Archivio per DNA

73 – IL DILUVIO UNIVERSALE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 24, 2011 by beautiful41

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Dagli studi scientifici del genoma umano abbiamo saputo che tutti i DNA di tutti gli uomini del pianeta mostrano che nell’antichità si sono verificati non uno, ma più “bottlenecks” o “colli di bottiglia”. Ciò significa che non una, ma più volte, nel passato, l’uomo ha fronteggiato una quasi completa estinzione dalla quale solo pochi sopravvisuti si sono salvati andando a ripopolare ogni volta abbondantemente la Terra.

La storia biblica dell’Arca di Noè si è quindi ripetuta più volte. E questo lo dice la scienza, e non la Bibbia!! Si può presumere quindi che ogni volta questa storia, che è reale e non immaginaria, si sia verificata con elementi diversi: con l’acqua, col fuoco o alte temperature, col freddo o basse temperature, con malattie o epidemie, eccetera. Ogni volta c’è stato un piccolo numero di sopravvisuti a queste catastrofi planetarie dei quali la Bibbia ci ha trasmesso la conoscenza di solo uno di essi.

E’ mai possibile che questa storia si ripeta con elementi diversi da quelli citati??? Sembra proprio di sì e l’elemento nuovo che potrebbe dare il via alla catastrofe è proprio la crisi economica in corso. I governanti delle Nazioni fanno di tutto per occultare questa realtà per evitare grandi paure, ma i fatti che si accumulano sembrano sempre più sconvolgenti e giganteschi. Vediamo di descrivere quindi cosa bolle veramente in pentola.

Dal New York Times abbiamo saputo che una banca belga, la Dexia di Bruxelles, è fallita ben due volte. La prima volta all’inizio della crisi, nel 2008, e la seconda volta pochi o alcuni giorni addietro. La prima volta fu risuscitata nel mezzo del frastuono generale legato alla Lehman Brothers americana. ma senza rendersi ben conto di che cosa ci fosse sotto. Questa seconda volta però, anche se ufficialmente ancora salvata dai governanti e dalla banca europei, il suo salvataggio ha portato in superficie una nuova sconvolgente verità di cui finora si sospettava solo molto vagamente l’esistenza.

Questa nuova realtà venuta in superficie con la banca Dexia è concettualmente piuttosto semplice da capire ed è che più o meno tutte le banche europee, nel concedere nel passato i tanti prestiti e “finanziamenti” ai loro clienti, si sono indebitate a catena con altre banche europee ed extra europee, confidando in una crescita continua. Complessivamente questa immensa quantità di debiti e crediti avvolge come un groviglio pressocchè tutto il pianeta e principalmente nella sua parte occidentale.

Venendo a mancare la crescita continua, come per il passato fino al 2008, adesso le banche rischiano il collasso a catena perchè i loro clienti, a cui erano stati concessi prestiti e finanziamenti, non sono più in grado di restituire quanto dovuto. Insomma quanto successo a breve termine con il collasso dei mutui sulle case si sta ripetendo, come un’onda lunga, sul cuore dell’economia globale. Per quanto sia difficile sapere a quanto ammontino tali insolvenze perchè ciascuna banca cerca di mantenere riservati i propri dati contabili, il New York Times stima che, oltre alle misure già messe in atto dai vari governi per affrontare la crisi, occorrerebbero ancora circa 4 “Trilioni” di dollarri per fronteggiare questa nuova realtà.

Ora 4 “Trilioni” sono solo una stima di dati difficili da quantificare, potrebbero cioè essere molti di più. Ma, attenendoci a questa stima, vediamo di vedere ciò cosa significa. I milioni sono milioni, cioè cifre a sei zeri; i “billions” sono miliardi, cioè cifre a 9 zeri; i “trillions” o trilioni sono migliaia di miliardi, cioè cifre a 12 zeri. Già la testa comincia a farsi prendere dalle vertigini!! Considerando il numero degli abitanti dell’Europa 300 milioni, incluso bambini e neonati, e considerando euro uguale dollaro, questi 4 “trilioni” fanno circa 15000 euro a testa. Considerando il numero degli adulti 200 milioni, solo circa il 20% di essi potrà considerarsi benestante o ricco da poter sopportare il peso del salvataggio delle banche. Ciascuno di questi 40 milioni di europei dovrebbe cioè pagare 100.000, centomila, euro a testa.

Ed appare logico pensare che i 4 “trilioni” di oggi potrebbero diventare 40 “trilioni” se la tanto auspicata e attesa crescita dovesse riprendersi fra 10 anni, portando il costo del salvataggio ad un milione di euro a testa per ciascuno dei 40 milioni di cittadini europei che se lo possono permettere. Appare chiaro che ci troviamo di fronte ad un nuovo tipo di Diluvio Universale incombente su di noi. E, come per le precedenti catastrofi, si fa di tutto per mettere la testa sotto la sabbia e far finta che tutto ciò non esista. Prova di questa follia ne sono i nostri governanti che continuano a fare sfoggio dei loro smaglianti sorrisi in mezzo a tanta distruzione.

Si può fare qualcosa per salvare il salvabile??? Sì, forse si potrebbe, se si trovasse il coraggio di disconoscere i paradisi fiscali, dichiarando illegale la loro esistenza, e contemporaneamente e gradualmente, ma rapidamente, abbassare la tassazione generale per il lavoro, le imprese ed i cittadini ad un più fisiologico 2% totale, come nel ricco Sud dell’Italia prima dell’Unità, come nella ricca Svizzera, e come in altri Paesi similari. Assieme a tanti altri provvedimenti di cui potremo parlare nei prossimi articoli.

36 – AUGUSTO E IL NUOVO MESE DI CLEOPATRA

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on marzo 30, 2011 by beautiful41

Ci sono degli uomini che nascono e sono già morti. Naturalmente essi non lo sanno e nè lo sanno i loro contemporanei, o estemporanei a volte per secoli o millenni a venire. La verità però col tempo viene sempre a galla. Perchè si nasce già morti??? Forse perchè durante tutta la vita non si hanno idee proprie o non si ha il coraggio di portarle avanti, o si rifiuta di riconoscere la realtà. Quando ci si riferisce a grandi Capi di Nazioni o Imperi, per idee si intendono visioni politiche di ampio respiro commisurate all’importanza della carica che essi rivestono.  La storia di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma, si inquadra abbastanza bene in questa prospettiva. Non solo.

Gli studiosi della biologia genetica ci hanno detto e ci dicono che dallo studio del DNA di tutti gli uomini della Terra risulta che si possono riscontrare più differenze fra persone appartenenti ad una stessa etnia o stesso popolo o abitanti di una stessa città, che fra persone appartenenti a popoli diversi e lontanissimi. Codesta verità scientifica sembra essere dimostrata nel nostro caso dalla differenza fra due uomini appartenuti alla stessa città dell’antica Roma: Giulio Cesare ed Ottaviano Augusto. Pur essendo due romani appartenenti entrambi a nobili famiglie di patrizi, addirittura imparentati, essendo Ottaviano il pronipote e figlioccio di Cesare, sotto la scorza della comune romanità non si sarebbero potuti trovare uomini più diversi, lontani ed opposti.

Gli storici e tanti scrittori ci hanno informato ampiamente sulle vicende dei menzionati personaggi. Da queste vicende risulta che Giulio Cesare aveva la particolare caratteristica e capacità di riconoscere all’istante la realtà, comportandosi quindi di conseguenza. Forse questa capacità di riconoscere la realtà, oltre che essere una dote di natura appartenente al proprio DNA, si affina col tempo più facilmente quando è in gioco la propria stessa vita dato che in tal caso se non si è in grado di riconoscere la realtà semplicemente si muore, vittima del non aver capito la strada della sopravvivenza. Giulio Cesare ci ha lasciato due emblematici esempi di questa sua capacità a riconoscere la realtà. Il primo esempio fu in Gallia quando, durante la famosa battaglia contro le sovrastanti forze di Vercingetorige, riuscì all’istante a capovolgere le sorti dello scontro e della guerra passando da assediato senza vie di scampo ad assediante vittorioso.

Il secondo esempio di questa sua capacità di riconoscere la realtà e quindi di avere ampie visioni ci viene dal suo incontro con Cleopatra, Regina d’Egitto, allorchè riuscì a capire l’importanza del Sole nella definizione del tempo e degli anni che Cleopatra ebbe il tempo di illustrargli ampiamente, coi suoi più grandi astronomi di quel tempo, durante il loro meraviglioso anno d’amore che passarono insieme. Oltre che dall’amore per Cleopatra. questa meravigliosa creatura così espressiva di una terra ricca di una millenaria saggezza e bellezza cosmica, Giulio Cesare fu enormemente colpito da questo diverso sistema del misurare il tempo che Cleopatra gli offriva. Cleopatra, oltre che Regina, rappresentava il fiore dell’Egitto che era anche il fiore della conoscenza che lei regalò, col Sole e le stelle, assieme a se stessa, a Cesare. Era senza dubbio un dono meraviglioso, assieme al dono di un bellissimo figlio che fu chiamato Cesarione.

I romani a quei tempi, rispetto all’Egitto, erano culturalmente dei barbari primitivi. Essi misuravano il tempo e gli anni con la Luna anzichè con il Sole, usando le famose calende, gli idi e le none a cui si riferivano per definire i giorni. L’anno lunare è altamente impreciso e si sfasava continuamente dalle stagioni che sono determinate dal Sole e non dalla Luna, per cui gli anni romani erano una continua altalena nell’aggiungere o togliere mesi interi per cercare di stare al passo con le stagioni. Giulio Cesare capì al volo l’importanza del riferirsi al Sole nella misura del tempo ed appena rientrò a Roma avviò la riforma del Calendario che da lui prese il nome di Calendario Giuliano ma che era in realtà un calendario egiziano donato da Cleopatra la quale, per assistere Cesare in questa riforma universale e storica, incaricò l’astronomo Sosigene di seguirne e controllarne tutte le fasi.

Non si sa se fu lui stesso, Cesare, o Sosigene, o Cleopatra, a decidere, durante questa operazione della riforma, che il mese di “Quintilis” fosse denominato “Iulius” o “Luglio” in suo onore. Sappiamo che Cesare era allergico alle adulazioni ed agli onori per cui appare ragionevole pensare che questa decisione sia stata di Sosigene su ordine o suggerimento di Cleopatra.

Giulio Cesare ebbe appena il tempo di varare la riforma che fu assassinato. Cleopatra, in quei momenti tragici e drammatici, era a Roma sua ospite e dovette capire che il tempo della felicità era finito e partì di soppiatto e si imbarcò immediatamente per l’Egitto sulla sua nave portandosi appresso Sosigene. Con la sua nave e Sosigene partì anche la conoscenza della messa a punto finale del calendario e cioè dei circa 11 minuti annuali che conducono alla saltuaria soppressione dell’anno bisestile che dovette attendere quindi circa 1600 anni per essere ripristinato.

Ottaviano Augusto, un romano come Cesare, proprio perchè era un uomo lontanissimo per DNA e pensiero da Cesare, fece poi cose che Cesare non avrebbe mai fatto. Egli, dopo aver procurato la morte tragica di Cleopatra, questa splendida, magnifica e generosa donna che tanto aveva fatto per Roma nel profondere conoscenze, mezzi, finanze, uomini, navi e ricchezze, assassinò Cesarione e tutti i figli di Cleopatra e, copiando Cesare nell’assegnarsi il nome di un mese, cambiò il nome del mese “Sextilis” in quello del suo nome di “Augustus”, cioè “Agosto”.Mentre però Cesare non era un vanaglorioso e l’assegnazione di “Iulius” fu forse opera di Cleopatra, per “Augustus” fu certamente opera dell’interessato Ottaviano il quale dimostrò con ciò di essere un uomo senza idee. Sappiamo bene, fin dalla scuola, che chi non ha idee non può fare altro che copiare. Ottaviano era solo un amministratore, un semplice contabile divenuto “grande” grazie ad altri. Sembra pertanto che la denominazione di Agosto per tale mese sia completamente fuori di luogo. Un furto bello e buono. Un uomo che si appropria di qualcosa che ha disprezzato e condannato non può non fare la figura del meschino. Ottaviano di “Augustus” non aveva proprio niente e  fu un imperatore più di cui vergognarsi che di andarne fieri.

Mai una donna è stata così ingiustamente oltraggiata e infangata come Cleopatra lo fu da Ottaviano. E come se non bastasse Ottaviano creò il precedente di lasciare che l’oblio della storia inghiottisse il merito che questa generosa ed ammirevole grande donna ebbe nella creazione del calendario che oggi usiamo.

Ma non è mai troppo tardi. Possiamo ancora restituire a Cleopatra l’onore, così ingiustamente sottrattole, di avere posto le fondamenta, assieme a Cesare, per l’istituzione dell’odierno calendario solare universale e ormai valido per tutti i paesi della Terra. Inoltre è assolutamente fuori di luogo, di buon senso e di logica, che i mesi dell’anno abbiano tutti nomi maschili. Dopo 2000 anni di oscurantismo e maschilismo dettato da arretratezza mentale sembrano essere arrivate a maturazione le idee ed i sentimenti di riconoscenza per  l’amore, il rispetto e l’ammirazione che la donna merita e che per troppo tempo le sono stati sottratti. Il detto di dare a Cesare quello che è di Cesare in questo caso non può essere più appropriato.

Si trasmette pertanto da questo sito un appello diretto a tutte le donne ed a tutti i tipografi del mondo che si accingono a stampare i calendari per il prossimo anno 2012 affinchè il mese di Agosto, che d’ora in poi non nomineremo più, sia sostituito dal mese di CLEOPATRA. Non c’è nessuna legge che lo vieti e la cosa è lasciata solo alle usanze ed abitudini della gente. Essendo il nome di Cleopatra universalmente conosciuto questa novità del nuovo mese di CLEOPATRA potrebbe essere a ragione motivo di buone vendite del nuovo calendario e causa di rapida emulazione su tutta la Terra.

Il nuovo mese di CLEOPATRA segue il mese di Luglio. Luglio e Cleopatra sono mesi che stanno bene insieme. Oltre che ricordarci i nomi dei creatori dell’odierno calendario universale, Luglio e Cleopatra sono anche i mesi dell’amore per tante persone che in questi mesi di vacanze e viaggi hanno più possibilità di incontrarsi ed innammorarsi. Luglio e Cleopatra sono i mesi della speranza e dell’avvenire. Luglio e Cleopatra sono anche i mesi indicativi dello spirito di condivisione, inclusione, solidarietà e conciliazione che questi due grandi personaggi inconsciamente avevano nelle loro anime, in anticipo di 2000 anni, ma che non riuscirono a concretizzare perchè l’opposto spirito di contrapposizione, esclusione e inconciliabilità era il grande dominatore al quale essi entrambi soccombettero.

Nella antica millenaria astronomia, perdurante ancora oggi, la più bella e lucente stella del cielo, Sirio, segue la costellazione di Orione nel loro eterno moto giornaliero. Orione, come un amante o un innammorato, sembra aprire la strada per la sua amata Sirio. Forse fu per questo che gli antichi rappresentarono Orione con Osiride e rappresentarono Sirio con Iside, la sua amata, che così lo seguiva nel cielo per l’eternità a testimonianza del loro amore cosmico. Il nuovo mese di Cleopatra, seguendo sempre il mese di Luglio, sarebbe una replica terrena di questa antica verità cosmologica rappresentante una nuova visione, anticipata da Cesare e Cleopatra, ove la Donna abbia il posto che merita nell’Armonia del creato.

…….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…….

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E’ vero, è bello nella grafica e suona bene!!!

Ed è la realtà tanto attesa per il 2012, anno della grande rivoluzione culturale!!!

Benvenuti col nuovo mese di CLEOPATRA!!!