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92 – IRASSHAIMASE – BENVENUTA/O

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, SPIRITUALITA', TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 6, 2012 by beautiful41

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IRASSHAIMASE – Benvenuta o Benvenuto

A mani giunte sul petto, come in preghiera, inchinandosi con grande compostezza, a piedi uniti e gambe dritte, come una ballerina o un ballerino di opera teatrale potrebbe fare, e rivolta all’ospite o cliente nuovo arrivato presentatosi sull’uscio o porta di entrata, la ragazza pronunciava la parola o frase rituale di benvenuto: IRASSHAIMASE. Stesso inchino a mani giunte verso lo stesso ospite uscente, in segno di saluto e ringraziamento, ed in segno augurale di un arrivederci o ritorno.

Così i grandi magazzini o supermercati giapponesi e dell’Oriente salutavano i visitatori che vi transitavano. Ad ogni ingresso dei grandi supermercati una ragazza con il compito di inchinarsi ad ogni persona entrante ed uscente e migliaia di volte al giorno. Per un occidentale qualsiasi osservare un simile spettacolo può essere motivo di grande stupore con l’inconscio invito a chiedersi se egli stia vivendo un sogno o realtà, o se egli sia sempre sul pianeta Terra o su un altro pianeta.

Questo inchino a mani giunte di saluto e benvenuto non è soltanto tipico dei grandi magazzini giapponesi, ma è una caratteristica di tutto l’Oriente. E può ancora capitare di trovarsi nei posti più impensati, oltre che del Giappone, della Cina, della Tailandia, Malesia, Indonesia, India e altre Nazioni dell’Oriente, improvvisamente davanti un uomo o una donna a mani giunte e fermi, inchinantisi al nostro passaggio in segno di rispetto e prima di riprendere la propria strada.

Quasi metà della Terra è beneficiata quindi dallo spirito e significato di questo inchino che bilancia e compensa, in qualche modo, l’altra metà ove questa idea, scaturente dall’anima, di rispetto per il proprio simile è stata da lungo tempo dimenticata e mai più concretizzata. Questo inchino, benvenuto e rispetto per l’ospite, straniero o no, è una manifestazione spontanea dei valori immortali dell’anima dell’uomo e che si concretizza forse più facilmente quando non si ha niente da temere o quando non si teme alcunchè di offensivo dal proprio simile.

E forse questo è ciò che rimane degli insegnamenti immortali dei Padri della Civiltà quando si accinsero alla compilazione della “Confessione Negativa” nei tempi remoti antichi durante i quali il rispetto per il proprio simile e per ogni forma e creatura della natura era l’unica grande preoccupazione della coscienza dell’uomo.

Non è un caso pertanto che la metà della Terra ove queste manifestazioni sono state dimenticate è stata sottoposta per millenni interi ad una serie infinita di guerre, conquiste, disastri e sconvolgimenti sociali dovuti a contrapposizioni, scontro di idee politiche e scontro di credi religiosi che hanno condotto l’uomo sulla strada del dominio planetario a mezzo del suo conseguente individualismo e sviluppo della industrializzazione.

Quest’uomo industrializzato occidentale, immemore dei valori dell’anima, ha esportato, quale ultima sua conquista, il suo materialismo, i suoi processi industriali ed il suo consumismo in Oriente, la metà della Terra ancora impregnata di una filosofia e spiritualità a lui sconosciuta. Questo influsso negativo dell’Occidente ha già prodotto una diminuzione e deturpato il significato degli inchini e dei benvenuti IRASSHAIMASE, ma non ancora la sua scomparizione.

Affinchè questa manifestazione dei valori dell’anima non scompaia ma, al contrario, si diffonda su tutta la Terra è stato fondato un nuovo partito politico, il partito PACT, il Partito dell’Armonia dei Cittadini della Terra o, a libera scelta interpretativa, il Partito dell’Anima dei Cittadini della Terra, per l’instaurazione sul nostro pianeta di una nuova Civiltà plurimillenaria che metta al centro dei suoi intendimenti e programmi il rispetto della persona e di tutti gli elementi della natura, nella sobrietà, armonia, giustizia, equilibrio, sostenibilità, dignità e libertà.

Benvenuti fra i valori immortali della Civiltà!! IRASSHAIMASE.

 

FLASH 66 – LA PAURA DELLA VERITA’

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on settembre 8, 2011 by beautiful41

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Un professore universitario di Singapore ha fatto una riflessione che sta facendo il giro del mondo, e cioè che il pianeta sta assistendo alla caduta delle dittature ed alla caduta, o gravi menomazioni, delle democrazie occidentali per una causa che accomuna entrambe e che è la paura di dire la verità ai cittadini.

E’ vero. Stiamo deperendo giorno per giorno per la paura di dire la verità. La paura di riconoscere che il sistema occidentale di produzione e consumo almeno degli ultimi 20 anni non funziona e va corretto perchè non più sostenibile. La paura di riconoscere la realtà potrebbe riservare amare sorprese come quella dell’uscita dall’euro a breve scadenza.

Per evitare la fine dell’euro e la conseguente uscita dall’Europa Unita non abbiamo scelta se non quella di diventare tutti tedeschi. E diventarlo subito, copiando dalla A alla Zeta il sistema istituzionale, amministrativo, fiscale, legale. sindacale, scolastico, lavorativo e produttivo tedesco. Come d’altronde fa già l’Olanda da decenni. Qualsiasi altra strada porterà al fallimento.

In tale malaugurato caso, il fallimento, sarebbe bene non lasciarsi bloccare dalla paura. Non abbiate paura!! La vita continua sempre. E poi si sa che molto spesso quando si chiude una porta si apre un portone. Vediamo quindi cosa ci potrebbe riservare il nuovo portone.

La rinascita della Lira. La Lira naturalmente non avrà lo stesso valore di prima e sarà di colpo svalutata allo stesso valore del remimbi cinese di oggi se non più basso, rendendo istantaneamente l’Italia un paese appetibile per investimenti ed esportazione. In poco tempo ci potremmo ritrovare inoltre come nel 1946, a decidere con un referendum, anzichè fra Repubblica e Monarchia, fra Unità Nazionale e Secessione fra Nord e Sud.

Nell’ipotesi che vinca la secessione, ma anche in caso di vincita dell’Unità Nazionale, non dovremmo avere paura se approfittassimo di tale occasione per gettare le basi di un nuovo tipo di sviluppo riservando al Nord tutte le industrie, per le quali il Nord è già ben predisposto, e facendo del Sud una Zona Franca per l’industria del turismo copiando dalle Isole Mauritius, e coi soli beni archeoplogici e turistici, peraltro già naturalmente avviato su questa strada, con una tassazione totale per tutti di solo il 2%.

Mentre ci pensate sopra la notte auguro a tutti Buona Fortuna!!!