Archivio per Misura Angolare

114 – LA MISURA DEL TEMPO

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 15, 2012 by beautiful41

…….

La Misura del Tempo

Questa non è una favola-verità, ma è la verità di una favola affascinante creata dall’Uomo quando, innalzatosi con la sua Ragione al di sopra dei suoi amici animali, pose, nella notte dei tempi, le fondamenta della Civiltà, Civiltà che non sarebbe potuta esistere senza avere la capacità di misurare il tempo che passa. La favola affascinante è la favola della nascita e dello sviluppo del suo pensiero razionale intorno a riferimenti cosmici ed immortali, i soli in grado di assicurare un ancoraggio eterno ed indistruttibile.

La consapevolezza di essere un elemento dell’Universo e composto di tante particelle cosmiche fu la molla che spinse l’Uomo a cercare e trovare nel Cosmo le risposte alle sue tante fondamentali domande scaturenti dall’infinita bellezza e dalle tante meraviglie dell’Universo nel quale egli aveva avuto la fortuna di viverne e rappresentarne il pensiero.

Il Tempo, come l’Amore e l’Anima, è invisibile ed impalpabile, ma esso esiste e, come per altre meraviglie tangibili dell’umana avventura, ci dà la percezione della sua esistenza con i continui cambiamenti del mondo fisico che ci circonda, dall’inverdire o ingiallire delle foglie degli alberi, all’espressione sul volto di una Donna innammorata o alla comparsa delle sue avvenenti rughe, all’alternarsi dei giorni e delle notti con le infinite tonalità e intensità di colori e luce, al variare delle stagioni. Ma in sé il Tempo, proprio come l’Amore e l’Anima, oltre ad essere invisibile, è eterno ed indistruttibile e non ha mai fine.

Essendo legato all’esistenza dell’Universo, il Tempo, nella concezione degli arcaici fondatori della Civiltà, fu agganciato al Sole, il più importante astro del nostro Cosmo, la Stella imperitura ed indistruttibile che ci dà la vita attraverso il suo calore di cui non possiamo fare a meno. Il Sole quindi, col suo movimento apparente e rotatorio intorno alla Terra, diede origine alla misura del Tempo, non solamente dando all’Uomo la possibilità di contare i giorni, ma anche di misurarne le sue parti o intervalli minori introducendo il concetto di MISURA ANGOLARE del Tempo. Ed anche quando si usavano calendari lunari i suoi giorni erano sempre giorni di Sole, col Sole che ne definiva il Tempo attraverso la sua MISURA ANGOLARE.

Il Tempo diventò quindi una MISURA ANGOLARE e tale è rimasto attraverso i tanti millenni trascorsi e tale rimarrà per l’eternità. E finanche i nostri moderni orologi atomici, di cui la moderna scienza tanto si vanta, devono essere periodicamente tarati, controllati e corretti sul movimento del Sole, e non viceversa. Il passaggio del Sole in meridiano, cioè il mezzogiorno, era ed è il momento cruciale da dove inizia tale MISURA ANGOLARE del Tempo. Da tale istante inizia un nuovo giorno atronomico, allorchè l’angolo fra il meridiano ed il Sole è 0° o 360°-

 In tale istante il Sole, nel suo perenne cammino, inizia a far scorrere la MISURA ANGOLARE, 1°… 2°… 5°… 15°… 30°… fino a completare i 360° il prossimo mezzogiorno o passaggio in meridiano. Agganciando pertanto la Misura del Tempo al Sole ed al suo movimento angolare, gli arcaici fondatori di questo sistema resero possibile quantificare qualcosa che di per sé è indefinibile e sfuggente. La Misura del Tempo quindi fu, era ed è la misura di un angolo della sfera dell’Universo e riferito al Sole. Da tali angoli citati si produssero così 4 minuti… 8 minuti… 20 minuti… 1 ora… 2 ore… 24 ore.

L’uso di tali MISURE ANGOLARI permise pertanto agli arcaici di poter contare, oltre ai giorni, anni e milioni di anni, anche le ore, i minuti ed i secondi, come più dettagliatamente descritto all’articolo n. 23 — L’Origine della Misura. L’ultima testimonianza di una avanzata concezione del tempo agganciato alla misura angolare è rappresentata dal “congegno di Antikythera”, descritto all’articolo n. 51 – I Rinnegati del Terzo Millennio, che mostra uno o più quadranti graduati e relativi al movimento degli astri nel cielo. Il congegno di Antikythera è stato paragonato dagli studiosi, per la sua meccanica e precisione, al più avanzato orologio svizzero del XIX° secolo e fu ritrovato in una nave affondata nel 100 AC.

Ipparco inoltre ci ha tramandato la nozione dello spostamento degli equinozi di 50”, secondi di arco, annualmente, o di due gradi ogni 150 anni. Senza considerarne altre, risalenti all’arcaico passato, già solo queste testimonianze indicano che la MISURA ANGOLARE agganciata al Tempo era una consolidata millenaria conoscenza. Ma dall’epoca di Ipparco, che aveva avuto accesso, come tutti i Classici Greci, solo ai resti dei relitti della sapienza millenaria recuperati e conservati nella Bibliotwca di Alessandria d’Egitto, quasi fino ai 1700, circa 2000 anni, questa conoscenza del Tempo  quale MISURA ANGOLARE scomparve dalla mente dell’uomo relegandolo nell’ignoranza del glorioso passato.

L’oblio totale del passato e l’abbandono del cielo permise a Sant’Agostino di essere ricordato per confermare questa perduta conoscenza dicendo che egli sapeva cos’era il Tempo ma non era in grado di descriverlo!! Fino a che la nebbia dell’oblio gradualmente evaporò quando i Grandi Navigatori della storia si accorsero di non conoscere le dimensioni del pianeta e di non essere in grado di calcolare la longitudine, con la conseguenza di innumerevoli naufragi e perdite di uomini e flotte. Fu allora che si risuscitarono le conoscenze di Ipparco sulla Misura del Tempo quale MISURA ANGOLARE per il calcolo della longitudine col metodo delle distanza lunari (articolo n. 44), metodo che funzionò egregiamente fra il 1750 ed il 1850.

Il Sole quindi, Grande Signore della MISURA ANGOLARE e del Tempo, gradualmente riprese il posto che gli apparteneva nel consesso dei Sovrani dell’Universo, i Principi e Dei del Pensiero, che gettarono le basi della Civiltà.

Per circa un secolo, fra la metà dell’ottocento e la metà del novecento, e ancora oggi a scopi turistici, all’Osservatorio Astronomico di Greenwich, stabilito sede del meridiano Zero e quindi del Tempo di Riferimento Universale, ogni mezzogiorno (alle 13.00 per dare tempo agli astronomi di osservare il passaggio in meridiano) si segnalava tale istante cruciale del Sole, che, con l’introduzione del concetto di Sole medio e Tempo medio, marcava l’istante di 0° o 360° della MISURA ANGOLARE del Tempo, con la caduta di un pallone color arancione brillante, in modo che tutti e tutte le navi nelle vicinanze potessero risettare i propri orologi o cronometri e pertanto essere in grado di calcolare la longitudine. In alcuni periodi e varie località ciò avveniva anche con un colpo di cannone.

Ci si accorse così che la MISURA ANGOLARE del Tempo, basata sul Sole, era strettamente connessa alla determinazione della longitudine. Ciò a causa della sfericità e della rotazione della Terra che in un dato istante ha ore o tempi diversi a seconda della longitudine delle località considerate. L’epoca d’oro di questo risveglio dall’oblio millenario del cielo si ebbe durante il periodo della radiotelegrafia allorchè i segnali orario lanciati da Greenwich potevano raggiungere via radio tutti gli angoli della Terra rendendo possibile di risettare i cronometri, vitali per la cartografia e la navigazione, se si pensa che un minuto di tempo equivale, sullìequatore, ad una distanza in longitudine di 15 primi di arco o di 15 miglia o di 27.780 metri che possono fare la differenza, in determinate circostanze, fra la vita e la morte.

La MISURA ANGOLARE del Tempo, basata sul Sole, è immortale ed accompagnerà l’Uomo per tutto il tempo in cui la sua residenza sarà il pianeta Terra. Anche quando l’Uomo andrà su Marte, o su altri pianeti, o dovunque nell’Universo, egli vi andrà con la data, ore, minuti e secondi del Tempo Universale di Greenwich e riferito alla MISURA ANGOLARE del Tempo basato sul Sole, il Sole che i Padri della Civiltà innalzarono a Signore del Tempo per l’eternità.

Annunci

52 – IL MECCANISMO DI ANTIKYTHERA E SUO SIGNIFICATO

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', ERRORI COPERNICANI, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PREGIUDIZI MILLENARI, RELIGIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 6, 2011 by beautiful41

…….

NOTA – Il meccanismo vero e proprio è descritto nel precedente articolo n. 51 – I Rinnegati del Terzo Millennio.

…….

Il meccanismo di Antikythera si identifica, ad uno sguardo anche approssimato, come un preciso strumento asttronomico per la determinazione della longitudine col metodo delle “Distanze Lunari”. Il metodo delle “Distanze Lunari” fu usato pienamente fra il 1750 ed il 1850 ed in molti casi fino al 1900, come descritto agli articoli 44 e 51.

Fu la conoscenza delle idee e delle leggi astronomiche che stavano dietro alla costruzione di tale strumento che permise ad Ipparco di tramandarle ai posteri. Il messaggio di queste idee fu raccolto dall’Uomo europeo moderno che, spinto dalla disperazione di non conoscere le dimensioni del pianeta e di non sapere come calcolare la longitudine, cosa che provocò immani tragedie di uomini, navi e flotte intere inabissatisi per non sapere dove si trovavano, radunando tutte le risorse dei migliori cervelli dell’epoca, si convinse e fu costretto ad ammettere che l’unico modo per calcolare la longitudine poteva essere solo la realizzazione delle idee di Ipparco. La costruzione dei moderni Osservatori Astronomici fu realizzata pertanto seguendo questo descritto pensiero scientifico proveniente dalle più remote antichità.

Il meccanismo di Antikythera ha messo in risalto quindi, in modo quasi brutale, l’inconsistenza e le fantasie propagate dalla scienza moderna per la sua presunzione ad aggiudicarsene il monopolio, il merito e l’esclusività. Moltissime testimonianze di un pensiero scientifico nell’antichità non sono state riconosciute perche’ ritenute fuori dal “contesto”, il “contesto” essendo che il pensiero scientifico è nato come per magia nel Rinascimento sulle basi di un originario ed iniziale pensiero dei classici greci e che prima di tale “contesto” c’erano solo dei sognatori che a stento sapevano contare sulle dita delle proprie mani. Ma questo “contesto” viene continuamente sconfessato dai tanti reperti che periodicamente fuoriescono o dalle sabbie, o dalla terra, o dalle acque del mare e che ci fanno confrontare con una realtà completamente diversa ed inconfutabile.

Il meccanismo di Antikythera, oltre alla sua specificità astronomica e geografica, capovolge questo concetto o per lo meno lo rettifica in modo fondamentale o sostanziale, togliendo alla “modernità” ed all’uomo europeo il primato della “Civiltà”. Il meccanismo di Antikythera era solo l’ultimo stadio di una conoscenza che aveva avuto bisogno di molte migliaia di anni per evolversi. Era l’astronomia “rotativa”, denominazione data dallo scrivente, che vide in pratica il suo tramonto fra il VII° ed il IV° secolo A.C.durante gli sconvolgimenti provocati dalle conquiste assire, da quelle di Cambise e poi di Alessandro Magno, che distrussero le impalcature istituzionali della sapienza arcaica e che vide la sua definitiva morte e sepoltura con l’affondamento della nave che aveva a bordo il meccanismo di Antikythera. Essa, questa astronomia “rotativa”,  è morta per sempre.

L’astronomia “rotativa”, sviluppatasi molte migliaia di anni prima dell’affondamento ad Antikythera, era una scienza che aveva al centro della sua attenzione il moto circolare della sfera celeste intorno all’Uomo ed alla Terra da milioni di anni. L’astronomia “rotativa” studiava i moti e i cicli, giornalieri – mensili – annuali – decennali – centenari e millenari, di tutti gli astri assieme ad i loro tempi. Nonostante la sua definitiva morte avvenuta oltre due millenni orsono ad Antikythera, la potenza delle idee generate ed elaborate da questa scienza arcaica durante i millenni è sopravvissuta alla sua stessa morte o estinzione. Niente dell’astronomia che non provenga da questa defunta scienza, che non esiste più, è nato nella “modernità”, tranne la rettifica delle attuali coordinate di tutti gli astri sulla sfera celeste. L’astronomia moderna si chiama astrofisica ma con tutto il rispetto, anzi per rispetto, degli astrofisici, questa loro astrofisica non ha niente a che fare con l’astronomia “rotativa” o circolare del remoto passato. Essa, questa astrofisica, è solo Fisica delle particelle del Cosmo e dei loro agglomerati e che, proprio perchè trattasi di Fisica, richiede una attitudine mentale notevolmente diversa da quella richiesta dalla astronomia “rotativa” che forse proprio per questo viene chiamata ambiguamente “meccanica celeste”.

La condizione essenziale per lo sviluppo dell’astronomia “rotativa” era l’osservazione continua, giorno e notte, e per millenni, della Volta Celeste. La scomparsa di questa condizione, assieme a quella di quasi tutte le nozioni acquisite, determinò il geocentrismo di Aristotele senza idea di eliocentrismo, il perseguimento su questi concetti di Tolomeo, la riscoperta dell’eliocentrismo di Copernico ad esclusione del geocentrismo e la sua errata valutazione della precessione degli equinozi, e battibecchi su questa materia che continuano ai giorni nostri. Non si può, dormendo la notte, o dedicandosi ad altre attività di scrittore, filosofo, fisico, matematico, religioso, e necessariamente con poche saltuarie osservazioni visive del Cielo, rendersi conto della complessità dei moti degli astri come fatto dai menzionati personaggi.  La notte della Ragione quindi continua perchè dalle conquiste assire del VII° secolo A.C. ad oggi sono passati circa 2700 anni ed ancora non si è capito che il sistema eliocentrico e quello geocentrico sono due entità diverse ed entrambe reali e che il Tempo è una Misura Angolare del sistema geocentrico. 

Ma quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire e denominare l’eclittica??? Quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire e denominare la fascia zodiacale??? Quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire e denominare le tante costellazioni e quelle zodiacali??? E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire e denominare gli equinozi ed i solstizi con i rispettivi coluri in un sistema di coordinate equatoriali col suo asse del mondo??? E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire la precessione degli equinozi con una precisione che solo la radioastronomia ha potuto uguagliare ma non surclassare???

E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire che il Tempo è una Misura Angolare legata all’Ascensione Retta??? E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per redigere una mappa della Sfera Celeste??? E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per fare evolvere la geometria euclidea senza la quale nessuna delle citate operazioni era possibile e che lo stesso Euclide, con onestà singolare, ha accreditato alle idee di suoi sconosciuti antenati e delle quali lui ne era solo un anello di trasmissione??? E come poteva essere stabilita con la massima precisione l’esistenza di una Sfera Celeste, o Universo, senza essere a conoscenza della sfericità della Terra??? E come non era possibile conoscere l’eliocentrismo durante queste tante migliaia di anni quando questa stessa Sfera Celeste dall’Uomo arcaico stabilita e misurata ne esprimeva da sola l’esistenza per avere le Stelle a compire sempre esattamente un giro in più, da sempre e per l’eternità, rispetto al Sole in un anno???

E quante migliaia di anni si sono rese necessarie per stabilire un sistema geografico sessagesimale ed ortogonale incernierato all’asse del mondo, con le latitudini e longitudini, per il posizionamento dell’Uomo sulla Terra, a similitudine di quanto già fatto per la Sfera Celeste, o viceversa??? Ed una volta effettuata una tale gigantesca impresa era poi tanto difficile stabilire le dimensioni del pianeta al millimetro??? E le tante testimonianze di tali dimensioni lasciate da questi arcaici creatori e fondatori della Civiltà perchè per la scienza non hanno nessun valore??? Ed è per miracolo dello Spirito Santo che le misure di lunghezza, volume e peso originarie in tale arcaica antichità fossero tutte incernierate sulla Misura Angolare del Tempo, con esse integrate, esprimenti le dimensioni del pianeta con l’Uomo al centro del Cosmo che ne dettava i parametri con la sua Sfera Celeste???

Se non si conoscono i gradi, i primi ed i secondi, di arco e di tempo, e se non si conosce che il Tempo è una Misura Angolare, e cioè se non si conosce quanto sopra citato e sviluppato nei millenni precedenti, non si può costruire uno strumento come il meccanismo di Antikythera.

Tutto questo, all’origine della Civiltà, è stato rinnegato dalla scienza moderna, a similitudine di quanto fatto dal suo acerrimo nemico del passato, la Chiesa Cattolica di Roma, che decretando il paganesimo come peccato, fuori dal dogma, diabolico, pensiero religioso primitivo ed arretrato, ha rinnegato le sue stesse origini della sua stessa esistenza perchè da tanto condannato paganesimo sono stati attinti i concetti di un Dio Unico, dei 10 Comandamenti che sono solo una brutta copia ma proprio brutta della “Confessione Negativa“, del Figlio di Dio fattosi Uomo, della verginità della Madonna, della crocifissione. della nascita ad opera dello Spirito Santo, della Stella di Natale che è Sirio, della Resurrezione, del Giudizio Universale, del peccato, del Paradiso e dell’Inferno, e dell’Anima.

Questi due pachidermi, i Rinnegati del Terzo Millennio del precedente articolo, ora diventati amici scambiantisi di tanto in tanto a vicenda pacche sulle spalle, nel distorcere o cancellare la Verità si sono spartiti o vorrebbero spartirsi l’anima dell’uomo moderno conducendo il suo pensiero verso strade oscure dai dubbi riferimenti. Per quanto la Chiesa abbia già fatto un primo passo nella giusta direzione chiedendo umilmente perdono per tutti gli errori del passato, non così ha fatto la Scienza dalla quale attendiamo la stessa richiesta di perdono per aver propagato il falso e continuare a farlo recidivamente, una rettifica degli errori colossali commessi per ignoranza e, unitamente alla Chiesa, un pubblico riconoscimento delle proprie origini.

E gli ingannati chi sono??? Gli ingannati sono tutti i Cittadini della Terra che rappresentano l’Anima Mundi che è infinitamente più potente dei due pachidermi. I Cittadini della Terra attendono con pazienza ed umiltà.

……

NOTA – Il meccanismo vero e proprio è descritto nel precedente articolo n. 51 – I Rinnegati del Terzo Millennio.