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129 – LO SCONTRO DELLE CONCEZIONI

Posted in ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 30, 2013 by beautiful41

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Lo Scontro delle Concezioni

I destini dell’uomo saranno, a medio o breve termine, decisi dall’esito di tre grandi scontri. Il primo scontro riguarda una concezione tradizionale di Nazione contro una concezione sopraggiunta recentemente di Stato o Nazione Unica planetaria.

Il secondo scontro riguarda una concezione darwinistica della storia della o delle civiltà (cioè domani sarà sempre meglio di oggi), contro una concezione opposta ove la Civiltà può progredire o regredire a seconda delle azioni dell’uomo.

Il terzo scontro è fra una concezione  liberista di una Nazione dove l’economia è lasciata ai cittadini in un libero mercato e contro una concezione opposta dove le redini dell’economia sono assunte dal Governo  della Nazione in uno stato, quindi, socialdemocratico.

Questi tre scontri fra concezioni evolutive diverse sono in atto ma in silenzio, sotto il tavolo, perché i governanti credono che i Cittadini della Terra siano troppo ignoranti per poterli comprendere, ed anche perché essi, i governanti, preferiscono avere le mani libere al fine di dirigere i destini dell’uomo dove essi vogliono, senza complicazioni, seguendo gli opportunismi dei loro privilegi e quelli dei poteri istituzionali civili e religiosi, immensamente forti, che sono legati a filo doppio allo status quo ed al sapere del sistema vigente. Vediamoli.

Il primo scontro nasce da una aspirazione universale dell’anima dei Cittadini della Terra di condivisione del loro stesso ed unico pianeta. Questa pur nobile aspirazione però è ostacolata da un latp dagli stessi Cittadini della Terra che non amano privarsi del loro Stato/Nazione o cederne la sovranità, mentre dall’altro lato questa aspirazione è ostacolata dagli stessi Governi per beneficiare dalle differenze fra le Nazioni. Per esempio la Cina si guarda bene dal rivalutare la sua moneta dato che ciò le assicura un vantaggio enorme sui mercati. Da questo primo perdurante scontro per ora esce vincente, pertanto, la concezione di Nazione.

Tl sexondo scontro di concezioni, già accennato in vari articoli, è uno scontro intellettuale, di pensiero, in linea di massima tra coloro che sono stati istruiti, hanno letto e studiato su libri e frequentato ambienti tradizionali del sapere classico, vincolati quindi in qualche modo a fonti, per così dire, “canoniche”, contro un nuovo tipo di pensiero, libero, indipendente, non asservito ad alcuna ideologia e ad alcun privilegio delle fonti istituzionali e religiose del sapere tradizionale. Questo scontro forse è il più interessante e ricco di mille sfaccettature, a volte divertente, e potrebbe essere definito come la conquista della Bastiglia del Terzo Millennio.

Gli arroccati nella Bastiglia, oltre alle tante nozioni apprese sui testi “canonici”, non hanno una idea chiara sulla consistenza del nuovo avanzante pensiero condiviso dai Cittadini della Terra, non asservito ad alcun nazionalismo, e basato sui valori immortali dell’anima, del numero e della ragione, che si accinge a dare l’assalto alla Bastiglia ove gli arroccati, potentissimi e agguerriti, sono i convinti difensori e propagatori dell’idea medioevale che la Civiltà è nata nella Grecia Classica e rinata con la scienza moderna nel Rinascimento ed è, pertanto, una prerogativa del pensiero rapace e predatore giudaico-cristiano .

Con la spedizione in Egitto di Napoleone Bonaparte e con la decifrazione dei gerohlifici iniziarono due secoli di scavi archeologici dai quali l’uomo moderno apprese per la prima volta dell’esistenza di una grande Civiltà, ricchissima di testimonianze, e antecedente di millenni a quella della Grecia Classica. Dalle prime traduzioni ed interpretazioni si cominciò a capire che una nuova prospettiva della storia  si ergeva nella sua maestosità, ma l’accettazione di una tale nuova prospettiva avrebbe comportato il riconoscere che la Civiltà non era nata nella Grecia Classica, ma in Paesi e popolazioni totalmente extra europei.

Era un boccone amaro che non si riusciva ad ingoiare. Troppo radicale e troppo rivoluzionario, e bisognava fare qualcosa per fermare questa follia del capovolgimento dello status quo.  La patata bollente, che si era venuta formando in sordina, scoppiò quando il professore tedesco August BOCKH pubblicò, tra fine ottocento ed inizi novecento, il risultato di una ricerca sulla metrologia antica da cui emergeva che tutte le unità di misura della Grecia Classica erano state importate in blocco dall’Antico Egitto (articolo 113) ove furono create e sviluppate. Ma che i Greci avessero potuto copiare gli Egizi era semplicemente insopportabile. Fu così che, molto brevemente, iniziò l’arrocco del pensiero tradizionale nella Bastiglia.

Negare l’evidenza fu da quel momento la regola perdurante ai giorni nostri. Occultando reperti, insegnando che “i numeri dell’antichità non contano”, affidandosi al silenzio, interpretando in modo mistificatorio, condannando all’emarginazione professori e studiosi di valore allontanatisi dai “canoni” tradizionali, e negando, negando e sempre negando, fu la risposta fondamentalista di questo pensiero rinchiuso nella Bastiglia.

Per non riconoscere le vere radici della Civiltà si è finanche cancellata dal cielo la stella più lucente, Sirio (articoli 21 – 24 – 61 – 65 – 116), la stella di Natale e dei Re Magi, che da non meno di 6000 anni a mezzanotte di ogni 31 Dicembre è in meridiano, al centro del cielo stellato, per tutti da vedere, e ciò significa che ancora oggi continua a sorgere eliacalmente, cioè assieme al Sole, ai primi di Luglio, annunciando oggi come allora la piena annuale del Nilo, sconfessando da sola le teorie di Copernico e Newton sulla precessione degli equinozi completamente fantasiose ed errate.

L’esito dell’accennato secondo scontro di concezioni è anch’esso, per il momento, a favore dei barricati nella Bastiglia dello status quo, ma non c’è dubbio che è solo questione di tempo prima che la Bastiglia sarà espugnata dai Cittadini della Terra che, con internet, sono in possesso dell’arma invincibile che è la comunicazione del nuovo pensiero.

L’esito del terzo scontro di concezioni  fra liberismo e socialdemocrazia resta nelle mani e nelle volontà dei Cittadini della Terra, ma appare chiaro ed evidente che per far tornare il lavoro, che è scomparso, in Italia ed altre Nazioni europee, occorre che ciascuna Nazione produca nelle sue fabbriche o aziende ciò che il Paese consuma, importando solo materie prime che non si possiedono.  

Il liberismo, com’è praticato oggi, è già stato sconfitto dalla storia e volerlo continuare ad imporre, e quindi rimanendo senza lavoro per le delocalizzazioni dei centri produttivi in Paesi a basso costo, porterà il Paese alla distruzione. Questo esito pertanto è già stato deciso dalla storia e sta ai Governi ed all’Uomo trarne le conseguenze.

123 – REVISIONISMO??? SI’, GRAZIE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 23, 2013 by beautiful41

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Revisionismo??? Sì, Grazie

La crisi economica in corso coinvolge tutti i valori, materiali e spirituali, dell’uomo. Tutte le credenze osservate da secoli come consolidate conquiste moderne sono crollate miseramente. Visto l’immobilismo dei nostri  governanti, il cambiamento ed il rinnovamento stanno già agendo da soli secondo le leggi della giungla: i più forti mangiano i più deboli.  I nostri governanti, chiusi nelle loro torri d’avorio, sembrano non accorgersi di nulla ed anzi continuano a riferirsi ai tradizionali parametri politici, economici, sociali, religiosi, scientifici, nella ricerca di soluzioni possibili per condurre il Paese fuori dalla crisi e verso l’ignoto del Terzo Millennio. Con la cieca fiducia nella validità dei passati tradizionali valori essi, i governanti ed esponenti dell’”Intelligentia”, rigettano e denunciano come “revisionisti” tutti coloro che osano prospettare visioni alternative.

La Nave Italia, assieme ad altri Paesi, pertanto, continua a correre verso il pericolo ed è solo una questione di tempo prima che esso si manifesti in tutta la sua perniciosità. In teoria il pericolo si potrebbe ancora evitare se si avesse il coraggio di formulare nuovi obiettivi, liberandosi dei valori e delle nozioni e dottrine, obsolete o errate, secolari e millenarie che si sono accumulate in misura tale da non essere più perseguibili o tollerabili. Ma solo in teoria, perché in pratica è estremamente difficile cambiare le idee  e la testa delle persone, se non si è motivati da una larga presa di coscienza.

Il dilemma pertanto è quello di decidere o scegliere di formulare questi nuovi obiettivi subito oppure attendere che il pericolo si sia manifestato. Il proverbio dice “chi ha tempo non perdi tempo”, quindi converrebbe esaminare la sostenibilità delle passate dottrine, alla luce del cambiamento. Le recenti dimissioni del Papa, una decisione che non si prende a cuor leggero, forse ci danno lo spunto per iniziare una sintetica disamina dei Revisionismi necessari. Come si può costringere un uomo di novanta anni a dire una messa natalizia notturna alla luce dei riflettori dove il poveretto era terribilmente stanco e dormiva in piedi??? Ci sono tanti modi per ammazzare una persona e questo è certamente uno di questi.

Come si può costringere un uomo a novanta anni a vestirsi e spogliarsi continuamente e condurre una vita rocambolesca fra aerei e viaggi in Paesi stranieri, incontri, discorsi, cerimonie, adunate, telecamere, interviste, che solo un ventenne da rock and roll potrebbe sopportare??? La risposta è la follia dei “media” entrati come pazzi in tutti gli spazi e sfere di riservatezza personale. La follia del mondo “mediatico” riflette la follia genarale di una “dirigenza” che rifiuta di fare uso della ragione, una “dirigenza” che, non avendo cognizioni di Amore né Anima, vede la realtà circostante solo attraverso la lente della competitività, della fretta e del denaro. E rimane quindi una sola cosa da fare e cioè quello di cedere le redini a chi abbia il vigore di ordinare un cambiamento radicale da atterrire, anziché esserne atterriti, le sottoposte potenti fazioni. Ed è quello che il Papa ha deciso di fare.   

Il cambiamento, se non lo si governa, impone da solo nuovi costumi e nuove credenze determinate dalla forza degli avvenimenti. L’Italia ha un numero di canali televisivi pari a quelli della Germania, Francia e Spagna messi assieme, e 24 ore su 24. E non esistono le domeniche, o festivi, o sabati, o ore di silenzio??? E naturalmente tutti fanno finta che questa è la “modernità”, ma è questa ragione o pura follia tutta italiana???

Proseguendo la disamina con le ideologie ottocentesche del comunismo e del liberismo, bisogna essere proprio ciechi per non accorgersi che il primo è crollato con il muro di Berlino nel 1989, ed il secondo è crollato con la Lehman Brothers nel 2008. Ma convincere i liberisti che la loro filosofia non ha retto alla prova dei fatti della storia appare essere una impresa forse impossibile. E si continua quindi in una contrapposizione irrazionale mentre l’Europa che conta ha risolto da lungo tempo questo problema adottando la socialdemocrazia che altro non è se non il governo dell’economia da parte dei Governi. Attenzione!! Qui lo Stato non è proprietario né gestore di nulla, ma “governa”  l’economia, con il controllo di costi, prezzi e tariffe e non prevede l’esistenza dei sindacati politici che quindi dovranno scomparire.

Proseguiamo ancora in questa rapida disamina e rimanendo sempre in politica, bisogna essere anche ciechi per non accorgersi che il motivo per il quale nei Paesi liberisti, principalmente Stati Uniti, Italia e Inghilterra, una cosmica quantità di ricchezza si è trasferita dalla maggioranza degli strati medio-bassi della popolazione ad una minoranza degli strati già ricchi,  grazie alla libertà infinita di muovere i propri capitali dovunque ed al di fuori di qualsiasi controllo dell’economia. In questi Paesi ove la democrazia è basata su una contrapposizione bipolare sinistra-destra o democratici-repubblicani o laburisti-conservatori si evita accuratamente anche di menzionare la parola socialdemocrazia perché essa farebbe perdere la libertà di manovrare l’economia per i liberisti e la libertà delle statalizzazioni per le sinistre.

E si preferisce pertanto, ciascuno legittimando il proprio contrapposto, uno sviluppo scandito dal ciclo guerra-distruzione-ricostruzione nel quale i liberisti possono perpetuare i propri arricchimenti attraverso le leve dell’economia libera e senza governo e controlli. Ma è questo quello che preferiamo??? Preferiamo cioè avere libertà assoluta con guerre-distruzioni-ricostruzioni e con disuguaglianze abissali, oppure progresso pacifico con una libertà limitata dal cedere il governo dell’economia ai governi democraticamente eletti??? Avere tutte e due le cose sarà sempre impossibile come l’avere la botte piena e la moglie ubriaca.

E dobbiamo continuare a sorbirci la favola della competitività??? Competitività significa competizione e da che mondo è mondo le competizioni si sono sempre svolte partendo da una base comune di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara. O i liberisti, assieme ai governanti che lo permettono, producendo in un Paese e vendendo in un altro, devono essere considerati i salvatori della patria anziché dei ladri e rapinatori??? Ed è difficile riconoscere che per mantenersi sulle proprie gambe bisogna abolire i finanziamenti affidandosi solo al proprio risparmio??? Ed è difficile da capire che onestà, onore, prestigio, fiducia, stima, autorevolezza, dignità ed orgoglio sono già valori di inestimabile grandezza che possono e devono formare la retribuzione delle più alte cariche e responsabilità, anziché del denaro???

E, continuando con la storia, dobbiamo noi essere perennemente presi in giro con la favola della civiltà nata nella Grecia Classica??? E non sono serviti a niente tanti scavi archeologici attestanti che la civiltà è nata in Egitto migliaia di anni prima della Grecia Classica, e dall’Egitto diffusa in tutto il mondo come attestato da tante testimonianze??? E vogliamo ancora continuare con l’idea euro-centrica che tutto + nato in Europa per appagare la sete di supremazia culturale???

Ed è difficile capire che la Terra è abitata da 7 miliardi di persone e che per ciascuna persona sono disponibili solo 20 metri quadrati di superficie??? Ed è difficile capire che il liberismo autonomo ed infinito è incompatibile con la sostenibilità necessaria ed adeguata alle risorse del pianeta???  Ed è difficile capire che solo la ricerca di un punto di equilibrio per tutti può assicurare un progresso pacifico??? Ed è difficile capire che bisogna arrestare la produzione e vendita di armi in tutto il mondo se non esclusivamente quelle per la propria difesa???

Una Civiltà duratura ed un sistema sociale che assicuri una continuità pacifica senza guerre, crisi o rivoluzioni, possono solo concretizzarsi nei valori immortali della civiltà che sono Sobrietà, Amore e Conoscenza ove per Sobrietà si intende Misura, Equilibrio, Giustizia  e Sostenibilità, ciò che implica l’assenza di disuguaglianze abissali, la pre-condizione perché si possa realizzare l’Amore nel senso di Rispetto per sé stessi, la natura ed il proprio simile, nel rispetto della dignità e nella libertà di ciascuno. Ed è difficile o impossibile che ciò si potrà realizzare al di fuori della social-democrazia, dove l’economia è “governata” dai Governi e non è lasciata libera nelle mani dei liberisti e dei sindacati politici.

I concetti e le idee da cambiare o da rivedere sono  innumerevoli e in tutti i campi dell’umana esperienza ed in questo articolo vi è solo un cenno ad alcuni di essi.

Revisionismo??? Sì, Grazie. E presto.

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI

104 – THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 14, 2012 by beautiful41

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The Best and the Brightest – I Migliori ed i più Bravi

Alcuni anni addietro, quando il pianeta fremeva di ottimismo alimentato dall’idea che l’uomo avesse raggiunto un livello di intelligenza e di progresso insuperati nel passato e che gli permetteva pertanto di sconfiggere la povertà e qualsiasi avversità, all’improvviso arrivò la doccia fredda che tutto ciò era solo una illusione. Questa idea era nata e si era instaurata nelle migliori e più esclusive e prestigiose università occidentali, ed era che il progresso procede a linea retta e pertanto si poteva molto meglio vivere sul debito finanziando il futuro ed impacchettando e spacchettando crediti e debiti “tossici” e “derivati” secondo formule matematiche rigorose e “scientifiche” apprese in costosi “masters” universitari.

Le persone che lavoravano ed operavano intorno a quest’idea ritenuta all’avanguardia del pensiero razionale occidenrale venivano chiamati “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, cioè i migliori ed i più bravi del pianeta. “THE BEST AND THE BRIGHTEST” erano orgogliosi di essere gli araldi di questo magico pensiero dispensatore di ricchezze per tutti e per questa loro magia venivano lautamente ricompensati con paghe milionarie da parte di società bancarie e finanziarie che facevano a gara ad aggiudicarsene i servigi.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST” ostentavano questi loro “sudati” privilegi e queste loro abilità finanziarie pavoneggiandosi guidando auto sportive Porsche ed acquistando i più costosi e ricercati appartamenti a New York, Londra, Parigi…..ed in tutte le più importanti capitali, ove essi operavano dando lezioni ai dirigenti bancari di tutto il mondo. Essi conducevano una vita da fiabe da mille e una notte, frequentavano i più esclusivi ristoranti ed assagiando i vini più costosi. Ma essi non sapevano che il tutto era solo una fiaba, perchè basato su ricchezza fittizia o rubata ai Cittadini della Terra.

Il pensiero e la dottrina di “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, in sintesi, come sappiamo, ha condotto il pianeta alla distruzione con l’economia paralizzata, Nazioni destabilizzate, disoccupazioni, chiusure di fabbriche, fallimenti, arricchimenti stratosferici per pochi, rovina e povertà per moltissimi, suicidi, recessioni, ed il peggio che forse dovrà ancora venire dato che il ciclone planetario provocato dai “THE BEST AND THE BRIGHTEST” non è ancora passato.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST”, visti i tanti disastri provocati dalla loro magia, adesso vivono un pò più appartati e non si mostrano alle luci della ribalta, ma sotto sotto ed in sordina quando possono continuano ad operare, perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non uno di essi si è scusato o chiesto perdono per i tanti guai causati, nè alcuna delle prestigiose università dove “THE BEST AND THE BRIGHTEST” sono stati istruiti ed allevati ha mai chiesto scusa o perdono. Ciò perchè nessun Governo Occidentale ha osato riformare il sistema.

La discesa in campo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino, oltre ai disastri sopra riportati, ha creato un nuovo spartiacque planetario e la creazione di due nuove opposte filosofie di vita. Il vecchio contrasto tra comunismo e occidente si è trasformato in un nuovo dualismo fra Paesi che vivono sul debto e Paesi che vivono sul risparmio o ciò che si ha. Questa nuova linea di separazione divide il pianeta quasi a metà ed interseca gli stessi Paesi occidentali.

Prendendo in esame solo questi Paesi abbiamo da una parte la Germania, senza debiti e decisa a non farne, autosufficiente, produttiva, ricca e sobria allo stesso tempo, perfetta in tutte le sue espressioni di Nazione. E dall’altra parte della linea di separazione abbiamo più o meno tutti gli altri Paesi occidentali carichi di debiti in misura variabile. Che male c’è, si potrebbe obiettare, se c’è chi preferisce vivere di debiti e chi di ciò che ha??? Le risposte potrebbero essere tante ma in quest’articolo proviamo a rispondere così: con i debiti si sceglie di vivere alla mercè dell’evoluzione, sognando e sperando che vada sempre tutto bene; mentre basandosi su ciò che si ha si domina sull’evoluzione. Nel primo caso si è schiavi, nel secondo si è padroni di sè stessi.

Non c’è da meravigliarsi pertanto se la Germania sia sotto attacco per la sua intransigenza ad essere autosufficiente. Si tratta di due opposte concezioni di vita ove l’una conduce alla Barbarie e l’altra alla Civiltà. Gli avvenimenti occorsi e determinati dal pensiero e dalle nozioni dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” dovrebbero indicare senza dubbio dov’è la strada della salvezza. Ma non è così. Il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” perdura e prevale, a sinistra ed a destra, nel nostro ed altri Paesi occidentali, fra gli intellettuali ed in ogni settore della società ove si invoca la crescita con lo stesso sistema di prima, il sistema dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” che tanti disastri ha già prodotto.

Il “boom” di Grillo ha mostrato un chiaro segnale che i cittadini sono stanchi e non sono disposti più a sopportare le ingiustizie, le rapine, le corruzioni, lo spreco ed il furto di pubblico denaro, gli smodati arricchimenti e privilegi e le abissali disuguaglianze resi possibili dal perdurante pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” con il quale tutta la classe politica tradizionale vorrebbe ripristinare la tanto auspicata crescita economica.

In altre parole i cittadini che hanno dato il voto alle 5 stelle hanno indirettamente dato la preferenza per il sistema in vigore in Germania ove, con il determinato rifiuto ad adottare le idee dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” e con un sistema che nell’assenza di debiti, nella sobrietà, giustizia ed onestà, nel benessere per tutti, con il lavoro per tutti e nel rispetto di tutti, con il controllo armonico di costi, prezzi e tariffe da parte del governo, viene offerta e presentata una chiara scelta di progresso pacifico ed in armonia con tutte le sue componenti, una scelta cioè di Civiltà.

Il ripristino della crescita secondo il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, con una libertà infinita solo illusoria, è invece una sicura scelta di Barbarie.

Questo è ciò che vede la Germania assieme ai votanti per Grillo. E ciò è anche il pensiero degli “Indignati”, gli “Occupy Wall Street”, i “No Global”, assieme a tutti gli altri tanti movimenti di protesta che non hanno colore, sono trasversali, e copriranno presto tutto il pianeta perchè la Terra, il rispetto e la dignità sono di tutti, e non solo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”.

103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 11, 2012 by beautiful41

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Il conto senza l’oste – FLASH

Fare il conto senza l’oste si dice quando si tirano conclusioni unilaterali senza tener conto di chi, o di cosa, determina lo svolgersi degli avvenimenti. Dopo secoli di lotta ideologica fra liberismo e comunismo, fra democrazie di mercato e statalismo, e dopo varie guerre mondiali terrificanti, siamo punto e a capo come se l’esperienza della storia non fosse mai avvenuta.

Non è servito il collasso del comunismo a convincere i cervelli di molti uomini che quel sistema non funzionava. Non è servito il collasso in corso del capitalismo da libero mercato liberticida e rapace a convincere i cervelli di molti uomini che il sistema attuale di una finanza predatoria e di un mercato senza regole, oltre all’arricchimento miliardario di pochi, ha destabilizzato Nazioni intere provocando chiusure fallimenti disoccupazioni suicidi povertà e disuguaglianze abissali.

E si ha finanche la spudoratezza di negarlo. Ed ancora più spudoratezza a chiedere più liberalizzazioni incontrollate.

Ma questi signori, di entrambe le parti, hanno mai sentito parlare di armonia, o svluppo armonico, o crescita armoniosa, o progresso armonico??? L’armonia non è un abracadabra di religione o un abracadabra di arte estetica o di prospezione sentimentale. L’armonia è numero ben preciso che mette in relazione il grande con il piccolo in maniera ed in misura detta per l’appinto armonica o senza eccessi.

L’armonia prevede un ente centrale, che dovrebbe essere il governo, il quale, come un direttore di orchestra, regola tempi, volumi e toni dell’economia in funzione della variabile produttività del Paese ed in modo tale che tutte le varie componenti di prezzi, costi, salari, banche e tassazioni producano un effetto o una musica piacevole.

E’ difficile da capire tutto ciò???

Sembra di sì, o per lo meno per i nostri governanti e per i “liberisti” i quali con le loro decisioni adottate finora hanno ampiamente dimostrato di non conoscere l’armonia, tassando subito i più poveri e lasciando a chiunque di aumentare prezzi e tariffe a suo piacimento. Evviva!!!

E’ come se in un’orchestra ogni componente suoni quando, come e quanto vuole. Il suono che ne deriva farebbe scappare non dico gli amanti della musica, bensì gli amanti dei tuoni atmosferici!! E questa è l’idea di libertà dei “liberisti”: fare e imporre quello che si vuole senza considerare le anime e la natura circostante, ma questa non è libertà, questa è pura avida follia.

E senza direttore di orchestra le liberalizzazioni e privatizzazioni hanno ed avranno effetti devastanti.

La Germania, unico Paese in Europa, applica invece il concetto di armonia nell’economia sia in crescita e sia in decrescita e questo è il segreto del suo successo. Il rifiuto di ciò riconoscere farà sì che in Europa rimarrà in piedi un solo Paese; la Germania.

Per realizzare l’Armonia la prima cosa da stabilire è chi sarà l’unico direttore di orchestra, il Governo o i Sindacati politici. Il non voler venire a patti con questa semplice realtà significa volersi suicidare.

Ma non c’è dubbio che i fatti drammatici che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi determineranno, da soli, l’azzeramento di tutte le illusioni ideologiche, di sinistra e di destra “liberista”, presentando il conto finale alla sempre più povera Nazione Italia.

Ma la vita continua, con un nuovo Sole ed una nuova Civiltà, e lo vedremo nel prossimo articolo.

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 5, 2012 by beautiful41

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Tabù – La Spesa Pubblica – FLASH

Ogni tanto un tabù tanto per cambiare aria con la dura attualità. Il tabù è che, una volta fissata la spesa pubblica, si chiamano poi i cittadini a pagarne il conto con le tasse. I cittadini sono quelli che producono la ricchezza nazionale, o il PIL. La spesa pubblica è rappresentata, nella stragrande maggioranza, dagli stipendi di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione, dal presidente della repubblica al guardaboschi.

I cittadini che producono la ricchezza nazionale, o PIL, producono questa ricchezza in un regime di libero mercato che è, come sappiamo, soggetto agli alti e bassi della domanda e dell’offerta. La ricchezza prodotta è quindi variabile ed a volte, come adesso, imprevedibile, a fronte però di una spesa pubblica fissa ed immutabile.

L’idea che la spesa pubblica sia indipendente dal contesto della Nazione entro la quale i cittadini operano per produrre la ricchezza è pura follia o irrazionalità totale. Se l’economia regredisce e lo Stato percepisce meno del previsto da una normale tassazione o fiscalità, esso, lo Stato, dovrebbe ridurre le sue spese in proporzione all’impoverimento dei cittadini.

Pensare invece che i cittadini, già impoveriti da una perdurante crisi e da minori guadagni, debbano sopportare il peso ulteriore di una maggiore tassazione per mantenere immutato il livello, la qualità ed i privilegi della spesa pubblica, è semplicemente inaccettabile.

Ci dovrebbero essere dei piani di emergenza equanimi e di vario livello. Livello 1, 2, 3, eccetera. Per esempio quando chiude o fallisce una fabbrica ed i cittadini lavoratori rimangono senza lavoro, si dovrebbe licenziare in proporzione un certo numero di impiegati pubblici. Al massimo livello di emergenza, sempre per esempio, se tutte le attività produttive dovessero chiudere i battenti perchè se ne sono andati tutti in Cina o Albania, dovrebbe rimanere nella spesa pubblica solo il costo del presidente della repubblica, qualche carabiniere, qualche pompiere e qualche medico. Altrimenti dov’è l’equità tanto strombazzata???

Siamo o non siamo sulla stessa barca??? Se le fabbriche e le attività produttive chiudono o falliscono, ciò è responsabilità anche dell’Amministrazione Pubblica che non ha saputo creare le condizioni affinchè tali chiusure e fallimenti non avvenissero. Tanto questi cittadini che producono ricchezza invece non sono considerati, o non contano, che essi assistono attoniti a dirigenti dell’Amministrazione Pubblica che, in omaggio al libero mercato globale, dichiarano di farsi onore e dovere di accompagnare all’estero gli imprenditori che colà volessero trasferirsi per aprirvi “nuovi mercati”. Evviva!!!

Gli stessi Amministratori dicono di farsi onore e dovere di accompagnare l’entrata nel Paese per gli stranieri che vi volesero investire ma fanno finta di non sapere o vedere che nessuno è tanto pazzo da venire a lavorare in un posto dove il lavoro costa 10 volte quello della Cina o Albania. Questo processo è in atto e sembra portare alla scomparsa di sempre più lavoro. E senza lavoro vi è la fine o la dissoluzione della Nazione come noi la conosciamo. E ciò sarà anche la realizzazione dei sogni dei grandi capitalisti e dei grandi evasori che, dai loro paradisi fiscali, senza più ostacoli, potranno scorazzare per il pianeta a loro piacimento.

Questo processo, segnando la fine delle ricchezze monetarie delle Nazioni, segna anche la fine della loro importanza, rilevanza e rispettabilità. Oltre al generale impoverimento, ad eccezione di una ricca minoranza, molte conseguenze ne deriveranno e noi le possiamo solo immaginare se abbiamo tempo per riflettere.

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

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Tre grandi navi, se l’Occidente si può paragonare ad una grande nave, tre disastri, tre affondamenti, originati da una causa che li accomuna tutti e tre: imperizia della leadership.

Il Titanic decretò la sua fine quando, una volta avvistato l’iceberg davanti alla prora durante la notte, l’ufficiale in comando di guardia sulla plancia, obbedendo all’istinto più che alla ragione, ordinò l’arresto delle eliche di propulsione e la loro inversione di marcia. Quando si fermano le eliche di propulsione di una nave in piena velocità istantaneamente si perde il pieno governo della nave perchè le eliche smettono di spingere acqua sulla pala del timone che in tali condizioni perde la maggior parte della sua funzionalità.

Il Titanic aveva tre eliche di propulsione ed avrebbe potuto aumentare, anzichè perdere, la propria governabilità o manovrabilità se l’ufficiale in comando di guardia avesse ordinato il fermo della sola elica di sinistra, chiedendo la massima potenza sule altre due eliche. La nave avrebbe accostato, o “girato”, con una rapidità tale che il campione di formula uno Shoemaker avrebbe sicuramente invidiato. Ciò purtroppo non avvenne e la nave, spinta dalla sua inerzia, andò a sbattere sull’iceberg. Il regista Cameron nel suo famoso film ci ha mostrato molto bene queste sequenze cruciali.

Similmente l’Andrea Doria quando entrò in collisione con lo Stockolm, procurandosi una grande falla sulla sua fiancata destra dalla quale irruppe tanta acqua che procurò un iniziale sbandamento di circa 20°, sull’emozione o emotività del momento, obbedendo all’istinto più che alla ragione, svuotando l’acqua dai depositi sotto il suo fondo, fece il contrario di quello che avrebbe dovuto fare e cioè “riempire” con acqua di mare, comunemente chiamata zavorra, tutti gli spazi o “doppi fondi” disponibili sul suo fondo dal lato opposto a quello dello sbandamento, quelli del lato sinistro.

Ciò avrebbe portato ad una diminuzione dello sbandamento e forse, di conseguenza, alla salvezza della nave che invece continuò a sbandare sulla sua dritta, o destra, fino al suo abbattimento ed inabissamento finale. Una nave si mantiene dritta, o “in piedi”, se, come un pendolo, ha sufficientemente peso sul suo fondo che le consenta di ritornare sempre “dritta” quando sottoposta a sollecitazioni esterne. L’Andrea Doria, quando occorse la collisione, era già al limite della propria stabilità per aver consumato dal suo fondo pressocchè tutto il carburante. Era necessario pertanto sopperire a questo tolto peso immettendo altro peso in sua sostituzione, come accennato, al fine di raddrizzarla. Invece le pompe, obbedendo all’istinto dell’uomo anzichè alla sua ragione, svuotavano anzichè riempire.

L’Occidente, con Stati Uniti e Italia seduti in prima fila, come il Titanic e l’Andrea Doria, sta andando verso la catastrofe finale per obbedire all’istinto più che alla ragione da quando l’iceberg fu avvistato o la collisione occorse, cioè da quando scoppiò il primo segnale di disastro della Lehman Brothers, con l’emersione di una valanga di debiti sovrastante pressocchè tutti gli Stati e banche occidentali, ciò che ha rallentato enormemente l’economia, con tutti i ladrocinii, disoccupazioni e problemi che conosciamo ed enumerati negli articolo precedenti. Tutti questi problemi che all’improvviso hanno avvolto la nave “Occidente”, come un enorme banco di nebbia, si possono sintetizzare con “Illimitata o Eccesso di Libertà”, oppure con “Non fare il Passo secondo la Gamba”, oppure ancora con “Estraniarsi dalle Leggi del Cosmo”.

Trattandosi di montagne di debiti dovuti a spese folli ed a bella vita protrattisi per decenni la leadership dei detti Paesi occidentali, obbedendo all’istinto più che alla ragione, non ha trovato cura migliore che quella di operare con più o meno maggiori tasse e con più o meno maggiori tagli. Tagli e tasse, o “TT”. Questi TT, tagli e tasse, su una popolazione già stremata da infiniti balzelli e imposte, non potranno non peggiorare la situazione generale perchè essi, questi TT, ammazzeranno definitivamente la crescita. Come un pugile sul ring, già barcollante per i tanti colpi incassati, costretto a continuare la lotta appesantito da un fardello supplementare sulle proprie spalle o sulla propria testa, essa, la crescita, stramazzerà al tappeto, e morirà per sempre.

Ma i debiti, la bella vita, il pericolo in cui si dibatte l’Euro e l’Europa, le differenze abissali tra chi ha tanto e chi ha niente, la decrescita economica, eccetera, non sono la causa del disastro, suggerita dall’istinto, ma sono solo la conseguenza, il risultato di pregiudizi e di concezioni di vita nei quali una intera classe di dirigenti e di economisti ha radicato le proprie idee di progresso procedente a linea retta, e di libero mercato globale che si aggiusta da solo, si autoregola da solo, addirittura indipendentemente dalla base di partenza da dove la libera competizione lo porta a realizzarsi. Tipici sono i finanziamenti, ora impagabili, basati su una continua crescita che è totalmente avulsa dalle leggi del cosmo. Queste concezioni folli incatenano i cervelli dei nostri dirigenti e li rendono incapaci di pensare e di ragionare liberamente. Non riconoscendo, con la ragione, queste cause originali del disastro in corso ciò porterà inevitabilmente all’inabissamento della nave “Occidente”.

Questa tendenza a cedere all’istinto anzichè alla ragione è resa ancora più inamovibile o immutabile dall’esistenza di tre tabù di cui è peccato il solo pronunciarne i nomi che sono protezionismo, delocalizzazioni e paradisi fiscali. Il primo perchè è la negazione del tanto osannato libero mercato globale. Il secondo perchè arricchisce i ricchi. Il terzo perchè è per scelta un luogo nascosto. Questi elementi sono potentissimi e nessun leader politico potrà mai trovare il coraggio di opporvisi da solo se non coadiuvato da altri leaders e spalleggiato da centinaia di milioni di Cittadini della Terra.

E’ così che, anzichè affrontare le vere cause del disastro, l’Occidente si sollazza, per modo di dire, coi TT che, come i salassi medioevali, indeboliscono il paziente e non curano la sua profonda malattia, e, con la politica del “Rigore, Equità e Crescita”, dà tutta l’impressione di voler invece perseguire quella del “Rigor Mortis, Equità dei Poveri e Sogno di Crescita”. Ciò perchè solo quando la Terra avrà una sola Nazione, con un solo governo, una sola Costituzione, una sola moneta, una sola lingua ufficiale comune, un solo sistema fiscale e lavorativo, solo allora sarà possibile avere un libero mercato globale. Fino ad allora dovrebbe essere ammesso solo il mercato locale ed il libero commercio globale dovrebbe essere inteso solo commercio, con dazi e dogane, come è sempre stato da millenni.

E parimenti l’Euro non potrà resistere a lungo in una Europa senza un solo governo, una sola Costituzione, una sola lingua, un solo sistema fiscale e lavorativo, una sola banca centrale. A nessuno piace pagare i debiti degli altri ed esso, l’Euro, assieme all’Europa, potrà trascinare o essere trascinato nell’inabissamento finale della nave “Occidente”.

Ma noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già pronte le scialuppe di salvataggio, quelle del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, una nuova Nazione ed un nuovo programma di Civiltà e di Progresso, ciò nel caso in cui si dovesse iniziare il conto alla rovescia.

Benvenuta e Benvenuto sulla nave immortale dei Cittadini della Terra del Terzo Millennio!!

81 – L’ALBA CHE VERRA’…… – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE

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Traduzione dell’articolo n. 80

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Questo è un messaggio per tutti i Cittadini della Terra ma, più specificatamente, per tutti i cittadini dei Paesi occidentali. Ciò per rammentare l’invito a partecipare il giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre alla più grande e pacifica manifestazione del genere umano. E’ una libera, spontanea manifestazione, aperta a tutti, che si terrà in tutte le città del mondo, al fine di forgiare il nostro proprio destino, effettuando un nuovo rivoluzionario cambiamento di percorso nel modo in cui progresso e civiltà sono intese.

I nostri governanti, di destra o di sinistra, democratici o repubblicani, sono pienamente immersi negli insegnamenti che essi hanno ricevuto alla scuola o università e pertanto i loro cervelli hanno subito il lavaggio, appunto, dei cervelli con le nozioni che il presente sistema, basato su una democrazia diretta dall’alto e su un libero illimitato mercato senza regole, sia l’unico possibile sistema dove, tagliando sul lavoro e sulle spese, ed aumentando le tasse in vari modi, essi possano risolvere il problema di uscire dalla presente depressione. Essi neanche immaginano che la giusta risposta per la soluzione del problema sia di riformare il “sistema” stesso che sta producendo insopportabili abissali differenze fra uomini e fra nazioni, indipendentemente da quanto si possa manovrare fra tagli e tasse, e che potrebbe minacciare un disastro globale.

Poichè noi, i Cittadini della Terra, siamo i pagatori finali di ciascun ed ogni atto dei nostri governanti, non abbiamo scelta che quella di caricare sulle nostre spalle il governo del destino che, per natura, è sempre appartenuto a noi. Noi, i Cittadini della Terra, iniziando dalla manifestazione globale del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, stabiliremo una nuova forma di democrazia, una “democrazia diretta” che, con la presenza di centinaia di milioni di persone, mostri le nostre intenzioni ai nostri governanti che dovranno seguirle e realizzare. Noi capovolgiamo la vecchia idea che è il popolo a seguire ciò che i loro governanti decidono, cambiandola al suo opposto, e per sempre, dove sono i governanti a dover seguire ciò che il popolo decide.

La Terra appartiene a tutti gli esseri umani. E’ stata data da Dio a tutti noi al fine di prendercene cura, prenderci cura della natura e di noi stessi, nel rispetto, dignità e libertà di ogni singola anima ed essere. Questa visione e questo programma non possono essere perseguiti nell’attuale sistema che riconosce tutti i diritti ai possedimenti materiali, libertà, rispetto e dignità solo a poche persone privilegiate, mentre ciò viene negato a coloro che lo meritano realmente, la grande maggioranza dei Cittadini della Terra. Noi, pertanto, non vogliamo rimettere il treno in corsa verso il ladrocinio dove era diretto, ed ancora lo è, prima che il disastro accadesse; noi vogliamo dirigere il treno verso un’altra, nuova, più giusta e sostenibile direzione.

Noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già stabilito nel precedente articolo n. 76 – Il Tradimento delle Costituzioni – in cosa consiste il nostro primo passo che intendiamo effettuare al fine di forgiare un nuovo “sistema” più adatto ad un futuro da condividere che ci attende. Questo primo passo sarà effettuato nel giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre. Da questa data i nostri governanti avranno la scelta di due possibilità. La prima possibilità è di conformarsi alle regole richieste dal popolo, o Cittadini della Terra, La seconda possibilità è dare le dimissioni.

Ad ogni Solstizio noi effettueremo i passi successivi verso la semplicità e la sobrietà di un mondo dove i governanti di qualsiasi rappresentanza, sia essa una Nazione, uno Stato, una Regione, Provincia o Comune, saranno formati sempre da solo 12 persone, o Consiglieri, ed un Presidente o Primo Ministro. Questi 12 più uno saranno in carica per solo un anno. Essi non potranno possedere più della loro casa di residenza e dovranno espletare il loro lavoro senza paga o retribuzione, ad eccezione per l’alimentazione per loro e le loro famiglie, essendo la principale ricompensa composta da onore, onestà, prestigio, autorevolezza, fiducia, autostima, orgoglio e gloria nel rappresentare la leadership dei Cittadini della Terra.

In questo nuovo mondo il danaro perderà gradualmente la rilevanza e l’importanza poichè esso sarà sostituito dal valore del lavoro e dal conseguimento dei meriti e realizzazioni delle persone. Noi pertanto risusciteremo l’economia reale. Massima differenza ammessa nelle retribuzioni sarà uno a due, essendo uno il salario del meno pagato e due volte questa cifra per il più alto pagato. La proprietà privata sarà lasciata integra ma alla seconda o terza generazione essa sarà restituita alla comunità locale ad eccezione per la casa e gli oggetti personali appartenenti agli eredi. Questo nuovo mondo dove noi saremo diretti sarà, di conseguenza, un mondo senza, o molto ridimensionata, avidità o voracità, dove le persone non necessitano di chiudersi dentro e dove la buona fede e la solidarietà avranno più possibilità di avere successo che non ora, e dove lo scopo finale sarà lo spontaneo rispetto per la dignità, libertà e riservatezza, intangibili, di ciascun ed ogni donna e uomo.

Noi, i Cittadini della Terra, su queste basi, stabiliremo una Nuova Nazione, gli “Stati Uniti di Atlantide”, formata da tutte le Nazioni o Stati su ambe le sponde dell’Oceano Atlantico che, sulla libera scelta della maggioranza dei loro cittadini, decidano di farne parte. Questa Grande Nazione avrà come lingua comune ed ufficiale la lingua inglese, una Costituzione comune basata sui menzionati principi dei Cittadini della Terra, un governo con sede a Lisbona. La valuta degli Stati Uniti di Atlantide sarà l’ECU (per Earth Currency Unit) il cui valore sarà approssimativamente quello del dollaro di oggi. Gli Stati Uniti di Atlantide saranno aperti a qualsiasi altra Nazione che decida unirsi a loro, essendo lo scopo finale dei Cittadini della Terra la formazione di una Nazione per l’intero pianeta.

Tutto questo, e molto di più, tu puoi perseguire nel fare il tuo primo passo il 22 Dicembre!

L’alba di una nuova Civiltà si avvicina!

PASSA PAROLA A QUALSIASI CITTADINO/A DELLA TERRA TU VUOI.

78 – TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 21, 2011 by beautiful41

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Ci sono degli argomenti che la stampa ufficiale non ama diffondere e nè accennare o soffermarvisi. Quindi non se ne parla o se ne parla pochissimo e solo quando costretti. Sono appunto degli argomenti tabù. Questi argomenti tabù diventano tali quando essi si vanno a scontrare con le opinioni prevalenti dei rappresentanti istituzionali o dello status quo. I tabù sono tanti. Vediamone qualcuno.

L’euro purtroppo è morto ma non lo si vuole riconoscere. Il defunto giace nel letto immobile. Un lieve sorrisino rimastogli sulle labbra al momento del trapasso dà l’impressione che egli sia ancora in vita. Nella stanza ove giace il morto ci sono tutti i suoi figli che hanno chiamato i più grandi specialisti della medicina nella vana speranza di risuscitarlo o di prolungarne l’agonia. I suoi figli rifiutano di concepire una tale dipartita perchè vivono tutti sulla pensione del padre sulla quale essi avevano capitalizzato le loro esistenze.

I grandi specialisti della medicina sono gli stessi che alcuni anni prima avevano convalidato e garantito la salute ferrea del defunto e gli avevano addirittura pronosticato oltre cento anni ancora di vita. Questi grandi specialisti pertanto non amano sconfessare sè stessi certificando la morte del defunto e, approfittando del sorrisino sulle sue labbra, diventano complici dei figli del defunto confermando che sì, il loro padre è ancora in vita ed ha solo bisogno di una forte cura ricostituente per riprendersi.

Dire che l’Euro è fallito equivale a riconoscere il fallimento, ideologico, amministrativo ed esistenziale di tutta una classe dei dirigenti di tutti i Paesi europei e di tutti coloro che hanno creduto all’idea di Europa come qualcosa di più di una espressione geografica. E’ una sconfessione dei propri principi, totalmente errati, talmente enorme che anche sulla stampa extra europea l’argomento viene presentato piuttosto timidamente. Ciò perchè il fallimento dell’Euro, e di conseguenza dell’Europa Unita, rappresenta il fallimento totale del pensiero razionale occidentale.

Una moneta rappresenta l’economia di una Nazione. Ed una Nazione, o federazione di Nazioni, è formata dai seguenti elementi: confini naturali, un’idea di Nazione, una lingua comune, un’amministrazione comune. Tralasciando i confini naturali precisi, trattandosi di un continente intero, gli altri tre elementi sono essenziali, dei quali però, tranne forse l’idea di Nazione, la lingua e l’amministrazione (governo) comune non sono mai stati, non dico ottenuti, ma solo presi seriamente in considerazione.

In tali condizioni, sulla base solo di un’idea romantica di Europa, “Uniamoci e vogliamoci bene”, si è istituita una moneta comune senza una banca centrale unica che rispondesse alle leggi di un solo governo di una sola Nazione. Come ciò, una tale follia o aberrazione delle menti, sia potuto accadere, solo la storia forse darà qualche spiegazione. Ma questa storia dell’euro e dell’Europa Unita può essere forse un monito per i Cittadini della Terra a diffidare delle tante idee di “modernità”, irragionevoli, di cui essi, i cittadini, ne pagano le spese.

L’articolo meriterebbe di essere molto più lungo ed esplicativo, ma trattasi solo di un flash per la riflessione dei lettori.

62 – IL NUMERO DELLA BESTIA

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– 666 – E’ il numero di Euro che i Cittadini della Terra concederanno a tutti i dirigenti dei Paesi occidentali che hanno rivestito cariche importanti di responsabilità nelle crisi economiche e finanziarie iniziate nel 2008 ed ancora perduranti, dentro e fuori dei governi, nelle amministrazioni ed attività pubbliche e private ed in tutti i campi, quale retribuzione mensile lorda, tutto compreso, fino alla fine dei loro giorni.

Il numerto della bestia si addice molto a questi grandi “managers” che hanno perso totalmente il senso della misura, e quindi il cervello, e che hanno portato il mondo sull’orlo del baratro e che ora minacciano di distruggere definitivamente. Le Borse sono lo specchio della realtà e quando esse crollano, come in questi giorni, vogliono significare che il sistema nel quale operano è errato e bisogna pertanto correggere il sistema.

I problemi economici e finanziari nei quali pressocchè tutto il pianeta si sta dibattendo si possono sintetizzare con eccessi di liberalizzazioni. Liberalizzazioni del mercato, finanza e privatizzazioni in un mondo senza regole. Quest’idea fu coniata e varata da Reagan con la sua “deregulation” e si può datare al 1990, in concomitanza della caduta del muro di Berlino. Tali eccessi si sono accompagnati ad eccessi di competizione (chiamatelo pure schiavismo se vi piace) procurando una sovracapacità di offerta ed una sovraproduzione.

La crisi del 2008 era solo una avvisaglia, un primo allarme, di un colossale furto che si stava perpetrando alle tasche dei cittadini della Terra a tutto vantaggio dei grandi speculatori liberi di rapinare dove e quando volevano. L’arresto dell’economia ha provocato una disoccupazione diffusa ed un aumento del debito delle Nazioni, il tutto pagato sempre dai Cittadini della Terra. Per chiarirci le idee diciamo che i Cittadini della Terra sono quelli che, secondo i dirigenti descritti, “non contano”.

Per circa tre anni da questo primo allarme, nonostante i tanti isolati avvertimenti ed inviti, fra cui quelli di questo blog, a regolamentare subito la finanza e l’economia rimettendo le regole che una volta vigevano, niente è stato fatto tranne che molto bla bla bla. La speculazione ha continuato imperterrita nella sua distruzione e rapina sotto il cielo facendo uso della sua arma preferita, ormai nota a tutti, dello “short selling” o “vendita allo scoperto” che in pochi minuti permette la moltiplicazione dei soldi, proprio come la moltiplicazione dei pesci di Gesù. Da mille si ricava un milione, per rendere l’idea, sempre naturalmente a danno dei Cittadini della Terra.

Qualche settimana addietro, la dirigenza dell’Europa, sull’orlo del collasso che minacciava i Paesi europei, finalmente si è decisa a vietare, sembra, per qualche mese l’operazione citata di “short selling”. Questa importante notizia ha fatto l’apparizione di un lampo sui giornali dopodichà buio totale, o, per meglio dire, silenzio di tomba. Ciò perchè la dirigenza, incluso editorialisti e giornalisti, è talmente imbevuta dell’idea che massima libertà e liberalizzazione senza regole significhino crescita economica sicura, che il solo accennare ampiamente, come si dovrebbe, al citato divieto è cosa da non fare.

Ora errare o prendere fischi per fiaschi è umano. Lo ha fatto Aristotele, lo ha fatto Copernico e Newton, lo possono fare tutti. Chi opera sbaglia, si dice. Ma dopo tutto questo pò pò di disastri che da tre anni stanno sotto il naso di tutti, perseverando nel non riconoscere la realtà è veramente diabolico. Gli eccessi di liberalizzazioni, scoppiati inizialmente negli Stati Uniti con il “bubble” della Lehman Brothwes, e poi propagatisi a tutto il mondo sono talmente giganteschi e talmente chiari nella loro sregolatezza che volerli negare è da folli e ciechi.

Per uscire dal pantano in cui si sono volontariamente infilati adesso lor signori invocano più libero mercato, più liberalizzazioni, più privatizzazioni al fine di rilanciare l’economia ed essere in grado di pagare i debiti colossali delle Nazioni. Ma che significano tutti questi più…??? Quanto devono guadagnare gli azionisti delle privatizzazioni: 5, 10, 20, 50, 100,…??? E chi controlla i prezzi quando non ci sono altri concorrenti per lo stesso prodotto??? Chi impedisce ad una fabrica di giraviti a farli fare nei paesi a costo dieci volte inferiore??? Chi impedirà ai grandi capitali di determinare i destini delle Nazioni??? Chi, Chi, Chi, eccetera,…., non ci sono risposte perchè non ci sono regole.

Le due opposte strategie ventilate, a seconda se provenienti dalla sinistra o dalla destra politica, per uscire dal pantano in cui lor signori si sono infilati, cioè un maggiore indebitamento per investimenti da una parte ed una maggior liberalizzazione con tagli alle spese dello Stato dall’altra,  se praticate senza regole, sono entrambe benzina sul fuoco e vanno ad alimentare il declino e la distruzione totale dell’economia occidentale. E’ un pò come il cane che si morde la coda. Il cane non deve mordersi la sua coda. Il cane deve aggredire e fronteggiare il vero nemico con tutte le sue forze. Ma chi è il vero nemico da combattere???

Il vero nemico da combattere è proprio la libertà infinita senza regole che ha prodotto l’idea che i soldi si possono ricavare da altri soldi, moltiplicandoli, indipendentemente dal capitale; l’idea che si possa competere in un mercato unico globale diviso in tante nazioni con sistemi e monete diverse; l’idea che il lavoro va dove costa meno ma per un qualche miracolo o magia si possa continuare a vivere da nababbi dove il lavoro non c’è; l’idea, conseguente, che possano coesistere pacificamente differenze abissali ed incolmabili fra Nazioni e fra persone. Tutta questa follia non è più sopportabile e bisogna escogitare una via d’uscita e presto.

Prima di continuare è bene chiarire che i veri padroni della Terra sono i Cittadini della Terra, quelli che “non contano”, e che sempre però pagano totalmente per le malefatte dei loro dirigenti. I Cittadini della Terra manifesteranno in tutte le città del mondo il prossimo solstizio invernale del 22 Dicembre e dimostreranno la loro esistenza e dignità indicando alla dirigenza la strada verso cui dirigersi. E’ un nuovo vento di comunismo??? No, questo non è un vento di comunismo. Questo è un nuovo vento di Ragione che si è alzato per correre in soccorso e ripristinare il vero Capitalismo millenario, che non è quello folle dell’uomo occidentale di oggi, ma è l’unico sistema che può assicurare all’uomo di progredire pacificamente.

E abbiamo noi dei punti di riferimento sicuri che ci possano guidare in questa nostra azione??? Incredibilmente e per fortuna sì, ce li abbiamo. Il riferimento più importante è la “Confessione Negativa“, il più antico riferimento immortale del significato di Civiltà creato dai padri fondatori della Civiltà dove al n. 40 enuncia: “Io non ho accresciuto le mie ricchezze ad eccezione dei miei propri possedimenti“. Questa semplice frase riconosce sia il principio di proprietà privata e sia il principio della sobrietà o moderazione dell’arricchimento, ciò che è alla base del capitalismo vero millenario.

L’altro punto di riferimento più importante per una crescita sostenuta ci viene dai tempi postbellici del “miracolo economico” allorchè il tasso di arricchimento generale era del 5% annualmente. Cioè pagate tutte le spese relative alla mia attività o lavoro, e risparmiando, alla fine dell’anno ho aumentato i miei possedimenti del valore del 5%, non di più.

Con questi punti di riferimento chiari e semplici, in futuro andremo ad indicare un nuovo cammino ove i Cittadini della Terra potranno incamminarsi con l’avvento del nuovo anno 2012 ed al quale si potranno riferire per i secoli e millenni a venire.

FLASH 58 – “MA I MERCATI SONO RAZIONALI SOLO NELLA FANTASIA DEGLI ECONOMISTI”. MASSIMO MUCCHETTI – CORRIERE DELLA SERA

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , on luglio 29, 2011 by beautiful41

Questo blog insignisce di MEDAGLIA D’ORO (virtuale, si capisce, perchè l’oro non ce l’ha) il sig. Massimo Mucchetti per avere il coraggio di guardare la realtà senza pregiudizi.

Miracolo italiano! Finalmente una autorevole voce sulla follia del libero mercato. Che il libero mercato, come è inteso oggi e da alcuni decenni, sia irrazionale, e quindi follia, è qualcosa che non è mai voluta entrare in testa alla stragrande maggioranza di economisti, editorialisti, giornalisti, politici, dirigenza, dei paesi occidentali. Ed ancora oggi, nonostante quanto esternato dal sig. Mucchetti, è tabù il solo accennare che il mercato debba essere regolato.

C’è voluto il collasso finanziario di un paio di anni addietro perchè al sig. Alan Greenspan, capo della Banca Centrale Americana, la Federal Reserve, fosse fatto uscire dalla bocca, quasi con le tenaglie, che “sì, il loro errore fu di credere nella “razionalità” dell’uomo”. Ed ora, alla vigilia di un secondo incombente disastro, risentiamo le stesse cose. Meglio tardi che mai!!

Non è materia di questo blog fare una disquisizione sull’economia ma far sentire la voce del cittadino questo sì. Sarebbe bene rimettere immediatamente le regole che furono imposte dopo la grande depressione del 1930 e che furono tolte dalla “deregulation” di Reagan regalandoci questo pò pò di disastri. E sarebbe bene regolare l’economia ed il capitalismo secondo quanto descritto negli articoli precedenti perchè il capitalismo vero è fonte di arricchimento e non di impoverimento, ciò che sta avvenendo con la attuale follia in corso.

Regola fondamentale  di ogni marinaio che si rispetti, se vuole portare in porto la propria nave in sicurezza, è: “Ricordarsi di avere sempre cima a sufficienza da poter filare, perchè se ci si dovesse ridurre a non aver più cima da poter filare il pericolo è gravissimo”.

L’economia dei paesi occidentali purtroppo si è ridotta senza più cima da poter filare per voler credere pervicacemente nella “razionalità” del mercato. E la libertà infinita permette anche agli Stati Sovrani, per qualche miliarduccio in più, di rapinare le tasche dei Cittadini della Terra, gli eterni pagatori, e di mettere a nudo il Re facendo piazza pulita, una volta per sempre, dell’idea di Europa Unita.

FLASH 55 – LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 17, 2011 by beautiful41

Il bilancio è un problema comune a tutti i paesi occidentali, Stati Uniti in testa, e ad esclusione della sola Germania, sempre perfetta. Il significato di bilancio è semplice ed è che se io guadagno mille lire al mese non posso spendere più di mille lire al mese, cioè mi devo “bilanciare”. In condizioni normali, cioè se i dirigenti moderni sapessero contare sulle dita delle proprie mani, non dovrebbe essere un problema. Diventa un problema quando le spese, o le uscite, superano le entrate. Ed è quello che è successo a tutti i detti paesi occidentali che negli ultimi decenni si sono dati alla pazza gioia spendendo a più non posso ed al di sopra delle loro possibilità nonostante i tanti “masters” e premi nobel in economia.

Il brutto del problema per le Nazioni, quando le spese superano le entrate e non si dovesse riuscire a “pareggiare il bilancio”, è che la loro moneta si deprezza, o si svaluta, o perde di valore. Il governo degli Stati Uniti si trova in questa situazione e deve decidere chi, i ricchi o i poveri, deve versare quanto necessario nelle casse dello Stato per “pareggiare il bilancio”. Viceversa il bello di questo problema, quando le entrate superano le spese, è che la stessa moneta delle Nazioni acquista valore, si apprezza, o si rivaluta.

Con tale preoccupazione in testa la Cina ha avvertito il governo degli Stati Uniti dicendo: “”Cari amici americani, sbrigatevi a sistemare il vostro bilancio perchè noi possediamo una montagna infinita di vostri buoni del tesoro sui quali non vogliamo perdere neanche un dollaro, cosa che avverrebbe se non si pareggiassero le entrate con le uscite””.

Naturalmente nessun governo ha il coraggio di controbattere al colosso cinese per cui, giocoforza, lo fa la voce di questo blog dicendo: “””Cari amici cinesi, come sapete, voi che ridete sempre ed ora più del solito, i dirigenti dei paesi occidentali negli ultimi decenni hanno perso il senno dandosi a follie spendaccione per cui adesso non è facile pareggiare i bilanci, ma voi, cari orientali cinesi, appresso a loro anche voi avete perso il senno non volendo riconoscere la rivalutazione della vostra moneta date le vostre enormi entrate.

Se avete comprato titoli o buoni del tesoro di una moneta svalutata a causa del vostro colossale boom economico, non potete ora pretendere la Luna negando la rivalutazione della vostra moneta!! Voi volete la botte piena e la moglie ubriaca!!! Ma ciò è fisicamente impossibile. Quindi decidetevi anche voi e sbrigatevi a rivalutare la vostra moneta”””!!!

FLASH 46 – ELENIN E LE BUFALE DELLA SCIENZA

Posted in ATTUALITA', ERRORI COPERNICANI, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , on giugno 11, 2011 by beautiful41

Alcuni siti internet avevano iniziato a propagare la notizia che la cometa Elenin, in avvicinamento al sistema solare durante i giorni terribili che hanno visto gli sconvolgenti disastri di Fukushima in Giappone, possa essere stata la causa o la concausa del forte terremoto all’origine sia dello tsunami e sia della catastrofe nucleare alle centrali elettriche.

Immediatamente siti di scienza e professori piccoli e grandi si sono precipitati, con ampi dimostrativi articoli, a smentire tale errata notizia divulgata con superficialità da chi non ha cognizioni scientifiche adeguate, tranquillizzando quindi la popolazione del pianeta sulla totale innocuità della cometa Elenin.

Questa sorprendente velocità ed immediatezza nel confutare concetti errati del comune cittadino non è adottata, anzi è completamente ignorata, nel caso opposto quando la scienza divulga bufale colossali.

Finanche la tanto vituperata Chiesa, con l’attuale ed il precedente Papa, ha dimostrato la sua superiorità d’animo chiedendo umilmente perdono per i tanti errori del passato e per gli scandali sulla pedofilia recenti, guadagnandosi così degli importanti punti di merito.

Ma non così la scienza, che prosegue imperterrita nel suo altezzoso silenzio centenario, ed incurante dei cittadini dai quale però prende i soldi, tanti soldi, e nonostante le tante importanti bufale divulgate. Vogliamo accennarne qualcuna??? Vediamo:
– Il buon Copernico – Il sistema eliocentrico ha sostituito il sistema geocentrico. Il sistema eliocentrico non ha sostituito un bel niente perchè il sistema eliocentrico ed il sistema geocentrico sono due realtà eterne ed immutabili e fin quando l’uomo abiterà sulla Terra, come più chiaramente descritto nei primi articoli.
– Seguendo questo errore, sempre Copernico, ha dato da bere a tutto il mondo la bufala che la precessione degli equinozi di 50″ (secondi di arco) di Ipparco è equivalente a circa 20 minuti all’anno anzichè dei 3 secondi di tempo reali.
– Da migliaia di anni la stella più lucente del cielo, Sirio, a mezzanotte dei giorni che vanno dal solstizio d’inverno, il 22 Dicembre, a Natale, Capodanno ed Epifania ed oltre, prima e dopo, a testimonianza che il ciclo di 26.000 anni dell’asse terrestre di Copernico è una pura fantasia, si schianta davanti agli occhi di tutti quelli che alzino gli occhi al cielo, e che è chiaramente la famosa stella di Natale che noi mettiamo sui nostri presepi, per la scienza moderna, unitamente alla Chiesa, semplicemente non esiste. Ma è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che per la scienza denunciare e rettificare i propri errori.
E l’Economia è una scienza o piuttosto una stregoneria, visti i tanti guai perpetrati e commessi impunemente??? Ma non è dovuto sapere.

La velocità è però sorprendente, oltre a quella citata nel denunciare gli errori degli altri, quando si tratta di fare “ricerche” finalizzate alla produzione commerciale e bellica. Non si fa in tempo ad acquistare un telefonino che ce n’è già pronto un altro più sofisticato e più caro. Non si fa in tempo a inviare un missile distruttivo che ce n’è già pronto un altro più sofisticato e più caro, tanto pagano sempre i cittadini.

Mi sembra che c’è qualcosa che non quadra. Questo flash serve solo a risvegliare l’attenzione e la riflessione di ciascun lettore.

Vedi anche n. 21 per le caratteristiche di Sirio.

E vedi n. 61 per il vero movimento di precessione della Terra.

35 – GIUSEPPE E I SUOI FRATELLI – LA CIVILTA’ E LA BARBARIE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, MISURA E GIUSTIZIA, PROPOSTE MILLENARIE, RELIGIONE, RIFLESSIONI, SPIRITUALITA', STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on marzo 25, 2011 by beautiful41

1 – Io non ho inferto sofferenze

2 – Io non ho rubato con violenza

3 – Io non ho fatto violenza ad alcuna persona

4  Io non ho rubato

5 – Io non ho ucciso nè uomini e nè donne

6 – Io non ho alleggerito le quantità secondo misure (al mercato)

7 – Io non ho agito con inganno

8 – Io non ho trafugato le cose che appartengono a Dio

9 – Io non ho pronunciato il falso

10 – Io non ho sottratto beni con la forza

11 – Io non ho pronunciato parole vili o cattive

12 – Io non ho sottratto cibo con la forza

13 – Io non ho agito con inganno (forse nel senso di trasgressione)

14 – Io non mi sono adirato

15 – Io non ho invaso i campi altrui

16 – Io non ho ucciso animali sacri

17 – Io non ho maltrattato terreni arati

18 – Io non mi sono intrigato in faccende con imbrogli

19 – Io non ho sparlato contro alcun uomo

20 – Io non mi sono arrabbiato senza una giusta causa

21 – Io non ho fornicato o commesso sodomia

22 – Io non mi sono masturbato

23 – Io non ho fatto l’amore con la moglie altrui

24 – Io non ho impaurito alcun uomo

25 – Io non ho parlato con rabbia bruciante

26 – Io non sono stato sordo alle parole di giustizia e verità

27 – Io non ho fatto piangere alcuna persona

28 – Io non ho pronunciato parole blasfeme

29 – Io non ho agito con violenza

30 – Io non ho precipitato il mio cuore (nel senso di agire senza considerazione)

31 – Io non ho bucato la mia pelle e non mi sono vendicato verso Dio

32 – Io non ho parlato più del necessario

33 – Io non ho commeso frode e non ho guardato verso il diavolo

34 – Io non ho mai pronunciato maledizioni verso il Sovrano

35 – Io non ho sporcato acqua corrente

36 – Io non ho esaltato le mie parlate o discorsi

37 – Io non ho maledetto Dio

38 – Io non mi sono comportato con insolenza

39 – Io non ho fatto distinzioni o favoritismi

40 – Io non ho accresciuto la mia ricchezza ad eccezione dei miei propri possedimenti

41 – Io non ho maledetto le cose che appartengono a Dio e che sono con me

42 – Io non mi sono vergognato del patrono della città

Questa è la “Confessione Negativa” o “Dichiarazione di Innocenza” che le anime degli antichi egiziani deceduti pronunciavano davanti a 42 divinità nella  Sala del Giudizio, o “Maat”, presieduta da Osiride, Iside e Nephtys, con la presenza di Ra-Harmachis, Temu, Shu, Tefnut, Seb, Nut, Horus, Hathor, Hu, Sa, Anubis e Thoth, durante l’importante operazione e cerimonia della “Pesatura del Cuore” del deceduto su una grande bilancia posizionata al centro della Sala ove su un piatto della bilancia veniva messo il cuore del deceduto e sull’altro piatto vi era la piuma rappresentante il concetto ed i precetti di equilibrio del “Maat”.  L’anima del deceduto veniva diretta nei campi elisi, in compagnia delle grandi divinità, se alla fine della cerimonia la bilancia rimaneva in equilibrio perfetto. Se invece la bilancia si inclinava da una parte o dall’altra l’anima veniva diretta all’inferno, come diremmo noi oggi, nel fuoco, e con infiniti tormenti e maltrattamenti.

Vi sono diversi papiri con diverse “confessioni” come pure diversi sono i traduttori che hanno prodotto diverse interpretazioni. Questa presentata è derivante dal papiro di Ani ed è la traduzione fatta da uno dei più grandi Egittologi di tutti i tempi, curatore del British Museum: il fu Sir Wallis Budge, che ha scritto molti interessantissimi libri sull’argomento. Tutte le versioni e traduzioni convergono però nel trasmettere e mettere in risalto i sentimenti di alta spiritualità e le concezioni di vita estremamente rispettose delle persone e delle forme del creato che non ci aspetteremmo da popoli vissuti migliaia di anni orsono, convinti come siamo di essere noi all’apice della civiltà. Inoltre queste “confessioni” si possono considerare un codice di condotta morale indicativo della mentalità e saggezza di questi nostri arcaici antenati. La storia di Giuseppe e i suoi fratelli si sposa alla perfezione con lo spirito della “Confessione Negativa”. Entrambe, la storia e la confessione, risalgono alla notte dei tempi.

La storia di Giuseppe e i suoi fratelli fu riscoperta in forma geroglifica come un racconto fiabesco narrato già ai tempi delle antichissime dinastie della storia egiziana. Ciò conferma la sua estrema antichità. Questa storia è complessa ed articolata e la sua importanza doveva essere ritenuta grande fin dalle origini, perchè finanche i compilatori del Vecchio Testamento della Bibbia, millenni dopo, le hanno riservato un gran numero di pagine. In breve Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, per invidia dei suoi 11 fratelli, fu minacciato di morte varie volte dagli stessi fratelli i quali alla fine lo vendettero come schiavo ad una carovana di passaggio. All’articolo n. 10 abbiamo visto il dipanarsi ed abbiamo interpretato la parte più appariscente di questa parte della storia, mentre Giuseppe era in Egitto. Dopo essere asceso alla carica di Vicerè d’Egitto e durante la carestia, Giuseppe incontrò i suoi fratelli, che lo avevano in pratica condannato a morte, mentre cercavano di sfuggire alla morte per fame.

Per quanto la “Confessione Negativa” non menzioni esplicitamente la parola “perdono”, esso, il perdono, è più che implicito fra i precetti del suo codice morale. Quando ci dice di non aver inferto sofferenze, di non aver fatto violenza ad alcuna persona, di non avere ingannato, di non avere impaurito, di non avere sparlato, di non aver fatto piangere alcuna persona, di non essere stato sordo alla giustizia ed alla verità, di non aver agito con violenza, eccetera, ci dice con altre parole di aver usato il perdono. Il perdono, contrariamente a quello che noialtri, da barbari ingenui, pensiamo, è un’arma potentissima infinitamente più potente della più potente bomba atomica, e finanche più potente della prossima bomba che gli “scienziati” cercano di costruire, quella dell’antimateria. Il perdono è un’arma della Civiltà. La vendetta, la guerra e la bomba atomica è un’arma della barbarie. Questo è il messaggio che ci viene dalla storia bellissima dell’incontro di Giuseppe coi suoi fratelli.

Giuseppe, divenuto potentissimo, quando riconobbe fra i profughi affamati coloro che avevano decretato la sua morte, avrebbe potuto facilmente vendicarsi e senza neanche esporsi in prima persona, visto che lui aveva riconosciuto i suoi fratelli ma essi non avevano riconosciuto Giuseppe. Giuseppe usò invece l’arma della Civiltà: il perdono.

Giuseppe non facendo violenza a nessuno era e fu pertanto la personificazione o l’umanizzazione, nella vita reale di tutti i giorni, dei precetti della “Confessione Negativa”. Giuseppe morì da uomo potente e la potenza del suo messaggio entrò nell’eternità come un punto di riferimento essenziale per chiunque voglia leggere e vedere la realtà con gli occhi della mente e del cuore. Il suo messaggio, come quello delle “Confessioni” è un messaggio di Amore Cosmico dei Padri della Civiltà, nostri antenati, i quali hanno lasciato le loro inconfondibili impronte per i loro messaggi immortali. Queste impronte erano e sono i numeri sessagesimali. La numerazione sessagesimale faceva parte del loro linguaggio ed i numeri sessagesimali erano un pò la chiave per accedere alla loro mentalità, erano i loro passaporti o carte di identità. Così fu per Giuseppe e i suoi fratelli, 12 figli di Giacobbe, con il 12 il fattore più indicativo della provenienza di tali preziosi insegnamenti di civiltà. Quando ci imbattiamo in tali numeri dovrebbe sempre suonare un campanello di allarme nelle nostre menti per avvisarci: attenzione!!, questo potrebbe essere un messaggio, o un reperto, o una opera, dei Padri della Civiltà.

Le tante lezioni della storia di Giuseppe e delle “Confessioni” mettono inoltre in risalto l’importanza dell’evitare gli eccessi, del vivere in equilibrio, equilibrio espresso molto bene dalla bilancia della sala del giudizio del “Maat”. Questo problema degli eccessi, pur dovendo essere qualcosa facile da capire, nella nostra odierna “modernità” è semplicemente ignorato. In particolare gli eccessi della “Parola” sono molto evidenziati nelle “Confessioni” quando dice io non ho pronunciato il falso, non ho detto parole vili o cattive, non mi sono adirato, non mi sono immischiato in inbrogli, non ho sparlato contro alcuno, non ho parlato con rabbia bruciante, non ho pronunciato parole blasfeme, non ho parlato più del necessario, non ho pronunciato maledizioni verso il sovrano, non ho esaltato le mie parlate o discorsi, non ho fatto distinzioni, non ho maledetto Dio, non ho maledetto le cose della natura. Cioè ben 13 accenni solo a questi eccessi distruttivi della parola.

L’Italia, fra i paesi occidentali, anche in questo eccelle. Negli anni 80 avevamo, noi, piccolo Paese al mondo, il 25%, un quarto, di tutte le trasmissioni televisive della Terra. Dopodichè si è perso il conto. Oggi questa percentuale sarà sicuramente aumentata. Non solo. E’ stata estesa a coprire tutte le 24 ore e, via satelliti, inviata a tutto il mondo, alimentando vorticosamente le illusioni, i fraintesi, le allusioni, le distorsioni, le false realtà, la bramosia, l’avidità, sogni spezzati, oltre alla voluta disinformazione o all’informazione di parte, tutte cose che contribuiscono ad aumentare gli squilibri del pianeta e gli odi che ne conseguono. Perchè gli eccessi conducono alla barbarie, ecco perchè è importante vivere in equilibrio. Ma quale governante avrà mai il coraggio di ridurre questo tanto parlare a livelli più accettabili e più rispettosi delle tante altrui sensibilità, culture e percezioni??? Nessuno. Nessuno perchè crediamo nella libertà infinita. Ma gli eccessi della libertà infinita ci potrebbero riservare amare sorprese.

I messaggi della storia di Giuseppe e i suoi fratelli e delle “Confessioni” sono, in conclusione, messaggi eterni di inclusione o conciliazione, sobrietà e carità contro i loro concetti opposti di contrapposizione, esclusione, eccessi e avarizia o indipendenza. Quando riconobbe i suoi fratelli Giuseppe, col perdono, si riconobbe parte includente della sua famiglia che ricompattò ed onorò. Parimenti quando venne la carestia salvò, in cambio di niente, tutti i profughi venuti a sfamarsi, facendo in pratica la carità dettata dal principio di inclusione in un momento in cui si erano verificati degli squilibri, o eccessi, tra chi aveva tanto e chi aveva niente.

Tante migliaia di anni dopo, ai nostri giorni, l’umanità si trova a rivivere quelle esperienze drammatiche delle abissali differenze fra gli esseri umani e fra le nazioni del pianeta. L’eccesso di ricchezza è un peccato, come evidenziato dalle “Confessioni” e va regolato al pari di tutti gli altri eccessi, secondo gli insegnamenti concettuali di Giuseppe e dei padri della Civiltà, come già mostrato negli articoli precedenti di questo blog da dove viene messa in luce l’idea che l’unica risposta possibile alle sfide che questa umanità si trova a fronteggiare è un solo governo per una sola Nazione, la Nazione Terra, con le stesse regole e con l’economia, in tutte le sue forme, governata e regolata dal governo anzichè essere lasciata “libera” nelle mani dei tanti turlupinatori ai quali del destino dell’umanità non glie ne frega niente. L’alternativa potrà solo essere una guerra fratricida della barbarie.

Vedi l’articolo n. 10 – GIUSEPPE IN EGITTO – per i dettagli e spiegazioni più importanti di questa affascinante storia di civiltà.

…….

P.S. del 15 Dicembre 2012 – A conferma ed a parziale correzione di quanto sopra descritto bisogna aggiungere che la storia di Giuseppe non è una fiaba ma, secondo le ultime decifrazioni dei relativi geroglifici, è la storia vera appartenuta al leggendario IMHOTEP, vicerè d’Egitto e del faraone Zoser della terza dinastia. IMHOTEP fu definito da alcuni studiosi come il Leonardo da Vinci egizio ed i suoi meriti furono tanti che dopo la morte fu deificato. La sua storia fu copiata dagli ebrei della Bibbia e dandogli il nome di Giuseppe.

27 – L’INCAPACITA’ A RICONOSCERE LA REALTA’ – UNO – LIBERTA’ INFINITA O REGOLATA????

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , on gennaio 25, 2011 by beautiful41

Due notizie-bomba di questi giorni.

La prima notizia-bomba, questa numero uno, è il riconoscimento da parte di un grande economista americano “out-sider” che il potere autocorrettivo del libero mercato è un “mito”, a conferma di quanto più specificatamente già esposto in questo blog all’articolo “I paradigmi della follia”. Questo mito che il libero mercato si regoli autonomamente senza alcuna normativa  è duro a morire e riflette abbastanza chiaramente l’incapacità di guardare la realtà e l’incapacità di guardare avanti del pensiero occidentale odierno. Il fatto però che la parola “mito” venga pronunciata dalla “intelligentia” americana che conta è di per sè rivoluzionario.

Per illustrare meglio la situazione in cui centinaia di milioni di cittadini occidentali e non occidentali  si trovano immaginiamo di rappresentare questa umanità guidando una autovettura a marcia indietro sull’autostrada da Roma a Milano, contromano, nella carreggiata diretta verso Sud, cercando di scansare quindi continuamente le autovetture provenienti da Nord, velocissime.

Fino all’era del presidente Reagan, con la sua “deregulation”, e fino agli inizi della globalizzazione, un mondo ancora tranquillo, la nostra autovettura procedeva a marcia indietro da Roma a Milano e contromano ad una velocità di 20 o 30 chilometri all’ora e per questa poca velocità evitava più facilmente di scontrarsi contro il traffico proveniente da Milano. Con la attuazione e la concretizzazione della “deregulation”, un mondo senza regole, e la conseguente idea di libertà senza limiti su un pianeta intero, fidando sul falso ideologico del potere autocorrettivo del mercato, la nostra autovettura, adeguandosi a questa nuova mentalità ed atmosfera, ha incrementato la sua velocità a marcia indietro a 100 km/h. Con una tale folle velocità contromano ed a marcia indietro prima o poi doveva per forza avvenire una catastrofe, cosa che è avvenuta impoverendo centinaia di milioni di persone e rovinando interi Stati o Nazioni, provocando migliaia di miliardi di danni. Tranne le relativamente poche persone che si sono suicidate, i milioni di morti non ci sono ancora stati.

Ora, come accennato dall’inizio, il fine di questo blog è rivoluzionario nel senso che vuole mostrare all’Uomo la giusta strada sulla quale incamminarsi per salvarsi. Buona parte dell’umanità sta correndo verso il disastro perchè non si vuole riconoscere la realtà. Non riconoscendo la realtà questa umanità non riesce a ricavare i giusti insegnamenti dalle passate esperienze e quindi continua a correre a marcia indietro ed a 100 km/h contromano. Dopo i tanti danni fatti all’economia principalmente occidentale dal recente collasso finanziario in pratica assistiamo al rifiuto di correggere il sistema adeguatamente. Perchè quello che è successo e sta succedendo negli Stati Uniti d’America ed in Europa è di rinnovare lo status quo della libertà infinita, magari con solo qualche piccolo palliativo. Per cui, paventa il rinomato economista, rischiamo di infrangerci contro un altro colossale disastro. Errare è umano ma perseverare è diabolico.

La Rivoluzione Francese, che molti conoscono per averla studiata, potrebbe essere considerata un piccolo litigio di condominio a fronte di quello che succederà al verificarsi del prossimo colossale disastro finanziario o economico per il quale niente si potrà fare per evitarne le conseguenze. I governi delle nazioni sono eletti per governare, e governare significa assumersi delle responsabilità evitando la formazione degli eccessi degli opposti e dei contrari che sono sempre distruttivi. Governare non significa proclamare solo diritti e raccomandazioni di vogliamoci bene. Per quello che concerne il mercato governare significa fissare i prezzi al pari di come si fissano i costi. Dov’è la logica, dov’è la Ragione quando da un lato ci si accapiglia per mesi o anni in infinite costose conferenze o riunioni per fissare, per esempio, 50 euro di aumento nella busta paga, mentre dall’altro lato si vanifica tutto ciò lasciando la libertà di far aumentare tutti i prezzi in assoluta libertà????

La Germania ed altri paesi nordeuropei forse si salvano o forse si salveranno in buona parte perchè i loro governi, operanti in parlamenti impostati nello spirito della conciliazione anzichè contrapposizione, già da decenni hanno fissato, oltre ai costi, anche prezzi e tariffe pur essendo paesi liberi e democratici. I loro governi governano perchè sanno guardare la realtà molto meglio che nel Sud Europa, in Inghilterra e negli Stati Uniti, rimasti prigionieri, per motivi storici e di distorsione del pensiero culturale venuto delineando in questo blog, di un concetto di libertà assoluta ed a senso unico alla base del capitalismo “puro” all’origine della globalizzazione e di quel pò pò di disastri sopra accennati. Disastri che naturalmente hanno anche creato immense ricchezze nelle mani di poche sparute persone. Ma ci dobbiamo convincere che il pianeta è di tutti e non di poche persone. Pertanto non sarà mai troppo tardi quando anche i nostri governi si sveglieranno, se non vi saranno costretti prima.

E’ chiaro che questa incapacità di guardare la realtà non è dovuta all’incapacità di comprendere un teorema o un assioma difficile come potrebbe essere per esempio la teoria della relatività di Einstein, ma è dovuta principalmente alla volontà di non comprendere per interessi personali, essendo il concetto della follia della autoregolamentazione di costi e prezzi in un libero mercato estremamente facile da capire da parte di tutti e non solo degli economisti.

La libertà del mercato infinita e senza regole condurrà inevitabilmente ad una sola persona, la più brava, essere proprietaria di tutto il pianeta avendo tutti gli altri uomini suoi schiavi. E’ ciò eticamente e filosoficamente giusto????