Archivio per Sopravvivenza

105 – LA RESURREZIONE DELL’EURO

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La Resurrezione dell’Euro

Può risuscitare l’Euro??? Esiste la possibilità di salvare la moneta unica europea??? Gli si può ridare il soffio della Vita??? Esiste una Magia che possa realizzare una tale apparentemente miracolosa impresa???

Sì, la Magia esiste ma per poterla realizzare è necessario riconoscere una importante condizione alla base di tutto il processo di risurrezione dell’euro. Questa condizione è il riconoscere che la catastrofe nella quale si è trovato coinvolto l’Occidente è in realtà il collasso del capitalismo e la crisi dell’euro una conseguenza di tale collasso.

E la catastrofe è di tali proporzioni che qui non se ne esce con pacche sulle spalle, sorrisi, vertici e conferenze stampa dei nostri dirigenti senza cervello. Appare sempre più chiaro che continuando così, senza fare pressocchè niente salvo aggiungere montagne di debiti a montagne di debiti, l’impoverimento generale sarà progressivo, assieme allo svanire dell’euro e del lavoro. Qualsiasi cosa cioè faremo o non faremol noi non potremo sfuggire alla realtà che ci attanaglia e stringe sempre più. E saremo ridotti presto alla carità.

Riconoscere il collasso del capitalismo naturalmente è cosa che non si esprime a cuor leggero dato che trattasi del sistema economico nel quale viviamo e siamo immersi e che si tenta disperatamente di ripristinare per poter “crescere” come e più di prima.

Ci troviamo come alla fine di una grande guerra. Tutto è distrutto intorno a noi. Solo che invece di distruzioni fisiche prodotte da bombardamenti e cannonate o eserciti, le distruzioni sono economiche con la chiusura delle fabriche e la scomparsa del lavoro. E’ una distruzione immane di cui la stampa nasconde le reali dimensioni.

Prima di procedere oltre bisogna però chiarire che il capitalismo collassato qui descritto è in realtà un secondo stadio del capitalismo originale, millenario ed immortale basato sulla proprietà della propria casa e dei propri utensili per cibarsi e vivere confortevolmente. Questo secondo stadio di capitalismo, in queste pagine definito anche il capitalismo della follia, vedi articolo n. 56, è un capitalismo irrazionale basato su fantasie e sull’avidità, che si è venuto a sviluppare più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino. Il capitalismo collassato è pura rapina, causa di disuguaglianze inammissibili, ed è in effetti la negazione del vero capitalismo originario.

L’insanità mentale di questo stadio di capitalismo nocivo si è potuta sviluppare grazie al suo braccio armato che è il libero mercato. Il libero mercato, amato ed osannato vangelo dell’unica verità dei liberali e liberisti, fu pensato ed istituito quando la Terra era considerata dalle risorse infinite e la libertà senza limiti. E’ stato già storicamente dimostrato che questo capitalismo più libero mercato siano in realtà degli strumenti di guerra e distruzioni di cui necessitano periodicamente per far ripartire ogni volta la corsa sfrenata della crescita e ricostruzione. E’ avvenuto anche questa volta, come accennato, senza bombe o eserciti ma solo economicamente, per lo meno finora.

Questa volta però il contesto è cambiato rispetto all’ultima volta circa 70 anni addietro. C’è una presa di coscienza generale nuova che il pianeta è di tutti, che le sue risorse sono limitate, che gli abitanti della Terra sono 7 miliardi e ciascuno di essi ha a disposizione solo 20 metri quadrati di superficie per la sua sopravvivenza, incluso deserti e zone artiche e montagnose. In questo nuovo contesto non è più ammissibile che il 20% degli abitanti del pianeta consumi, per esempio, e si aggiudichi l’80% delle risorse. Bisogna pertanto inventare una nuova filosofia di vita ed instaurare un nuovo sistema per una nuova Civiltà.

Questo nuovo sistema c’è e si chiama Armonia ed è l’unico sistema che può consentire di dare una risposta concreta alle necessità dell’uomo. Dall’adozione di questo nuovo sistema dell’Armonia dipende anche la Resurrezione dell’Euro. Per dare l’idea di che cosa si vuole qui significare per Armonia possiamo fare un paio di esempi. Il primo esempio è quello di una torta dove tutti i conviviali ne mangino un pezzettino, e se la torta si ingrandisce tutti ne hanno un pezzetto in più, come pure un pezzetto in meno per tutti se la torta dovesse rimpicciolirsi.

Il secondo esempio è quello del corpo umano o di un altro corpo vivente ove tutti i suoi componentii, come braccia gambe testa mani dita eccetera, crescono e si sviluppano “armoniosamente”, nessuno di essi cioè indipendente dagli altri. Se si sostituisce l’umanità intera, nazione, o confederazione di nazioni, a quella di un unico corpo vivente anche qui se ne può ricavare una crescita, o sviluppo, armonica o armoniosa.

In questa argomentazione ora il punto essenziale è, come accennato, quello di riconoscere il collasso dello stadio di capitalismo della follia assieme al suo braccio destro del libero mercato. E’ un rospo difficile da ingoiare ma è necessario ingoiarlo se vogliamo salvare l’euro e noi stessi, dando l’avvio ad una svolta millenaria basata suila sostenibilità e razionalità.

Per la verità la società dell’Armonia è già variamente praticata da alcune nazioni nordeuropee come la Germania, ma la sua diffusione e applicazione non è propagata nel nostro Paese dove i poteri forti di commercianti, banchieri, finanziari, assicurazioni, giornalisti venduti, liberisti, professionisti, imprenditori e capitalisti in genere hanno tutto l’interesse che ciò non si sappia per continuare a lucrare liberamente su prezzi e costi strombazzando ai quattro venti che queste sono le regole del libero mercato. Ma il cittadino è avvisato che questa è una libera rapina più che un libero mercato.

Riconosciuto quindi che il sistema nel quale viviamo è errato possiamo così procedere alla sua radicale riforma adottando, sinteticamente le seguenti misure:

1 – Per riportare il debito pubblico a zero in poco tempo (pochi mesi, non anni) vendere o dare in concessione per 50 anni prestigiosi ed importanti assets dello Stato quali il Quirinale, Camera, Senato ed altri dando la precedenza a compratori italiani. Il Presidente della Repubblica può benissimo vivere in un appartamento ai Parioli, anziché costarci 7 volte il costo della Regina d’Inghilterra, e circolare coi mezzi pubblici e le riunioni di Camera e Senato si possono benissimo fare in un giardino pubblico o in un anfiteatro greco-romano . Questo processo porta al recupero di 2000 miliardi del debito pubblico.

2 –Recuperare una seconda cifra enorme di debiti privati che nessuno conosce con precisione ma che varie fonti stimavano alcuni mesi fa a circa 4 “trilioni”, cioè 4000 miliardi, di euro di debiti privati per tutti i Paesi Occidentali di clienti che non hanno più potuto rimborsare le banche per i finanziamenti ricevuti. Questo importante secondo problema si risolve vendendo ai cittadini parti o tutte le proprietà aziendali. Per esempio se la società X, con un capitale immobiliare di 10 milioni, ha un debito impagabile di 5 milioni allora metà dell’azienda verrà venduta ai cittadini.

3 – Eliminati così i debiti pubblici e privati si potrà più facilmente far nascere la Nazione degli Stati Uniti d’Europa, con la automatica scomparsa degli “spread”, della speculazione e di conseguenza con la resurrezione dell’euro e della sua indistruttibile solidità. Questa operazione potrà dare il via alla accennata società dell’Armonia ove l’economia sarà tenuta fuori dalla porta e lavoro, costi, prezzi ed altri aspetti correlati saranno decisi e stabiliti dal governo centrale in una visione globale e generale, o integrata, della Nuova Europa.

Questa è la strada della sostenibilità, del rispetto della libertà e dignità per tutti e della giustizia e armonia. Questa è la strada del futuro e della speranza e della condivisione. Molti potenti, con enormi interessi e privilegi da proteggere, diranno che non è possibile cambiare questo sistema, il migliore mai esistito. Non gli credete perché essi hanno occhi ma non vedono ed hanno orecchie ma non sentono ed il denaro gli ha tolto anche l’anima. Siate fiduciuosi e ragionate con la vostra testa.

I Cittadini della Terra avranno comunque l’ultima parola con la manifestazione pacifica del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre 2012, in tutte le città dell’Europa e del mondo, se avranno ancora tempo.

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

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Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..