Archivio per 21 Giugno

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI //TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..

30 – CITTADINI DELLA TERRA!!! – CHIAMATA PER IL 21 GIUGNO!!

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I cavalli, veterani di innumerevoli campagne di guerra protrattesi fino ai confini del mondo conosciuto, belli e dai muscoli guizzanti alla luce cristallina del mattino, scalpitavano al sole invernale, nervosi, sul bordo del Rubicone, manifestando il loro nervosismo con frequenti nitriti, come spesso facevano all’inizio delle grandi battaglie, quando vedevano fluttuare il rosso mantello dell’inquisitivo e pensoso Cesare davanti a loro ed alle legioni romane in attesa degli ordini del loro generale. . Essi intuivano, con l’istinto tipico degli animali, che attraversando il piccolo fiume avrebbero determinato il corso della storia per le prossime migliaia di anni. Essi intuivano che erano nati e cresciuti per quel destino. Intuivano che le tante vittoriose e sanguinose conquiste erano state solo una preparazione per quest’ultima impresa, la più grande delle loro valorose vite. Essi intuivano, entrando in una particolare sintonia coi pensieri che aleggiavano sulla folla degli umani e degli animali in attesa su quella sponda di fiume, che non si potevano sottrarre ormai a questo loro ineludibile destino. Dopo una attesa che sembrò una eternità alla fine arrivò l’eco della decisione di Cesare. Avanti!!!!! “Alea iacta est”.

Dopo circa duemila anni l’Uomo, come le legioni di Cesare, si trova a fronteggiare la sfida di un suo nuovo millenario destino giunto ad un nuovo storico capolinea, su una nuova sponda di un altro metaforico Rubicone. Attraversarlo o rimanere fermi, questo è il dilemma dell’Uomo moderno. Mentre i cavalli scalpitano, quest’Uomo sente che anche lui non può sottrarsi al suo glorioso destino. L’aria che respira, i tanti echi, sussurri e rumori del mondo che lo circonda gli dicono di essere arrivato al RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO. Quest’Uomo è spinto da un desiderio di cambiamento fatto di una forza irresistibile mai conosciuta prima. Stare fermi significa accettare lo status quo ed essere pavidi, attraversarlo significa decidere sul proprio destino ed essere i padroni di sè stessi ed i signori del proprio mondo, assaporando l’elisir del senso di sicurezza, autostima, coraggio, ottimismo di un mondo migliore e del rispetto per sè stessi che questo attraversamento del nuovo Rubicone comporta.

I concetti ed i pregiudizi che sono venuti ad accumularsi per oltre duemila anni hanno esaurito la loro forza propulsiva ed hanno rivelato ampiamente la loro inadeguatezza per fornire alla civiltà dell’Uomo i solidi e più giusti punti di riferimento che lo possano guidare in uno sviluppo pacifico e con la giusta fiducia nel suo futuro. Alcuni importanti concetti e pregiudizi che hanno fatto ormai il loro tempo sono stati elencati dall’inizio di questo blog ed appare chiaro che questi concetti e pregiudizi, lasciati a sè stessi, proseguendo in una escalation di disastri iniziati nel passato ed aumentando sempre di più la loro intensità distruttiva, porteranno il genere umano in breve tempo alla sua estinzione o alla sua totale rovina.

Molti di questi concetti e pregiudizi sono derivati dal mondo del classicismo greco perchè si pensava che il suo pensiero era all’origine della civiltà. Sappiamo oggi che non è così e che i piu’ grandi uomini di intelletto di quel mondo erano solo gli ultimi portatori di una profonda ed inclusiva concezione di vera civiltà esistita su questo pianeta migliaia di anni prima di loro e che essi a mala pena comprendevano. La famosa democrazia di quel classicismo, alla base delle nostre tanto decantate istituzioni odierne, si è rivelata, per esempio, un grande falso perchè basata sul principio della contrapposizione delle opposizioni, quando abbiamo visto che lo spirito di contrapposizione è distruttivo e fa scomparire la verità. L’Italia dei nostri giorni ne è il classico esempio.

Quello stesso mondo classico, con questa idea della contrapposizione, non è andato molto lontano, rimanendo sempre diviso al suo interno e condannando a morte grandi e valorosi storici personaggi. Il principio delle opposizioni bilancianti venne così frainteso dando luogo al principio delle opposizioni esclusive contrapposte e distruttive anzichè opposizioni inclusive condivise e conciliatorie che un tempo permettevano di guardare la realtà ed essere pragmatici, come si dice oggi.  C’é pertanto poco da andarne fieri. Si è trattato quindi di un grande flop o, se vogliamo, di un grande frainteso.

Le tante contrapposizioni, destra e sinistra, conservatori e progressisti, ateisti e credenti, monarchici e repubblicani, fede e scienza, eccetera, costruitesi sui cadaveri delle follie del recente passato quali marxismo e capitalismo, comunismo e fascismo, dittatura e democrazia, povertà e rapina di una crescita infinita, eccetera,  instauratesi nella convivenza civile, sono già state descritte parzialmente in questo blog ed hanno condotto alla instaurazione ormai non più sopportabile degli opposti eccessi. E’ arrivata pertanto l’ora di attraversare il Rubicone ed andare verso un Nuovo Ordine Mondiale fatto di progresso pacifico e condivisione fra tutti i cittadini della Terra. Il primo passo sarà di aggiungere nella Costituzione o nelle Costituzioni il principio che le regole dell’economia devono essere sottoposte all’approvazione del governo o dei governi della Nazione o delle Nazioni e che le retribuzioni, nel pubblico e nel privato, non devono in nessun caso superare il rapporto di uno a cinque, cioè la retribuzione più alta può essere al massimo cinque volte quella del meno retribuito. L’idea che l’economia debba essere intoccabile e libera di operare i propri turlupinatori propositi all’origine di tante ingiuste abissali ineguaglianze e di tanti atti criminali, fisici, di cartello, e di corruzione, è ormai un mito che deve essere cancellato e per sempre. Il troppo è troppo.

Per questo, sul principio che sono i popoli i padroni del loro destino e non i privilegiati governanti, passivi e senza visioni, spesso collusi e corrotti con gli indipendenti poteri economici, per il prossimo 21 GIUGNO, al solstizio d’estate per l’emisfero Nord e solstizio d’inverno per l’emisfero Sud, è indetta una manifestazione mondiale, la MANIFESTAZIONE DEL RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO, in tutte le capitali ed in TUTTE LE CITTA’ DI TUTTI I PAESI DEL MONDO. Una manifestazione pacifica, potente e allegra, ove tutte le persone abili, donne e uomini, di tutte le età, ceti e provenienza, e desiderose di cambiare questo mondo gravemente malato, sono invitate a partecipare, ciascuno con il suo apporto di conoscenza e fiducia nella speranza di un futuro migliore forgiato dai cittadini di un solo Paese, il Paese TERRA.

Non abbiate paura. Queste parole, forse profetiche, furono pronunciate da un grande leader carismatico e pacifico e nello stesso tempo rivoluzionario, il Papa Giovanni Paolo II, che già ai suoi tempi forse intravedeva che l’umanità stava avvicinandosi al Rubicone. Qualche giorno fa parole simili sono state profferte, con lo stesso spirito, a Tunisi, da dove sono rimbalzate in Egitto e dall’Egitto diffuse in tutto il mondo: “Non bruciatevi, bruciate la paura che è dentro di voi”. Parole che accomunano l’umanità intera, indipendentemente dalle religioni di appartenenza. Ed esse, queste parole, sono valide anche per l’uomo occidentale, per tanti versi reso schiavo dal consumismo, consumismo che ha distrutto la sua spiritualità e la sua umanità. Solo se non avremo paura di condividere la nostra Terra con il nostro simile potremo riacquistare la fiducia e la forza per incamminarci su questo nuovo cammino al di là del Rubicone.

Obama ha dimostrato che non saranno i governanti a cambiare il cammino del destino dell’Uomo. Il cambiamento potrà venire solo dal basso con una chiara manifestazione di tutte le persone di buona volontà che vedono le insopportabili ingiustizie del pianeta. Cominceremo pertanto il prossimo 21 Giugno mostrando in cartelli  i due primi cambiamenti che tutti gli abitanti del pianeta chiedono: Economia in Costituzione sotto controllo dei governi; e Retribuzioni uno a cinque. Daremo ai governanti sei mesi di tempo per dare inizio a ciascun programma che il popolo del pianeta richiede, e procederemo quindi di solstizio in solstizio. Aspetteremo quindi fino al solstizio invernale dell’emisfero nord del 22 dicembre per una nuova manifestazione planetaria e, qualora le prime due richieste non vengano soddisfatte, richiederemo in questo caso l’immediato cambio di tutti i governanti.

Il prossimo 21 giugno, il giorno del SOLSTIZIO, è un giorno particolare che si addice molto all’attraversamento del RUBICONE. Esso è il giorno ed il punto dal quale la TERRA inizia il suo viaggio verso il solstizio che determinerà l’inizio del nuovo anno 2012. Si parla molto di questo 2012, delle profezie ad esso connesse, del calendario maya, eccetera. Pur seguendo queste notizie in qualità di semplici osservatori, non si può non cogliere la coincidenza, oltre che con l’attraversamento del nostro RUBICONE MILLENARIO, con la concordanza di 5000 anni trascorsi dall’inizio della decadenza dell’Uomo. Anche se è vero che l’Uomo ha fatto qualche progresso tecnologico degno di menzione negli ultimi anni, è anche vero che dal punto di vista sociale, morale e spirituale, e della Ragione, coi tanti disastri menzionati in questo blog, egli non poteva cadere più in basso.

C’è un nuovo senso di accomunanza, fratellanza, sintonia di vedute, desiderio di vera democrazia e di una nuova libertà nel rispetto della dignità, libertà e riservatezza della persona, in particolare della donna, che viene non solo dalla Tunisia, Egitto, Algeria, Marocco, Libia ed altri paesi arabi, ma anche dalla “ricca” America e dalla “ricca” Europa e dalla “ricca” Cina e altri paesi dell’Oriente, per non parlare dell’Africa, perchè le differenze di chi ha tantissimo e chi ha quasi niente sono abissali e non più sopportabili, perchè in queste abissali differenze la spiritualità, la dignità ed il rispetto di ciascuno vengono soffocati. Inoltre per evitare esodi massicci e distruttivi abbiamo la necessità urgente di livellare le società di tutto il pianeta su uno stesso comune standard economico.

CITTADINI DEL MONDO!!, siete invitati a partecipare il prossimo 21 GIUGNO alla più GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELL’UOMO. Mostriamo ai nostri governanti la nostra faccia e le nostre intenzioni e facciamogli capire che essi stanno lì per difendere i nostri intertessi e non solo quelli dei ricchi. Pertanto CITTADINI DELLA TERRA, da Roma a Milano, da Napoli a Parigi, da Londra a Berlino, da Madrid ad Atene, da Copenhagen a Cape Town, da Brussel a Pechino, da Amsterdam a New York, da Stoccolma a Buenos Aires, da Oslo al Cairo, da Varsavia a Nuova Deli, da Mosca a Punta Arenas, da San Francisco a Sydney, da Ulan Bator a Singapore, da Samoa a Los Angeles, da Santiago a New Orleans, da Kinshasa a Mumbay, da Macao a Tahiti, da Rio de Janeiro a Dar es Salaam, da Teheran a Tangeri, da Lisbona a Antananarivo, da Johannesburg ad Algeri, da Budapest a Caracas, da Bangkok a Tokyo, da Osaka a Città del Messico, da Manila a Vancouver, da Giacarta ad Istanbul, da Auckland a Shangai, e tutti i cittadini di tutte le altre città della Terra, preparatevi per la più grande Manifestazione della storia dell’Uomo il prossimo 21 Giugno in tutte le città del mondo.

Per questa prima tappa gli slogan saranno: Economia in Costituzione – Economia Regolata – Economia Governata – No a Libertà Infinita – Stop alla Rapina della Natura – Civiltà più Equilibrata – Stop ai Ladri – Stop alla Speculazione – Stop al Libertinaggio – Stop ai Furbi – Prezzi Secondo Fasce Governative – Tariffe Governative Professionisti – Tariffe affisse in Ogni Comune – Retribuzioni 1 a 5 – Salari 1 a 5 – Stipendi 1 a 5.

Comunicate a tutto il mondo, in tutte le lingue da Voi conosciute, questo nuovo Programma Millenario il cui fine è una nuova concezione di vita di progresso pacifico, più equilibrato e senza eccessi, su un solo pianeta appartenente ad una sola Nazione, la Nazione dei cittadini della Terra.

Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Questo è il nostro primo passo ed i Governi saranno tenuti a governare secondo le aspirazioni del Popolo della Terra, come una vera democrazia esige.

Appuntamento al 21 Giugno per le strade di TUTTE LE CITTA’ DELLA TERRA, per l’inizio di una nuova Speranza di un nuovo prospero Futuro!!!

SE VUOI PARTECIPARE, PARTECIPA PASSANDO PAROLA A CHIUNQUE VUOI.

La manifestazione è spontanea e non ha capi o leaders nè partiti politici. E’ una semplice passeggiata pacifica, nella direzione del Sole da est verso ovest, per manifestare una nuova presa di coscienza dell’animo umano.