Archivio per Paradisi fiscali

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 5, 2012 by beautiful41

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Tabù – La Spesa Pubblica – FLASH

Ogni tanto un tabù tanto per cambiare aria con la dura attualità. Il tabù è che, una volta fissata la spesa pubblica, si chiamano poi i cittadini a pagarne il conto con le tasse. I cittadini sono quelli che producono la ricchezza nazionale, o il PIL. La spesa pubblica è rappresentata, nella stragrande maggioranza, dagli stipendi di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione, dal presidente della repubblica al guardaboschi.

I cittadini che producono la ricchezza nazionale, o PIL, producono questa ricchezza in un regime di libero mercato che è, come sappiamo, soggetto agli alti e bassi della domanda e dell’offerta. La ricchezza prodotta è quindi variabile ed a volte, come adesso, imprevedibile, a fronte però di una spesa pubblica fissa ed immutabile.

L’idea che la spesa pubblica sia indipendente dal contesto della Nazione entro la quale i cittadini operano per produrre la ricchezza è pura follia o irrazionalità totale. Se l’economia regredisce e lo Stato percepisce meno del previsto da una normale tassazione o fiscalità, esso, lo Stato, dovrebbe ridurre le sue spese in proporzione all’impoverimento dei cittadini.

Pensare invece che i cittadini, già impoveriti da una perdurante crisi e da minori guadagni, debbano sopportare il peso ulteriore di una maggiore tassazione per mantenere immutato il livello, la qualità ed i privilegi della spesa pubblica, è semplicemente inaccettabile.

Ci dovrebbero essere dei piani di emergenza equanimi e di vario livello. Livello 1, 2, 3, eccetera. Per esempio quando chiude o fallisce una fabbrica ed i cittadini lavoratori rimangono senza lavoro, si dovrebbe licenziare in proporzione un certo numero di impiegati pubblici. Al massimo livello di emergenza, sempre per esempio, se tutte le attività produttive dovessero chiudere i battenti perchè se ne sono andati tutti in Cina o Albania, dovrebbe rimanere nella spesa pubblica solo il costo del presidente della repubblica, qualche carabiniere, qualche pompiere e qualche medico. Altrimenti dov’è l’equità tanto strombazzata???

Siamo o non siamo sulla stessa barca??? Se le fabbriche e le attività produttive chiudono o falliscono, ciò è responsabilità anche dell’Amministrazione Pubblica che non ha saputo creare le condizioni affinchè tali chiusure e fallimenti non avvenissero. Tanto questi cittadini che producono ricchezza invece non sono considerati, o non contano, che essi assistono attoniti a dirigenti dell’Amministrazione Pubblica che, in omaggio al libero mercato globale, dichiarano di farsi onore e dovere di accompagnare all’estero gli imprenditori che colà volessero trasferirsi per aprirvi “nuovi mercati”. Evviva!!!

Gli stessi Amministratori dicono di farsi onore e dovere di accompagnare l’entrata nel Paese per gli stranieri che vi volesero investire ma fanno finta di non sapere o vedere che nessuno è tanto pazzo da venire a lavorare in un posto dove il lavoro costa 10 volte quello della Cina o Albania. Questo processo è in atto e sembra portare alla scomparsa di sempre più lavoro. E senza lavoro vi è la fine o la dissoluzione della Nazione come noi la conosciamo. E ciò sarà anche la realizzazione dei sogni dei grandi capitalisti e dei grandi evasori che, dai loro paradisi fiscali, senza più ostacoli, potranno scorazzare per il pianeta a loro piacimento.

Questo processo, segnando la fine delle ricchezze monetarie delle Nazioni, segna anche la fine della loro importanza, rilevanza e rispettabilità. Oltre al generale impoverimento, ad eccezione di una ricca minoranza, molte conseguenze ne deriveranno e noi le possiamo solo immaginare se abbiamo tempo per riflettere.

95 – PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

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PACT – La Civiltà dell’Armonia

E’ nato PACT, il PARTITO DELL’ARMONIA DEI CITTADINI DELLA TERRA, oppure, a libera scelta, il PARTITO DELL’ANIMA DEI CITTADINI DELLA TERRA.

Il PACT è un nuovo partito politico che aspira a diffondere una nuova idea di convivenza civile, cioè una nuova Civiltà, su tutta la Terra. Questa nuova Civiltà è basata principalmente sul rispetto di tutte le forme del creato, sull’equilibrio e sull’armonia, cioè su valori oggi sconosciuti perchè il pensiero dominante su tutto il pianeta si è concretizzato su valori opposti a quelli citati. Il pensiero dominante, radicato nelle più intime convinzioni cerebrali della classe dirigenziale, è basato su un’economia rapace poco rispettosa dei valori dell’anima e della natura e che ha alimentato squilibri, differenze abissali ed un progresso caotico.

L’idea del PACT scaturisce da una constatazione. La constatazione che i valori dell’anima dell’uomo, in tutti i continenti ed a tutte le latitudini, hanno un denominatore comune, quello del rispetto e dell’ospitalità per il proprio simile, quando essi si incontrano in condizioni naturali di non bellicosità ed assenza di precedenti pregiudizi. Per usare una terminologia corrente, potremmo dire che essi, questi valori, sono “globali” o “globalizzati”. Essi sono anche valori tangibili e concreti che ciascuno può toccare con le proprie mani o farne l’esperienza.

Essa nasce anche da qualcosa che forse inizia ad affacciarsi all’orizzonte del pensiero dell’uomo e non solo su questo strano blog, ma all’orizzonte di stimati studiosi contemporanei. E cioè, in sintesi, che quello che è stato insegnato finora come vangelo, dottrine infallibili, nelle migliori università del mondo, forse non ha alcun fondamento di verità, e forse è una pura cantonata, fra le tante, che ha dominato durante il XIX° e XX° secolo. Ciò in riferimento alla dottrina dei principi del capitalismo in una democrazia con una economia basata sul libero mercato.

L’idea del libero mercato odierna, perseguita da tutti i Paesi occidentali, fu rafforzata con il collasso del comunismo perchè si pensava, e si pensa tuttora, che essa avrebbe promosso e propagato il benessere materiale su tutta la Terra. Quest’idea, come sappiamo, ad un certo punto si è inceppata ed invece di promuovere il benessere generale, ha iniziato a produrre quello che viene chiamato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”. Il “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un sistema dove tutte le ricchezze sono accentrate nelle mani di pochi, come nei castelli medioevali, mentre solo le briciole sono possedute da tutti gli altri, come ai tempi deii servi della gleba, intorno ai castelli dei signorotti.

I punti salienti e specifici sui principi del capitalismo in un libero mercato odierno sono stati illustrati all’articolo n. 16 – I Paradigmi della Follia -, già dal titolo profetico.

Questa nuova constatazione sta iniziando ad essere avvertita ed espressa negli Stati Uniti, Paese che, con tutti i suoi difetti e differenze, è, rispetto all’Europa, all’avanguardia nella circolazione delle idee e nel non aver paura o timore a comunicarle e divulgarle. Cosa che in Europa è ancora tabù, essendo, per motivi storici e culturali, il pensiero europeo più rigido, come il pensiero di soldatini di piombo, e più legato al passato piuttosto che proiettato verso il futuro. Il termine “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un termine americano e copiato dal New Yoek Times. Ma com’è nato e come si è sviluppato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”???

Le sue cause sembrano essere molteplici. Le delocalizzazioni del lavoro e le competizioni senza regole. L’accumulo, attraverso la Borsa, di grandi quantità di denaro dei cittadini risparmiatori e destinati ad “investimenti”. I colossali debiti pubblici delle Nazioni. L’enorme crescita dei paradisi fiscali e delle evasioni fiscali. Prezzi e tariffe fai da te, senza regole o meglio, arbitrari. Pubblicità, giornali e comunicazioni. Tutti questi fattori, affidati ad una libertà di mercato dove ognuno fa quello che gli pare in virtù degli stessi principi sacri del mercato che regola tutto da solo, in definitiva hanno tolto ricchezza ai poveri per darla ai ricchi, creando così il “FEUDALESIMO ECONOMICO”.

E, nonostante una larga presa di coscienza che il pianeta si sta dirigendo verso questo “FEUDALESIMO ECONOMICO”, nessuno ha la chiarezza di idee ed il coraggio di proporre una alternativa. L’uomo è come arrivato alla frontiera del terreno conosciuto ed ha paura di avventurarsi nell’ignoto. Ma, tra “FEUDALESIMO ECONOMICO” ed ignoto è meglio scegliere l’ignoto alla ricerca di una nuova frontiera e di un nuovo Eldorado che possa anche soddisfare la millenaria ricerca dell’uomo di nuovi orizzonti e nuovi mondi, realtà e concezioni, e che possano dargli una nuova spinta e gioia di esistere.

Il PACT pertanto è la sfida dell’uomo all’ignoto, agli albori della sua nuova Civiltà. Il traguardo finale del PACT è quello di realizzare i rapporti dell’Armonia fra i Cittadini della Terra, azzerando il potere del denaro e liberare l’uomo dalla attuale schiavitù esistenziale derivante dalle abissali differenze, avviando o cercando di avviare un nuovo tipo di progresso e di sviluppo che sia sostenibile, cioè commisurato alle risorse del pianeta, nella non violenza e nel rispetto della dignità e libertà di tutti.

Il PACT, una volta raggiunta la piena maggioranza in Parlamento, agirà alacremente e con la dovuta gradualità, e per successive approssimazioni dato che ci si inoltra in terreno ignoto, per la concretizzazione del suo programma di Armonia. Il programma prevede, oltre a quanto è stato già detto in precedenti articoli ed a quanto potrà essere enunciato in futuri articoli: 1 – Riscrittura di una nuova Costituzione secondo quanto accennato all’articolo n. 76 – Il tradimento delle Costituzioni. 2 – Blocco delle delocalizzazioni con i delocalizzatori messi davanti alla loro libera scelta se stare dove producono o in Italia, con istituzione di dazi doganali sulle merci provenienti dall’estero al fine di proteggere il lavoro in Italia.

3 – Cessazione dei servizi di Borsa ad eccezione dei soli titoli di Stato. 4 – Abolizione dei finanziamenti bancari che saranno sostituiti dai risparmi personali. 5 – Disconoscimento dei paradisi fiscali con i loro clienti messi davanti alla loro libera scelta se stare da una parte o dall’altra. 6 – Prezzi e tariffe secondo fasce autorizzate dal governo come già in uso in altri Paesi europei. 7 – Stop all’elargizione di danaro pubblico a tutti i giornali che, come in altri Paesi occidentali, dovranno reggersi sulle proprie gambe. 8 – Stop a tutte le pubblicità televisive che potranno farsi solo su giornali e carta stampata. 9 – Riduzione delle trasmittenti televisive e riduzione degli orari di trasmissione dalle 15 alle 22.

10 – Riduzione graduale delle paghe nel settore pubblico e privato ad un rapporto iniziale indicativo di 1 a 8 tra lo stipendio più basso e quello più alto. 11 – Abolizione di Regioni e Province. Questo è il programma indicativo di massima del PACT. Potrebbe sembrare una follia ma saranno i lettori a giudicarlo. E naturalmente se questa idea dovesse interessare il PACT è aperto a qualsiasi suggerimento adatto a fronteggiare il baratro del “FEUDALESIMO ECONOMICO” che si è aperto per le folli idee e concezioni dell’uomo occidentale moderno.

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

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Tre grandi navi, se l’Occidente si può paragonare ad una grande nave, tre disastri, tre affondamenti, originati da una causa che li accomuna tutti e tre: imperizia della leadership.

Il Titanic decretò la sua fine quando, una volta avvistato l’iceberg davanti alla prora durante la notte, l’ufficiale in comando di guardia sulla plancia, obbedendo all’istinto più che alla ragione, ordinò l’arresto delle eliche di propulsione e la loro inversione di marcia. Quando si fermano le eliche di propulsione di una nave in piena velocità istantaneamente si perde il pieno governo della nave perchè le eliche smettono di spingere acqua sulla pala del timone che in tali condizioni perde la maggior parte della sua funzionalità.

Il Titanic aveva tre eliche di propulsione ed avrebbe potuto aumentare, anzichè perdere, la propria governabilità o manovrabilità se l’ufficiale in comando di guardia avesse ordinato il fermo della sola elica di sinistra, chiedendo la massima potenza sule altre due eliche. La nave avrebbe accostato, o “girato”, con una rapidità tale che il campione di formula uno Shoemaker avrebbe sicuramente invidiato. Ciò purtroppo non avvenne e la nave, spinta dalla sua inerzia, andò a sbattere sull’iceberg. Il regista Cameron nel suo famoso film ci ha mostrato molto bene queste sequenze cruciali.

Similmente l’Andrea Doria quando entrò in collisione con lo Stockolm, procurandosi una grande falla sulla sua fiancata destra dalla quale irruppe tanta acqua che procurò un iniziale sbandamento di circa 20°, sull’emozione o emotività del momento, obbedendo all’istinto più che alla ragione, svuotando l’acqua dai depositi sotto il suo fondo, fece il contrario di quello che avrebbe dovuto fare e cioè “riempire” con acqua di mare, comunemente chiamata zavorra, tutti gli spazi o “doppi fondi” disponibili sul suo fondo dal lato opposto a quello dello sbandamento, quelli del lato sinistro.

Ciò avrebbe portato ad una diminuzione dello sbandamento e forse, di conseguenza, alla salvezza della nave che invece continuò a sbandare sulla sua dritta, o destra, fino al suo abbattimento ed inabissamento finale. Una nave si mantiene dritta, o “in piedi”, se, come un pendolo, ha sufficientemente peso sul suo fondo che le consenta di ritornare sempre “dritta” quando sottoposta a sollecitazioni esterne. L’Andrea Doria, quando occorse la collisione, era già al limite della propria stabilità per aver consumato dal suo fondo pressocchè tutto il carburante. Era necessario pertanto sopperire a questo tolto peso immettendo altro peso in sua sostituzione, come accennato, al fine di raddrizzarla. Invece le pompe, obbedendo all’istinto dell’uomo anzichè alla sua ragione, svuotavano anzichè riempire.

L’Occidente, con Stati Uniti e Italia seduti in prima fila, come il Titanic e l’Andrea Doria, sta andando verso la catastrofe finale per obbedire all’istinto più che alla ragione da quando l’iceberg fu avvistato o la collisione occorse, cioè da quando scoppiò il primo segnale di disastro della Lehman Brothers, con l’emersione di una valanga di debiti sovrastante pressocchè tutti gli Stati e banche occidentali, ciò che ha rallentato enormemente l’economia, con tutti i ladrocinii, disoccupazioni e problemi che conosciamo ed enumerati negli articolo precedenti. Tutti questi problemi che all’improvviso hanno avvolto la nave “Occidente”, come un enorme banco di nebbia, si possono sintetizzare con “Illimitata o Eccesso di Libertà”, oppure con “Non fare il Passo secondo la Gamba”, oppure ancora con “Estraniarsi dalle Leggi del Cosmo”.

Trattandosi di montagne di debiti dovuti a spese folli ed a bella vita protrattisi per decenni la leadership dei detti Paesi occidentali, obbedendo all’istinto più che alla ragione, non ha trovato cura migliore che quella di operare con più o meno maggiori tasse e con più o meno maggiori tagli. Tagli e tasse, o “TT”. Questi TT, tagli e tasse, su una popolazione già stremata da infiniti balzelli e imposte, non potranno non peggiorare la situazione generale perchè essi, questi TT, ammazzeranno definitivamente la crescita. Come un pugile sul ring, già barcollante per i tanti colpi incassati, costretto a continuare la lotta appesantito da un fardello supplementare sulle proprie spalle o sulla propria testa, essa, la crescita, stramazzerà al tappeto, e morirà per sempre.

Ma i debiti, la bella vita, il pericolo in cui si dibatte l’Euro e l’Europa, le differenze abissali tra chi ha tanto e chi ha niente, la decrescita economica, eccetera, non sono la causa del disastro, suggerita dall’istinto, ma sono solo la conseguenza, il risultato di pregiudizi e di concezioni di vita nei quali una intera classe di dirigenti e di economisti ha radicato le proprie idee di progresso procedente a linea retta, e di libero mercato globale che si aggiusta da solo, si autoregola da solo, addirittura indipendentemente dalla base di partenza da dove la libera competizione lo porta a realizzarsi. Tipici sono i finanziamenti, ora impagabili, basati su una continua crescita che è totalmente avulsa dalle leggi del cosmo. Queste concezioni folli incatenano i cervelli dei nostri dirigenti e li rendono incapaci di pensare e di ragionare liberamente. Non riconoscendo, con la ragione, queste cause originali del disastro in corso ciò porterà inevitabilmente all’inabissamento della nave “Occidente”.

Questa tendenza a cedere all’istinto anzichè alla ragione è resa ancora più inamovibile o immutabile dall’esistenza di tre tabù di cui è peccato il solo pronunciarne i nomi che sono protezionismo, delocalizzazioni e paradisi fiscali. Il primo perchè è la negazione del tanto osannato libero mercato globale. Il secondo perchè arricchisce i ricchi. Il terzo perchè è per scelta un luogo nascosto. Questi elementi sono potentissimi e nessun leader politico potrà mai trovare il coraggio di opporvisi da solo se non coadiuvato da altri leaders e spalleggiato da centinaia di milioni di Cittadini della Terra.

E’ così che, anzichè affrontare le vere cause del disastro, l’Occidente si sollazza, per modo di dire, coi TT che, come i salassi medioevali, indeboliscono il paziente e non curano la sua profonda malattia, e, con la politica del “Rigore, Equità e Crescita”, dà tutta l’impressione di voler invece perseguire quella del “Rigor Mortis, Equità dei Poveri e Sogno di Crescita”. Ciò perchè solo quando la Terra avrà una sola Nazione, con un solo governo, una sola Costituzione, una sola moneta, una sola lingua ufficiale comune, un solo sistema fiscale e lavorativo, solo allora sarà possibile avere un libero mercato globale. Fino ad allora dovrebbe essere ammesso solo il mercato locale ed il libero commercio globale dovrebbe essere inteso solo commercio, con dazi e dogane, come è sempre stato da millenni.

E parimenti l’Euro non potrà resistere a lungo in una Europa senza un solo governo, una sola Costituzione, una sola lingua, un solo sistema fiscale e lavorativo, una sola banca centrale. A nessuno piace pagare i debiti degli altri ed esso, l’Euro, assieme all’Europa, potrà trascinare o essere trascinato nell’inabissamento finale della nave “Occidente”.

Ma noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già pronte le scialuppe di salvataggio, quelle del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, una nuova Nazione ed un nuovo programma di Civiltà e di Progresso, ciò nel caso in cui si dovesse iniziare il conto alla rovescia.

Benvenuta e Benvenuto sulla nave immortale dei Cittadini della Terra del Terzo Millennio!!

76 – IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI – CHIAMATA PER IL SOLSTIZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA’

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Il Preambolo di una delle più belle e moderne Costituzioni, esempio per molte altre Costituzioni, dice tesualmente:

“””Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America.”””

Lo spirito di queste parole chiare, semplici ed universali è stato, dopo circa 200 anni, tradito, infangato, ripudiato, deturpato, oltraggiato e, come quello della rivoluzione francese ispirata al motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realizzato esattamente nel suo opposto perchè oggi questo stesso Preambolo, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, o per lo meno in Italia,  si può leggere e intendere come segue:

“”””NOI, RICCHI E DIRIGENTI BUROCRATI DELLA NAZIONE, ALLO SCOPO DI PERFEZIONARE ULTERIORMENTE LA NOSTRA DISUNIONE, DI GARANTIRE L’INGIUSTIZIA, DI ASSICURARE L’INSICUREZZA ALL’INTERNO, DI PROVVEDERE ALLA COMUNE INDIFESA, DI PROMUOVERE IL MALESSERE GENERALE E DI SALVAGUARDARE PER NOI STESSI E PER I NOSTRI POSTERI IL DONO DELLA SCHIAVITU’ PER I MOLTISSIMI E DELLA LIBERTA’ PER I POCHI , DECRETIAMO E STABILIAMO QUESTA COSTITUZIONE PER I CITTADINI DELLA TERRA.””””

La misura di questo tradimento, fra le tante, è l’ultima riunione dei Capi di Stato a Cannes, dove i parassiti delle Costituzioni, da Obama a Berlusconi a Sarkozy e altri, con l’eccezione di Cameron, hanno avuto la sfrontatezza di pagare oltre 30.000 euro per una notte di albergo. E questa gente si è riunita per trovare una soluzione al troppo spreco, ai troppi debiti, al troppo rubare voluti da una “dirigenza” globale privilegiata e parassitaria!!! Quando invece, per dare l’esempio, avrebbero dovuto portarsi una tenda da campo che è il massimo che i Cittadini della Terra possono concedere!!!

Questo tradimento non era quello che avevano in mente i Padri Costituenti. Dopo circa 200 anni siamo ritornati pertanto al punto di partenza dove i Cittadini della Terra, su entrambe le sponde dell’Atlantico, sono schiacciati fra due opposte oligarchie. L’oligarchia dei ricchi e dei magnati della finanza da un lato, e l’oligarchia dei pluriprivilegiati burocrati delle Amministrazioni Pubbliche Nazionali ed Internazionali dall’altro lato e che entrambe, le oligarchie, lucrano, speculano e gozzovigliano sulle spalle dei Cittadini della Terrra costretti a pagare tutte le loro malefatte, Cittadini della Terra che erano invece l’obiettivo principale delle Costituzioni quando decretavano “NOI…”.

Allo scopo quindi di rinnovare lo spirito perduto dei Padri Costituenti Noi, Cittadini della Terra, stabiliamo quanto segue:

1 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che per Giustizia si intende l’eliminazione delle differenze abissali tra chi ha troppo e chi ha niente.

2 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che ove è menzionata la parola Libertà essa si intende sempre nella misura in cui essa non va a ledere o intaccare o infrangere la sfera intangibile della libertà, rispetto e dignità altrui.

3 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che al fine di garantire uno sviluppo armonioso dei Cittadini della Terra secondo le leggi del Cosmo tutti gli “investimenti” e “finanziamenti” saranno aboliti seduta stante e sostituiti solo ed esclusivamente dal Risparmio di ciascuno.

4- Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando e chiarendo che dovunque sia ammessa una competizione, in campo commerciale come in quello sportivo, tutti i concorrenti dovranno partire da una stessa base di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara o di competitività.

5 – Tutte le Costituzioni saranno emendate chiarendo che al fine di concretizzare tutti i punti precedenti le Nazioni disconosceranno o ritireranno il riconoscimento di tutte le Nazioni o Stati indipendenti che operano quali paradisi fiscali e tutti coloro che avranno rapporti con i detti paradisi fiscali satanno cancellati dai registri delle Anagrafi delle Nazioni ove si applicano questi emendamenti.

6 – Tutte le Costituzioni saranno emendate stabilendo che nessuno potrà variare i prezzi delle merci al pubblico se non espressamente autorizzato dal governo che ne fissa le fasce.

I Cittadini della Terra che condividono questa nuova idea rivoluzionaria di Civiltà per il Terzo Millennio basata sulla condivisione sobria ma costruttiva anzichè contrapposizione distruttiva sono invitati a partecipare alla manifestazione spontanea e pacifica, e aperta a tutti, del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre che si terrà in tutte le città del mondo, ma specialmente negli Stati Uniti ed in Italia per iniziare, da Roma a New York, da San Francisco a Napoli, da Milano a Los Angeles, da Seattle a Parigi, da Copenhagen ad Atlanta, da Vancouver a Londra,……. Il numero dei partecipanti determinerà la volontà o meno dei Cittadini della Terra ad incamminarsi su un nuovo cammino di cui tutti sentono nell’anima confusamente l’esigenza.

Le chiarificazioni costituzionali menzionate, anzichè ad una corsa sfrenata in una libertà infinita verso un maggior consumo ed una maggiore crescita irriguardose delle dignità e libertà altrui e della natura, porterà ad un raffreddamento generale dei bollori degli scalpitanti “liberisti” ma permetterà uno sviluppo più umano e più sostenibile, più lento ma di lungo respiro, in un mondo dalle risorse limitate. Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Proviamo a fare questo primo passo.

PASSA PAROLA A CHIUNQUE TU VUOI.

73 – IL DILUVIO UNIVERSALE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 24, 2011 by beautiful41

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Dagli studi scientifici del genoma umano abbiamo saputo che tutti i DNA di tutti gli uomini del pianeta mostrano che nell’antichità si sono verificati non uno, ma più “bottlenecks” o “colli di bottiglia”. Ciò significa che non una, ma più volte, nel passato, l’uomo ha fronteggiato una quasi completa estinzione dalla quale solo pochi sopravvisuti si sono salvati andando a ripopolare ogni volta abbondantemente la Terra.

La storia biblica dell’Arca di Noè si è quindi ripetuta più volte. E questo lo dice la scienza, e non la Bibbia!! Si può presumere quindi che ogni volta questa storia, che è reale e non immaginaria, si sia verificata con elementi diversi: con l’acqua, col fuoco o alte temperature, col freddo o basse temperature, con malattie o epidemie, eccetera. Ogni volta c’è stato un piccolo numero di sopravvisuti a queste catastrofi planetarie dei quali la Bibbia ci ha trasmesso la conoscenza di solo uno di essi.

E’ mai possibile che questa storia si ripeta con elementi diversi da quelli citati??? Sembra proprio di sì e l’elemento nuovo che potrebbe dare il via alla catastrofe è proprio la crisi economica in corso. I governanti delle Nazioni fanno di tutto per occultare questa realtà per evitare grandi paure, ma i fatti che si accumulano sembrano sempre più sconvolgenti e giganteschi. Vediamo di descrivere quindi cosa bolle veramente in pentola.

Dal New York Times abbiamo saputo che una banca belga, la Dexia di Bruxelles, è fallita ben due volte. La prima volta all’inizio della crisi, nel 2008, e la seconda volta pochi o alcuni giorni addietro. La prima volta fu risuscitata nel mezzo del frastuono generale legato alla Lehman Brothers americana. ma senza rendersi ben conto di che cosa ci fosse sotto. Questa seconda volta però, anche se ufficialmente ancora salvata dai governanti e dalla banca europei, il suo salvataggio ha portato in superficie una nuova sconvolgente verità di cui finora si sospettava solo molto vagamente l’esistenza.

Questa nuova realtà venuta in superficie con la banca Dexia è concettualmente piuttosto semplice da capire ed è che più o meno tutte le banche europee, nel concedere nel passato i tanti prestiti e “finanziamenti” ai loro clienti, si sono indebitate a catena con altre banche europee ed extra europee, confidando in una crescita continua. Complessivamente questa immensa quantità di debiti e crediti avvolge come un groviglio pressocchè tutto il pianeta e principalmente nella sua parte occidentale.

Venendo a mancare la crescita continua, come per il passato fino al 2008, adesso le banche rischiano il collasso a catena perchè i loro clienti, a cui erano stati concessi prestiti e finanziamenti, non sono più in grado di restituire quanto dovuto. Insomma quanto successo a breve termine con il collasso dei mutui sulle case si sta ripetendo, come un’onda lunga, sul cuore dell’economia globale. Per quanto sia difficile sapere a quanto ammontino tali insolvenze perchè ciascuna banca cerca di mantenere riservati i propri dati contabili, il New York Times stima che, oltre alle misure già messe in atto dai vari governi per affrontare la crisi, occorrerebbero ancora circa 4 “Trilioni” di dollarri per fronteggiare questa nuova realtà.

Ora 4 “Trilioni” sono solo una stima di dati difficili da quantificare, potrebbero cioè essere molti di più. Ma, attenendoci a questa stima, vediamo di vedere ciò cosa significa. I milioni sono milioni, cioè cifre a sei zeri; i “billions” sono miliardi, cioè cifre a 9 zeri; i “trillions” o trilioni sono migliaia di miliardi, cioè cifre a 12 zeri. Già la testa comincia a farsi prendere dalle vertigini!! Considerando il numero degli abitanti dell’Europa 300 milioni, incluso bambini e neonati, e considerando euro uguale dollaro, questi 4 “trilioni” fanno circa 15000 euro a testa. Considerando il numero degli adulti 200 milioni, solo circa il 20% di essi potrà considerarsi benestante o ricco da poter sopportare il peso del salvataggio delle banche. Ciascuno di questi 40 milioni di europei dovrebbe cioè pagare 100.000, centomila, euro a testa.

Ed appare logico pensare che i 4 “trilioni” di oggi potrebbero diventare 40 “trilioni” se la tanto auspicata e attesa crescita dovesse riprendersi fra 10 anni, portando il costo del salvataggio ad un milione di euro a testa per ciascuno dei 40 milioni di cittadini europei che se lo possono permettere. Appare chiaro che ci troviamo di fronte ad un nuovo tipo di Diluvio Universale incombente su di noi. E, come per le precedenti catastrofi, si fa di tutto per mettere la testa sotto la sabbia e far finta che tutto ciò non esista. Prova di questa follia ne sono i nostri governanti che continuano a fare sfoggio dei loro smaglianti sorrisi in mezzo a tanta distruzione.

Si può fare qualcosa per salvare il salvabile??? Sì, forse si potrebbe, se si trovasse il coraggio di disconoscere i paradisi fiscali, dichiarando illegale la loro esistenza, e contemporaneamente e gradualmente, ma rapidamente, abbassare la tassazione generale per il lavoro, le imprese ed i cittadini ad un più fisiologico 2% totale, come nel ricco Sud dell’Italia prima dell’Unità, come nella ricca Svizzera, e come in altri Paesi similari. Assieme a tanti altri provvedimenti di cui potremo parlare nei prossimi articoli.

67 – BANDIERE OMBRA E PARADISI FISCALI

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Le bandiere ombra ed i paradisi fiscali sono due facce di una stessa medaglia. Le bandiere cosiddette “ombra” o di “convenienza” nacquero in tempi moderni in via sperimentale con qualche natante battente bandiera panamense negli anni 20 dello scorso secolo durante il proibizionismo. Ma la sua vera nascita in tempi recenti avvenne nel 1949 allorchè la prima grande nave commerciale, una petroliera appartenente all’armatore greco Niarchos, innalzò, in piena legalità, sul suo albero maestro la bandiera della Liberia.

Da allora è stata tutta una “escalation”, di carattere spasmodico negli ultimi 20 anni, dopo il crollo del muro di Berlino. Si calcola che oggi oltre il 40% della flotta commerciale mondiale batte una “bandiera di convenienza”. Se si aggiunge a questo 40% una imprecisata enorme quantità di navi mercantili di normali tradizionali bandiere come Inghilterra, Francia, Italia, Germania, eccetera, che, per evitare di scomparire ed essere travolte dalla impetuosa ascesa delle “bandiere ombra”, hanno istituito un secondo registro, o registro internazionale, in cui iscrivere le navi che ne fanno richiesta, allora la percentuale sale a ben oltre il 60%. Questo secondo registro è in pratica una “bandiera ombra” camuffata sotto le insegne nazionali. E senza contare le migliaia o milioni di barche da diporto o yachts.

Lo scopo dell’istituzione delle “bandiere ombra” è l’anonimato del proprietario (basta una casella postale), libertà di operare con equipaggi di tutte le nazionalità, regime fiscale pressocchè nullo bastando una elemosina di pochi spiccioli dati allo Stato della “bandiera ombra”, legislazione dello Stato della “bandiera ombra” molto permissiva. In pratica la “bandiera ombra” permette al proprietario di assaporare in modo assoluto il concetto di libertà senza essere perseguitato da tassazioni, burocrazie, limiti e divieti della Nazione di origine del proprietario.

Le bandiere ombra sono tante. La più estesa è Panama ma tanti mini-Stati sono pronti o aspirano ad iscrivere nei loro registri qualsiasi natante a cui concedere la propria bandiera in cambio di pochi spiccioli. Tutto fa brodo. Sono soldi caduti dal cielo che nella grande quantità fanno un bel gruzzolo per un piccolo Stato, specialmente se povero.

I paradisi Fiscali si sono sviluppati in parallelo con le bandiere ombra ed è difficile se non impossibile dire quale dei due, bandiere o paradisi, sia più antico dell’altro. In tempi moderni iniziò la Svizzera che, a causa della sua neutralità fra le due guerre mondiali, poteva offrire un rifugio sicuro a piccole e grandi ricchezze provenienti da tutta Europa. Si incrementarono con i dittatori, presidenti e ministri dei paesi africani che, con la fine delle colonizzazioni, hanno rubato, e rubano sempre, tutta la ricchezza dell’Africa depositandola nei paradisi fiscali.

Lo scopo di un paradiso fiscale è uguale a quello della bandiera ombra. Anonimato (basta un numero di conto), libertà assoluta di operare con investimenti o trasferimenti ovunque, regime fiscale nullo, o quasi, bastando solo pochi spiccioli, segretezza assoluta per vanificare qualsiasi legislazione. E’ chiaro quindi che qualsiasi persona che possieda qualcosa di più di quanto gli possa servire per vivere, abbia enormi vantaggi dal servirsi di un paradiso fiscale.

L’accrescimento del numero di paradisi fiscali ha seguitto l’accrescimento del numero di bandiere ombra dagli anni 50 in poi, assumendo una inpennata spasmodica nel corso degli ultimi 20 anni. Oggi non c’è scoglio, isolotto, atollo, cocuzzolo di montagna, indipendente, che non aspiri a diventare, quando non lo sia già, paradiso fiscale. Questo “boom” dei paradisi fiscali è nato naturalmente a causa di una grande domanda nella ricerca di paradisi fiscali. Non c’è professionista “di grido”, o “affermato”, senza parlare della schiera di mini e maxi “imprenditori”, corporazioni e società,  “truffatori” e “portaborse”, e tanti altri, che non aspiri, quando non lo sia già, ad essere un cliente di un paradiso fiscale. Il paradiso fiscale è diventato uno “status symbol” e chi non ne è compartecipe è un poveraccio.

L’insieme dei capitali depositati nei paradisi fiscali supera di gran lunga i prodotti o “budgets” delle Nazioni e formano quella che comunemente viene chiamata “evasione fiscale”. Questa enorme massa di capitali può destabilizzare o decidere i destini di intere Nazioni ed è il problema dei problemi dei giorni nostri.

L’enorme crescita delle bandiere ombra e dei paradisi fiscali sta pertanto portando alla luce o mettendo in evidenza qualcosa che per il passato non è stato considerato a sufficienza, e cioè lo sgretolamento, l’erosione e l’impoverimento progressivo delle Nazioni da un lato, e la crescente separazione fra cittadini “normali”, o “poveracci”, e cittadini “anormali”, clienti dei paradisi fiscali, dall’altro lato. L’anormalità dei cittadini “anormali” sta nel fatto che essi stanno con un piede nel Paese dove sono nati, sono stati istruiti e ne hanno cultura, cittadinanza e residenza, mentre con l’altro piede stanno in un altro Paese, il paradiso fiscale depositario dei loro segreti averi.

Le Nazioni gradualmente verranno ad essere costituite esclusivamente dagli elementi poveri della popolazione mentre tutto il potere risiederà nei paradisi fiscali ed i loro costituenti. Nazione, Costituzione, Bandiera, Cittadinanza, diritti e doveri, perderanno la loro autorevolezza e significato diventando, come spesso già lo sono, elementi di spettacolo per circhi equestri. Tutto ciò non promette niente di buono ed ha tutta l’aria che porterà ad una rivoluzione o guerre future se non facciamo niente. E cosa si potrebbe fare per risolvere il problema pacificamente, se si potrà risolvere???

Una rivoluzione pacifica agendo su tre fronti. Il primo fronte agisce all’insegna della libertà nel senso che ciascuno ha la libertà di proteggere la propria dignità, cittadino e Nazione, cancellando dalle anagrafi della Nazione tutti coloro che mantengono depositi nei paradisi fiscali. Quindi niente passaporto, niente carta d’identità, niente nascita o cittadinanza; sequestro dei loro beni nel Paese, loro espulsione dal Paese e rifiuto di ricevere le loro merci. Ciascuno assume la responsabilità della propria libertà.

Il secondo fronte agisce su una riduzione della tassazione perchè è chiaro che con il 50% circa di tasse l’incentivo a servirsi dei paradisi fiscali è molto forte. Una tassazione ragionevole dovrebbe gradualmente abbassarsi indicativamente al 2% per tutto e per tutti, riducendo drasticamente e gradualmente le spese dello Stato. Una tale tassazione, oltre che rilanciare l’economia reale, automaticamente eliminerebbe o ridimensionerebbe moltissimo le mafie, criminalità e corruzioni che traggono alimento dall’enorma quantità di soldi pubblici.

Il terzo fronte agisce sulla Costituzione abrogandola o asservendola al Codice della Navigazione Marittima in vigore ove la Nazione viene equiparata ad una Nave Mercantile in navigazione e pienamente operativa. Il capitano della nave sarà naturalmente il presidente della Nazione ed avrà mandato per un anno. Camera e Senato saranno abolite e sostituite da 6 consulenti senatori e 6 consulenti deputati anch’essi in carica per un anno. Il capitano ed i suoi 12 consulenti dovranno essere nullatenenti e dovranno prestare la loro opera gratis e retribuiti solo dal rispetto, dall’onore e dalla loro autorevolezza, fatto salvo naturalmente le spese per il cibo e quelle per il servizio. La Costituzione fu ideata per paralizzare il Paese in tempi in cui si temeva per le dittature.

Potrebbe sembrare una follia pura. Ma i tempi che viviamo richiedono misure adeguate alla loro forza travolgente e distruttrice. E non possiamo arrivare alla fine del secolo o del millennio facendoci la guerra tra “fascisti” e “comunisti” o tra Nord e Sud o cantando “bella ciao”. Dobbiamo guardare Avanti verso il Futuro possibilmente pacifico!!!