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99 – LA PROFEZIA DI PASQUA MILLENARIA 2012

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La Profezia di Pasqua Millenaria 2012

Pasqua celebra, per i Cristiani, la resurrezione di Gesù dopo la sua morte. Pasqua quindi è una celebrazione importante nel rammentarci la Rinascita dell’Uomo verso una nuova vita. E la rinascita verso una nuova vita, oltre che essere il sogno di coloro che si accingono al fatidico trapasso, è anche il sogno di tante persone che, nel pieno delle proprie vite, volontariamente, o costrette dal caso, dall’evoluzione, dalla fortuna o dalla sfortuna, o per proprie maturazioni mentali, decidono di rinunciare al proseguimento delle loro passate esperienze, decretandone quindi la morte, per risorgere nell’inizio di una nuova vita, sfidando l’incognito, incamminandosi così sulla strada di nuove esperienze e concezioni dell’essere uomo.

Ma, anche, la Pasqua, come per il Natale, non celebra una ricorrenza solo per i Cristiani. Essa, nel suo più profondo significato di Rinascita e Resurrezione, indica una condizione dell’anima, comune a tutti gli esseri umani di tutte le latitudini, aperta ad una periodica rigenerazione che possa soddisfare e consentire alla stessa anima la sua immortalità evolutiva. Questo concetto di rinascita e rinnovamento, pertanto, è antico quanto l’uomo e la sua Civiltà e risale a tempi in cui le religioni attuali non esistevano ancora nè erano state ancora concepite.

La Resurrezione, la Rinascita a nuova vita, la Rigenerazione dell’anima, in questo anno 2012 si presenta all’uomo in tutta la sua sfolgorante luce ed in tutta la sua possente forza con gli avvenimenti sociali ed economici, drammatici e planetari che stiamo vivendo. Appare sempre più chiaro che i riferimenti del passato, con le loro concezioni e credenze, in ogni campo, si sono rivelati dei riferimenti fittizi, irreali e fuorvianti, e non più adatti ad essere da guida all’uomo nel soddisfare le sue esigenze materiali, spirituali e di giustizia, in considerazione delle nuove realtà che improvvisamente gli si sono presentate davanti in nuovi imprevisti scenari.

Dopo il collasso del comunismo, abbiamo avuto il collasso del capitalismo moderno centenario. Quest’ultimo collasso è ancora in corso e le sue follie predatorie ne stanno decretando rapidamente la morte. Ma, ad insaputa dell’uomo, mentre sulla Terra si svolgevano i convulsi avvenimenti di insanità mentale dovuti a sconfinata avidità, in suo soccorso si è mossa dalle lontane dimore cosmiche e stellari una grande astronave. Una astronave a forma di un bellissimo grande uccello dalle piume color rosso ed oro, che reca nei suoi artigli un grande uovo. E’ l’uovo della Pasqua Millenaria 2012.

L’uovo di Pasqua, usato annualmente per la felicità dei bambini, contenente una sorpresa al suo interno, rappresenta in realtà il ricordo di un periodico rinnovamento o rigenerazione o risurrezione dell’uomo. L’astronave inter-galattica, proveniente dalle lontane dimore stellari, ritorna periodicamente sulla Terra per rilasciare il suo “Uovo di Pasqua” contenente gli elementi della Risurrezione o Rigenerazione dell’uomo. Il suo ritorno avviene a distanza di millenni e questa volta, la Pasqua 2012, esso è reale e tangibile.

Preveggendo la possibile fine dell’uomo e la sua estinzione in una guerra atomica planetaria quando l’ultimo respiro del capitalismo attuale sarà esalato, l’Astronave inter-galattica, inviata dall’Intelligenza Divina, ha regolato la potenza dei suoi motori e la sua velocità affinchè il suo uovo, contenente il messaggio della Resurrezione, venga consegnato e giunga all’uomo prima che una tale irreversibile catastrofe possa verificarsi.

L’Astronave inter-galattica, comandata da un capitano dalla competenza e professionalità non comune, con un tempismo perfetto, si è presentata sul cielo del deserto del Sahara con tutte le sue sfavillanti luci esterne accese mettendo in atto l’operazione di consegna dell’Uovo di Pasqua 2012 ai Cittadini della Terra.

Le caratteristiche dell’Uovo di Pasqua sono sempre le stesse, ogni volta che l’Astronave ritorna dopo millenni, e sono state raccontate da Erodoto nelle sue storie con una impressionante ricchezza di dettagli e precisione. L’uovo, trattenuto negli artigli dell’uccello cosmico, è vuoto all’interno ed è stato scavato per contenere le ceneri o il corpo defunto del padre dell’uccello cosmico, in maniera tale che il peso dell’uovo senza lo scavo e senza i resti del padre fosse lo stesso peso dell’uovo contenente le ceneri o corpo del padre. Il volume, peso o dimensioni dell’uovo erano cioè uguali al volume, peso o dimensioni del suo contenuto. Si trattava cioè di un rapporto di 2 a 1, o di 1 a 2.

L’uccello cosmico, o astronave inter-galattica, chiamato poi Araba Fenice, recava all’interno del suo uovo il seme della Risurrezione o Rigenerazione perchè dagli stessi resti o ceneri del padre nasceva una nuova vita e questo processo si ripete periodicamente nella plurimillenaria storia dell’uomo. Trattandosi di nascita proveniente dalle ceneri di una precedente vita e non cioè di nascita dovuta ad un accoppiamento maschio/femmina, ciò può significare solo una cosa: la Risurrezione, Rinascita o Rinnovamento di una Civiltà o delle credenze e concezioni dell’uomo.

Dalla storia conosciuta sappiamo che alle civiltà e concezioni arcaiche sono seguite civiltà e concezioni pagane e poi ancora quelle giudaico-cristiane. La Pasqua 2012 potrebbe segnare quindi l’inizio di una nuova Civiltà annunciataci dal messaggio del seme della Risurrezione contenuto nell’Uovo rilasciato dall’Astronave inter-galattica o Araba Fenice. Questo messaggio della Risurrezione o Rinascita è un messaggio valido per l’eternità ed è un messaggio di Pace racchiuso nel sarcofago vuoto della Camera del Re della Grande Piramide in Egitto il cui volume esterno è esattamente il doppio del suo volume interno.

Il sarcofago vuoto della Grande Piramide, finora un mistero, e sigillato all’origine per l’eternità con tre lastre verticali di granito e tre grandi blocchi di granito nel corridoio ascendente, e costruito in modo tale da non poter essere trafugato dato che il vano di accesso alla Camera del Re è tanto piccolo da non permettere il passaggio del sarcofago, rappresenta in realtà l’uovo dell’Araba Fenice. Il sarcofago vuoto di granito ha la non comune proprietà che il volume delle sue pareti esterne è esattamente uguale al suo volume interno, contenente quindi il rapporto di 2 a 1, o 1 a 2, proprio come ci aveva tramandato Erodoto con l’uovo dell’Araba Fenice.

La preziosità del sarcofago vuoto, la rispondenza perfetta con la descrizione dell’uovo dellìAraba Fenice di Erodoto, le caratteristiche della Risurrezione legata solo alla morte anzichè ad un concepimento, sembrano volerci indicare che il sarcofago vuoto è in realtà il sepolcro dove fu sepolto Gesù millenaristico e con la sua costruzione rappresenta il nocciolo dei requisiti per la nascita di una vera Civiltà. Conoscenza e Amore, queste sono le condizioni essenziali della Civiltà. Esse si equivalgono ed assieme, e solo assieme, Conoscenza + Amore, danno origine. al fiorire della Civiltà. Le pareti esterne del sarcofago rappresentano la conoscenza fisica e materiale, mentre la parte interna, invisibile, rappresenta l’Amore o la Spiritualità, motore dell’evoluzione. Il visibile + l’invisibile, un pò come l’hardware ed il software di un computer.

La condizione naturale per l’uomo è vivere nella Pace, e nella Pace si può vivere e progredire solo quando c’è l’amore ed il rispetto per se stessi, per il proprio simile e per tutti gli elementi della natura. Questi erano gli insegnamenti di Gesù e dei Padri della Civiltà lasciati per iscritto con la “Confessione Negativa” e scolpiti nel granito della forma del sarcofago vuoto della Grande Piramide, per accompagnare il cammino dell’umanità per l’eternità, passando da una rigenerazione all’altra. I detti insegnamenti di Civiltà si concretizzano con l’assenza di eccessi ed in particolare con l’assenza di eccessi di arricchimento.

La guerra e la distruzione non è una dualità naturale per l’uomo, come spesso purtroppo facciamo quando associamo guerra e pace a caldo e freddo o giorno e notte. Le guerre e le armi sono delle costruzioni, mentali e fisiche, della Barbarie dell’uomo quando non si osservano gli insegnamenti citati di Rispetto, Amore, Pace e Civiltà. La condizione naturale dell’uomo è pace, rispetto e civiltà. L’Astronave inter-galattica è ritornata a spiegarci, in uno squarcio di cielo rivelatore di queste eterne ma sconosciute verità, in questa Pasqua 2012, il significato recondito dell’Uovo e della Risurrezione, Rigenerazione o Rinnovamento, indicandoci la strada della salvezza in un momento cruciale della nostra storia.

Sta a noi tesaurizzare e mettere a frutto la preziosa informazione trovata nell’Uovo di Pasqua 2012 consegnatoci dall’Astronave inter-galattica, al fine di non vanificare il suo lungo viaggio di soccorso intrapreso per il bene dell’umanità, evitando il verificarsi dell’irreversibile catastrofe.

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Vedi n. 72 – Bennu – L’Uccello di Fuoco

72 – BENNU – L’UCCELLO DI FUOCO

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I destini dell’Europa e di tutti i paesi del mondo sono stati decisi in età moderna dai poteri magici e misteriosi della Grande Piramide di Giza in Egitto, o Piramide di Cheope, baricentro di tutte le terre emerse, quando Napoleone Bonaparte decise di stendersi nel sarcofago vuoto della Camera del Re nella Grande Piramide. Mentre egli era disteso nel sarcofago alla ricerca forse di un’immortalità e di una eterna gloria, la sua flotta navale in attesa all’ancoraggio ad Abu Qir, alla periferia di Alessandria, veniva distrutta da un ardito del mare con un solo braccio ed un solo occhio, Horatio Nelson, che s’introdusse nottetempo con le sue navi fra quelle francesi all’ancora aprendo il fuoco con le batterie di dritta e di sinistra che portarono alla fine dei sogni di Napoleone, plasmando il mondo come oggi lo conosciamo.

Un caso??? Una coincidenza??? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che le coincidenze indotte da questo grande e misterioso monumento sono veramente troppe per essere considerate tali. E, nonostante la nostra tanto decantata e illuminata modernità, oltre ad interpretare le sue nude dimensioni esterne, noi oggi non possediamo ancora la sapienza che ci permetta di interpretare la complessità della sua architettura interna.

Le nude dimensioni esterne, dopo secoli di misurazioni e rimisurazioni, hanno indicato che la Grande Piramide è un monumento con le sue 4 facce allineate ai 4 punti cardinali con un errore massimo di solo 2 primi di arco, (per focalizzare nella propria mente quanti sono 2 primi di arco basti pensare che il diametro sia del disco solare e sia del disco lunare è di 30 primi), e la cui costruzione ingloba il valore del pi-greco, il valore dell’armonia ed il valore dei primi di arco di meridiano fra l’equatore ed il polo con una sorprendente precisione.

Il rapporto fra il perimetro della base (230,357 + 230,253 + 230,391 + 230,454 metri) e la sua altezza originaria, (921,455 metri diviso 146,474 metri), dà 6,29 che è una buona approssimazione di 2 x 3,14 la relazione fra raggio e circonferenza.

Nel triangolo verticale compreso fra l’apotema di 186,39 metri e la semibase di 115,227 metri (dal rapporto = 1,618) per il lato sud, nel loro rapporto è inclusa con una ottima approssimazione la sezione aurea di 1,618 derivante dal progetto generale della piramide basato su un rapporto di 7 a 11 e dal conseguente rapporto 89/55 della serie di Fibonacci.

Il citato perimetro di 921,455 metri è la metà di un primo di arco di meridiano all’equatore, convalidante la testimonianza di Agatarcide di Cnido, che oggi coi satelliti è stato confermato essere 1842,904 metri, con un errore quindi di soli 6 millimetri rispetto a 1842,910 metri.

L’apotema della piramide era uno “Stadia”, un decimo di un primo di arco di meridiano. Il primo di arco di meridiano ha la caratteristica di aumentare di valore progressivamente dall’equatore al polo a causa della forma ellissoidale della Terra, variando fra i circa 1842 metri all’equatore ai circa 1862 metri al polo. La sua conoscenza è della massima importanza per poter determinare le dimensioni del pianeta.

L’apex, o la sommità, della Grande Piramide, era costituita, in origine, da una piccola piramide, detta “PIRAMIDIONE”, metallica di argento o oro, per brillare alla luce del Sole. L’apotema di questo piramidione era di 2,100 metri e poteva essere inclusa o esclusa dalle misurazioni secondo le necessità.

L’apotema di tutta la Grande Piramide, col piramidione incluso, indicava la lunghezza di uno “Stadia” al Polo di 186,39 metri. Con il piramidione escluso, essa indicava la lunghezza dello stesso “Stadia” all’equatore, cioè 186,39 meno 2,1 = 184,29 metri. Un primo di arco all’equatore è, come abbiamo visto, 1842,9 metri, esattamente 10 volte questa apotema. La funzione del piramidione era quindi, oltre a quanto in seguito sarà esposto, quella di fornire. se lo si immagina graduato opportunamente e verticalmente lungo i suoi circa due metri di superficie, le lunghezze di tutti i primi di arco di meridiano dell’ellissoide terrestre dall’equatore al polo, ciò che appare essere stato l’obiettivo principale delle dimensioni esterne della Grande Piramide.

Il piramidione rappresentava in realtà il BENNU, l’Uccello di Fuoco, inviato nelle remote antichità da Ra, il dio Sole, ad Heliopolis ove, proprio in seguito a questo drammatico e sconvolgente avvenimento, sorse il centro universale e millenario della conoscenza di On, o Heliopolis, dedicato e consacrato appunto a Ra, il Sole, o dio Sole, che fu all’origine della millenaria civiltà egiziana e, per questo, di tutto il mondo. Gli stessi Sumeri si affacciarono sulla storia ben dopo lo svolgersi di questi avvenimenti.

Il BENNU, secondo alcune fonti, era un grosso meteorite che precipitò avvolto dalle fiamme ad Heliopolis. Questo meteorite aveva la forma di un “piramidione”, plasmatasi per l’attrito con l’atmosfera nel suo viaggio iniziato nelle lontane dimore stellari. Questo BENNU, simile ad un uccello di fuoco, quando atterrò ad Heliopolis e si raffreddò, si trasformò, nelle concezioni dell’epoca, nella pietra chiamata BENBEN che è pertanto solo un diverso aspetto dello stesso fenomeno. L’importanza del BENNU e della pietra BENBEN era tanta che da allora essi marcarono, come capsule, le sommità degli obelischi che furono eretti per la prima volta proprio ad Heliopolis, e poi in tutto l’Egitto e da dove furono rapiti o regalati come cimelio a varie Nazioni occidentali.

A Roma ci sono ben tre di questi obelischi egiziani che furono prelevati già all’epoca dell’antica Roma. Al centro di piazza San Pietro, a Piazza San Giovanni in Laterano e a Piazza del Popolo. Per lo meno uno dei tre era ricoperto di geroglifici che poi furono cancellati forse per la vergogna di riconoscere la grandezza di un’altra Nazione e di un’altra Civiltà. Che lillipuzianità e che vergogna!!!!!

Sembra anche che l’idea stessa di progettare le piramidi di qualsiasi tipo e grandezza sia stata un tentativo di celebrare questa antica idea del BENNU, poi diventato ARABA FENICE, di essere un veicolo recante con sè il seme della vita o il seme della conoscenza.

Erodoto, nel suo racconto di quanto gli fu riferito dai saggi, sapienti, o “sacerdoti” di Heliopolis, in merito alla Phoenix o Fenice, ha esternato un dato scientifico di enorme importanza che non è stato finora capito. La Fenice, nel preparare l’uovo di mirra per ospitare le ceneri del padre, scavò tanta mirra in modo che il peso dell’uovo senza lo scavo e senza i resti del padre fosse lo stesso peso dell’uovo di mirra contenente le ceneri o i resti del padre. Perchè menzionare una tale così dettagliata e precisa notizia scientifica???

Era un messaggio nascosto di Civiltà e di Evoluzione!!! Siamo di fronte ad un rapporto preciso di 2 a 1, o di 1 a 2!!!! Cioè il volume, o il peso, del contenuto, era perfettamente uguale al volume, o peso, dell’involucro esterno, oppure che le dimensioni, volume o peso totale o lordo erano il doppio di quelle interne o nette!!!! Ed è semplicemente fantastico ed incredibile che la parte più sacra della Grande Piramide, la Camera del Re, sigillata in origine per l’eternità con tre lastre verticali di granito e tre enormi blocchi di granito di varie tonnellate nel corridoio ascendente, abbondi di rapporti di 2 a 1, o 1 a 2!!! Il cuore di tanta sacralità era, ed è, il famoso sarcofago vuoto di granito il cui volume esterno è esattamente il doppio del suo volume interno!!!

Ma che significa tutto ciò??? Era il segreto dell’ARABA FENICE, portatrice del seme dell’Intelligenza Divina. Il suo seme è concettualmente composto da Conoscenza ed Amore Cosmico. Queste due entità si equivalgono ed assieme. e solo assieme, sono all’origine della Vita Intelligente, il grande propulsore del progresso umano. La parte esterna e visibile, come l'”hardware”, è la conoscenza fatta di tante nozioni scientifiche di cui la Camera del Re e la Grande Piramide abbondano. La parte interna è invisibile, come il “software” di un computer, ed è l’Amore, semplice, universale e cosmico, evolutivo, senza il quale tutte le conoscenze del mondo non servirebbero a niente. Il sarcofago quindi, supposto vuoto per secoli finora, era ed è invece pieno o strapieno della forza magnetica reale ed invisibile dell’Amore e Spiritualità, vero motore dell’evoluzione!!

Il BENNU, o UCCELLO DI FUOCO, o ARABA FENICE, o PIRAMIDIONE, potrebbe anche essere stata una vera capsula spaziale con esseri intelligenti proveniente da altre stelle o galassie, ma in tal caso ciò non farebbe gran differenza perchè noi siamo polvere di stelle e fratelli e sorelle di altre polveri di stelle. Il messaggio portato e consegnato è valido per noi come per loro. E’ un messaggio eterno ed universale di vero progresso possibile solo nella Conoscenza, Amore ed Armonia.

Ed il sarcofago vuoto nella Camera del Re della Grande Piramide rappresenta quindi l’uovo di mirra di Erodoto, il contenitore del seme della Conoscenza, dell’Amore Cosmico e dell’Armonia, gli elementi fondanti della Civiltà che periodicamente si rinnovano quando l’Uomo riesce a riconoscerli.

Napoleone Bonaparte portava dominio, guerre e morte che sono valori antitetici a quelli immensamente superiori dell’Amore e della Conoscenza racchiusi a sua insaputa nel sarcofago della Camera del Re. Tali valori, anzichè l’immortalità e la gloria a cui egli aspirava, non potevano non decretare invece la sua fine.

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Vedi articolo 70 – La Crescita e l’Araba Fenice – per una più specifica descrizione dell’Araba Fenice.

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P.S. del 22 Luglio 2012.

Per la completezza dell’informazione bisogna dire che le dimenzioni della Grande Piramide di Cheope sono state oggetto di una analisi profonda da parte dell’ultimo grande studioso di metrologia antica, il fu LIVIO CATULLO STECCHINI, professore di Storia delle Scienze in università americane.

Quanto citato in questo articolo è solo una parte riassuntiva della detta analisi.

La parte non citata, perchè avrebbe reso l’articolo eccessivamente lungo, è che la Grande Piramide è un modello dell’emisfero nord terrestre con un rapporto di scala 1/43200. Secondo la detta analisi le differenze fra le lunghezze dei quattro lati della base sono differenze volutamente previste dal suo architetto per poter inglobare un gran nummero di dati geografici e di matematica.

Il libro ove è descritta tale analisi è “The Secrets of the Great Pyramid”  scritto da Peter Tompkins con una Appendice di Livio Catullo Stecchini. Di tale libro, scritto in inglese,  fu vietata la traduzione e pubblicazione in Italia per misteriosi ma immaginabili motivi, a testimonianza di quanto la verità faccia paura alla moderna scienza ed alle istituzioni civili e religiose.

7 – LA NEGAZIONE DELL’UOMO

Posted in RIFLESSIONI with tags , , , , on novembre 6, 2010 by beautiful41

Secondo le informazioni scientifiche il nostro sistema solare, una stella, è alla periferia di una galassia, la nostra galassia, formata da oltre 300 miliardi di altre stelle. Oltre alla nostra galassia vi sono, nel nostro Universo, miliardi di altre galassie. A fronte di queste grandezze e di queste immense vastità  effettivamente il pianeta Terra ed il suo Uomo sembrano quasi una nullità. Certamente da un punto di vista puramente della massa materiale siamo meno di un granello di sabbia. Il pensiero prevalente degli “scienziati”, o per lo meno di molti di essi, forte di questa nullità, ha iniziato a fare un secondo lavaggio del cervello, dopo quello copernicano, agli studenti dell’umanità intera, cercando di distruggere in partenza le più nobili aspirazioni che un giovane, nello studiare la realtà che lo circonda, cerca di scorgere nel suo futuro, Stiamo pertanto assistendo alla distruzione del futuro o della speranza nel futuro.

Il pregiudizio della rivoluzione copernicana, già citato, venutosi estremizzando sempre più durante il XX° secolo, sembra ormai degenerato in una visione buia ed arretrata, medioevale ed antirinascimentale dell’Uomo con la sua Terra nell’Universo. L’uomo, che pur si era improvvisamente svegliato e risuscitato alla Ragione durante il Rinascimento perchè aveva ritrovato, attraverso gli arabi, gli elementi provenienti dall’antichità che lo rendevano il padrone di sè stesso ed il signore del suo mondo e dell’Universo intero e del suo futuro, creatore ed inventore, di opere artistiche, architettoniche, scientifiche e letterarie di ampia portata, si vede rigettato verso un futuro senza speranza, un nuovo medioevo culturale, a causa di questo nuovo pensiero di nullità fisica della Terra e del suo Uomo nell’immensità dell’Universo e la conseguente idea che pertanto l’Uomo non conta niente, non ha mai contato niente e non conterà mai niente, tanto piccolo egli è in queste immense vastità.

Eppure nell’antichità ci era già stato tramandato, come una staffetta olimpica, l’idea e la nozione che gli elementi della Ragione, che rendono ed elevano l’Uomo quale unico essere vivente pensante e creativo dell’Universo,  sono la parola, la logica e la sua spiritualità. Il tempo passa purtroppo, e con esso gradualmente subentra l’oblio. Seppure queste idee e nozioni facciano parte del bagaglio culturale di qualsiasi buon studente dell’antico mondo classico, esse, non essendo metabolizzate criticamente nell’attualità quotidiana, rimangono al massimo archiviate negli armadi della memoria, ma senza nessuna utilità, presi come siamo dal furore o follia di una tecnologia e di un materialismo che non si riesce ad arginare.

La parola, scritta o parlata, oltre che nel presente, ci permette di comunicare nel tempo e nello spazio per millenni interi trasmettendo idee e nozioni precise nel primo caso e miti e leggende nel secondo caso. Vale la pena qui citare un pensiero di Galileo: “”Ma di tutte le altre stupende invenzioni, quale mente sublime deve essere stata la sua che concepì come comunicare i suoi più segreti pensieri a qualsiasi altra persona, anche se distante molto lontano nel tempo e nello spazio, parlando a quelli che sono nelle Indie, parlando a quelli che non sono ancora nati, e nè saranno ancora nati fra mille o fra dieci mila anni???? E con una difficoltà non più grande che quella della sistemazione di due dozzine di piccoli segni su un foglio di carta???? Che sia questo il sigillo di tutte le più ammirevoli invenzioni dell’Uomo!””

La logica ci permette di addentrarci nel mondo dei numeri che sono i soli a poter definire quantitativamente il pensiero razionale. Essi vanno all’infinito e travalicano, da soli, la ristrettezza materiale dell’Uomo e della sua Terra. I numeri ci danno la possibilità di dare la scalata all’infinito, ben oltre mille o dieci mila universi,  quantificandone i suoi elementi ed elaborandone le sue forme. L’Uomo è numero, e numero significa infinito ed eternità.

Abbiamo poi la spiritualità, il vero motore e il nocciolo del mistero e del divino che è nell’Uomo. Sentimenti ed immaterialità o valori come amore, carità, compassione, curiosità, pietà, volontà, fede, fiducia, lealtà, fedeltà,coraggio, virtù, perdono, onore, rispetto, speranza, onestà, saggezza, giustizia, eroismo, ardore, tenacia, sapienza,  gioia, tristezza, malinconia, e tanto altro, sono delle realtà o sono delle fantasticherie???? Ed essi contano o non contano???? E se essi fanno parte dell’Uomo e quindi contano quale ordine di grandezza gli attribuiremmo???? Anche quì c’è una sola risposta: l’infinito. Perchè essi, come per la parola ed il numero, valgono nello spazio e nel tempo senza fine.

Ci appare quindi chiaro che per quanto l’Uomo e la sua Terra siano fisicamente meno di un granello di sabbia nelle vastità dell’Universo, la realtà dell’Uomo Pensante fa sì che lui e la sua Terra abbiano un valore ed una valenza infinita di gran lunga maggiore della valenza della massa e dello spazio-tempo di tutti gli ammassi galattici e di tutti gli universi che si possono immaginare  E questo a causa della Ragione e della sua spiritualità che sono possesso esclusivo dell’Uomo. Questo è l’insegnamento che viene dai millenni della nostra storia ed è l’unico insegnamento che può ridare ai giovani fiducia ed ottimismo nel loro futuro, nell’essere i padroni di loro stessi ed i signori del loro mondo, al centro del loro Universo con le sue infinite armonie.

Queste verità non sono invenzioni e provengono da una arcaica antichità creatrice e fondatrice della civiltà umana. I suoi messaggi sono imperituti perchè riguardano l’essenza dell’Uomo con la Ragione e la sua spiritualità. Questi messaggi quindi sono ancora validi e la loro luce ardente può ancora illuminare il nostro travagliato cammino. Rifiutare di riconoscere questa luce è il grande rischio che stiamo correndo ai giorni nostri con una scienza che si esibisce continuamente facendoci credere che l’Uomo è una nullità e che nell’Universo nè lui e nè la sua Terra contino meno che niente. Ma questo è guardare e tendere verso la morte. La pienezza della vita sta in direzione opposta, in direzione della luce citata.