Archivio per Fiumi

79 – FOLLIE – INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – FLASH

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 24, 2011 by beautiful41

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Questa è una follia nel senso che negli scorsi decenni si è diffusa in Italia, e solamente in Italia, la convinzione che l’esposizione dell’uomo a forti fasci di onde elettromagnetiche, provenienti da qualsiasi antenna trasmittente segnali radio, televisivi, radar, e simili, sia dannosa per la salute, se non addirittura cancerogena, pericolosa e mortale. Il tam-tam mediatico ha diffuso subito questa notizia che in breve è diventata un dato acquisito a tal punto che vari organi legislativi e vari tribunali del Paese hanno emanato direttive e leggi per la condannna e punizione di chiunque procuri un tale inquinamento elettromagnetico, considerato quindi un reato.

Stamane in pubblica TV, Rai Uno Mattina, un imprenditore dell’industria delle telecomunicazioni di una regione del Centro Italia ha testimoniato come sia stato costretto a chiudere la sua fabbrica, cessando la sua attività e licenziando circa 1500 persone, finendo lui stesso sul lastrico, preda dei debiti, banche e sequestri, perchè la sua Regione aveva emanato le citate norme contro l’inquinamento elettromagnetico, contro altre disposizioni vigenti a carattere Nazionale ed al di sopra, quindi, delle Regioni.

Ora, prima di andare oltre, è meglio chiarire subito che le dette convinzioni, credenze, tabù, norme e disposizioni fatte proprie da organi dell’Amministrazione dello Stato, sono dei palloni enormi, delle bufale colossali, dei veri e propri credi in asini che volano che certamente non ci fanno onore. Oltre ai danni morali e materiali che queste errate convinzioni comportano, esse allontanano il nostro caro e già tanto infangato Paese verso angoli e condizioni di arretratezza culturale e di ridicolo.

Circa 10 anni addietro una singola nave entrava in un porto italiano con il radar acceso e la sua antenna roteante, come normalmente si usa. Il pilota, imbarcato poco fuori del porto, appena entrato in plancia comunicò al capitano che bisognave spegnere subito il radar per conformarsi ad una disposizione dell’Autorità Marittima relativa al pericolo del detto inquinamento da onde elettromagnetiche. Il radar fu spento ma il capitano non potè fare a meno di domandarsi in che razza di mondo gli fosse capitato di nascere e di approdare di tanto in tanto con la sua nave.

Il capitano aveva passato una vita esposto ai fasci di onde elettromagnetiche provenienti dalla sua e altre navi ed era ancora in buona salute.

La nave era proveniente da porti del Nord Europa, del Nord America, del Giappone e Singapore, zone nelle quali confluiscono centinaia e centinaia di navi in un qualsiasi momento ed in spazi a volte molto ristretti. Solo a Singapore, nello Stretto di Malacca, si contavano circa mille navi all’ancora e tutte con il radar acceso per tenere sotto controllo la ridottissima distanza dalle altre navi circostanti. Oltre alle navi in porto e quelle in transito. E senza contare pescherecci ed altre imbarcazioni più piccole. Ciò creava un vero “maelstrom” gigantesco di fasci di onde elettromagnetiche.

In Nord Europa la nebbia la fa da padrone e la visibilità viene misurata e diramata dai bollettini meteomarini in metri. Previsioni per oggi visibiluità 500 metri. Domani 1000 metri. Eccetera. 1000 metri sono considerati una “buona” visibilità. Una nave può arrivare pertanto e spesso fino all’attracco finale solo se ha un radar funzionante. Migliaia di case ed abitanti, assieme a mucche da latte ed altri animali da allevamento, sulle sponde dei fiumi ove transitano centinaia di navi continuamente sono bombardate da infiniti fasci di onde elettromagnetiche di tutti i tipi. Ma nessuno pensa, osa, o si azzarda, nè ha mai pensato, osato, o si è azzardato a reclamare per danni da onde elettromagnetiche pretendendo l’arresto di centinaia di radars.

Purtroppo questa è la nostra follia, la follia del Paese Italia, che, assieme a tante altre follie descritte in questo blog, crea la spinta e la motivazione per i Cittadini della Terra, i Rivoluzionari del Terzo Millennio, a manifestare pacificamente e spontaneamente il prossimo 22 Dicembre, giorno del Solstizio Invernale, in tutte le città italiane e del mondo, al fine di determinare da noi stessi il nostro destino, come descritto all’articolo n. 76.

63 – IL CIBO DEGLI DEI

Posted in ATTUALITA', RIFLESSIONI, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 23, 2011 by beautiful41

La stragrande maggioranza di navi al mondo è sempre stata costituita da navi da trasporto, merci e passeggeri, chiamate generalmente navi mercantili o semplicemente navi. Pressocchè tutto ciò che circola sui nostri mercati è trasportato via mare. Finanche il pane, sotto forma di grano, viene trasportato via mare proveniente dai tre grandi granai del mondo che sono gli Stati Uniti, l’Argentina ed i Paesi dell’ex Unione Sovietica.

Una gran parte dei grandi porti del mondo si è sviluppata alla foce dei grandi fiumi per facilità di accrescimento territoriale delle aree di stoccaggio delle merci, per essere acque protette, e per facilità di smistamento delle stesse merci. Tali grandi porti spesso sono situati a decine o centinaia di chilometri dalla linea costiera e sono accessibili attraverso canali navigabili.

Le navi quando entrano nei porti sono tenute a servirsi di un “pilota” che è un conoscitore del porto e dei canali navigabili. Questi piloti, raggruppati su piccole navi di stazionamento al largo della costa, attendono le navi in arrivo, sulle quali saranno tenuti a prestare il loro servizio. I grandi porti del Nord Europa avevano, prima della crisi, un notevole traffico che nei giorni di punta registrava anche cento navi al giono che entravano e cento che uscivano. Una volta a bordo il pilota mangia ciò che la nave offre, in specie quando ci vogliono molte ore per raggiungere la destinazione.

Le navi in arrivo sono di tante bandiere diverse e naturalmente composte con equipaggi diversi e con sistemi di alimentazione e cibi diversi per cui i piloti, durante la loro carriera, salendo e scendendo continuamente da navi di pressocchè tutte le bandiere ed equipaggi del mondo, ben presto si rendono conto delle abissali differenze nella qualità e quantità dei pasti e nel servizio fra una bandiera e l’altra. a colazione, pranzo e cena.

E’ così che la nave italiana ha ben presto conquistato il primo posto nella classifica delle preferenze dei piloti di tutto il mondo i quali, quando in competizione fra loro, si reputano fortunati e baciati dal Signore quando una nave italiana è ad essi assegnata. A pranzo e cena primo, secondo e terzo piatto, vino da tavola bianco o rosso, acqua minerale liscia o gassata, pane, frutta e caffè e, il giovedì e la domenica antipasto a pranzo e dolce a cena. Prima colazione composta di latte, caffè, burro, marmellata, focaccia o pizza, pane ed affettati. Fuori dai pasti caffè espresso a richiesta. Tutto naturalmente gratis!

E’ così che i piloti di tutto il mondo svolgono la loro attività nella dimora degli Dei e diventano essi stessi Dei immortali. Un occhio alle boe ed uno agli gnocchi, uno sguardo alla corrente ed uno alla parmigiana, un’occhiata al timone ed una ai saltinbocca, una panoramica al fiume ed una alla lasagna, una vista della bussola ed una del caffè espresso, sulla nave italiana degli Dei!

Benvenuti a bordo della nave degli Dei.!! Welcome on board the ship of Heaven.!!

Per motivi di diplomazia non si specificano le bandiere delle navi ove uno preferirebbe mai mettervi piede, o meglio, stomaco, ma ce ne sono parecchie.