Archivio per Modernità

86 – L’ANTITALIANO

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L’Antitaliano

Giorgio Bocca è morto. Che il Signore lo accolga nella sua infinita misericordia e gli dia la pace eterna. Che il Signore gli conceda anche la luce della verità che stava intorno a lui per una vita intera e che lui non ha mai potuto o voluto riconoscere in una diversa prospettiva, imprigionato in una struttura mentale che, come una gabbia, gli impediva di discernerla, come a milioni e milioni di “progressisti”, o di “popoli della sinistra” che, in analogia ai contrapposti “conservatori” o “popoli della destra”, hanno sempre creduto, e lo credono tuttora, di possedere il monopolio della vera verità.

Si legge dal Corriere della Sera che Giorgio Bocca in una delle sue ultime interviste, a proposito della crisi in corso, ha detto: “””E’ una crisi di cui nessuno sa niente, nessuno sa quando è cominciata e come finirà. Mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere”””.

L’umanità si è persa nell’oscurità di Giorgio Bocca per essersi immersa totalmente nei pregiudizi che hanno forgiato il pensiero e le società europee ed occidentali negli ultimi due secoli e diventati vera e propria follia negli ultimi 20 anni. La follia di credersi “moderni” e quindi staccati o sganciati dalle leggi eterne dell’evoluzione cosmica a cui niente e nessuno, nel micro e nel macro, può sottrarsi. Dal granello di sabbia, alle piante, agli esseri viventi, all’uomo ed alle galassie, tutto e tutti sono sottoposti alla immutabilità di queste leggi divine che rappresentano l’ordine cosmico.

La follia del credere che possa esistere una umanità di sinistra e una umanità di destra, una umanità di democratici ed una di repubblicani, assieme a tante altre umanità divise dall’idea delle contrapposizioni sempre più feroci e distruttive. Esse, queste spartizioni o contrapposizioni, ottuse e cieche, agendo come un potente magnetismo sui cervelli dell’uomo, o come una magia o forza ipnotizzante, ergendosi esse stesse con le loro visioni unilaterali a governo delle Nazioni, hanno impedito al libero pensiero dell’uomo di accorgersi del baratro verso il quale egli si stava inesorabilmente dirigendo.

Il baratro della libertà infinita senza tener conto di quella altrui, il baratro delle abissali differenze che questa libertà infinita comportava, il baratro del progresso senza armonia e sganciato dalle leggi cosmiche e di conseguenza il baratro dell’ingiustizia. Un baratro senza fondo dove tutti i valori dell’animo umano di amore, armonia, equilibrio, giustizia, pace, onestà, integrità di propositi e sentimenti sono spazzati via e sostituiti dalla rapina e dall’avidità della Barbarie. Valori che, come nelle catacombe, sopravvivono ora solo nel segreto dellìanima immortale.

La follia del credere in un progresso continuo a linea retta ascendente. Quest’idea determina la certezza dell’llusione che possa esistere una crescita continua ed infinita in base alla quale qualsiasi opera possa essere finanziata con la certezza che la crescita pagherà i finanziamenti. Quest’idea rende la vita un inferno producendo l’aspettativa che “il tempo è denaro” ed annulla la saggezza di raggiungere lo stesso obiettivo a mezzo del solo risparmio in tempi più lunghi ma in modo più sostenibile basandosi su ciò che si ha e non su ciò che si avrà. Quest’idea non prevede la decrescita il cui solo accenno ne annulla gli effetti riducendo gli uomini alla fame ed alla disperazione.

La follia di credere che si possa competere senza regole attraverso nazioni con leggi, cittadinanze, monete, costumi ed amministrazioni diverse permettendo di spostare il lavoro là “dove costa meno” ed esserne persino fieri invece di scomparire dalla vergogna di permettere l’arricchimento infinito di pochi a danno dei molti, e, follia sulla follia, confidando che tutto questo caos si aggiusti da solo con la dottrina del libero mercato, travolgendo valori come dignità, rispetto per la natura, uomini e cose, ed infrangendo le libertà così ridotte in schiavitù.

E queste follie sono insegnate nelle università più prestigiose al mondo, con tanto di “masters”, dissertazioni e finanche Premi Nobel. Ma è vero quello che dice Giorgio Bocca, che mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere. E’ l’oscurità della notte della ragione e dell’anima senza la luce dell’armonia del cosmo. E pensare che l’uomo era stato informato sui valori della Civiltà immortali e sul come applicarli nella vita quotidiana.

L’uomo era stato informato che per progredire in sicurezza mantenendosi sulle proprie gambe egli doveva basarsi solo sul risparmio, mettendo da parte nei periodi di crescita un quinto del proprio guadagno per fronteggiare i periodi di decrescita. L’uomo era stato informato che tutte le persone vanno rispettate, assieme a tutti gli elementi del creato e della natura. L’uomo era stato informato che l’arricchimento smodato è contrario alle leggi cosmiche dell’armonia basate sul rapporto 1,618.

L’uomo era stato informato che far soffrire, rubare, violentare, uccidere, truffare, ingannare, dire il falso, maledire, trasgredire, adirarsi, passare sulla terra altrui, intrigarsi in cose che non lo riguardano, arrabbiarsi, parlar male di chiunque, fornicare, masturbarsi, far l’amore con la moglie altrui, impaurire, eprimersi con rabbia bruciante, sottrarsi alla giustizia, far piangere, bestemmiare, agire con violenza, farsi del male, parlare troppo, frodare, maledire il proprio governante, inquinare la natura, non condividere il cibo, esaltare i propri discorsi, fare distinzioni, tutto ciò era contro le regole di Civiltà.

La modernità ha cancellato queste regole dalla memoria dell’uomo ma esse sono conservate inconsciamente per sempre nella sua anima. Ed i Cittadini della Terra hanno capito, o stanno cominciando a capire, che la strada indicata dai loro superpagati “leaders” è quella del disastro. I Cittadini della Terra hanno visto il sorgere di una nuova stella, la stella della salvezza, la Stella della Consapevolezza indicante la via della Luce per uscire da questa opprimente oscurità e lo dimostreranno il prossimo Solstizio di Giugno occupando le strade di tutte le città della Terra per dare inizio ad una nuova plurimillenaria Civiltà improntata agli immortali valori dell’anima.

78 – TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 21, 2011 by beautiful41

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Ci sono degli argomenti che la stampa ufficiale non ama diffondere e nè accennare o soffermarvisi. Quindi non se ne parla o se ne parla pochissimo e solo quando costretti. Sono appunto degli argomenti tabù. Questi argomenti tabù diventano tali quando essi si vanno a scontrare con le opinioni prevalenti dei rappresentanti istituzionali o dello status quo. I tabù sono tanti. Vediamone qualcuno.

L’euro purtroppo è morto ma non lo si vuole riconoscere. Il defunto giace nel letto immobile. Un lieve sorrisino rimastogli sulle labbra al momento del trapasso dà l’impressione che egli sia ancora in vita. Nella stanza ove giace il morto ci sono tutti i suoi figli che hanno chiamato i più grandi specialisti della medicina nella vana speranza di risuscitarlo o di prolungarne l’agonia. I suoi figli rifiutano di concepire una tale dipartita perchè vivono tutti sulla pensione del padre sulla quale essi avevano capitalizzato le loro esistenze.

I grandi specialisti della medicina sono gli stessi che alcuni anni prima avevano convalidato e garantito la salute ferrea del defunto e gli avevano addirittura pronosticato oltre cento anni ancora di vita. Questi grandi specialisti pertanto non amano sconfessare sè stessi certificando la morte del defunto e, approfittando del sorrisino sulle sue labbra, diventano complici dei figli del defunto confermando che sì, il loro padre è ancora in vita ed ha solo bisogno di una forte cura ricostituente per riprendersi.

Dire che l’Euro è fallito equivale a riconoscere il fallimento, ideologico, amministrativo ed esistenziale di tutta una classe dei dirigenti di tutti i Paesi europei e di tutti coloro che hanno creduto all’idea di Europa come qualcosa di più di una espressione geografica. E’ una sconfessione dei propri principi, totalmente errati, talmente enorme che anche sulla stampa extra europea l’argomento viene presentato piuttosto timidamente. Ciò perchè il fallimento dell’Euro, e di conseguenza dell’Europa Unita, rappresenta il fallimento totale del pensiero razionale occidentale.

Una moneta rappresenta l’economia di una Nazione. Ed una Nazione, o federazione di Nazioni, è formata dai seguenti elementi: confini naturali, un’idea di Nazione, una lingua comune, un’amministrazione comune. Tralasciando i confini naturali precisi, trattandosi di un continente intero, gli altri tre elementi sono essenziali, dei quali però, tranne forse l’idea di Nazione, la lingua e l’amministrazione (governo) comune non sono mai stati, non dico ottenuti, ma solo presi seriamente in considerazione.

In tali condizioni, sulla base solo di un’idea romantica di Europa, “Uniamoci e vogliamoci bene”, si è istituita una moneta comune senza una banca centrale unica che rispondesse alle leggi di un solo governo di una sola Nazione. Come ciò, una tale follia o aberrazione delle menti, sia potuto accadere, solo la storia forse darà qualche spiegazione. Ma questa storia dell’euro e dell’Europa Unita può essere forse un monito per i Cittadini della Terra a diffidare delle tante idee di “modernità”, irragionevoli, di cui essi, i cittadini, ne pagano le spese.

L’articolo meriterebbe di essere molto più lungo ed esplicativo, ma trattasi solo di un flash per la riflessione dei lettori.