Archivio per Cuori

106 – TWO SHIPS IN THE NIGHT

Posted in EVOLUZIONE, SPIRITUALITA', TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 3, 2012 by beautiful41

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Two Ships in the Night – Due Navi nella Notte

Due navi nella notte. E’ la descrizione, nel pensiero inglese, con la quale si vuole esprimere la scoperta di profondi sentimenti  di attrazione e d’amore fra due partners che hanno la ventura di incontrarsi, scambiare dei pensieri, riconoscersi nell’amore delle loro anime e dei propri palpitanti cuori, e svanire gradualmente ciascuno verso il proprio destino.

Lo stesso significato è stato immortalato dagli americani con il motivo musicale “Strangers in the Night” cantato da Frank Sinatra.

Questa pertanto è la storia di due navi che s’incontrano nella notte e poi scompaiono per non incontrarsi mai più.

“Fanali a prora!!” La voce del marinaio di vedetta all’esterno sull’ala di plancia risuona imperiosa attirando l’attenzione degli uomini in servizio nella notte, informandoli all’improvviso che essi non sono più soli nel buio infiniio del mare e del cielo formanti una unica oscura entità esistenziale ove solo le lontanissime stelle si affacciano, come spettatrici silenziose assise sugli spalti invisibili dell’Universo, per assistere all’affascinante incontro di due navi nella notte.

“Viene in controcorsa”, informa nuovamente il marinaio di vedetta. E, poco più in là, “Mostra il rosso”, specifica. L’ufficiale in servizio afferra un paio di binocoli e si reca al finestrino centrale della plancia da dove osserva che i due fanali bianchi centrali ed il fanale rosso laterale dell’altra nave appaiono leggermente a dritta, o destra, della sua prora.

Mentre ancora osserva attraverso i binocoli, l’ufficiale ricorda e ripassa mentalmente i versi della poesia appresa al nautico sulle regole di rotta. “Risponda al rosso il rosso, al verde il verde, avanti pur, la nave non si perde”. E ancora: “Se il verde mostri, mentre il rosso vedi, accosta sulla dritta e il passo cedi”. Per cui l’ufficiale ordina al timoniere: “Vieni a dritta dieci gradi!”. Al che il timoniere conferma l’ordine con voce alta e chiara: “A dritta dieci gradi”.

La nave ora prosegue nel suo avvicinamento, a sinistra della prora, mentre al suo rosso si opppone il rosso della nostra nave. E’ un caso che il rosso sia il colore del fuoco??? O che  le rose rosse simboleggino l’Amore ardente??? O che il rosso sia il colore della passione d’Amore??? O il colore del cuore??? O il colore della scintilla della Vita??? L’immaginazione e le emozioni dell’Anima si svegliano dal torpore della solitudine ed  iniziano a galoppare mentre essa si avvicina.

“E’ una Regina del Mare, un Liner!” opinionizza con convinzione il marinaio di vedetta. I “Liners” erano grandi navi cosiddette “miste”, merci e passeggeri, che univano con regolarità Paesi e continenti. Il marinaio di vedetta apparteneva ad una ristretta cerchia di vecchi lupi di mare i quali erano in grado, attraverso la sola visione notturna dei due fanali bianchi di testa d’albero e di un fanale laterale rosso  o verde, di stabilire il tipo di nave, il suo nome, la bandiera, l’anno di costruzione, il nome del proprietario ed altre notizie correlate ad essa. Era questa considerata una specie di Magia!!

Una Regina sul Mare!!! I sentimenti d’amore che iniziano soffusamente a manifestarsi dall’anima concedono all’improvviso al corpo,  alla mente ed al cuore il massimo delle proprie potenzialità. Gli occhi dilatano al massimo l’iride per poter discernere la pur minima variazione di oscurità. Inizia così ad intravvedersi molto vagamente la sagoma, ancora più oscura della notte, del corpo avanzante contenuto fra i due fanali bianchi e quello rosso.

“E’ bella!!” azzarda con convinzione il marinaio di vedetta, preso ormai fra gli aneliti dell’anima che pervadevano il mondo dei vecchi lupi di mare quando essi consideravano una nave come una donna da amare. Una nave nella notte viene così, senza che nessuno se ne renda conto, trasformata in una Regina bellissima che avanza sicura ed imperterrita. Il suo cuore di fuoco, reso sempre più attraente e splendente dall’avvicinamento del suo brillante fanale rosso, sembra lanciare inconfondibili messaggi d’amore irrinunciabili del destino.

All’improvviso il buio della notte viene squarciato dalla luce potente a lampi bianchi del proiettore di segnalazioni ottiche della Regina a cui franticamente risponde quello della nostra nave. La Regina ci concede la sua anima e la sua parola, i suoi desideri d’amore, la sua storia e le sue intenzioni, i suoi fremiti ed i suoi sogni. Mentre, ormai vicinissima ed alla minima distanza, il rosso del suo cuore si fonde coi riverberi del nostro cuore e, attraverso il velo di salsedine mossa dal vento, sale agli Dei dell’Universo la felicità di questo incontro.

Pian piano le due navi si allontanano. I due fanali bianchi ed il fanale rosso scompaiono, finchè anche l’ultimo fanale, quello di coronamento poppiero, è inghiottito dalle tenebre e dal silenzio della notte. La Regina prosegue il suo viaggio della Vita come noi proseguiamo per il nostro, ma essa rimarrà per sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore.

91 – MARIA DI SINGAPORE

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Maria di Singapore

Maria era di stirpe nobile. La nobiltà di cui lei era intrisa derivava dalla bellezza della sua anima immortale fatta di valori naturali ed immateriali di Amore Universale della Civiltà. Maria manifestava la sua nobiltà d’animo in modo inconscio. Maria cioè era inconsapevole della bellezza ed attrattività della sua anima che gli occhi della gioventù non aiutavano a scoprire sotto il velo della sua figurina di cinese di Singapore, o della Malesia, tutta incentrata e racchiusa nei suoi occhi attenti, vivi e scintillanti dai quali sprizzava una ricchezza di spirito seducente e trascinante.

Maria era la capitana e Regina del suo “sampang”, una comune imbarcazione orientale, che lei conduceva con fare esperto manovrando un motore fuoribordo dal gambo lungo più del normale. Il suo sampang era attrezzato anche con un corto albero con una vela arrotolata, per eventuali casi di emergenza. Il suo equipaggio era composto di tante ragazze che si guadagnavano da vivere andando a vendere le coca-cola sulle navi mercantili all’ancoraggio nella rada di Singapore.

Singapore è la naturale porta dell’Oriente per tutte le navi da e per l’Occidente. Oltre che per operazioni di carico e scarico effettuate in porto, le navi vi si fermano all’ancoraggio per effettuare riparazioni, rifornimenti di combustibile, cambi dell’equipaggio, imbarco provviste, e simili.

Il mercantile, diretto in Oriente, era in oceano Indiano quando subì un’avaria grave al motore principale, per cui fu costretto a proseguire il viaggio a bassissima velocità fino a Singapore dove, all’ancoraggio, si iniziarono le riparazioni radicali, che durarono molti giorni, per la messa in efficienza dell’apparato di propulsione. Fu così che un giorno il sampang di Maria si affiancò sottobordo e tutto il suo equipaggio venne a far visita a quello del mercantile provocando una eccitazione ed una felicità per l’incontro con le Dee dell’Amore.

Maria era una osservatrice e rimase in disparte per molto tempo lasciando che la sua anima si avvicinasse e fosse catturata, o catturasse, quella del “chief mate” sempre indaffarato nel verificare e seguire le varie necessità della nave, finchè un giorno, non si sa bene come, i loro cuori si schiusero alla luce della loro naturale affinità e si lasciarono attrarre nella dimensione dell’amore senza fine. Maria, seguendo la natura della sua anima femminile, faceva di tutto per circondare il suo “chief” di tutte le premure che una donna innammorata può usare, e rimase sulla nave per tutta la sosta all’ancoraggio.

Non era una faccenda solo di cuore ma, forse perchè lo era già in partenza e finanche prima che si conoscessero, era una faccenda di anima. L’anima immortale ed infinita che decide i destini dei cuori e dell’evoluzione. La foschia della calura orientale che aleggiava sulla rada di Singapore si riempì così di queste forze cosmiche soprannaturali plasmando e scolpendo i sentimenti terreni di questo incontro quali valori immortali dell’amore dell’anima per l’eternità.

Naturalmente un bel giorno l’apparato di propulsione fu ripristinato ed il mercantile si apprestò a riprendere il suo viaggio. All’alba, mentre si virava a salpare l’ancora, il sampang di Maria al completo del suo equipaggio si staccò dalla nave e gradualmente scomparve nella nebbia soffice e sottile mattutina. Il mercantile era pieno di manufatti europei che dovevano essere scaricati in vari porti dell’Oriente, da Bangkok, a Hong Kong, a Manila e altri, ma ritornò varie volte a Singapore che era anche fulcro di trasporti inter-orientali.

Ma i successivi approdi a Singapore furono sempre ormeggi alla banchina del porto, pullulante di operatori, dove Maria non poteva o non osava accedervi tranne che per pochi minuti con il suo sampang accostato alla fiancata esterna della nave. Maria scrutava l’orizzonte continuamente cercando di scorgere la nave della sua anima gemella fra le centinaia che transitavano ed ogni volta che essa arrivava lei portava in segno del suo amore un piatto, opportunamente coperto, contenente riso e pollo cucinato da lei per il suo “chief mate”.

Il mercantile, dopo essersi riempito di tronchi di legno pregiato delle Filippine e del Borneo, di tabacco da Manila, di balle di caucciù della Malesia, intraprese il suo viaggio all’incontrario con materie prime verso l’Occidente, portando con sè il ricordo, l’anima, lo spirito e l’amore di Maria. Il suo amore però rimase per l’eternità ed il suo nome di Maria riverberò per tutti i mari e tutti gli oceani del mondo quando, incrociando altre navi della stessa società provenienti da Singapore, le comunicazioni a lampi di luce col sistema Morse trasmettevano sempre “M-A-R-I-A …T-I …S-A-L-U-T-A” ….. “M-A-R-I-A …T-I …A-S-P-E-T-T-A” ….. “M-A-R-I-A…” ……

L’amore di Maria era troppo forte ed andava ben oltre i sensi ed i sentimenti perchè era un amore dell’anima. L’amore e l’anima di Maria così, dopo aver aleggiato su tutta la Terra, trasmigrò nel divenire cosmico evolutivo per diventare compagna di viaggio del suo unico grande amore ed essere insieme a lui per l’eternità.

Da allora le parti si sono invertite. I poveri sono diventati ricchi ed i ricchi sono diventati poveri. I prodotti manufatti viaggiano da oriente verso occidente mentre da occidente verso oriente i containers sono per lo più vuoti. Singapore è talmente ricca che presta soldi agli Stati Uniti d’America. Nella rada di Singapore vi sono fino a mille navi all’ancoraggio ma non vi sono più i sampang di Maria che vanno a vendere le coca cola con il suo equipaggio dell’amore.

Ma, nelle notti terse e chiare, dal cielo stellato spesso si nota una stella che s’illumina a fasi alterne, come voler inviare dei segnali a lampi di luce col codice Morse. E’ Maria, che invia i suoi messaggi immortali d’amore e di felicità a tutti i componenti dell’Universo.