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115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI

95 – PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

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PACT – La Civiltà dell’Armonia

E’ nato PACT, il PARTITO DELL’ARMONIA DEI CITTADINI DELLA TERRA, oppure, a libera scelta, il PARTITO DELL’ANIMA DEI CITTADINI DELLA TERRA.

Il PACT è un nuovo partito politico che aspira a diffondere una nuova idea di convivenza civile, cioè una nuova Civiltà, su tutta la Terra. Questa nuova Civiltà è basata principalmente sul rispetto di tutte le forme del creato, sull’equilibrio e sull’armonia, cioè su valori oggi sconosciuti perchè il pensiero dominante su tutto il pianeta si è concretizzato su valori opposti a quelli citati. Il pensiero dominante, radicato nelle più intime convinzioni cerebrali della classe dirigenziale, è basato su un’economia rapace poco rispettosa dei valori dell’anima e della natura e che ha alimentato squilibri, differenze abissali ed un progresso caotico.

L’idea del PACT scaturisce da una constatazione. La constatazione che i valori dell’anima dell’uomo, in tutti i continenti ed a tutte le latitudini, hanno un denominatore comune, quello del rispetto e dell’ospitalità per il proprio simile, quando essi si incontrano in condizioni naturali di non bellicosità ed assenza di precedenti pregiudizi. Per usare una terminologia corrente, potremmo dire che essi, questi valori, sono “globali” o “globalizzati”. Essi sono anche valori tangibili e concreti che ciascuno può toccare con le proprie mani o farne l’esperienza.

Essa nasce anche da qualcosa che forse inizia ad affacciarsi all’orizzonte del pensiero dell’uomo e non solo su questo strano blog, ma all’orizzonte di stimati studiosi contemporanei. E cioè, in sintesi, che quello che è stato insegnato finora come vangelo, dottrine infallibili, nelle migliori università del mondo, forse non ha alcun fondamento di verità, e forse è una pura cantonata, fra le tante, che ha dominato durante il XIX° e XX° secolo. Ciò in riferimento alla dottrina dei principi del capitalismo in una democrazia con una economia basata sul libero mercato.

L’idea del libero mercato odierna, perseguita da tutti i Paesi occidentali, fu rafforzata con il collasso del comunismo perchè si pensava, e si pensa tuttora, che essa avrebbe promosso e propagato il benessere materiale su tutta la Terra. Quest’idea, come sappiamo, ad un certo punto si è inceppata ed invece di promuovere il benessere generale, ha iniziato a produrre quello che viene chiamato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”. Il “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un sistema dove tutte le ricchezze sono accentrate nelle mani di pochi, come nei castelli medioevali, mentre solo le briciole sono possedute da tutti gli altri, come ai tempi deii servi della gleba, intorno ai castelli dei signorotti.

I punti salienti e specifici sui principi del capitalismo in un libero mercato odierno sono stati illustrati all’articolo n. 16 – I Paradigmi della Follia -, già dal titolo profetico.

Questa nuova constatazione sta iniziando ad essere avvertita ed espressa negli Stati Uniti, Paese che, con tutti i suoi difetti e differenze, è, rispetto all’Europa, all’avanguardia nella circolazione delle idee e nel non aver paura o timore a comunicarle e divulgarle. Cosa che in Europa è ancora tabù, essendo, per motivi storici e culturali, il pensiero europeo più rigido, come il pensiero di soldatini di piombo, e più legato al passato piuttosto che proiettato verso il futuro. Il termine “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un termine americano e copiato dal New Yoek Times. Ma com’è nato e come si è sviluppato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”???

Le sue cause sembrano essere molteplici. Le delocalizzazioni del lavoro e le competizioni senza regole. L’accumulo, attraverso la Borsa, di grandi quantità di denaro dei cittadini risparmiatori e destinati ad “investimenti”. I colossali debiti pubblici delle Nazioni. L’enorme crescita dei paradisi fiscali e delle evasioni fiscali. Prezzi e tariffe fai da te, senza regole o meglio, arbitrari. Pubblicità, giornali e comunicazioni. Tutti questi fattori, affidati ad una libertà di mercato dove ognuno fa quello che gli pare in virtù degli stessi principi sacri del mercato che regola tutto da solo, in definitiva hanno tolto ricchezza ai poveri per darla ai ricchi, creando così il “FEUDALESIMO ECONOMICO”.

E, nonostante una larga presa di coscienza che il pianeta si sta dirigendo verso questo “FEUDALESIMO ECONOMICO”, nessuno ha la chiarezza di idee ed il coraggio di proporre una alternativa. L’uomo è come arrivato alla frontiera del terreno conosciuto ed ha paura di avventurarsi nell’ignoto. Ma, tra “FEUDALESIMO ECONOMICO” ed ignoto è meglio scegliere l’ignoto alla ricerca di una nuova frontiera e di un nuovo Eldorado che possa anche soddisfare la millenaria ricerca dell’uomo di nuovi orizzonti e nuovi mondi, realtà e concezioni, e che possano dargli una nuova spinta e gioia di esistere.

Il PACT pertanto è la sfida dell’uomo all’ignoto, agli albori della sua nuova Civiltà. Il traguardo finale del PACT è quello di realizzare i rapporti dell’Armonia fra i Cittadini della Terra, azzerando il potere del denaro e liberare l’uomo dalla attuale schiavitù esistenziale derivante dalle abissali differenze, avviando o cercando di avviare un nuovo tipo di progresso e di sviluppo che sia sostenibile, cioè commisurato alle risorse del pianeta, nella non violenza e nel rispetto della dignità e libertà di tutti.

Il PACT, una volta raggiunta la piena maggioranza in Parlamento, agirà alacremente e con la dovuta gradualità, e per successive approssimazioni dato che ci si inoltra in terreno ignoto, per la concretizzazione del suo programma di Armonia. Il programma prevede, oltre a quanto è stato già detto in precedenti articoli ed a quanto potrà essere enunciato in futuri articoli: 1 – Riscrittura di una nuova Costituzione secondo quanto accennato all’articolo n. 76 – Il tradimento delle Costituzioni. 2 – Blocco delle delocalizzazioni con i delocalizzatori messi davanti alla loro libera scelta se stare dove producono o in Italia, con istituzione di dazi doganali sulle merci provenienti dall’estero al fine di proteggere il lavoro in Italia.

3 – Cessazione dei servizi di Borsa ad eccezione dei soli titoli di Stato. 4 – Abolizione dei finanziamenti bancari che saranno sostituiti dai risparmi personali. 5 – Disconoscimento dei paradisi fiscali con i loro clienti messi davanti alla loro libera scelta se stare da una parte o dall’altra. 6 – Prezzi e tariffe secondo fasce autorizzate dal governo come già in uso in altri Paesi europei. 7 – Stop all’elargizione di danaro pubblico a tutti i giornali che, come in altri Paesi occidentali, dovranno reggersi sulle proprie gambe. 8 – Stop a tutte le pubblicità televisive che potranno farsi solo su giornali e carta stampata. 9 – Riduzione delle trasmittenti televisive e riduzione degli orari di trasmissione dalle 15 alle 22.

10 – Riduzione graduale delle paghe nel settore pubblico e privato ad un rapporto iniziale indicativo di 1 a 8 tra lo stipendio più basso e quello più alto. 11 – Abolizione di Regioni e Province. Questo è il programma indicativo di massima del PACT. Potrebbe sembrare una follia ma saranno i lettori a giudicarlo. E naturalmente se questa idea dovesse interessare il PACT è aperto a qualsiasi suggerimento adatto a fronteggiare il baratro del “FEUDALESIMO ECONOMICO” che si è aperto per le folli idee e concezioni dell’uomo occidentale moderno.

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

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Tre grandi navi, se l’Occidente si può paragonare ad una grande nave, tre disastri, tre affondamenti, originati da una causa che li accomuna tutti e tre: imperizia della leadership.

Il Titanic decretò la sua fine quando, una volta avvistato l’iceberg davanti alla prora durante la notte, l’ufficiale in comando di guardia sulla plancia, obbedendo all’istinto più che alla ragione, ordinò l’arresto delle eliche di propulsione e la loro inversione di marcia. Quando si fermano le eliche di propulsione di una nave in piena velocità istantaneamente si perde il pieno governo della nave perchè le eliche smettono di spingere acqua sulla pala del timone che in tali condizioni perde la maggior parte della sua funzionalità.

Il Titanic aveva tre eliche di propulsione ed avrebbe potuto aumentare, anzichè perdere, la propria governabilità o manovrabilità se l’ufficiale in comando di guardia avesse ordinato il fermo della sola elica di sinistra, chiedendo la massima potenza sule altre due eliche. La nave avrebbe accostato, o “girato”, con una rapidità tale che il campione di formula uno Shoemaker avrebbe sicuramente invidiato. Ciò purtroppo non avvenne e la nave, spinta dalla sua inerzia, andò a sbattere sull’iceberg. Il regista Cameron nel suo famoso film ci ha mostrato molto bene queste sequenze cruciali.

Similmente l’Andrea Doria quando entrò in collisione con lo Stockolm, procurandosi una grande falla sulla sua fiancata destra dalla quale irruppe tanta acqua che procurò un iniziale sbandamento di circa 20°, sull’emozione o emotività del momento, obbedendo all’istinto più che alla ragione, svuotando l’acqua dai depositi sotto il suo fondo, fece il contrario di quello che avrebbe dovuto fare e cioè “riempire” con acqua di mare, comunemente chiamata zavorra, tutti gli spazi o “doppi fondi” disponibili sul suo fondo dal lato opposto a quello dello sbandamento, quelli del lato sinistro.

Ciò avrebbe portato ad una diminuzione dello sbandamento e forse, di conseguenza, alla salvezza della nave che invece continuò a sbandare sulla sua dritta, o destra, fino al suo abbattimento ed inabissamento finale. Una nave si mantiene dritta, o “in piedi”, se, come un pendolo, ha sufficientemente peso sul suo fondo che le consenta di ritornare sempre “dritta” quando sottoposta a sollecitazioni esterne. L’Andrea Doria, quando occorse la collisione, era già al limite della propria stabilità per aver consumato dal suo fondo pressocchè tutto il carburante. Era necessario pertanto sopperire a questo tolto peso immettendo altro peso in sua sostituzione, come accennato, al fine di raddrizzarla. Invece le pompe, obbedendo all’istinto dell’uomo anzichè alla sua ragione, svuotavano anzichè riempire.

L’Occidente, con Stati Uniti e Italia seduti in prima fila, come il Titanic e l’Andrea Doria, sta andando verso la catastrofe finale per obbedire all’istinto più che alla ragione da quando l’iceberg fu avvistato o la collisione occorse, cioè da quando scoppiò il primo segnale di disastro della Lehman Brothers, con l’emersione di una valanga di debiti sovrastante pressocchè tutti gli Stati e banche occidentali, ciò che ha rallentato enormemente l’economia, con tutti i ladrocinii, disoccupazioni e problemi che conosciamo ed enumerati negli articolo precedenti. Tutti questi problemi che all’improvviso hanno avvolto la nave “Occidente”, come un enorme banco di nebbia, si possono sintetizzare con “Illimitata o Eccesso di Libertà”, oppure con “Non fare il Passo secondo la Gamba”, oppure ancora con “Estraniarsi dalle Leggi del Cosmo”.

Trattandosi di montagne di debiti dovuti a spese folli ed a bella vita protrattisi per decenni la leadership dei detti Paesi occidentali, obbedendo all’istinto più che alla ragione, non ha trovato cura migliore che quella di operare con più o meno maggiori tasse e con più o meno maggiori tagli. Tagli e tasse, o “TT”. Questi TT, tagli e tasse, su una popolazione già stremata da infiniti balzelli e imposte, non potranno non peggiorare la situazione generale perchè essi, questi TT, ammazzeranno definitivamente la crescita. Come un pugile sul ring, già barcollante per i tanti colpi incassati, costretto a continuare la lotta appesantito da un fardello supplementare sulle proprie spalle o sulla propria testa, essa, la crescita, stramazzerà al tappeto, e morirà per sempre.

Ma i debiti, la bella vita, il pericolo in cui si dibatte l’Euro e l’Europa, le differenze abissali tra chi ha tanto e chi ha niente, la decrescita economica, eccetera, non sono la causa del disastro, suggerita dall’istinto, ma sono solo la conseguenza, il risultato di pregiudizi e di concezioni di vita nei quali una intera classe di dirigenti e di economisti ha radicato le proprie idee di progresso procedente a linea retta, e di libero mercato globale che si aggiusta da solo, si autoregola da solo, addirittura indipendentemente dalla base di partenza da dove la libera competizione lo porta a realizzarsi. Tipici sono i finanziamenti, ora impagabili, basati su una continua crescita che è totalmente avulsa dalle leggi del cosmo. Queste concezioni folli incatenano i cervelli dei nostri dirigenti e li rendono incapaci di pensare e di ragionare liberamente. Non riconoscendo, con la ragione, queste cause originali del disastro in corso ciò porterà inevitabilmente all’inabissamento della nave “Occidente”.

Questa tendenza a cedere all’istinto anzichè alla ragione è resa ancora più inamovibile o immutabile dall’esistenza di tre tabù di cui è peccato il solo pronunciarne i nomi che sono protezionismo, delocalizzazioni e paradisi fiscali. Il primo perchè è la negazione del tanto osannato libero mercato globale. Il secondo perchè arricchisce i ricchi. Il terzo perchè è per scelta un luogo nascosto. Questi elementi sono potentissimi e nessun leader politico potrà mai trovare il coraggio di opporvisi da solo se non coadiuvato da altri leaders e spalleggiato da centinaia di milioni di Cittadini della Terra.

E’ così che, anzichè affrontare le vere cause del disastro, l’Occidente si sollazza, per modo di dire, coi TT che, come i salassi medioevali, indeboliscono il paziente e non curano la sua profonda malattia, e, con la politica del “Rigore, Equità e Crescita”, dà tutta l’impressione di voler invece perseguire quella del “Rigor Mortis, Equità dei Poveri e Sogno di Crescita”. Ciò perchè solo quando la Terra avrà una sola Nazione, con un solo governo, una sola Costituzione, una sola moneta, una sola lingua ufficiale comune, un solo sistema fiscale e lavorativo, solo allora sarà possibile avere un libero mercato globale. Fino ad allora dovrebbe essere ammesso solo il mercato locale ed il libero commercio globale dovrebbe essere inteso solo commercio, con dazi e dogane, come è sempre stato da millenni.

E parimenti l’Euro non potrà resistere a lungo in una Europa senza un solo governo, una sola Costituzione, una sola lingua, un solo sistema fiscale e lavorativo, una sola banca centrale. A nessuno piace pagare i debiti degli altri ed esso, l’Euro, assieme all’Europa, potrà trascinare o essere trascinato nell’inabissamento finale della nave “Occidente”.

Ma noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già pronte le scialuppe di salvataggio, quelle del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, una nuova Nazione ed un nuovo programma di Civiltà e di Progresso, ciò nel caso in cui si dovesse iniziare il conto alla rovescia.

Benvenuta e Benvenuto sulla nave immortale dei Cittadini della Terra del Terzo Millennio!!

76 – IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI – CHIAMATA PER IL SOLSTIZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA’

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Il Preambolo di una delle più belle e moderne Costituzioni, esempio per molte altre Costituzioni, dice tesualmente:

“””Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America.”””

Lo spirito di queste parole chiare, semplici ed universali è stato, dopo circa 200 anni, tradito, infangato, ripudiato, deturpato, oltraggiato e, come quello della rivoluzione francese ispirata al motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realizzato esattamente nel suo opposto perchè oggi questo stesso Preambolo, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, o per lo meno in Italia,  si può leggere e intendere come segue:

“”””NOI, RICCHI E DIRIGENTI BUROCRATI DELLA NAZIONE, ALLO SCOPO DI PERFEZIONARE ULTERIORMENTE LA NOSTRA DISUNIONE, DI GARANTIRE L’INGIUSTIZIA, DI ASSICURARE L’INSICUREZZA ALL’INTERNO, DI PROVVEDERE ALLA COMUNE INDIFESA, DI PROMUOVERE IL MALESSERE GENERALE E DI SALVAGUARDARE PER NOI STESSI E PER I NOSTRI POSTERI IL DONO DELLA SCHIAVITU’ PER I MOLTISSIMI E DELLA LIBERTA’ PER I POCHI , DECRETIAMO E STABILIAMO QUESTA COSTITUZIONE PER I CITTADINI DELLA TERRA.””””

La misura di questo tradimento, fra le tante, è l’ultima riunione dei Capi di Stato a Cannes, dove i parassiti delle Costituzioni, da Obama a Berlusconi a Sarkozy e altri, con l’eccezione di Cameron, hanno avuto la sfrontatezza di pagare oltre 30.000 euro per una notte di albergo. E questa gente si è riunita per trovare una soluzione al troppo spreco, ai troppi debiti, al troppo rubare voluti da una “dirigenza” globale privilegiata e parassitaria!!! Quando invece, per dare l’esempio, avrebbero dovuto portarsi una tenda da campo che è il massimo che i Cittadini della Terra possono concedere!!!

Questo tradimento non era quello che avevano in mente i Padri Costituenti. Dopo circa 200 anni siamo ritornati pertanto al punto di partenza dove i Cittadini della Terra, su entrambe le sponde dell’Atlantico, sono schiacciati fra due opposte oligarchie. L’oligarchia dei ricchi e dei magnati della finanza da un lato, e l’oligarchia dei pluriprivilegiati burocrati delle Amministrazioni Pubbliche Nazionali ed Internazionali dall’altro lato e che entrambe, le oligarchie, lucrano, speculano e gozzovigliano sulle spalle dei Cittadini della Terrra costretti a pagare tutte le loro malefatte, Cittadini della Terra che erano invece l’obiettivo principale delle Costituzioni quando decretavano “NOI…”.

Allo scopo quindi di rinnovare lo spirito perduto dei Padri Costituenti Noi, Cittadini della Terra, stabiliamo quanto segue:

1 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che per Giustizia si intende l’eliminazione delle differenze abissali tra chi ha troppo e chi ha niente.

2 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che ove è menzionata la parola Libertà essa si intende sempre nella misura in cui essa non va a ledere o intaccare o infrangere la sfera intangibile della libertà, rispetto e dignità altrui.

3 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che al fine di garantire uno sviluppo armonioso dei Cittadini della Terra secondo le leggi del Cosmo tutti gli “investimenti” e “finanziamenti” saranno aboliti seduta stante e sostituiti solo ed esclusivamente dal Risparmio di ciascuno.

4- Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando e chiarendo che dovunque sia ammessa una competizione, in campo commerciale come in quello sportivo, tutti i concorrenti dovranno partire da una stessa base di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara o di competitività.

5 – Tutte le Costituzioni saranno emendate chiarendo che al fine di concretizzare tutti i punti precedenti le Nazioni disconosceranno o ritireranno il riconoscimento di tutte le Nazioni o Stati indipendenti che operano quali paradisi fiscali e tutti coloro che avranno rapporti con i detti paradisi fiscali satanno cancellati dai registri delle Anagrafi delle Nazioni ove si applicano questi emendamenti.

6 – Tutte le Costituzioni saranno emendate stabilendo che nessuno potrà variare i prezzi delle merci al pubblico se non espressamente autorizzato dal governo che ne fissa le fasce.

I Cittadini della Terra che condividono questa nuova idea rivoluzionaria di Civiltà per il Terzo Millennio basata sulla condivisione sobria ma costruttiva anzichè contrapposizione distruttiva sono invitati a partecipare alla manifestazione spontanea e pacifica, e aperta a tutti, del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre che si terrà in tutte le città del mondo, ma specialmente negli Stati Uniti ed in Italia per iniziare, da Roma a New York, da San Francisco a Napoli, da Milano a Los Angeles, da Seattle a Parigi, da Copenhagen ad Atlanta, da Vancouver a Londra,……. Il numero dei partecipanti determinerà la volontà o meno dei Cittadini della Terra ad incamminarsi su un nuovo cammino di cui tutti sentono nell’anima confusamente l’esigenza.

Le chiarificazioni costituzionali menzionate, anzichè ad una corsa sfrenata in una libertà infinita verso un maggior consumo ed una maggiore crescita irriguardose delle dignità e libertà altrui e della natura, porterà ad un raffreddamento generale dei bollori degli scalpitanti “liberisti” ma permetterà uno sviluppo più umano e più sostenibile, più lento ma di lungo respiro, in un mondo dalle risorse limitate. Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Proviamo a fare questo primo passo.

PASSA PAROLA A CHIUNQUE TU VUOI.

FLASH 54 – MURDOCH, DARWIN E LA CIVILTA’

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Murdoch, il magnate dell’editoria, televisioni e telecomunicazioni coinvolto in Inghilterra nello scandalo delle “intercettazioni” illegali, è un uomo appartenente all’evoluzione di Darwin o è un prodotto della Civiltà??? E si può essere una espressione di entrambe contemporaneamente??? Sembra che ciò non sia possibile, con dispiacere di molte persone. O si appartiene all’una o si appartiene all’altra.

Negli ultimi decenni le idee evoluzioniste di Darwin, con la selezione naturale, sono state interpretate sempre più come idee di progresso. Il più adatto, il più forte, il più intelligente “sopravvive” a scapito dei concorrenti che così periscono o si estinguono. Da questa interpretazione è nata l’idea del “successo” e del successo “ad ogni costo”, il solo o la sola cosa che conti veramete. Il successo ad ogni costo è il credo, la fede incrollabile di moltissimi magnati, managers ed imprenditori delle comunicazioni e non solo. Il fine giustifica i mezzi è anche il loro motto. Spiare, ingannare, dire il falso, agire senza considerazione per la privacy altrui, infangare persone, al fine di essere sempre sulla cresta dell’onda della notizia, per avere sempre uno “scoop” ed un margine di vantaggio sulla concorrenza, e quindi vendere di più, è l’invasiva idea della “modernità”.

Il mondo imprenditoriale è pervaso fin nel suo midollo di questa filosofia. Competere significa competere per vincere ad ogni costo ed ormai non si fa più neanche distinzione fra competizione leale e competizione sleale. In nome di una libertà infinita concessa dalle costituzioni liberali assieme ad una competitività senza regole, essa, questa moderna classe dirigenziale, i Templari del XXI° secolo, ha condotto il mondo sull’orlo del baratro. Tutto viene tracimato, polverizzato, sminuzzato, annientato nella voragine, nel vortice, nel maelstrom, nel buco nero, nel gorgo del “successo ad ogni costo” o del “si salvi chi può”.

Ma questa filosofia o teoria non fa parte della Civiltà. La Civiltà nacque con la “Confessione Negativa” in una filosofia di non violenza e rispetto verso sè stessi, verso gli altri e verso la natura. Ma soprattutto la Civiltà nacque come “Governo dell’Uomo” delle forze evolutive della natura nella inclusione, nella Misura, nella condivisione, nell’umiltà e razionalità, nellìassenza di eccessi e di predominio, tutte cose di cui i Templari del XXI° secolo neanche sospettano l’esistenza.

9 – COMPETIZIONE

Posted in ECONOMIA E POLITICA, STORIA with tags , , , , , , , , , , , on novembre 16, 2010 by beautiful41

L’idea di competizione nacque, come tante altre concezioni e nozioni, nel Cosmo. Il Cosmo, nelle menti dei giganti dall’intelligenza geniale dell’antichità, era sorgente di vita e di sapienza e per questo motivo essi lo rispettavano, lo studiavano e lo veneravano, cercando di duplicarne i movimenti e gli avvenimenti sulla Terra secondo la concezione del “come sopra così sotto”. Erano quelli i tempi lontani e remoti quando questi nostri antichissimi antenati gettavano le basi della civiltà umana.

Osservando continuamente il cielo notturno essi si accorsero che fra le tante stelle che vi erano nel cielo ce n’erano alcune che cambiavano posizione di giorno in giorno, di mese in mese, di tempo in tempo. Erano quelle che all’osservazione sembravano delle stelle vaganti. Queste stelle “vaganti” sono quelli che noi oggi chiamiamo pianeti. Ed anche oggi ad un osservatore casuale che guardi il cielo notturno ad occhi nudi risulta impossibile distinguere tra stelle e pianeti, essendo la lucentezza di alcune stelle addirittura superiore a quella di alcuni pianeti.

Queste stelle vaganti proprio perchè vagavano furono chiamate “vagabondi”. I vagabondi di quei tempi, visibili ad occhio nudo, erano Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno i quali poi furono aggiunti al Sole ed alla Luna in modo che tutti, complessivamente, rappresentassero i soli astri del firmamento che si muovevano, vagando, sullo sfondo delle stelle fisse o “imperiture” ed “indistruttibili” come le chiamavano gli egiziani proprio perchè le vere stelle erano sempre ferme e fisse. E’ da questi sette corpi celesti che in seguito furono denominati i sette giorni della settimana.

Notando che questi vagabondi si muovevano tutti in una zona di cielo a cavallo dell’eclittica essi, questi nostri remoti antenati, ne definirono i confini e ne delimitarono l’area che andava da 7° a nord dell’eclittica fino a 7° a sud dell’eclittica. Nacque così la fascia zodiacale o lo zodiaco che esiste ancora oggi ed esisterà sempre. In questa nuova fascia celeste, un pò come su di una pista di “Formula Uno” dei giorni nostri, i “vagabondi” sembravano rincorrersi l’uno con l’altro nei loro movimenti cosmici per cui si assisteva a delle vere e proprie “corse” astrali. Fu così che, per imitare le corse astrali dei vagabondi del cielo, furono istituite sulla Terra le Olimpiadi o Giochi Olimpici le cui origini risalgono appunto a molto prima della Grecia Classica e si perdono nella notte dei tempi.

Inizialmente, proprio perchè era una imitazione di quello che succedeva nel Cosmo, ai Giochi Olimpici si effettuava una sola gara: la corsa degli uomini, proprio perchè gli uomini, che stavano “sotto”, erano una miniatura degli dei che stavano “sopra”. Ed affinchè i partecipanti alla corsa non fossero discriminati si stabilì sin dall’inizio che essi partissero da una linea di base comune e si istituì la nomina di un giudice di gara che aveva potere e facoltà di annullare la gara qualora la comune base di partenza non fosse stata rispettata. Questa fu l’origine della competizione e del suo significato .

L’essenza di questa idea è rimasta invariata attraverso i millenni. Nata come competizione solo di corse, poi ampliata per includere altri avvenimenti sportivi, quest’idea si è poi propagata ad altri settori delle attività umane ed in particolare, a partire dal XIX° e XX° secolo, è entrata con forza ed a pieno titolo nel mondo commerciale ed industriale. Questa competizione in settori non sportivi però fin dall’inizio è stata caratterizzata dalla mancanza di un giudice di gara. Tale mancanza, fino a circa gli anni 70 o 80 dello scorso secolo, non ha comportato grossi inconvenienti perchè queste competizioni si svolgevano all’interno di una nazione o fra nazioni dove essendo i sistemi di vita più o meno omogenei per tipo di cultura, religione, costumi sociali ed economie, i vari partecipanti o concorrenti alla competizione erano allineati implicitamente su una stessa base comune di partenza.

Con l’avvento degli anni 70 o 80 e fino ai giorni nostri, con lo spostamento dei centri produttivi nei più diversi angoli della Terra, questo concetto di competizione ha gradualmente perso, dopo il giudice di gara, il secondo più importante elemento che giustificava ed era all’origine della parola “competizione”, e cioè la partenza dei concorrenti da una base comune. Questo nuovo tipo di competizione è quella che viene anche chiamata concorrenza sleale. In omaggio ad una libertà senza senso dovuta ad una Ragione mancante e della razionalità dei numeri e della spiritualità, come già descritto, ognuno dei concorrenti parte da dove vuole o da dove può partire e come vuole partire. E’ come se in una gara di Formula Uno alcuni concorrenti partano già da metà gara, altri decidano di partire da pochi giri dalla fine, altri ancora partano con un motore da 6000 cc e da centomila cavalli di potenza, altri ancora con 3 ruote invece di 4, eccetera.

Ma questa non è più una competizione nel significato originale che abbiamo descritto ed il termine per descrivere questo tipo di competizione non è stato ancora inventato o coniato ma possiamo solo renderne l’idea usando altre parole dai significati che più potrebbero avvicinarvisi come rapina, arrembaggio, imbroglio, furto, eccetera ma, soprattutto, cecità nel lasciare ingovernabili gli eccessi degli opposti e dei contrari con tutti i rischi che ciò comporta e contro i quali l’Uomo moderno occidentale sta andando inconsapevolmente ed inesorabilmente ad infrangersi.