Archivio per ECU

81 – L’ALBA CHE VERRA’…… – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 5, 2011 by beautiful41

Traduzione dell’articolo n. 80

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Questo è un messaggio per tutti i Cittadini della Terra ma, più specificatamente, per tutti i cittadini dei Paesi occidentali. Ciò per rammentare l’invito a partecipare il giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre alla più grande e pacifica manifestazione del genere umano. E’ una libera, spontanea manifestazione, aperta a tutti, che si terrà in tutte le città del mondo, al fine di forgiare il nostro proprio destino, effettuando un nuovo rivoluzionario cambiamento di percorso nel modo in cui progresso e civiltà sono intese.

I nostri governanti, di destra o di sinistra, democratici o repubblicani, sono pienamente immersi negli insegnamenti che essi hanno ricevuto alla scuola o università e pertanto i loro cervelli hanno subito il lavaggio, appunto, dei cervelli con le nozioni che il presente sistema, basato su una democrazia diretta dall’alto e su un libero illimitato mercato senza regole, sia l’unico possibile sistema dove, tagliando sul lavoro e sulle spese, ed aumentando le tasse in vari modi, essi possano risolvere il problema di uscire dalla presente depressione. Essi neanche immaginano che la giusta risposta per la soluzione del problema sia di riformare il “sistema” stesso che sta producendo insopportabili abissali differenze fra uomini e fra nazioni, indipendentemente da quanto si possa manovrare fra tagli e tasse, e che potrebbe minacciare un disastro globale.

Poichè noi, i Cittadini della Terra, siamo i pagatori finali di ciascun ed ogni atto dei nostri governanti, non abbiamo scelta che quella di caricare sulle nostre spalle il governo del destino che, per natura, è sempre appartenuto a noi. Noi, i Cittadini della Terra, iniziando dalla manifestazione globale del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, stabiliremo una nuova forma di democrazia, una “democrazia diretta” che, con la presenza di centinaia di milioni di persone, mostri le nostre intenzioni ai nostri governanti che dovranno seguirle e realizzare. Noi capovolgiamo la vecchia idea che è il popolo a seguire ciò che i loro governanti decidono, cambiandola al suo opposto, e per sempre, dove sono i governanti a dover seguire ciò che il popolo decide.

La Terra appartiene a tutti gli esseri umani. E’ stata data da Dio a tutti noi al fine di prendercene cura, prenderci cura della natura e di noi stessi, nel rispetto, dignità e libertà di ogni singola anima ed essere. Questa visione e questo programma non possono essere perseguiti nell’attuale sistema che riconosce tutti i diritti ai possedimenti materiali, libertà, rispetto e dignità solo a poche persone privilegiate, mentre ciò viene negato a coloro che lo meritano realmente, la grande maggioranza dei Cittadini della Terra. Noi, pertanto, non vogliamo rimettere il treno in corsa verso il ladrocinio dove era diretto, ed ancora lo è, prima che il disastro accadesse; noi vogliamo dirigere il treno verso un’altra, nuova, più giusta e sostenibile direzione.

Noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già stabilito nel precedente articolo n. 76 – Il Tradimento delle Costituzioni – in cosa consiste il nostro primo passo che intendiamo effettuare al fine di forgiare un nuovo “sistema” più adatto ad un futuro da condividere che ci attende. Questo primo passo sarà effettuato nel giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre. Da questa data i nostri governanti avranno la scelta di due possibilità. La prima possibilità è di conformarsi alle regole richieste dal popolo, o Cittadini della Terra, La seconda possibilità è dare le dimissioni.

Ad ogni Solstizio noi effettueremo i passi successivi verso la semplicità e la sobrietà di un mondo dove i governanti di qualsiasi rappresentanza, sia essa una Nazione, uno Stato, una Regione, Provincia o Comune, saranno formati sempre da solo 12 persone, o Consiglieri, ed un Presidente o Primo Ministro. Questi 12 più uno saranno in carica per solo un anno. Essi non potranno possedere più della loro casa di residenza e dovranno espletare il loro lavoro senza paga o retribuzione, ad eccezione per l’alimentazione per loro e le loro famiglie, essendo la principale ricompensa composta da onore, onestà, prestigio, autorevolezza, fiducia, autostima, orgoglio e gloria nel rappresentare la leadership dei Cittadini della Terra.

In questo nuovo mondo il danaro perderà gradualmente la rilevanza e l’importanza poichè esso sarà sostituito dal valore del lavoro e dal conseguimento dei meriti e realizzazioni delle persone. Noi pertanto risusciteremo l’economia reale. Massima differenza ammessa nelle retribuzioni sarà uno a due, essendo uno il salario del meno pagato e due volte questa cifra per il più alto pagato. La proprietà privata sarà lasciata integra ma alla seconda o terza generazione essa sarà restituita alla comunità locale ad eccezione per la casa e gli oggetti personali appartenenti agli eredi. Questo nuovo mondo dove noi saremo diretti sarà, di conseguenza, un mondo senza, o molto ridimensionata, avidità o voracità, dove le persone non necessitano di chiudersi dentro e dove la buona fede e la solidarietà avranno più possibilità di avere successo che non ora, e dove lo scopo finale sarà lo spontaneo rispetto per la dignità, libertà e riservatezza, intangibili, di ciascun ed ogni donna e uomo.

Noi, i Cittadini della Terra, su queste basi, stabiliremo una Nuova Nazione, gli “Stati Uniti di Atlantide”, formata da tutte le Nazioni o Stati su ambe le sponde dell’Oceano Atlantico che, sulla libera scelta della maggioranza dei loro cittadini, decidano di farne parte. Questa Grande Nazione avrà come lingua comune ed ufficiale la lingua inglese, una Costituzione comune basata sui menzionati principi dei Cittadini della Terra, un governo con sede a Lisbona. La valuta degli Stati Uniti di Atlantide sarà l’ECU (per Earth Currency Unit) il cui valore sarà approssimativamente quello del dollaro di oggi. Gli Stati Uniti di Atlantide saranno aperti a qualsiasi altra Nazione che decida unirsi a loro, essendo lo scopo finale dei Cittadini della Terra la formazione di una Nazione per l’intero pianeta.

Tutto questo, e molto di più, tu puoi perseguire nel fare il tuo primo passo il 22 Dicembre!

L’alba di una nuova Civiltà si avvicina!

PASSA PAROLA A QUALSIASI CITTADINO/A DELLA TERRA TU VUOI.

80 – THE DAWN THAT IS COMING….. – CALL FOR 22ND DECEMBER

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This is a message for all Citizens of the Earth but, more specifically, for all citizens of the western world. It is a reminding to participate on the Winter Solstice of 22nd December to the greatest peaceful demonstration of human kind. It is a free, spontaneous demonstration, open to everybody, to be held in every town or city of the world in order to forge our own destiny, making a new revolutionary change of course on the way progress and civilization are intended.

Our governors, either from right or from left, be they republicans or democrats, are fully immersed in the teachings that they have received at school and therefore their brains are brainwashed with the notions that the present system, based on democracy ruled from the top and on an unlimited or unrestricted free market, is the only possible system where, by cutting jobs and expenses or raising taxes in various ways, they can manage the way to sort out of the present depression. They cannot even imagine that the right answer for solving the problem could be to reform the “system” itself which is producing abysmal unbearable differences among human beings and among nations, no matter how strong you can play with cuts and taxes, and could threaten a world disaster.

As we, the Citizens of the Earth, are the final payers of each and every undertaking of our governments, we have no choice than to take on our shoulders the leadership of the destiny that, by nature, has always belonged to us. We, the Citizens of the Earth, starting with the global demonstration of the Winter Solstice of 22nd December, will establish a new form of democracy, a “direct democracy” by showing our intentions, with the presence of hundreds of millions of persons, that have to be followed or executed by our governors. We reverse the old idea that the people are following what their governors dictate, changing it to the opposite, and forever, where the governors must follow what the people dictate.

The Planet Earth belongs to all human beings. It has been given by God to all of us in order for us to take care of it, to take care of its nature and of ourselves, in the respect, dignity and freedom of every single soul and being. This vision and program cannot be achieved by the present system which recognizes all the rights to material possessions, freedom, respect and dignity for a few privilrged persons only, while denying it to the real deservers, the great majority of the Citizens of the Earth. We, therefore, don’t want to put the train back on course toward the robbery where it was heading, and still does, before the disaster occurred; we want to direct it toward another, new, more just and sustainable direction.

We, the Citizens of the Earth, have already established in the previous article n. 77 – the Betrayal of Constitutions – what is our first step that we intend to make in order to forge a new “system” more suitable to the sharing future that is waiting for us. This first step will occur on the Winter Solstice of 22nd December. From that date our governors have the choice of two possibilities. The first possibility is to follow these rules dictated by the people, or Citizens of the Earth. The second possibility is to step down.

Solstice by Solstice we will perform the subsequent steps toward simplicity and soberness of a world where the governors of every representation, be it a Nation, a State or a Region or Council, will be formed always by only 12 persons, or Counsellors, and one President or Prime Minister. Those 12 plus one will be in charge for one year only. They must own no more than their own living house and must perform their job or duty without salary or remuneration, except free food for themselves and their families, the main reward being honour, honesty, prestige, authority, trust, self-esteem, proudness and glory to represent the leadership of the Citizens of the Earth.

In this new world money will loose gradually its relevance or importance as it will be substituted by the value of the work and achievements of the persons. We will therefore resuscitate the real economy. Maximum difference allowed in salaries will be one to two, being one the salary of the lowest paid and twice that amount for the highest paid. Private property will be kept untouched but on the second or third generation it will be returned to the local community except for the house and private belongings of the heirs. This new world where we will be bound will be, as consequence, a world without greed or voracity, where people don’t need to lock themselves inside and where good faith and solidarity could have more chances to succeed than now and where the final aim is the spontaneous respect for the dignity, freedom and privacy, intangible, of each and every woman and man.

We, the Citizens of the Earth, on these basis, will establish a New Nation, the United States of Atlantis formed by all Nations or States on both sides of the Atlantic Ocean that, on a free will of the majority of their citizens, decide to be part of it. This Great Nation will have as common and official language the english language, a common Constitution based on the mentioned principles of the Citizens of the Earth, a government based in Lisboa. The currency of the United States of Atlantis will be the ECU (for Earth Currency Unit) whose value will be approximately that of the dollar today.The United States of Atlantis will be open to any other Nation that decides to join them, being the final aim of the Citizens of the Earth the establishment of one Nation for the entire planet.

All this, and much more, you can achieve by making your first step on 22nd December!

The dawn of a new Civilization is approaching!

PASS THE WORD TO ANY CITIZEN OF THE EARTH YOU LIKE.

22 – IL CAPOLINEA MILLENARIO E LA FINE DEL MONDO CONOSCIUTO – LA FINE DELL’OCCIDENTE – INIZIO DI UN NUOVO UOMO E DI UN NUOVO MONDO SU UN NUOVO CAMMINO.

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E così siamo arrivati al Capolinea. I nostri politici e vari importanti uomini di Stato e personalità del mondo della scienza e della cultura da alcuni giorni o qualche mese finalmente si sono accorti che in questa crisi che stiamo vivendo c’è qualcosa di più di una semplice crisi di transitoria contingenza. Meglio tardi che mai!!! Per dare l’idea che si tratta di una cosa seria e non più di una crisi passeggiera, lor signori ora la chiamano “crisi strutturale” per curare la quale non si può fare pressocchè niente, che è la conclusione raggiunta in un recente vertice dei capi di Stato europei.

Il nostro tanto discusso premier Sivio Berlusconi in una recente intervista, nella sua tipica ingenuità, ha ammesso che questa crisi “strutturale” è dovuta al fatto che l’occidente si deve misurare, per esempio, con il costo del lavoro indiano che è un euro all’ora. Ma Berlusconi, come tanti altri “papaveri” come lui, dopo aver detto questo, si è fermato lì senza averne tratto le conseguenze e nè indicato cosa ciò comporta, dopo aver però detto, più che altro con l’istinto del manager, che “dobbiamo svegliarci”. Il nocciolo di questa crisi “strutturale” sta proprio quì, in questo “dobbiamo svegliarci”. Ma come??? Certamente non con la tanto strombazzata filastrocca di una ridicola maggiore inventiva. Quì ci vuole ben altro!!

Ciò comporta che in una economia globalizzata l’occidente dovrebbe ridurre il suo standard di vita allo stesso livello dei paesi simili all’India se vuole competere su una base di parità. Solo in quel momento l’economia potrà ricominciare a crescere. E questo significa che il primo ministro Berlusconi dovrebbe prendere gli stessi soldi del primo ministro indiano, e similmente giù giù per tutti gli altri gradi della pubblica amministrazione- Parimenti nel settore privato i costi del lavoro dovrebbero scendere al livello di un euro per ora.

Scendendo i costi dovrebbero in parallelo e gradualmente scendere anche i prezzi. La signorina del supermercato che per decenni con una macchinetta etichettetrice aumentava pressocchè ininterrottamente i prezzi dei vari prodotti, adesso la stessa signorina dovrebbe applicarsi alla stessa operazione ma al contrario, facendo diminuire continuamente i prezzi. E questo naturalmente vale per tutti i prezzi di beni e servizi al pubblico. Diminuendo le paghe, cioè i costi, parallelamente e proporzionalmente ai prezzi, potremmo così abbassarci, gradualmente e nell’arco, diciamo, di dieci anni, al livello dell’India con la quale dobbiamo competere.

Nel secolo passato queste grandi crisi economiche venivano risolte con il protezionismo e con le catastrofiche guerre che conosciamo perchè si pensava che la guerra, assieme alla distruzione portava principalmente anche una nuova spinta fortissima verso la crescita economica e la ricostruzione, era cioè un pò come risettare tutto un sistema ripartendo da zero. Ciò era possibile, anche se moralmente condannabile, perchè si trattava ancora di guerre di forze armate contro altre forze armate, cioè di militari contro altri militari, fatte le debite eccezioni per i vari olocausti da un lato e l’uso delle sole prime due bombe atomiche dall’altro. Oggi risolvere questa crisi “strutturale” allo stesso modo è impensabile perchè l’uso delle tante bombe atomiche esistenti porterebbe all’estinzione del genere umano e della sua civiltà. Ecco perchè al vertice europeo si è convenuto che non si può fare niente. Bisogna quindi trovare soluzioni alternative ma nessuno ha il coraggio di cimentarsi nell’avanzare proposte concrete. E bisogna trovarla una soluzione perchè il tempo che passa ci stringe sempre di più il cappio intorno al collo.

In teoria quindi, come accennato, con la riduzione di costi e prezzi, se l’uomo fosse un essere razionale e se i governi sapessero veramente govermare, la soluzione per abbassarsi allo stesso livello dei paesi come l’India ci sarebbe. E rimarrebbe solo un grande ed irrisolvibile rebus e cioè di come pagare l’enorme debito pubblico che il Paese ha accumulato. Questo debito diventerebbe impagabile a causa del ridursi del livello economico su standards inferiori.

Nonostante ciò però il rebus potrebbe ancora a sua volta essere risolto se esso, il debito pubblico, venisse fatto proprio dai Paesi “neo ricchi” e dai grandi capitalisti che hanno beneficiato dalla globalizzazione, radunandoli e facendogli il seguente discorso:

“””””Cari amici, come vi sarete resi conto, i nostri predecessori alla dirigenza dei paesi occidentali intorno agli anni 80 e 90 dello scorso secolo avevano quasi tutti perso la testa a causa di una illusoria superiorità del loro pensiero distorto. Ciò ne faceva in pratica dei folli, dei pazzi, che in tempi più ragionevoli sarebbero stati rinchiusi in manicomio. Costoro, apparentemente senza rendersene conto, vi hanno regalato, con il via libera alla delocalizzazione dei centri produttivi e con la globalizzazione del libero commercio in un unico libero mercato planetario, tutta la ricchezza del pianeta, a voi, ai capitalisti delocalizzatori ed ai paradisi fiscali, riducendo al lumicino ed in povertà e senza più un futuro quasi tutti i paesi occidentali che si reggevano sul lavoro manufatturiero ed a cui essi, i grandi capitalisti, appartenevano.

Ora cerchiamo di essere seri. Prima noi mangiavamo antipasto, primo e secondo piatto mentre voi mangiavate solo un pò di pane ma ora la situazione si è capovolta, o si sta avviando rapidamente verso il suo opposto, dove voi mangiate antipasto, primo e secondo piatto mentre noi mangiamo solo un pò di pane ed anche questo a volte sembra andare a scomparire. E’ chiaro che noi in questa nuova situazione non possiamo restare a guardare e dobbiamo fare qualcosa per evitare di morire di fame. Quello che dovremmo fare e potremmo fare naturalmente è di attuare il protezionismo, cioè istituire dazi doganali o tassazioni su tutte le merci importate in modo da proteggere la nostra produzione ed il lavoro nel nostro o nei nostri paesi. Ci rendiamo conto però che il protezionismo, nell’attuale mondo globalizzato, interconnesso ed interdipendente. potrebbe essere causa di irrigidimenti nazionalistici, egoismi e contrapposizioni poco auspicabili.

Noi quindi non vogliamo alcuna guerra, nè militare e nè commerciale. Vi abbiamo chiamato perchè è nostra intenzione di collaborare e stringere un patto con voi, al fine di progredire nella pace e nella giustizia, noi e voi. Siamo convinti che una crescita pacifica sia nell’interesse di tutti. Siamo anche convinti che una crescita pacifica si può realizzare solo all’insegna della giustizia e della solidarietà. Siamo convinti cioè che una crescita pacifica si possa realizzare solo alla condizione che noi e voi riusciamo a stabilire delle comuni basi di partenza nei vostri e nostri paesi. Siamo convinti che una comune base di partenza sia il presupposto per una crescita competitiva e pacifica. Pertanto noi vi proponiamo il seguente patto:

1 – Noi abbassiamo costi e prezzi agli stessi o simili livelli di costi e prezzi dei vostri paesi.

2 – Voi, che avete le tasche strapiene di soldi di cui non sapete che farvene oltre al comprare il mondo intero, vi farete carico di pagare i nostri debiti ad oggi che noi non potremmo più pagare se questo patto viene accettato.

3 – Una volta raggiunta la stessa base comune di partenza per tutti i cittadini dei vostri e dei nostri paesi, istituiremo un Giudice di Gara sovranazionale trasformando la attuale organizzazione delle Nazioni Unite, o ONU, inutile ed attualmente adibita tutt’al più come uno “speaker’s corner” dei parchi londinesi, in Organizzazione per il Controllo dei Costi e dei Prezzi dei vostri e dei nostri paesi, mettendo così la parola fine all’arbitrario “libero” aumento degli stessi in modo così sfacciatamente turlupinoso e rapace.

4 – Istituiremo, per i vostri ed i nostri paesi, una costituzione unica, ispirata a pochi e semplici valori umanitari fondamentali quali l’uguaglianza alla nascita, democrazia, pari opportunità e libertà di espressione e di religione dove per libertà si intende libertà nella giustizia e non libertà di fare quello che ciascuno vuole, e dove giustizia significhi misura e giusta misura. Quale segno di distinzione e quale vessillo di speranza in un nuovo futuro rilasceremo ai vostri ed ai nostri cittadini un passaporto unico intestato alla Comunità del Pianeta Terra o “Earth Community” ed abbatteremo tutte le frontiere fra i vostri ed i nostri paesi ove tutti i cittadini vi potranno liberamente circolare.

5 – Aboliremo e disconosceremo i paradisi fiscali ed i grandi capitalisti che non vorranno aderire a questo patto saranno proibiti dall’ingresso nei nostri e vostri paesi, assieme ai loro prodotti e merci.

6 – Riformeremo gli accordi sulle comunicazioni, telecomunicazioni, televisioni e stampa all’insegna non più della libertà incondizionata, ma di una libertà giusta e vigilata e rispettosa dei diritti sacrosanti di “privacy” di qualsiasi persona ed all’insegna di una più razionale e sobria distribuzione.

7 – Una volta raggiunto il traguardo di un livello economico comune ed uniforme istituiremo una nuova moneta unica globale che chiameremo ECU (per EARTH CURRENCY UNIT) dove 1 ECU sarà composto di 1000, mille, MONEY tutti di carta tranne i primi 10 MONEY che potranno essere di monete metalliche e dove 1 ECU sarà  il corrispondente di circa un euro di oggi, assieme ad un governo unico globale e confederato valevole per tutti i paesi che vorranno aderire a questo patto.”””””

Quanto sopra a prima vista potrebbe sembrare un sogno, brutto per qualcuno e bello per qualche altro, o potrebbe sembrare il vaneggiare di un idealista senza arte nè parte. Ma pensandoci bene, forse, potrebbe essere una strada quasi obbligata se vogliamo evitare le due altre possibili alternative, il protezionismo e una guerra planetaria da una parte ed il caos attuale senza regole dall’altra parte. Più passa il tempo e più la medicina, qualsiasi essa sia, sarà dura. Il patto proposto sembra l’unico che si possa realizzare pacificamente. Quanto sopra è comunque solo una indicazione di un nuovo cammino sul quale l’uomo moderno sente la necessità di dirigersi avendo egli perso tutti i riferimenti ed i valori immortali della sua stessa umanità.

L’occidente scompare per la cieca fede nei falsi paradugmi del passato fra cui il cieco credo nell’autonomo incontrollato aumento dei prezzi e dei costi, paradigma che si è venuto a schiantare contro la realtà del libero mercato globale che in poco tempo lo annienterà se non si ha il coraggio di prendere provvedimenti coraggiosi. E la follia di questo credo è tanto più pervicace quando si pensa che ancora oggi non si è capito questo problema, o si fa finta di non capire, e si lasciano tranquillamente continuare a far salire prezzi e costi autonomamente, facendo aumentare la distanza dall’India anzichè diminuirla, perchè, anche se qualcuno se ne è accorto, è tabù o non politicamente corretto il solo accennarne.

I lavaggi del cervello, i fondamentalismi, le ideologie e gli estremismi culturali provenienti dal passato, descritti in parte su questo blog, i tanti bombardamenti culturali su materialismo, consumismo, rapina della natura e crescita infinita in una perenne giovinezza, le ingiuste ed abissali differenze, hanno reso l’uomo moderno consapevole di essere arrivato ad un Capolinea, Il Capolinea “strutturale” del Millennio dal quale egli intravede che la risposta ai suoi dubbi e necessità della speranza nel futuro può venire solo da una rinnovata Spiritualità e da un saggio uso della Giustizia e della Misura, nel rispetto dei propri simili, in un mondo senza eccessi ove egli possa governare armonicamente gli opposti ed i contrari ritornando ad essere il padrone di sè stesso ed il signore del suo mondo. Se ne avrà il coraggio ed il tempo.

Questo articolo vuole contribuire a “farci svegliare”.