Archivio per Pensiero Razionale

133 – LE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO – PARTE PRIMA

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, RELIGIONE, SPIRITUALITA', STORIA, TESTIMONIANZE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 15, 2014 by beautiful41

…….

Le Origini del Cristianesimo – Parte prima

…….

Iniziato il 15 del mese di Cleopatra 2014.

…….

Le origini del Cristianesimo affondano le loro radici in un grande amore fra un uomo e una donna, o, meglio, una donna ed un uomo, Iside ed Osiride. Essi si incotrarono sulle sponde del Nilo ed intuirono, attraverso lo scambio dei loro primi pensieri, che le loro anime erano molto affini e che stava per accendersi la scintilla di un grande e profondo amore. Ma essi non immaginavano che il loro amore sarebbe divenuto una luce di riferimento per tutti gli uomini sulla Terra e per tutti  i millenni a venire.

Iside era molto bella ma la sua bellezza non superava la bellezza della sua anima che si manifestava con mille bagliori di arcobaleno che dipingevano tutte le sue espressioni. I suoi capelli erano neri e lucidi ed erano da lei pettinati a volte “a caschetto”, come si usava da quelle parti, ed a volte erano annodati dietro la nuca con un nastrino color argento che lasciava cadere tre pendenti di boccoli a spirali e, ai lati del viso, due grandi cerchi neri come fossero orecchini.

Iside indossava tuniche di lino finissimo, orlate con fiori ricamati multicolori, a maniche corte con ampie scollature a “V” o quadrate ed abbottonature centrali, dai colori da lei preferiti, bianco e blu notte. La sua innata femminilità e personalità risaltavano in maniera naturale per la cura con la quale essa amava presentarsi.

L’amore che si sviluppò fra Iside ed Osiride era alimentato dalla loro reciproca fiducia che li univa dovunque essi fossero, lontani o vicini, in un crescendo senza fine. L’amore penetrò ogni angolo delle loro anime e, come un fluido magico, straripò diffondendosi per tutta la Terra con la sua Natura, proseguendo fino ad includere tutte le meraviglie dell’Universo.

Motivato dall’onda di questo profondo sentimento Osiride cominciò a capire cose che prima non aveva mai capito. Egli pertanto si mosse ed iniziò a viaggiare per tutto il mondo conosciuto per predicare, insegnare e spiegare a tutte le genti della Terra una nuova concezione dell’umana esistenza, basata sull’amore ed il rispetto per i propri simili, per tutte le forme della natura e per tutte le forme di vita sul palcoscenico della Manifestazione, dalle acque dei fiumi e dei mari con tutte le loro creature, a tutti gli uccelli del cielo, a tutte le creature della terra ferma, a tutti gli alberi e fiori della lussureggiante flora, affinchè nessuno di tali elementi potesse prevalere o sopraffarne un  altro.

L’amore di Iside aveva spinto Osiride a dare il via alla prima Rivoluzione sociale dell’homo sapiens. Egli ebbe un grande successo e fu acclamato ed osannato da tutti i popoli della Terra che riconobbero in lui il loro Maestro di Giustizia ed il sovrano della Pace e della Fratellanza e dell’Equilibrio fra tutti gli elementi della vita evolutiva.

Il Male però era in agguato. Il grande successo di Osiride causò una distruttiva inarrestabile invidia nell’animo di suo fratello Seth che per tale motivo decise di ucciderlo. A tale scopo Seth organizzò una festa o banchetto a cui fece partecipare 72 congiurati invitando anche Osiride. Lo svolgimento della festa prevedeva un gioco il cui vincitore sarebbe stato colui che fosse riuscito ad entrare perfettamente in una bara vuota, appositamente allestita al centro della sala. Tutti provarono ad entrare ma senza riuscirvi perchè la bara era stata costruita sulle misure di Osiride, finchè quest’ultimo vi prese posto. I congiurati immediatamente scattarono e chiusero la bara con il suo coperchio in modo ermetico. La bara contenente Osiride fu quindi gettata nel Nilo.

Iside venne a sapere di quanto accaduto e possiamo solo immaginare l’esplosione di emozioni, sentimenti, dolore, disperazione e tormento nella sua anima e nel suo cuore alla notizia di una tale terribile tragedia. Ma indomita e coraggiosa, dopo i primi momenti di sbandamento, essa si mise alla ricerca determinata della bara e del corpo di Osiride.

(Vi sono varie versioni per il ritrovamento del corpo  di Osiride ma esse tutte non alterano il senso generale di questa storia).

Seth, al fine di prevenire Iside, ripescò la bara dal fiume e smembrò il corpo di Osiride in 14 parti gettandole in varie aree del Nilo. Iside chiamò a raccolta tutte le sue forze ed i suoi poteri al fine di ritrovare il suo amato, pregando tutte le forze benevole dell’Universo di soccorrerla ed aiutarla. Le forze occulte dell’Amore Cosmico, che sono di gran lunga prevalenti sul Male, si commossero ed intervennero, concedendo ad Iside il ritrovamento delle parti di Osiride e la loro ricomposizione.

Perseguendo con determinazione il suo obiettivo fino in fondo, secondo la sua natura rigeneratrice, Iside riuscì, con i poteri magici della sua superiore femminilità, a resuscitare alla vita Osiride quel tanto da permetterle il concepimento di un figlio, il frutto del loro amore totale, mortale ed immortale e senza fine. Correva l’anno 20.000 A.C. circa.

Quello che Osiride capì sotto l’influsso dell’amore di e per Iside era l’idea del MAAT, l’idea del vivere in equilibrio, nell’armonia e nel rispetto di tutte le forme di vita dell’Universo. Il Maat costituì la filosofia portante della antica civiltà egizia e fu anche l’espressione più rappresentativa dell’Età dell’Argento che si protrasse per circa 15.000 anni dal 18.000 A.C. fino al 3.000 A.C..

L’Età dell’Argento, avvalendosi di regole di etica universali e valevoli in ogni tempo, vide lo sbocciare ed il fiorire di una pianta unica nella storia dell’uomo, la Conoscenza ed il pensiero razionale, in tutte le forme che conosciamo: agricoltura, addomesticamento degli animali, scrittura, astronomia, geometria, matematica, urbanizzazione, architettura, opere ingegneristiche e monumentali, pittura, scultura, letteratura, arte e musica, mappatura del cosmo  e delle stelle, mappatura della Terra, unità di misura e dimensioni della Terra, delle quali solo briciole ci sono pervenute attraverso i classici greci. Ma per sapere come e perchè sia stato possibile lo sviluppo di tutto ciò dobbiamo tornare ad Iside, questa Donna meravigliosa dalla quale tutto ebbe inizio.

Iside partorì e diede alla luce un bellissimo pargolo che lei chiamò Horus, nutrendolo ed allevandolo con tutte le cure che può offrire una madre per un figlio tanto voluto ed amato. Horus crebbe sano e forte e quando raggiunse la maturità e l’indipendenza dalla madre egli decise di vendicare la morte del padre dando inizio ad una lotta senza quartiere al fine di uccidere Seth. Horus era il figlio dell’Amore, Amore lui stesso, e cercava di uccidere Seth, il Male, per eliminarlo per sempre dall’Universo.

Il duello fu titanico e durò per lungo tempo mentre i suoi echi riverberarono per il Cosmo intero. Durante questa epica lotta Horus perse un occhio e Seth perse i testicoli, ma nessuno dei due riuscì a prevalere sull’altro, finchè le forze evolutive dell’Universo intervennero ed assegnarono la vittoria e lo scettro del comando ad Horus, l’Amore, designandolo Re, Signore e Governatore dell’Universo.

Horus imparò e capì la lezione vissuta sulla propria pelle. L’amore appartiene all’evoluzione perchè solo  l’amore genera e rigenera continuamente la vita nell’Universo e per questo motivo è infinitamente prevalente sul male. Il Male non può generare o rigenerarsi ma può diventare estremamente distruttivo e letale solo se lasciato crescere e svilupparsi liberamente senza freni o senza regole. Era la nascita del pensiero razionale.

Horus pertanto si accinse al concepimento, formulazione ed istituzione di regole universali e valevoli in ogni tempo al fine di assicurare un progresso pacifico rendendo il male totalmente innocuo, in condizioni tali da non potersi sviluppare.

Queste regole sono venute alla luce dalle sabbie in seguito a scavi archeologici e sono state chiamate “Confessioni Negative” dai moderni archeologi; tuttavia non sappiamo il titolo che in origine fu dato a queste regole. Di esse si sono trovate varie versioni scritte su papiri risalenti al 3000 a.C. circa, a testimonianza del fatto che gli scriba che si accinsero a scrivere queste regole riportavano concetti antichissimi finanche per loro, che pertanto si prestavano ad interpretazioni diverse, anche se accomunate ad un unico filo conduttore di etica. Queste regole sono:
1. NON INFERIRE SOFFERENZE
2. NON RAPINARE
3. NON FARE VIOLENZA VERSO ALCUNA PERSONA
4. NON RUBARE
5. NON UCCIDERE UOMO O DONNA
6. NON TRUFFARE SULLE QUANTITA’
7. NON AGIRE CON INGANNO
8. NON SFRUTTARE INGIUSTAMENTE LA NATURA
9. NON PRONUNCIARE IL FALSO
10. NON PRIVARE ALCUNA PERSONA DEI PROPRI BENI
11. NON BESTEMMIARE
12. NON SOTTRARRE CIBO AD ALCUNA PERSONA
13. NON AGIRE IN MALAFEDE
14. NON AGIRE CON RABBIA BRUCIANTE
15. NON INVADERE LA TERRA ALTRUI
16. NON UCCIDERE O VIOLENTARE ALCUN ANIMALE
17. NON DEVASTARE TERRENI COLTIVATI
18. NON CREARE IMBROGLI
19. NON CALUNNIARE ALCUNA PERSONA
20. NON ARRABBIARTI SENZA UNA GIUSTA CAUSA
21. NON FORNICARE, NE’ COMMETTERE SODOMIA
22. NON CORROMPERE TE STESSO
23. NON FAR L’AMORE CON LA DONNA ALTRUI
24. NON IMPAURIRE ALCUNA PERSONA
25. NON PARLARE CON RABBIA
26. PERSEGUIRE GIUSTIZIA E VERITA’
27. NON FAR PIANGERE ALCUNA PERSONA
28. NON ESSERE BLASFEMO
29. NON AGIRE CON VIOLENZA
30. NON  ESSERE PRECIPITOSO
31. NON MALTRATTARE TE STESSO
32. NON PARLARE PIU’ DEL NECESSARIO
33. NON COMMETTERE FRODE
34. NON INGIURIARE IL TUO SOVRANO
35. NON INQUINARE LE ACQUE
36. NON ESALTARE I TUOI DISCORSI
37. NON MALEDIRE LA NATURA
38. NON AGIRE CON INSOLENZA
39. NON FARE DISTINZIONI (O NON DISTINGUERSI)
40. NON ARRICCHIRSI OLTRE I PROPRI BENI
41. NON MALEDIRE LE COSE DI CUI DISPONI
42. RISPETTARE IL PATRONO DELLA PROPRIA CITTA’.

Così l’amore di Iside causò il sorgere del pensiero razionale e diede inizio all’Età dell’Argento.

…….

Continua con il prossimo articolo 134.

Annunci

113 – LA SUPERIORITA’ ARIANA E L’EURO-CENTRISMO

Posted in ATTUALITA', MISURA E GIUSTIZIA, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , on novembre 3, 2012 by beautiful41

…….

La Superiorità Ariana e l’Euro-centrismo.

La datazione dell’Origine della Civiltà.

La superiorità della razza ariana è tristemente nota per essere stata l’ideologia portante del nazismo e di Hitler. Anche se il nazismo e Hitler avevano interpretato in senso stretto il popolo di razza ariana come il popolo germanico, “superiore” a tutte le altre razze, il concetto di “popolo ariano” risale a prima del nazismo ed include tutti i popoli che vanno dall’India all’Europa intera, popolo che è stato classificato dagli antropologi per l’appunto come popolo indo-europeo.

La condanna del nazismo e dei suoi crimini, divulgata con tutti i mezzi possibili per tutto il pianeta, ha creato l’illusione e fatto credere all’umanità intera che questa ideologia razzista era una patologia mentale che apparteneva solo al nazismo ed Hitler e che pertanto, finita la guerra con la sconfitta del nazi-fascismo, questa patologia mentale fosse stata debellata per sempre.

Ma questa è solo l’apparenza. Questa “superiorità” viene da lontano e quella conosciuta è solo la punta di un immenso iceberg che interessa e si ripercuote nel presente e nel futuro di tutta l’umanità. La sua valenza pertanto è immensa perché concerne il “pensiero razionale”, la capacità di avere una giusta prospettiva della realtà e di ciò che è giusto e ciò che non è giusto.

Per quanto il nazismo sia stato condannato ampiamente a parole, Hitler, dall’al di là dove si trova, sarà sicuramente molto felice di sapere che le sue idee di superiorità della razza ariana sono state concretizzate, oltre ad ogni aspettativa, dopo la sua morte, in modo pacifico.

L’idea della “superiorità” ariana si era sviluppata in modo graduale a partire dal Rinascimento con le tante conquiste della conoscenza scaturite dalla lettura dei classici greci importati dagli arabi e tradotti in latino e che avevano acceso la miccia ad un progresso apparentemente illimitato del quale l’Europa ne era il centro promotore. La datazione del calendario che contava gli anni dall’anno zero di Cristo si saldava alla perfezione con gli scritti dei classici greci dando origine ad una concezione euro-centrica della Civiltà perché essa, questa Civiltà, era nata nella Grecia Classica e con Cristo.

Pur se questo sentimento di superiorità era allo stato latente nell’animo di molti europei, il punto di rottura, o di svolta, fu raggiunto in Inghilterra, ove paradossalmente erano iniziati gli studi sulla metrologia antica, dopo che lo studioso tedesco di classicismo greco August BOCKH pubblicò alla fine del XIX° secolo il risultato delle sue ricerche sulle unità di misure classiche greche attestanti che vi era nel mondo ellenico antico un singolo sistema di misure (metrologia) che era stato sviluppato in Egitto e consegnato ai Classici Greci come un lotto unico, o un solo blocco, e comprensivo delle unità di lunghezza, peso, volume e connesse con le misure angolari e del tempo. August BOCKH sosteneva inoltre che in questo sistema la cubatura dell’unità di lunghezza produceva l’unità di volume che, riempito con acqua dolce, produceva l’unità di peso.

Ma il troppo diventò troppo perchè questa era una idea che gli europei non potevano accettare a cuor leggero dato che l’accettazione di tale ricerca o scoperta avrebbe comportato il riconoscimento che il “pensiero razionale”, l’embodimento del significato di Civiltà, non era nato nella Grecia Classica, in territorio europeo, ma in tempi migliaia di anni prima dei Greci ed in Paesi stranieri totalmente extra europei ed extra ariani. Ed in che modo si poteva rifiutare una tale nuova prospettiva, poi suffragata da tanti rinvenimenti archeologici???

Lo si poteva fare in un solo modo, e cioè quello di rifiutare l’evidenza. Per rifiutare l’evidenza si cominciò ad attaccare il metodo attraverso il quale si era pervenuti alle citate indigeribili conclusioni, e cioè il metodo della filologia. In sintesi la filologia ha origini germaniche ed è lo studio sistematico, a tappeto, di tutti i possibili significati dei testi. parole o frasi, che si esaminano prima di poter arrivare ad una certa e sicura conclusione interpretativa finale.

Si cominciò pertanto a dire che questo metodo filologico era poco affidabile o errato e tipico della pedanteria perfezionista germanica. Un metodo cioè senza l’uso della fantasia o dei “lampi di genio”, e che solo un metodo “induttivo” e fantasioso, superiore e di stampo inglese, avrebbe permesso il raggiungimento di conclusioni veritiere. Da quell’epoca, fine ottocento o inizi del novecento, il pensiero scientifico dell’uomo, pur di non rinnegare la superiorità ariana, si rifugiò nella pura irrazionalità, si rifugiò cioè nella follia che continua ai giorni nostri, per esempio con l’economia ove la Germania non capisce e mai capirà l’utilità del vivere nei debiti anziché nel più corretto vivere senza debiti.

L’irrazionalità nata da questa contrapposizione fra il mondo accademico anglosassone e quello della Germania, fra un classicismo fantasioso ed un classicismo scientifico, ha contribuito pesantemente allo scoppio delle due terrificanti guerre mondiali. Naturalmente questa storia della perdita del pensiero razionale è molto complessa, lunga ed articolata ed in questo articolo vi si danno solo dei cenni per l’utilità e la curiosità dei lettori.    

E’ anche però una storia tristemente divertente nel constatare le enormi idiozie, i paradigmi più aberranti, le bufale colossali date come oro colato nelle università più prestigiose al mondo, dalle quali non possono non uscire che degli handicappati mentali o, come si dice oggi, dei diversamente abili della cognizione e ragione. Ecco perché nelle stesse università si insegna ai giovani che “i numeri dell’antichità non contano”.

E quando un famoso archeologo ebbe il compito di esaminare il regolo di un cubito, venuto fuori dagli scavi archeologici, sul cui retro vi erano delle iscrizioni dalle quali si deduceva che gli antichi egiziani conoscevano ed usavano la numerazione in gradi dei 360 gradi, fu subito scartata a priori la giusta interpretazione con le parole “Bisogna assolutamente escludere che gli antichi egizi conoscessero i gradi”. Come in questa storiella, si sono esclusi poi, a priori, o passati sotto silenzio, reperti, testi ed evidenze da cui  si potesse desumere l’origine della Civiltà in posti diversi da quelli della Grecia Classica.

Eppure, dalle più remote antichità è pervenuta una frase, citata e ripetuta su tantissimi e più disparati testi: “”METRA KAI STATHMA KAI NOMISMA”” (o NOMOS), riportata in latino come “”NUMERO, PONDERE ET MENSURA”” a significare l’importanza che gli arcaici, già migliaia di anni prima della Grecia Classica, attribuivano alla Misura  originata in Egitto, alla latitudine di 27° 45’ N, e che metteva l’Uomo in relazione con il Cosmo, con le dimensioni della Terra, con lo spazio e con il tempo, come descritto all’articolo n. 23 – L’Origine della Misura.

La datazione in cui originò questa Misura, diffusasi poi a tutti gli antichi popoli della Terra, si deduce facilmente dalla demarcazione dei primi confini dell’Egitto allorchè il confine meridionale fu stabilito alla latitudine del Tropico del Cancro di quei tempi, a 24° 00’ N, in corrispondenza del bordo superiore della prima cataratta del Nilo. Questa latitudine, ove il Sole raggiunge lo Zenith una volta all’anno, al solstizio d’estate, e che oggi è 23° 27’ N, rappresenta in pratica l’inclinazione dell’asse terrestre sull’eclittica.

La scienza moderna ritiene che l’asse terrestre subisce una variazione di questa inclinazione pari a 2°, due gradi, tra 22,5 e 24,5, ogni 41.000 anni, ed ora tale inclinazione è in fase discendente. Mezzo grado di variazione dell’inclinazione impiega pertanto circa 10.000 anni. Ciò significa che la Civiltà, con l’origine della Misura, nacque in Egitto circa 10.000 anni addietro o circa 8.000 anni AC, quando il Tropico del Cancro era, come detto, a 24° 00’ N, in corrispondenza del bordo superiore della prima cataratta del Nilo.  E ciò è nei limiti ragionevoli risultanti da tanti testi dell’antichità e da una cronologia non falsata né immensamente sottostimata per gli accennati motivi di “superiorptà” euro-centrica.

Mi fermo qui per non annoiare troppo i lettori ma sembra d’obbligo concludere dicendo che se non si trova il coraggio di riconoscere l’evidenza, e quindi il raziocinio e la ragione, in futuro ci aspettano disastri ben più gravi delle due guerre mondiali e della crisi economica.

104 – THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 14, 2012 by beautiful41

…….

The Best and the Brightest – I Migliori ed i più Bravi

Alcuni anni addietro, quando il pianeta fremeva di ottimismo alimentato dall’idea che l’uomo avesse raggiunto un livello di intelligenza e di progresso insuperati nel passato e che gli permetteva pertanto di sconfiggere la povertà e qualsiasi avversità, all’improvviso arrivò la doccia fredda che tutto ciò era solo una illusione. Questa idea era nata e si era instaurata nelle migliori e più esclusive e prestigiose università occidentali, ed era che il progresso procede a linea retta e pertanto si poteva molto meglio vivere sul debito finanziando il futuro ed impacchettando e spacchettando crediti e debiti “tossici” e “derivati” secondo formule matematiche rigorose e “scientifiche” apprese in costosi “masters” universitari.

Le persone che lavoravano ed operavano intorno a quest’idea ritenuta all’avanguardia del pensiero razionale occidenrale venivano chiamati “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, cioè i migliori ed i più bravi del pianeta. “THE BEST AND THE BRIGHTEST” erano orgogliosi di essere gli araldi di questo magico pensiero dispensatore di ricchezze per tutti e per questa loro magia venivano lautamente ricompensati con paghe milionarie da parte di società bancarie e finanziarie che facevano a gara ad aggiudicarsene i servigi.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST” ostentavano questi loro “sudati” privilegi e queste loro abilità finanziarie pavoneggiandosi guidando auto sportive Porsche ed acquistando i più costosi e ricercati appartamenti a New York, Londra, Parigi…..ed in tutte le più importanti capitali, ove essi operavano dando lezioni ai dirigenti bancari di tutto il mondo. Essi conducevano una vita da fiabe da mille e una notte, frequentavano i più esclusivi ristoranti ed assagiando i vini più costosi. Ma essi non sapevano che il tutto era solo una fiaba, perchè basato su ricchezza fittizia o rubata ai Cittadini della Terra.

Il pensiero e la dottrina di “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, in sintesi, come sappiamo, ha condotto il pianeta alla distruzione con l’economia paralizzata, Nazioni destabilizzate, disoccupazioni, chiusure di fabbriche, fallimenti, arricchimenti stratosferici per pochi, rovina e povertà per moltissimi, suicidi, recessioni, ed il peggio che forse dovrà ancora venire dato che il ciclone planetario provocato dai “THE BEST AND THE BRIGHTEST” non è ancora passato.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST”, visti i tanti disastri provocati dalla loro magia, adesso vivono un pò più appartati e non si mostrano alle luci della ribalta, ma sotto sotto ed in sordina quando possono continuano ad operare, perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non uno di essi si è scusato o chiesto perdono per i tanti guai causati, nè alcuna delle prestigiose università dove “THE BEST AND THE BRIGHTEST” sono stati istruiti ed allevati ha mai chiesto scusa o perdono. Ciò perchè nessun Governo Occidentale ha osato riformare il sistema.

La discesa in campo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino, oltre ai disastri sopra riportati, ha creato un nuovo spartiacque planetario e la creazione di due nuove opposte filosofie di vita. Il vecchio contrasto tra comunismo e occidente si è trasformato in un nuovo dualismo fra Paesi che vivono sul debto e Paesi che vivono sul risparmio o ciò che si ha. Questa nuova linea di separazione divide il pianeta quasi a metà ed interseca gli stessi Paesi occidentali.

Prendendo in esame solo questi Paesi abbiamo da una parte la Germania, senza debiti e decisa a non farne, autosufficiente, produttiva, ricca e sobria allo stesso tempo, perfetta in tutte le sue espressioni di Nazione. E dall’altra parte della linea di separazione abbiamo più o meno tutti gli altri Paesi occidentali carichi di debiti in misura variabile. Che male c’è, si potrebbe obiettare, se c’è chi preferisce vivere di debiti e chi di ciò che ha??? Le risposte potrebbero essere tante ma in quest’articolo proviamo a rispondere così: con i debiti si sceglie di vivere alla mercè dell’evoluzione, sognando e sperando che vada sempre tutto bene; mentre basandosi su ciò che si ha si domina sull’evoluzione. Nel primo caso si è schiavi, nel secondo si è padroni di sè stessi.

Non c’è da meravigliarsi pertanto se la Germania sia sotto attacco per la sua intransigenza ad essere autosufficiente. Si tratta di due opposte concezioni di vita ove l’una conduce alla Barbarie e l’altra alla Civiltà. Gli avvenimenti occorsi e determinati dal pensiero e dalle nozioni dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” dovrebbero indicare senza dubbio dov’è la strada della salvezza. Ma non è così. Il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” perdura e prevale, a sinistra ed a destra, nel nostro ed altri Paesi occidentali, fra gli intellettuali ed in ogni settore della società ove si invoca la crescita con lo stesso sistema di prima, il sistema dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” che tanti disastri ha già prodotto.

Il “boom” di Grillo ha mostrato un chiaro segnale che i cittadini sono stanchi e non sono disposti più a sopportare le ingiustizie, le rapine, le corruzioni, lo spreco ed il furto di pubblico denaro, gli smodati arricchimenti e privilegi e le abissali disuguaglianze resi possibili dal perdurante pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” con il quale tutta la classe politica tradizionale vorrebbe ripristinare la tanto auspicata crescita economica.

In altre parole i cittadini che hanno dato il voto alle 5 stelle hanno indirettamente dato la preferenza per il sistema in vigore in Germania ove, con il determinato rifiuto ad adottare le idee dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” e con un sistema che nell’assenza di debiti, nella sobrietà, giustizia ed onestà, nel benessere per tutti, con il lavoro per tutti e nel rispetto di tutti, con il controllo armonico di costi, prezzi e tariffe da parte del governo, viene offerta e presentata una chiara scelta di progresso pacifico ed in armonia con tutte le sue componenti, una scelta cioè di Civiltà.

Il ripristino della crescita secondo il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, con una libertà infinita solo illusoria, è invece una sicura scelta di Barbarie.

Questo è ciò che vede la Germania assieme ai votanti per Grillo. E ciò è anche il pensiero degli “Indignati”, gli “Occupy Wall Street”, i “No Global”, assieme a tutti gli altri tanti movimenti di protesta che non hanno colore, sono trasversali, e copriranno presto tutto il pianeta perchè la Terra, il rispetto e la dignità sono di tutti, e non solo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”.

78 – TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 21, 2011 by beautiful41

……

Ci sono degli argomenti che la stampa ufficiale non ama diffondere e nè accennare o soffermarvisi. Quindi non se ne parla o se ne parla pochissimo e solo quando costretti. Sono appunto degli argomenti tabù. Questi argomenti tabù diventano tali quando essi si vanno a scontrare con le opinioni prevalenti dei rappresentanti istituzionali o dello status quo. I tabù sono tanti. Vediamone qualcuno.

L’euro purtroppo è morto ma non lo si vuole riconoscere. Il defunto giace nel letto immobile. Un lieve sorrisino rimastogli sulle labbra al momento del trapasso dà l’impressione che egli sia ancora in vita. Nella stanza ove giace il morto ci sono tutti i suoi figli che hanno chiamato i più grandi specialisti della medicina nella vana speranza di risuscitarlo o di prolungarne l’agonia. I suoi figli rifiutano di concepire una tale dipartita perchè vivono tutti sulla pensione del padre sulla quale essi avevano capitalizzato le loro esistenze.

I grandi specialisti della medicina sono gli stessi che alcuni anni prima avevano convalidato e garantito la salute ferrea del defunto e gli avevano addirittura pronosticato oltre cento anni ancora di vita. Questi grandi specialisti pertanto non amano sconfessare sè stessi certificando la morte del defunto e, approfittando del sorrisino sulle sue labbra, diventano complici dei figli del defunto confermando che sì, il loro padre è ancora in vita ed ha solo bisogno di una forte cura ricostituente per riprendersi.

Dire che l’Euro è fallito equivale a riconoscere il fallimento, ideologico, amministrativo ed esistenziale di tutta una classe dei dirigenti di tutti i Paesi europei e di tutti coloro che hanno creduto all’idea di Europa come qualcosa di più di una espressione geografica. E’ una sconfessione dei propri principi, totalmente errati, talmente enorme che anche sulla stampa extra europea l’argomento viene presentato piuttosto timidamente. Ciò perchè il fallimento dell’Euro, e di conseguenza dell’Europa Unita, rappresenta il fallimento totale del pensiero razionale occidentale.

Una moneta rappresenta l’economia di una Nazione. Ed una Nazione, o federazione di Nazioni, è formata dai seguenti elementi: confini naturali, un’idea di Nazione, una lingua comune, un’amministrazione comune. Tralasciando i confini naturali precisi, trattandosi di un continente intero, gli altri tre elementi sono essenziali, dei quali però, tranne forse l’idea di Nazione, la lingua e l’amministrazione (governo) comune non sono mai stati, non dico ottenuti, ma solo presi seriamente in considerazione.

In tali condizioni, sulla base solo di un’idea romantica di Europa, “Uniamoci e vogliamoci bene”, si è istituita una moneta comune senza una banca centrale unica che rispondesse alle leggi di un solo governo di una sola Nazione. Come ciò, una tale follia o aberrazione delle menti, sia potuto accadere, solo la storia forse darà qualche spiegazione. Ma questa storia dell’euro e dell’Europa Unita può essere forse un monito per i Cittadini della Terra a diffidare delle tante idee di “modernità”, irragionevoli, di cui essi, i cittadini, ne pagano le spese.

L’articolo meriterebbe di essere molto più lungo ed esplicativo, ma trattasi solo di un flash per la riflessione dei lettori.

65 – “CHARLATANS AND CRANKS”!!

Posted in ARMONIA, ASTROLOGIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, ERRORI COPERNICANI, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, RELIGIONE, RIFLESSIONI, SPIRITUALITA', STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on settembre 1, 2011 by beautiful41

….

“”””…IO T’INTERROGHERO’, E TU MI ISTRUIRAI! 

DOV’ERI TU QUANDO IO PONEVO LE FONDAMENTA DELLA TERRA???

DILLO, SE HAI TANTA INTELLIGENZA!!

CHI HA FISSATO LE SUE DIMENSIONI, SE LO SAI,

E CHI HA TESO SU DI ESSA LA MISURA???

DOVE SONO FISSATE LE SUE BASI

E CHI HA POSTO LA SUA PIETRA ANGOLARE,

MENTRE GIOIVANO IN CORO LE STELLE DEL MATTINO

E PLAUDIVANO TUTTI I FIGLI DI DIO???

….

PUOI TU ANNODARE I LEGAMI DELLE PLEIADI

O SCIOGLIERE I VINCOLI DI ORIONE???

….

CONOSCI TU LE LEGGI DEL CIELO

O NE APPLICHI LE NORME SULLA TERRA???

…..

L’ACCUSATORE DI DIO RISPONDA!!!””””

….

Queste poche frasi famose sono tratte dal libro di Giobbe. Il libro di Giobbe non è un libro di religione ma un libro di saggezza cosmica, universale e senza tempo, narrante la storia di Giobbe, un uomo perfetto e giusto, rispettoso degli uomini e rispettoso di Dio e che, per queste sue qualità, è a sua volta rispettato fra gli uomini per essere esempio di come un uomo giusto e buono raccolga il favore del Signore. Ma Giobbe non sa di vivere in un mondo a sè sganciato dalla realtà e verità evolutiva delle leggi del cosmo.

Un bel giorno le cose cambiano e Giobbe viene messo alla prova dell’esistenza. Nel volgere di poco tempo egli perde tutto: famiglia, possedimenti, amici e rispetto. Egli rimane solo con la sua anima al cospetto della vita. Giobbe non capisce perchè un uomo giusto venga punito così miseramente da Dio mentre i lestofanti, gli imbroglioni e gli ingiusti non vengano puniti. E nelle sue lamentele e riflessioni sapienziali egli, pur rimanendo rispettoso di Dio, chiama in qualche modo lo stesso Dio sul banco degli accusati per permettere tutta questa ingiustizia e per il Suo disinteresse e silenzio per la sua condizione.

Finchè Dio decide di intervenire e presentare la sua causa con un’arringa decisiva (“Dov’eri tu??”) descrivendo interrogativamente le meraviglie della creazione o, se preferite, dell’evoluzione per i non credenti, e le meraviglie del cosmo, facendo chiaramente capire che le due cose, le vicende del cosmo e le vicende umane, sono interconnesse e che pertanto dare giudizi unilaterali, a vanvera, senza considerare il tutto, come ha fatto Giobbe, conduce all’errore nel senso che ci si allontana dalla verità. Giobbe, con quest’intervento di Dio, passa dal banco degli accusatori al banco degli accusati. La situazione si capovolge!

Chi è Dio in questo libro??? Se non seguiamo le spiegazioni di abracadabra di religione allora Dio non può che essere un uomo in carne ed ossa, un vecchio saggio, a conoscenza del pensiero originale di coloro che in questo blog sono chiamati i Padri della Civiltà oppure, se preferite, l’Intelligenza Divina Evolutiva conosciuta dalle stesse persone. Questo pensiero arcaico era all’origine dei primi insegnamenti di Civiltà già enumerati in vari articoli, come il “tutto è Uno”, “Come sopra così Sotto”, il “Maat” o equilibrio ed armonia, il Grande Pan, la Misura universale integrata, l’astronomia ciclica e rotativa, insegnamenti spesso accompagnati da matematica, numeri e quantità precise e, last but not least, la “Confessione Negativa“.

La grandezza di questi insegnamenti è che essi sono immortali, come abbiamo visto, cioè insegnamenti universali senza tempo, validi dovunque e sempre, neutrali perchè non religiosi ma umani, proprio come la storia del libro di Giobbe. In questo pensiero arcaico ciclico ed integrato, continuamente in evoluzione, volersi astenere dalle leggi del cosmo, intese come continua osservazione e rispetto e considerazione dell’astronomia rotativa e ciclica, conduce fatalmente ad errori di valutazione come quelli di Giobbe ed alla conseguente distorsione del pensiero razionale. Ciò perchè l’Uomo è fatto di Cosmo ed egli non potrà mai separare la sua realtà da quella del Cosmo.

E come facciamo a dire che essi, questi insegnamenti, sono immortali??? E’ semplice, perchè la storia di Giobbe si sta ripetendo in modo meraviglioso sotto i nostri occhi ed ai giorni nostri con la Scienza.

“Charlatans and Cranks”. Ciarlatani o impostori, e eccentrici o stravaganti. Così sono stati etichettati dalla scienza per secoli coloro che, spesso grandi studiosi di tutto rispetto, intravedevano nel lontano passato, con la connessione fra Cielo e Terra, una grande luce di sapienza. La Scienza moderna invece, rinata dalle ceneri con Copernico, Newton e la scienza galileiana, ammantatasi di grande rispetto ed orgoglio nel riconoscersi baciata dal Signore per essersi incamminata sulla giusta strada di una moderna razionalità e verità assoluta, sganciata da qualsiasi altra realtà cosmica rotativa o religiosa, ha gongolato per vari secoli nell’illusione di questa benedetta e giusta perenne verità, anzi ritenendola in qualche caso essa stessa Dio. Ma non sapeva, essa, la Scienza, di essere sganciata dalla realtà, proprio come Giobbe.

La realtà evolutiva, però, prima o poi bussa alla porta. E’ iniziato con la crisi economica allorchè le apparenti certezze della razionalità, alla base di questa scienza, sono crollate miseramente. Si è proseguito con Copernico e Newton, due padri sacri della moderna scienza, le cui teorie ed enunciati o scoperte sui moti celesti si sono rivelati essere solo pura e semplice fantasia. Senza più certezze e senza più teorie adeguate la scienza sta perdendo rapidamente il rispetto, la credibilità e l’orgoglio di essere nel giusto, passando così, in breve tempo. dal banco degli accusatori dei “Charlatans and Cranks”, al banco degli accusati per essere essa stessa una “Charlatan and Crank”, Una Ciarlatana ed una Stravagante.

E perchè tutto questo??? La risposta è già indicata nel libro di Giobbe: “Conosci tu le leggi del cielo o ne applichi le norme sulla Terra???”. Questo è infatti il punto chiave dolente che ha provocato tutti questi disastri. L’abbandono della astronomia rotativa, cioè la non osservazione continua del cielo ad occhio nudo, abbandono avvenuto circa tre millenni orsono e mai più ripristinato, ha permesso ad Aristotele di costruirsi un sistema geocentrico tutto suo, ha permesso a Copernico di rivalutare solo il sistema eliocentrico ad esclusione di quello geocentrico, ed inoltre di inventarsi un non esistente terzo movimento dell’asse terrestre in circa 26000 anni, con Newton che ha avallato tutte queste fantasie.!

E chi ha tanto ardire di rilevare queste “fantasie” ribaltando sulla Scienza occidentale moderna le accuse di essere “Charlatan and Crank”??? Tanto ardire, coraggio e sicurezza viene da una persona amorevole e speciale. Una Donna bellissima e meravigliosa che si chiama Iside, in rappresentanza della stella più bella, più lucente e più grande del firmamento e che è Sirio, la Stella di Natale, che per lo meno da circa 6000 anni è sempre allo stesso posto ed è visibile al centro del cielo alla mezzanotte di ogni Natale e Capodanno e che, stanca di attendere, ha improvvisamente ricordato all’uomo che lei esiste ed è testimone e prova di un colossale perdurante errore, perchè la sua inamovibilità per tutti questi millenni, se fosse stata rilevata e conosciuta, avrebbe evitato ad Aristotele, Copernico e Newton gli errori commessi.

L’astronomia rotativa è diversa dall’astronomia del cannocchiale o telescopio odierna che, più che astronomia, è fisica degli elementi e particelle del cosmo e serve a conoscere più che altro la loro composizione ed anche posizione. L’astronomia rotativa segue invece i movimenti di tutti gli elementi del cosmo, individuandone i moti ed i loro significati in relazione all’uomo. Essa si sviluppò durante i tempi arcaici dei Padri della Civiltà ed è praticamente sconosciuta da circa 3000 anni, come accennato, anche se molti elementi inconfutabili della sua esistenza sono arrivati fino a noi nonostante i tanti millenni trascorsi. La sua perdita ed esclusione ha portato però agli errori citati, da Aristotele in poi, contribuendo a plasmare un pensiero scientifico artificioso ed irreale, come indicato più in dettaglio all’articolo n. 61.

Iside, o Sirio, come nel libro di Giobbe, col suo intervento capovolge o ribalta la scena mettendo gli accusatori sul banco degli accusati, facendo balenare all’improvviso l’importanza di una antica più completa ed inclusiva integrata prospettiva della scienza dimenticata.

A Giobbe, diventato più umile dopo la lezione ricevuta, vengono restituiti i suoi possedimenti e la sua dignità. La Scienza, con un atto di pentimento e di umiltà, riconoscendo gli errori commessi, potrebbe ottenere gli stessi risultati. Forse.