Archivio per Religione

136 – ISLAM E LIBERTA’

Posted in ATTUALITA', RELIGIONE, RIFLESSIONI with tags , , , , on gennaio 31, 2015 by beautiful41

Islam e Libertà

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L’Islam è una religione di conquista. L’Islam fu concepito per espandersi rapidamemte in tutto il mondo pacificamente piuttosto che militarmente. Un  uomo musulmano può prendere in moglie una donna di qualsiasi altra religione mentre una donna musulmana può sposare solo un uomo musulmano ed i figli, naturalmente, dovranno essere sempre musulmani. Vi sono eccezioni a ciò ma esse sono piuttosto rare.

Nato in zone desertiche dell’Arabia, l’Islam si espanse inizialmente a dorso di cammello seguendo le rotte carovaniere di commercio che coprivano distanze molto grandi, verso l’Africa ad ovest e verso l’Oriente ad est, con viaggi che duravano molti mesi o anni durante i quali  i carovanieri quasi per necessità prendevano varie mogli in posti diversi.

L’Islam, regolando le attività civili ed i costumi personali dei propri fedeli, è contemporaneamente una etica ed una religione. La grande valenza, o “peso”, di tale connubbio conduce l’Islam ad essere un credo totalizzante, riguardante cioè l’intera personalità, fisica e psichica, dei suoi seguaci. O si è dentro o si è fuori di esso.

Un pensiero totalizzante non può dialogare con un altro pensiero totalizzante diverso dal suo e quando vi è costretto un conflitto irresolubile insorge. Questi diversi pensieri totalizzanti possono convivere solo a condizione che essi operino in territori separati.

I pensieri totalizzanti sono tanti ma forse il più importante è quello della Libertà che nei Paesi secolarizzati occidentali è intesa come libertà assoluta. Tutti sappiamo che la propria libertà finisce dove inizia quella altrui ma questa idea non è mai stata codificata legalmente. Contrariamente all’Islam, nei Paesi secolarizzati l’etica semplicemente non esiste poichè essa fu ritenuta a suo tempo superflua. Ma, in una società globalizzata e promiscua, il far finta di non vedere e di non sapere e che tutto va bene potrebbe portare ad un triste risveglio.  

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128 – ETICA E CIVILTA’ DELLE ANIME CAPOVOLTE

Posted in RELIGIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 13, 2013 by beautiful41

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Etica e Civiltà delle Anime Capovolte

Etica proviene da “morale” ed il suo significato viene normalmente interpretato come un codice di comportamento fatto di belle maniere non offensive delle persone altrui. Si dice anche “eticamente corretto” oppure “eticamente non corretto”. Il codice di comportamento etico in realtà è un vago e fumoso miscuglio di modi di comportamento personali non vincolanti e non obbligatori dato che esso non è stato ufficialmente codificato. La sua più vicina espressione è solo il noto “Galateo”.

Essendo il significato di “etica” proveniente dalla morale ed essendo la “morale” ritenuta essere strettamente legata alla religione essa, l’etica, è sempre stata considerata con estrema sufficienza, come un parente povero o qualcosa di bigotto o che dà fastidio o “non moderno”, non di moda, o non “à la page”.

Dopo secoli e millenni in cui Stato e Chiesa, Stato e Religione, avevano formato una sola entità, ad un certo punto, verso il settecento, ottocento e novecento, con lo stabilizzarsi delle democrazie occidentali, sorse l’idea dello Stato indipendente dalla Chiesa o Religione, l’idea cioè che potesse esistere un “libero Stato in una libera Chiesa o Religione”. Quest’idea piacque, si propagò e fu adottata da tutte le Nazioni occidentali. Le Nazioni, così, si “secolarizzarono”, come comunemente si dice, e ciò fu considerata una delle più grandi conquste della modernità.

Nacque così lo Stato laico, cioè autonomo e non appartenente a istutuzioni religiose e non ispirato a fedi religiose.  Quasi come una conseguenza di ciò, lo Stato laico, nel perseguire i suoi obiettivi con leggi e regolamenti civili, non ritenne di prestare alcuna attenzione  al significato di “etica” né alla sua valenza. L’etica quindi continua ad essere più che altro una faccenda puramente personale senza alcuna connessione di rilievo col mondo che ci crconda.

Per la verità in tempi recenti, in vari settori ed in varie professioni, si è sentita la necessità della istituzione di “horme di etica”, ma ciò rimane appannaggio facoltativo solo di qualche associazione sparsa qua e là. Da qualche parte si sente anche parlare di Stato Etico e di Stato Laico ma anche questo argomentare è solo un esercizio intellettuale che rimane nel campo delle ipotesi accademiche.

Invece l’Etica è il fondamento, o il pilastro principale e centrale, della Civiltà. L’uomo laico, ed anche lo Stato laico, rimasto privo dell’obbligo religioso, inizia a sentire confusamente dentro di sé la necessità di regole istituzionali di etica, e non immagina neanche che egli ha solo perso la conoscenza di regole dettagliate di etica universali ed immortali che furono emanate quando nacque la Civiltà, millenni prima che fossero concepite le moderne religioni monoteiste. Le regole di etica universali ed immortali furono emanate dall’Uomo stesso con la sua testa e la sua ragione ed erano basate sul rispetto, oltre che per tutti gli esseri umani ed animali, verso tutte le componenti della Natura e dell’Universo. Il rispetto implica moderazione generale di tutti gli atti dell’uomo.

Di contro le religioni monoteiste, quando furono concepite millenni dopo, già dimentiche delle regole universali ed immortali di etica del passato, stravolsero completamente la vecchia concezione inventando un Dio antropomorfo imperioso che ordinava all’uomo, ora divenuto parte passiva e succube, ciò che si doveva fare e ciò che non si doveva fare, con 10 miserevoli Comandamenti, dei veri e propri prodotti lillipuziani in ogni senso se comparati con le regole di etica universale ed immortale antecedente.

Dopo il loro ritrovamento a seguito degli scavi archeologici egizi, queste regole, celate per millenni, sono venute alla luce. Per quanto ancora relegate nell’ombra e non divulgate come si dovrebbe, a causa dei privilegi del sapere classico delle istituzioni civili e religiose, esse, queste regole immortali, rifulgono nella loro luce abbagliante di splendore universale così tanto che vale la pena di citarne alcune, dalle quali si evince l’amore ed il rispetto per l’Universo intero e per tutti i suoi componenti, in una concezione “etica” che s’innalza di gran lumga, come un gigante su un nano, sulla limitante idea del monoteismo successivo e attuale:

– NON INFERIRE SOFFERENZE

– NON FAR PIANGERE ALCUNA PERSONA

– NON SPORCARE ACQUA CORRENTE

– NON FAR VIOLENZA AD ALCUNA PERSONA

– NON PARLARE PIU’ DEL NECESSARIO

– NON ARRICCHIRSI PIU’ DEL NECESSARIO

– NON INVADERE LA TERRA ALTRUI

– e così via di seguito per 42 enunciazioni.

Leggendo queste regole di etica universale non si può fare a meno di considerare che se queste regole, rese in linguaggio moderno, fossero state scritte nelle Costituzioni delle Nazioni, si sarebbero evitate tutte le guerre finora intercorse e si sarebbe evitato il collasso finanziario globale assieme alla perdurante follia di arricchirsi, senza limiti e senza freni, protetti da una falsa interpretazione del significato della parola “libertà”.

Dai tempi remoti dell’oblio di tali regole di Civiltà l’Uomo ha attravertsato molti millenni della sua storia come se avesse l’anima capovolta, incapace di vedere il disegno completo delle meraviglie dell’esistenza tutto intorno, in alto ed in basso. A tal punto egli è preda della follia da aver legittimato il “diritto di conquista”, o “right of conquest”, e cioè io mi approprio della tua terra solo perché io sono il più forte.

Le regole di etica della Civiltà erano improntate ad una moderazione ed all’equilibrio generale in tutti i campi al fine di evitare la formazione degli eccessi di differenze sbilancianti che sono sempre distruttivi, ed impediscono il rispetto delle altre persone, animali e natura circostante. La necessità di uno Stato etico, di cui sporadicamente si sente parlare, è più che fondata perché è l’unica condizione  per il prosieguo di una Civiltà di lunga durata.

Questa nuova concezione di Stato etico implica però che i Governi delle Nazioni dovranno reggere le redini dell’economia al fine di essere gli arbitri di uno sviluppo controllato e sostenibile ed equilibrato per tutti e non solo di pochi privilegiati. Se una tale visione venisse condivisa dalle Nazioni, e se i Cittadini della Terra indicassero ai propri governanti la ritrovata strada della salvezza, allora si potrebbe anche dire che, dopo l’Età dell’Oro, dell’Argento, del Bronzo e del Ferro e delle armi, è subentrata la nuova Età della Bellezza, dell’Amore e dell’Armonia.

In fin dei conti l’ultims psrola spetta ai Cittadini della Terra, i soli padroni della Terra e del loro destino.

83 – E’ NATA UNA STELLA

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E’ nata una Stella

La nascita di una nuova vita è sempre un avvenimento bellissimo ed elettrizzante, ci coinvolge e ci proietta verso il futuro, il futuro dello spazio-tempo nel quale essa cercherà di imporre il suo sviluppo e il suo destino. Il sopraggiungente Natale di questo anno 2011 avrà il privilegio di celebrare la nascita di una nuova vita, una nuova stella di riferimento per i destini dell’umanità per i millenni a venire.

Il Natale, che nella religione cristiana celebra la nascita di Gesù, il portatore di un nuovo messaggio di amore e fratellanza fra uomini e popoli, fu stabilito dai padri fondatori della Chiesa per il giorno 25 Dicembre in concomitanza della storica celebrazione nell’antichità dell’inizio di un nuovo anno astronomico in occasione del Solstizio d’Inverno, ora occorrente il 22 Dicembre ma che in altri anni varia tra il 22 ed il 21 Dicembre.

Il Natale quindi simboleggia la nascita di una pluralità di eventi, in campo religioso ed in campo astronomico. E la celebrazione del Natale è riconosciuta come una festività da tutti gli abitanti del pianeta, a qualsiasi religione essi appartengono, proprio perchè essa, trascendendo dall’unicità religiosa della sola cristianità, è scolpita nella psiche e nella inconscia memoria di tutti i cittadini della Terra che riconoscono in tale occasione la nascita o la rinascita del divino che è nella loro anima immortale e nella natura cosmica e terrestre intorno a loro.

In questo giorno di celebrazione della “Nascita” dai tanti significati universali si è inserita una nuova nascita: la nascita di una nuova importante e millenaria stella. E’ la STELLA DELLA CONSAPEVOLEZZA o COSCIENZA dei Cittadini della Terra che essi sono arrivati ad un capolinea. I Cittadini della Terra sentono tutti confusamente che il cammino percorso fin qui li ha condotti in un luogo di spazio-tempo nel quale essi non si riconoscono nei valori ostentati dalle istituzioni democratiche che li rappresentano ed in cui essi vivono, perchè questi valori sono opposti a quelli umani ed immortali di Civiltà che i Cittadini della Terra inconsciamente hanno conservato, come in uno scrigno o in una cassaforte, nella loro anima attraverso i millenni.

Questo Solstizio d’Inverno del prossimo 22 Dicembre pertanto, quando la Terra comincerà, nella sua orbita, a correre verso il Sole, l’uomo moderno si troverà ad un bivio e dovrà decidere il suo destino. Egli dovrà decidere se continuare verso la Barbarie, indicata dai leaders ed istituzioni attuali, o se dovrà dirigere invece nella perduta direzione della Civiltà, indicata dai valori che egli conserva nella propria anima.

Inizia ad apparire che il proseguire con gli attuali valori ed istituzioni, e con il sorgere in più Paesi europei di movimenti autoritari di ordine e disciplina, potrebbe condurre ad una inevitabile catastrofe dalle imponderabili dimensioni. All’origine di questo malessere c’è un impoverimento generale e globale, morale e materiale, che ha causato il formarsi di valori quali contrapposizioni, eccessi di differenze, squilibri, odio, vendette, guerre, esclusioni, avidità, perduta concezione di rispetto e libertà altrui, corruzioni, e credo in un solo Dio: il Dio danaro.

Appare altresì sempre più evidente che questo malessere e questo impoverimento, con la grave crisi economica e finanziaria globale in corso, siano state conseguenti al libero mercato globale e planetario. E poichè appare anche evidente che i nostri leaders e governanti hanno dimenticato il significato di Civiltà noi, Cittadini della Terra, glie ne rammentiamo i componenti principali che sono Progresso nella Pace, Amore, Armonia, Conciliazione, Condivisione, Inclusione, Giustizia, Sobrietà, Onestà, Rispetto della Dignità e Libertà altrui, che sono cioè valori opposti di quelli menzionati verso i quali essi, i nostri leaders, ci stanno trascinando con la loro follia del libero mercato globale.

Per invertire la corsa verso il disastro, ed anche per salvare l’euro, oltre ai 6 punti enunciati all’articolo n. 76, bisognerebbe pertanto: 1 – ABOLIRE seduta stante il LIBERO MERCATO GLOBALE ammettendolo e ripristinandolo solo fra i Paesi dell’Europa con simili o uguali condizioni economiche; 2 – istituire la Nazione Europa fra questi Paesi abolendo i parlamenti nazionali; 3 – applicare il protezionimo a quest’area europea includente anche gli Stati Uniti; 4 – aggiungere gradualmente a questo primo nucleo tutte le altre Nazioni che lo decideranno liberamente, avviando la costruzione di una nuova Nazione Universale.

Una volta che si sarà formata questa Nazione Universale in essa si applicheranno le leggi dell’Armonia provenienti dal Cosmo per un progresso pacifico plurimillenario. Inutile dire che da tale momento sarà decretata la fine e l’estinzione del più grande monoteismo della storia dell’uomo, il monoteismo del Dio Danaro, come accennato nei precedenti articoli. Un leader con idee chiare e piglio deciso e carisma a sufficienza da convincere i Cittadini della Terra potrebbe realizzare questo programma in qualche decennio.

Potrebbe sembrare un programma attuabile durante uno stato di guerra. Ma noi già siamo in uno stato di guerra, la guerra in corso dei tanti disastri economici e sociali che appaiono condurci verso la disfatta, la sconfitta, la morte dell’euro e la resa senza condizioni. E’ in questo frangente che è nata una stella, la Stella della Consapevolezza che indicherà il giorno del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre a tutti i Cittadini della Terra di buona volontà la strada alternativa della Vita, della Fiducia, di un futuro luminoso ricco di speranze e di prospettive nei ritrovati valori immortali della Civiltà.

Ma la decisione, di seguire la strada della disfatta o invece quella della rinascita nei valori della Civiltà, spetta ai Cittadini della Terra che lo potranno indicare chiaramente con una manifestazione massiccia spontanea e pacifica il prossimo 22 Dicembre.

Se l’Armonia discende dal Cosmo. non può essere più appropriata a esprimere questa nuova prospettiva dell’Anima e Civiltà la canzone di Natale:

“TU SCENDI DALLE STELLE, O RE DEL CIELO…..”.