibilmente pacifico!!!

 

 

FLASH 59 – IL PRIMO DI CLEOPATRA

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PROPOSTE MILLENARIE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , on agosto 1, 2011 by beautiful41

Oggi è il primo giorno del mese di CLEOPATRA.

Il mese di Cleopatra, istituito per la prima volta nella storia da questo blog con l’articolo n. 36, vuole essere un riconoscimento per il merito che Cleopatra ebbe nel regalare a Cesare le conoscenze del calendario solare egiziano e che permisero allo stesso Cesare di effettuare la riforma del calendario giuliano.

Cleopatra, attraverso l’astronomo Sosigene, diede a Cesare tutta l’assistenza tecnica e professionale per la realizzazione del calendario che oggi è usato in tutto il mondo.

Il merito di questa donna, però, nel fornire a Cesare una nuova visione astronomica, e del tempo, universale, non è mai stato riconosciuto per oltre 2000 anni, vuoi per motivi di maschilismo e vuoi per motivi di predominio del pensiero giudaico-cristiano.

Sembra pertanto che la denominazione di LUGLIO e CLEOPATRA per questi due mesi in onore di Giulio e Cleopatra, i due fondatori del calendario giuliano, sia un atto di giustizia che aspettava da tempo di essere realizzato. Tale atto segna anche l’inizio di un nuovo cammino storico sul quale l’uomo moderno sta per incamminarsi, all’insegna di una nuova presa di coscienza e nel rispetto e dignità della donna.

47 – IL RISVEGLIO DELL’ANIMA MUNDI

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PREGIUDIZI MILLENARI, PROPOSTE MILLENARIE, SPIRITUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on giugno 18, 2011 by beautiful41

Una corsa senza soste attraverso infiniti disastri e durata millenni, intervallata solo da pause più o meno lunghe fra un disastro e l’altro, sempre rincorrendo l’illusione di una più giusta e più moderna verità. Questo processo millenario è andato avanti infinite volte concludendo tutte le sue fasi con delle delusioni sempre più amare. Questo processo è continuato fino ai giorni nostri allorchè tutte le illusioni sono venute a cadere, rivelando improvvisamente all’Uomo contemporaneo l’inconfondibile realtà davanti ai suoi occhi.

Con ia sconfitta ed il crollo del totalitarismo comunista era sembrato che le democrazie capitaliste occidentali, con la libertà infinita operante in un libero mercato, con le tante conquiste della scienza, della tecnologia, dei diritti umani, delle tante conquiste sociali, dell’affrancamento dalla religione, avessero raggiunto la condizione ideale per il pieno e sano sviluppo dell’Uomo moderno, come mai era successo nella storia conosciuta. Tanto forte era l’orgoglio di quest’Uomo per far parte di questa fortunata o benedetta fetta dell’umanità che egli pretendeva, e lo pretende ancora nella sua cecità, di esportare in tutto il mondo questo suo sistema che rappresentava il non plus ultra della Civiltà!!.

Ma era solo un sogno!!! Il sogno era stato fatto credere e passare per realtà confidando che potesse esistere un uomo senza anima, un uomo “civico” soggetto solo alle sue necessità materiali senza alcuna relazione con la sua anima o spiritualità che ancora oggi, e per molto tempo a venire, è e sarà sbeffeggiata e derisa da tanti presunti “intellettuali”. Un tale uomo senza anima operante con una libertà infinita in un mondo senza regole ha dato luogo alla formazione dell’unico e più grande monoteismo della storia di tutti i tempi: il credo nel Dio Denaro ed il suo accumulo con la conseguenza delle abissali differenze e degli eccessi di ricchezze e debiti stratosferici fra uomini e fra nazioni che stanno facendo vacillare paurosamente i fondamenti dell’essenza stessa dell’umanità intera.

Finanche l’Amore, l’espressione più nobile dell’animo umano, si è fatto passare come sesso, e si lascia credere che debba esistere un diritto al sesso come una necessità basilare di questo moderno uomo senza anima. La domanda che sorge spontanea è come sia potuto accadere, come sia stato possibile che questo uomo moderno occidentale sia diventato in realtà una pura e semplice bestia??

Il sogno del faro di Civiltà si è tramutato nella realtà di faro di Inciviltà. Questa è la condizione nella quale l’uomo moderno si trova suo malgrado ad essere coinvolto e che deve in qualche modo fronteggiare se si vorrà salvare. Questo uomo moderno però ha già capito, prima dei suoi dirigenti, che deve prima di tutto ripristinare i valori dell’anima e molti sono i segnali provenienti da tante diverse fonti indicanti che questa nuova presa di coscienza, un vero e proprio risveglio dell’anima, favorita dall’uso di internet, accomuna tutti gli abitanti del pianeta Terra sui valori immortali della loro umanità e che essi hanno sempre conservato allo stato latente inconsciamente dentro sè stessi.

Il risveglio dell’Anima Mundi è il grande avvenimento che stiamo vivendo. La consapevolezza dei cittadini della Terra che essi appartengono alla stessa famiglia e riconoscono tutti gli stessi valori della Civiltà. Questi valori sono semplici e facili da capire per tutti. Essi sono il ripristino della Misura in tutte le manifestazioni delle attività umane, la riduzione degli eccessi in modo che tutti siano liberi di esprimere la propria dignità dell’essere un elemento importante del creato. Da questa riduzione degli eccessi deriva il rispetto per sè stessi e quella per il proprio simile ed il rispetto per la natura circostante, senza alcuna forma di violenza. Senza il rispetto per sè stessi non ci possono essere gli altri due e nè l’assenza di violenza. Questi valori ripudiano le contrapposizioni e vivono degli insegnamenti di Civiltà fondati sulle inclusioni e sulla Misura.

Il risveglio dell’Anima Mundi è anche la consapevolezza di prendere in mano il proprio destino, secondo la propria coscienza, e riconoscere gli eterni valori dell’umanità che è in ogni singola persona, quale nuova Stella Polare verso la quale dirigere i propri passi sulla perduta strada della Civiltà. Questa nuova Anima Mundi non attende e nè dipende dal fare o non fare dei propri governanti. Questa nuova Anima Mundi indica lei stessa ai propri governanti quello che si deve o non si deve fare, e quando. I nostri governanti hanno ampiamente dimostrato di non avere idee. Essi inoltre sono bloccati da una contrapposizione selvaggia adatta più ai comportamenti delle scimmie che a quelle degli uomini sapiens. Ed hanno paura di “riformare” lo status quo per non perdere i loro tanti privilegi. Pertanto il cambiamento potrà avvenire solo con il diretto intervento dell’Anima Mundi.

Mentre l’umanità intera è minacciata dal vacillare di una incombente catastrofe dovuta ai tanti pregiudizi, diventati poi dei paradigmi, menzionati su questo blog e rivelatisi solo dei sogni o illusioni, è arrivato il momento di agire concretamente mostrando tutta la potenza dell’Anima Mundi. Come descritto all’articolo 30 il prossimo 21 Giugno si terrà una manifestazione planetaria in tutte le città e paesi della Terra ed alla quale parteciperanno tutti i cittadini del mondo di buona volontà che credono nei valori dell’Anima Mundi. Sarà una passeggiata pacifica, reale o metaforica, aperta a tutti, senza distinzione di età, sesso, ceto sociale e religione, ove tutti si sentano attratti dal condividere un comune destino e tutti possono portare il loro contributo, piccolo o grande che sia.

Il solstizio d’estate del 21 Giugno è particolarmente adatto a marcare il risveglio millenario dell’Anima Mundi perchè la Terra inizia a percorrere la sua parte di orbita che la porterà verso il solstizio invernale del 22 dicembre che segna l’inizio dell’anno astronomico del 2012 che, forse solo per una ennesima coincidenza, tanta attesa ha ispirato nell’Anima Mundi. Questa Anima Mundi quindi procederà con pacifiche manifestazioni di solstizio in solstizio indicando ai propri governanti il da farsi per i successivi 6 mesi. Il primo passo di questo programma è stato già esposto all’articolo 30 ed è solo un primo passo sul cammino delle mille miglia diretto verso la Civiltà perduta dove il credo nel più grande monoteismo della storia dell’uomo, il credo nel Dio Danaro, non vi ha dimora, essendo enormemente ridimensionato secondo gli insegnamenti della Civiltà.

La restaurazione della Civiltà è nelle nostre mani. Nessuno verrà a sollevarci dalla barbarie dell’Inciviltà se noi tutti non ci rimbocchiamo le maniche e diventiamo i padroni di noi stessi ed i fautori del nostro destino.

38 – MARCHIONNE E I TEMPLARI DEL SECOLO XXI°

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, MISURA E GIUSTIZIA, PREGIUDIZI MILLENARI, PROPOSTE MILLENARIE, RELIGIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 17, 2011 by beautiful41

Marchionne mi ricorda i Templari. Alto, sembra, e massiccio sugli schermi televisivi, l’occhio sveglio, dà l’idea di un grande conquistatore, un conquistatore di economia moderna, così come i Templari erano, o volevano essere, dei grandi conquistatori di anime, patrimoni, tesori, segreti e terre sante. Una croce da Templare sul suo maglioncino medioevale gli starebbe proprio bene. Ma Marchionne mi colpisce, oltre che per il suo aspetto fisico somigliante a quello dei Templari, per il suo bagaglio mentale e culturale, perchè tipico di quello di un Templare.

Il contesto mentale e culturale di un Templare era basato per lo più o solo sulla Bibbia, l’unico o uno dei pochi libri in circolazione ed esistenti durante il medioevo. Durante quei tempi gli anni si iniziarono a contare dall’anno zero della nascita di Cristo. Questo nuovo sistema di conta degli anni, dall’anno zero di Cristo, andava inconsciamente a rafforzare enormemente l’idea che la civiltà fosse nata con Cristo o, al massimo, nel mondo classico ellenico antecedente a Cristo di qualche secolo. Ciò perchè nello stesso periodo dell’esistenza dei Templari in Europa vi erano gli arabi portatori degli scritti dei classici greci che si era iniziato a tradurre in latino, portandoli a conoscenza forse anche di qualche Templare.

In questo contesto culturale medioevale le millenarie civiltà dell’antichità, dell’Egitto, della Mesopotamia e della valle dell’Indu semplicemente non esistevano, i loro monumenti e le Piramidi stavano sotto la sabbia ed il tutto era nascosto alla mente dell’Uomo per il quale la Civiltà era nata con Cristo nell’anno zero con Roma e con la quasi coesistente Grecia Classica.

Con questi pregiudizi dentro la propria testa  tutti gli abitanti della Terra non Cristiani erano considerati pertanto dei pagani e dei primitivi per cui quando iniziarono i viaggi dei Grandi Navigatori questi pagani primitivi dovevano necessariamente essere assoggettati o con la spada o con la conversione perchè ciò era la conseguenza naturale dell’essere all’apice della Civiltà e quindi i Templari si sentivano investiti di una responsabilità storica e divina per portare la civiltà dovunque andassero, con la spada nella mano destra e con la croce di Cristo nella mano sinistra. Questi pregiudizi e questo spirito medioevale, rappresentati e testimoniati dalle croci dei Templari dipinte o cucite sulle vele delle loro navi, erano gli stessi che pervadevano le menti dei Grandi Navigatori che, sulla scia dei Templari, procedettero alle imprese storiche che conosciamo, con la spada nella mano destra e con la croce di Cristo nella mano sinistra.

Ma fu proprio a partire da questi viaggi che si mossero le acque e l’uomo europeo iniziò a viaggiare, oltre che per mare, anche per via di terra. Sorprendentemente, sommerse o semisommerse dalle sabbie, quest’Uomo iniziò a scoprire tante testimonianze di remote antichissime civiltà fuori dalla sua conoscenza!!! Il passaparola diffuse gradualmente queste informazioni che alimentarono sempre più la curiosità dell’Uomo europeo finchè, con la spedizione di Napoleone in Egitto, iniziarono ufficialmente le tante campagne archeologiche che continuano ancora oggi.

Due secoli di campagne archeologiche hanno portato alla luce tante realtà sconvolgenti, tanto sconvolgenti nell’attestazione dell’esistenza di vere grandi civiltà millenarie antecedenti i classici greci che gli stessi archeologi che sovrintendevano alle campagne archeologiche non credevano ai loro occhi e rifiutavano di riconoscere la realtà che stava davanti a loro. Tanto era forte il pregiudizio del mondo medioevale dei Templari che la civiltà fosse nata con Cristo e con il classicismo greco che moltissimi archeologi rifiutavano finanche di prendere in considerazione che i tanti “numeri” che comparivano su tanti reperti che venivano fuori dagli scavi potessero significare l’esistenza di un pensiero “razionale” posseduto dai loro antichi autori.

Questo pregiudizio continua ai giorni nostri perchè finanche nelle università più prestigiose al mondo si insegna agli studenti che i “numeri” dell’antichità “non contano“, come è stato ampiamente descritto all’articolo n. 8 – I numeri “non contano” – , perchè il riconoscere che quei numeri “contano” equivale a riconoscere che la civiltà non è nata nella Grecia Classica e con Cristo, ma molto, molto prima. Non riconoscendo la realtà di quei “numeri”, e non riconoscendo la realtà in genere, si è stati costretti ad interpretare il significato dei reperti e monumenti di quelle grandi civiltà come il prodotto dei pensieri di uomini sognatori occupati all’adempimento di “riti di fertilità”, ad esprimere “formule magiche funerarie” ed alla “adorazione degli dei”!!! Evviva!!!

Una intera storiografia con queste interpretazioni del pensiero antico è stata inculcata all’Uomo europeo moderno. E si cerca di nascondere e di non rendere pubblico tutto ciò che potrebbe invalidare questa idea, l’idea cioè che il progresso è una conquista del mondo culturale giudaico-cristiano. Popolari divulgatori e “conduttori” televisivi, petto in fuori, annunciano quotidianamente, attraverso l’etere, che “la civiltà è nata nella Grecia Classica”!!! Che vergogna!!! Fortunatamente non tutti gli archeologi e ricercatori sono caduti in questo pregiudizio e finanche nelle scuole assistiamo ad un timido accenno di valorosi e coraggiosi professori che, ragionando con la propria testa, iniziano a far trapelare ai giovani la verità.

Ma è ancora  troppo presto. Sull’onda di questo potente pregiudizio millenario una intera classe dirigente, in tutti i campi della cultura e delle attività umane, è stata con esso pasciuta ed allevata e bisogna ora attendere che questa dirigenza vada in pensione allo scadere del suo mandato. Due secoli di scavi sono stati in pratica pressocchè resi nulli perchè andavano ad intaccare i privilegi culturali e la supremazia del mondo giudaico-cristiano. Il sogno nascosto della dirigenza “fondamentalista” o “ideologicizzata” del mondo giudaico-cristiano è che questi monumenti e reperti della citata antichità pre-classica possano scomparire o possano essere ridotti in cenere!!

Il Rinascimento aveva iniziato a svegliare l’uomo europeo dal suo torpore con le idee di Marsilio Ficino, rifacentesi a Proclo ed altri, ma poi, gradualmente, nei secoli seguenti, queste idee furono abbandonate per mantenere il predominio e la “superiorità” del mondo giudaico-cristiano dei Templari. Il pregiudizio dei Templari continua quindi ai giorni nostri ed ha prodotto la distorsione del pensiero europeo moderno regalandoci quei gioielli prodigiosi dell’umano intelletto quali contrapposizione, marxismo e capitalismo, crescita infinita, libertà infinita, rapina degli uomini e della natura, guerre e disastri immani, ed eccessi stratosferici irregolati!!!

In questo contesto culturale si inquadra Marchionne, assieme ai tanti Marchionne occidentali, dagli emolumenti semplicemente irrazionali, odierni. Questi Templari del XXI° secolo che hanno sostituito la croce e la spada con la competitività e una crescita infinita in un libero mercato predatorio senza regole, che essi considerano la più alta concezione moderna dell’umano progresso, non si rendono conto di essere alla guida di un sistema diretto verso il baratro. Ciò perchè la Civiltà è nata in un altro mondo, venuto alla luce dalle sabbie dell’oblio durante le campagne archeologiche, sconosciuto ai Templari del XIII° e del XXI° secolo, dove i loro condottieri, spesso qui chiamati i Padri della Civiltà, avevano in una mano una asta per misurare e nell’altra mano il simbolo della vita, ed il loro pensiero razionale era strutturato sulla condivisione, sull’equilibrio, sulla inclusione, sull’assenza di eccessi e sul perdono o massimo rispetto per tutto e tutti, concetti cioè che sono esattamente l’opposto dei concetti dei Templari di ieri e di oggi, basati su contrapposizione, squilibri, esclusione, eccessi sfrenati, guerre. Il mondo dei Padri della Civiltà  era sintetizzato dalla “Confessione Negativa” e dalla storia di Giuseppe e i suoi fratelli, nella Misura e nell’Equilibrio. Senza Misura e senza Equilibrio si va inesorabilmente verso l’opposto della Civiltà e cioè si va verso la barbarie, la guerra e la distruzione.

Il compito dei CITTADINI DELLA TERRA che anelano ad un mondo diverso e migliore è pertanto di ripristinare la MISURA perduta secondo quanto esposto all’articolo n. 30 – CHIAMATA PER IL 21 GIUGNO!! – per un progresso nella pace, nella condivisione e nell’equilibrio, come indicato dai Padri della Civiltà!!

ACCORRETE ALLA MANIFESTAZIONE PLANETARIA DEL RUBICONE IL 21 GIUGNO IN TUTTE LE CITTA’ DEL MONDO!!!

La manifestazione è spontanea e non ha capi o leaders nè partiti politici. E’ una semplice passeggiata pacifica, nella direzione del Sole da est verso ovest, per manifestare una nuova presa di coscienza dell’animo umano.

37 – I “CLANDESTINI” E L’ITALIA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 11, 2011 by beautiful41

Una barzelletta circola all’estero per lo più nei paesi anglofoni, da oltre quindici anni, riguardante i principali Paesi fondatori dell’Europa comunitaria. Il titolo della barzelletta è “INFERNO E PARADISO” o “HEAVEN AND HELL”. Cominciamo col Paradiso. Il PARADISO è un Paese dove i cuochi sono tutti francesi, i poliziotti sono tutti inglesi, i meccanici sono tutti tedeschi, gli amanti sono tutti italiani, ed il tutto è governato, diretto ed organizzato dagli svizzeri. Al contrario l’INFERNO è un Paese dove i cuochi sono tutti inglesi, i poliziotti sono tutti tedeschi, i meccanici sono tutti francesi, gli amanti sono tutti svizzeri, ed il tutto è governato, diretto ed organizzato dagli italiani. Si tratta di una barzelletta, ma certe volte la realtà supera la fantasia. E questo è il caso dei “clandestini”.

La convivenza internazionale negli ultimi 200 anni è stata largamente influenzata dalla Gran Bretagna che, dopo la sconfitta di Napoleone, divenne la padrona degli oceani e dei mari del mondo, dettando costumi, regole e leggi che poi furono adottate dalle altre nazioni rimaste, per forza di cose, più “provinciali”. Ancora oggi pressocchè tutti i contratti di trasporto, commercio, regole e leggi internazionali, ratificati in tante convenzioni e conferenze, provengono dal dominio dei mari della Gran Bretagna. Queste regole di convivenza internazionale sono improntate sempre allo spirito della “Liberty”, derivante dallo spirito della “Libertas” dell’antica Roma, alla base di quello che chiamiamo oggi il diritto alla “Privacy”, o riservatezza, o sfera intangibile di libertà personale nella propria casa o nella propria area.

Secondo questo principio ciascuno è Re nella propria casa. La condizione pacifica della Civiltà impone che quando si accede alla casa altrui bisogna prima bussare, poi identificarsi e poi, se si ottiene l’autorizzazione dal padrone o dalla padrona di casa, si accede alla casa. Questo principio implica il rispetto sia della persona che vorrebbe entrare e sia del padrone o della padrona di casa.Questo principio basilare ed elementare dell’essere “animale”, cioè l’animale mammifero “uomo” al pari di tutti gli altri animali, lo si ritrova per esempio nei cani che difendono il loro “territorio” e non ha niente a che vedere con la proprietà della terra. Anche popoli, come gli indiani d’America, che consideravano la terra appartenente a tutti, difendevano però il loro territorio di abitazione o di caccia. Il concetto di “Nazione” moderna replica, amplificandolo, il concetto di “casa”.

Il “clandestino”, con l’avvento delle nazioni moderne, era considerato chi cercava di introdursi in un Paese senza avere le regolari autorizzazioni del Paese di provenienza e del Paese ospitante, e spesso senza avere documenti di identificazione. Il termine inglese di clandestino è “stowaway” perchè quando se ne trovava qualcuno già sulle navi a vela, secondo la parola stessa, lo si “stivava” da parte, lo si metteva a parte e non lo si faceva entrare nel Paese. Nessun Paese ha mai lasciato entrare un “clandestino” e molto spesso essi rimanevano a bordo delle navi per anni interi perchè erano rifiutati da tutti i paesi del mondo. Lo scrittore Joseph Conrad in un suo romanzo ci ha ben descritto come il capitano della nave, per ragioni umanitarie, nascose nella propria cabina uno “stowaway” che altrimenti sarebbe stato condannato ad essere ricacciato da tutti i Paesi.

Questo principio che il “clandestino” non può entrare in alcun Paese è anche sancito dalle leggi italiane. Tali leggi prevedevano, e forse prevedono ancora, una ammenda di 30 milioni di lire, quando c’era la lira, e 3 anni di carcere a carico del capitano di una nave mercantile che, proveniente dall’estero, arrivava con uno o più “clandestini” che fossero scappati durante la sosta della nave in porto. Questo perchè la nave è stata storicamente e tradizionalmente il mezzo normalmente usato dai “clandestini” dove essi più facilmente potevano accedere durante le soste nei porti nascondendosi in uno dei tanti luoghi occulti che una nave può offrire. Normalmente la nave tornava indietro per riconsegnare al Paese di partenza il “clandestino” se egli veniva scoperto entro mezza giornata di navigazione dalla partenza ma, passato tale periodo, egli rimaneva a bordo della nave con tutti i problemi che ciò comportava. Questo da un lato.

Dall’altro lato invece si è lasciato che centinaia di migliaia di “clandestini” entrassero nel Paese, via mare e via terra, con le modalità e storia che tutti conosciamo.

I “clandestini” o “stowaways” non hanno niente a che fare con gli immigrati o gli emigranti. Si tratta di cose completamente diverse. Per quanto riguarda l’Italia i milioni di emigranti che sono andati in tante parti del mondo erano tutti in possesso di documenti identificativi attestanti data e luogo di nascita, residenza in Italia, cittadinanza, autorizzazione del governo italiano ad emigrare ed autorizzazione del governo del Paese ospitante. A rendere queste operazioni di emigrazione ed immigrazione perfettamente legali vi erano su tutte le navi che trasportavano emigranti dei “Commissari Governativi”, cioè dei funzionari del governo, che in pratica erano garanti del governo del Paese di partenza al momento dell’arrivo della nave nel Paese ospitante, in tempi in cui, oltre alla posta inoltrata via mare, e che quindi impiegava mesi di viaggio, non vi erano altre forme di comunicazione. Il “Commissario Governativo”, pur non facente parte dell’equipaggio, ne era assimilato con un grado che veniva subito dopo quello del Comandante. Il “Commissario Governativo” non aveva compiti o mansioni, mangiava e beveva in prima classe coi passeggeri e participava alla vita sociale di bordo. Insomma doveva essere il sogno di tutti i funzionari ministeriali!!

I concetti esposti erano a conoscenza del Ministero della Marina Mercantile che era l’unica istituzione che conservasse per il nostro Paese una mentalità cosmopolita derivante dall’avere il Mare con le sue leggi e i suoi multiformi vincoli al centro della sua attenzione. Ma lo smantellamento di questo Ministero ha decretato l’abbandono del Mare e, nel generale declino, ha reso l’Italia incapace di rendersi conto, di affrontare e di governare il fenomeno “clandestini”.

Il termine “clandestino” o “clandestini” implica però il concetto di un piccolo numero di persone. Uno o pochi più di uno. Fermandoli dall’inizio forse non si sarebbe arrivati al punto in cui siamo oggi arrivati. Forse. Perchè da quell’inizio sono successe molte cose come la glòbalizzazione selvaggia, la caduta del muro di Berlino, le torri gemelle,la crisi economica planetaria, l’impoverimento generale, le convulsioni e restrizioni nei paesi dittatoriali, guerre, eccetera, per cui appare ora difficile parlare di “clandestini” quando ci si trova di fronte a milioni di persone che formano pertanto più un “esodo” o una “invasione” che una immigrazione di “clandestini” come viene impropriamente chiamata.

L’Italia, una volta tanto, è all’avanguardia di questo caos che riguarda tutto l’occidente, caos nel quale però tutti i paesi occidentali fanno i finti tonti, preferendo mettere la testa nella sabbia pur di non vedere, non parlare e non sentire. Insomma si tira a campare. Si parla tanto di sicurezza e poi si lasciano morire in mare migliaia di persone su tanti barconi capovolti o affondati perchè inadatti a fronteggiare il mare di altura. In questo caos la criminalità organizzata ha trovato oro colato perchè se da ogni “clandestino” intasca 1000 euro ciò è una loro fonte di arricchimento veramente spregevole. I “clandestini”, poi, che pagano 1000 euro, di povertà non hanno proprio niente e nei loro paesi vivrebbero da benestanti. In un futuro articolo cercherò di descrivere chi sono i veri “clandestini” poveri e bisognosi di soccorso.

Cosa fare????

A mali estremi estremi rimedi.

Il primo obiettivo dalla priorità assoluta dovrebbe essere di evitare che centinaia, che già dall’inizio sono ora varie migliaia, di persone, fra cui donne e bambini, muoiano in mare. O quelli “non contano”??? Come le vittime civili delle guerre??? Questo obiettivo si può raggiungere più facilmente ad una sola condizione, quella di richiedere al governo degli Stati Uniti l’immediata cessazione della copertura GPS per usi civili per tutto il Mar Mediterraneo, o Mediterraneo meridionale. Ciò significa togliere agli “scafisti” la direzione dove dirigersi e quindi la possibilità di effettuare il viaggio se non ad enormi rischi. Questo ad immediata o breve scadenza.

Il secondo obiettivo a breve-media scadenza dovrebbe essere quello di rafforzare i controlli di frontiera uscendo dal trattato Schengen che non ha mai funzionato come era nel suo spirito iniziale. Lo spirito del trattato Schengen era quello di copiare il sistema americano dove un visitatore proveniente dall’estero, nel primo porto o aereoporto di ingresso negli Stati Uniti, viene sottoposto a controlli, passati i quali riceve un “passo” di libera circolazione in tutti gli Stati degli Stati Uniti, ripetendo i controlli solo dall’ultimo porto o aereoporto prima di lasciare l’America. In America ha funzionato e funziona perchè c’è un solo governo federale ed i controlli sono effettuati da personale federale. In Europa non ha funzionato e non funziona perchè non esiste un governo federale ed ogni Paese applica il trattato con la propria testa. Una vera e propria barzelletta.

Questo stesso secondo obiettivo dovrebbe prevedere il raddoppio o triplicazione delle motovedette navali e dei mezzi per la nostra difesa e per i nostri controlli e non regalare questi mezzi ad altri paesi dimostrando di essere, oltre che nababbi con soldi da buttare, anche stupidi. Il compito delle motovedette dovrebbe essere quello di riaccompagnare al limite delle acque territoriali del paese di provenienza gli eventuali barconi che avessero sfidato la mancanza di copertura di GPS. Via terra fermare treni e autoveicoli alle frontieri e fare scendere subito chi non è in regola. Aprire tutti i contenitori alle frontiere e controllarne il contenuto. Tutto ciò naturalmente significa rallentare l’economia ma è proprio quello che bisogna fare ed è il minore dei mali possibili. E’ stato per correre come dei folli dietro l’economia che l’occidente in genere, assieme a tanti paesi “poveri” dai quali provengono i “clandestini”, si trova in cattive acque.

Terzo ed ultimo obiettivo a medio-lungo termine, ma mica tanto lungo, diciamo dieci anni, dovrebbe essere quello di livellare tutti i paesi del mondo, o meglio quelli che accettano, gradualmente su uno stesso standard economico  in modo da avere un solo governo mondiale confederato con una sola moneta e le stesse regole. E’ l’unico modo per vivere nella pace e senza esodi o invasioni massicce. In parole povere la condivisione della Terra fra tutti i suoi abitanti. E si potrebbe cominciare a fare un referendum al riguardo perchè è chiaro che un tale progetto potrebbe avere una opposizione fortissima dei tanti privilegi che derivano enormi vantaggi dall’attuale condizione. In un tale ipotetico, ma possibile, mondo ciascuno preferirebbe vivere nel proprio paese. Per fare ciò c’è una sola strada, quella di ridurre gli eccessi e le abissali differenze

Naturalmente per i “profughi”, cioè persone in fuga per salvarsi la vita da regimi dittatoriali loro nemici, è teoricamente tutto un altro discorso, ma solo teoricamente, perchè in questo caos è illusorio se non impossibile distinguere fra clandestini e profughi ed il problema pertanto potrà solo essere risolto definitivamente col raggiungimento del terzo obiettivo esposto. E fin quando i governi e le loro economie continueranno invece ad andare nel senso opposto, cioè come sono sempre andate, facendo i finti tonti, questo caos di cui l’Italia è all’avanguardia non potrà non peggiorare fino ad arrivare ad una apocalisse.

L’alternativa a quanto esposto è lasciare entrare tutti, concedere l’asilo politico, o equivalente, a tutti, dare un nome, una cittadinanza e un luogo/data di nascita a chi non ce l’ha, affidare ogni nuovo arrivato ad una famiglia di volontari italiani per evitare che cadano immediatamente nel crimine, lasciar morire in mare gli sfortunati fra quelli che continueranno l’esodo, e lasciare che la criminalità continui a prosperare su questo indisturbato traffico. Questa alternativa a me non sembra molto sensata.

36 – AUGUSTO E IL NUOVO MESE DI CLEOPATRA

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Ci sono degli uomini che nascono e sono già morti. Naturalmente essi non lo sanno e nè lo sanno i loro contemporanei, o estemporanei a volte per secoli o millenni a venire. La verità però col tempo viene sempre a galla. Perchè si nasce già morti??? Forse perchè durante tutta la vita non si hanno idee proprie o non si ha il coraggio di portarle avanti, o si rifiuta di riconoscere la realtà. Quando ci si riferisce a grandi Capi di Nazioni o Imperi, per idee si intendono visioni politiche di ampio respiro commisurate all’importanza della carica che essi rivestono.  La storia di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma, si inquadra abbastanza bene in questa prospettiva. Non solo.

Gli studiosi della biologia genetica ci hanno detto e ci dicono che dallo studio del DNA di tutti gli uomini della Terra risulta che si possono riscontrare più differenze fra persone appartenenti ad una stessa etnia o stesso popolo o abitanti di una stessa città, che fra persone appartenenti a popoli diversi e lontanissimi. Codesta verità scientifica sembra essere dimostrata nel nostro caso dalla differenza fra due uomini appartenuti alla stessa città dell’antica Roma: Giulio Cesare ed Ottaviano Augusto. Pur essendo due romani appartenenti entrambi a nobili famiglie di patrizi, addirittura imparentati, essendo Ottaviano il pronipote e figlioccio di Cesare, sotto la scorza della comune romanità non si sarebbero potuti trovare uomini più diversi, lontani ed opposti.

Gli storici e tanti scrittori ci hanno informato ampiamente sulle vicende dei menzionati personaggi. Da queste vicende risulta che Giulio Cesare aveva la particolare caratteristica e capacità di riconoscere all’istante la realtà, comportandosi quindi di conseguenza. Forse questa capacità di riconoscere la realtà, oltre che essere una dote di natura appartenente al proprio DNA, si affina col tempo più facilmente quando è in gioco la propria stessa vita dato che in tal caso se non si è in grado di riconoscere la realtà semplicemente si muore, vittima del non aver capito la strada della sopravvivenza. Giulio Cesare ci ha lasciato due emblematici esempi di questa sua capacità a riconoscere la realtà. Il primo esempio fu in Gallia quando, durante la famosa battaglia contro le sovrastanti forze di Vercingetorige, riuscì all’istante a capovolgere le sorti dello scontro e della guerra passando da assediato senza vie di scampo ad assediante vittorioso.

Il secondo esempio di questa sua capacità di riconoscere la realtà e quindi di avere ampie visioni ci viene dal suo incontro con Cleopatra, Regina d’Egitto, allorchè riuscì a capire l’importanza del Sole nella definizione del tempo e degli anni che Cleopatra ebbe il tempo di illustrargli ampiamente, coi suoi più grandi astronomi di quel tempo, durante il loro meraviglioso anno d’amore che passarono insieme. Oltre che dall’amore per Cleopatra. questa meravigliosa creatura così espressiva di una terra ricca di una millenaria saggezza e bellezza cosmica, Giulio Cesare fu enormemente colpito da questo diverso sistema del misurare il tempo che Cleopatra gli offriva. Cleopatra, oltre che Regina, rappresentava il fiore dell’Egitto che era anche il fiore della conoscenza che lei regalò, col Sole e le stelle, assieme a se stessa, a Cesare. Era senza dubbio un dono meraviglioso, assieme al dono di un bellissimo figlio che fu chiamato Cesarione.

I romani a quei tempi, rispetto all’Egitto, erano culturalmente dei barbari primitivi. Essi misuravano il tempo e gli anni con la Luna anzichè con il Sole, usando le famose calende, gli idi e le none a cui si riferivano per definire i giorni. L’anno lunare è altamente impreciso e si sfasava continuamente dalle stagioni che sono determinate dal Sole e non dalla Luna, per cui gli anni romani erano una continua altalena nell’aggiungere o togliere mesi interi per cercare di stare al passo con le stagioni. Giulio Cesare capì al volo l’importanza del riferirsi al Sole nella misura del tempo ed appena rientrò a Roma avviò la riforma del Calendario che da lui prese il nome di Calendario Giuliano ma che era in realtà un calendario egiziano donato da Cleopatra la quale, per assistere Cesare in questa riforma universale e storica, incaricò l’astronomo Sosigene di seguirne e controllarne tutte le fasi.

Non si sa se fu lui stesso, Cesare, o Sosigene, o Cleopatra, a decidere, durante questa operazione della riforma, che il mese di “Quintilis” fosse denominato “Iulius” o “Luglio” in suo onore. Sappiamo che Cesare era allergico alle adulazioni ed agli onori per cui appare ragionevole pensare che questa decisione sia stata di Sosigene su ordine o suggerimento di Cleopatra.

Giulio Cesare ebbe appena il tempo di varare la riforma che fu assassinato. Cleopatra, in quei momenti tragici e drammatici, era a Roma sua ospite e dovette capire che il tempo della felicità era finito e partì di soppiatto e si imbarcò immediatamente per l’Egitto sulla sua nave portandosi appresso Sosigene. Con la sua nave e Sosigene partì anche la conoscenza della messa a punto finale del calendario e cioè dei circa 11 minuti annuali che conducono alla saltuaria soppressione dell’anno bisestile che dovette attendere quindi circa 1600 anni per essere ripristinato.

Ottaviano Augusto, un romano come Cesare, proprio perchè era un uomo lontanissimo per DNA e pensiero da Cesare, fece poi cose che Cesare non avrebbe mai fatto. Egli, dopo aver procurato la morte tragica di Cleopatra, questa splendida, magnifica e generosa donna che tanto aveva fatto per Roma nel profondere conoscenze, mezzi, finanze, uomini, navi e ricchezze, assassinò Cesarione e tutti i figli di Cleopatra e, copiando Cesare nell’assegnarsi il nome di un mese, cambiò il nome del mese “Sextilis” in quello del suo nome di “Augustus”, cioè “Agosto”.Mentre però Cesare non era un vanaglorioso e l’assegnazione di “Iulius” fu forse opera di Cleopatra, per “Augustus” fu certamente opera dell’interessato Ottaviano il quale dimostrò con ciò di essere un uomo senza idee. Sappiamo bene, fin dalla scuola, che chi non ha idee non può fare altro che copiare. Ottaviano era solo un amministratore, un semplice contabile divenuto “grande” grazie ad altri. Sembra pertanto che la denominazione di Agosto per tale mese sia completamente fuori di luogo. Un furto bello e buono. Un uomo che si appropria di qualcosa che ha disprezzato e condannato non può non fare la figura del meschino. Ottaviano di “Augustus” non aveva proprio niente e  fu un imperatore più di cui vergognarsi che di andarne fieri.

Mai una donna è stata così ingiustamente oltraggiata e infangata come Cleopatra lo fu da Ottaviano. E come se non bastasse Ottaviano creò il precedente di lasciare che l’oblio della storia inghiottisse il merito che questa generosa ed ammirevole grande donna ebbe nella creazione del calendario che oggi usiamo.

Ma non è mai troppo tardi. Possiamo ancora restituire a Cleopatra l’onore, così ingiustamente sottrattole, di avere posto le fondamenta, assieme a Cesare, per l’istituzione dell’odierno calendario solare universale e ormai valido per tutti i paesi della Terra. Inoltre è assolutamente fuori di luogo, di buon senso e di logica, che i mesi dell’anno abbiano tutti nomi maschili. Dopo 2000 anni di oscurantismo e maschilismo dettato da arretratezza mentale sembrano essere arrivate a maturazione le idee ed i sentimenti di riconoscenza per  l’amore, il rispetto e l’ammirazione che la donna merita e che per troppo tempo le sono stati sottratti. Il detto di dare a Cesare quello che è di Cesare in questo caso non può essere più appropriato.

Si trasmette pertanto da questo sito un appello diretto a tutte le donne ed a tutti i tipografi del mondo che si accingono a stampare i calendari per il prossimo anno 2012 affinchè il mese di Agosto, che d’ora in poi non nomineremo più, sia sostituito dal mese di CLEOPATRA. Non c’è nessuna legge che lo vieti e la cosa è lasciata solo alle usanze ed abitudini della gente. Essendo il nome di Cleopatra universalmente conosciuto questa novità del nuovo mese di CLEOPATRA potrebbe essere a ragione motivo di buone vendite del nuovo calendario e causa di rapida emulazione su tutta la Terra.

Il nuovo mese di CLEOPATRA segue il mese di Luglio. Luglio e Cleopatra sono mesi che stanno bene insieme. Oltre che ricordarci i nomi dei creatori dell’odierno calendario universale, Luglio e Cleopatra sono anche i mesi dell’amore per tante persone che in questi mesi di vacanze e viaggi hanno più possibilità di incontrarsi ed innammorarsi. Luglio e Cleopatra sono i mesi della speranza e dell’avvenire. Luglio e Cleopatra sono anche i mesi indicativi dello spirito di condivisione, inclusione, solidarietà e conciliazione che questi due grandi personaggi inconsciamente avevano nelle loro anime, in anticipo di 2000 anni, ma che non riuscirono a concretizzare perchè l’opposto spirito di contrapposizione, esclusione e inconciliabilità era il grande dominatore al quale essi entrambi soccombettero.

Nella antica millenaria astronomia, perdurante ancora oggi, la più bella e lucente stella del cielo, Sirio, segue la costellazione di Orione nel loro eterno moto giornaliero. Orione, come un amante o un innammorato, sembra aprire la strada per la sua amata Sirio. Forse fu per questo che gli antichi rappresentarono Orione con Osiride e rappresentarono Sirio con Iside, la sua amata, che così lo seguiva nel cielo per l’eternità a testimonianza del loro amore cosmico. Il nuovo mese di Cleopatra, seguendo sempre il mese di Luglio, sarebbe una replica terrena di questa antica verità cosmologica rappresentante una nuova visione, anticipata da Cesare e Cleopatra, ove la Donna abbia il posto che merita nell’Armonia del creato.

…….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…….

………………….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…………………

……………………………….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…….

E’ vero, è bello nella grafica e suona bene!!!

Ed è la realtà tanto attesa per il 2012, anno della grande rivoluzione culturale!!!

Benvenuti col nuovo mese di CLEOPATRA!!!

35 – GIUSEPPE E I SUOI FRATELLI – LA CIVILTA’ E LA BARBARIE

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1 – Io non ho inferto sofferenze

2 – Io non ho rubato con violenza

3 – Io non ho fatto violenza ad alcuna persona

4  Io non ho rubato

5 – Io non ho ucciso nè uomini e nè donne

6 – Io non ho alleggerito le quantità secondo misure (al mercato)

7 – Io non ho agito con inganno

8 – Io non ho trafugato le cose che appartengono a Dio

9 – Io non ho pronunciato il falso

10 – Io non ho sottratto beni con la forza

11 – Io non ho pronunciato parole vili o cattive

12 – Io non ho sottratto cibo con la forza

13 – Io non ho agito con inganno (forse nel senso di trasgressione)

14 – Io non mi sono adirato

15 – Io non ho invaso i campi altrui

16 – Io non ho ucciso animali sacri

17 – Io non ho maltrattato terreni arati

18 – Io non mi sono intrigato in faccende con imbrogli

19 – Io non ho sparlato contro alcun uomo

20 – Io non mi sono arrabbiato senza una giusta causa

21 – Io non ho fornicato o commesso sodomia

22 – Io non mi sono masturbato

23 – Io non ho fatto l’amore con la moglie altrui

24 – Io non ho impaurito alcun uomo

25 – Io non ho parlato con rabbia bruciante

26 – Io non sono stato sordo alle parole di giustizia e verità

27 – Io non ho fatto piangere alcuna persona

28 – Io non ho pronunciato parole blasfeme

29 – Io non ho agito con violenza

30 – Io non ho precipitato il mio cuore (nel senso di agire senza considerazione)

31 – Io non ho bucato la mia pelle e non mi sono vendicato verso Dio

32 – Io non ho parlato più del necessario

33 – Io non ho commeso frode e non ho guardato verso il diavolo

34 – Io non ho mai pronunciato maledizioni verso il Sovrano

35 – Io non ho sporcato acqua corrente

36 – Io non ho esaltato le mie parlate o discorsi

37 – Io non ho maledetto Dio

38 – Io non mi sono comportato con insolenza

39 – Io non ho fatto distinzioni o favoritismi

40 – Io non ho accresciuto la mia ricchezza ad eccezione dei miei propri possedimenti

41 – Io non ho maledetto le cose che appartengono a Dio e che sono con me

42 – Io non mi sono vergognato del patrono della città

Questa è la “Confessione Negativa” o “Dichiarazione di Innocenza” che le anime degli antichi egiziani deceduti pronunciavano davanti a 42 divinità nella  Sala del Giudizio, o “Maat”, presieduta da Osiride, Iside e Nephtys, con la presenza di Ra-Harmachis, Temu, Shu, Tefnut, Seb, Nut, Horus, Hathor, Hu, Sa, Anubis e Thoth, durante l’importante operazione e cerimonia della “Pesatura del Cuore” del deceduto su una grande bilancia posizionata al centro della Sala ove su un piatto della bilancia veniva messo il cuore del deceduto e sull’altro piatto vi era la piuma rappresentante il concetto ed i precetti di equilibrio del “Maat”.  L’anima del deceduto veniva diretta nei campi elisi, in compagnia delle grandi divinità, se alla fine della cerimonia la bilancia rimaneva in equilibrio perfetto. Se invece la bilancia si inclinava da una parte o dall’altra l’anima veniva diretta all’inferno, come diremmo noi oggi, nel fuoco, e con infiniti tormenti e maltrattamenti.

Vi sono diversi papiri con diverse “confessioni” come pure diversi sono i traduttori che hanno prodotto diverse interpretazioni. Questa presentata è derivante dal papiro di Ani ed è la traduzione fatta da uno dei più grandi Egittologi di tutti i tempi, curatore del British Museum: il fu Sir Wallis Budge, che ha scritto molti interessantissimi libri sull’argomento. Tutte le versioni e traduzioni convergono però nel trasmettere e mettere in risalto i sentimenti di alta spiritualità e le concezioni di vita estremamente rispettose delle persone e delle forme del creato che non ci aspetteremmo da popoli vissuti migliaia di anni orsono, convinti come siamo di essere noi all’apice della civiltà. Inoltre queste “confessioni” si possono considerare un codice di condotta morale indicativo della mentalità e saggezza di questi nostri arcaici antenati. La storia di Giuseppe e i suoi fratelli si sposa alla perfezione con lo spirito della “Confessione Negativa”. Entrambe, la storia e la confessione, risalgono alla notte dei tempi.

La storia di Giuseppe e i suoi fratelli fu riscoperta in forma geroglifica come un racconto fiabesco narrato già ai tempi delle antichissime dinastie della storia egiziana. Ciò conferma la sua estrema antichità. Questa storia è complessa ed articolata e la sua importanza doveva essere ritenuta grande fin dalle origini, perchè finanche i compilatori del Vecchio Testamento della Bibbia, millenni dopo, le hanno riservato un gran numero di pagine. In breve Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, per invidia dei suoi 11 fratelli, fu minacciato di morte varie volte dagli stessi fratelli i quali alla fine lo vendettero come schiavo ad una carovana di passaggio. All’articolo n. 10 abbiamo visto il dipanarsi ed abbiamo interpretato la parte più appariscente di questa parte della storia, mentre Giuseppe era in Egitto. Dopo essere asceso alla carica di Vicerè d’Egitto e durante la carestia, Giuseppe incontrò i suoi fratelli, che lo avevano in pratica condannato a morte, mentre cercavano di sfuggire alla morte per fame.

Per quanto la “Confessione Negativa” non menzioni esplicitamente la parola “perdono”, esso, il perdono, è più che implicito fra i precetti del suo codice morale. Quando ci dice di non aver inferto sofferenze, di non aver fatto violenza ad alcuna persona, di non avere ingannato, di non avere impaurito, di non avere sparlato, di non aver fatto piangere alcuna persona, di non essere stato sordo alla giustizia ed alla verità, di non aver agito con violenza, eccetera, ci dice con altre parole di aver usato il perdono. Il perdono, contrariamente a quello che noialtri, da barbari ingenui, pensiamo, è un’arma potentissima infinitamente più potente della più potente bomba atomica, e finanche più potente della prossima bomba che gli “scienziati” cercano di costruire, quella dell’antimateria. Il perdono è un’arma della Civiltà. La vendetta, la guerra e la bomba atomica è un’arma della barbarie. Questo è il messaggio che ci viene dalla storia bellissima dell’incontro di Giuseppe coi suoi fratelli.

Giuseppe, divenuto potentissimo, quando riconobbe fra i profughi affamati coloro che avevano decretato la sua morte, avrebbe potuto facilmente vendicarsi e senza neanche esporsi in prima persona, visto che lui aveva riconosciuto i suoi fratelli ma essi non avevano riconosciuto Giuseppe. Giuseppe usò invece l’arma della Civiltà: il perdono.

Giuseppe non facendo violenza a nessuno era e fu pertanto la personificazione o l’umanizzazione, nella vita reale di tutti i giorni, dei precetti della “Confessione Negativa”. Giuseppe morì da uomo potente e la potenza del suo messaggio entrò nell’eternità come un punto di riferimento essenziale per chiunque voglia leggere e vedere la realtà con gli occhi della mente e del cuore. Il suo messaggio, come quello delle “Confessioni” è un messaggio di Amore Cosmico dei Padri della Civiltà, nostri antenati, i quali hanno lasciato le loro inconfondibili impronte per i loro messaggi immortali. Queste impronte erano e sono i numeri sessagesimali. La numerazione sessagesimale faceva parte del loro linguaggio ed i numeri sessagesimali erano un pò la chiave per accedere alla loro mentalità, erano i loro passaporti o carte di identità. Così fu per Giuseppe e i suoi fratelli, 12 figli di Giacobbe, con il 12 il fattore più indicativo della provenienza di tali preziosi insegnamenti di civiltà. Quando ci imbattiamo in tali numeri dovrebbe sempre suonare un campanello di allarme nelle nostre menti per avvisarci: attenzione!!, questo potrebbe essere un messaggio, o un reperto, o una opera, dei Padri della Civiltà.

Le tante lezioni della storia di Giuseppe e delle “Confessioni” mettono inoltre in risalto l’importanza dell’evitare gli eccessi, del vivere in equilibrio, equilibrio espresso molto bene dalla bilancia della sala del giudizio del “Maat”. Questo problema degli eccessi, pur dovendo essere qualcosa facile da capire, nella nostra odierna “modernità” è semplicemente ignorato. In particolare gli eccessi della “Parola” sono molto evidenziati nelle “Confessioni” quando dice io non ho pronunciato il falso, non ho detto parole vili o cattive, non mi sono adirato, non mi sono immischiato in inbrogli, non ho sparlato contro alcuno, non ho parlato con rabbia bruciante, non ho pronunciato parole blasfeme, non ho parlato più del necessario, non ho pronunciato maledizioni verso il sovrano, non ho esaltato le mie parlate o discorsi, non ho fatto distinzioni, non ho maledetto Dio, non ho maledetto le cose della natura. Cioè ben 13 accenni solo a questi eccessi distruttivi della parola.

L’Italia, fra i paesi occidentali, anche in questo eccelle. Negli anni 80 avevamo, noi, piccolo Paese al mondo, il 25%, un quarto, di tutte le trasmissioni televisive della Terra. Dopodichè si è perso il conto. Oggi questa percentuale sarà sicuramente aumentata. Non solo. E’ stata estesa a coprire tutte le 24 ore e, via satelliti, inviata a tutto il mondo, alimentando vorticosamente le illusioni, i fraintesi, le allusioni, le distorsioni, le false realtà, la bramosia, l’avidità, sogni spezzati, oltre alla voluta disinformazione o all’informazione di parte, tutte cose che contribuiscono ad aumentare gli squilibri del pianeta e gli odi che ne conseguono. Perchè gli eccessi conducono alla barbarie, ecco perchè è importante vivere in equilibrio. Ma quale governante avrà mai il coraggio di ridurre questo tanto parlare a livelli più accettabili e più rispettosi delle tante altrui sensibilità, culture e percezioni??? Nessuno. Nessuno perchè crediamo nella libertà infinita. Ma gli eccessi della libertà infinita ci potrebbero riservare amare sorprese.

I messaggi della storia di Giuseppe e i suoi fratelli e delle “Confessioni” sono, in conclusione, messaggi eterni di inclusione o conciliazione, sobrietà e carità contro i loro concetti opposti di contrapposizione, esclusione, eccessi e avarizia o indipendenza. Quando riconobbe i suoi fratelli Giuseppe, col perdono, si riconobbe parte includente della sua famiglia che ricompattò ed onorò. Parimenti quando venne la carestia salvò, in cambio di niente, tutti i profughi venuti a sfamarsi, facendo in pratica la carità dettata dal principio di inclusione in un momento in cui si erano verificati degli squilibri, o eccessi, tra chi aveva tanto e chi aveva niente.

Tante migliaia di anni dopo, ai nostri giorni, l’umanità si trova a rivivere quelle esperienze drammatiche delle abissali differenze fra gli esseri umani e fra le nazioni del pianeta. L’eccesso di ricchezza è un peccato, come evidenziato dalle “Confessioni” e va regolato al pari di tutti gli altri eccessi, secondo gli insegnamenti concettuali di Giuseppe e dei padri della Civiltà, come già mostrato negli articoli precedenti di questo blog da dove viene messa in luce l’idea che l’unica risposta possibile alle sfide che questa umanità si trova a fronteggiare è un solo governo per una sola Nazione, la Nazione Terra, con le stesse regole e con l’economia, in tutte le sue forme, governata e regolata dal governo anzichè essere lasciata “libera” nelle mani dei tanti turlupinatori ai quali del destino dell’umanità non glie ne frega niente. L’alternativa potrà solo essere una guerra fratricida della barbarie.

Vedi l’articolo n. 10 – GIUSEPPE IN EGITTO – per i dettagli e spiegazioni più importanti di questa affascinante storia di civiltà.

…….

P.S. del 15 Dicembre 2012 – A conferma ed a parziale correzione di quanto sopra descritto bisogna aggiungere che la storia di Giuseppe non è una fiaba ma, secondo le ultime decifrazioni dei relativi geroglifici, è la storia vera appartenuta al leggendario IMHOTEP, vicerè d’Egitto e del faraone Zoser della terza dinastia. IMHOTEP fu definito da alcuni studiosi come il Leonardo da Vinci egizio ed i suoi meriti furono tanti che dopo la morte fu deificato. La sua storia fu copiata dagli ebrei della Bibbia e dandogli il nome di Giuseppe.

30 – CITTADINI DELLA TERRA!!! – CHIAMATA PER IL 21 GIUGNO!!

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I cavalli, veterani di innumerevoli campagne di guerra protrattesi fino ai confini del mondo conosciuto, belli e dai muscoli guizzanti alla luce cristallina del mattino, scalpitavano al sole invernale, nervosi, sul bordo del Rubicone, manifestando il loro nervosismo con frequenti nitriti, come spesso facevano all’inizio delle grandi battaglie, quando vedevano fluttuare il rosso mantello dell’inquisitivo e pensoso Cesare davanti a loro ed alle legioni romane in attesa degli ordini del loro generale. . Essi intuivano, con l’istinto tipico degli animali, che attraversando il piccolo fiume avrebbero determinato il corso della storia per le prossime migliaia di anni. Essi intuivano che erano nati e cresciuti per quel destino. Intuivano che le tante vittoriose e sanguinose conquiste erano state solo una preparazione per quest’ultima impresa, la più grande delle loro valorose vite. Essi intuivano, entrando in una particolare sintonia coi pensieri che aleggiavano sulla folla degli umani e degli animali in attesa su quella sponda di fiume, che non si potevano sottrarre ormai a questo loro ineludibile destino. Dopo una attesa che sembrò una eternità alla fine arrivò l’eco della decisione di Cesare. Avanti!!!!! “Alea iacta est”.

Dopo circa duemila anni l’Uomo, come le legioni di Cesare, si trova a fronteggiare la sfida di un suo nuovo millenario destino giunto ad un nuovo storico capolinea, su una nuova sponda di un altro metaforico Rubicone. Attraversarlo o rimanere fermi, questo è il dilemma dell’Uomo moderno. Mentre i cavalli scalpitano, quest’Uomo sente che anche lui non può sottrarsi al suo glorioso destino. L’aria che respira, i tanti echi, sussurri e rumori del mondo che lo circonda gli dicono di essere arrivato al RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO. Quest’Uomo è spinto da un desiderio di cambiamento fatto di una forza irresistibile mai conosciuta prima. Stare fermi significa accettare lo status quo ed essere pavidi, attraversarlo significa decidere sul proprio destino ed essere i padroni di sè stessi ed i signori del proprio mondo, assaporando l’elisir del senso di sicurezza, autostima, coraggio, ottimismo di un mondo migliore e del rispetto per sè stessi che questo attraversamento del nuovo Rubicone comporta.

I concetti ed i pregiudizi che sono venuti ad accumularsi per oltre duemila anni hanno esaurito la loro forza propulsiva ed hanno rivelato ampiamente la loro inadeguatezza per fornire alla civiltà dell’Uomo i solidi e più giusti punti di riferimento che lo possano guidare in uno sviluppo pacifico e con la giusta fiducia nel suo futuro. Alcuni importanti concetti e pregiudizi che hanno fatto ormai il loro tempo sono stati elencati dall’inizio di questo blog ed appare chiaro che questi concetti e pregiudizi, lasciati a sè stessi, proseguendo in una escalation di disastri iniziati nel passato ed aumentando sempre di più la loro intensità distruttiva, porteranno il genere umano in breve tempo alla sua estinzione o alla sua totale rovina.

Molti di questi concetti e pregiudizi sono derivati dal mondo del classicismo greco perchè si pensava che il suo pensiero era all’origine della civiltà. Sappiamo oggi che non è così e che i piu’ grandi uomini di intelletto di quel mondo erano solo gli ultimi portatori di una profonda ed inclusiva concezione di vera civiltà esistita su questo pianeta migliaia di anni prima di loro e che essi a mala pena comprendevano. La famosa democrazia di quel classicismo, alla base delle nostre tanto decantate istituzioni odierne, si è rivelata, per esempio, un grande falso perchè basata sul principio della contrapposizione delle opposizioni, quando abbiamo visto che lo spirito di contrapposizione è distruttivo e fa scomparire la verità. L’Italia dei nostri giorni ne è il classico esempio.

Quello stesso mondo classico, con questa idea della contrapposizione, non è andato molto lontano, rimanendo sempre diviso al suo interno e condannando a morte grandi e valorosi storici personaggi. Il principio delle opposizioni bilancianti venne così frainteso dando luogo al principio delle opposizioni esclusive contrapposte e distruttive anzichè opposizioni inclusive condivise e conciliatorie che un tempo permettevano di guardare la realtà ed essere pragmatici, come si dice oggi.  C’é pertanto poco da andarne fieri. Si è trattato quindi di un grande flop o, se vogliamo, di un grande frainteso.

Le tante contrapposizioni, destra e sinistra, conservatori e progressisti, ateisti e credenti, monarchici e repubblicani, fede e scienza, eccetera, costruitesi sui cadaveri delle follie del recente passato quali marxismo e capitalismo, comunismo e fascismo, dittatura e democrazia, povertà e rapina di una crescita infinita, eccetera,  instauratesi nella convivenza civile, sono già state descritte parzialmente in questo blog ed hanno condotto alla instaurazione ormai non più sopportabile degli opposti eccessi. E’ arrivata pertanto l’ora di attraversare il Rubicone ed andare verso un Nuovo Ordine Mondiale fatto di progresso pacifico e condivisione fra tutti i cittadini della Terra. Il primo passo sarà di aggiungere nella Costituzione o nelle Costituzioni il principio che le regole dell’economia devono essere sottoposte all’approvazione del governo o dei governi della Nazione o delle Nazioni e che le retribuzioni, nel pubblico e nel privato, non devono in nessun caso superare il rapporto di uno a cinque, cioè la retribuzione più alta può essere al massimo cinque volte quella del meno retribuito. L’idea che l’economia debba essere intoccabile e libera di operare i propri turlupinatori propositi all’origine di tante ingiuste abissali ineguaglianze e di tanti atti criminali, fisici, di cartello, e di corruzione, è ormai un mito che deve essere cancellato e per sempre. Il troppo è troppo.

Per questo, sul principio che sono i popoli i padroni del loro destino e non i privilegiati governanti, passivi e senza visioni, spesso collusi e corrotti con gli indipendenti poteri economici, per il prossimo 21 GIUGNO, al solstizio d’estate per l’emisfero Nord e solstizio d’inverno per l’emisfero Sud, è indetta una manifestazione mondiale, la MANIFESTAZIONE DEL RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO, in tutte le capitali ed in TUTTE LE CITTA’ DI TUTTI I PAESI DEL MONDO. Una manifestazione pacifica, potente e allegra, ove tutte le persone abili, donne e uomini, di tutte le età, ceti e provenienza, e desiderose di cambiare questo mondo gravemente malato, sono invitate a partecipare, ciascuno con il suo apporto di conoscenza e fiducia nella speranza di un futuro migliore forgiato dai cittadini di un solo Paese, il Paese TERRA.

Non abbiate paura. Queste parole, forse profetiche, furono pronunciate da un grande leader carismatico e pacifico e nello stesso tempo rivoluzionario, il Papa Giovanni Paolo II, che già ai suoi tempi forse intravedeva che l’umanità stava avvicinandosi al Rubicone. Qualche giorno fa parole simili sono state profferte, con lo stesso spirito, a Tunisi, da dove sono rimbalzate in Egitto e dall’Egitto diffuse in tutto il mondo: “Non bruciatevi, bruciate la paura che è dentro di voi”. Parole che accomunano l’umanità intera, indipendentemente dalle religioni di appartenenza. Ed esse, queste parole, sono valide anche per l’uomo occidentale, per tanti versi reso schiavo dal consumismo, consumismo che ha distrutto la sua spiritualità e la sua umanità. Solo se non avremo paura di condividere la nostra Terra con il nostro simile potremo riacquistare la fiducia e la forza per incamminarci su questo nuovo cammino al di là del Rubicone.

Obama ha dimostrato che non saranno i governanti a cambiare il cammino del destino dell’Uomo. Il cambiamento potrà venire solo dal basso con una chiara manifestazione di tutte le persone di buona volontà che vedono le insopportabili ingiustizie del pianeta. Cominceremo pertanto il prossimo 21 Giugno mostrando in cartelli  i due primi cambiamenti che tutti gli abitanti del pianeta chiedono: Economia in Costituzione sotto controllo dei governi; e Retribuzioni uno a cinque. Daremo ai governanti sei mesi di tempo per dare inizio a ciascun programma che il popolo del pianeta richiede, e procederemo quindi di solstizio in solstizio. Aspetteremo quindi fino al solstizio invernale dell’emisfero nord del 22 dicembre per una nuova manifestazione planetaria e, qualora le prime due richieste non vengano soddisfatte, richiederemo in questo caso l’immediato cambio di tutti i governanti.

Il prossimo 21 giugno, il giorno del SOLSTIZIO, è un giorno particolare che si addice molto all’attraversamento del RUBICONE. Esso è il giorno ed il punto dal quale la TERRA inizia il suo viaggio verso il solstizio che determinerà l’inizio del nuovo anno 2012. Si parla molto di questo 2012, delle profezie ad esso connesse, del calendario maya, eccetera. Pur seguendo queste notizie in qualità di semplici osservatori, non si può non cogliere la coincidenza, oltre che con l’attraversamento del nostro RUBICONE MILLENARIO, con la concordanza di 5000 anni trascorsi dall’inizio della decadenza dell’Uomo. Anche se è vero che l’Uomo ha fatto qualche progresso tecnologico degno di menzione negli ultimi anni, è anche vero che dal punto di vista sociale, morale e spirituale, e della Ragione, coi tanti disastri menzionati in questo blog, egli non poteva cadere più in basso.

C’è un nuovo senso di accomunanza, fratellanza, sintonia di vedute, desiderio di vera democrazia e di una nuova libertà nel rispetto della dignità, libertà e riservatezza della persona, in particolare della donna, che viene non solo dalla Tunisia, Egitto, Algeria, Marocco, Libia ed altri paesi arabi, ma anche dalla “ricca” America e dalla “ricca” Europa e dalla “ricca” Cina e altri paesi dell’Oriente, per non parlare dell’Africa, perchè le differenze di chi ha tantissimo e chi ha quasi niente sono abissali e non più sopportabili, perchè in queste abissali differenze la spiritualità, la dignità ed il rispetto di ciascuno vengono soffocati. Inoltre per evitare esodi massicci e distruttivi abbiamo la necessità urgente di livellare le società di tutto il pianeta su uno stesso comune standard economico.

CITTADINI DEL MONDO!!, siete invitati a partecipare il prossimo 21 GIUGNO alla più GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELL’UOMO. Mostriamo ai nostri governanti la nostra faccia e le nostre intenzioni e facciamogli capire che essi stanno lì per difendere i nostri intertessi e non solo quelli dei ricchi. Pertanto CITTADINI DELLA TERRA, da Roma a Milano, da Napoli a Parigi, da Londra a Berlino, da Madrid ad Atene, da Copenhagen a Cape Town, da Brussel a Pechino, da Amsterdam a New York, da Stoccolma a Buenos Aires, da Oslo al Cairo, da Varsavia a Nuova Deli, da Mosca a Punta Arenas, da San Francisco a Sydney, da Ulan Bator a Singapore, da Samoa a Los Angeles, da Santiago a New Orleans, da Kinshasa a Mumbay, da Macao a Tahiti, da Rio de Janeiro a Dar es Salaam, da Teheran a Tangeri, da Lisbona a Antananarivo, da Johannesburg ad Algeri, da Budapest a Caracas, da Bangkok a Tokyo, da Osaka a Città del Messico, da Manila a Vancouver, da Giacarta ad Istanbul, da Auckland a Shangai, e tutti i cittadini di tutte le altre città della Terra, preparatevi per la più grande Manifestazione della storia dell’Uomo il prossimo 21 Giugno in tutte le città del mondo.

Per questa prima tappa gli slogan saranno: Economia in Costituzione – Economia Regolata – Economia Governata – No a Libertà Infinita – Stop alla Rapina della Natura – Civiltà più Equilibrata – Stop ai Ladri – Stop alla Speculazione – Stop al Libertinaggio – Stop ai Furbi – Prezzi Secondo Fasce Governative – Tariffe Governative Professionisti – Tariffe affisse in Ogni Comune – Retribuzioni 1 a 5 – Salari 1 a 5 – Stipendi 1 a 5.

Comunicate a tutto il mondo, in tutte le lingue da Voi conosciute, questo nuovo Programma Millenario il cui fine è una nuova concezione di vita di progresso pacifico, più equilibrato e senza eccessi, su un solo pianeta appartenente ad una sola Nazione, la Nazione dei cittadini della Terra.

Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Questo è il nostro primo passo ed i Governi saranno tenuti a governare secondo le aspirazioni del Popolo della Terra, come una vera democrazia esige.

Appuntamento al 21 Giugno per le strade di TUTTE LE CITTA’ DELLA TERRA, per l’inizio di una nuova Speranza di un nuovo prospero Futuro!!!

SE VUOI PARTECIPARE, PARTECIPA PASSANDO PAROLA A CHIUNQUE VUOI.

La manifestazione è spontanea e non ha capi o leaders nè partiti politici. E’ una semplice passeggiata pacifica, nella direzione del Sole da est verso ovest, per manifestare una nuova presa di coscienza dell’animo umano.

28 – L’INCAPACITA’ A RICONOSCERE LA REALTA’ – DUE – ISRAELE E PALESTINA

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PREGIUDIZI MILLENARI, PROPOSTE MILLENARIE, RELIGIONE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , on gennaio 27, 2011 by beautiful41

La seconda notizia-bomba è il ricordo della Shoah, l’olocausto degli ebrei nelle camere a gas per mano del nazismo. Si dice che la gente è stanca di sentire queste notizie in continuazione e a valanga. Effettivamente non se ne può più. Il troppo è troppo. E sarebbe meglio celebrarne la memoria il prossimo 27 Gennaio con il silenzio totale di tutta la stampa, televisioni e uomini politici del mondo. I quali potrebbero impiegare questo silenzio totale piuttosto a riflettere sull’incapacità a riconoscere la realtà dell’uomo occidentale moderno. Insistere su questa storia dell’olocausto senza tener conto delle moderne ricerche sul popolo ebreo significa voler cancellare la verità e significa alimentare i pregiudizi di peculiaretà di questo popolo favorendo il ripetersi di tali tragedie magari con altri popoli o etnie nel fosco futuro che si presenta davanti all’umanità per il rifiuto pervicace a riconoscere la realtà.

Il popolo ebreo moderno non esiste. Esso è una costruzione del pensiero distorto dell’uomo occidentale moderno, come già spiegato nell’articolo sulla Bibbia e gli Ebrei. Di conseguenza le persone trucidate nell’olocausto e nelle camere a gas naziste non erano ebrei, ma nostri concittadini italianissimi, assiene ad altri cittadini tedeschi, polacchi, francesi, ungheresi, eccetera. Insomma si trattava di cittadini europei che, oltre la religione, niente avevano a che fare con il popolo ebreo. Essi erano cittadini europei al pari delle tante altre persone trucidate e gettate nelle tante fosse comuni in tanti atti criminali perpetrati durante l’ultima guerra. Ricordando solo loro fra i tanti milioni di persone vittime di tanti atti criminali sembra, oltre tutto, voler relegare la loro memoria in un perenne ghetto prolungantesi ai loro discendenti di oggi.

Le ricerche scientifiche, archeologiche e storiche, hanno, come già descritto all’articolo 17, portato alla luce che gli odierni ebrei su tutto il pianeta nulla hanno a che fare con il popolo ebreo della Bibbia i cui veri discendenti sono forse oggi alcuni palestinesi di religione musulmana. Le storie bibliche dei “patriarchi”. da Abramo a Salomone, non sono corroborate dalle ricerche archeologiche condotte per tanti anni e sono solo dei miti o leggende che nulla hanno a che fare con la storia reale, come pure la famosa schiavitù e l’esodo dall’Egitto. Pertanto il popolo prescelto da Dio è solo un credo religioso come tanti altri credi e fedi.

In questa nuova realtà storica, già supposta oltre un secolo addietro ed ora confermata e corroborata dalla scienza, fare i finti tonti, come se questa realtà non esistesse, non depone a favore del pensiero europeo ed alimenta lo spirito anti-occidentale diffusosi negli ultimi anni in buona parte del pianeta. Questa nuova realtà storica venutasi a creare espone il popolo di Israele a nuove impreviste sfide e nuovi pericoli che potrebbero mettere a rischio la sua stessa esistenza.

Non avendo gli israeliani di religione ebraica alcuna connessione storica sulla terra che occupano, cioè essendo essi per lo più dei cittadini europei o loro discendenti, essi ora si trovano a fronteggiare un nuovo potenziale nemico, ben oiù grande e potente dei disastrosi rapporti con i palestinese finora intercorsi. Questo nuovo potente nemico è l’opinione pubblica mondiale.

Il problema è gravoso e va affrontato e risolto con la Ragione guardando avanti anzichè guardare indietro. Avanti ci sono solo due prospettive: continuare nell’odio e nella violenza o progredire su un nuovo cammino di pace e giustizia. Quest’ultima prospettiva si può concretizzare ad una sola condizione, quella della CONDIVISIONE di un solo Stato Israelo-Palestinese valevole per tutti gli abitanti delle due aree. In qualche modo sarebbe il ripetersi di un esempio già fornitoci con l’unificazione fra le due Germanie. Difficile ma possibile. E questo principio della condivisione, al di là del caso specifico di israeliani e palestinesi, riguarda il mondo intero globalizzato che potrà progredire pacificamente solo a questa unica e sola condizione.

Il miglior contributo di solidarietà e rispetto verso tutti i cittadini di religione ebraica è di considerarli uguali a tutti gli altri cittadini del mondo, aiutandoli così a spezzare le catene del loro ghetto ove per tanto tempo sono stati rinchiusi per ignoranza e pregiudizi assurdi. La nuova umanità del terzo millennio che sta venendo fuori con internet è una nuova umanità arcistufa dei pregiudizi, tanti pregiudizi, del passato, e vuole guardare AVANTI, verso una nuova concezione di civiltà planetaria nella quale tutti i cittadini del mondo abbiano la stessa dignità, senza privilegi o priorità di alcuni su altri.

Ma per guardare avanti bisogna riconoscere la realtà. Il rifiuto a riconoscere la realtà che sta sotto i nostri occhi, da parte di buona parte della sfera dirigenziale dei paesi occidentali, si spiega solo con gli interessi personali in gioco e con i privilegi che ad essi si accompagnano.

25 – IL GRANDE PAN E’ MORTO!!!

Posted in ARMONIA, ASTROLOGIA, ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , on gennaio 17, 2011 by beautiful41

Una storia illuminante e sempre attuale.

Circa un paio di millenni orsono una antica nave attraversava il Mediterraneo proveniente dall’Oriente e  dalla Grecia, diretta a Roma, allora governata dall’imperatore Tiberio. La nave, oltre alle merci, ospitava molti passeggeri. Il capitano si chiamava Thamus ed era un egiziano, ma il suo nome, oltre l’equipaggio, non lo sapeva nessuno a bordo. A quei tempi il Mediterraneo orientale era come l’autostrada del Sole Milano-Napoli per noi oggi. Roma viveva sulle spalle delle sue province fra cui l’Egitto che forniva il grano, ed il commercio di vino, olio e prodotti grezzi e manufatti di qualsiasi genere vi era fiorentissimo.

Giunta all’altezza delle isole Curzolari (Echinades) verso l’imbrunire il vento calmò e la nave derivò pigramente lungo l’isola Paxi da dove si sentì una potente voce chiamare Thamus. Due volte la voce chiamò senza avere risposta perchè il capitano non si spiegava tanta notorietà. Alla terza forte chiamata il capitano rispose e la potente voce disse: “”QUANDO SARAI ALL’ALTEZZA DI PALODES ANNUNCIA CHE IL GRANDE PAN E’ MORTO””!!. Tutti a bordo cominciarono a chiedersi chi fosse questo Pan ed i passeggeri suggerirono che forse conveniva non curarsi dell’ordine ricevuto tirando dritto per la propria strada. Alla fine Thamus decise che se ci fosse stata calma di vento e di mare quando sarebbero passati vicino alla detta località avrebbe assecondato la richiesta.

A Palodes vi fu calma piatta per cui Thamus, a gran voce, dalla poppa della nave e rivolto verso la terra, annunciò: “IL GRANDE PAN E’MORTO”!! Non finì di completare la frase che tutti a bordo della nave sentirono provenire da terra un lamentoso pianto non di una ma di molte persone, misto ad esclamazioni di stupore. All’arrivo a Roma i molti passeggeri comunicarono l’avvenimento ai romani per cui anche l’imperatore Tiberio ne venne a conoscenza. Tiberio, dopo aver ascoltato Thamus, convocò i sapienti e gli esperti di Roma per sapere chi fosse questo Pan ed i sapienti dissero che Pan era il figlio di Penelope e di Hermes (Mercurio).

Questo racconto ci fu trasmesso e fatto conoscere da Plutarco nel suo trattato sulla fine degli oracoli ma dopo due millenni stiamo ancora a domandarci chi mai fosse questo Grande Pan. Plutarco e gli antichi romani, oltre a quanto riportato, non forniscono ulteriori spiegazioni su questa storia che appare, anche a distanza di millenni, piuttosto singolare. Plutarco è reputato dagli studiosi uno scrittore ed uno storico della massima serietà. I suoi scritti riflettono uno spirito di pacatezza, sobrietà ed imparzialità derivatigli dall’avere avuto una vita gradevole in una confortevole e serena famiglia. L’aver riportato questa storia, descritta abbastanza minuziosamente, ma senza grandi spiegazioni, a testimonianza forse che neanche lui aveva la benchè minima idea sul suo significato, ha acceso però la curiosità degli studiosi dei tempi moderni.

Le moderne interpretazioni si possono considerare come rappresentate da due filoni di pensiero principali e contrastanti. Il primo filone di pensiero ritiene che Pan sia Tammuz, legato al culto di Adonis, ove entrambi contribuirono alla formazione del mito della morte e della rinascita della natura in un mondo legato ancora solo all’agricoltura ed alla pastorizia. In questa visione la morte di Pan rappresentava la fine del paganesimo, un mondo che si incentrava sui riti di fertilità della natura agricola, e l’inizio di un mondo nuovo basato sulle conquiste intellettuali e spirituali. Il secondo filone di pensiero ha interpretato questa storia come la morte di Cristo, il figlio di Dio che era tutto, dall’Alfa all’Omega, identificato pertanto da “Pan” che ha il significato di “Tutto” nella lingra greca.

A queste spiegazioni ed interpretazioni in tempi recenti se ne è aggiunta una terza di carattere astronomico. Questa terza interpretazione e spiegazione è forse la più interessante in quanto legata più strettamente alle parole di questa storia di Plutarco. Thamus è un nome egiziano e ricorda un re, o faraone, citato da Platone, che osò criticare i vantaggi dell’invenzione della scrittura di Thot (o Mercurio). Ma, più indiscutibilmente, Thamus è il capitano di una nave che lancia il suo messaggio dalla poppa della nave. Questo capitano ricorda molto il capitano della nave Argo la cui esistenza è rappresentata in cielo dalla costellazione Argo, oggi divisa in tre costellazioni denominate Vela, Carina e Puppis, e il capitano di questa nave del cielo è la grossa stella Canopo, situata sulla poppa di questa nave del cielo, di fronte alla stella Sirio. La conclusione degli studiosi che hanno avanzato questa interpretazione è che il Grande Pan della storia di Plutarco sia la stella Sirio, la stella di riferimento astronomico per i cicli del tempo e della natura della plurimillenaria civiltà egiziana. La sua caduta, precessionale o metaforica, avrebbe rappresentato la morte del Grande Pan di Plutarco.

Questi ultimi grandi studiosi apripista avrebbero però, con un pò più di riflessione, potuto raggiungere una spiegazione ancora più soddisfacente. Stabilito che il mito era di origine egiziana, la morte del Grande Pan doveva essere qualcosa di più della semplice caduta di una stella, per quanto importante e grande che sia il suo riferimento astronomico. La morte del Grande Pan era la morte di una concezione di vita, di evoluzione e di progresso ed anche la morte di una civiltà nel suo significato più intimo e spirituale. Thamus era il capitano di una nave, un vettore in movimento, e lanciava il suo messaggio ad un punto sulla terra ferma. Non solo. Lo stesso messaggio fu anche ricevuto dalla terra ferma.

Era il messaggio di un sovvertimento planetario. Una nave sul mare prende i suoi riferimenti di navigazione rispetto a punti “fissi” e stabili sulla terra ferma, oltrechè nel cielo. Quando questi punti fissi vengono scardinati da sconvolgimenti sociali o della natura, la nave sul mare perde i suoi giusti riferimenti rischiando la catastrofe ed anzi infilandovisi dentro. L’umanità intera è come l’umanità imbarcata sulla nave di Thamus. L’umanità intera è sempre in movimento per effetto della vita e dell’evoluzione ma, proprio a causa di questo perenne divenire, ha bisogno di punti di riferimento certi ed immortali per non perdersi.

La morte del Grande Pan era la morte dell’umana concezione degli insegnamenti di civiltà immortali che erano stati creati ed impartiti dal primo grande Pan di cui l’Uomo abbia avuto conoscenza, il Pan citato da Erodoto nelle sue storie e vissuto oltre 15000 anni prima di Amasis. Questo Pan fu l’inventore del concetto del “Maat”, il pilastro fondante della parola civiltà e del suo significato di Giustizia, Verità, Equilibrio e Centralità dell’Uomo nel suo mondo, concetto rappresentato dalla Misura, con l’asta misuratrice come suo simbolo e portata da Iside, rappresentata dalla stella Sirio, durante la plurimillenaria civiltà egiziana.

Sirio non fu scelta a caso. Sirio fu scelta a rappresentare Iside con la sua asta misuratrice perchè era un punto fermo nel cosmo, una stella con assenza o quasi di movimenti precessionali e quindi era particolarmente adatta a rappresentare ed essere un punto “fisso” di riferimento sicuro per il divenire dell’umanità nella sua evoluzione nella civiltà, ove civiltà significa progresso nella pace e nei valori eterni del “Maat”. Ma l’Uomo, resosi sempre più superbo ed intollerante, cullandosi sempre più nell’oblio del glorioso passato, già da prima dei tempi di Akhenaten, iniziò gradualmente a far tramontare la luce di questi insegnamenti immortali del Grande Pan fino a decretarne la morte dentro di sè.

Morendo la conoscenza dei concetti profondi degli insegnamenti di civiltà di Pan, il Grande Pan, rappresentati dal “Maat” e dal noto detto “Tutto è Uno”, moriva anche la conoscenza dei punti di riferimento tangibili di queste concezioni come Sirio ed Iside con la sua asta misuratrice, e Thamus, dalla poppa della sua nave del cielo, la informava di questo catastrofico avvenimento, come pure avvisava tutta l’umanità della nuova situazione venutasi a creare. La conoscenza di queste nozioni era ormai svanita e non esisteva più. Il “Tutto è Uno” era stato massacrato e frantumato a tutto vantaggio di un mondo senza più riferimenti precisi, ma solo riferimenti mutevoli, fittizi ed irreali. E lo abbiamo visto nel precedente articolo come per 2000 anni siamo stati incapaci di riconoscere la vera stella di Natale, sostituendola con una non precisata esplosione di una stella nova, o forse una cometa, o forse una meteora, o forse questo o forse quello, insomma l’abbiamo sostituita con quel tanto temuto abracadabra della scienza, per non parlare della religione.

Da quei tempi, la nostra storia conosciuta, coi suoi infiniti disastri, è un pò la prova della veridicità di quest’ultima interpretazione. Ed è chiaro che secondo questa interpretazione noi ora siamo nella parte più buia della notte degli insegnamenti di civiltà del Grande Pan. Ma, per quanto egli oggi sia un lontano defunto, il fatto che il suo ricordo sia ancora esistente è la grande speranza dell’umanità intera che sogna di poter ritornare a veleggiare un giorno con Thamus e con i perduti fissi punti di riferimento immortali della civiltà.

La morte del Grande Pan è corroborata dall’evoluzione della Misura come esposto all’articolo n. 23 sull’origine della Misura.

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POST SCRIPTUM del 12.09.2012 – Nel penultimo paragrafo, dopo “Sirio ed Iside con la sua asta misuratrice” converrebbe leggere: e Thamus, sulla poppa della sua nave del cielo, veniva informato di questo catastrofico avvenimento, come pure avvisava tutta l’umanità della nuova situazione venutasi a creare. 

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116 – CICLO SOTIACO – RAZIONALITA’ E FOLLIA

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127 – IL CARRO DI HELIOS

22 – IL CAPOLINEA MILLENARIO E LA FINE DEL MONDO CONOSCIUTO – LA FINE DELL’OCCIDENTE – INIZIO DI UN NUOVO UOMO E DI UN NUOVO MONDO SU UN NUOVO CAMMINO.

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E così siamo arrivati al Capolinea. I nostri politici e vari importanti uomini di Stato e personalità del mondo della scienza e della cultura da alcuni giorni o qualche mese finalmente si sono accorti che in questa crisi che stiamo vivendo c’è qualcosa di più di una semplice crisi di transitoria contingenza. Meglio tardi che mai!!! Per dare l’idea che si tratta di una cosa seria e non più di una crisi passeggiera, lor signori ora la chiamano “crisi strutturale” per curare la quale non si può fare pressocchè niente, che è la conclusione raggiunta in un recente vertice dei capi di Stato europei.

Il nostro tanto discusso premier Sivio Berlusconi in una recente intervista, nella sua tipica ingenuità, ha ammesso che questa crisi “strutturale” è dovuta al fatto che l’occidente si deve misurare, per esempio, con il costo del lavoro indiano che è un euro all’ora. Ma Berlusconi, come tanti altri “papaveri” come lui, dopo aver detto questo, si è fermato lì senza averne tratto le conseguenze e nè indicato cosa ciò comporta, dopo aver però detto, più che altro con l’istinto del manager, che “dobbiamo svegliarci”. Il nocciolo di questa crisi “strutturale” sta proprio quì, in questo “dobbiamo svegliarci”. Ma come??? Certamente non con la tanto strombazzata filastrocca di una ridicola maggiore inventiva. Quì ci vuole ben altro!!

Ciò comporta che in una economia globalizzata l’occidente dovrebbe ridurre il suo standard di vita allo stesso livello dei paesi simili all’India se vuole competere su una base di parità. Solo in quel momento l’economia potrà ricominciare a crescere. E questo significa che il primo ministro Berlusconi dovrebbe prendere gli stessi soldi del primo ministro indiano, e similmente giù giù per tutti gli altri gradi della pubblica amministrazione- Parimenti nel settore privato i costi del lavoro dovrebbero scendere al livello di un euro per ora.

Scendendo i costi dovrebbero in parallelo e gradualmente scendere anche i prezzi. La signorina del supermercato che per decenni con una macchinetta etichettetrice aumentava pressocchè ininterrottamente i prezzi dei vari prodotti, adesso la stessa signorina dovrebbe applicarsi alla stessa operazione ma al contrario, facendo diminuire continuamente i prezzi. E questo naturalmente vale per tutti i prezzi di beni e servizi al pubblico. Diminuendo le paghe, cioè i costi, parallelamente e proporzionalmente ai prezzi, potremmo così abbassarci, gradualmente e nell’arco, diciamo, di dieci anni, al livello dell’India con la quale dobbiamo competere.

Nel secolo passato queste grandi crisi economiche venivano risolte con il protezionismo e con le catastrofiche guerre che conosciamo perchè si pensava che la guerra, assieme alla distruzione portava principalmente anche una nuova spinta fortissima verso la crescita economica e la ricostruzione, era cioè un pò come risettare tutto un sistema ripartendo da zero. Ciò era possibile, anche se moralmente condannabile, perchè si trattava ancora di guerre di forze armate contro altre forze armate, cioè di militari contro altri militari, fatte le debite eccezioni per i vari olocausti da un lato e l’uso delle sole prime due bombe atomiche dall’altro. Oggi risolvere questa crisi “strutturale” allo stesso modo è impensabile perchè l’uso delle tante bombe atomiche esistenti porterebbe all’estinzione del genere umano e della sua civiltà. Ecco perchè al vertice europeo si è convenuto che non si può fare niente. Bisogna quindi trovare soluzioni alternative ma nessuno ha il coraggio di cimentarsi nell’avanzare proposte concrete. E bisogna trovarla una soluzione perchè il tempo che passa ci stringe sempre di più il cappio intorno al collo.

In teoria quindi, come accennato, con la riduzione di costi e prezzi, se l’uomo fosse un essere razionale e se i governi sapessero veramente govermare, la soluzione per abbassarsi allo stesso livello dei paesi come l’India ci sarebbe. E rimarrebbe solo un grande ed irrisolvibile rebus e cioè di come pagare l’enorme debito pubblico che il Paese ha accumulato. Questo debito diventerebbe impagabile a causa del ridursi del livello economico su standards inferiori.

Nonostante ciò però il rebus potrebbe ancora a sua volta essere risolto se esso, il debito pubblico, venisse fatto proprio dai Paesi “neo ricchi” e dai grandi capitalisti che hanno beneficiato dalla globalizzazione, radunandoli e facendogli il seguente discorso:

“””””Cari amici, come vi sarete resi conto, i nostri predecessori alla dirigenza dei paesi occidentali intorno agli anni 80 e 90 dello scorso secolo avevano quasi tutti perso la testa a causa di una illusoria superiorità del loro pensiero distorto. Ciò ne faceva in pratica dei folli, dei pazzi, che in tempi più ragionevoli sarebbero stati rinchiusi in manicomio. Costoro, apparentemente senza rendersene conto, vi hanno regalato, con il via libera alla delocalizzazione dei centri produttivi e con la globalizzazione del libero commercio in un unico libero mercato planetario, tutta la ricchezza del pianeta, a voi, ai capitalisti delocalizzatori ed ai paradisi fiscali, riducendo al lumicino ed in povertà e senza più un futuro quasi tutti i paesi occidentali che si reggevano sul lavoro manufatturiero ed a cui essi, i grandi capitalisti, appartenevano.

Ora cerchiamo di essere seri. Prima noi mangiavamo antipasto, primo e secondo piatto mentre voi mangiavate solo un pò di pane ma ora la situazione si è capovolta, o si sta avviando rapidamente verso il suo opposto, dove voi mangiate antipasto, primo e secondo piatto mentre noi mangiamo solo un pò di pane ed anche questo a volte sembra andare a scomparire. E’ chiaro che noi in questa nuova situazione non possiamo restare a guardare e dobbiamo fare qualcosa per evitare di morire di fame. Quello che dovremmo fare e potremmo fare naturalmente è di attuare il protezionismo, cioè istituire dazi doganali o tassazioni su tutte le merci importate in modo da proteggere la nostra produzione ed il lavoro nel nostro o nei nostri paesi. Ci rendiamo conto però che il protezionismo, nell’attuale mondo globalizzato, interconnesso ed interdipendente. potrebbe essere causa di irrigidimenti nazionalistici, egoismi e contrapposizioni poco auspicabili.

Noi quindi non vogliamo alcuna guerra, nè militare e nè commerciale. Vi abbiamo chiamato perchè è nostra intenzione di collaborare e stringere un patto con voi, al fine di progredire nella pace e nella giustizia, noi e voi. Siamo convinti che una crescita pacifica sia nell’interesse di tutti. Siamo anche convinti che una crescita pacifica si può realizzare solo all’insegna della giustizia e della solidarietà. Siamo convinti cioè che una crescita pacifica si possa realizzare solo alla condizione che noi e voi riusciamo a stabilire delle comuni basi di partenza nei vostri e nostri paesi. Siamo convinti che una comune base di partenza sia il presupposto per una crescita competitiva e pacifica. Pertanto noi vi proponiamo il seguente patto:

1 – Noi abbassiamo costi e prezzi agli stessi o simili livelli di costi e prezzi dei vostri paesi.

2 – Voi, che avete le tasche strapiene di soldi di cui non sapete che farvene oltre al comprare il mondo intero, vi farete carico di pagare i nostri debiti ad oggi che noi non potremmo più pagare se questo patto viene accettato.

3 – Una volta raggiunta la stessa base comune di partenza per tutti i cittadini dei vostri e dei nostri paesi, istituiremo un Giudice di Gara sovranazionale trasformando la attuale organizzazione delle Nazioni Unite, o ONU, inutile ed attualmente adibita tutt’al più come uno “speaker’s corner” dei parchi londinesi, in Organizzazione per il Controllo dei Costi e dei Prezzi dei vostri e dei nostri paesi, mettendo così la parola fine all’arbitrario “libero” aumento degli stessi in modo così sfacciatamente turlupinoso e rapace.

4 – Istituiremo, per i vostri ed i nostri paesi, una costituzione unica, ispirata a pochi e semplici valori umanitari fondamentali quali l’uguaglianza alla nascita, democrazia, pari opportunità e libertà di espressione e di religione dove per libertà si intende libertà nella giustizia e non libertà di fare quello che ciascuno vuole, e dove giustizia significhi misura e giusta misura. Quale segno di distinzione e quale vessillo di speranza in un nuovo futuro rilasceremo ai vostri ed ai nostri cittadini un passaporto unico intestato alla Comunità del Pianeta Terra o “Earth Community” ed abbatteremo tutte le frontiere fra i vostri ed i nostri paesi ove tutti i cittadini vi potranno liberamente circolare.

5 – Aboliremo e disconosceremo i paradisi fiscali ed i grandi capitalisti che non vorranno aderire a questo patto saranno proibiti dall’ingresso nei nostri e vostri paesi, assieme ai loro prodotti e merci.

6 – Riformeremo gli accordi sulle comunicazioni, telecomunicazioni, televisioni e stampa all’insegna non più della libertà incondizionata, ma di una libertà giusta e vigilata e rispettosa dei diritti sacrosanti di “privacy” di qualsiasi persona ed all’insegna di una più razionale e sobria distribuzione.

7 – Una volta raggiunto il traguardo di un livello economico comune ed uniforme istituiremo una nuova moneta unica globale che chiameremo ECU (per EARTH CURRENCY UNIT) dove 1 ECU sarà composto di 1000, mille, MONEY tutti di carta tranne i primi 10 MONEY che potranno essere di monete metalliche e dove 1 ECU sarà  il corrispondente di circa un euro di oggi, assieme ad un governo unico globale e confederato valevole per tutti i paesi che vorranno aderire a questo patto.”””””

Quanto sopra a prima vista potrebbe sembrare un sogno, brutto per qualcuno e bello per qualche altro, o potrebbe sembrare il vaneggiare di un idealista senza arte nè parte. Ma pensandoci bene, forse, potrebbe essere una strada quasi obbligata se vogliamo evitare le due altre possibili alternative, il protezionismo e una guerra planetaria da una parte ed il caos attuale senza regole dall’altra parte. Più passa il tempo e più la medicina, qualsiasi essa sia, sarà dura. Il patto proposto sembra l’unico che si possa realizzare pacificamente. Quanto sopra è comunque solo una indicazione di un nuovo cammino sul quale l’uomo moderno sente la necessità di dirigersi avendo egli perso tutti i riferimenti ed i valori immortali della sua stessa umanità.

L’occidente scompare per la cieca fede nei falsi paradugmi del passato fra cui il cieco credo nell’autonomo incontrollato aumento dei prezzi e dei costi, paradigma che si è venuto a schiantare contro la realtà del libero mercato globale che in poco tempo lo annienterà se non si ha il coraggio di prendere provvedimenti coraggiosi. E la follia di questo credo è tanto più pervicace quando si pensa che ancora oggi non si è capito questo problema, o si fa finta di non capire, e si lasciano tranquillamente continuare a far salire prezzi e costi autonomamente, facendo aumentare la distanza dall’India anzichè diminuirla, perchè, anche se qualcuno se ne è accorto, è tabù o non politicamente corretto il solo accennarne.

I lavaggi del cervello, i fondamentalismi, le ideologie e gli estremismi culturali provenienti dal passato, descritti in parte su questo blog, i tanti bombardamenti culturali su materialismo, consumismo, rapina della natura e crescita infinita in una perenne giovinezza, le ingiuste ed abissali differenze, hanno reso l’uomo moderno consapevole di essere arrivato ad un Capolinea, Il Capolinea “strutturale” del Millennio dal quale egli intravede che la risposta ai suoi dubbi e necessità della speranza nel futuro può venire solo da una rinnovata Spiritualità e da un saggio uso della Giustizia e della Misura, nel rispetto dei propri simili, in un mondo senza eccessi ove egli possa governare armonicamente gli opposti ed i contrari ritornando ad essere il padrone di sè stesso ed il signore del suo mondo. Se ne avrà il coraggio ed il tempo.

Questo articolo vuole contribuire a “farci svegliare”.

17 – LA BIBBIA, GLI EBREI ED I PREGIUDIZI MILLENARI

Posted in EVOLUZIONE, FOLLIE, PREGIUDIZI MILLENARI, PROPOSTE MILLENARIE, RELIGIONE, RIFLESSIONI, STORIA, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE, VERITA' RISCOPERTA with tags , , , , , , , , , , , on dicembre 5, 2010 by beautiful41

Due bombe atomiche sono scoppiate!!!  Ma non lo sa quasi nessuno perchè buona parte dell’informazione  è asservita agli interessi religiosi ed istituzionali nel mondo della cultura, assieme ad altri interessi,  interessi che sono tanti e potentissimi e cercano di soffocare nel silenzio e nell’oblio  ciò che non vogliono che si sappia. Lo status quo ed i pregiudizi del passato sono comodi e confortevoli e fonti di preservazione dei tanti privilegi riservati al sapere tradizionale o “classico”. Le nuove idee portano scompiglio in questa ordinata, confortevole, comoda, vera ed eterna verità “paradigmatica”. Si sarebbe costretti a scusarsi per aver propagato il falso per migliaia di anni. Si Sarebbe costretti a pensare ed a riscrivere una nuova verità ed una nuova storia. E la verità fa male, come dice una popolare canzone. Fa male perchè le nuove idee sono sempre rivoluzionarie e vanno sempre a scardinare ed a distruggere i comodi e monotoni pregiudizi del passato.

Queste due bombe atomiche sono scoppiate recentemente entrambe ad opera di studiosi israeliani, il professor Ze’ev Harzog, archeologo, ed il professor Shlomo Sand, storico, entrambi aventi cattedre in università israeliane.

Il primo, a seguito di varie campagne di scavi archeologici in Israele, Palestina e zone contigue, assieme ad altri gruppi di studiosi, non avendo trovato alcunchè di rilievo fra i reperti rinvenuti in zone di primaria importanza biblica, è stato costretto a riconoscere la realtà ed a proclamare al mondo intero che le storie della Bibbia del Vecchio Testamento, dall’inizio e fino a dopo Salomone o all’esilio babilonese, sono solo delle invenzioni poichè non corroborate da rinvenimenti di reperti atti a suffragare la loro veridicità ed importanza. Quindi le storie di Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Davide e Salomone, oltrechè della schiavitù e l’esodo dall’Egitto del popolo ebraico, non sono o non sarebbero avvenute. Coi tempi che corrono, bisogna togliersi il cappello e rendere omaggio e gli onori al coraggio di questo archeologo per studiare e raccontare la realtà come essa è, senza timore per le forti opposizioni culturali e politiche che queste scoperte comportano.

La seconda bomba atomica è scoppiata quando il professore di storia Shlomo Sand, a seguito di lunghe ricerche negli annali della storia del popolo ebraico, è arrivato alla conclusione che il moderno popolo ebraico non ha alcuna connessione storica con “la terra biblica dei loro padri”, che questa connessione è solo una invenzione del sionismo di un secolo fa per giustificare l’assegnazione di una terra ai professanti la religione ebraica, che la diaspora causata dai Romani nel 70 D.C. non è mai esistita perchè i Romani non hanno cacciato alcun ebreo dopo la conquista, che le popolazioni di religione ebraica sparse per il mondo avevano acquistato questo credo religioso per un iniziale proselitismo o conversione e per viaggi normali di commercio o altro, che i regni biblici di Davide e Salomone sono solo leggende,  che i veri ebrei odierni forse sono solo alcuni nativi palestinesi ora di religione musulmana, e tanto altro. Una vera bomba atomica. In pratica il professor Sand dice che gli israeliani di oggi non hanno alcun diritto storico sulla terra che occupano. Anche qui, e forse ancora di più, bisogna togliersi il cappello e rendere onore e omaggio al coraggio di questo professore per studiare e raccontare la realtà come essa è, senza paura dei fondamentali pregiudizi del suo stesso popolo. Vive congratulazioni!!! Abbiamo bisogno di uomini come voi su questo pianeta per il terzo millennio!!!!

In realtà queste due ultime bombe atomiche scoppiate sono solo le ultime, e le più forti, di una serie di bombe che erano cominciate a scoppiare dopo due grandi scoperte avvenute nel XIX° secolo, scoperte passate entrambe quasi sotto silenzio a causa della distorsione del pensiero e dei pregiudizi dell’uomo moderno, nonchè dei forti poteri precedentemente citati. Queste due grandi scoperte, fra le più grandi del secondo millennio, sono:
–  la decifrazione dei geroglifici egiziani antichi nel 1822, dopo una breve difficile ed eroica vita spesa tutta a tale scopo, da parte del grande Jean-François Champollion che forse sarà ricordato per le parole che gridava con gioia quando, dopo aver trovato l’ultima chiave per la completa e giusta decifrazione, correndo per strada dal fratello per annunciargli la notizia esclamava: “Je tiens l’affaire!!!” “Je tiens l’affaire!!!”.
– la decifrazione dei caratteri cuneiformi mesopotamici (sumerici, accadici, babilonesi, persiani antichi) nel 1857, a conclusione di una vita di studi e ricerche, da parte di un team di grandi appassionati e studiosi: gli inglesi Henry Rawlinson e Fox Talbot, il franco/tedesco Jules Oppert e l’irlandese Edward Hincks che agirono indipendentemente l’uno dall’altro.

Man mano che cominciarono a circolare le prime traduzioni di queste antichissime lingue morte, ci si cominciò a rendere conto che molte storie del Vecchio Testamento “risuscitavano” dalle traduzioni di queste antiche lingue, ma con nomi diversi. Forse la più clamorosa di queste storie è la storia di Noè e del Diluvio Universale che fu ritrovata, quasi intatta fra le tavolette di argilla della Mesopotamia narranti le gesta e le epopee di Gilgamesh e di Utnapishtin, risalenti ai tempi dei Sumeri allorchè erano già dei miti.

Cominciò ad apparire cioè che le molte storie del Vecchio Testamento, più che patrimonio del popolo ebraico, erano invece patrimonio dell’umanità intera, attraverso i vari popoli e nazioni dell’antichità ove queste storie si erano svolte. E più che un libro di religione, pertanto il Vecchio Testamento oggi, dopo le accennate rivelazioni, può essere considerato solo un libro di storia antica, ove per storia si intende storia ma anche favole, fiabe e favole-verità, date le tante manipolazioni, narrante le gesta ed i pensieri dei nostri antichi antenati i quali, essendo degli umani, ne hanno fatte e pensate di tutti i colori, dall’estrema criminalità e cattiveria  agli atti d’amore più sublimi, alle poesie più belle ed alla infinita saggezza.

Molte storie bibliche attribuite al popolo ebraico sono in realtà storie occorse nell’antico Egitto dal quale i compilatori del Vecchio Testamento hanno sempre cercato di prendere le distanze per rancori che si sono trascinati nei secoli e causati da estromissione di “egiziani” dall’Egitto stesso. Ma il fatto che, argomento poco o non divulgato, l’antica lingua scritta ebraica sia una copia pressocchè identica degli antichi geroglifici egiziani è forse la miglior prova di quanto asserito. Non ci si inventa una lingua dall’oggi al domani e normalmente si scrive nella lingua nella quale si è stati allevati ed istruiti.

Mosè è un nome egiziano e basta pensare ai tanti faraoni dai nomi terminanti con moses come Tuthmoses, Ahmoses, Ramses eccetera, dove la parola moses significa ragazzo o “figlio di”. Davide viene da Daud ove le consonanti inizialmente di “T”, da Toth o Tuth, antico dio egiziano della sapienza e della scrittura, sono state cambiate, magari inconsapevolmente, in “D”, come alcune persone da noi oggi ancora usano fare, come il nostro ex primo ministro De Mita che pronunciava tutte le T con delle D, mentre le vocali sia nei geroglifici e sia nell’ebraico antico non esistevano o non erano d’obbligo e quindi si adattavano secondo le circostanze della pronuncia.

I due professori citati quindi non hanno fatto altro che rendere esplicito e chiaro a tutto il mondo ciò che finora si mormorava solo nelle orecchie di poche persone per la paura di essere tacciati come “antisemiti”. Naturalmente questa nuova visione della realtà biblica è rivoluzionaria per diversi aspetti. Il primo è l’aggancio delle radici del cristianesimo, attraverso l’ebraismo, al mondo culturale dell’antico Egitto, cosa che le autorità ecclesiastiche hanno sempre cercato di evitare ritenendo quel mondo il mondo del paganesimo, non avendo mai preso in considerazione la possibilità che nel paganesimo vi fosse una immensa luce.

Venendo a cadere la storicità di Abramo e degli altri “patriarchi” viene a cadere la storicità del popolo eletto o “prescelto” da Dio. Al massimo questo credo può rientrare nell’essere classificato come pura fede personale che ciascun essere umano si porta dietro. Anch’io, pur non essendo ebreo, sò che il Signore mi aiuta e mi ha sempre aiutato ed ha sempre avuto un occhio su di me. Quindi anch’io sono prescelto al pari, penso, di tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi nazionalità e religione. Questa storia di essere prescelti per diritto divino con inchiostro, penna e carta, e tanto di sigillo, da Dio è stata forse la più grande follia, fra quelle citate, degli ultimi 2000??? 3000??? anni. Ed il popolo ebreo, e non solo esso, liberandosi da questo pregiudizio, spezzerà le catene che lo hanno reso schiavo finora e sarà finalmente libero ed uguale a tutti gli altri cittadini del mondo, perchè sarà in condizione di separare l’appartenenza allo Stato dall’appartenenza alla Religione.

Vi sono altri aspetti di carattere politico e attuali nei quali però non entro non avendo la competenza necessaria e data l’estrema delicatezza dell’argomento. Il pensiero e le ricerche effettuate da questi due grandi professori sono noti a tutti gli ebrei di tutto il mondo e sono densi di significati e sta al popolo ebraico trarne le giuste conseguenze adottando le giuste decisioni con coraggio, del quale gli israeliani certamente non difettano.

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