Archivio per Universo

130 – PESCE D’APRILE COPERNICANO – IL REVISIONISMO DELLA SCIENZA

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 16, 2014 by beautiful41

Pesce d’Aprile Copernicano – Il Revisionismo della Scienza

Lo scorso primo giorno di Aprile un annuncio singolare è stato diramato dalla trasmissione televisiva di RAI 3 – Leonardo – Il TG della Scienza. In sintesi l’annuncio informava che la scienza ritiene valido il sistema geocentrico dato che le proiezioni delle osservazioni del cosmo, partendo dall’uomo che si trova sulla Terra, determinano necessariamente un Universo Geocentrico.

Non sembrano esservi dubbi sulla autenticità della notizia. La bella signora giornalista di quel programma esprime passione e competenza per il suo lavoro e non ha assolutamente l’aria di raccontare frottole. L’annuncio quindi è una informazione vera, nuda e cruda della scienza.

Si rimane dubbiosi invece sulla capacità della scienza e della bella signora di valutare appieno l’incommensurabile vasta portata dell’importanza di tale notizia e delle implicazioni che ne potranno derivare. La sua presentazione tempistica come un pesce d’aprile sembra avvalorare questo dubbio, unitamente al timore di infondere una amara verità nelle menti non preparate a riceverla.

Dopo quasi mezzo millennio la pietra tombale si è calata sull’ignominia della rivoluzione copernicana intesa come sostituzione della visione eliocentrica con quella geocentrica. La prima rappresentava solo una nozione riferita al sistema solare ma che non poteva intaccare la coesistente superiore visione geocentrica riferita a tutto l’Universo per il semplice fatto che l’uomo vive sulla Terra e non sul sole ed è dalla Terra che ieri ed oggi sono partite e partono le proiezioni percettive di tutto l’Universo infinito nel quale il sistema solare vi occupa un punto meno che microscopico, una nullità se comparata alle infinite vastità centrate sull’Uomo e sul suo pensiero.

La sepoltura della rivoluzione copernicana ha, come per incanto, riportato in luce la antica pre-Aristotelica concezione descritta da Aristarco di Samo, e cioè che la Terra ruotava intorno al Sole e contemporaneamente ruotava su sé stessa. Questa concezione chiaramente esprimeva una visione geocentrica riferita ad una Terra libera e mobile nei suoi due moti, come lo è adesso, e non immobile al centro dell’Universo come elaborato da Aristotele.

Aristarco di Samo, vissuto circa mezzo secolo dopo Aristotele, si recò ad Alessandria d’Egitto ove, nella Biblioteca ancora in costruzione, scovò, fra i relitti della sapienza scampati alle guerre, una antica nozione riflettente la concezi0ne cosmica testè riportata. Ma purtroppo, forse a causa del carisma, autorevolezza e fama di Aristotele, egli non riuscì o non seppe imporre la antica e giusta idea e fu così che il mondo si avviò verso la nota “modernità”.

La visione geocentrica mobile, della Terra ruotante intorno al Sole, vide la nascita e la determinszione di tutti gli elementi di base della meccanica celeste quali eclittica, equatore celeste, angoli orari, ascensioni rette, equinozi, solstizi, paralleli e meridiani celesti, zodiaco, costellazioni, e così via. Il fine di questo millenario lavoro era la mappatura di tutte le stelle e degli astri in genere, cosa che avrebbe reso possibile la mappatura della Terra e la determinazione dell’unità di misura, tutte necessità di primaria importanza. Le dimensioni della Terra e l’unità di misura venivano ricavate dall’ombra meridiana del Sole che forma sempre un triangolo rettangolo la cui soluzione forniva la risposta. I numeri dicono che questo lavoro originò in Egitto, come descritto in vari articoli.

Il millenario o plurimillenario contatto con il clelo ed il cosmo, al centro della natura e dell’Universo, diede all’uomo una concezione di armonia, equilibrio, giustizia e di progresso secondo le sue leggi cicliche ed armoniche. In ottemperanza ad una filosofia di vita rispettosa di tutto ciò che lo circonda, l’uomo ricavò con la sua ragione e dalla sua coscienza le regole immortali della Civiltà per progredire pacificamenre, regole di etica che sono contenute nella “Confessione Negativa”.

Raggiunto lo scopo della conoscenza delle dimensioni della Terra e ricavando la nuova unità di misura settenaria dalla figura geometrica di un cubo, anziché dal cosmo, il pungolo della necessità si esaurì e l’uomo lasciò lentamente declinare verso l’oblio le sue conoscenze astronomiche fino a quando Aristotele produsse la prima testimonianza di regresso culturale e scientifico.

La rivoluzione copernicana capovolse i parametri aristotelici ma non fu mai neanche sfiorata dall’idea che il vero centro dell’Universo è l’Uomo, dato che è dal suo pensiero che partono tutte le proiezioni di tutte le osservazioni astronomiche. La rivoluzione copernicana, ancor più di Aristotele, ha segnato un nuovo più aberrante regresso, quasi a testimoniare che evoluzione ed emancipazione non sempre vanno nella stessa direzione. La lista dei disastri occorsi negli ultimi secoli, perduranti tuttora, è nota e troppo lunga, con guerre, predomini e fondamentalismi di ogni tipo, con liberismi e progressismi totalmente irrazionali, e dettati dalla follia alimentata da una rivoluzione copernicana illudente l’uomo di essere all’apice della Civiltà mentre invece egli era, ed è ancora, nel fondo della Barbarie.

Ma almeno siamo arrivati al cimitero dove questa immensa follia è calata nella tomba. Tira un venticello fresco di aria nuova. Le foglie sembrano veleggiare giulive. La pietà incombe. Sulla lapide si legge: “Qui giace la Rivoluzione Copernicana che visse nell’illusione che potessero esistere i moti celesti senza il pensiero”.

Alziamo gli occhi al cielo e, di colpo, vediamo che dovunque andrà nelle immensità dello spazio l’uomo porterà con sé la CENTRALITA’ UNIVERSALE DEL SUO PENSIERO, unico punto dal quale partono tutte le proiezioni percettive cosmiche.

…………

Altri articoli sull’argomento n. 2 e n. 5.

128 – ETICA E CIVILTA’ DELLE ANIME CAPOVOLTE

Posted in RELIGIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 13, 2013 by beautiful41

…….

Etica e Civiltà delle Anime Capovolte

Etica proviene da “morale” ed il suo significato viene normalmente interpretato come un codice di comportamento fatto di belle maniere non offensive delle persone altrui. Si dice anche “eticamente corretto” oppure “eticamente non corretto”. Il codice di comportamento etico in realtà è un vago e fumoso miscuglio di modi di comportamento personali non vincolanti e non obbligatori dato che esso non è stato ufficialmente codificato. La sua più vicina espressione è solo il noto “Galateo”.

Essendo il significato di “etica” proveniente dalla morale ed essendo la “morale” ritenuta essere strettamente legata alla religione essa, l’etica, è sempre stata considerata con estrema sufficienza, come un parente povero o qualcosa di bigotto o che dà fastidio o “non moderno”, non di moda, o non “à la page”.

Dopo secoli e millenni in cui Stato e Chiesa, Stato e Religione, avevano formato una sola entità, ad un certo punto, verso il settecento, ottocento e novecento, con lo stabilizzarsi delle democrazie occidentali, sorse l’idea dello Stato indipendente dalla Chiesa o Religione, l’idea cioè che potesse esistere un “libero Stato in una libera Chiesa o Religione”. Quest’idea piacque, si propagò e fu adottata da tutte le Nazioni occidentali. Le Nazioni, così, si “secolarizzarono”, come comunemente si dice, e ciò fu considerata una delle più grandi conquste della modernità.

Nacque così lo Stato laico, cioè autonomo e non appartenente a istutuzioni religiose e non ispirato a fedi religiose.  Quasi come una conseguenza di ciò, lo Stato laico, nel perseguire i suoi obiettivi con leggi e regolamenti civili, non ritenne di prestare alcuna attenzione  al significato di “etica” né alla sua valenza. L’etica quindi continua ad essere più che altro una faccenda puramente personale senza alcuna connessione di rilievo col mondo che ci crconda.

Per la verità in tempi recenti, in vari settori ed in varie professioni, si è sentita la necessità della istituzione di “horme di etica”, ma ciò rimane appannaggio facoltativo solo di qualche associazione sparsa qua e là. Da qualche parte si sente anche parlare di Stato Etico e di Stato Laico ma anche questo argomentare è solo un esercizio intellettuale che rimane nel campo delle ipotesi accademiche.

Invece l’Etica è il fondamento, o il pilastro principale e centrale, della Civiltà. L’uomo laico, ed anche lo Stato laico, rimasto privo dell’obbligo religioso, inizia a sentire confusamente dentro di sé la necessità di regole istituzionali di etica, e non immagina neanche che egli ha solo perso la conoscenza di regole dettagliate di etica universali ed immortali che furono emanate quando nacque la Civiltà, millenni prima che fossero concepite le moderne religioni monoteiste. Le regole di etica universali ed immortali furono emanate dall’Uomo stesso con la sua testa e la sua ragione ed erano basate sul rispetto, oltre che per tutti gli esseri umani ed animali, verso tutte le componenti della Natura e dell’Universo. Il rispetto implica moderazione generale di tutti gli atti dell’uomo.

Di contro le religioni monoteiste, quando furono concepite millenni dopo, già dimentiche delle regole universali ed immortali di etica del passato, stravolsero completamente la vecchia concezione inventando un Dio antropomorfo imperioso che ordinava all’uomo, ora divenuto parte passiva e succube, ciò che si doveva fare e ciò che non si doveva fare, con 10 miserevoli Comandamenti, dei veri e propri prodotti lillipuziani in ogni senso se comparati con le regole di etica universale ed immortale antecedente.

Dopo il loro ritrovamento a seguito degli scavi archeologici egizi, queste regole, celate per millenni, sono venute alla luce. Per quanto ancora relegate nell’ombra e non divulgate come si dovrebbe, a causa dei privilegi del sapere classico delle istituzioni civili e religiose, esse, queste regole immortali, rifulgono nella loro luce abbagliante di splendore universale così tanto che vale la pena di citarne alcune, dalle quali si evince l’amore ed il rispetto per l’Universo intero e per tutti i suoi componenti, in una concezione “etica” che s’innalza di gran lumga, come un gigante su un nano, sulla limitante idea del monoteismo successivo e attuale:

– NON INFERIRE SOFFERENZE

– NON FAR PIANGERE ALCUNA PERSONA

– NON SPORCARE ACQUA CORRENTE

– NON FAR VIOLENZA AD ALCUNA PERSONA

– NON PARLARE PIU’ DEL NECESSARIO

– NON ARRICCHIRSI PIU’ DEL NECESSARIO

– NON INVADERE LA TERRA ALTRUI

– e così via di seguito per 42 enunciazioni.

Leggendo queste regole di etica universale non si può fare a meno di considerare che se queste regole, rese in linguaggio moderno, fossero state scritte nelle Costituzioni delle Nazioni, si sarebbero evitate tutte le guerre finora intercorse e si sarebbe evitato il collasso finanziario globale assieme alla perdurante follia di arricchirsi, senza limiti e senza freni, protetti da una falsa interpretazione del significato della parola “libertà”.

Dai tempi remoti dell’oblio di tali regole di Civiltà l’Uomo ha attravertsato molti millenni della sua storia come se avesse l’anima capovolta, incapace di vedere il disegno completo delle meraviglie dell’esistenza tutto intorno, in alto ed in basso. A tal punto egli è preda della follia da aver legittimato il “diritto di conquista”, o “right of conquest”, e cioè io mi approprio della tua terra solo perché io sono il più forte.

Le regole di etica della Civiltà erano improntate ad una moderazione ed all’equilibrio generale in tutti i campi al fine di evitare la formazione degli eccessi di differenze sbilancianti che sono sempre distruttivi, ed impediscono il rispetto delle altre persone, animali e natura circostante. La necessità di uno Stato etico, di cui sporadicamente si sente parlare, è più che fondata perché è l’unica condizione  per il prosieguo di una Civiltà di lunga durata.

Questa nuova concezione di Stato etico implica però che i Governi delle Nazioni dovranno reggere le redini dell’economia al fine di essere gli arbitri di uno sviluppo controllato e sostenibile ed equilibrato per tutti e non solo di pochi privilegiati. Se una tale visione venisse condivisa dalle Nazioni, e se i Cittadini della Terra indicassero ai propri governanti la ritrovata strada della salvezza, allora si potrebbe anche dire che, dopo l’Età dell’Oro, dell’Argento, del Bronzo e del Ferro e delle armi, è subentrata la nuova Età della Bellezza, dell’Amore e dell’Armonia.

In fin dei conti l’ultims psrola spetta ai Cittadini della Terra, i soli padroni della Terra e del loro destino.

LIEBSTER BLOG AWARD

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 8, 2013 by beautiful41

Liebster Blog Award

“”SE UN PREMIO VI SEMBRA POCO….””

Questo sito di Pensieri dell’Uomo è appena stato insignito del Premio LIEBSTER BLOG AWARD. Il Premio è stato generosamente elargito da LAURIN42 che già aveva assegnato un premio in precedenza. Nel ringraziare Laurin42 per il Premio elargito colgo l’occasione per plaudire ed applaudire alla sua instancabile opera di diffusione di fiducia ed ottimismo fra le anime buone dell’Anima Mundi aiutandole a guardare avanti con forza e speranza per un rinnovamento sublimante delle loro spiritualità, all’insegna della fratellanza universale e nel rispetto per sé stessi, i propri simili e la Natura.

Gli adempimenti di chi riceve il Premio prevedono la risposta a 11 domande che sono le seguenti:

1 – Perché ho aperto un blog??? Risposta. Per avere un microfono e parlare a tutto il mondo.

2 – Perché mi piace il web??? Risposta. Perché è discreto, chiaro e sempre disponibile.

3 – Perché mi piace comunicare??? Risposta. Per dare un mio contributo ai destini dell’uomo.

4 – Quale è la tua motivazione??? Risposta. Quella di salvare le anime buone dell’umanità, in grave pericolo per aver perso i riferimenti immortali della Civiltà.

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi??? Risposta. Indicando all’uomo dove egli era, dove è e dove potrà andare per salvarsi.

6 – Chi sono??? Risposta. Sono uno degli ultimi ancora viventi tracciatori di rotte fra le stelle.

7 – Quali sono gli argomenti che tratti??? Risposta.  Principalmente storici, politici, economici, spirituali e astronomici.

8 – Perché l’uomo ha perso i riferimenti di Civiltà??? Risposta. Perché è stato istruito e allevato con concezioni errate.

9 – Cosa pensi del mondo mediatico??? Risposta. Le televisioni andrebbero abolite o drasticamente ridimensionate con l’Italia che ne ha quante quelle della Germania, Francia e Spagna messe assieme, e con un solo uomo che, attraverso la pubblicità, accumula tanta ricchezza da poter comprare il Paese intero .

10 – Quale è il futuro dell’uomo??? Risposta. Il futuro dell’uomo è quello della riconquista dell’equilibrio perduto della Civiltà.

11 – E quale è il futuro della Donna??? Risposta. Il futuro della Donna è quello di rappresentare la Bellezza, l’Armonia, l’Amore e le Meraviglie dell’Universo, attraverso la riconquista dell’equilibrio perduto, con Lei stessa simbolo dell’equilibrio cosmico ed immortale.

Gli adempimenti proseguono con 11 cose su di me che sono:

1 – sono un gatto con gli occhiali;

2 – sono figlio del Cielo e della Terra;

3 – ho vissuto sugli oceani;

4 – conosco la prudenza ed il coraggio;

5 – conosco il coraggio di tornare indietro;

6 – conosco la imbattibile superiore forza distruttiva dell’arma del perdono;

7 – conosco la impareggiabile forza conquistatrice del rispetto;

8 – ho operato sempre da solo e aborro le “equipes”;

9 – ho vissuto la morte e sono risuscitato alla vita;

10 – Conosco l’Amore dell’Universo e l’Amore senza fine;

11 – Conosco la forza della fiducia e la paralisi della paura; ….conosco …. conosco …. la vita.

NOMINATIONS.

Altri adempimenti proseguono con la premiazione di 11 blog  con meno di 200 followers. Queste nuove “NOMINATIONS” sono:

1 – SacroProfanoSacro http://sacroprofanosacro.blogspot.it

2 – Lo spirito del tempo http://lospiritodeltempo.wordpress.com/

3 – My full research http://myfullresearch.wordpress.com/

4 – Marghemar http://marghemar.wordpress.com/

5 – Link2universe http://www.link2universe.net

6 – Visione Alchemica http://www.visionealchemica.com/

7 – Cyberscienza http://cyberscienza.wordpress.com/

8 – Oggi Scienza http://oggiscienza.wordpress.com/

9 – Passo In India http://passoinindia.wordpress.com/

10 – Pianeta Blu http://pianetablunews.wordpress.com/

Proseguirò in seguito con la undicesima nomination

Auguri e Felicitazioni ai premiati!!

Gli adempimenti continuano con la formulazione di 11 domande a cui i premiati dovranno rispondere. Tali domande le presento in anticipo e sono le seguenti:

1 – Perché ti piace il web???

2 – Perché ti piace comunicare???

3 – Perché hai aperto un blog???

4 – Quale è la tua motivazione???

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi???

6 – Chi sei realmente???

7 – Quali sono gli argomenti che tratti???

8 – Credi tu che questa Civiltà debba essere corretta o ripensata???

9 – Cosa pensi del mondo mediatico e cosa pensi delle televisioni???

10 – Cosa vorresti dal futuro???

11 – Cosa vorresti nel futuro della donna???

E naturalmente dovrò informare i Premiati del LIEBSTER BLOG AWARD con tanti Auguri e Auguri di Buona Fortuna!!

……. Si sentono Fischi prolungati di Sirena salutare a festa …….

 ……. Milioni di Coriandoli colorati svolazzano nel vento …….

……. La banda dei Cittadini della Terra suona le marce della vittoria …….

……. Mille Arcobaleni descrivono la felicità del Cielo e della Terra …….

124 – ZEP TEPI – IL PRIMO TEMPO

Posted in EVOLUZIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on marzo 3, 2013 by beautiful41

…….

ZEP TEPI – Il Primo Tempo

“ZEP TEPI” è un termine che indicava il primo tempo, nel senso di inizio o principio, della antica civiltà egizia. La menzione del Primo Tempo, “Zep Tepi”, sui testi egizi e di molti antichi storici greci e romani, non lascia alcun dubbio sulla sua storicità o sulla autenticità delle sue testimonianze. Gli storici antichi ed i testi egizi sono tutti concordi nel riportare l’immensa antichità dello “Zep Tepi”. Uno di essi, il Papiro di Torino, indica 36.000 anni addietro, cioè circa 39.000 anni addietro rispetto a noi oggi, dato che questa testimonianza del Papiro di Torino risale ai tempi del faraone Ramses.

Questa immensa antichità dello “Zep Tepi” risale in pratica ai tempi della scomparsa dell’Uomo di Neanderthal e la comparsa dell’Uomo Cro-Magnon avvenute entrambe tra 30.000 e 40.000 anni addietro, secondo quanto investigato dagli antropologi. Colpisce però la disparità di trattamento tra quanto il mondo accademico si sia dato da fare nel caso dei Neanderthal e dei Cro-Magnon, con studi, ricerche, congressi, simposii, pubblicazioni e divulgazioni per tutto il pianeta, con finanziamenti e tanto denaro pubblico e con tanti pranzi, cene e viaggi, e quanto invece dedicato allo “Zep Tepi” per il quale, anche se storicamente attestato, non si è sprecata una sola parola né è stato speso un solo centesimo di dollaro o di euro per cercare di sapere qualcosa di più sugli uomini dello “Zep Tepi”.

Le citate testimonianze riferiscono che in questa immensa antichità in Egitto regnarono gli “Dei” per circa 20.000 anni. Essi furono seguiti dai “Semidei”, dai “seguaci di Horus”, dai “Venerabili”, ed infine dagli uomini mortali. Gli uomini mortali iniziarono a regnare sull’Egitto a partire dal 5000 A.C. circa con le dinastie dei faraoni a noi conosciuti. Relegando nell’oblio e nel “mito” tutta la storia anteriore dello “Zep Tepi”, la storiografia ufficiale ha ridotto poi la datazione delle dinastie faraoniche mortali al 3000 A.C. che è quella che si studia nelle scuole e divulgata con tutti i mezzi di informazione.

Il perché lo “Zep Tepi” sia stato abbandonato all’oblio può essere forse spiegato con il credo in due convinzioni. La prima convinzione è che la Civiltà sia nata nella Grecia Classica e non prima. La seconda convinzione è che il pensiero razionale, ed il progresso, si evolva e si emancipi “gradualmente” dall’ignoranza del passato, passando continuamente da uno stadio meno evoluto ad uno più evoluto. Ma non è chiaro se queste convinzioni siano giuste o siano solo dei pregiudizi, poiché appare abbastanza chiaramente che gli “Dei” dello “Zep Tepi” ci hanno lasciato tracce inconfondibili di sapienza e saggezza straordinarie ed è veramente un peccato che esse non siano state investigate e studiate ufficialmente.

Gli “Dei” erano naturalmente degli uomini in carne ed ossa imbevuti di una grande conoscenza e civiltà ed i quali, nella loro ricerca di una terra ove stabilirsi e prosperare, incontrarono gli uomini primitivi nella Valle del Nilo. Esiodo ed i compilatori della Bibbia, senza averne l’intenzione ed a loro insaputa, ci hanno descritto involontariamente questo incontro, fra uomini civilizzati e uomini primitivi, nella Valle del Nilo (articoli 119 e 120) avvenuto nella notte dei tempi.

Questi antichi uomini civilizzati avevano concezioni intellettuali e spirituali molto avanzate e diverse dalle nostre di oggi. Essi amavano vivere a contatto quasi fisico delle innumerevoli bellezze e meraviglie dell’Universo, amavano e rispettavano la natura ed i propri simili, mentre gli animali erano considerati al pari degli uomini anche se senza ragione. Gli innumerevoli dipinti e testi ritrovati su papiri e nelle tombe non lasciano dubbi sulla loro profonda spiritualità. Il numero, cioè matematica, geometria e nozioni scientifiche, si amalgamava sempre in tutte le loro opere, ottenendone una risultante armonica e sempre piacevole. In questa visione quasi soprannaturale molta importanza era riservata ai fiori, in particolare ai fiori di loto, raffigurati in ogni dove. Tutto ciò permetteva una visione di insieme rimasta forse unica nella storia dell’uomo.

Alcuni studiosi ritengono che molte testimonianze, su testi e raffigurazioni, risalgano in realtà a tempi pre-dinastici, ai tempi cioè, anche se solo sottinteso, dello “Zep Tepi”. La grande considerazione, rispetto e venerazione per la Donna è caratteristico di questo antico pensiero al punto che in molte raffigurazioni la Donna viene dipinta come essere essa stessa il cielo o la volta dell’Universo e dalla quale l’uomo ne attinge i frutti delle sue tante meraviglie. La Donna rappresentava quindi il fiore e l’armonia dell’Universo quale massima espressione di perfezione e bellezza della vita.

La stupefacente bellezza, apparente perfezione ed armonia del Cosmo veniva replicata sulla Terra in tutte le opere architettoniche e ciò naturalmente richiedeva una profonda conoscenza dell’astronomia per poter realizzare tale perfezione. Fu in tali tempi che si usò il cielo come una tavolozza per marcare per l’eternità l’eclittica, le costellazioni, i coluri e le stelle di tutta la sfera cekeste e, di conseguenza, si definirono i confini dell’Egitto per rappresentare uno spicchio del Cosmo sulla Terra, come descritto agli articoli 15 e 33, con la demarcazione del confine meridionale sul tropico del cancro di quei tempi a 24° 00’ N in corrispondenza del bordo superiore della prima cateratta del Nilo.

Fu di tale periodo pre-dinastico dello “Zep Tepi” la creazione del più sofisticato e preciso sistema di misure che sia mai esistito su questo pianeta, semplice e sofisticato allo stesso tempo, basato sul sistema sessagesimale, riferito al Sole ed all’uomo al centro del Cosmo, con lo spazio in relazione con il tempo, ricavato dalle dimensioni del pianeta, incentrato in Egitto alla sua latitudine media di 27° 45’ N che, con il CUBITO, composto da 6 palmi, di 0,46169 metri diede origine alle unità di volume e di peso con la ARTABA di 29.160 cc o grammi che dall’Egitto fu diffusa in tutto il mondo antico a cominciare dai Sumeri e fino alla Cina, e fu da questa Artaba, creata in Egitto, che discesero poi tutte le misure dell’antichità, incluso il cubito reale, il talento, il cubito ed il piede romano, come descritto all’articolo 23.

Fu di tale periodo dello “Zep Tepi” la creazione dell’idea della Colonna che rappresentava, e rappresenta sempre, uno spicchio del Cosmo contenente il fior di loto con incluso il triangolo MR dell’armonia, per celebrare e rendere omaggio alla bellezza e all’armonia dell’Universo e al suo spirito divino.

E fu dai tempi dello “Zep Tepi” che fu installato il reticolato dei THIBBUN, poi chiamati “Omphalos” (Aticolo 96) dai greci, per tutto l’antico mondo conosciuto, fino alla Cina, al fine di stabilire l’unione fra Cielo e Terra, la mappatura del Cosmo, la mappatura della Terra, le dimensioni del pianeta e la lunghezza del cubito alle varie latitudini, con la funzione del THIBBUN, o Omphalos, di “ombelico del mondo”, l’unione della Terra con la sua grande Madre dell’Universo e della Via Lattea.

Durante i millenni dello “zep Tepi” non esistevano le religioni monoteiste odierne, che nacquero verso la fine della civiltà egizia, ma vi era una concezione “etica”, come diremmo oggi, universale e valida per tutti, che vedeva l’uomo con la sua anima e la sua ragione protagonista nello stabilire ciò che era giusto e ciò che non era giusto fare durante la propria esistenza. Pur credendo in un Dio composto di puro spirito, unico, immortale, onnisciente, onnipotente, invisibile, autogenerato, autoesistente, inscrutabile e origine del tutto (cit. Wallis Budge), l’uomo non vi faceva ricorso perché le regole di vita erano dettate dalla sua stessa anima. Tutto ciò è espresso in modo meraviglioso nella “Confessione Negativa”.

Concetti come “Non far piangere alcuna persona”, “Non inferire sofferenze”, “Non sporcare acqua corrente”, “Non parlare più del necessario”, “Non far violenza ad alcuna persona”, “Non accrescere la propria ricchezza più del necessario”, e tanti altri, testimoniano che le religioni monoteiste odierne hanno rappresentato solo una degenerazione del pensiero superiore dell’uomo dello “Zep Tepi”.

Con l’avvento delle dinastie faraoniche “mortali”, del 5000 AC, o dei 3000 ufficiali, le cose iniziarono a cambiare. Il primo cambiamento, o uno dei primi, fu l’istituzione del sistema di misure settenario, basato cioè sul numero sette, con il cubito reale lungo sette palmi (0,524 metri) anziché 6 del sistema sessagesimale. Il 60 non è divisibile per sette e di conseguenza il sistema integrato ed interconnesso con un facile passaggio da una misura all’altra del passato, non era più praticabile. Per esempio un primo di arco sulla superfice terrestre era definito da 6000 piedi, ed un minuto di tempo (o la corrispondente misura angolare del cosmo di 15’ di arco – per intenderci, metà diametro lunare) era definito da 60.000 cubiti e questa facile corrispondenza con multipli e sottomultipli di 6 e 60 e 360 fra piedi e cubiti di unità diverse non era più possibile con un cubito ed un piede settenario di lunghezza diversa.

Il sistema settenario gradualmente porterà, oltre alla babele di piedi e cubiti, all’oblio dei THIBBUN che, già nel secondo millennio A.C., divennero “centri oracolari” di divinazione, ed anche al graduale impoverimento delle conoscenze astronomiche. L’uomo ormai si era staccato dal Cosmo ed iniziò a vagare senza più riferimenti precisi ed immortali. Fu in tale oblio che nacquero le moderne religioni monoteiste che, ignare dello spirito universale dello “Zep Tepi”, si inventarono tanti Dei antropomorfi, imperiosi e fantasiosi, uno per ogni popolo, dove il mio Dio è meglio del tuo, contribuendo ad alimentare una perdurante irrazionalità. Finchè l’uomo europeo, venuto in possesso di quanto Pitagora, Euclide, Platone ed altri greci riuscirono a racimolare fra i relitti della antica sapienza e saggezza, iniziò un nuovo cammino.

La strada è ancora molto lunga, ma almeno vediamo la luce dei valori e dei riferimenti immortali della Civiltà, fatta di Amore e Conoscenza, dello “Zep Tepi”.

…….

…….

114 – LA MISURA DEL TEMPO

Posted in ASTRONOMIA, ATTUALITA', STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 15, 2012 by beautiful41

…….

La Misura del Tempo

Questa non è una favola-verità, ma è la verità di una favola affascinante creata dall’Uomo quando, innalzatosi con la sua Ragione al di sopra dei suoi amici animali, pose, nella notte dei tempi, le fondamenta della Civiltà, Civiltà che non sarebbe potuta esistere senza avere la capacità di misurare il tempo che passa. La favola affascinante è la favola della nascita e dello sviluppo del suo pensiero razionale intorno a riferimenti cosmici ed immortali, i soli in grado di assicurare un ancoraggio eterno ed indistruttibile.

La consapevolezza di essere un elemento dell’Universo e composto di tante particelle cosmiche fu la molla che spinse l’Uomo a cercare e trovare nel Cosmo le risposte alle sue tante fondamentali domande scaturenti dall’infinita bellezza e dalle tante meraviglie dell’Universo nel quale egli aveva avuto la fortuna di viverne e rappresentarne il pensiero.

Il Tempo, come l’Amore e l’Anima, è invisibile ed impalpabile, ma esso esiste e, come per altre meraviglie tangibili dell’umana avventura, ci dà la percezione della sua esistenza con i continui cambiamenti del mondo fisico che ci circonda, dall’inverdire o ingiallire delle foglie degli alberi, all’espressione sul volto di una Donna innammorata o alla comparsa delle sue avvenenti rughe, all’alternarsi dei giorni e delle notti con le infinite tonalità e intensità di colori e luce, al variare delle stagioni. Ma in sé il Tempo, proprio come l’Amore e l’Anima, oltre ad essere invisibile, è eterno ed indistruttibile e non ha mai fine.

Essendo legato all’esistenza dell’Universo, il Tempo, nella concezione degli arcaici fondatori della Civiltà, fu agganciato al Sole, il più importante astro del nostro Cosmo, la Stella imperitura ed indistruttibile che ci dà la vita attraverso il suo calore di cui non possiamo fare a meno. Il Sole quindi, col suo movimento apparente e rotatorio intorno alla Terra, diede origine alla misura del Tempo, non solamente dando all’Uomo la possibilità di contare i giorni, ma anche di misurarne le sue parti o intervalli minori introducendo il concetto di MISURA ANGOLARE del Tempo. Ed anche quando si usavano calendari lunari i suoi giorni erano sempre giorni di Sole, col Sole che ne definiva il Tempo attraverso la sua MISURA ANGOLARE.

Il Tempo diventò quindi una MISURA ANGOLARE e tale è rimasto attraverso i tanti millenni trascorsi e tale rimarrà per l’eternità. E finanche i nostri moderni orologi atomici, di cui la moderna scienza tanto si vanta, devono essere periodicamente tarati, controllati e corretti sul movimento del Sole, e non viceversa. Il passaggio del Sole in meridiano, cioè il mezzogiorno, era ed è il momento cruciale da dove inizia tale MISURA ANGOLARE del Tempo. Da tale istante inizia un nuovo giorno atronomico, allorchè l’angolo fra il meridiano ed il Sole è 0° o 360°-

 In tale istante il Sole, nel suo perenne cammino, inizia a far scorrere la MISURA ANGOLARE, 1°… 2°… 5°… 15°… 30°… fino a completare i 360° il prossimo mezzogiorno o passaggio in meridiano. Agganciando pertanto la Misura del Tempo al Sole ed al suo movimento angolare, gli arcaici fondatori di questo sistema resero possibile quantificare qualcosa che di per sé è indefinibile e sfuggente. La Misura del Tempo quindi fu, era ed è la misura di un angolo della sfera dell’Universo e riferito al Sole. Da tali angoli citati si produssero così 4 minuti… 8 minuti… 20 minuti… 1 ora… 2 ore… 24 ore.

L’uso di tali MISURE ANGOLARI permise pertanto agli arcaici di poter contare, oltre ai giorni, anni e milioni di anni, anche le ore, i minuti ed i secondi, come più dettagliatamente descritto all’articolo n. 23 — L’Origine della Misura. L’ultima testimonianza di una avanzata concezione del tempo agganciato alla misura angolare è rappresentata dal “congegno di Antikythera”, descritto all’articolo n. 51 – I Rinnegati del Terzo Millennio, che mostra uno o più quadranti graduati e relativi al movimento degli astri nel cielo. Il congegno di Antikythera è stato paragonato dagli studiosi, per la sua meccanica e precisione, al più avanzato orologio svizzero del XIX° secolo e fu ritrovato in una nave affondata nel 100 AC.

Ipparco inoltre ci ha tramandato la nozione dello spostamento degli equinozi di 50”, secondi di arco, annualmente, o di due gradi ogni 150 anni. Senza considerarne altre, risalenti all’arcaico passato, già solo queste testimonianze indicano che la MISURA ANGOLARE agganciata al Tempo era una consolidata millenaria conoscenza. Ma dall’epoca di Ipparco, che aveva avuto accesso, come tutti i Classici Greci, solo ai resti dei relitti della sapienza millenaria recuperati e conservati nella Bibliotwca di Alessandria d’Egitto, quasi fino ai 1700, circa 2000 anni, questa conoscenza del Tempo  quale MISURA ANGOLARE scomparve dalla mente dell’uomo relegandolo nell’ignoranza del glorioso passato.

L’oblio totale del passato e l’abbandono del cielo permise a Sant’Agostino di essere ricordato per confermare questa perduta conoscenza dicendo che egli sapeva cos’era il Tempo ma non era in grado di descriverlo!! Fino a che la nebbia dell’oblio gradualmente evaporò quando i Grandi Navigatori della storia si accorsero di non conoscere le dimensioni del pianeta e di non essere in grado di calcolare la longitudine, con la conseguenza di innumerevoli naufragi e perdite di uomini e flotte. Fu allora che si risuscitarono le conoscenze di Ipparco sulla Misura del Tempo quale MISURA ANGOLARE per il calcolo della longitudine col metodo delle distanza lunari (articolo n. 44), metodo che funzionò egregiamente fra il 1750 ed il 1850.

Il Sole quindi, Grande Signore della MISURA ANGOLARE e del Tempo, gradualmente riprese il posto che gli apparteneva nel consesso dei Sovrani dell’Universo, i Principi e Dei del Pensiero, che gettarono le basi della Civiltà.

Per circa un secolo, fra la metà dell’ottocento e la metà del novecento, e ancora oggi a scopi turistici, all’Osservatorio Astronomico di Greenwich, stabilito sede del meridiano Zero e quindi del Tempo di Riferimento Universale, ogni mezzogiorno (alle 13.00 per dare tempo agli astronomi di osservare il passaggio in meridiano) si segnalava tale istante cruciale del Sole, che, con l’introduzione del concetto di Sole medio e Tempo medio, marcava l’istante di 0° o 360° della MISURA ANGOLARE del Tempo, con la caduta di un pallone color arancione brillante, in modo che tutti e tutte le navi nelle vicinanze potessero risettare i propri orologi o cronometri e pertanto essere in grado di calcolare la longitudine. In alcuni periodi e varie località ciò avveniva anche con un colpo di cannone.

Ci si accorse così che la MISURA ANGOLARE del Tempo, basata sul Sole, era strettamente connessa alla determinazione della longitudine. Ciò a causa della sfericità e della rotazione della Terra che in un dato istante ha ore o tempi diversi a seconda della longitudine delle località considerate. L’epoca d’oro di questo risveglio dall’oblio millenario del cielo si ebbe durante il periodo della radiotelegrafia allorchè i segnali orario lanciati da Greenwich potevano raggiungere via radio tutti gli angoli della Terra rendendo possibile di risettare i cronometri, vitali per la cartografia e la navigazione, se si pensa che un minuto di tempo equivale, sullìequatore, ad una distanza in longitudine di 15 primi di arco o di 15 miglia o di 27.780 metri che possono fare la differenza, in determinate circostanze, fra la vita e la morte.

La MISURA ANGOLARE del Tempo, basata sul Sole, è immortale ed accompagnerà l’Uomo per tutto il tempo in cui la sua residenza sarà il pianeta Terra. Anche quando l’Uomo andrà su Marte, o su altri pianeti, o dovunque nell’Universo, egli vi andrà con la data, ore, minuti e secondi del Tempo Universale di Greenwich e riferito alla MISURA ANGOLARE del Tempo basato sul Sole, il Sole che i Padri della Civiltà innalzarono a Signore del Tempo per l’eternità.

108 – LE IMPERITURE E INDISTRUTTIBILI – LE STELLE DELL’ANIMA

Posted in ARMONIA, ASTRONOMIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, SPIRITUALITA', STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 18, 2012 by beautiful41

…….

Le Imperiture e Indistruttibili – Le Stelle dell’Anima

The Imperishable and Indestructible Stars

Questa è la descrizione del nostro viaggio nell’Universo, che prosegue immutato da millenni.

Questo mese di Cleopatra, con l’abbondanza di tante bellissime ed attraenti stelle cadenti che agitano l’immaginazione e l’anima, può essere definito il mese delle stelle. Il nuovo nome di Cleopatra dato a questo mese, in sostituzione di quello precedente che non pronunceremo più, si addice molto al generale contesto rappresentato da Cleopatra, Regina d’Egitto, amore e amante fatale di Giulio Cesare al quale la Regina tutto regalò e tutto diede in nome dell’Amore eterno e totale. Oltre a sé stessa, ricchezze, finanze, mezzi, uomini e navi dell’Egitto, Cleopatra regalò a Cesare ed a Roma le conoscenze astronomiche egiziane che permisero la riforma del calendario giuliano, oggi universale.

Oltre a quanto necessario per la riforma del calendario, Roma, presa dalle tante guerre imperiali, non ebbe mai la curiosità, la capacità, il tempo, la pazienza e la sapienza per capire ed interpretare le immense conoscenze astronomiche egiziane che andavano ben oltre il calendario e delle quali ai tempi di Cesare tanti brandelli erano ancora conservati e registrati nella antica famosa biblioteca di Alessandria d’Egitto.

Gradualmente la storia, le distruzioni e le sabbie seppellirono tutto, finché, dopo circa 2000 anni, Napoleone Bonaparte, con la sua spedizione in Egitto, inaugurò l’epoca moderna delle campagne archeologiche. Con la decifrazione dei geroglifici da parte di Jean François Champollion si aprì così la strada per la lettura e l’interpretazione di pressoché un infinito numero di reperti e scritti provenienti dalla notte dei tempi.

Per quanto la chiave di lettura dei geroglifici sia conosciuta, la loro interpretazione è ancora motivo di accalorati dibattiti fra gli studiosi. Non è come leggere i Promessi Sposi del Manzoni o finanche le opere di Platone. E forse è ancora lontano il giorno in cui potremo conoscere il vero significato di tante testimonianze venute fuori dalla sabbia. Possiamo forse dire che oggi abbiamo solo delle indicazioni di massima o generiche sul loro significato.

In aggiunta a ciò bisogna anche dire che gli arcaici esprimevano il loro pensiero, in special modo se trattavasi di pensiero scientifico, in modo diverso da come facciamo noi oggi o come usavano fare gli stessi classici greci. Essi usavano una maniera di esprimersi apparentemente “criptica”, sintetizzata da uno o pochi numeri, da disegni pittorici allegorici indicanti una intera dissertazione, ed in modo simile con le parole. Di ciò ci sono molte prove e testimonianza. L’impressione generale che se ne ricava è che essi volessero parlare alle menti dell’uomo molto di più che alle loro orecchie.

Questa incertezza ha fatto sì che tutti o quasi tutti gli scritti egizi ritrovati siano stati catalogati o classificati come “Formule magiche funerarie”. Ma se escludiamo che gli antichi egiziani passassero il loro tempo a comporre “formule magiche funerarie” forse potremo individuare il linguaggio scientifico e razionale sottostante ad essi.

Fra gli altri, questo sembra il caso delle Stelle Imperiture e Stelle Indistruttibili citate tante volte nei “Testi delle Piramidi”, gli scritti più antichi al mondo, narranti il viaggio delle anime dei Faraoni verso una nuova vita. Alcuni studiosi dicono che tutte, o quasi tutte, le tante citazioni astronomiche riportate sui Testi delle Piramidi sembrano essere state estrapolate in blocco da un corpo di conoscenze già belle e pronte, presumibilmente appartenente ad una scienza astronomica già formata, di cui però nessuno sa dare una datazione affidabile, e qui andiamo pertanto veramente nella notte dei tempi, molte migliaia di anni prima di Cristo o, per questo, prima della costruzione delle piramidi.

Le stelle Imperiture ed Indistruttibili sono chiaramente indicate su questi Testi come le stelle della costellazione di Orione, di Sirio come guida per raggiungerle, e delle stelle circumpolari, queste ultime cioè situate intorno al polo nord dell’asse del mondo. Ci troviamo quindi in presenza di due zone del cosmo, o sfera celeste o cielo, ben delimitate e specificate, piccole e circoscritte. Ed è sintomatico che la parte di Cosmo di Sirio ed Orione sia rappresentata dalle due più importanti figure della civiltà egiziana: Iside ed Osiride.

Sulla base di quanto descritto all’articolo “61 – Precessione degli Equinozi – Una nuova spiegazione” la Terra, assieme a tutto il sistema solare, viaggia alla velocità di circa 800.000 km/h, o 220 km al secondo, verso la direzione di Sirio, la stella più bella e lucente del cielo, la stella di Natale e la stella del Nilo. Questa direzione  del nostro viaggio cosmico è riferita a Sirio perché Sirio è la stella più lucente e visibile del cielo stellato, ma la vera destinazione o direzione del nostro viaggio potrebbe essere la vicina stella della costellazione di Orione, e cioè Rigel, il piede di Orione o il piede di Osiride, citato molte volte sugli stessi Testi.

Volendo paragonare questo viaggio cosmico a quello con il treno da Milano a Roma è un po’ come dire che andiamo a Roma (Sirio) ma scendiamo a Roma Tiburtina (Orione o Rigel). Rigel, come Sirio, è una stella australe, è la più lucente stella della costellazione di Orione e sorge o passa in meridiano circa 100 minuti prima di Sirio.

Attribuire al caso o alla coincidenza la menzione continua e ripetuta di solo queste stelle o gruppi di stelle di due piccole parti di Cosmo, fra tante stelle e costellazioni della vasta sfera dell’Universo, sembra molto poco sensato, trattandosi qui di centinaia di citazioni. Se pertanto escludiamo il caso o la coincidenza o la semplice simpatia per queste stelle, resta una sola risposta. Le stelle di Orione, assieme a Sirio come guida, marcando la direzione del nostro viaggio esistenziale, assieme a tutto il sistema solare, indicano l’importanza che esse hanno per l’uomo, quali mete del suo viaggio, rispetto ad altre stelle, unitamente alle stelle circumpolari che, determinando l’asse  del mondo e l’inclinazione dell’asse terrestre sull’eclittica, indicano la fonte primaria dell’astronomia e la causa origine della vita sulla Terra.

Il viaggio delle anime dei Faraoni verso Sirio ed Orione era un viaggio che essi compivano da vivi, come anime viventi e come ancora noi oggi, ed esse proseguivano nello stesso viaggio dopo la morte. Queste anime si servivano anche della barca di Ra, il Sole, perchè il Sole è il conducente principale del sistema solare verso le stelle di Orione, le imperiture, imperiture perché esse sono sempre allo stesso posto da milioni di anni. I Testi delle Piramidi ci raccontano quindi del viaggio meraviglioso dell’uomo verso i confini della conoscenza, ai loro tempi ed ancora oggi.

Questo viaggio meraviglioso delle anime viventi di ieri e di oggi proseguiva nel Cosmo dopo la morte con l’attraversamento del Nilo del Cosmo, la Via Lattea, il “fiume ondulante” cosmico, con l’ausilio delle barche traghettatrici tante volte menzionate nei Testi, al fine di raggiungere l’altra riva del Nilo, o della Via Lattea, la riva orientale, per la resurrezione a nuova vita, la vita cosmica rigeneratrice, dove le anime diventavano stelle, stelle bellissime che, alimentate dalla scintilla dell’Amore Cosmico, davano inizio ad una nuova vita.

La domanda che sorge spontanea è: sapevano questi arcaici egiziani che la Terra, trascinata dal Sole, la nostra stella, ed assieme a tutto il sistema solare, viaggia nel Cosmo alla velocità di 800.000 km/ora verso Sirio ed Orione??? Tutto sembra indicare che essi sapevano, non potendo trovare un’altra spiegazione logica alla chiara manifestazione di tanta sapienza astronomica e riscoperta solo in parte dalla moderna scienza appena qualche anno addietro.

Nel frattempo, anche se noi non ce ne accorgiamo, il viaggio meraviglioso ed evolutivo delle nostre anime continua al presente verso Sirio ed Orione alla velocità di 800.000 chilometri all’ora avendo la Dea dell’Amore, Iside, come Guida chiara e lucente, affinché le anime dell’uomo possano riconoscere il messaggio tante volte trasmessoci e ripetuto che la Civiltà è fatta di Amore e Conoscenza, da sempre e per sempre.

…….

Questo articolo è dedicato a Cleopatra, Regina d’Egitto, ed a una Stella Imperitura.

Vedi anche N. 36 – Augusto e il nuovo mese di Cleopatra

107 – IL SALVATAGGIO DEL TERZO MILLENNIO

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 18, 2012 by beautiful41

…….

Il Salvataggio del Terzo Millennio

Una nave è affondata e sta precipitando negli abissi. A bordo c’erano molte cose e persone. Coloro che sono riusciti a trovare un posto su una scialuppa di salvataggio e coloro che si sono gettati in mare sono i supestiti, i sopravvissuti all’affondamento della nave “OCCIDENTE” avvenuto in seguito all’impatto delle idee insane di rapidi arricchimenti del capitalismo della follia contro la dura rocciosa realtà evolutiva.

L’impatto e l’affondamento sono avvenuti  da circa quattro anni ed è da quel tempo che i sopravvissuti aspettano, nelle acque gelide della disperazione e dell’incertezza, di essere recuperati e salvati e condotti verso una nuova esistenza.  Essi aspettano di vivere, o di lentamente morire. Essi aspettano anche una presa di coscienza ed un perdono per le follie dell’uomo che forse non arriveranno mai.

La nave è affondata ma i responsabili delle Nazioni, che sarebbe più esatto definire irresponsabili, fanno finta di non saperlo, essi cioè fanno finta di credere che la stessa nave prima o poi riemergerà per opera dello spirito santo ritornando a condurli verso una nuova crescita. Essi rimangono pervicacemente inchiodati alle loro errate e consolidate dottrine di contrapposizione ideologica, a destra ed a sinistra dello scacchiere politico, incapaci a mettere in moto i loro cervelli per la paura di intaccare i tanti privilegi di cui essi godono assieme ai tanti concatenati privileggi dei loro protetti e affiliati, istituzionali e di sistema.

Ma la nave è affondata e non riemergerà per nessun miracolo.  Le montagne di debiti accumulati per le folli idee del progresso lineare sono ormai impagabili, nonostante che vi si giri continuamente intorno come una trottola nell’illusione di vanificarli. Una lenta morte per ipotermia, disidratazione e generale indebolimento aspetta pertanto  i sopravvissuti alla catastrofe rimasti a galleggiare immobili sul mare del divenire sotto le stelle, le sole a testimoniare la bellezza, le meraviglie e l’Armonia dell’Universo.

Quasi ad evocare o ad esorcizzare l’Armonia dell’Universo, di cui l’uomo è parte integrante,  anche se il pensiero scientifico e quello degli economisti non lo vuole riconoscere, sta per sopraggiungere un insperato soccorso. Una grande nave denominata “ARMONIA” si è mossa da lontano e sta solcando gli oceani del divenire alla sua massima velocità per portare in salvo le anime dei naufraghi sopravvissuti nel limbo di un’attesa senza fine.

La notte stellata all’improvviso si illumina in maniera abbagliante, come se le testimoni delle meraviglie dell’Universo avessero deciso di scendere dal cielo per raggrupparsi tutte allo stesso posto per portare la loro Luce sulla scena dei naufraghi attoniti ed increduli alla loro visione. E’ l’”ARMONIA” che, fermati i motori, ha acceso tutte le sue sfavillanti luci e proiettori esterni per dare inizio alla più grande operazione di salvataggio della storia dell’uomo: il Salvataggio dell’Umanità del Terzo Millennio.

L’ARMONIA, imbarcati tutti i naufraghi, inizia così il suo viaggio verso il mondo dell’Armonia mentre i naufraghi vengono informati sulle nuove regole che governeranno le loro esistenze in questo nuovo Regno dell’Armonia. La prima cosa da fare è quella di spazzare via la partitocrazia, i partiti politici, che tante frottole hanno raccontato e tanti danni perpetrati negli ultimi 70 anni. Questo primo obiettivo viene raggiunto facilmente alle elezioni, qualsiasi elezione istituzionale, dando il voto  ai cittadini di nostra conoscenza che secondo noi sono degni di stima, fiducia e ammirazione.

Con questo nuovo sistema elettorale i cittadini divengono istantaneamente i padroni del loro destino con la loro volontà anziché quella di altri. Per esempio si voterà indicando la persona preferita come “il panettiere di via Dante”, “il gestore del ristorante Zia Maria”, “la fioraia di piazza Duomo”, “La professoressa di storia del liceo X”,  oppure “Nome Cognome via e n. di residenza” o con qualsiasi altra chiara identificazione. Tutti noi conosciamo persone semplici che stimiamo per la loro onestà, valore e bellezza d’anima.

La crocetta sul simbolo o sul nome da votare fu istituita quando i cittadini erano analfabeti e quindi dovevano essere “guidati” verso un destino che essi non vedevano. Adesso sappiamo leggere e scrivere e possiamo quindi essere noi i responsabili del nostro destino decidendo noi dove dirigere il carro delle nostre esistenze dando il voto a chunque vogliamo senza che ciò ci venga indicato da questo o quel partito.

 I destinatari menzionati con questo sistema di voto naturalmente non sapranno e non immagineranno di essere stati oggetto di voto. Questo semplice fatto spazzerà via elegantemente e per sempre i poteri di arroganza e malaffare della partitocrazia assieme alla ragione della loro stessa esistenza. Niente più, pertanto, l’enorma “business” della compravendita di voti, uomini, cariche e parlamenti interi che hanno reso la democrazia sinonimo di mafie, ladrocinii e privilegi inammissibili.

E non vinceranno più le “maggioranze” ma il cittadino che avrà raggranellato più voti di tutti. Questa grande rivoluzione possono fare i Cittadini della Terra con la massima semplicità, facilità ed in silenzio per dare una svolta millenaria ai valori e concezioni di esistenza disperatamente richiesti ma che finora nessuno ha espresso né indicato.

Naturalmente le leggi e regole dell’Armonia prevedono altri importanti e fondamentali requisiti che qui, per stringere al massimo l’articolo, si accennano e sintetizzano solo. Abolizione della Costituzione e di tutte le leggi esistenti e riscrittura di una nuova Costituzione. Gli eletti al Governo saranno un Presidente della Nazione e 12 deputati e senatori, o Consiglieri, in carica per un anno e senza paga e retribuiti solo dall’onore, onestà, rispetto, autorevolezza, fiducia, carisma. Essi non potranno essere ricchi e la massima ricchezza concessa ad essi per accedere alle dette cariche sarà la casa di proprietà e centomila euro in banca.

Il massimo divario di paghe consentito sarà inizialmente di 1 a 8, cioè se si parte da uno stipendio minimo di 500 euro, il massimo in assoluto sarò di 4000 euro, tutto compreso. I sindacati non concerteranno più niente perché il potere di stabilire costi prezzi e tariffe sarà del Governo in una visione armonica generale. Tutte le pubblicità televisive saranno abolite e permesse solo su carta stampata. Finanziamenti a partiti e giornali aboliti. Le emittenti televisive saranno ridotte ad un numero non superiore a quello della Germania o Francia, anzichè il doppio o triplo di adesso, e potranno trasmettere solo dalle 15 alle 22.

Il massimo aumento di arricchimento consentito sarà del 5% annuale, retroattivo fino agli ultimi 30 anni. Quirinale, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, palazzi e palazzetti e ville prestigiosi della Pubblica Amministrazione saranno dati in concessione per 50 anni a società alberghiere, senza tasse e con solo obbligo di impiego di manodopera locale, come alle Mauritius ed in tanti altri posti. Abolizione dei finanziamenti bancari e ciascuno dovrà basarsi sui propri risparmi. Abolizione del potere di riscossione di denaro a Regioni, Province e Comuni. Abolizione delle Province o Regioni. Generale riduzione della spesa pubblica in modo da permettere il raggiungimento dell’obiettivo finale di una tassazione non superiore al 10%.

La lista è lunga ma la rimandiamo ad altra occasione. L’importante è cominciare. Cambiare si può e si deve se si vuole evitare la lenta morte. Naturalmente ad un passo per volta. L’obiettivo dovrà essere non la crescita ma un progresso lento, continuo, millenario e sostenibile in funzione delle risorse del pianeta e disponibili per tutti, in armonia e proporzionalmente secondo le proprie capacità, e quindi non solo per pochi.

Il Regno dell’Armonia prevede una autorità centrale governativa che regola leggi e regole dell’economia, inclusi costi e prezzi. Le competizioni sleali dal “successo ad ogni costo” per arricchimenti da mille e una notte semplicemente scompariranno. Ed il libero mercato globale ritornerò ad essere quello che è sempre stato: solo mercato.

Benvenute e benvenuti nel Regno dell’Armonia, dove l’Essere si bilancia con l’Avere e l’Anima immortale è bilanciata dal Corpo mortale!!

PASSA PAROLA SE VUOI