Archivio per Capodanno

116 – CICLO SOTIACO – RAZIONALITA’ E FOLLIA

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, FOLLIE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 26, 2012 by beautiful41

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Ciclo Sotiaco. Razionalità e Follia

Il Ciclo Sotiaco è nato in tempi recenti dalla convinzione che la storia debba essere letta ed interpretata come un “graduale” emanciparsi dell’Uomo dall’ignoranza dell’età della pietra. Più indietro si va nel tempo e più si è convinti che l’Uomo non “conoscesse”. Più avanti si va e più la “conoscenza” aumenta. Ma siamo sicuri che è così??? O stiamo assistendo ad una ben diversa prospettiva???

Ci viene detto dagli “esperti” che il calendario egizio civile iniziale era il calendario “Nilotico” di 365 giorni. Tale calendario è detto anche “vago”, dal latino “vagus”, proprio perché esso “vagava” nel corso degli anni dato che gli egizi non conoscevano la durata esatta dell’anno. All’inizio della Civiltà Egizia la decorrenza di tale calendario annuale fu stabilita in corrispondenza del sorgere eliacale di Sirio che si verificava sempre nell’occorrenza della piena annuale del Nilo che inondava tutti i terreni agricoli del Paese, apportandovi un limo fertilissimo, al solstizio estivo o ai primi di luglio.

Avendo gli egizi, proseguono gli “esperti”, il detto calendario fisso di 365 giorni, ciò faceva “slittare” l’anno civile di un giorno ogni 4 anni.  Così, per esempio, partendo dal 1° Luglio, dopo 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 30 Giugno; dopo altri 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 29 Giugno; dopo ancora 40 anni il “Capodanno” civile capitava il 19 Giugno;  e così via di seguito, il “Capodanno” civile “slittava” a Maggio, Aprile, Marzo, eccetera, coprendo l’intero anno finchè, dopo 1460 anni dall’inizio, il “Capodanno” civile ritornava al 1° Luglio iniziale.

Tale periodo di 1460 anni (365 x 4 = 1460) è stato chiamato CICLO SOTIACO, da Sothis, la denominazione greca della stella Sirio. Il ciclo Sotiaco non includeva, né lo poteva, le stagioni, che rimanevano sempre le stesse, ma solo il “Capodanno” e le festività annuali che si spostavano, o “vagavano”, coprendo tutto l’anno come detto. Ciò perché gli antichi egizi avevano diviso l’anno in tre stagioni immutabili e legate ai cicli astronomici e della natura. Queste stagioni erano “Akhet” – Inondazione, “Peret” – Crescita, “Shemu” – Raccolto. L’inizio della stagione dell’”Inondazione” determinava le altre due stagioni e non poteva allontanarsi dal sorgere eliacale di Sirio, evento astronomico a cui esso era legato, oltre ad essere strettamente connesso, attraverso la piena annuale del Nilo, con lo svolgersi della civile esistenza della popolazione.

Appare però  piuttosto singolare e dispregiativo dell’Homo Sapiens il ritenere che gli antichi egizi erano tanto mal messi di mente da aspettare ogni volta 1460 anni per poter riallineare il “Capodanno” ed il calendario civile delle festività,“vaganti”, con il sorgere eliacale di Sirio e con l’inizio della Inondazione!! Per poi ricominciare a farlo “vagare” per altri 1460 anni!! E non imparavano mai???

Gli antichi egizi, per sé stessi, non hanno mai accennato al loro calendario “vagante”, né hanno accennato al Ciclo Sotiaco, che non sapevano neanche che cosa fosse, né hanno accennato ad un fantasioso “Capodanno vagante”. Tutta questa storia è nata, come accennato, in tempi recenti, dalla lettura degli avvenimenti occorsi nel periodo tolemaico, ed in particolare di due antiche testimonianze: Una di Tolomeo ed una dello scrittore romano Censorino. Il primo, Tolomeo, nell’Almagest ha scritto che nel 135 DC il Capodanno egizio capitava il 21 Luglio. Circa un secolo dopo Censorino ha scritto che il Capodanno egizio cadeva nel 139 DC il 20 Luglio ed era in corispondenza  del sorgere eliacale di Sirio. Nel 22 AC il Capodanno egizio cadeva il 29 Agosto.

Converrebbe forse rammentare che il periodo tolemaico si instaurò a seguito delle conquista di Alessandro Magno del IV° secolo AC, seguite a quelle di Cambise del VI° secolo AC, seguite a quelle assire del VII° secolo AC. Tali conquiste decretarono il decadimento e la fine della originale Civiltà egizia, con Alessandro Magno che decretò la fine e lo smantellamento del Centro Universale della Sapienza di “ON” (nell’attuale Heliopolis, vicino al Cairo). Quello che si salvò da tali conquiste e distruzioni fu raccolto dai greci del periodo tolemaico e conservato nella nuova città e Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Molte nozioni andarono pertanto perse ed i greci poterono accedere solo ad una piccola parte delle antiche conoscenze.

Ed è sintomatico che nel 238 AC Tolomeo III, forse perché ancora consapevole delle antiche tradizioni egizie, ritenne di dover promulgare un editto, arrivato fino a noi, per l’introduzione (o la reintroduzione???) di un giorno in più ogni 4 anni del calendario civile egizio. Ma, nonostante tale ordine governativo, l’anno bisestile ogni 4 anni, un giorno in più di calendario, non fu mai più ripristinato. Il cuore pulsante della antica sapienza e civiltà si era ormai spento e la sua anima svanita. E di conseguenza Tolomeo dell’Almagest e Censorino, sopra citati, riportarono e credettero, facendolo credere anche a noi, che l’anno civile egizio era di 365 giorni “fissi”. E d’altrone Ipparco, vissuto verso il 150 AC ed istruitosi ad Alessandria d’Egitto, ci ha tramandato che la durata dell’anno tropicale era di 365 giorni più ¼ di giorno meno 1/300mo di giorno.

Il sorgere eliacale di Sirio era in realtà un ancoraggio cosmico sicuro millenario proprio per poter misurare e controllare la durata dell’anno tropicale, origine del calendario esatto di 365,2422 giorni. Sirio fu scelta quale sicuro ancoraggio cosmico perché essa è l’unica stella, fra tante dell’Universo, a non avere movimenti precessionali, e ciò significa che essa conserva sempre la stessa posizione relativamente alla Terra. Tanto sapiente, precisa ed indovinata fu questa scelta degli antichi egizi nel riferirsi a Sirio per marcare l’anno solare tropicale di 365,2422 giorni, ed il Capodanno civile con il suo sorgere eliacale, per millenni a venire, dato che millenaria era la loro Civiltà, che essa, Sirio, ancora oggi, dopo circa 6000 anni dall’inizio del calendario egizio, o circa 8000 anni secondo alcuni studiosi, continua ad essere allo stesso posto nel cielo e continua a sorgere eliacalmente, cioè assieme al Sole, agli inizi di Luglio.

La prova inconfutabile di ciò è che a mezzanotte del 31 Dicembre tutti gli abitanti della Terra possono ammirare Sirio, al centro del cielo, sul meridiano o in direzuine Sud, splendente e bella come negli antichi tempi. Sirio, davanti ai nostri occhi al centro del cielo a mezzanotte di ogni 31 Dicembre significa che nella opposta posizione orbitale della Terra, sei mesi prima o dopo, a mezzogiorno del 1° Luglio o dei primi di Luglio, essa marca il mezzogiorno, assieme al Sole, e di conseguenza essa sorge assieme al Sole ai primi di luglio, proprio come all’inizio del calendario egizzio, del 3000 AC ufficiali, nel suo cosiddetto sorgere eliacale.

E ciò ci illumina sul metodo usato dagli antichi egizi per determinare il sorgere eliacale di Sirio che non era quello impossibile e tanto strombazzato di osservare la stella sull’orizzonte mentre sorgeva assieme al Sole, dato che nel bagliore del Sole nessuna stella può essere visibile, bensì quello di osservare Sirio, con tutta calma e nelle migliori condizioni di osservazione, in pieno inverno quando essa è in meridiano, al centro del cielo stellato, nella posizione cioè opposta a quella di 6 mesi prima o dopo allorchè, trovandosi a mezzogiorno sulla stessa verticale del Sole, doveva necessariamente sorgere eliacalmente con esso.

In pratica Sirio, nel corso dei tanti millenni trascorsi, ha conservato una precisione, nella determinazione degli anni, dei calendari e dei Capodanni, pari o superiore alla precisione di un moderno orologio atomico. Ed è impensabile che gli antichi egizi, dopo tanta fatica nella determinazione di Sirio quale scanditrice perfetta degli anni tropicali di 365,2422 giorni, lasciassero poi “vagare” il calendario civile di 365 giorni!! 

Le testimonianze di Tolomeo e di Censorino sull’anno egizio di 365 giorni fissi erano in realtà testimonianze di una perdita della conoscenza, conoscenza che era svanita e che essi non potevano comprendere perché l’osservazione continua del cielo si era arrestata già circa 1000 anni prima di loro.

Il Ciclo Sotiaco di 1460 anni fu una invenzione moderna basata sulle dette testimonianze nella presunzione che gli antichi egizi fossero dei ritardati mentali e che a stento sapessero contare sulle dita delle proprie mani. Il Ciclo Sotiaco invece è una dimostrazione di come l’Uomo possa regredire al livello scimmiesco quando vive nel pregiudizio di “graduale emancipazione”, inesistente, e abbandona l’osservazione visiva e continua del cielo.

Il Ciclo Sotiaco è anche un avvertimento ed un allarme per il modo di concepire l’attuale sistema scolastico ed educativo dei centri del sapere, finanche i più esclusivi e prestigiosi, produttori di menti malate e di nozioni folli di irrazionalità totale, promotrici quindi di un “graduale” regresso verso uno stato scimmiesco dell’Uomo, convalidando così ie idee dei teorici della devoluzione o “Devolution”. Le scimmie urlanti, come le chiama una persona di mia conoscenza, imperversano già in modo devastante sui tanti canali televisivi e via internet e sono molto pericolose.

I Cittadini della Terra sono avvisati. E chi è avvisato è mezzo salvato.

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Vedi art. n. 21 – Sirio e Iside – La Stella di Natale e Capodanno

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87 – LA SVOLTA MILLENARIA DEL 2012

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La svolta millenaria del 2012

Ci siamo!!! La tanto attesa svolta è arrivata!!! Tutti gli esseri viventi sul pianeta Terra hanno la fortuna ed il privilegio di stare assistendo alla grande svolta millenaria dei valori dellla Civiltà. Il ritorno dell’Amore Cosmico nel quale tutti gli esseri viventi si riconoscono accomunati è il grande avvenimento che stiamo vivendo in queste ore, dopo migliaia di anni durante i quali l’uomo se ne è progressivamente allontanato, voltandogli le spalle.

La svolta in corso permette all’umanità moderna di avere davanti a sè, in ogni istante, come un astro lucente, questa perduta e ritrovata giusta direzione verso la quale dirigere i passi della sua esistenza. La svolta di questo inizio del 2012 ci permette quindi di assaporare la felicità, l’allegria e il fremito di una nuova vitalità per questa inaspettata sicurezza e forza nascente che, come una macchia d’olio, inizia a pervadere ogni angolo dell’animo umano in ogni continente e ad ogni latitudine.

L’Amore Cosmico, con i suoi valori di Civiltà basati sull’Armonia, sull’Equilibrio, sulla Misura e sul Rispetto, in realtà è sempre stato lì a portata di mano per essere letto, interpretato e seguito. Ma l’uomo ha preferito dirigersi verso una serie infinita e millenaria di disastri per la sua superbia e tracotanza nell’illusione di essere sempre il più forte fra i suoi simili, con la pura forza bruta delle armi e con l’osannare la sua superiore “intelligenza” puramente cerebrale per le sue conquiste razionali, intellettuali e tecnologiche, non considerando che la forza bruta e l’intelligenza senza i valori immateriali dell’anima e senza la realtà cosmica circostante lo hanno allontanato paurosamente dalla Civiltà rendendolo piuttosto l’uomo della Barbarie.

L’ultimo di questi disastri è la depressione plametaria in corso che ha avuto però il grande merito, con ll far risaltare gli insostenibili squilibri e disuguaglianze causate dall’ignoranza dei valori di Civiltà menzionati, di permettere all’uomo la riscoperta di un immenso tesoro nascosto e dimenticato. L’uomo ha riscoperto la sua salvezza!! L’uomo ha riscoperto la felicità di un nuovo inizio!! E’ un nuovo cammino sul quale egli si sta incamminando e che lo ricompenserà adeguatamente se egli saprà concretizzare gli insegnamenti immortali che sono davanti a lui.

Il 2012 potrebbe marcare quindi la fine di questo ciclo distruttivo e marcare l’inizio del ciclo dell’Amore Cosmico, dell’Armonia, della Condivisione e della Ragione, Ragione che si concretizza solo quando include la spiritualità. Gli accennati insegnamenti di Civiltà sono antichissimi ed immortali e valgono pertanto in ogni tempo perchè essi includono il rispetto di tutti gli elementi della natura circostante e si fondono nelle leggi dell’evoluzione cosmica di cui sono parte integrante. Essi sono validi per chi ha una fede religiosa e per chi non ne ha perchè furono concepiti quando le religioni dell’uomo moderno non esistevano ancora.

Questi nuovi e antichissimi insegnamenti di Civiltà non contemplano l’avidità e neanche l’accumulo di ricchezze, ed essendo basati sulla libertà, dignità e condivisione essi sono l’unico strumento per un progresso pacifico fra i popoli. L’Equilibrio e la Misura sono di primaria importanza fra questi strumenti perchè attraverso di essi si può più facilmente concretizzare nella vita quotidiana la concordia, l’onestà e la giustizia cosmica.

Forse non è un caso che l’umanità abbia riscoperto, dopo varie migliaia di anni, che la stella di Natale, Capodanno ed Epifania sia in realtà la stella Sirio, la più bella e lucente stella del firmamento, la stella cioè che mantiene nel cielo la stessa posizione ove essa era migliaia di anni addietro quando essa fu scelta, proprio per la sua caratteristica di punto fermo nel Cosmo, a rappresentare la validità immortale delle accennate regole e norme di Civiltà, legando la sua esistenza a quella di una Donna bellissima e meravigliosa e che era Iside, volendo così mettere in risalto il posto d’onore che la Donna ricopre in queste concezioni immortali ed universali di Civiltà.

E non è neanche un caso che Iside portava in una mano la “Ankh”, la chiave della Vita, e nell’altra mano l’asta della Misura, come per voler dire che Vita è Amore ed Armonia è Misura. Iside, e quindi Sirio, testimoniava concretamente a uomini e popoli ancora di là da venire nei millenni seguenti la tangibilità semplice e divina dei segreti del divenire. Iside, la grande compagna del Cosmo e della Vita per ogni e qualsiasi viaggiatore, ci indica ancora, allora come oggi, la strada da percorrere, la via della saggezza e della ricchezza per l’anima, il cuore e la mente.

Il 2012 quindi si apre con sorprendenti nuove prospettive di progresso e di una ritrovata fiducia in noi stessi, cosa quasi impensabile nel generale impoverimento materiale e spirituale causato dalla depressione globale. Ed una volta che si è ritrovata la strada della Civiltà basta seguirla attenendosi ai suoi inconfondibili valori ai quali si potranno riferire anche tanti governanti e “leaders” che non hanno le idee chiare sul da farsi.

Auguri di Buon Anno con i ritrovati valori immortali della Civiltà!!

85 – GALILEO GALILEI, SIRIO E LA SENTENZA FINALE

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Dopo tanti dibattiti diffusi su Internet concernenti il pro ed il contro sulla ragionevolezza del processo e della condanna ed abiura di Galileo Galilei, con questo articolo si vuole presentare un giudizio definitivo su questo argomento che ancora appassiona ed alimenta contrastanti idee e fazioni. La presentazione di questa sentenza finale trascende da qualsiasi interpretazione dottrinaria teologica o di scienza galileiana e si basa esclusivamente su fatti astronomici concreti e tangibili conosciuti.

Dai fatti emersi ed illustrati in vari articoli di questo sito risulta che il sistema solare è eliocentrico mentre l’Universo, o Cosmo, è geocentrico. Queste due realtà diverse sono eterne ed immutabili. La prima realtà dipende dal giro annuale della Terra, assieme agli altri pianeti, intorno al Sole. La seconda realtà dipende dal punto di osservazione dell’Universo necessariamente centrato sull’uomo e sulla sua Terra roteante. Il primo errore di Copernico e della rivoluzione copernicana fu pertanto quello di considerare una sola di queste due realtà, ad esclusione dell’altra.

E la forza del pregiudizio ottenebra le menti e rende ciechi. Talmente era forte il pregiudizio che ciascuno dei due sistemi, eliocentrico e geocentrico, escludesse l’altro, cosa che peraltro continua ai giorni nostri, che nessuno dei due, Chiesa e Galileo, si rese conto che essi avevano entrambi ragione nel difendere le loro convinzioni ed avevano entrambi torto nel negare la visione dell’altro. Eppure, se il cervello dell’uomo non fosse tanto facilmente preda delle “dottrine”, sarebbe bastato alzare gli occhi al cielo e leggere stampato a chiare cubitali lettere sia la centralità dell’uomo e della sua Terra nell’Universo e sia la centralità del Sole nel sistema solare.

Il processo Galilei pertanto fu la classica dimostrazione di come la verità o realtà scompare quando inquadrata con le lenti della contrapposizione. E, dopo tanto tempo, sarebbe il caso di prenderne atto ufficialmente. La sentenza?? Condanna delle presunzioni delle dottrine del sapere.

A seguito di questa prima cantonata, Copernico proseguì con altri due abbagli già descritti in dettaglio nei precedenti articoli e che qui si riassumono solo per far risaltare l’irrazionalità, pro e contro, del processo Galilei.

Storiche testimonianze ci hanno informato che già dal 3500 A.C. la stella Sirio, la nostra stella di Natale, sorgeva assieme al Sole verso gli inizi del nostro luglio. Questa informazione veniva sempre citata perchè si verificava in occasione dell’inondazione annuale del Nilo conseguente allo scioglimento delle nevi sugli altopiani etiopici. Ora non è necessario essere un astronomo per rendersi conto che se Sirio nel 3500 A.C. sorgeva alle 06.00, o giù di lì, a mezzogiorno, o alle 12.00, la stessa Sirio era in merdiano alla sua massima altezza. E di conseguenza 6 mesi dopo, il nostro Capodanno, Sirio era in meridiano al suo opposto di luglio, cioè a mezzanote.

Ai nostri giorni, oltre 5500 anni dopo, guarda caso, la stella Sirio a mezzanotte del 31 Dicembre si trova in meridiano, esattamente a Sud, davanti ai nostri occhi, nello stesso posto ove essa si trovava 5500 anni fa e che potrebbero essere molti di più a causa di assenza di storiche registrazioni anteriori al 3500 A.C.. Ciò può significare solo una cosa: che la teoria di Copernico dell’asse terrestre che compie un giro in circa 25.000 anni è semplicemente falsa o non esistente, o una fantasia, perchè Sirio in tutto questo tempo avrebbe dovuto essere in una posizione lontanissima da dove essa invece si trova tuttora.

Il terzo grossolano errore di Copernico fu quello di ritenere che i 50 secondi di arco annuali di Ipparco, relativi allo spostamento degli equinozi sullo sfondo delle stelle fisse, fossero equivalenti a circa 20 minuti anzichè dei tre secondi di tempo come ampiamente dimostrato.

Tutti questi errori di Copernico in tempi più razionali e pacati non lo avrebbero condotto ad essere osannato e glorificato a scatola chiusa, e si sarebbe cercato di appurare la sostenibilità delle sue teorie. Ma così non fu e il prete di sacrestia riuscì a cooptare un pianeta intero.

Ciò dovrebbe indurci ad un esame di coscienza quando si parla di meritocrazia, dopo aver osannato il demerito per mezzo millennio! Anche questo fa parte della nuova stella, la stella della consapevolezza dei Cittadini della Terra a diffidare dei tanti santoni che vorrebbero imporre i loro palloni, o bufale, a loro esclusivo privilegio.

La sentenza finale?? Fidarsi solo della propria ragione e della propria anima. Esse non tradiscono mai. Per questo è importante allenare la ragione a vedere con gli occhi della mente. L’anima ci indica le regole della Civiltà e la Ragione ci mostra l’essenza della natura e realtà circostante.

65 – “CHARLATANS AND CRANKS”!!

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“”””…IO T’INTERROGHERO’, E TU MI ISTRUIRAI! 

DOV’ERI TU QUANDO IO PONEVO LE FONDAMENTA DELLA TERRA???

DILLO, SE HAI TANTA INTELLIGENZA!!

CHI HA FISSATO LE SUE DIMENSIONI, SE LO SAI,

E CHI HA TESO SU DI ESSA LA MISURA???

DOVE SONO FISSATE LE SUE BASI

E CHI HA POSTO LA SUA PIETRA ANGOLARE,

MENTRE GIOIVANO IN CORO LE STELLE DEL MATTINO

E PLAUDIVANO TUTTI I FIGLI DI DIO???

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PUOI TU ANNODARE I LEGAMI DELLE PLEIADI

O SCIOGLIERE I VINCOLI DI ORIONE???

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CONOSCI TU LE LEGGI DEL CIELO

O NE APPLICHI LE NORME SULLA TERRA???

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L’ACCUSATORE DI DIO RISPONDA!!!””””

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Queste poche frasi famose sono tratte dal libro di Giobbe. Il libro di Giobbe non è un libro di religione ma un libro di saggezza cosmica, universale e senza tempo, narrante la storia di Giobbe, un uomo perfetto e giusto, rispettoso degli uomini e rispettoso di Dio e che, per queste sue qualità, è a sua volta rispettato fra gli uomini per essere esempio di come un uomo giusto e buono raccolga il favore del Signore. Ma Giobbe non sa di vivere in un mondo a sè sganciato dalla realtà e verità evolutiva delle leggi del cosmo.

Un bel giorno le cose cambiano e Giobbe viene messo alla prova dell’esistenza. Nel volgere di poco tempo egli perde tutto: famiglia, possedimenti, amici e rispetto. Egli rimane solo con la sua anima al cospetto della vita. Giobbe non capisce perchè un uomo giusto venga punito così miseramente da Dio mentre i lestofanti, gli imbroglioni e gli ingiusti non vengano puniti. E nelle sue lamentele e riflessioni sapienziali egli, pur rimanendo rispettoso di Dio, chiama in qualche modo lo stesso Dio sul banco degli accusati per permettere tutta questa ingiustizia e per il Suo disinteresse e silenzio per la sua condizione.

Finchè Dio decide di intervenire e presentare la sua causa con un’arringa decisiva (“Dov’eri tu??”) descrivendo interrogativamente le meraviglie della creazione o, se preferite, dell’evoluzione per i non credenti, e le meraviglie del cosmo, facendo chiaramente capire che le due cose, le vicende del cosmo e le vicende umane, sono interconnesse e che pertanto dare giudizi unilaterali, a vanvera, senza considerare il tutto, come ha fatto Giobbe, conduce all’errore nel senso che ci si allontana dalla verità. Giobbe, con quest’intervento di Dio, passa dal banco degli accusatori al banco degli accusati. La situazione si capovolge!

Chi è Dio in questo libro??? Se non seguiamo le spiegazioni di abracadabra di religione allora Dio non può che essere un uomo in carne ed ossa, un vecchio saggio, a conoscenza del pensiero originale di coloro che in questo blog sono chiamati i Padri della Civiltà oppure, se preferite, l’Intelligenza Divina Evolutiva conosciuta dalle stesse persone. Questo pensiero arcaico era all’origine dei primi insegnamenti di Civiltà già enumerati in vari articoli, come il “tutto è Uno”, “Come sopra così Sotto”, il “Maat” o equilibrio ed armonia, il Grande Pan, la Misura universale integrata, l’astronomia ciclica e rotativa, insegnamenti spesso accompagnati da matematica, numeri e quantità precise e, last but not least, la “Confessione Negativa“.

La grandezza di questi insegnamenti è che essi sono immortali, come abbiamo visto, cioè insegnamenti universali senza tempo, validi dovunque e sempre, neutrali perchè non religiosi ma umani, proprio come la storia del libro di Giobbe. In questo pensiero arcaico ciclico ed integrato, continuamente in evoluzione, volersi astenere dalle leggi del cosmo, intese come continua osservazione e rispetto e considerazione dell’astronomia rotativa e ciclica, conduce fatalmente ad errori di valutazione come quelli di Giobbe ed alla conseguente distorsione del pensiero razionale. Ciò perchè l’Uomo è fatto di Cosmo ed egli non potrà mai separare la sua realtà da quella del Cosmo.

E come facciamo a dire che essi, questi insegnamenti, sono immortali??? E’ semplice, perchè la storia di Giobbe si sta ripetendo in modo meraviglioso sotto i nostri occhi ed ai giorni nostri con la Scienza.

“Charlatans and Cranks”. Ciarlatani o impostori, e eccentrici o stravaganti. Così sono stati etichettati dalla scienza per secoli coloro che, spesso grandi studiosi di tutto rispetto, intravedevano nel lontano passato, con la connessione fra Cielo e Terra, una grande luce di sapienza. La Scienza moderna invece, rinata dalle ceneri con Copernico, Newton e la scienza galileiana, ammantatasi di grande rispetto ed orgoglio nel riconoscersi baciata dal Signore per essersi incamminata sulla giusta strada di una moderna razionalità e verità assoluta, sganciata da qualsiasi altra realtà cosmica rotativa o religiosa, ha gongolato per vari secoli nell’illusione di questa benedetta e giusta perenne verità, anzi ritenendola in qualche caso essa stessa Dio. Ma non sapeva, essa, la Scienza, di essere sganciata dalla realtà, proprio come Giobbe.

La realtà evolutiva, però, prima o poi bussa alla porta. E’ iniziato con la crisi economica allorchè le apparenti certezze della razionalità, alla base di questa scienza, sono crollate miseramente. Si è proseguito con Copernico e Newton, due padri sacri della moderna scienza, le cui teorie ed enunciati o scoperte sui moti celesti si sono rivelati essere solo pura e semplice fantasia. Senza più certezze e senza più teorie adeguate la scienza sta perdendo rapidamente il rispetto, la credibilità e l’orgoglio di essere nel giusto, passando così, in breve tempo. dal banco degli accusatori dei “Charlatans and Cranks”, al banco degli accusati per essere essa stessa una “Charlatan and Crank”, Una Ciarlatana ed una Stravagante.

E perchè tutto questo??? La risposta è già indicata nel libro di Giobbe: “Conosci tu le leggi del cielo o ne applichi le norme sulla Terra???”. Questo è infatti il punto chiave dolente che ha provocato tutti questi disastri. L’abbandono della astronomia rotativa, cioè la non osservazione continua del cielo ad occhio nudo, abbandono avvenuto circa tre millenni orsono e mai più ripristinato, ha permesso ad Aristotele di costruirsi un sistema geocentrico tutto suo, ha permesso a Copernico di rivalutare solo il sistema eliocentrico ad esclusione di quello geocentrico, ed inoltre di inventarsi un non esistente terzo movimento dell’asse terrestre in circa 26000 anni, con Newton che ha avallato tutte queste fantasie.!

E chi ha tanto ardire di rilevare queste “fantasie” ribaltando sulla Scienza occidentale moderna le accuse di essere “Charlatan and Crank”??? Tanto ardire, coraggio e sicurezza viene da una persona amorevole e speciale. Una Donna bellissima e meravigliosa che si chiama Iside, in rappresentanza della stella più bella, più lucente e più grande del firmamento e che è Sirio, la Stella di Natale, che per lo meno da circa 6000 anni è sempre allo stesso posto ed è visibile al centro del cielo alla mezzanotte di ogni Natale e Capodanno e che, stanca di attendere, ha improvvisamente ricordato all’uomo che lei esiste ed è testimone e prova di un colossale perdurante errore, perchè la sua inamovibilità per tutti questi millenni, se fosse stata rilevata e conosciuta, avrebbe evitato ad Aristotele, Copernico e Newton gli errori commessi.

L’astronomia rotativa è diversa dall’astronomia del cannocchiale o telescopio odierna che, più che astronomia, è fisica degli elementi e particelle del cosmo e serve a conoscere più che altro la loro composizione ed anche posizione. L’astronomia rotativa segue invece i movimenti di tutti gli elementi del cosmo, individuandone i moti ed i loro significati in relazione all’uomo. Essa si sviluppò durante i tempi arcaici dei Padri della Civiltà ed è praticamente sconosciuta da circa 3000 anni, come accennato, anche se molti elementi inconfutabili della sua esistenza sono arrivati fino a noi nonostante i tanti millenni trascorsi. La sua perdita ed esclusione ha portato però agli errori citati, da Aristotele in poi, contribuendo a plasmare un pensiero scientifico artificioso ed irreale, come indicato più in dettaglio all’articolo n. 61.

Iside, o Sirio, come nel libro di Giobbe, col suo intervento capovolge o ribalta la scena mettendo gli accusatori sul banco degli accusati, facendo balenare all’improvviso l’importanza di una antica più completa ed inclusiva integrata prospettiva della scienza dimenticata.

A Giobbe, diventato più umile dopo la lezione ricevuta, vengono restituiti i suoi possedimenti e la sua dignità. La Scienza, con un atto di pentimento e di umiltà, riconoscendo gli errori commessi, potrebbe ottenere gli stessi risultati. Forse.