Archivio per Libero mercato

105 – LA RESURREZIONE DELL’EURO

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La Resurrezione dell’Euro

Può risuscitare l’Euro??? Esiste la possibilità di salvare la moneta unica europea??? Gli si può ridare il soffio della Vita??? Esiste una Magia che possa realizzare una tale apparentemente miracolosa impresa???

Sì, la Magia esiste ma per poterla realizzare è necessario riconoscere una importante condizione alla base di tutto il processo di risurrezione dell’euro. Questa condizione è il riconoscere che la catastrofe nella quale si è trovato coinvolto l’Occidente è in realtà il collasso del capitalismo e la crisi dell’euro una conseguenza di tale collasso.

E la catastrofe è di tali proporzioni che qui non se ne esce con pacche sulle spalle, sorrisi, vertici e conferenze stampa dei nostri dirigenti senza cervello. Appare sempre più chiaro che continuando così, senza fare pressocchè niente salvo aggiungere montagne di debiti a montagne di debiti, l’impoverimento generale sarà progressivo, assieme allo svanire dell’euro e del lavoro. Qualsiasi cosa cioè faremo o non faremol noi non potremo sfuggire alla realtà che ci attanaglia e stringe sempre più. E saremo ridotti presto alla carità.

Riconoscere il collasso del capitalismo naturalmente è cosa che non si esprime a cuor leggero dato che trattasi del sistema economico nel quale viviamo e siamo immersi e che si tenta disperatamente di ripristinare per poter “crescere” come e più di prima.

Ci troviamo come alla fine di una grande guerra. Tutto è distrutto intorno a noi. Solo che invece di distruzioni fisiche prodotte da bombardamenti e cannonate o eserciti, le distruzioni sono economiche con la chiusura delle fabriche e la scomparsa del lavoro. E’ una distruzione immane di cui la stampa nasconde le reali dimensioni.

Prima di procedere oltre bisogna però chiarire che il capitalismo collassato qui descritto è in realtà un secondo stadio del capitalismo originale, millenario ed immortale basato sulla proprietà della propria casa e dei propri utensili per cibarsi e vivere confortevolmente. Questo secondo stadio di capitalismo, in queste pagine definito anche il capitalismo della follia, vedi articolo n. 56, è un capitalismo irrazionale basato su fantasie e sull’avidità, che si è venuto a sviluppare più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino. Il capitalismo collassato è pura rapina, causa di disuguaglianze inammissibili, ed è in effetti la negazione del vero capitalismo originario.

L’insanità mentale di questo stadio di capitalismo nocivo si è potuta sviluppare grazie al suo braccio armato che è il libero mercato. Il libero mercato, amato ed osannato vangelo dell’unica verità dei liberali e liberisti, fu pensato ed istituito quando la Terra era considerata dalle risorse infinite e la libertà senza limiti. E’ stato già storicamente dimostrato che questo capitalismo più libero mercato siano in realtà degli strumenti di guerra e distruzioni di cui necessitano periodicamente per far ripartire ogni volta la corsa sfrenata della crescita e ricostruzione. E’ avvenuto anche questa volta, come accennato, senza bombe o eserciti ma solo economicamente, per lo meno finora.

Questa volta però il contesto è cambiato rispetto all’ultima volta circa 70 anni addietro. C’è una presa di coscienza generale nuova che il pianeta è di tutti, che le sue risorse sono limitate, che gli abitanti della Terra sono 7 miliardi e ciascuno di essi ha a disposizione solo 20 metri quadrati di superficie per la sua sopravvivenza, incluso deserti e zone artiche e montagnose. In questo nuovo contesto non è più ammissibile che il 20% degli abitanti del pianeta consumi, per esempio, e si aggiudichi l’80% delle risorse. Bisogna pertanto inventare una nuova filosofia di vita ed instaurare un nuovo sistema per una nuova Civiltà.

Questo nuovo sistema c’è e si chiama Armonia ed è l’unico sistema che può consentire di dare una risposta concreta alle necessità dell’uomo. Dall’adozione di questo nuovo sistema dell’Armonia dipende anche la Resurrezione dell’Euro. Per dare l’idea di che cosa si vuole qui significare per Armonia possiamo fare un paio di esempi. Il primo esempio è quello di una torta dove tutti i conviviali ne mangino un pezzettino, e se la torta si ingrandisce tutti ne hanno un pezzetto in più, come pure un pezzetto in meno per tutti se la torta dovesse rimpicciolirsi.

Il secondo esempio è quello del corpo umano o di un altro corpo vivente ove tutti i suoi componentii, come braccia gambe testa mani dita eccetera, crescono e si sviluppano “armoniosamente”, nessuno di essi cioè indipendente dagli altri. Se si sostituisce l’umanità intera, nazione, o confederazione di nazioni, a quella di un unico corpo vivente anche qui se ne può ricavare una crescita, o sviluppo, armonica o armoniosa.

In questa argomentazione ora il punto essenziale è, come accennato, quello di riconoscere il collasso dello stadio di capitalismo della follia assieme al suo braccio destro del libero mercato. E’ un rospo difficile da ingoiare ma è necessario ingoiarlo se vogliamo salvare l’euro e noi stessi, dando l’avvio ad una svolta millenaria basata suila sostenibilità e razionalità.

Per la verità la società dell’Armonia è già variamente praticata da alcune nazioni nordeuropee come la Germania, ma la sua diffusione e applicazione non è propagata nel nostro Paese dove i poteri forti di commercianti, banchieri, finanziari, assicurazioni, giornalisti venduti, liberisti, professionisti, imprenditori e capitalisti in genere hanno tutto l’interesse che ciò non si sappia per continuare a lucrare liberamente su prezzi e costi strombazzando ai quattro venti che queste sono le regole del libero mercato. Ma il cittadino è avvisato che questa è una libera rapina più che un libero mercato.

Riconosciuto quindi che il sistema nel quale viviamo è errato possiamo così procedere alla sua radicale riforma adottando, sinteticamente le seguenti misure:

1 – Per riportare il debito pubblico a zero in poco tempo (pochi mesi, non anni) vendere o dare in concessione per 50 anni prestigiosi ed importanti assets dello Stato quali il Quirinale, Camera, Senato ed altri dando la precedenza a compratori italiani. Il Presidente della Repubblica può benissimo vivere in un appartamento ai Parioli, anziché costarci 7 volte il costo della Regina d’Inghilterra, e circolare coi mezzi pubblici e le riunioni di Camera e Senato si possono benissimo fare in un giardino pubblico o in un anfiteatro greco-romano . Questo processo porta al recupero di 2000 miliardi del debito pubblico.

2 –Recuperare una seconda cifra enorme di debiti privati che nessuno conosce con precisione ma che varie fonti stimavano alcuni mesi fa a circa 4 “trilioni”, cioè 4000 miliardi, di euro di debiti privati per tutti i Paesi Occidentali di clienti che non hanno più potuto rimborsare le banche per i finanziamenti ricevuti. Questo importante secondo problema si risolve vendendo ai cittadini parti o tutte le proprietà aziendali. Per esempio se la società X, con un capitale immobiliare di 10 milioni, ha un debito impagabile di 5 milioni allora metà dell’azienda verrà venduta ai cittadini.

3 – Eliminati così i debiti pubblici e privati si potrà più facilmente far nascere la Nazione degli Stati Uniti d’Europa, con la automatica scomparsa degli “spread”, della speculazione e di conseguenza con la resurrezione dell’euro e della sua indistruttibile solidità. Questa operazione potrà dare il via alla accennata società dell’Armonia ove l’economia sarà tenuta fuori dalla porta e lavoro, costi, prezzi ed altri aspetti correlati saranno decisi e stabiliti dal governo centrale in una visione globale e generale, o integrata, della Nuova Europa.

Questa è la strada della sostenibilità, del rispetto della libertà e dignità per tutti e della giustizia e armonia. Questa è la strada del futuro e della speranza e della condivisione. Molti potenti, con enormi interessi e privilegi da proteggere, diranno che non è possibile cambiare questo sistema, il migliore mai esistito. Non gli credete perché essi hanno occhi ma non vedono ed hanno orecchie ma non sentono ed il denaro gli ha tolto anche l’anima. Siate fiduciuosi e ragionate con la vostra testa.

I Cittadini della Terra avranno comunque l’ultima parola con la manifestazione pacifica del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre 2012, in tutte le città dell’Europa e del mondo, se avranno ancora tempo.

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 5, 2012 by beautiful41

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Tabù – La Spesa Pubblica – FLASH

Ogni tanto un tabù tanto per cambiare aria con la dura attualità. Il tabù è che, una volta fissata la spesa pubblica, si chiamano poi i cittadini a pagarne il conto con le tasse. I cittadini sono quelli che producono la ricchezza nazionale, o il PIL. La spesa pubblica è rappresentata, nella stragrande maggioranza, dagli stipendi di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione, dal presidente della repubblica al guardaboschi.

I cittadini che producono la ricchezza nazionale, o PIL, producono questa ricchezza in un regime di libero mercato che è, come sappiamo, soggetto agli alti e bassi della domanda e dell’offerta. La ricchezza prodotta è quindi variabile ed a volte, come adesso, imprevedibile, a fronte però di una spesa pubblica fissa ed immutabile.

L’idea che la spesa pubblica sia indipendente dal contesto della Nazione entro la quale i cittadini operano per produrre la ricchezza è pura follia o irrazionalità totale. Se l’economia regredisce e lo Stato percepisce meno del previsto da una normale tassazione o fiscalità, esso, lo Stato, dovrebbe ridurre le sue spese in proporzione all’impoverimento dei cittadini.

Pensare invece che i cittadini, già impoveriti da una perdurante crisi e da minori guadagni, debbano sopportare il peso ulteriore di una maggiore tassazione per mantenere immutato il livello, la qualità ed i privilegi della spesa pubblica, è semplicemente inaccettabile.

Ci dovrebbero essere dei piani di emergenza equanimi e di vario livello. Livello 1, 2, 3, eccetera. Per esempio quando chiude o fallisce una fabbrica ed i cittadini lavoratori rimangono senza lavoro, si dovrebbe licenziare in proporzione un certo numero di impiegati pubblici. Al massimo livello di emergenza, sempre per esempio, se tutte le attività produttive dovessero chiudere i battenti perchè se ne sono andati tutti in Cina o Albania, dovrebbe rimanere nella spesa pubblica solo il costo del presidente della repubblica, qualche carabiniere, qualche pompiere e qualche medico. Altrimenti dov’è l’equità tanto strombazzata???

Siamo o non siamo sulla stessa barca??? Se le fabbriche e le attività produttive chiudono o falliscono, ciò è responsabilità anche dell’Amministrazione Pubblica che non ha saputo creare le condizioni affinchè tali chiusure e fallimenti non avvenissero. Tanto questi cittadini che producono ricchezza invece non sono considerati, o non contano, che essi assistono attoniti a dirigenti dell’Amministrazione Pubblica che, in omaggio al libero mercato globale, dichiarano di farsi onore e dovere di accompagnare all’estero gli imprenditori che colà volessero trasferirsi per aprirvi “nuovi mercati”. Evviva!!!

Gli stessi Amministratori dicono di farsi onore e dovere di accompagnare l’entrata nel Paese per gli stranieri che vi volesero investire ma fanno finta di non sapere o vedere che nessuno è tanto pazzo da venire a lavorare in un posto dove il lavoro costa 10 volte quello della Cina o Albania. Questo processo è in atto e sembra portare alla scomparsa di sempre più lavoro. E senza lavoro vi è la fine o la dissoluzione della Nazione come noi la conosciamo. E ciò sarà anche la realizzazione dei sogni dei grandi capitalisti e dei grandi evasori che, dai loro paradisi fiscali, senza più ostacoli, potranno scorazzare per il pianeta a loro piacimento.

Questo processo, segnando la fine delle ricchezze monetarie delle Nazioni, segna anche la fine della loro importanza, rilevanza e rispettabilità. Oltre al generale impoverimento, ad eccezione di una ricca minoranza, molte conseguenze ne deriveranno e noi le possiamo solo immaginare se abbiamo tempo per riflettere.

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI //TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..

86 – L’ANTITALIANO

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L’Antitaliano

Giorgio Bocca è morto. Che il Signore lo accolga nella sua infinita misericordia e gli dia la pace eterna. Che il Signore gli conceda anche la luce della verità che stava intorno a lui per una vita intera e che lui non ha mai potuto o voluto riconoscere in una diversa prospettiva, imprigionato in una struttura mentale che, come una gabbia, gli impediva di discernerla, come a milioni e milioni di “progressisti”, o di “popoli della sinistra” che, in analogia ai contrapposti “conservatori” o “popoli della destra”, hanno sempre creduto, e lo credono tuttora, di possedere il monopolio della vera verità.

Si legge dal Corriere della Sera che Giorgio Bocca in una delle sue ultime interviste, a proposito della crisi in corso, ha detto: “””E’ una crisi di cui nessuno sa niente, nessuno sa quando è cominciata e come finirà. Mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere”””.

L’umanità si è persa nell’oscurità di Giorgio Bocca per essersi immersa totalmente nei pregiudizi che hanno forgiato il pensiero e le società europee ed occidentali negli ultimi due secoli e diventati vera e propria follia negli ultimi 20 anni. La follia di credersi “moderni” e quindi staccati o sganciati dalle leggi eterne dell’evoluzione cosmica a cui niente e nessuno, nel micro e nel macro, può sottrarsi. Dal granello di sabbia, alle piante, agli esseri viventi, all’uomo ed alle galassie, tutto e tutti sono sottoposti alla immutabilità di queste leggi divine che rappresentano l’ordine cosmico.

La follia del credere che possa esistere una umanità di sinistra e una umanità di destra, una umanità di democratici ed una di repubblicani, assieme a tante altre umanità divise dall’idea delle contrapposizioni sempre più feroci e distruttive. Esse, queste spartizioni o contrapposizioni, ottuse e cieche, agendo come un potente magnetismo sui cervelli dell’uomo, o come una magia o forza ipnotizzante, ergendosi esse stesse con le loro visioni unilaterali a governo delle Nazioni, hanno impedito al libero pensiero dell’uomo di accorgersi del baratro verso il quale egli si stava inesorabilmente dirigendo.

Il baratro della libertà infinita senza tener conto di quella altrui, il baratro delle abissali differenze che questa libertà infinita comportava, il baratro del progresso senza armonia e sganciato dalle leggi cosmiche e di conseguenza il baratro dell’ingiustizia. Un baratro senza fondo dove tutti i valori dell’animo umano di amore, armonia, equilibrio, giustizia, pace, onestà, integrità di propositi e sentimenti sono spazzati via e sostituiti dalla rapina e dall’avidità della Barbarie. Valori che, come nelle catacombe, sopravvivono ora solo nel segreto dellìanima immortale.

La follia del credere in un progresso continuo a linea retta ascendente. Quest’idea determina la certezza dell’llusione che possa esistere una crescita continua ed infinita in base alla quale qualsiasi opera possa essere finanziata con la certezza che la crescita pagherà i finanziamenti. Quest’idea rende la vita un inferno producendo l’aspettativa che “il tempo è denaro” ed annulla la saggezza di raggiungere lo stesso obiettivo a mezzo del solo risparmio in tempi più lunghi ma in modo più sostenibile basandosi su ciò che si ha e non su ciò che si avrà. Quest’idea non prevede la decrescita il cui solo accenno ne annulla gli effetti riducendo gli uomini alla fame ed alla disperazione.

La follia di credere che si possa competere senza regole attraverso nazioni con leggi, cittadinanze, monete, costumi ed amministrazioni diverse permettendo di spostare il lavoro là “dove costa meno” ed esserne persino fieri invece di scomparire dalla vergogna di permettere l’arricchimento infinito di pochi a danno dei molti, e, follia sulla follia, confidando che tutto questo caos si aggiusti da solo con la dottrina del libero mercato, travolgendo valori come dignità, rispetto per la natura, uomini e cose, ed infrangendo le libertà così ridotte in schiavitù.

E queste follie sono insegnate nelle università più prestigiose al mondo, con tanto di “masters”, dissertazioni e finanche Premi Nobel. Ma è vero quello che dice Giorgio Bocca, che mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere. E’ l’oscurità della notte della ragione e dell’anima senza la luce dell’armonia del cosmo. E pensare che l’uomo era stato informato sui valori della Civiltà immortali e sul come applicarli nella vita quotidiana.

L’uomo era stato informato che per progredire in sicurezza mantenendosi sulle proprie gambe egli doveva basarsi solo sul risparmio, mettendo da parte nei periodi di crescita un quinto del proprio guadagno per fronteggiare i periodi di decrescita. L’uomo era stato informato che tutte le persone vanno rispettate, assieme a tutti gli elementi del creato e della natura. L’uomo era stato informato che l’arricchimento smodato è contrario alle leggi cosmiche dell’armonia basate sul rapporto 1,618.

L’uomo era stato informato che far soffrire, rubare, violentare, uccidere, truffare, ingannare, dire il falso, maledire, trasgredire, adirarsi, passare sulla terra altrui, intrigarsi in cose che non lo riguardano, arrabbiarsi, parlar male di chiunque, fornicare, masturbarsi, far l’amore con la moglie altrui, impaurire, eprimersi con rabbia bruciante, sottrarsi alla giustizia, far piangere, bestemmiare, agire con violenza, farsi del male, parlare troppo, frodare, maledire il proprio governante, inquinare la natura, non condividere il cibo, esaltare i propri discorsi, fare distinzioni, tutto ciò era contro le regole di Civiltà.

La modernità ha cancellato queste regole dalla memoria dell’uomo ma esse sono conservate inconsciamente per sempre nella sua anima. Ed i Cittadini della Terra hanno capito, o stanno cominciando a capire, che la strada indicata dai loro superpagati “leaders” è quella del disastro. I Cittadini della Terra hanno visto il sorgere di una nuova stella, la stella della salvezza, la Stella della Consapevolezza indicante la via della Luce per uscire da questa opprimente oscurità e lo dimostreranno il prossimo Solstizio di Giugno occupando le strade di tutte le città della Terra per dare inizio ad una nuova plurimillenaria Civiltà improntata agli immortali valori dell’anima.

83 – E’ NATA UNA STELLA

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E’ nata una Stella

La nascita di una nuova vita è sempre un avvenimento bellissimo ed elettrizzante, ci coinvolge e ci proietta verso il futuro, il futuro dello spazio-tempo nel quale essa cercherà di imporre il suo sviluppo e il suo destino. Il sopraggiungente Natale di questo anno 2011 avrà il privilegio di celebrare la nascita di una nuova vita, una nuova stella di riferimento per i destini dell’umanità per i millenni a venire.

Il Natale, che nella religione cristiana celebra la nascita di Gesù, il portatore di un nuovo messaggio di amore e fratellanza fra uomini e popoli, fu stabilito dai padri fondatori della Chiesa per il giorno 25 Dicembre in concomitanza della storica celebrazione nell’antichità dell’inizio di un nuovo anno astronomico in occasione del Solstizio d’Inverno, ora occorrente il 22 Dicembre ma che in altri anni varia tra il 22 ed il 21 Dicembre.

Il Natale quindi simboleggia la nascita di una pluralità di eventi, in campo religioso ed in campo astronomico. E la celebrazione del Natale è riconosciuta come una festività da tutti gli abitanti del pianeta, a qualsiasi religione essi appartengono, proprio perchè essa, trascendendo dall’unicità religiosa della sola cristianità, è scolpita nella psiche e nella inconscia memoria di tutti i cittadini della Terra che riconoscono in tale occasione la nascita o la rinascita del divino che è nella loro anima immortale e nella natura cosmica e terrestre intorno a loro.

In questo giorno di celebrazione della “Nascita” dai tanti significati universali si è inserita una nuova nascita: la nascita di una nuova importante e millenaria stella. E’ la STELLA DELLA CONSAPEVOLEZZA o COSCIENZA dei Cittadini della Terra che essi sono arrivati ad un capolinea. I Cittadini della Terra sentono tutti confusamente che il cammino percorso fin qui li ha condotti in un luogo di spazio-tempo nel quale essi non si riconoscono nei valori ostentati dalle istituzioni democratiche che li rappresentano ed in cui essi vivono, perchè questi valori sono opposti a quelli umani ed immortali di Civiltà che i Cittadini della Terra inconsciamente hanno conservato, come in uno scrigno o in una cassaforte, nella loro anima attraverso i millenni.

Questo Solstizio d’Inverno del prossimo 22 Dicembre pertanto, quando la Terra comincerà, nella sua orbita, a correre verso il Sole, l’uomo moderno si troverà ad un bivio e dovrà decidere il suo destino. Egli dovrà decidere se continuare verso la Barbarie, indicata dai leaders ed istituzioni attuali, o se dovrà dirigere invece nella perduta direzione della Civiltà, indicata dai valori che egli conserva nella propria anima.

Inizia ad apparire che il proseguire con gli attuali valori ed istituzioni, e con il sorgere in più Paesi europei di movimenti autoritari di ordine e disciplina, potrebbe condurre ad una inevitabile catastrofe dalle imponderabili dimensioni. All’origine di questo malessere c’è un impoverimento generale e globale, morale e materiale, che ha causato il formarsi di valori quali contrapposizioni, eccessi di differenze, squilibri, odio, vendette, guerre, esclusioni, avidità, perduta concezione di rispetto e libertà altrui, corruzioni, e credo in un solo Dio: il Dio danaro.

Appare altresì sempre più evidente che questo malessere e questo impoverimento, con la grave crisi economica e finanziaria globale in corso, siano state conseguenti al libero mercato globale e planetario. E poichè appare anche evidente che i nostri leaders e governanti hanno dimenticato il significato di Civiltà noi, Cittadini della Terra, glie ne rammentiamo i componenti principali che sono Progresso nella Pace, Amore, Armonia, Conciliazione, Condivisione, Inclusione, Giustizia, Sobrietà, Onestà, Rispetto della Dignità e Libertà altrui, che sono cioè valori opposti di quelli menzionati verso i quali essi, i nostri leaders, ci stanno trascinando con la loro follia del libero mercato globale.

Per invertire la corsa verso il disastro, ed anche per salvare l’euro, oltre ai 6 punti enunciati all’articolo n. 76, bisognerebbe pertanto: 1 – ABOLIRE seduta stante il LIBERO MERCATO GLOBALE ammettendolo e ripristinandolo solo fra i Paesi dell’Europa con simili o uguali condizioni economiche; 2 – istituire la Nazione Europa fra questi Paesi abolendo i parlamenti nazionali; 3 – applicare il protezionimo a quest’area europea includente anche gli Stati Uniti; 4 – aggiungere gradualmente a questo primo nucleo tutte le altre Nazioni che lo decideranno liberamente, avviando la costruzione di una nuova Nazione Universale.

Una volta che si sarà formata questa Nazione Universale in essa si applicheranno le leggi dell’Armonia provenienti dal Cosmo per un progresso pacifico plurimillenario. Inutile dire che da tale momento sarà decretata la fine e l’estinzione del più grande monoteismo della storia dell’uomo, il monoteismo del Dio Danaro, come accennato nei precedenti articoli. Un leader con idee chiare e piglio deciso e carisma a sufficienza da convincere i Cittadini della Terra potrebbe realizzare questo programma in qualche decennio.

Potrebbe sembrare un programma attuabile durante uno stato di guerra. Ma noi già siamo in uno stato di guerra, la guerra in corso dei tanti disastri economici e sociali che appaiono condurci verso la disfatta, la sconfitta, la morte dell’euro e la resa senza condizioni. E’ in questo frangente che è nata una stella, la Stella della Consapevolezza che indicherà il giorno del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre a tutti i Cittadini della Terra di buona volontà la strada alternativa della Vita, della Fiducia, di un futuro luminoso ricco di speranze e di prospettive nei ritrovati valori immortali della Civiltà.

Ma la decisione, di seguire la strada della disfatta o invece quella della rinascita nei valori della Civiltà, spetta ai Cittadini della Terra che lo potranno indicare chiaramente con una manifestazione massiccia spontanea e pacifica il prossimo 22 Dicembre.

Se l’Armonia discende dal Cosmo. non può essere più appropriata a esprimere questa nuova prospettiva dell’Anima e Civiltà la canzone di Natale:

“TU SCENDI DALLE STELLE, O RE DEL CIELO…..”.

FLASH 58 – “MA I MERCATI SONO RAZIONALI SOLO NELLA FANTASIA DEGLI ECONOMISTI”. MASSIMO MUCCHETTI – CORRIERE DELLA SERA

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , on luglio 29, 2011 by beautiful41

Questo blog insignisce di MEDAGLIA D’ORO (virtuale, si capisce, perchè l’oro non ce l’ha) il sig. Massimo Mucchetti per avere il coraggio di guardare la realtà senza pregiudizi.

Miracolo italiano! Finalmente una autorevole voce sulla follia del libero mercato. Che il libero mercato, come è inteso oggi e da alcuni decenni, sia irrazionale, e quindi follia, è qualcosa che non è mai voluta entrare in testa alla stragrande maggioranza di economisti, editorialisti, giornalisti, politici, dirigenza, dei paesi occidentali. Ed ancora oggi, nonostante quanto esternato dal sig. Mucchetti, è tabù il solo accennare che il mercato debba essere regolato.

C’è voluto il collasso finanziario di un paio di anni addietro perchè al sig. Alan Greenspan, capo della Banca Centrale Americana, la Federal Reserve, fosse fatto uscire dalla bocca, quasi con le tenaglie, che “sì, il loro errore fu di credere nella “razionalità” dell’uomo”. Ed ora, alla vigilia di un secondo incombente disastro, risentiamo le stesse cose. Meglio tardi che mai!!

Non è materia di questo blog fare una disquisizione sull’economia ma far sentire la voce del cittadino questo sì. Sarebbe bene rimettere immediatamente le regole che furono imposte dopo la grande depressione del 1930 e che furono tolte dalla “deregulation” di Reagan regalandoci questo pò pò di disastri. E sarebbe bene regolare l’economia ed il capitalismo secondo quanto descritto negli articoli precedenti perchè il capitalismo vero è fonte di arricchimento e non di impoverimento, ciò che sta avvenendo con la attuale follia in corso.

Regola fondamentale  di ogni marinaio che si rispetti, se vuole portare in porto la propria nave in sicurezza, è: “Ricordarsi di avere sempre cima a sufficienza da poter filare, perchè se ci si dovesse ridurre a non aver più cima da poter filare il pericolo è gravissimo”.

L’economia dei paesi occidentali purtroppo si è ridotta senza più cima da poter filare per voler credere pervicacemente nella “razionalità” del mercato. E la libertà infinita permette anche agli Stati Sovrani, per qualche miliarduccio in più, di rapinare le tasche dei Cittadini della Terra, gli eterni pagatori, e di mettere a nudo il Re facendo piazza pulita, una volta per sempre, dell’idea di Europa Unita.

47 – IL RISVEGLIO DELL’ANIMA MUNDI

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PREGIUDIZI MILLENARI, PROPOSTE MILLENARIE, SPIRITUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on giugno 18, 2011 by beautiful41

Una corsa senza soste attraverso infiniti disastri e durata millenni, intervallata solo da pause più o meno lunghe fra un disastro e l’altro, sempre rincorrendo l’illusione di una più giusta e più moderna verità. Questo processo millenario è andato avanti infinite volte concludendo tutte le sue fasi con delle delusioni sempre più amare. Questo processo è continuato fino ai giorni nostri allorchè tutte le illusioni sono venute a cadere, rivelando improvvisamente all’Uomo contemporaneo l’inconfondibile realtà davanti ai suoi occhi.

Con ia sconfitta ed il crollo del totalitarismo comunista era sembrato che le democrazie capitaliste occidentali, con la libertà infinita operante in un libero mercato, con le tante conquiste della scienza, della tecnologia, dei diritti umani, delle tante conquiste sociali, dell’affrancamento dalla religione, avessero raggiunto la condizione ideale per il pieno e sano sviluppo dell’Uomo moderno, come mai era successo nella storia conosciuta. Tanto forte era l’orgoglio di quest’Uomo per far parte di questa fortunata o benedetta fetta dell’umanità che egli pretendeva, e lo pretende ancora nella sua cecità, di esportare in tutto il mondo questo suo sistema che rappresentava il non plus ultra della Civiltà!!.

Ma era solo un sogno!!! Il sogno era stato fatto credere e passare per realtà confidando che potesse esistere un uomo senza anima, un uomo “civico” soggetto solo alle sue necessità materiali senza alcuna relazione con la sua anima o spiritualità che ancora oggi, e per molto tempo a venire, è e sarà sbeffeggiata e derisa da tanti presunti “intellettuali”. Un tale uomo senza anima operante con una libertà infinita in un mondo senza regole ha dato luogo alla formazione dell’unico e più grande monoteismo della storia di tutti i tempi: il credo nel Dio Denaro ed il suo accumulo con la conseguenza delle abissali differenze e degli eccessi di ricchezze e debiti stratosferici fra uomini e fra nazioni che stanno facendo vacillare paurosamente i fondamenti dell’essenza stessa dell’umanità intera.

Finanche l’Amore, l’espressione più nobile dell’animo umano, si è fatto passare come sesso, e si lascia credere che debba esistere un diritto al sesso come una necessità basilare di questo moderno uomo senza anima. La domanda che sorge spontanea è come sia potuto accadere, come sia stato possibile che questo uomo moderno occidentale sia diventato in realtà una pura e semplice bestia??

Il sogno del faro di Civiltà si è tramutato nella realtà di faro di Inciviltà. Questa è la condizione nella quale l’uomo moderno si trova suo malgrado ad essere coinvolto e che deve in qualche modo fronteggiare se si vorrà salvare. Questo uomo moderno però ha già capito, prima dei suoi dirigenti, che deve prima di tutto ripristinare i valori dell’anima e molti sono i segnali provenienti da tante diverse fonti indicanti che questa nuova presa di coscienza, un vero e proprio risveglio dell’anima, favorita dall’uso di internet, accomuna tutti gli abitanti del pianeta Terra sui valori immortali della loro umanità e che essi hanno sempre conservato allo stato latente inconsciamente dentro sè stessi.

Il risveglio dell’Anima Mundi è il grande avvenimento che stiamo vivendo. La consapevolezza dei cittadini della Terra che essi appartengono alla stessa famiglia e riconoscono tutti gli stessi valori della Civiltà. Questi valori sono semplici e facili da capire per tutti. Essi sono il ripristino della Misura in tutte le manifestazioni delle attività umane, la riduzione degli eccessi in modo che tutti siano liberi di esprimere la propria dignità dell’essere un elemento importante del creato. Da questa riduzione degli eccessi deriva il rispetto per sè stessi e quella per il proprio simile ed il rispetto per la natura circostante, senza alcuna forma di violenza. Senza il rispetto per sè stessi non ci possono essere gli altri due e nè l’assenza di violenza. Questi valori ripudiano le contrapposizioni e vivono degli insegnamenti di Civiltà fondati sulle inclusioni e sulla Misura.

Il risveglio dell’Anima Mundi è anche la consapevolezza di prendere in mano il proprio destino, secondo la propria coscienza, e riconoscere gli eterni valori dell’umanità che è in ogni singola persona, quale nuova Stella Polare verso la quale dirigere i propri passi sulla perduta strada della Civiltà. Questa nuova Anima Mundi non attende e nè dipende dal fare o non fare dei propri governanti. Questa nuova Anima Mundi indica lei stessa ai propri governanti quello che si deve o non si deve fare, e quando. I nostri governanti hanno ampiamente dimostrato di non avere idee. Essi inoltre sono bloccati da una contrapposizione selvaggia adatta più ai comportamenti delle scimmie che a quelle degli uomini sapiens. Ed hanno paura di “riformare” lo status quo per non perdere i loro tanti privilegi. Pertanto il cambiamento potrà avvenire solo con il diretto intervento dell’Anima Mundi.

Mentre l’umanità intera è minacciata dal vacillare di una incombente catastrofe dovuta ai tanti pregiudizi, diventati poi dei paradigmi, menzionati su questo blog e rivelatisi solo dei sogni o illusioni, è arrivato il momento di agire concretamente mostrando tutta la potenza dell’Anima Mundi. Come descritto all’articolo 30 il prossimo 21 Giugno si terrà una manifestazione planetaria in tutte le città e paesi della Terra ed alla quale parteciperanno tutti i cittadini del mondo di buona volontà che credono nei valori dell’Anima Mundi. Sarà una passeggiata pacifica, reale o metaforica, aperta a tutti, senza distinzione di età, sesso, ceto sociale e religione, ove tutti si sentano attratti dal condividere un comune destino e tutti possono portare il loro contributo, piccolo o grande che sia.

Il solstizio d’estate del 21 Giugno è particolarmente adatto a marcare il risveglio millenario dell’Anima Mundi perchè la Terra inizia a percorrere la sua parte di orbita che la porterà verso il solstizio invernale del 22 dicembre che segna l’inizio dell’anno astronomico del 2012 che, forse solo per una ennesima coincidenza, tanta attesa ha ispirato nell’Anima Mundi. Questa Anima Mundi quindi procederà con pacifiche manifestazioni di solstizio in solstizio indicando ai propri governanti il da farsi per i successivi 6 mesi. Il primo passo di questo programma è stato già esposto all’articolo 30 ed è solo un primo passo sul cammino delle mille miglia diretto verso la Civiltà perduta dove il credo nel più grande monoteismo della storia dell’uomo, il credo nel Dio Danaro, non vi ha dimora, essendo enormemente ridimensionato secondo gli insegnamenti della Civiltà.

La restaurazione della Civiltà è nelle nostre mani. Nessuno verrà a sollevarci dalla barbarie dell’Inciviltà se noi tutti non ci rimbocchiamo le maniche e diventiamo i padroni di noi stessi ed i fautori del nostro destino.

43 – TERREMOTO A ROMA E TERREMOTO NEL MONDO

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 18, 2011 by beautiful41

E’ scritto!! Sta scritto su Internet!! E’ stato riportato dall’agenzia X…!! E’ scritto sul tal quotidiano!! Potenza della parola scritta!! E come suonano vere le parole di Platone quando ammoniva sui pericoli insiti nella parola scritta quando essa è solo letta come una nozione o informazione ma non è vagliata e assimilata con la ragione e la dovuta riflessione. L’esplosione delle comunicazioni con internet ha decuplicato o centuplicato i pericoli paventati da Platone.. In parole povere oggigiorno dar da bere delle bufale colossali all’umanità intera è quasi un gioco da ragazzi, come ha dimostrato il falso terremoto di Roma che tanto scompiglio ha provocato fra gli abitanti della nostra capitale.

La grande rivoluzione moderna della tecnologia apportata da internet è, senza dubbio, una conquista dell’umano intelletto di inestimabile valore, con l’istantanea possibilità di contatto fra tutti gli abitanti del pianeta. Questo nuovo sistema di comunicazione però, fra tanti incommensurabili vantaggi, ha anche un lato oscuro o diabolico, aperto a tutte le malversazioni possibili ed immaginabili, La facile diffusione di notizie false, come quella del terremoto di Roma, ne è solo un esempio. Inoltre l’istantanea presa di coscienze delle differenze e diversità abissali che dividono l’umanità non può non essere sconvolgente. Questo sistema, affiancato dalla tecnologia dei telefonini, dei computers e del sistema satellitare, è basato su un principio filosofico di libertà infinita senza regole, pensiero che ha avuto la sua massima valorizzazione dopo la caduta del muro di Berlino e l’attuazione della “deregulation”, un mondo senza regole, di Reagan.

Prima di tale rivoluzione le comunicazioni erano regolamentate internazionalmente secondo accordi ratificati in tante convenzioni e conferenze da tutti i governi di tutte le Nazioni della Terra, Nazioni che garantivano l’applicazione di tali accordi e regole, accordi e regole incernierati e basati tutti sulla segretezza e la riservatezza delle comunicazioni, con l’istituzione di specifici professionisti delle comunicazioni addetti alla loro gestione. Tali professionisti erano resi responsabili civilmente e penalmente del loro operato, vincolato sempre alla segretezza, pena il ritiro del loro titolo professionale.

Con l’avvento delle nuove tecnologie tutto questo è saltato letteralmente per aria. Per quanto i trattati internazionali esistano ancora e sono ancora considerati “legali”, essi sono resi nulli e vuoti dalla pratica delle comunicazioni in corso. I Governi delle Nazioni, che prima garantivano il controllo delle comunicazioni, adesso non garantiscono più niente e nè sono in condizioni di poterlo fare. Sulla base del nuovo principio della “libertà infinita” e della “deregulation” tutti o quasi tutti i Governi dei Paesi occidentali hanno liberato le loro rispettive Nazioni dai vecchi obblighi e, sul principio delle “liberalizzazioni”, delegando ai singoli privati, con le privatizzazioni di pressocchè tutto, e cioè banche, comunicazioni, trasporto, assicurazioni, elettricità, energia, acqua, economia in genere, eccetera, la proprietà e la insindacabile gestione di tali settori, confidando che il potere di autocontrollo del “libero mercato” potesse sostituire gli obblighi di garanzia e controllo dei Governi.

Sappiamo bene e lo vediamo tutti i giorni, come è finita. Tutti questi poco rispettabili feudi privati di banche, comunicazioni, trasporti, assicurazioni, elettricità, energia, acqua, economia in genere, eccetera, dovendo fare gli interessi solo dei loro proprietari azionisti, non tengono in nessun conto nè i Governi e nè il rispetto e le esigenze dei cittadini, con singoli aumenti, come per esempio dell’acqua privatizzata, che hanno raggiunto in pochi anni il livello astronomico del mille per cento.

Il falso terremoto di Roma può essere quindi solo una avvisaglia, o un campanello di allarme, del pericolo che grandi motori di ricerca o i grandi portali di informazioni e comunicazioni, sostituendosi ai tanti singoli Governi e su una scala globale, possano controllare, indirizzare e dirigere le opinioni ed i comportamenti del genere umano facendolo passare dalla libertà alla schiavitù, con un potere di un immenso inimmaginabile valore perchè possono determinare a loro piacimento i destini dell’umanità intera.

La recente propagata notizia dell’acquisizione di “Skype”, una telefonia gratuita, tranne per pochi casi di eccezione, che non porta quindi molti soldi di incasso, per la astronomica cifra di 8,5 miliardi di dollari è la testimonianza o la prova che tale investimento non può essere finalizzato ad un semplice ricavo, ma a qualcosa di ben più importante e di carattere immateriale, oserei dire spirituale, che è il desiderio di potenza sul controllo delle anime del pianeta Terra.

Il caso citato di Roma è successo forse in buona fede ed è dovuto in tal caso alla pura libertà di comunicare nella sua più nobile accezione. Ma potrebbe avvenire per esempio in mala fede o con la premeditazione se, per esempio, si volessero allontanare gli abitanti di una determinata città per perpetrarvi atti di rapina e saccheggio più facilmente. Anche se non si può tornare indietro sarebbe auspicabile però che i Governi delle Nazioni siano rimessi in condizioni di controllare le comunicazioni nei loro territori attraverso dei portali e motori di ricerca nazionali e gestiti da professionisti che, pur se retribuiti dalle società private dalle quali essi dipendono, siano titolati e certificati dai Governi. Questo se si vuole che le Nazioni, già gravemente indebolite da una economia globalizzata, continuino la loro esistenza di popoli sovrani.

Il falso terremoto di Roma ha messo in risalto pertanto un colossale frainteso nel quale l’uomo moderno occidentale è incorso, e cioè che “liberalizzare” significhi “lasciar fare” senza regole. Questo lasciar fare senza regole ha già prodotto il disastro che conosciamo nell’economia e nella finanza e continua a produrre i suoi catastrofici effetti in tutti gli altri settori delle umane attività, apparentemente senza possibilità di radicali correzioni perchè ci è stato detto e ripetuto che “questo è l’unico sistema che conosciamo” dopo il collasso del comunismo, e che non esiste niente altro oltre il libero mercato senza regole.

Tanto forte è la forza del pregiudizio che questo è l’unico sistema economico-sociale possibile, che l’uomo non si cura nemmeno di cercare di indagare e di individuare se in questo unico sistema conosciuto manchi qualcosa e, se sì, che cosa è che ci sfugge. Siamo sicuri che non manca niente??? Siamo sicuri che non ci sfugge niente??? Se riflettiamo bene forse possiamo renderci conto che ci sfugge qualcosa di cui abbiamo perso la memoria da molte migliaia di anni e che è il fondamento stesso della Civiltà. Abbiamo perso la Misura!!!

Il progresso è un viaggio, è un viaggiare da un punto A ad un punto B. Questo viaggio può essere effettuato in due modi: nella barbarie con continue infinite guerre e disastri, o pacificamente nella Civiltà. Nel primo caso si viaggia dal punto A al punto B attraversando alterne fasi di pace-crescita, crisi-decrescita, guerre-distruzioni, di nuovo pace-crescita, e così via di seguito, a scossoni, che è la strada che abbiamo scelto da vari millenni e che stiamo percorrendo, la strada della libertà infinita o della barbarie. Nel secondo caso, pacificamente nella Civiltà, il viaggio può essere effettuato lentamente e continuamente, senza scossoni e senza guerre o disastri, ma per realizzare questo secondo caso c’è bisogno della Misura. La Misura, al fine di raggiungere l’Equilibrio necessario per la convivenza pacifica fra tutti i cittadini della Terra, forse è ancora possibile realizzarla, poco a poco e con tenacia e perseveranza, non perdendo mai di vista l’obiettivo finale.

Ma che significa Misura e Civiltà agli effetti pratici??? Significa per esempio che Marchionne, e i tanti Marchionne del pianeta, invece di percepire quello che percepiscono, dovrebbero essere remunerati sulla base del loro ultimo operaio, ad esso “commisurati”, cioè fatto mille il valore dell’operaio il valore del suo manager dovrebbe essere indicativamente una volta e mezzo mille, cioè mille e cinquecento. La loro capacità ed ascendenza sui sottoposti è già una più che sufficiente remunerazione “per sè”. Lo stesso dicasi per infinite altre follie simili in tutti i settori dell’attività umana.

La Misura originò per dare la possibilità all’Uomo di mantenersi in Equilibrio nell’Ordine Cosmico nella Civiltà. La Misura non originò per misurare la lunghezza di un tavolo, di un monumento, di un terreno, o qualsiasi altra cosa materiale. La Misura era centrata sull’occhio (occhio della mente), braccio e cuore dell’Uomo, interconnessi, per fare risaltare l’importanza dell’Equilibrio dell’Uomo nel Cosmo, come descritto nell’articolo n. 23. La Misura era una Misura morale e spirituale prima che materiale.

L’importanza della Misura per una pacifica convivenza è stata già indicata all’Uomo dai Padri della Civiltà. Sta a noi raccogliere il messaggio oppure no. L’evoluzione, in ambedue i casi citati di guerra-barbarie e pace-civiltà, continuerà comunque e sempre, perchè si può progredire nella Civiltà ma anche nella Barbarie.

Il falso terremoto di Roma è un terremoto che riguarda tutta la Terra.

38 – MARCHIONNE E I TEMPLARI DEL SECOLO XXI°

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Marchionne mi ricorda i Templari. Alto, sembra, e massiccio sugli schermi televisivi, l’occhio sveglio, dà l’idea di un grande conquistatore, un conquistatore di economia moderna, così come i Templari erano, o volevano essere, dei grandi conquistatori di anime, patrimoni, tesori, segreti e terre sante. Una croce da Templare sul suo maglioncino medioevale gli starebbe proprio bene. Ma Marchionne mi colpisce, oltre che per il suo aspetto fisico somigliante a quello dei Templari, per il suo bagaglio mentale e culturale, perchè tipico di quello di un Templare.

Il contesto mentale e culturale di un Templare era basato per lo più o solo sulla Bibbia, l’unico o uno dei pochi libri in circolazione ed esistenti durante il medioevo. Durante quei tempi gli anni si iniziarono a contare dall’anno zero della nascita di Cristo. Questo nuovo sistema di conta degli anni, dall’anno zero di Cristo, andava inconsciamente a rafforzare enormemente l’idea che la civiltà fosse nata con Cristo o, al massimo, nel mondo classico ellenico antecedente a Cristo di qualche secolo. Ciò perchè nello stesso periodo dell’esistenza dei Templari in Europa vi erano gli arabi portatori degli scritti dei classici greci che si era iniziato a tradurre in latino, portandoli a conoscenza forse anche di qualche Templare.

In questo contesto culturale medioevale le millenarie civiltà dell’antichità, dell’Egitto, della Mesopotamia e della valle dell’Indu semplicemente non esistevano, i loro monumenti e le Piramidi stavano sotto la sabbia ed il tutto era nascosto alla mente dell’Uomo per il quale la Civiltà era nata con Cristo nell’anno zero con Roma e con la quasi coesistente Grecia Classica.

Con questi pregiudizi dentro la propria testa  tutti gli abitanti della Terra non Cristiani erano considerati pertanto dei pagani e dei primitivi per cui quando iniziarono i viaggi dei Grandi Navigatori questi pagani primitivi dovevano necessariamente essere assoggettati o con la spada o con la conversione perchè ciò era la conseguenza naturale dell’essere all’apice della Civiltà e quindi i Templari si sentivano investiti di una responsabilità storica e divina per portare la civiltà dovunque andassero, con la spada nella mano destra e con la croce di Cristo nella mano sinistra. Questi pregiudizi e questo spirito medioevale, rappresentati e testimoniati dalle croci dei Templari dipinte o cucite sulle vele delle loro navi, erano gli stessi che pervadevano le menti dei Grandi Navigatori che, sulla scia dei Templari, procedettero alle imprese storiche che conosciamo, con la spada nella mano destra e con la croce di Cristo nella mano sinistra.

Ma fu proprio a partire da questi viaggi che si mossero le acque e l’uomo europeo iniziò a viaggiare, oltre che per mare, anche per via di terra. Sorprendentemente, sommerse o semisommerse dalle sabbie, quest’Uomo iniziò a scoprire tante testimonianze di remote antichissime civiltà fuori dalla sua conoscenza!!! Il passaparola diffuse gradualmente queste informazioni che alimentarono sempre più la curiosità dell’Uomo europeo finchè, con la spedizione di Napoleone in Egitto, iniziarono ufficialmente le tante campagne archeologiche che continuano ancora oggi.

Due secoli di campagne archeologiche hanno portato alla luce tante realtà sconvolgenti, tanto sconvolgenti nell’attestazione dell’esistenza di vere grandi civiltà millenarie antecedenti i classici greci che gli stessi archeologi che sovrintendevano alle campagne archeologiche non credevano ai loro occhi e rifiutavano di riconoscere la realtà che stava davanti a loro. Tanto era forte il pregiudizio del mondo medioevale dei Templari che la civiltà fosse nata con Cristo e con il classicismo greco che moltissimi archeologi rifiutavano finanche di prendere in considerazione che i tanti “numeri” che comparivano su tanti reperti che venivano fuori dagli scavi potessero significare l’esistenza di un pensiero “razionale” posseduto dai loro antichi autori.

Questo pregiudizio continua ai giorni nostri perchè finanche nelle università più prestigiose al mondo si insegna agli studenti che i “numeri” dell’antichità “non contano“, come è stato ampiamente descritto all’articolo n. 8 – I numeri “non contano” – , perchè il riconoscere che quei numeri “contano” equivale a riconoscere che la civiltà non è nata nella Grecia Classica e con Cristo, ma molto, molto prima. Non riconoscendo la realtà di quei “numeri”, e non riconoscendo la realtà in genere, si è stati costretti ad interpretare il significato dei reperti e monumenti di quelle grandi civiltà come il prodotto dei pensieri di uomini sognatori occupati all’adempimento di “riti di fertilità”, ad esprimere “formule magiche funerarie” ed alla “adorazione degli dei”!!! Evviva!!!

Una intera storiografia con queste interpretazioni del pensiero antico è stata inculcata all’Uomo europeo moderno. E si cerca di nascondere e di non rendere pubblico tutto ciò che potrebbe invalidare questa idea, l’idea cioè che il progresso è una conquista del mondo culturale giudaico-cristiano. Popolari divulgatori e “conduttori” televisivi, petto in fuori, annunciano quotidianamente, attraverso l’etere, che “la civiltà è nata nella Grecia Classica”!!! Che vergogna!!! Fortunatamente non tutti gli archeologi e ricercatori sono caduti in questo pregiudizio e finanche nelle scuole assistiamo ad un timido accenno di valorosi e coraggiosi professori che, ragionando con la propria testa, iniziano a far trapelare ai giovani la verità.

Ma è ancora  troppo presto. Sull’onda di questo potente pregiudizio millenario una intera classe dirigente, in tutti i campi della cultura e delle attività umane, è stata con esso pasciuta ed allevata e bisogna ora attendere che questa dirigenza vada in pensione allo scadere del suo mandato. Due secoli di scavi sono stati in pratica pressocchè resi nulli perchè andavano ad intaccare i privilegi culturali e la supremazia del mondo giudaico-cristiano. Il sogno nascosto della dirigenza “fondamentalista” o “ideologicizzata” del mondo giudaico-cristiano è che questi monumenti e reperti della citata antichità pre-classica possano scomparire o possano essere ridotti in cenere!!

Il Rinascimento aveva iniziato a svegliare l’uomo europeo dal suo torpore con le idee di Marsilio Ficino, rifacentesi a Proclo ed altri, ma poi, gradualmente, nei secoli seguenti, queste idee furono abbandonate per mantenere il predominio e la “superiorità” del mondo giudaico-cristiano dei Templari. Il pregiudizio dei Templari continua quindi ai giorni nostri ed ha prodotto la distorsione del pensiero europeo moderno regalandoci quei gioielli prodigiosi dell’umano intelletto quali contrapposizione, marxismo e capitalismo, crescita infinita, libertà infinita, rapina degli uomini e della natura, guerre e disastri immani, ed eccessi stratosferici irregolati!!!

In questo contesto culturale si inquadra Marchionne, assieme ai tanti Marchionne occidentali, dagli emolumenti semplicemente irrazionali, odierni. Questi Templari del XXI° secolo che hanno sostituito la croce e la spada con la competitività e una crescita infinita in un libero mercato predatorio senza regole, che essi considerano la più alta concezione moderna dell’umano progresso, non si rendono conto di essere alla guida di un sistema diretto verso il baratro. Ciò perchè la Civiltà è nata in un altro mondo, venuto alla luce dalle sabbie dell’oblio durante le campagne archeologiche, sconosciuto ai Templari del XIII° e del XXI° secolo, dove i loro condottieri, spesso qui chiamati i Padri della Civiltà, avevano in una mano una asta per misurare e nell’altra mano il simbolo della vita, ed il loro pensiero razionale era strutturato sulla condivisione, sull’equilibrio, sulla inclusione, sull’assenza di eccessi e sul perdono o massimo rispetto per tutto e tutti, concetti cioè che sono esattamente l’opposto dei concetti dei Templari di ieri e di oggi, basati su contrapposizione, squilibri, esclusione, eccessi sfrenati, guerre. Il mondo dei Padri della Civiltà  era sintetizzato dalla “Confessione Negativa” e dalla storia di Giuseppe e i suoi fratelli, nella Misura e nell’Equilibrio. Senza Misura e senza Equilibrio si va inesorabilmente verso l’opposto della Civiltà e cioè si va verso la barbarie, la guerra e la distruzione.

Il compito dei CITTADINI DELLA TERRA che anelano ad un mondo diverso e migliore è pertanto di ripristinare la MISURA perduta secondo quanto esposto all’articolo n. 30 – CHIAMATA PER IL 21 GIUGNO!! – per un progresso nella pace, nella condivisione e nell’equilibrio, come indicato dai Padri della Civiltà!!

ACCORRETE ALLA MANIFESTAZIONE PLANETARIA DEL RUBICONE IL 21 GIUGNO IN TUTTE LE CITTA’ DEL MONDO!!!

La manifestazione è spontanea e non ha capi o leaders nè partiti politici. E’ una semplice passeggiata pacifica, nella direzione del Sole da est verso ovest, per manifestare una nuova presa di coscienza dell’animo umano.

27 – L’INCAPACITA’ A RICONOSCERE LA REALTA’ – UNO – LIBERTA’ INFINITA O REGOLATA????

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , on gennaio 25, 2011 by beautiful41

Due notizie-bomba di questi giorni.

La prima notizia-bomba, questa numero uno, è il riconoscimento da parte di un grande economista americano “out-sider” che il potere autocorrettivo del libero mercato è un “mito”, a conferma di quanto più specificatamente già esposto in questo blog all’articolo “I paradigmi della follia”. Questo mito che il libero mercato si regoli autonomamente senza alcuna normativa  è duro a morire e riflette abbastanza chiaramente l’incapacità di guardare la realtà e l’incapacità di guardare avanti del pensiero occidentale odierno. Il fatto però che la parola “mito” venga pronunciata dalla “intelligentia” americana che conta è di per sè rivoluzionario.

Per illustrare meglio la situazione in cui centinaia di milioni di cittadini occidentali e non occidentali  si trovano immaginiamo di rappresentare questa umanità guidando una autovettura a marcia indietro sull’autostrada da Roma a Milano, contromano, nella carreggiata diretta verso Sud, cercando di scansare quindi continuamente le autovetture provenienti da Nord, velocissime.

Fino all’era del presidente Reagan, con la sua “deregulation”, e fino agli inizi della globalizzazione, un mondo ancora tranquillo, la nostra autovettura procedeva a marcia indietro da Roma a Milano e contromano ad una velocità di 20 o 30 chilometri all’ora e per questa poca velocità evitava più facilmente di scontrarsi contro il traffico proveniente da Milano. Con la attuazione e la concretizzazione della “deregulation”, un mondo senza regole, e la conseguente idea di libertà senza limiti su un pianeta intero, fidando sul falso ideologico del potere autocorrettivo del mercato, la nostra autovettura, adeguandosi a questa nuova mentalità ed atmosfera, ha incrementato la sua velocità a marcia indietro a 100 km/h. Con una tale folle velocità contromano ed a marcia indietro prima o poi doveva per forza avvenire una catastrofe, cosa che è avvenuta impoverendo centinaia di milioni di persone e rovinando interi Stati o Nazioni, provocando migliaia di miliardi di danni. Tranne le relativamente poche persone che si sono suicidate, i milioni di morti non ci sono ancora stati.

Ora, come accennato dall’inizio, il fine di questo blog è rivoluzionario nel senso che vuole mostrare all’Uomo la giusta strada sulla quale incamminarsi per salvarsi. Buona parte dell’umanità sta correndo verso il disastro perchè non si vuole riconoscere la realtà. Non riconoscendo la realtà questa umanità non riesce a ricavare i giusti insegnamenti dalle passate esperienze e quindi continua a correre a marcia indietro ed a 100 km/h contromano. Dopo i tanti danni fatti all’economia principalmente occidentale dal recente collasso finanziario in pratica assistiamo al rifiuto di correggere il sistema adeguatamente. Perchè quello che è successo e sta succedendo negli Stati Uniti d’America ed in Europa è di rinnovare lo status quo della libertà infinita, magari con solo qualche piccolo palliativo. Per cui, paventa il rinomato economista, rischiamo di infrangerci contro un altro colossale disastro. Errare è umano ma perseverare è diabolico.

La Rivoluzione Francese, che molti conoscono per averla studiata, potrebbe essere considerata un piccolo litigio di condominio a fronte di quello che succederà al verificarsi del prossimo colossale disastro finanziario o economico per il quale niente si potrà fare per evitarne le conseguenze. I governi delle nazioni sono eletti per governare, e governare significa assumersi delle responsabilità evitando la formazione degli eccessi degli opposti e dei contrari che sono sempre distruttivi. Governare non significa proclamare solo diritti e raccomandazioni di vogliamoci bene. Per quello che concerne il mercato governare significa fissare i prezzi al pari di come si fissano i costi. Dov’è la logica, dov’è la Ragione quando da un lato ci si accapiglia per mesi o anni in infinite costose conferenze o riunioni per fissare, per esempio, 50 euro di aumento nella busta paga, mentre dall’altro lato si vanifica tutto ciò lasciando la libertà di far aumentare tutti i prezzi in assoluta libertà????

La Germania ed altri paesi nordeuropei forse si salvano o forse si salveranno in buona parte perchè i loro governi, operanti in parlamenti impostati nello spirito della conciliazione anzichè contrapposizione, già da decenni hanno fissato, oltre ai costi, anche prezzi e tariffe pur essendo paesi liberi e democratici. I loro governi governano perchè sanno guardare la realtà molto meglio che nel Sud Europa, in Inghilterra e negli Stati Uniti, rimasti prigionieri, per motivi storici e di distorsione del pensiero culturale venuto delineando in questo blog, di un concetto di libertà assoluta ed a senso unico alla base del capitalismo “puro” all’origine della globalizzazione e di quel pò pò di disastri sopra accennati. Disastri che naturalmente hanno anche creato immense ricchezze nelle mani di poche sparute persone. Ma ci dobbiamo convincere che il pianeta è di tutti e non di poche persone. Pertanto non sarà mai troppo tardi quando anche i nostri governi si sveglieranno, se non vi saranno costretti prima.

E’ chiaro che questa incapacità di guardare la realtà non è dovuta all’incapacità di comprendere un teorema o un assioma difficile come potrebbe essere per esempio la teoria della relatività di Einstein, ma è dovuta principalmente alla volontà di non comprendere per interessi personali, essendo il concetto della follia della autoregolamentazione di costi e prezzi in un libero mercato estremamente facile da capire da parte di tutti e non solo degli economisti.

La libertà del mercato infinita e senza regole condurrà inevitabilmente ad una sola persona, la più brava, essere proprietaria di tutto il pianeta avendo tutti gli altri uomini suoi schiavi. E’ ciò eticamente e filosoficamente giusto????

13 – FREE TRADE

Posted in ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , on novembre 24, 2010 by beautiful41

Libero commercio. Come per il mercato, anche il commercio è antico quanto l’uomo. Nell’antichità e nel passato si è sempre commerciato da luoghi anche lontanissimi per procacciarsi prodotti introvabili nelle proprie aree di residenza. Basti pensare al commercio dell’avorio, dell’oro, delle spezie, della seta, della lana, del carbone, del sale, del grano, del cotone, e tanto altro. Ma si è trattato sempre e solo di commercio. Si trattava cioè di prodotti di paesi anche lontani che accedevano ad un qualsiasi mercato per essere venduti dopo aver pagato i “dazi” o diritti doganali previsti da quel paese per il suo mercato.

Una volta acquisito il “free”, “libero”, come aggettivo, seguendo quanto occorso e descritto per il “libero mercato”, il commercio divenne “libero commercio” e si sentì autorizzato a fare quello che non era mai stato fatto nella storia e cioè la movimentazione di grandi capitali per lo spostamento dei centri produttivi manufatturieri dalle nazioni occidentali originali ai paesi a costo zero o quasi zero. La ricchezza storica dell’occidente, la capacità imprenditoriale ed il lavoro manufatturiero di trasformazione delle materie prime in prodotti industriali finiti, abbandonò il suolo natio e prese la strada dell’oriente.

Una insperata manna fatta di capitali ed esperienza piovve sui paesi orientali che in pochi anni decuplicarono o centuplicarono questa ricchezza con la produzione e la vendita in tutto il mondo di una vasta gamma di prodotti manufatti industriali dai prezzi imbattibili. Assieme a questi paesi, i detentori del capitale occidentale investito in queste imprese moltiplicarono a dismisura i loro utili molti dei quali andarono ad incrementare l’arricchimento di un terzo elemento di questa enorme crescita, e cioè i paradisi fiscali.

Ed i paesi occidentali??? I paesi occidentali rimasero a guardare senza ricavarne un centesimo di euro. Anzi rimettendoci con l’impoverimento produttivo dovuto alla progressiva chiusura delle fabbriche manufatturiere rimaste perchè tagliate fuori da una impossibile “competizione”. Tale impoverimento, che continua ai giorni nostri e nessuno sa come finirà, producendo sempre minor ricchezza produce anche sempre minori entrate fiscali andando pertanto a destabilizzare i singoli Stati o Nazioni vincolati a tante spese a cui naturalmente non possono più far fronte. Questi danni sono stati poi ingigantiti dalla crisi finanziaria dovuta a pura follia perchè dovuta a tre falsi “paradigmi”: la crescita infinita, la razionalità dell’uomo e la razionalità del libero mercaIo, i quali, essendo per l’appunto dei falsi, hanno decretato il collasso della finanza.

Ricapitolando, da quest’avventura del libero commercio globale abbiamo tre grandi vincitori, detentori di quasi tutta la ricchezza monetaria globale più quello che i paesi indebitati gli dovranno dare, potentissimi e con i quali bisogna misurarsi, e cioè 1) i nuovi paesi manufatturieri orientali, 2) I detentori occidentali del capitale che ha diretto questa giostra, 3) i paradisi fiscali. Ed abbiamo un grande perdente che è il complesso dei paesi liberi e democratici occidentali che tutti, tranne qualcuno come la Germania sempre perfetta e restia a fare debiti, nella loro cecità e rilassatezza, con tanto di sorrisi assurdi sulle facce dei loro rappresentanti, si sono lasciati infinocchiare grazie ad un loro distorto pensiero culturale come descritto dall’inizio di questo blog.

I fautori del libero commercio e libero mercato globale e planetario dicono che in un tale sistema quelli che perdono il lavoro si devono industriare o “riciclare” per adattarsi a nuovi orizzonti ed a nuovi tipi di lavoro magari da inventare. Ma questa è solo follia di chi parla senza cognizione di Ragione. Per imparare un mestiere ci vuole una vita e la vita è solo una.  Ed in quest’avventura la cosa che più colpisce non è tanto l’enorme danno materiale e tangibile in cui si è trovato coinvolto l’uomo occidentale, danno che, come quando c’è un terremoto, si  può sempre affrontare e risolvere, quanto l’impossibilità di cambiare il cervello di quest’uomo dall’oggi al domani quando per secoli la sua strada è stata oscurata da tanti falsi “paradigmi”.

Ma cambiare si può e si deve. Ed il cammino di mille miglia comincia con un passo.