Archivio per Solstizio

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on marzo 22, 2012 by beautiful41

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI //TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..

FLASH 50 – LA LIBERTA’ DI SPIARE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, SPIRITUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on giugno 26, 2011 by beautiful41

Ogni 5 cittadini uno doveva essere una spia, informatore della polizia, ad insaputa degli altri 4. Questa legge-regola era applicata in tutti i paesi comunisti fino al crollo del loro sistema, nel 1989. Tutti i cittadini pertanto erano spiati e sorvegliati in tutti i loro comportamenti e manifestazioni. Ciò faceva sì che tutti avessero paura di parlare e vivevano letteralmente sotto una cappa di piombo ove sospetto, tristezza, rassegnazione, impotenza, assenza di allegria, la facevano da padrone e dove l’anima dell’uomo viveva nascosta nelle catacombe del proprio pensiero.

Con l’instaurazione della libertà infinita e della tecnologia sfrenata nelle democrazie occidentali, Italia in testa, oggi non c’è ufficio, pubblico o privato, androne, negozio, supermercato, strada, accesso, che si rispetti che non abbia le sue telecamere o microspie. Non c’è professionista che si rispetti che non abbia, naturalmente a sua insaputa, microspie o microcamere nel suo studio, nella sua stanza da letto e finanche nel bagno, per spiare i suoi più intimi movimenti o manifestazioni. Senza parlare dei telefonini che sono delle vere e proprie centrali di spionaggio e di sospetti nelle loro infinite prestazioni e che sono dei veri e propri distruttori di famiglie intere ed alimentatori di un’atmosfera soffocante di malizia e malafede.

Qualsiasi parola, qualsiasi gesto, finanche un sospiro, tutto può essere una prova contro di te. Insomma non si ha scampo da tutte le malvagità possibili ed immaginabili. La fantasia e la malignità diventa realtà, l’onestà, la buona fede, la simpatia, diventano odio, disonestà, inganno. E districare le une dalle altre è in pratica impossibile.

L’uomo si sta distruggendo assieme alla sua libertà ormai svanita. L’allegria è scomparsa, tranne che nei programmi televisivi forzati a mostrarla; il sospetto, la tristezza, la rassegnazione, l’angoscia, la paura, imperano. La libertà e la riservatezza sono rimaste solo nel pensiero di quest’uomo che ormai vive sotto una cappa di piombo infinitamente peggiore di quella descritta quando vigeva nei paesi comunisti. E’ la morte dello spirito e del brio della vita. E l’anima vive solo nelle catacombe del pensiero.

Eh sì! Era proprio vero. La troppa libertà genera la schiavitù.

Pacificamente forse c’è una sola via d’uscita. Il risveglio dell’Anima Mundi con la prossima manifestazione planetaria, reale o metaforica, del soslstizio d’inverno del prossimo 22 dicembre. Cominciamo a pensarci. Forse ci potrebbe interessare. O no…???

30 – CITTADINI DELLA TERRA!!! – CHIAMATA PER IL 21 GIUGNO!!

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, L'UOMO NEL COSMO, PROPOSTE MILLENARIE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 17, 2011 by beautiful41

I cavalli, veterani di innumerevoli campagne di guerra protrattesi fino ai confini del mondo conosciuto, belli e dai muscoli guizzanti alla luce cristallina del mattino, scalpitavano al sole invernale, nervosi, sul bordo del Rubicone, manifestando il loro nervosismo con frequenti nitriti, come spesso facevano all’inizio delle grandi battaglie, quando vedevano fluttuare il rosso mantello dell’inquisitivo e pensoso Cesare davanti a loro ed alle legioni romane in attesa degli ordini del loro generale. . Essi intuivano, con l’istinto tipico degli animali, che attraversando il piccolo fiume avrebbero determinato il corso della storia per le prossime migliaia di anni. Essi intuivano che erano nati e cresciuti per quel destino. Intuivano che le tante vittoriose e sanguinose conquiste erano state solo una preparazione per quest’ultima impresa, la più grande delle loro valorose vite. Essi intuivano, entrando in una particolare sintonia coi pensieri che aleggiavano sulla folla degli umani e degli animali in attesa su quella sponda di fiume, che non si potevano sottrarre ormai a questo loro ineludibile destino. Dopo una attesa che sembrò una eternità alla fine arrivò l’eco della decisione di Cesare. Avanti!!!!! “Alea iacta est”.

Dopo circa duemila anni l’Uomo, come le legioni di Cesare, si trova a fronteggiare la sfida di un suo nuovo millenario destino giunto ad un nuovo storico capolinea, su una nuova sponda di un altro metaforico Rubicone. Attraversarlo o rimanere fermi, questo è il dilemma dell’Uomo moderno. Mentre i cavalli scalpitano, quest’Uomo sente che anche lui non può sottrarsi al suo glorioso destino. L’aria che respira, i tanti echi, sussurri e rumori del mondo che lo circonda gli dicono di essere arrivato al RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO. Quest’Uomo è spinto da un desiderio di cambiamento fatto di una forza irresistibile mai conosciuta prima. Stare fermi significa accettare lo status quo ed essere pavidi, attraversarlo significa decidere sul proprio destino ed essere i padroni di sè stessi ed i signori del proprio mondo, assaporando l’elisir del senso di sicurezza, autostima, coraggio, ottimismo di un mondo migliore e del rispetto per sè stessi che questo attraversamento del nuovo Rubicone comporta.

I concetti ed i pregiudizi che sono venuti ad accumularsi per oltre duemila anni hanno esaurito la loro forza propulsiva ed hanno rivelato ampiamente la loro inadeguatezza per fornire alla civiltà dell’Uomo i solidi e più giusti punti di riferimento che lo possano guidare in uno sviluppo pacifico e con la giusta fiducia nel suo futuro. Alcuni importanti concetti e pregiudizi che hanno fatto ormai il loro tempo sono stati elencati dall’inizio di questo blog ed appare chiaro che questi concetti e pregiudizi, lasciati a sè stessi, proseguendo in una escalation di disastri iniziati nel passato ed aumentando sempre di più la loro intensità distruttiva, porteranno il genere umano in breve tempo alla sua estinzione o alla sua totale rovina.

Molti di questi concetti e pregiudizi sono derivati dal mondo del classicismo greco perchè si pensava che il suo pensiero era all’origine della civiltà. Sappiamo oggi che non è così e che i piu’ grandi uomini di intelletto di quel mondo erano solo gli ultimi portatori di una profonda ed inclusiva concezione di vera civiltà esistita su questo pianeta migliaia di anni prima di loro e che essi a mala pena comprendevano. La famosa democrazia di quel classicismo, alla base delle nostre tanto decantate istituzioni odierne, si è rivelata, per esempio, un grande falso perchè basata sul principio della contrapposizione delle opposizioni, quando abbiamo visto che lo spirito di contrapposizione è distruttivo e fa scomparire la verità. L’Italia dei nostri giorni ne è il classico esempio.

Quello stesso mondo classico, con questa idea della contrapposizione, non è andato molto lontano, rimanendo sempre diviso al suo interno e condannando a morte grandi e valorosi storici personaggi. Il principio delle opposizioni bilancianti venne così frainteso dando luogo al principio delle opposizioni esclusive contrapposte e distruttive anzichè opposizioni inclusive condivise e conciliatorie che un tempo permettevano di guardare la realtà ed essere pragmatici, come si dice oggi.  C’é pertanto poco da andarne fieri. Si è trattato quindi di un grande flop o, se vogliamo, di un grande frainteso.

Le tante contrapposizioni, destra e sinistra, conservatori e progressisti, ateisti e credenti, monarchici e repubblicani, fede e scienza, eccetera, costruitesi sui cadaveri delle follie del recente passato quali marxismo e capitalismo, comunismo e fascismo, dittatura e democrazia, povertà e rapina di una crescita infinita, eccetera,  instauratesi nella convivenza civile, sono già state descritte parzialmente in questo blog ed hanno condotto alla instaurazione ormai non più sopportabile degli opposti eccessi. E’ arrivata pertanto l’ora di attraversare il Rubicone ed andare verso un Nuovo Ordine Mondiale fatto di progresso pacifico e condivisione fra tutti i cittadini della Terra. Il primo passo sarà di aggiungere nella Costituzione o nelle Costituzioni il principio che le regole dell’economia devono essere sottoposte all’approvazione del governo o dei governi della Nazione o delle Nazioni e che le retribuzioni, nel pubblico e nel privato, non devono in nessun caso superare il rapporto di uno a cinque, cioè la retribuzione più alta può essere al massimo cinque volte quella del meno retribuito. L’idea che l’economia debba essere intoccabile e libera di operare i propri turlupinatori propositi all’origine di tante ingiuste abissali ineguaglianze e di tanti atti criminali, fisici, di cartello, e di corruzione, è ormai un mito che deve essere cancellato e per sempre. Il troppo è troppo.

Per questo, sul principio che sono i popoli i padroni del loro destino e non i privilegiati governanti, passivi e senza visioni, spesso collusi e corrotti con gli indipendenti poteri economici, per il prossimo 21 GIUGNO, al solstizio d’estate per l’emisfero Nord e solstizio d’inverno per l’emisfero Sud, è indetta una manifestazione mondiale, la MANIFESTAZIONE DEL RUBICONE DEL TERZO MILLENNIO, in tutte le capitali ed in TUTTE LE CITTA’ DI TUTTI I PAESI DEL MONDO. Una manifestazione pacifica, potente e allegra, ove tutte le persone abili, donne e uomini, di tutte le età, ceti e provenienza, e desiderose di cambiare questo mondo gravemente malato, sono invitate a partecipare, ciascuno con il suo apporto di conoscenza e fiducia nella speranza di un futuro migliore forgiato dai cittadini di un solo Paese, il Paese TERRA.

Non abbiate paura. Queste parole, forse profetiche, furono pronunciate da un grande leader carismatico e pacifico e nello stesso tempo rivoluzionario, il Papa Giovanni Paolo II, che già ai suoi tempi forse intravedeva che l’umanità stava avvicinandosi al Rubicone. Qualche giorno fa parole simili sono state profferte, con lo stesso spirito, a Tunisi, da dove sono rimbalzate in Egitto e dall’Egitto diffuse in tutto il mondo: “Non bruciatevi, bruciate la paura che è dentro di voi”. Parole che accomunano l’umanità intera, indipendentemente dalle religioni di appartenenza. Ed esse, queste parole, sono valide anche per l’uomo occidentale, per tanti versi reso schiavo dal consumismo, consumismo che ha distrutto la sua spiritualità e la sua umanità. Solo se non avremo paura di condividere la nostra Terra con il nostro simile potremo riacquistare la fiducia e la forza per incamminarci su questo nuovo cammino al di là del Rubicone.

Obama ha dimostrato che non saranno i governanti a cambiare il cammino del destino dell’Uomo. Il cambiamento potrà venire solo dal basso con una chiara manifestazione di tutte le persone di buona volontà che vedono le insopportabili ingiustizie del pianeta. Cominceremo pertanto il prossimo 21 Giugno mostrando in cartelli  i due primi cambiamenti che tutti gli abitanti del pianeta chiedono: Economia in Costituzione sotto controllo dei governi; e Retribuzioni uno a cinque. Daremo ai governanti sei mesi di tempo per dare inizio a ciascun programma che il popolo del pianeta richiede, e procederemo quindi di solstizio in solstizio. Aspetteremo quindi fino al solstizio invernale dell’emisfero nord del 22 dicembre per una nuova manifestazione planetaria e, qualora le prime due richieste non vengano soddisfatte, richiederemo in questo caso l’immediato cambio di tutti i governanti.

Il prossimo 21 giugno, il giorno del SOLSTIZIO, è un giorno particolare che si addice molto all’attraversamento del RUBICONE. Esso è il giorno ed il punto dal quale la TERRA inizia il suo viaggio verso il solstizio che determinerà l’inizio del nuovo anno 2012. Si parla molto di questo 2012, delle profezie ad esso connesse, del calendario maya, eccetera. Pur seguendo queste notizie in qualità di semplici osservatori, non si può non cogliere la coincidenza, oltre che con l’attraversamento del nostro RUBICONE MILLENARIO, con la concordanza di 5000 anni trascorsi dall’inizio della decadenza dell’Uomo. Anche se è vero che l’Uomo ha fatto qualche progresso tecnologico degno di menzione negli ultimi anni, è anche vero che dal punto di vista sociale, morale e spirituale, e della Ragione, coi tanti disastri menzionati in questo blog, egli non poteva cadere più in basso.

C’è un nuovo senso di accomunanza, fratellanza, sintonia di vedute, desiderio di vera democrazia e di una nuova libertà nel rispetto della dignità, libertà e riservatezza della persona, in particolare della donna, che viene non solo dalla Tunisia, Egitto, Algeria, Marocco, Libia ed altri paesi arabi, ma anche dalla “ricca” America e dalla “ricca” Europa e dalla “ricca” Cina e altri paesi dell’Oriente, per non parlare dell’Africa, perchè le differenze di chi ha tantissimo e chi ha quasi niente sono abissali e non più sopportabili, perchè in queste abissali differenze la spiritualità, la dignità ed il rispetto di ciascuno vengono soffocati. Inoltre per evitare esodi massicci e distruttivi abbiamo la necessità urgente di livellare le società di tutto il pianeta su uno stesso comune standard economico.

CITTADINI DEL MONDO!!, siete invitati a partecipare il prossimo 21 GIUGNO alla più GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELL’UOMO. Mostriamo ai nostri governanti la nostra faccia e le nostre intenzioni e facciamogli capire che essi stanno lì per difendere i nostri intertessi e non solo quelli dei ricchi. Pertanto CITTADINI DELLA TERRA, da Roma a Milano, da Napoli a Parigi, da Londra a Berlino, da Madrid ad Atene, da Copenhagen a Cape Town, da Brussel a Pechino, da Amsterdam a New York, da Stoccolma a Buenos Aires, da Oslo al Cairo, da Varsavia a Nuova Deli, da Mosca a Punta Arenas, da San Francisco a Sydney, da Ulan Bator a Singapore, da Samoa a Los Angeles, da Santiago a New Orleans, da Kinshasa a Mumbay, da Macao a Tahiti, da Rio de Janeiro a Dar es Salaam, da Teheran a Tangeri, da Lisbona a Antananarivo, da Johannesburg ad Algeri, da Budapest a Caracas, da Bangkok a Tokyo, da Osaka a Città del Messico, da Manila a Vancouver, da Giacarta ad Istanbul, da Auckland a Shangai, e tutti i cittadini di tutte le altre città della Terra, preparatevi per la più grande Manifestazione della storia dell’Uomo il prossimo 21 Giugno in tutte le città del mondo.

Per questa prima tappa gli slogan saranno: Economia in Costituzione – Economia Regolata – Economia Governata – No a Libertà Infinita – Stop alla Rapina della Natura – Civiltà più Equilibrata – Stop ai Ladri – Stop alla Speculazione – Stop al Libertinaggio – Stop ai Furbi – Prezzi Secondo Fasce Governative – Tariffe Governative Professionisti – Tariffe affisse in Ogni Comune – Retribuzioni 1 a 5 – Salari 1 a 5 – Stipendi 1 a 5.

Comunicate a tutto il mondo, in tutte le lingue da Voi conosciute, questo nuovo Programma Millenario il cui fine è una nuova concezione di vita di progresso pacifico, più equilibrato e senza eccessi, su un solo pianeta appartenente ad una sola Nazione, la Nazione dei cittadini della Terra.

Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Questo è il nostro primo passo ed i Governi saranno tenuti a governare secondo le aspirazioni del Popolo della Terra, come una vera democrazia esige.

Appuntamento al 21 Giugno per le strade di TUTTE LE CITTA’ DELLA TERRA, per l’inizio di una nuova Speranza di un nuovo prospero Futuro!!!

SE VUOI PARTECIPARE, PARTECIPA PASSANDO PAROLA A CHIUNQUE VUOI.

La manifestazione è spontanea e non ha capi o leaders nè partiti politici. E’ una semplice passeggiata pacifica, nella direzione del Sole da est verso ovest, per manifestare una nuova presa di coscienza dell’animo umano.

21 – SIRIO E ISIDE – LA STELLA DI NATALE E CAPODANNO

Posted in ARMONIA, ASTROLOGIA, ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, LEGGENDE, RELIGIONE, RIFLESSIONI, STORIA, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , on dicembre 21, 2010 by beautiful41

Intorno alla mezzanotte dei giorni che precedono e seguono il Solstizio d’inverno e Capodanno, tutti gli anni, da molte migliaia di anni, da tutte le abitazioni che hanno una finestra esposta verso sud, davanti ai propri occhi appare la più grande e lucente stella del firmamento, Sirio. E’ finanche più lucente di un pianeta e non si può sbagliare nel riconoscerla. Sirio, nella plurimillenaria storia egiziana, rappresenta la grande dea Iside. Stella e Dea sono entrambe affascinanti e misteriose ed interi volumi sono stati scritti su entrambe. La loro storia risale alla notte dei tempi ed il loro culto è all’origine finanche delle nostre fedi religiose. Sirio è bella, come Iside è bella. ed il loro misterioso fascino di natura femminile può forse essere paragonato all’ispirazione del Divino dato dal quadro più famoso al mondo, la celebre Monna Lisa di Leonardo.

Sirio non è una stella come tutte le altre. Essa è davvero particolare, anzi per meglio dire, speciale. Essa marca la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Cioè intorno alla mezzanotte di ogni capodanno guardando Sirio automaticamente noi guardiamo l’autostrada sulla quale stiamo procedendo. Sirio, o Iside, la “Sothis” greca o la “Spdt” egiziana, potrebbe essere la meta del nostro viaggio, una visita alla Monna Lisa del cosmo. E la sua lucentezza sembra fatta apposta per facilitarci questo viaggio, come per dire “segui la mia luce di splendore e ti ritroverai a casa”.

Come facciamo a dire che è la nostra direzione di marcia??? E’ semplice, ci sono sempre 181 giorni e 18 ore fra il solstizio invernale e quello estivo, e ci sono sempre 183 giorni e 12 ore, sempre quasi 2 giorni in più, fra il solstizio estivo e quello invernale. Il Sole quindi viaggia verso il solstizio d’inverno trascinandosi appresso tutto il sistema solare. La Terra impiega pertanto minor tempo fra il solstizio invernale e quello estivo perchè in questo tratto si muove in direzione opposta a quella del Sole. Ed impiega di più fra il solstizio estivo e quello invernale perchè in questo tratto la Terra si muove nella stessa direzione verso cui si sta muovendo il Sole, un pò come una autovettura che ne deve sorpassare un’altra in autostrada.

E’ in pratica come una seconda Stella Polare, nel senso di riferimento, perchè mentre la Polare ci indica la direzione dei punti cardinali, Sirio ci indica la nostra posizione nella nostra galassia e la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Verso di Lei, come detto, c’è la direzione della nostra meta ed il nostro futuro intorno al centro della nostra galassia. A 90 gradi, a sinistra, c’è la parte di cielo che noi possiamo vedere bene alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio di primavera, la parte di cielo più piena di stelle proprio perchè quella è la direzione del centro del nostro ammasso galattico intorno al quale tutto il sistema solare gira. Ancora più avanti, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’estate, la parte di cielo che si apre davanti a noi indica la zona o strada da cui siamo passati e stiamo provenendo. Proseguendo ancora, alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio d’autunno possiamo vedere la parte di cielo più povera di stelle proprio perchè stiamo guardando verso la parte opposta a quello del centro galattico. Finchè di nuovo, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’inverno e capodanno, la nostra bella Sirio, o Iside, ritorna a splendere come non mai e ad indicarci la nostra meta con Lei come guida.

Sirio, durante la plurimillenaria antica civiltà egiziana, era la rappresentazione della dea Iside, moglie di Osiride, a sua volta rappresentato dalla seconda forse più bella costellazione del cielo, la costellazione di Orione,  che la precede di circa una ora, quasi ad aprirle la strada, come farebbe qualsiasi uomo che si rispetti con la propria amata. Così Sirio, o Iside, segue Orione, o Osiride, nel cielo per l’eternità, a testimonianza del loro Amore cosmico e dell’Amore universale, oltre che di forse profonde verità, spirituali e scientifiche che ancora oggi ci sfuggono. La famosa Stella di Natale, che noi mettiamo su tutti i presepi, non è altro che Sirio, o Iside, la più lucente e bella stella che da millenni, nei giorni di Natale, illumina la capanna del nuovo anno che nasce e la capanna della divinità che nasce e che rinasce con noi e dentro di noi.

Fino all’avvento del Cristianesimo il culto di Iside era osservato in tutto l’oriente  e nei paesi del mediterraneo. Finanche a Roma e nel mondo romano esso era conosciuto e praticato e vi erano molte statue che la raffiguravano con un bambino in braccio. E qualcuna esisterà ancora oggi. Il bambino che Iside portava in braccio era suo figlio Horus, o Horo, avuto, così dice la leggenda, in pratica per magia o, come diremmo noi oggi, per opera dello spirito santo, anche se il concepimento fu frutto del seme di Osiride, perchè quando Lei concepì Horus suo marito Osiride era già morto, caduto in una trappola mortale tesagli, per invidia per il suo successo e popolarità, da suo fratello Seth assieme ad altri 72 congiurati. Osiride fu un grande civilizzatore e girò il mondo intero portando il primo fondamentale messaggio di luce di sapienza, fratellanza, amore, giustizia, spiritualità, pace e perdono a tutti gli esseri umani. Insomma egli fu, molte migliaia di anni prima, il nostro Gesù così come Iside fu l’antesignana della Madonna col Bambino. E fu la storia di Iside a dare chiaramente l’idea al Cristianesimo dell’Immacolata Concezione.

L’importanza, la grandezza ed il mistero di Sirio non finiscono qui. Sirio fu scelta dagli antichi egiziani, già dai tempi predinastici, dal 3500 A.C. per certo, ma forse risalente a tempi più antichi, quale stella adatta a marcare l’anno di 365,2422 giorni che noi oggi conosciamo col calendario Gregoriano. Ciò era possibile perchè Sirio era, ed è, l’unica stella del firmamento che non ha movimenti precessionali come tutte le altre stelle. Noi sappiamo che a causa della precessione degli equinozi ogni 2160 anni circa tutte le stelle subiscono appunto un movimento precessionale di 30 gradi di ascensione retta. Sappiamo, per esempio, che a causa di tale movimento fra alcune migliaia di anni la stella che c’indicherà la direzione del Nord sarà la stella Vega e non più la attuale stella Polare dell’Orsa Minore. Ebbene per Sirio ciò non è accaduto e non si è verificato per oltre, ad oggi, 5500 anni!! Molti studiosi e storiografi non sono d’accordo sull’interpretazione di questa strana faccenda, anche perchè una sentenza veritiera su quest’argomento richiede un lungo periodo di osservazioni, mentre la scienza, timidamente, a causa del disagio a toccare questi argomenti da essa ritenuti un abracadabra, sembra che voglia fare capolino dicendo che sì, effettivamente, sembra che i parametri precessionali di Sirio siano ridotti quasi a zero.

Quindi Sirio è la stella fissa, o quasi, per eccellenza. Un punto fermo nel Cosmo quasi a voler dare la possibilità a tutti gli uomini del pianeta di poter trovare, un giorno, la giusta strada della verità nella sapienza e nella spiritualità. Essa pertanto indica il Natale, Capodanno e l’Epifania tutti gli anni, adesso come duemila anni fa e come sei mila anni fa ed ancora più indietro.

Nella prima metà dello scorso secolo, nel 1931, un professore di antropologia francese, Monsieur Marcel Griaule, assieme ad una antropologa tedesca, Madame Germaine Dieterlein, diedero inizio ad una campagna di ricerche antropologiche in Africa, in Mali, intorno alla zona di Timbuctu, ove si soffermarono nello studio delle credenze e nozioni conosciute dall’etnia dei Dogon, appartenenti alla più grande etnia dei Bambara, a loro volta connessi con i Fulani o Peul di quell’area. I due professori non immaginavano che le loro ricerche sarebbero entrate negli annali della storia sollevando un enorme scalpore ed incredulità che perdura ai giorni nostri.

Queste ricerche durarono molti anni, circa 20, e portarono alla conclusione strabiliante ed incredibile che i Dogon da migliaia di anni sapevano, e si tramandavano di generazione in generazione, tutto sul sistema di Sirio che, anche se a noi appare come una singola stella, è in realtà parte di un sistema, appunto chiamato il sistema di Sirio. E’ cioè un sistema di stelle binarie di cui una, Sirio A, che è quella che noi vediamo, ruota intorno ad una “nana bianca”, detta Sirio B, una stella estremamente densa che non emette luce, con un periodo di rivoluzione di 50 anni. Tutte cose che la scienza ufficiale ha praticamente ignorato fino alla metà dello scorso secolo dopo aver cominciato solo a supporne qualcosa nel XIX° secolo.

Sirio inoltre è la stella che, nella sua culminazione in meridiano, cioè al centro del cielo ed in direzione sud, era traguardata, come attraverso un cannocchiale, dal condotto meridionale della Camera della Regina della Grande Piramide di Giza, condotto che pertanto appare essere stato costruito appositamente per Lei, questa stella fantastica e più che speciale, quasi a voler confermare tutto quanto detto finora. Gli antichi chiaramente si dovettero rendere conto dell’importanza e dell’eccezionalità di questa stella, molto più di quanto siamo disposti a concedere noi oggi, nella nostra scettica aridità spirituale, pianificando la costruzione del più grande monumento al mondo, la Grande Piramide di Giza in Egitto, intorno alla sua essenza di Stella e Dea.

L’aver voluto far rappresentare l’unicità di questa splendente e magnifica stella dalla Dea Iside, una Donna, sembra infine essere stata una deliberata e chiara testimonianza dei fondatori della civiltà umana ad onorare, rispettare e ad amare la femminilità e l’eterno femminino di tutte le Donne, portatrici dell’affascinante mistero del Divino e dell’Amore che è all’origine della Vita e della sua rigenerazione.

Tutte queste caratteristiche di Sirio, qui solo accennate, sembrano volerci invitare ad una profonda riflessione, in occasione di questo Natale e di questo Capodanno, che ci possa aiutare a delineare meglio la strada ed il percorso da intraprendere, il cammino di mille miglia, sul quale l’uomo pensante moderno ha disperatamente bisogno di ritrovare sè stesso, nella verità, come descritto dall’inizio di questo blog.

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P.S. – NOTA PER COLORO CHE CERCANO LA DIREZIONE DI SIRIO. –

A mezzanotte di ogni 31 Dicembre Sirio è osservabile esattamente a Sud, cioè nella posizione dove a mezzogiorno il Sole raggiunge la massima altezza. Un’ora prima della mezzanotte, alle 23.00, Sirio si trova 15° (gradi) più a sinistra della detta posizione. Alle 01.00, un’ora dopo la mezzanotte, Sirio si trova 15° più a destra della detta posizione. E così via di seguito. Ed è così per migliaia e migliaia di anni.

A mezzanotte di ogni 1° Dicembre, un mese prima di Capodanno, Sirio si trova 30° più a sinistra sempre della stessa detta posizione. Ed a mezzanotte del 31 Gennaio, un mese dopo il Capodanno, Sirio si trova 30° più a destra della detta posizione o direzione.

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Vedi anche n. 24 sul disconoscimento di Sirio.

E vedi anche n. 61 – Per l’importanza di Sirio in una nuova formulazione dei moti celesti e nella sua testimonianza per gli errori di Copernico e Newton.