Archivio per Fiducia

83 – E’ NATA UNA STELLA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 14, 2011 by beautiful41

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E’ nata una Stella

La nascita di una nuova vita è sempre un avvenimento bellissimo ed elettrizzante, ci coinvolge e ci proietta verso il futuro, il futuro dello spazio-tempo nel quale essa cercherà di imporre il suo sviluppo e il suo destino. Il sopraggiungente Natale di questo anno 2011 avrà il privilegio di celebrare la nascita di una nuova vita, una nuova stella di riferimento per i destini dell’umanità per i millenni a venire.

Il Natale, che nella religione cristiana celebra la nascita di Gesù, il portatore di un nuovo messaggio di amore e fratellanza fra uomini e popoli, fu stabilito dai padri fondatori della Chiesa per il giorno 25 Dicembre in concomitanza della storica celebrazione nell’antichità dell’inizio di un nuovo anno astronomico in occasione del Solstizio d’Inverno, ora occorrente il 22 Dicembre ma che in altri anni varia tra il 22 ed il 21 Dicembre.

Il Natale quindi simboleggia la nascita di una pluralità di eventi, in campo religioso ed in campo astronomico. E la celebrazione del Natale è riconosciuta come una festività da tutti gli abitanti del pianeta, a qualsiasi religione essi appartengono, proprio perchè essa, trascendendo dall’unicità religiosa della sola cristianità, è scolpita nella psiche e nella inconscia memoria di tutti i cittadini della Terra che riconoscono in tale occasione la nascita o la rinascita del divino che è nella loro anima immortale e nella natura cosmica e terrestre intorno a loro.

In questo giorno di celebrazione della “Nascita” dai tanti significati universali si è inserita una nuova nascita: la nascita di una nuova importante e millenaria stella. E’ la STELLA DELLA CONSAPEVOLEZZA o COSCIENZA dei Cittadini della Terra che essi sono arrivati ad un capolinea. I Cittadini della Terra sentono tutti confusamente che il cammino percorso fin qui li ha condotti in un luogo di spazio-tempo nel quale essi non si riconoscono nei valori ostentati dalle istituzioni democratiche che li rappresentano ed in cui essi vivono, perchè questi valori sono opposti a quelli umani ed immortali di Civiltà che i Cittadini della Terra inconsciamente hanno conservato, come in uno scrigno o in una cassaforte, nella loro anima attraverso i millenni.

Questo Solstizio d’Inverno del prossimo 22 Dicembre pertanto, quando la Terra comincerà, nella sua orbita, a correre verso il Sole, l’uomo moderno si troverà ad un bivio e dovrà decidere il suo destino. Egli dovrà decidere se continuare verso la Barbarie, indicata dai leaders ed istituzioni attuali, o se dovrà dirigere invece nella perduta direzione della Civiltà, indicata dai valori che egli conserva nella propria anima.

Inizia ad apparire che il proseguire con gli attuali valori ed istituzioni, e con il sorgere in più Paesi europei di movimenti autoritari di ordine e disciplina, potrebbe condurre ad una inevitabile catastrofe dalle imponderabili dimensioni. All’origine di questo malessere c’è un impoverimento generale e globale, morale e materiale, che ha causato il formarsi di valori quali contrapposizioni, eccessi di differenze, squilibri, odio, vendette, guerre, esclusioni, avidità, perduta concezione di rispetto e libertà altrui, corruzioni, e credo in un solo Dio: il Dio danaro.

Appare altresì sempre più evidente che questo malessere e questo impoverimento, con la grave crisi economica e finanziaria globale in corso, siano state conseguenti al libero mercato globale e planetario. E poichè appare anche evidente che i nostri leaders e governanti hanno dimenticato il significato di Civiltà noi, Cittadini della Terra, glie ne rammentiamo i componenti principali che sono Progresso nella Pace, Amore, Armonia, Conciliazione, Condivisione, Inclusione, Giustizia, Sobrietà, Onestà, Rispetto della Dignità e Libertà altrui, che sono cioè valori opposti di quelli menzionati verso i quali essi, i nostri leaders, ci stanno trascinando con la loro follia del libero mercato globale.

Per invertire la corsa verso il disastro, ed anche per salvare l’euro, oltre ai 6 punti enunciati all’articolo n. 76, bisognerebbe pertanto: 1 – ABOLIRE seduta stante il LIBERO MERCATO GLOBALE ammettendolo e ripristinandolo solo fra i Paesi dell’Europa con simili o uguali condizioni economiche; 2 – istituire la Nazione Europa fra questi Paesi abolendo i parlamenti nazionali; 3 – applicare il protezionimo a quest’area europea includente anche gli Stati Uniti; 4 – aggiungere gradualmente a questo primo nucleo tutte le altre Nazioni che lo decideranno liberamente, avviando la costruzione di una nuova Nazione Universale.

Una volta che si sarà formata questa Nazione Universale in essa si applicheranno le leggi dell’Armonia provenienti dal Cosmo per un progresso pacifico plurimillenario. Inutile dire che da tale momento sarà decretata la fine e l’estinzione del più grande monoteismo della storia dell’uomo, il monoteismo del Dio Danaro, come accennato nei precedenti articoli. Un leader con idee chiare e piglio deciso e carisma a sufficienza da convincere i Cittadini della Terra potrebbe realizzare questo programma in qualche decennio.

Potrebbe sembrare un programma attuabile durante uno stato di guerra. Ma noi già siamo in uno stato di guerra, la guerra in corso dei tanti disastri economici e sociali che appaiono condurci verso la disfatta, la sconfitta, la morte dell’euro e la resa senza condizioni. E’ in questo frangente che è nata una stella, la Stella della Consapevolezza che indicherà il giorno del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre a tutti i Cittadini della Terra di buona volontà la strada alternativa della Vita, della Fiducia, di un futuro luminoso ricco di speranze e di prospettive nei ritrovati valori immortali della Civiltà.

Ma la decisione, di seguire la strada della disfatta o invece quella della rinascita nei valori della Civiltà, spetta ai Cittadini della Terra che lo potranno indicare chiaramente con una manifestazione massiccia spontanea e pacifica il prossimo 22 Dicembre.

Se l’Armonia discende dal Cosmo. non può essere più appropriata a esprimere questa nuova prospettiva dell’Anima e Civiltà la canzone di Natale:

“TU SCENDI DALLE STELLE, O RE DEL CIELO…..”.

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4 – DOVE ANDARE

Posted in EVOLUZIONE with tags , , , , , on ottobre 30, 2010 by beautiful41

Per decidere dove dirigere i nostri passi forse varrebbe la pena di immaginarci di essere dei grandi personaggi istituzionali investiti della responsabilità storica di dare una speranza nel futuro a tutti gli abitanti del pianeta sulla base della necessità di governare gli opposti ed i contrari in modo armonico. Che cosa faremmo??? Appronteremmo un piano o programma adatto alle esigenze che ci siamo preposti e lo presenteremmo all’umanità intera affinchè essa, con il suo voto di accettazione o meno, ci dia il mandato alla realizzazione dello stesso piano. In virtù di quanto abbiamo esposto nei precedenti articoli ci è apparso chiaro che il nostro punto di riferimento verso il quale dovremmo incamminarci e dirigerci  sia un mondo dove vi sia l’armonia tra gli opposti ed i contrari, armonia che dovrà essere da noi governata.

Gli opposti ed i contrari lasciati a sè stessi, senza governo, e quindi pericolosissimi, sono tanti e molti di essi sono ben noti ma nessuno ha il coraggio di affrontarli vuoi per interesse personale, vuoi per mancanza di coraggio e vuoi per una assenza di visione globale impegnativa e di lungo termine. Si fa finta quindi di non vedere e di non sapere e si tira a campare preferendo lo status quo del politicamente corretto anche perchè gli abissi che dividono gli opposti ed i contrari sono talmente vasti che fanno paura solo a guardarli. Vale la pena però citarne alcuni per il momento solo per informazione riservandoci di ritornare sull’argomento dopo una più approfondita riflessione e per poter indicare quali misure concrete intraprendere.

Gli opposti ed i contrari quando non sono governati producono inevitabilmente quelli che noi chiamiamo semplicemente gli eccessi. Nostro primo dovere dovrebbe pertanto essere, se vogliamo controllare gli opposti ed i contrari, di eliminare gli eccessi. Gli eccessi sono all’origine dei fondamentalismi e sono tanti ed oggi sono ben messi in risalto. I più importanti sono forse l’estrema ricchezza di pochi e l’ estrema povertà di molti. Competizione sleale. Retribuzioni dalle differenze stratosferiche fra il primo e l’ultimo della scala sociale. Divisione fra cittadini di serie A e cittadini di serie B , dove il mondo dei senza “certezze”, che è fondamentalmente un mondo di “precari”, deve mantenere i privilegi eterni dei tanti privilegiati. Eccessi di comunicazioni televisive. Eccessi di pubblicità. Eccessi di libertà e di “libertà di mercato”. E tanti altri.

Gli eccessi di libertà sulle comunicazioni si sono tramutati in eccessi di spionaggio che associati agli eccessi di informazione hanno ormai reso l’uomo uno schiavo ed il suo pianeta un posto invivibile. E di conseguenza la buona fede è stata soppiantata dalla mala fede perchè tutti sospettano di tutti. L’uomo, invece di vedere nel suo simile un interlocutore innocuo con cui scambiare delle idee, vede in lui un potenziale nemico, e quindi tace e si rintana nel suo guscio, di qualsiasi tipo, cercando di proteggersi. E’ come se all’uomo sia stata tolta la parola, parola che pur era la base della sua umanità, del suo essere uomo. Esiste solo la parola roboante ed assordante di coloro che detengono lo status quo ed il potere e che ci vogliono convincere che questo è il migliore dei mondi possibili, Anche se bisogna dire, per onestà, che la parola scritta, con internet, è un benvenuto e giusto tentativo di riequilibrare gli eccessi degli sproloqui televisivi della parola orale dei privilegiati. E così siamo entrati e viviamo nel mondo delle porte chiuse. Per capire il nostro mondo delle porte chiuse vale la pena di descrivere il suo opposto, il mondo delle porte aperte.

C’era una volta.  Tanto tempo fa mi capitò di trovarmi su una nave ove le porte delle cabine degli ufficiali, dell’equipaggio e dei passeggeri erano sempre aperte. Era un periodo di sobrietà allorchè la parola “eccessi” sembrava non essere ancora stata inventata. Le porte si chiudevano solamente durante la notte per motivi di pudicizia e riservatezza. Ma durante il giorno, con le porte aperte, chiunque, passando, poteva sbirciare all’interno delle cabine, salutare o scambiare quattro chiacchiere con l’anima che la occupava. Anche quando ci si allontanava dalla propria cabina per lavoro o altre incombenze le porte rimanevano sempre aperte. Il furto e lo spionaggio e la mala fede vi erano sconosciuti per cui le tante persone a bordo, pur di diverse nazionalità europee, erano accomunate da un senso di estrema fiducia nell’altrui persona. Era un mondo in cui nessuno aveva il timore dell’altro e tutti erano i benvenuti e la disponibilità ad aiutarsi in cambio di niente era tanta. Mi piace ricordarlo come il mondo delle porte aperte.

Questo mondo delle porte aperte non capitò per una scelta o decisione dell’Uomo, ma fu una naturale fase della convivenza umana che sempre segue la fine di una grande catastrofe dell’umanità intera. Essendo una fase naturale e non una imposizione l’Uomo non si curò, nè si cura ancora oggi, di studiare o registrare le armonie che il mondo delle porte aperte intrinsicamente ed implicitamente possedeva. L’armonia, oltre che esprimersi matematicamente e geometricamente come il risultato di un rapporto tra dimensioni diverse, viene espressa anche come il risultato di un rapporto fra le diverse condizioni dell’Uomo, in una singola nazione e sul pianeta intero.

Pertanto compito dell’Uomo dovrebbe essere quello di intervenire con leggi adeguate alla fine di ogni stato o periodo di armonia naturale al fine di preservare nel tempo gli stessi rapporti armonici fra le condizioni degli uomini, rapporti armonici che sono i soli a poter prevenire il graduale formarsi degli eccessi fra gli opposti ed i contrari. Un lungo, decennale, centenario o millenario periodo di prosperità, progresso e pace può avvenire solo alla condizione che l’Uomo riesca a governare e tener sotto controllo sempre gli opposti ed i contrari, e la durata di una civiltà è direttamente ad esso connessa.

Oggi il menzionato breve racconto del mondo delle porte aperte sembra quasi una fiaba, ma è una favola-verità, come qualcuno  mi dice sempre. E’ il mondo perduto dell’armonia fra gli opposti ed i contrari verso il quale l’uomo dovrà dirigersi per ritrovare sè stesso e la sua spiritualità e di conseguenza la sua umanità.