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LIEBSTER BLOG AWARD

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 8, 2013 by beautiful41

Liebster Blog Award

“”SE UN PREMIO VI SEMBRA POCO….””

Questo sito di Pensieri dell’Uomo è appena stato insignito del Premio LIEBSTER BLOG AWARD. Il Premio è stato generosamente elargito da LAURIN42 che già aveva assegnato un premio in precedenza. Nel ringraziare Laurin42 per il Premio elargito colgo l’occasione per plaudire ed applaudire alla sua instancabile opera di diffusione di fiducia ed ottimismo fra le anime buone dell’Anima Mundi aiutandole a guardare avanti con forza e speranza per un rinnovamento sublimante delle loro spiritualità, all’insegna della fratellanza universale e nel rispetto per sé stessi, i propri simili e la Natura.

Gli adempimenti di chi riceve il Premio prevedono la risposta a 11 domande che sono le seguenti:

1 – Perché ho aperto un blog??? Risposta. Per avere un microfono e parlare a tutto il mondo.

2 – Perché mi piace il web??? Risposta. Perché è discreto, chiaro e sempre disponibile.

3 – Perché mi piace comunicare??? Risposta. Per dare un mio contributo ai destini dell’uomo.

4 – Quale è la tua motivazione??? Risposta. Quella di salvare le anime buone dell’umanità, in grave pericolo per aver perso i riferimenti immortali della Civiltà.

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi??? Risposta. Indicando all’uomo dove egli era, dove è e dove potrà andare per salvarsi.

6 – Chi sono??? Risposta. Sono uno degli ultimi ancora viventi tracciatori di rotte fra le stelle.

7 – Quali sono gli argomenti che tratti??? Risposta.  Principalmente storici, politici, economici, spirituali e astronomici.

8 – Perché l’uomo ha perso i riferimenti di Civiltà??? Risposta. Perché è stato istruito e allevato con concezioni errate.

9 – Cosa pensi del mondo mediatico??? Risposta. Le televisioni andrebbero abolite o drasticamente ridimensionate con l’Italia che ne ha quante quelle della Germania, Francia e Spagna messe assieme, e con un solo uomo che, attraverso la pubblicità, accumula tanta ricchezza da poter comprare il Paese intero .

10 – Quale è il futuro dell’uomo??? Risposta. Il futuro dell’uomo è quello della riconquista dell’equilibrio perduto della Civiltà.

11 – E quale è il futuro della Donna??? Risposta. Il futuro della Donna è quello di rappresentare la Bellezza, l’Armonia, l’Amore e le Meraviglie dell’Universo, attraverso la riconquista dell’equilibrio perduto, con Lei stessa simbolo dell’equilibrio cosmico ed immortale.

Gli adempimenti proseguono con 11 cose su di me che sono:

1 – sono un gatto con gli occhiali;

2 – sono figlio del Cielo e della Terra;

3 – ho vissuto sugli oceani;

4 – conosco la prudenza ed il coraggio;

5 – conosco il coraggio di tornare indietro;

6 – conosco la imbattibile superiore forza distruttiva dell’arma del perdono;

7 – conosco la impareggiabile forza conquistatrice del rispetto;

8 – ho operato sempre da solo e aborro le “equipes”;

9 – ho vissuto la morte e sono risuscitato alla vita;

10 – Conosco l’Amore dell’Universo e l’Amore senza fine;

11 – Conosco la forza della fiducia e la paralisi della paura; ….conosco …. conosco …. la vita.

NOMINATIONS.

Altri adempimenti proseguono con la premiazione di 11 blog  con meno di 200 followers. Queste nuove “NOMINATIONS” sono:

1 – SacroProfanoSacro http://sacroprofanosacro.blogspot.it

2 – Lo spirito del tempo http://lospiritodeltempo.wordpress.com/

3 – My full research http://myfullresearch.wordpress.com/

4 – Marghemar http://marghemar.wordpress.com/

5 – Link2universe http://www.link2universe.net

6 – Visione Alchemica http://www.visionealchemica.com/

7 – Cyberscienza http://cyberscienza.wordpress.com/

8 – Oggi Scienza http://oggiscienza.wordpress.com/

9 – Passo In India http://passoinindia.wordpress.com/

10 – Pianeta Blu http://pianetablunews.wordpress.com/

Proseguirò in seguito con la undicesima nomination

Auguri e Felicitazioni ai premiati!!

Gli adempimenti continuano con la formulazione di 11 domande a cui i premiati dovranno rispondere. Tali domande le presento in anticipo e sono le seguenti:

1 – Perché ti piace il web???

2 – Perché ti piace comunicare???

3 – Perché hai aperto un blog???

4 – Quale è la tua motivazione???

5 – Come ti proponi di perseguire i tuoi obiettivi???

6 – Chi sei realmente???

7 – Quali sono gli argomenti che tratti???

8 – Credi tu che questa Civiltà debba essere corretta o ripensata???

9 – Cosa pensi del mondo mediatico e cosa pensi delle televisioni???

10 – Cosa vorresti dal futuro???

11 – Cosa vorresti nel futuro della donna???

E naturalmente dovrò informare i Premiati del LIEBSTER BLOG AWARD con tanti Auguri e Auguri di Buona Fortuna!!

……. Si sentono Fischi prolungati di Sirena salutare a festa …….

 ……. Milioni di Coriandoli colorati svolazzano nel vento …….

……. La banda dei Cittadini della Terra suona le marce della vittoria …….

……. Mille Arcobaleni descrivono la felicità del Cielo e della Terra …….

123 – REVISIONISMO??? SI’, GRAZIE

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 23, 2013 by beautiful41

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Revisionismo??? Sì, Grazie

La crisi economica in corso coinvolge tutti i valori, materiali e spirituali, dell’uomo. Tutte le credenze osservate da secoli come consolidate conquiste moderne sono crollate miseramente. Visto l’immobilismo dei nostri  governanti, il cambiamento ed il rinnovamento stanno già agendo da soli secondo le leggi della giungla: i più forti mangiano i più deboli.  I nostri governanti, chiusi nelle loro torri d’avorio, sembrano non accorgersi di nulla ed anzi continuano a riferirsi ai tradizionali parametri politici, economici, sociali, religiosi, scientifici, nella ricerca di soluzioni possibili per condurre il Paese fuori dalla crisi e verso l’ignoto del Terzo Millennio. Con la cieca fiducia nella validità dei passati tradizionali valori essi, i governanti ed esponenti dell’”Intelligentia”, rigettano e denunciano come “revisionisti” tutti coloro che osano prospettare visioni alternative.

La Nave Italia, assieme ad altri Paesi, pertanto, continua a correre verso il pericolo ed è solo una questione di tempo prima che esso si manifesti in tutta la sua perniciosità. In teoria il pericolo si potrebbe ancora evitare se si avesse il coraggio di formulare nuovi obiettivi, liberandosi dei valori e delle nozioni e dottrine, obsolete o errate, secolari e millenarie che si sono accumulate in misura tale da non essere più perseguibili o tollerabili. Ma solo in teoria, perché in pratica è estremamente difficile cambiare le idee  e la testa delle persone, se non si è motivati da una larga presa di coscienza.

Il dilemma pertanto è quello di decidere o scegliere di formulare questi nuovi obiettivi subito oppure attendere che il pericolo si sia manifestato. Il proverbio dice “chi ha tempo non perdi tempo”, quindi converrebbe esaminare la sostenibilità delle passate dottrine, alla luce del cambiamento. Le recenti dimissioni del Papa, una decisione che non si prende a cuor leggero, forse ci danno lo spunto per iniziare una sintetica disamina dei Revisionismi necessari. Come si può costringere un uomo di novanta anni a dire una messa natalizia notturna alla luce dei riflettori dove il poveretto era terribilmente stanco e dormiva in piedi??? Ci sono tanti modi per ammazzare una persona e questo è certamente uno di questi.

Come si può costringere un uomo a novanta anni a vestirsi e spogliarsi continuamente e condurre una vita rocambolesca fra aerei e viaggi in Paesi stranieri, incontri, discorsi, cerimonie, adunate, telecamere, interviste, che solo un ventenne da rock and roll potrebbe sopportare??? La risposta è la follia dei “media” entrati come pazzi in tutti gli spazi e sfere di riservatezza personale. La follia del mondo “mediatico” riflette la follia genarale di una “dirigenza” che rifiuta di fare uso della ragione, una “dirigenza” che, non avendo cognizioni di Amore né Anima, vede la realtà circostante solo attraverso la lente della competitività, della fretta e del denaro. E rimane quindi una sola cosa da fare e cioè quello di cedere le redini a chi abbia il vigore di ordinare un cambiamento radicale da atterrire, anziché esserne atterriti, le sottoposte potenti fazioni. Ed è quello che il Papa ha deciso di fare.   

Il cambiamento, se non lo si governa, impone da solo nuovi costumi e nuove credenze determinate dalla forza degli avvenimenti. L’Italia ha un numero di canali televisivi pari a quelli della Germania, Francia e Spagna messi assieme, e 24 ore su 24. E non esistono le domeniche, o festivi, o sabati, o ore di silenzio??? E naturalmente tutti fanno finta che questa è la “modernità”, ma è questa ragione o pura follia tutta italiana???

Proseguendo la disamina con le ideologie ottocentesche del comunismo e del liberismo, bisogna essere proprio ciechi per non accorgersi che il primo è crollato con il muro di Berlino nel 1989, ed il secondo è crollato con la Lehman Brothers nel 2008. Ma convincere i liberisti che la loro filosofia non ha retto alla prova dei fatti della storia appare essere una impresa forse impossibile. E si continua quindi in una contrapposizione irrazionale mentre l’Europa che conta ha risolto da lungo tempo questo problema adottando la socialdemocrazia che altro non è se non il governo dell’economia da parte dei Governi. Attenzione!! Qui lo Stato non è proprietario né gestore di nulla, ma “governa”  l’economia, con il controllo di costi, prezzi e tariffe e non prevede l’esistenza dei sindacati politici che quindi dovranno scomparire.

Proseguiamo ancora in questa rapida disamina e rimanendo sempre in politica, bisogna essere anche ciechi per non accorgersi che il motivo per il quale nei Paesi liberisti, principalmente Stati Uniti, Italia e Inghilterra, una cosmica quantità di ricchezza si è trasferita dalla maggioranza degli strati medio-bassi della popolazione ad una minoranza degli strati già ricchi,  grazie alla libertà infinita di muovere i propri capitali dovunque ed al di fuori di qualsiasi controllo dell’economia. In questi Paesi ove la democrazia è basata su una contrapposizione bipolare sinistra-destra o democratici-repubblicani o laburisti-conservatori si evita accuratamente anche di menzionare la parola socialdemocrazia perché essa farebbe perdere la libertà di manovrare l’economia per i liberisti e la libertà delle statalizzazioni per le sinistre.

E si preferisce pertanto, ciascuno legittimando il proprio contrapposto, uno sviluppo scandito dal ciclo guerra-distruzione-ricostruzione nel quale i liberisti possono perpetuare i propri arricchimenti attraverso le leve dell’economia libera e senza governo e controlli. Ma è questo quello che preferiamo??? Preferiamo cioè avere libertà assoluta con guerre-distruzioni-ricostruzioni e con disuguaglianze abissali, oppure progresso pacifico con una libertà limitata dal cedere il governo dell’economia ai governi democraticamente eletti??? Avere tutte e due le cose sarà sempre impossibile come l’avere la botte piena e la moglie ubriaca.

E dobbiamo continuare a sorbirci la favola della competitività??? Competitività significa competizione e da che mondo è mondo le competizioni si sono sempre svolte partendo da una base comune di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara. O i liberisti, assieme ai governanti che lo permettono, producendo in un Paese e vendendo in un altro, devono essere considerati i salvatori della patria anziché dei ladri e rapinatori??? Ed è difficile riconoscere che per mantenersi sulle proprie gambe bisogna abolire i finanziamenti affidandosi solo al proprio risparmio??? Ed è difficile da capire che onestà, onore, prestigio, fiducia, stima, autorevolezza, dignità ed orgoglio sono già valori di inestimabile grandezza che possono e devono formare la retribuzione delle più alte cariche e responsabilità, anziché del denaro???

E, continuando con la storia, dobbiamo noi essere perennemente presi in giro con la favola della civiltà nata nella Grecia Classica??? E non sono serviti a niente tanti scavi archeologici attestanti che la civiltà è nata in Egitto migliaia di anni prima della Grecia Classica, e dall’Egitto diffusa in tutto il mondo come attestato da tante testimonianze??? E vogliamo ancora continuare con l’idea euro-centrica che tutto + nato in Europa per appagare la sete di supremazia culturale???

Ed è difficile capire che la Terra è abitata da 7 miliardi di persone e che per ciascuna persona sono disponibili solo 20 metri quadrati di superficie??? Ed è difficile capire che il liberismo autonomo ed infinito è incompatibile con la sostenibilità necessaria ed adeguata alle risorse del pianeta???  Ed è difficile capire che solo la ricerca di un punto di equilibrio per tutti può assicurare un progresso pacifico??? Ed è difficile capire che bisogna arrestare la produzione e vendita di armi in tutto il mondo se non esclusivamente quelle per la propria difesa???

Una Civiltà duratura ed un sistema sociale che assicuri una continuità pacifica senza guerre, crisi o rivoluzioni, possono solo concretizzarsi nei valori immortali della civiltà che sono Sobrietà, Amore e Conoscenza ove per Sobrietà si intende Misura, Equilibrio, Giustizia  e Sostenibilità, ciò che implica l’assenza di disuguaglianze abissali, la pre-condizione perché si possa realizzare l’Amore nel senso di Rispetto per sé stessi, la natura ed il proprio simile, nel rispetto della dignità e nella libertà di ciascuno. Ed è difficile o impossibile che ciò si potrà realizzare al di fuori della social-democrazia, dove l’economia è “governata” dai Governi e non è lasciata libera nelle mani dei liberisti e dei sindacati politici.

I concetti e le idee da cambiare o da rivedere sono  innumerevoli e in tutti i campi dell’umana esperienza ed in questo articolo vi è solo un cenno ad alcuni di essi.

Revisionismo??? Sì, Grazie. E presto.

122 – FORMULA UNO MILLENARIA – AGGIORNAMENTO

Posted in ARMONIA, EVOLUZIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , on gennaio 29, 2013 by beautiful41

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Formula Uno Millenaria – Aggiornamento

L’avvincente gara di Formula Uno Millenaria prosegue inarrestabile. Il mese di Gennaio ha visto una rimonta di Sirio e Iside che, sorpassando in maniera bruciante Cenerentola, ha conquistato e mantenuto la prima posizione per buona parte del mese.

Ma. da qualche giorno, Sirio e Iside, forse per temporanea stanchezza della Dea condottiera, ha rallentato la sua fulminante corsa mentre, dalla terza posizione, con una irresistibile ripresa, il Grande Pan si è riportato nella posizione di testa sorpassando anche Cenerentola. Queste tre gigantesche figure immortali continuano comunque a condurre la gara.

La loro posizione è pertanto attualmente: 1° posto – IL GRANDE PAN; 2° posto – CENERENTOLA; 3° posto – SIRIO E ISIDE. Segue un folto gruppo di grandi campioni che però non riescono ad avvicinarsi al gruppo di testa formato da queste due bellissime e meravigliose grandissime Donne che, assieme al Grande Pan, sulle loro vetture fatte di Amore e Conoscenza, continuano ad essere le aralde della Civiltà in tutti i concepibili Universi per milioni e miliardi di anni.

121 – THANK YOU!!!

Posted in ARMONIA, EVOLUZIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , on gennaio 28, 2013 by beautiful41

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THANK YOU!!

I have received and continue to receive thousands of “spam” messages all in english. Even if the great majority of them is already filtered by WordPress, a remaining large amount of them keeps appearing on my computer. All of them  bear messages of appreciation for how nice the blog seems to them, how beautiful the content is, how lucky they have been to stumble upon it.

I have let pass a very few of them, otherwise the blog would be flooded with such messages. But I feel that I have to say THANK YOU from the heart to all the senders of these messages, appearing and not appearing on the blog, because I realize that, whatever the real intention, publicity or not, what is sure is that some human souls were    and are behind such transmissions, all around the world. THANK YOU again!!

The reason why so many people like to read this blog is probably because the subjects of many articles are inspired by simple reason and by the immortal values arising from man’s soul, whatever his or her nationality, religion and language. This because the immortal values of the soul are common to all human beings and their humanity and, being immortal, they are perennial as the grass and the stars.

Every endevour, every step, every undertaking, every enterprise, should never miss the idea that all such moves have their roots in the human soul. That was the way for the peace and prosperity of the Fathers of Civilization, a time without war and without excesses and without hate or violence, with sober simple rules, which this blog is trying to advocate.

THANK YOU!!

120 – IL GIARDINO DELL’EDEN

Posted in ARMONIA, EVOLUZIONE, RELIGIONE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 15, 2013 by beautiful41

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Il Giardino dell’Eden

Il Giardino dell’Eden, raccontato nella Bibbia, rappresenta l’altra faccia della medaglia relativa alla storia narrata da Esiodo, descritta nel precedente articolo 119, in merito all’Età dell’Oro  e dell’Argento allorchè si incontrarono nella Valle del Nilo degli uomini in possesso di Civiltà, gli Dei, e degli uomini primitivi senza Civiltà.

La Bibbia ci dice che i primitivi Adamo ed Eva furono messi a vivere nel Giardino dell’Eden, una terra felice dove essi vivevano nudi e senza la fatica di coltivare la terra ,e conducevano una vita senza angoscie di qualsiasi tipo.

L’ambiente dove si svolge questa storia è implicito nello stesso racconto e ricalca quanto già detto da Esiodo, ed è la Valle del Nilo, per clima e caratteristiche agricole naturali dove, ci dice la Genesi, il secondo fiume del Giardino dell’Eden, Gihon, circonda tutta l’Etiopia, cioè l’Africa, confermando così che Gihon è il fiume Nilo e che pertanto il Giardino dell’Eden è la stessa Valle del Nilo di Esiodo. Ma mentre Esiodo si trovava in Beozia, nella Grecia Classica, i compilatori della Bibbia, quando iniziarono a scriverla, circa due secoli dopo Esiodo, si trovavano in Babilonia, nella Mesopotamia, dove, oltre per quanto sarà in seguito esposto, citando anche i fiumi Tigri ed Eufrate quale ambiente del Giardino dell’Eden, era per essi un necessario atto di adulazione verso i governanti locali con i quali essi, i compilatori della Bibbia, avevano tutto l’interesse a sviluppare relazioni cordiali, il loro beneplacito e la loro gratificazione.

I guai, come in Esiodo con Giove, cominciano quando arriva Dio a dare ordini a destra e a manca per ciò che si deve fare e ciò che non si deve fare. Come sappiamo Dio ordina di non toccare i frutti dell’albero della conoscenza, piantato al centro del giardino, ma Eva invece, istigata dal serpente, ne mangia e ne offre ad Adamo che fa altrettanto.Ma, contrariamente ad Esiodo che sviluppa una narrazione pacata senza ombra di odio né cattiveria dell’anima, il Dio del Giardino dell’Eden interviene con una ferocia sbalorditiva ed ingiustificata da far rabbrividire ed impallidire uomini come Attila, famoso per la sua crudeltà e spietatezza.

Con le invocazioni di maledizioni sul serpente, con invocazioni di odio ed inimicizia fra la donna ed il serpente per tutte le generazioni a venire, con la condanna della donna ai dolori del parto per l’eternità, con l’attribuzione solo all’uomo del desiderio della donna, con la condanna della donna ad essere la schiava dell’uomo, con la maledizione del suolo calpestato dall’uomo, con la condanna per l’uomo a lavorare la terra piena di spine e rovi con fatica e sudore, con la condanna a morire ritornando nella polvere da dove si era originati, con la condanna a coprirsi con pelli di capra, con la definitiva cacciata dell’uomo e della donna dal Giardino dell’Eden, con la instaurazione di Cherubini muniti di spade fiammeggianti a guardia dell’albero della vita affinchè non si avvicinasse l’uomo ora in possesso di conoscenza, il Dio del Giardino dell’Eden, nel dissociarsi dallo spirito di pacatezza di Esiodo, mostra tutto il suo odio viscerale e rancoroso verso i poveri malcapitati Adamo, Eva ed il serpente.

Ma perché questa follia nel comportamento di Dio???

I compilatori del Vecchio Testamento si trovavano in terra Mesopotamica dove si era sviluppata nei secoli una concezione di civiltà basata sul codice di Hammurabi e cioè una concezione di vita basata sulla vendetta che fu all’origine della locuzione “Occhio per Occhio – Dente per Dente” che è anche chiamata “la legge del taglione”, una concezione di vita cioè basata sulla violenza e sulla spietatezza e che era quindi una concezione di Barbarie anziché una concezione di Civiltà. Durante quei tempi della scritturazione biblica l’antica civiltà egizia era già tramontata e gli imperi mesopotamici, babilonesi e persiani, avevano conquistato lo stesso Egitto ed i Paesi del Vicino Oriente sul Mediterraneo ed essi, gli imperi mesopotamici, erano le potenze dominanti del mondo conosciuto di quei tempi.

Il tramonto e la decadenza dell’antica civiltà egizia portava con sè l’oblio progressivo dei suoi antichissimi valori fondamentali e che erano valori basati sull’amore, sul rispetto per i propri simili e per la natura, sull’equilibrio, sulla sobrietà, sulla giustizia, sulla totale non violenza e sull’assoluta equiparazione fra uomo e donna. L’oblio di questi valori, completamente opposti a quelli mesopotamici del Codice di Hammurabi, rappresentò una grande perdita per l’umanità intera. Gli scritti ove erano riportati questi dimenticati valori di Civiltà finirono sotto le sabbie e vi sarebbero rimasti fino a che Napoleone Bonaparte, oltre due millenni dopo, inaugurò l’era delle campagne archeologiche.

A compendio e conseguenza di tale generale oblio svanì la conoscenza dello spirito di profonda sapienza  che era dietro alle apparenze esteriori di animali e raffigurazioni sacre che, in tal modo, diventavano degli abominevoli oggetti o figure di “idolatria”. Così certamente fu per il serpente che nella antica civiltà egizia era tenuto in grande considerazione perché rappresentava l’evoluzione cosmica dei milioni o miliardi di anni dell’Universo con il suo, o suoi, “Big-Bang”. Il serpente rappresentava l’immortalità ed una nozione scientifica di altissima sapienza, e per questo motivo esso, il serpente, era raffigurato come un cobra sui copricapi reali dei faraoni a simbolo della loro immortalità.

I compilatori del Vecchio Testamento, inoltre, erano i discendenti di persone che nei secoli precedenti si erano esiliati o erano stati esiliati dall’Egitto. Il loro stato d’animo era come quello di chi, oggi, avendo lavorato per lungo tempo con una società, o corporazione, o istituzione,con la quale, litigando per vari motivi e sbattendo la porta licenziandosi, si trova costretto a cercarsi un nuovo lavoro con un’altra società, o corporazione, o istituzione. Ed è comprensibile e naturale che quet’uomo, nell’accingersi a scrivere le sue memorie, possa mettere in risalto i valori della nuova società a detrimento e discredito della società con la quale aveva lavorato in precedenza.

Se consideriamo che Dio ha da curare cose ben più importanti di quelle di mettersi a dirigere le operazioni in un giardino, allora tutta la storia del Giardino dell’Eden diventa la storia dell’incontro nella Valle del Nilo fra gli uomini primitivi, Adamo ed Eva, ed un uomo civilizzato, nel senso di un uomo in possesso di conoscenza. I valori della civiltà di cui quest’uomo è imbevuto sono però i valori di civiltà mesopotamici di odio e spietatezza risalenti al codice di Hammurabi, che i compilatori della Bibbia si sono sentiti in dovere di rappresentare, forse senza rendersi conto che descrivere Dio del Giardino dell’Eden come un Attila, vendicativo, cattivo e spietato, era come costruire una casa sulla sabbia: prima o poi sarebbe crollata o non avrebbe tenuto.

Fu così che l’incontro avvenuto nella Valle del Nilo fra i sopravvisuti di ATLANTIDE e l’uomo primitivo, che fu all’origine della antica civiltà egizia e del mondo moderno, fu raccontato molti millenni dopo nella Genesi in maniera volutamente mistificata, all’insegna della imposizione perentoria da padrone a schiavo, della prepotenza, dell’esclusione, dell’odio, della vendetta e della barbarie dei valori mesopotamici.

E questo era al contrario cioè del racconto di Esiodo ove il turbamento e le difficoltà iniziali, scaturiti dalle enormi differenze fra uomini civilizzati e uomini primitivi, furono affrontati con l’emanaione di leggi e regole basate sul rispetto, sulla non violenza, equilibrio, giustizia, sobrietà, amore, perdono, innalzamento della donna ai più alti livelli mai più raggiunti nella storia dell’umanità, valori questi che scaturivano, invece che da una volontà impositiva come nella Bibbia,  dalla coscienza e dall’anima immortale dell’uomo che, al centro dell’Universo, con la sua ragione, ricavava da solo le leggi e regole immortali della vita evolutiva e che erano anche le uniche e sole condizioni della Civiltà valevoli dovunque ed in ogni tempo, regole e leggi che furono emanate la prima volta dagli egizi con la “Confessione Negativa“.

I danni fatti principalmente alla donna,oltre che all’uomo, al serpente ed alla natura da questo Attila delle scritture sono ormai non più riparabili, date le infinite guerre e disastri planetari fomentati da una mistificazione della storia. Ma i veli di Iside si sono ormai alzati sulle tenebre dei pregiudizi mostrando tutta la grandezza e la meravigliosa belleza della Donna e della sua anima, intatta, come glorificato agli inizi della Civiltà egizia designando Iside, una Donna, a rappresentare Sirio, la più bella e lucente stella del cielo, quale più alta espressione ed embodimento di Civiltà fatta di Amore e Conoscenza.

119 – L’ETA’ DELL’ORO E DELL’ARGENTO

Posted in ARMONIA, EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 11, 2013 by beautiful41

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L’Età dell’Oro e dell’Argento

L’Età dell’Oro ci è stata tramandata da Esiodo che visse tra il secolo VIII ed il secoli VII A.C.. Durante tale periodo dell’Età dell’Oro, ci informò Esiodo, vivevano gli uomini “mortali” in uno stato di prosperità e abbondanza. Essi vivevano senza odio né guerre, senza la necessità di leggi, senza necessità di coltivare la terra perché tutti i prodotti agricoli crescevano spontaneamente, senza bisogno di cercare altre terre e senza la necessità di costruirsi case perché essi vivevano in una perenne primavera senza caldo né freddo.

Essi vivevano con l’animo sgombro da ogni angoscia, senza conoscere la miseria, la fatica e la miseria della vecchiaia, e avevano tutte le cose belle. Essi, questa stirpe di uomini “mortali”, crearono nei primissimi tempi gli “immortali” che vivevano però in cielo, fra le stelle e le tante luci dell’Universo.

Il racconto di Esiodo, come tanti altri dell’antichità, è stato classificato come abracadabra, cioè come “mito” o “leggenda”, senza alcun valore storico di realtà. Eppure, a ben guardare, Esiodo ha solo raccontato la storia, come a lui pervenne, dell’antico Egitto fin dal suo inizio.

Esiodo visse in un periodo  alla fine o agli sgoccioli della classica antica millenaria civiltà egizia. L’Egitto era stato tradizionalmente un Paese chiuso ai non egizi a causa della sua superiore civiltà. Ma, già dalla fine del secondo millennio AC, tramite i Fenici, aveva sviluppato varie relazioni con gli antichi greci, o ellenici, o “pelasgici” di quei tempi, che ne riconoscevano la grande sapienza e antichità. Basti pensare a Dodona e e  Tebe, centri oracolari istituiti verso la fine del secondo millennio AC a similitudine di quelli egizi di Siwa e Tebe.

Singolare ed indicativo è il suo racconto che gli uomini dell’Età dell’Oro vivevano senza necessità di coltivare la terra perché tutti i prodotti agricoli crescevano spontaneamente.  Ora  c’è una sola zona al mondo dove ciò accade, o meglio, accadeva, dato che con la costruzione della diga di Assuan ciò non succede più, ed è la valle del Nilo ove la piena annuale, apportatrice di un fertilissimo limo, permetteva la crescita spontanea di tutti i prodotti agricoli.

Inoltre questi primi uomini vivevano in una eterna primavera che è proprio il clima subtropicale della valle del Nilo ove freddo e caldo sono sconosciuti. La “creazione” degli immortali che abitavano in cielo fu la creazione, da parte di questi primi uomini mortali, di figure immaginarie di Dei, o Deità,  che scaturiva dalle loro interiori necessità di soddisfare la loro parte spirituale, mettendole in relazione con i movimenti degli astri nel cielo. Infatti Esiodo esprime una “creazione” in senso metafisico, o metaforico, e non che gli immortali furono generati dagli umani mortali.

Ad un certo punto, prosegue Esiodo, lo stile di vita felice, bucolico e naturale di questi uomini viene ad essere alterato con l’arrivo degli Dei. Tale evento traumatico determina la fine dell’Età dell’Oro e l’inizio dell’Età dell’Argento. Uno degli Dei, Prometeo, ruba il fuoco degli Dei immortali e lo concede o lo regala agli uomini mortali, ciò che suscita la collera di Giove il quale per punizione manda agli uomini una donna Dea, Pandora, che lascia fuoriuscire da un otre tutti i mali del mondo che prima erano sconosciuti perché segregati nello stesso otre.

L’incontro con gli Dei appare come un incontro fra due diversi tipi di umanità dei quali uno è in possesso di Conoscenza e Civiltà mentre l’altro è allo stato primitivo. Il fuoco di Prometeo potrebbe, in questa ottica, rappresentare il fuoco della conoscenza che viene concessa agli uomini mortali. E naturalmente questi avvenimenti erano occorsi millenni prima che Esiodo, forse in seguito ad una informazione orale, li mettesse per iscritto.

Il vaso di Pandora appare, allo stesso tempo, la parte più rivelatrice e misteriosa del racconto di Esiodo. Quello che il racconto sembra suggerire è che se vi erano delle grandissime differenze fra i due tipi di uomini di genere maschile, vi erano certamente delle differenze abissali  fra le donne dei due tipi di homo sapiens.  Pandora era una Dea, presumibilmente una bellissima donna imbevuta ed addobbata dei valori spirituali, mentali e materiali della Civiltà, quali abiti di fattura e taglio e colori bellissimi, capelli neri a riccioli di Dea, corpo curato e profumato, maniere colte e gentili, anima sublime, con orecchini e gioielli d’oro e pietre preziose, voce e comportamento vellutati e con femminilità seducente. Pandora era l’embodimento della Civiltà, fatta di Amore e Conoscenza.

Di contro la donna primitiva, non coperta e coi seni cadenti, non curata, pur se conducente una vita pacifica e rispettosa, rappresentava un contrasto incolmabile che suscitava ed alimentava, in entrambi i generi, sentimenti ed emozioni mai conosciuti prima, quali invidia, gelosia, vergogna, avidità, ambizione, distinzione, perdita del rispetto per sé stessi e gli altri o altre, e così via. E sono proprio questi i mali peggiori del mondo che poi, se non governati, producono i disastri planetari che ben conosciamo. I mali delle disuguaglianze del vaso di Pandora.

Dopo il turbamento iniziale dovuto all’incontro fra mortali ed “immortali”, questi ultimi, proprio perché imbevuti di Civiltà fatta di Amore e Conoscenza, e proprio per salvaguardare il sano sviluppo dei “mortali”, emanarono leggi e regole che permisero un progresso pacifico plurimillenario di tutto il Paese, leggi e regole immortali di Civiltà valide ovunque ed in ogni tempo e che sono ben rappresentate dalla “Confessione Negativa”, ancora oggi il più importante Faro di Civiltà per tutti da leggere ed assimilare.

Gli Dei immortali giunti all’improvviso nella valle del Nilo erano quindi uomini in carne ed ossa e possono solo essere stati i sopravvissuti di ATLANTIDE, come abbiamo visto all’art. n. 101 – “ARGO, La Costellazione della Civiltà e la Ricerca del Vello d’Oro”, proprio perché sappiamo di come gli europei delle scoperte geografiche furono scambiati per “Dei” dagli indiani d’America, dagli Aztechi di Montezuma e dagli Aborigeni Australiani, e da altri indigeni, quando videro e incontrarono la prima volta i maestosi velieri oceanici.

E nessuno ha mai spiegato in maniera esauriente perché gli antichi egizi hanno dato la sepoltura a tante imbarcazioni, con alcune di esse vere e proprie imbarcazioni oceaniche lunghe circa 40 metri. Si è detto che queste imbarcazioni servissero ai faraoni per solcare gli oceani del Cosmo o del Nilo con le loro anime, ma esse, queste imbarcazioni, potrebbero anche significare la conservazione della memoria di antichi avvenimenti, quando gli “immortali” giunsero la prima volta nella valle del Nilo, la terra dell’Oro, come testimoniato dalla stella Canopo, il capitano della costellazione Argo, che in lingua egizia era chiamata “KAH-NUB”, terra dell’Oro, suolo dell’Oro o terra d’Oro.

In definitiva Esiodo narra l’incontro fra uomini civilizati e uomini primitivi dove i primi, pur con le difficoltà iniziali, seppero avviare una coesistenza pacifica fra i due gruppi all’insegna della solidarietà e dell’Amore.

 Gli studiosi hanno ritenuto che nel racconto di Esiodo dell’Età dell’Oro vi sia narrata, in forma diversa, la storia biblica del Giardino o Valle dell’Eden dove Eva, come nel racconto di Pandora, fu causa del peccato originale e della caduta dell’uomo. E’ vero nel senso che le due storie appaiono due facce di una stessa medaglia perché esse hanno attinto alla stessa fonte della storia dell’antico Egitto dandole però un significato opposto a quello reale della grandezza della Donna quale embodimento di Civiltà fatta di Amore e Conoscenza.

Ma per ciò spiegare e raccontare dovrò preparare un altro articolo, per non essere enormemente lungo. Vedi quindi il prossimo articolo 120 per continuare.

118 – FORMULA UNO MILLENARIA

Posted in EVOLUZIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , on gennaio 6, 2013 by beautiful41

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Formula Uno Millenaria

Informazione ai lettori. Da quando è stato pubblicato l’articolo su Cenerentola, nel mese di Aprile dello scorso anno,  dopo qualche mese Cenerentola è balzata ai primi posti della classifica degli articoli più letti che la WordPress fornisce ai gestori dei blog e che aggoirna continuamente. Per  gli anni passati il primo posto è stato mantenuto per lungo tempo dall’articolo sul Grande Pan.

Negli ultimi sei mesi gli articoli di testa sono sempre gli stessi: 1° posto – CENERENTOLA, ORIGINE E SIGNIFICATO; 2° posto – SIRIO E ISIDE, LA STELLA DI NATALE E CAPODANNO; 3° posto – IL GRANDE PAN E’ MORTO!!.  Cenerentola e Sirio conducono la gara e si tallonano a vicenda alternandosi nella conduzione della gara, seguite ad una buona distanza dal Grande Pan. Attualmente Cenerentola conduce la gara di Formula Uno.

Questa gara è spontanea ma è sintomatica dei valori immortali dell’anima nei quali i lettori, Cittadini della Terra, si riconoscono istintivamente e sentono che essi sono i valori della loro umanità. E’ la conferma di quanto descritto in tanti articoli che la Civiltà è fatta di Amore e Conoscenza. Cenerentola rappresenta l’Amore e le bellezze e le meraviglie dell’Universo. Sirio e Iside rappresentano la conoscenza con le loro tante caratteristiche descritte. Il Grande Pan rappresenta la Civiltà prodotta dalle due precedenti figure.

La Formula Uno Millenaria continua ed i lettori saranno aggiornati ogni qualvolta ci sarà una variazione nella classifica!!!

116 – CICLO SOTIACO – RAZIONALITA’ E FOLLIA

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, FOLLIE, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 26, 2012 by beautiful41

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Ciclo Sotiaco. Razionalità e Follia

Il Ciclo Sotiaco è nato in tempi recenti dalla convinzione che la storia debba essere letta ed interpretata come un “graduale” emanciparsi dell’Uomo dall’ignoranza dell’età della pietra. Più indietro si va nel tempo e più si è convinti che l’Uomo non “conoscesse”. Più avanti si va e più la “conoscenza” aumenta. Ma siamo sicuri che è così??? O stiamo assistendo ad una ben diversa prospettiva???

Ci viene detto dagli “esperti” che il calendario egizio civile iniziale era il calendario “Nilotico” di 365 giorni. Tale calendario è detto anche “vago”, dal latino “vagus”, proprio perché esso “vagava” nel corso degli anni dato che gli egizi non conoscevano la durata esatta dell’anno. All’inizio della Civiltà Egizia la decorrenza di tale calendario annuale fu stabilita in corrispondenza del sorgere eliacale di Sirio che si verificava sempre nell’occorrenza della piena annuale del Nilo che inondava tutti i terreni agricoli del Paese, apportandovi un limo fertilissimo, al solstizio estivo o ai primi di luglio.

Avendo gli egizi, proseguono gli “esperti”, il detto calendario fisso di 365 giorni, ciò faceva “slittare” l’anno civile di un giorno ogni 4 anni.  Così, per esempio, partendo dal 1° Luglio, dopo 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 30 Giugno; dopo altri 4 anni il “Capodanno” civile capitava il 29 Giugno; dopo ancora 40 anni il “Capodanno” civile capitava il 19 Giugno;  e così via di seguito, il “Capodanno” civile “slittava” a Maggio, Aprile, Marzo, eccetera, coprendo l’intero anno finchè, dopo 1460 anni dall’inizio, il “Capodanno” civile ritornava al 1° Luglio iniziale.

Tale periodo di 1460 anni (365 x 4 = 1460) è stato chiamato CICLO SOTIACO, da Sothis, la denominazione greca della stella Sirio. Il ciclo Sotiaco non includeva, né lo poteva, le stagioni, che rimanevano sempre le stesse, ma solo il “Capodanno” e le festività annuali che si spostavano, o “vagavano”, coprendo tutto l’anno come detto. Ciò perché gli antichi egizi avevano diviso l’anno in tre stagioni immutabili e legate ai cicli astronomici e della natura. Queste stagioni erano “Akhet” – Inondazione, “Peret” – Crescita, “Shemu” – Raccolto. L’inizio della stagione dell’”Inondazione” determinava le altre due stagioni e non poteva allontanarsi dal sorgere eliacale di Sirio, evento astronomico a cui esso era legato, oltre ad essere strettamente connesso, attraverso la piena annuale del Nilo, con lo svolgersi della civile esistenza della popolazione.

Appare però  piuttosto singolare e dispregiativo dell’Homo Sapiens il ritenere che gli antichi egizi erano tanto mal messi di mente da aspettare ogni volta 1460 anni per poter riallineare il “Capodanno” ed il calendario civile delle festività,“vaganti”, con il sorgere eliacale di Sirio e con l’inizio della Inondazione!! Per poi ricominciare a farlo “vagare” per altri 1460 anni!! E non imparavano mai???

Gli antichi egizi, per sé stessi, non hanno mai accennato al loro calendario “vagante”, né hanno accennato al Ciclo Sotiaco, che non sapevano neanche che cosa fosse, né hanno accennato ad un fantasioso “Capodanno vagante”. Tutta questa storia è nata, come accennato, in tempi recenti, dalla lettura degli avvenimenti occorsi nel periodo tolemaico, ed in particolare di due antiche testimonianze: Una di Tolomeo ed una dello scrittore romano Censorino. Il primo, Tolomeo, nell’Almagest ha scritto che nel 135 DC il Capodanno egizio capitava il 21 Luglio. Circa un secolo dopo Censorino ha scritto che il Capodanno egizio cadeva nel 139 DC il 20 Luglio ed era in corispondenza  del sorgere eliacale di Sirio. Nel 22 AC il Capodanno egizio cadeva il 29 Agosto.

Converrebbe forse rammentare che il periodo tolemaico si instaurò a seguito delle conquista di Alessandro Magno del IV° secolo AC, seguite a quelle di Cambise del VI° secolo AC, seguite a quelle assire del VII° secolo AC. Tali conquiste decretarono il decadimento e la fine della originale Civiltà egizia, con Alessandro Magno che decretò la fine e lo smantellamento del Centro Universale della Sapienza di “ON” (nell’attuale Heliopolis, vicino al Cairo). Quello che si salvò da tali conquiste e distruzioni fu raccolto dai greci del periodo tolemaico e conservato nella nuova città e Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Molte nozioni andarono pertanto perse ed i greci poterono accedere solo ad una piccola parte delle antiche conoscenze.

Ed è sintomatico che nel 238 AC Tolomeo III, forse perché ancora consapevole delle antiche tradizioni egizie, ritenne di dover promulgare un editto, arrivato fino a noi, per l’introduzione (o la reintroduzione???) di un giorno in più ogni 4 anni del calendario civile egizio. Ma, nonostante tale ordine governativo, l’anno bisestile ogni 4 anni, un giorno in più di calendario, non fu mai più ripristinato. Il cuore pulsante della antica sapienza e civiltà si era ormai spento e la sua anima svanita. E di conseguenza Tolomeo dell’Almagest e Censorino, sopra citati, riportarono e credettero, facendolo credere anche a noi, che l’anno civile egizio era di 365 giorni “fissi”. E d’altrone Ipparco, vissuto verso il 150 AC ed istruitosi ad Alessandria d’Egitto, ci ha tramandato che la durata dell’anno tropicale era di 365 giorni più ¼ di giorno meno 1/300mo di giorno.

Il sorgere eliacale di Sirio era in realtà un ancoraggio cosmico sicuro millenario proprio per poter misurare e controllare la durata dell’anno tropicale, origine del calendario esatto di 365,2422 giorni. Sirio fu scelta quale sicuro ancoraggio cosmico perché essa è l’unica stella, fra tante dell’Universo, a non avere movimenti precessionali, e ciò significa che essa conserva sempre la stessa posizione relativamente alla Terra. Tanto sapiente, precisa ed indovinata fu questa scelta degli antichi egizi nel riferirsi a Sirio per marcare l’anno solare tropicale di 365,2422 giorni, ed il Capodanno civile con il suo sorgere eliacale, per millenni a venire, dato che millenaria era la loro Civiltà, che essa, Sirio, ancora oggi, dopo circa 6000 anni dall’inizio del calendario egizio, o circa 8000 anni secondo alcuni studiosi, continua ad essere allo stesso posto nel cielo e continua a sorgere eliacalmente, cioè assieme al Sole, agli inizi di Luglio.

La prova inconfutabile di ciò è che a mezzanotte del 31 Dicembre tutti gli abitanti della Terra possono ammirare Sirio, al centro del cielo, sul meridiano o in direzuine Sud, splendente e bella come negli antichi tempi. Sirio, davanti ai nostri occhi al centro del cielo a mezzanotte di ogni 31 Dicembre significa che nella opposta posizione orbitale della Terra, sei mesi prima o dopo, a mezzogiorno del 1° Luglio o dei primi di Luglio, essa marca il mezzogiorno, assieme al Sole, e di conseguenza essa sorge assieme al Sole ai primi di luglio, proprio come all’inizio del calendario egizzio, del 3000 AC ufficiali, nel suo cosiddetto sorgere eliacale.

E ciò ci illumina sul metodo usato dagli antichi egizi per determinare il sorgere eliacale di Sirio che non era quello impossibile e tanto strombazzato di osservare la stella sull’orizzonte mentre sorgeva assieme al Sole, dato che nel bagliore del Sole nessuna stella può essere visibile, bensì quello di osservare Sirio, con tutta calma e nelle migliori condizioni di osservazione, in pieno inverno quando essa è in meridiano, al centro del cielo stellato, nella posizione cioè opposta a quella di 6 mesi prima o dopo allorchè, trovandosi a mezzogiorno sulla stessa verticale del Sole, doveva necessariamente sorgere eliacalmente con esso.

In pratica Sirio, nel corso dei tanti millenni trascorsi, ha conservato una precisione, nella determinazione degli anni, dei calendari e dei Capodanni, pari o superiore alla precisione di un moderno orologio atomico. Ed è impensabile che gli antichi egizi, dopo tanta fatica nella determinazione di Sirio quale scanditrice perfetta degli anni tropicali di 365,2422 giorni, lasciassero poi “vagare” il calendario civile di 365 giorni!! 

Le testimonianze di Tolomeo e di Censorino sull’anno egizio di 365 giorni fissi erano in realtà testimonianze di una perdita della conoscenza, conoscenza che era svanita e che essi non potevano comprendere perché l’osservazione continua del cielo si era arrestata già circa 1000 anni prima di loro.

Il Ciclo Sotiaco di 1460 anni fu una invenzione moderna basata sulle dette testimonianze nella presunzione che gli antichi egizi fossero dei ritardati mentali e che a stento sapessero contare sulle dita delle proprie mani. Il Ciclo Sotiaco invece è una dimostrazione di come l’Uomo possa regredire al livello scimmiesco quando vive nel pregiudizio di “graduale emancipazione”, inesistente, e abbandona l’osservazione visiva e continua del cielo.

Il Ciclo Sotiaco è anche un avvertimento ed un allarme per il modo di concepire l’attuale sistema scolastico ed educativo dei centri del sapere, finanche i più esclusivi e prestigiosi, produttori di menti malate e di nozioni folli di irrazionalità totale, promotrici quindi di un “graduale” regresso verso uno stato scimmiesco dell’Uomo, convalidando così ie idee dei teorici della devoluzione o “Devolution”. Le scimmie urlanti, come le chiama una persona di mia conoscenza, imperversano già in modo devastante sui tanti canali televisivi e via internet e sono molto pericolose.

I Cittadini della Terra sono avvisati. E chi è avvisato è mezzo salvato.

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Vedi art. n. 21 – Sirio e Iside – La Stella di Natale e Capodanno

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, PROPOSTE MILLENARIE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 4, 2012 by beautiful41

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21 Dicembre 2012 – Il Grande Ritorno – Invito Generale per i Cittadini della Terra

Il prossimo 21 Dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno. Questo Solstizio non è un comune Solstizio come tutti gli altri; esso è davvero particolare, anzi, per meglio dire, speciale. E’ il Solstizio del Grande Ritorno, il momento ed il giorno in cui avrà inizio il Ritorno dell’Epoca d’Oro, quando le Anime dei Cittadini della Terra riscopriranno una antica verità, quella di concepire la Civiltà come il prodotto della fratellanza Universale.

Solo la fratellanza Universale può dare il giusto significato alle aspettative di dignità e di libertà che ciascun Cittadino della Terra acquisisce al momento della sua nascita. Molto tempo è passato da quando i Padri della Civiltà gettarono le basi per il progresso pacifico dell’Uomo con la sua anima e decretarono le condizioni per un suo sano sviluppo.

Queste condizioni erano semplici e sintetizzate dalle parole SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le condizioni immortali della Civiltà, inscindibili ciascuna dall’altra, le sole condizioni che possano permettere di concepire uno sviluppo armonioso dell’Uomo sul pianeta Terra, il suo pianeta, in un momento storico in cui egli ha improvvisamente scoperto di essere interconnesso con tutti i suoi abitanti e che può fare affidamento sulle risorse di questo unico e solo pianeta, la sua Grande Madre e la sua sola Casa sicura nell’Univweao e per il suo prevedibile futuro.

Molte profezie e molti studi hanno indicato l’importanza di questo anno 2012, e precisamente il 21 Dicembre, per l’occorrenza di avvenimenti determinanti per la vita dell’Uomo sulla Terra. Si è parlato di fine del mondo, di avvenimenti catastrofici e di rigenerazione dell’animo umano. Oltre alle tante speculazioni su questo argomento, noi non possiamo negare di essere ad un punto di svolta, e non perché ciò sia stato indicato dalle profezie, ma per gli avvenimenti occorsi recentemente intorno a noi e nei quali siamo immersi e coinvolti.

Il collasso delle ideologie tradizionali quali il liberismo dopo il comunismo, fondate entrambe su un comune materialismo, rivelatosi fallace e fonte di intollerabili disuguaglianze, ha privato l’Uomo della sua speranza nel futuro ed ha fatto svanire i valori tradizionali nei quali egli credeva. Come sentendosi improvvisamente nudo, senza protezioni e senza più niente che gli assicuri la dignità della sua stessa vita, l’Uomo  sta cercando disperatamente nel fondo della propria Anima le risposte di cui ha bisogno e con cui proteggersi.

Quasi come una conseguenza naturale dei problemi e delle false ideologie che l’Uomo ha incontrato sul proprio cammino e che lo hanno denudato al cospetto delle avversità, il compimento di questa ricerca di nuove risposte e di nuovi valori che lo possano appagare sta evidenziando sempre di più quanto essi siano le risposte ed i valori che egli aveva custodito inconsciamente in fondo alla propria animaa per millenni e che facevano parte della sua stessa umanità. Tali risposte e tali valori sono le antiche ed immortali condizioni della Civiltà, valide in ogni tempo e luogo, e impresse indelebilmente nella sua umanità di Uomo: SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA.          

SOBRIETA’, AMORE e CONOSCENZA. Esse sono le risposte immortali ed infallibili che i Cittadini della Terra potranno indicare ai propri governanti in questo periodo cruciale che stiamo vivendo. I Cittadini della Terra di qualsiasi ceto sociale, lingua, cultura e religione, che sentono la necessità di realizzare una nuova più umana, più giusta e più naturale e pacifica convivenza civile planetaria, potranno esprimere questi nuovi sentimenti e aspirazionidi fratellanza con una manifestazione globale, in tutte le città della Terra, il prossimo 21 Dicembre di questo anno 2012.

I Cittadini della Terra sono i soli a poter decidere il proprio destino perché nessun governante ha le idee chiare su ciò che sta accadendo, ed essi sono resi ciechi dalla convinzione che ripristinando gli stessi privilegi del passato, ripristinando il sistema folle di una crescita materiale infinita, sia la sola cosa che si possa fare. Il 21 Dicembre 2012 invece i Cittadini della Terra potranno esprimere chiaramente una nuova concezione di Civiltà basata sulla sostenibilità delle risorse limitate della loro casa Terra.

Il 21 Dicembre 2012 pertanto potrà marcare l’inizio del Grande Ritorno, il ritorno di una nuova Epoca d’Oro, o una nuova Età dell’Oro,  ove l’Uomo, in tutti i continenti, possa riappropriarsi della sua dignità, riservatezza e libertà, ridefinendo  nelle Costituzioni delle Nazioni il concetto di Libertà significante che essa cessa quando inizia quella altrui. Ridefinendo il significato di Giustizia come abbattimento delle abissali disuguaglianze.

Ridefinendo il significato di competizione che potrà effettuarsi solo da una comune base di partenza. Abolendo i finanziamenti bancari ripristinando l’idea dimenticata del progresso basato sul risparmio di ciascuno. Disconoscendo, o ritirando il riconoscimento, di tutti i Paradisi Fiscali. Stabilendo che l’Economia e tutte le sue pertinenze dovrà essere “governata” dai governi e non potrà più essere statalizzata e né liberalizzata. Le dette ridefinizioni secondo quanto già espresso all’articolo 76 – Il Tradimento delle Costituzioni.

Nel trinomio Sobrietà, Amore e Conoscenza la parola Amore abbraccia un ampio spettro di significati, principalmente di Rispetto per tutti gli esseri umani nella loro sfera intangibile di riservatezza, rispetto per gli animali e per la natura in genere, ma anche Armonia, Onestà ed Integrità di propositi e sentimenti, Solidarietà e Condivisione,  mentre la parola Sobrietà include i significati di Misura, Equilibrio, Giustizia e Sostenibilità ove per sostenibilità si intende per esempio che non si potrà abbatere un albero prima che un altro albero sia cresciuto al suo posto.

I Cittadini della Terra che accetteranno l’invito a manifestare il 21 Dicembre dimostreranno quindi che i nuovi valori di Civiltà da essi indicati e condivisi saranno valori rivolti verso la qualità della vita invece della quantità di beni materiali e potranno così determinare uno sviluppo più lento ma sostenibile, più umano, pacifico e di lunga durata, evitando una nuova corsa sfrenata verso la catastrofe.

Benvenuti nel nuovo mondo della SOBRIETA’, AMORE E CONOSCENZA, S-A-C, che celebrerà il possibile Grande Ritorno della mtica Età dell’Oro, l’Età dei valori di Rispetto e Dignità dell’Anima, il prossimo 21 Dicembre, in tutte le città della Terra.

PASSA PAROLA SE VUOI

109 – EVOLUZIONISMO E CIVILTA’ – UNA NUOVA TEORIA

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE on settembre 28, 2012 by beautiful41

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Evoluzionismo e Civiltà – Una nuova Teoria

In America gli evoluzionisti sono contrapposti ai cosiddetti creazionisti su una base di parità. Circa il 50% contro l’altro 50%. Ed in Europa??? In Europa non si sa se vi siano e quante siano queste percentuali. E ciò sembra confermare l’idea che gli Americani hanno degli Europei. E cioè l’idea dei soldatini di piombo, pronti a marciare dovunque secondo le volontà dei vari “duci” o ducetti di turno o di chi è al governo.

E chi sono i “duci” o i “ducetti” di turno che manovrano i soldatini di piombo??? Recentemente questi signori si sono qualificati da soli nei componenti del Comitato cultura del Consiglio d’Europa che, quasi all’unanimità, con un solo voto contrario ed uno astenuto, con la Risoluzione n. 1580 del  4 Ottobre 2007, hanno condannanto e respinto la richiesta dei “creazionisti” di insegnare nelle scuole pubbliche europee la loro visione della nascita della vita.

Il Consiglio d’Europa ha impugnato in pieno le idee degli “evoluzionisti”, condivise dalla maggior parte della comunità scientifica, ritenendo la posizione dei “creazionisti” come non scientifica, basata su pregiudizi e non su “fatti”, non suffragata da pubblicazioni su riviste scientifiche e sottoposte a “peer reviewing”, eccetera. Il Consiglio d’Europa ha addirittura accusato i “creazionisti” di essere all’origine dei fondamentalismi religiosi favorendo l’instaurazione di pericolosi regimi di destra. E questo solo per accennare ad una infinita diatriba tra evoluzionisti e non evoluzionisti.

Appare però che le accuse degli evoluzionisti fatte ai creazionisti possano ricadere sulle loro stesse teste perché anche essi dimostrano di essere dei pericolosi fondamentalisti nel non concedere un minimo di dubbio su una questione così complessa e in pratica quasi del tutto sconosciuta. Chi di loro è vissuto un miliardo di anni per poter testimoniare sui “fatti” o le “evidenze” tanto strombazzate??? Nessuno. E i tanto strombazzati “peer reviewings” (l’accordo o meno di altri scienziati) sono semplicemente ridicoli dato che per il mantenimento di privilegi di casta si può escludere chiunque a proprio piacimento, e poichè il pensiero dell’uomo non è prerogativa solo di una casta ben rifocillata. La posizione assunta dal Consiglio d’Europa appare quindi degna della peggior tradizione fondamentalista di stampo hitleriano.

Questi due fronti contrapposti, dei quali quello dei creazionisti si è “evoluto” in una forma più sofisticata chiamata “Disegno Intelligente”, in tempi recenti hanno visto la comparsa di un terzo fronte che aspira a contendere l’importanza degli altri due se non addirittura a sostituirli, e che è stato chiamato “Devoluzione”, o “Devolution”. In sostanza e molto sinteticamente la “Devolution” accetta le idee degli evoluzionisti ma all’incontrario. Non è l’uomo ad essere disceso dalla scimmia o da forme meno evolute bensì è la scimmia ad essere discesa dall’uomo, regredendo da una forma più evoluta ad una meno evoluta.

Naturalmente gli strali della comunità scientifica, evoluzionista, si sono diretti a gran velocità contro i “devoluzionisti”, cercando di ammazzarli prima che possano svilupparsi. Ma le idee purtroppo non si possono imprigionare o eliminare perché esse sono pensiero ed il pensiero è immateriale ed immortale. Abbiamo pertanto tre gruppi di persone che si contendono l’evoluzione per modellarla secondo le proprie idee. Questi tre gruppi si guardano in cagnesco e sono pronti a farsi la guerra per il trionfo delle proprie concezioni, facendo sembrare il tutto, in questa storia dell’evoluzione, come un teatrino ove ciò che va in scena potrebbe rappresentare bene la comicità e la tragedia della stupidità umana.

Su questo palcoscenico del teatrino dell’evoluzione si affaccia, con questo articolo, un quarto fronte o un quarto contendente. Questo quarto contendente si chiama Amore e Conoscenza. Esso è sconosciuto agli due, più uno, consolidati contendenti, perché uno tiene conto solo di una genesi materiale radicata in un pensiero distorto economico ottocentesco che tanti danni ha causato, mentre l’altro tiene conto solo del pensiero metafisico a sfondo più o meno religioso.

Eppure, se guardiamo bene alla storia conosciuta, si delineano abbastanza bene le cause fondamentali che sono all’origine dello sviluppo della vita nell’Universo e che possono sfociare sia in un processo evolutivo di espansione, da uno stadio inferiore ad uno superiore, e sia in un processo regressivo, degenerativo, di contrazione passando da uno stadio superiore ad uno inferiore.Queste cause sono Amore e Conoscenza. Amore significa anche Rispetto ed Armonia, Equilibrio e Giustizia, mentre la Conoscenza delle arti e delle scienze permette quello che noi chiamiamo il progresso. In parole povere esse, assieme, sono le sole cause della Civiltà.

Questo processo fu interrotto nell’antico Egitto verso il VII* secolo AC con le conquiste persiane e babilonesi, proseguite fino ad Alessandro Magno. Quello che si salvò fu recuperato e registrato dai classici greci fino ad essere assorbito dall’impero Romano che, essendo una potenza conquistatrice basata sulla forza, non immaginava neanche che la vera Civiltà, duratura, potesse essere frutto di Amore e Conoscenza e dopo la sua caduta l’uomo europeo precipitò nel vuoto conoscitivo di entrambi. L’uomo europeo cioè si incamminò verso uno stadio regressivo scimmiesco dal quale fu salvato solo dagli scritti dei classici greci portati dalle conquiste arabe che permisero così il fiorire del Rinascimento.

Da allora le conquiste scientifiche vantate dal Consiglio d’Europa sono sempre state usate per la produzione e uso di armi destinate a diffondere l’odio ed i nazionalismi perché il pensiero razionale non ha mai voluto riconoscere l’esistrenza e l’importanza dell’Amore quale fattore determinante, assieme alla Conoscenza, per l’avanzamento sociale. E si pretende pertanto, come per il passato,di difendere i diritti umani e la democrazia continuando nella ricerca scientifica di valori materiali semza nulla sapere di Amore. Ma con tanti ordigni e tecnologie materiali e di guerra che questa scienza produce, i diritti umani di chi e la democrazia di chi il Consiglio d’Europa vorrebbe difendere e propagare???

I diritti e la democrazia dei sopravvisuti o di chi sopravviverà alle catastrofi planetarie volute da una Conoscenza senza Amore. E gli altri??? Ah, quelli “non contano” sembra suggerire il Consiglio d’Europa. La Conoscenza senza Amore, come illustrato nei precedenti articoli, produce solo la Barbarie, il predominio, la sopraffazione e la violenza che sono l’anticamera della regressione evolutiva e l’uomo potrà così regredire allo stato scimmiesco e poi, chissà!, ad altri stadi primordiali e quindi all’estinzione finale.

Il Consiglio d’Europa, invece di fare sfoggio di sciocche banalità, dovrebbe permettere il libero insegnamento ed il libero dibattito di idee in tutte le scuole pubbliche europee e dovrebbe alzare la voce non contro i creazionisti poveri di idee ma contro la ricerca, lo studio, la progettazione, costruzione e vendita di armi in tutto il mondo o, se proprio si vuole cedere ad una giusta prudenza, ciò consentendo per la sola difesa nazionale o europea.

Abbiamo visto, ed abbiamo testimonianze storiche certe, che quando scompaiono i maestri, i libri e le nozioni della conoscenza,  e quando scompaiomo i valori dell’amore universale, tramandatici con la “Confessione Negativa”, l’uomo rischia la regressione culturale ed evolutiva. Questa prospettiva di diventare scimmie è sempre dietro l’angolo quando si abbandona la Civiltà fatta di Amore e Conoscenza.

108 – LE IMPERITURE E INDISTRUTTIBILI – LE STELLE DELL’ANIMA

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Le Imperiture e Indistruttibili – Le Stelle dell’Anima

The Imperishable and Indestructible Stars

Questa è la descrizione del nostro viaggio nell’Universo, che prosegue immutato da millenni.

Questo mese di Cleopatra, con l’abbondanza di tante bellissime ed attraenti stelle cadenti che agitano l’immaginazione e l’anima, può essere definito il mese delle stelle. Il nuovo nome di Cleopatra dato a questo mese, in sostituzione di quello precedente che non pronunceremo più, si addice molto al generale contesto rappresentato da Cleopatra, Regina d’Egitto, amore e amante fatale di Giulio Cesare al quale la Regina tutto regalò e tutto diede in nome dell’Amore eterno e totale. Oltre a sé stessa, ricchezze, finanze, mezzi, uomini e navi dell’Egitto, Cleopatra regalò a Cesare ed a Roma le conoscenze astronomiche egiziane che permisero la riforma del calendario giuliano, oggi universale.

Oltre a quanto necessario per la riforma del calendario, Roma, presa dalle tante guerre imperiali, non ebbe mai la curiosità, la capacità, il tempo, la pazienza e la sapienza per capire ed interpretare le immense conoscenze astronomiche egiziane che andavano ben oltre il calendario e delle quali ai tempi di Cesare tanti brandelli erano ancora conservati e registrati nella antica famosa biblioteca di Alessandria d’Egitto.

Gradualmente la storia, le distruzioni e le sabbie seppellirono tutto, finché, dopo circa 2000 anni, Napoleone Bonaparte, con la sua spedizione in Egitto, inaugurò l’epoca moderna delle campagne archeologiche. Con la decifrazione dei geroglifici da parte di Jean François Champollion si aprì così la strada per la lettura e l’interpretazione di pressoché un infinito numero di reperti e scritti provenienti dalla notte dei tempi.

Per quanto la chiave di lettura dei geroglifici sia conosciuta, la loro interpretazione è ancora motivo di accalorati dibattiti fra gli studiosi. Non è come leggere i Promessi Sposi del Manzoni o finanche le opere di Platone. E forse è ancora lontano il giorno in cui potremo conoscere il vero significato di tante testimonianze venute fuori dalla sabbia. Possiamo forse dire che oggi abbiamo solo delle indicazioni di massima o generiche sul loro significato.

In aggiunta a ciò bisogna anche dire che gli arcaici esprimevano il loro pensiero, in special modo se trattavasi di pensiero scientifico, in modo diverso da come facciamo noi oggi o come usavano fare gli stessi classici greci. Essi usavano una maniera di esprimersi apparentemente “criptica”, sintetizzata da uno o pochi numeri, da disegni pittorici allegorici indicanti una intera dissertazione, ed in modo simile con le parole. Di ciò ci sono molte prove e testimonianza. L’impressione generale che se ne ricava è che essi volessero parlare alle menti dell’uomo molto di più che alle loro orecchie.

Questa incertezza ha fatto sì che tutti o quasi tutti gli scritti egizi ritrovati siano stati catalogati o classificati come “Formule magiche funerarie”. Ma se escludiamo che gli antichi egiziani passassero il loro tempo a comporre “formule magiche funerarie” forse potremo individuare il linguaggio scientifico e razionale sottostante ad essi.

Fra gli altri, questo sembra il caso delle Stelle Imperiture e Stelle Indistruttibili citate tante volte nei “Testi delle Piramidi”, gli scritti più antichi al mondo, narranti il viaggio delle anime dei Faraoni verso una nuova vita. Alcuni studiosi dicono che tutte, o quasi tutte, le tante citazioni astronomiche riportate sui Testi delle Piramidi sembrano essere state estrapolate in blocco da un corpo di conoscenze già belle e pronte, presumibilmente appartenente ad una scienza astronomica già formata, di cui però nessuno sa dare una datazione affidabile, e qui andiamo pertanto veramente nella notte dei tempi, molte migliaia di anni prima di Cristo o, per questo, prima della costruzione delle piramidi.

Le stelle Imperiture ed Indistruttibili sono chiaramente indicate su questi Testi come le stelle della costellazione di Orione, di Sirio come guida per raggiungerle, e delle stelle circumpolari, queste ultime cioè situate intorno al polo nord dell’asse del mondo. Ci troviamo quindi in presenza di due zone del cosmo, o sfera celeste o cielo, ben delimitate e specificate, piccole e circoscritte. Ed è sintomatico che la parte di Cosmo di Sirio ed Orione sia rappresentata dalle due più importanti figure della civiltà egiziana: Iside ed Osiride.

Sulla base di quanto descritto all’articolo “61 – Precessione degli Equinozi – Una nuova spiegazione” la Terra, assieme a tutto il sistema solare, viaggia alla velocità di circa 800.000 km/h, o 220 km al secondo, verso la direzione di Sirio, la stella più bella e lucente del cielo, la stella di Natale e la stella del Nilo. Questa direzione  del nostro viaggio cosmico è riferita a Sirio perché Sirio è la stella più lucente e visibile del cielo stellato, ma la vera destinazione o direzione del nostro viaggio potrebbe essere la vicina stella della costellazione di Orione, e cioè Rigel, il piede di Orione o il piede di Osiride, citato molte volte sugli stessi Testi.

Volendo paragonare questo viaggio cosmico a quello con il treno da Milano a Roma è un po’ come dire che andiamo a Roma (Sirio) ma scendiamo a Roma Tiburtina (Orione o Rigel). Rigel, come Sirio, è una stella australe, è la più lucente stella della costellazione di Orione e sorge o passa in meridiano circa 100 minuti prima di Sirio.

Attribuire al caso o alla coincidenza la menzione continua e ripetuta di solo queste stelle o gruppi di stelle di due piccole parti di Cosmo, fra tante stelle e costellazioni della vasta sfera dell’Universo, sembra molto poco sensato, trattandosi qui di centinaia di citazioni. Se pertanto escludiamo il caso o la coincidenza o la semplice simpatia per queste stelle, resta una sola risposta. Le stelle di Orione, assieme a Sirio come guida, marcando la direzione del nostro viaggio esistenziale, assieme a tutto il sistema solare, indicano l’importanza che esse hanno per l’uomo, quali mete del suo viaggio, rispetto ad altre stelle, unitamente alle stelle circumpolari che, determinando l’asse  del mondo e l’inclinazione dell’asse terrestre sull’eclittica, indicano la fonte primaria dell’astronomia e la causa origine della vita sulla Terra.

Il viaggio delle anime dei Faraoni verso Sirio ed Orione era un viaggio che essi compivano da vivi, come anime viventi e come ancora noi oggi, ed esse proseguivano nello stesso viaggio dopo la morte. Queste anime si servivano anche della barca di Ra, il Sole, perchè il Sole è il conducente principale del sistema solare verso le stelle di Orione, le imperiture, imperiture perché esse sono sempre allo stesso posto da milioni di anni. I Testi delle Piramidi ci raccontano quindi del viaggio meraviglioso dell’uomo verso i confini della conoscenza, ai loro tempi ed ancora oggi.

Questo viaggio meraviglioso delle anime viventi di ieri e di oggi proseguiva nel Cosmo dopo la morte con l’attraversamento del Nilo del Cosmo, la Via Lattea, il “fiume ondulante” cosmico, con l’ausilio delle barche traghettatrici tante volte menzionate nei Testi, al fine di raggiungere l’altra riva del Nilo, o della Via Lattea, la riva orientale, per la resurrezione a nuova vita, la vita cosmica rigeneratrice, dove le anime diventavano stelle, stelle bellissime che, alimentate dalla scintilla dell’Amore Cosmico, davano inizio ad una nuova vita.

La domanda che sorge spontanea è: sapevano questi arcaici egiziani che la Terra, trascinata dal Sole, la nostra stella, ed assieme a tutto il sistema solare, viaggia nel Cosmo alla velocità di 800.000 km/ora verso Sirio ed Orione??? Tutto sembra indicare che essi sapevano, non potendo trovare un’altra spiegazione logica alla chiara manifestazione di tanta sapienza astronomica e riscoperta solo in parte dalla moderna scienza appena qualche anno addietro.

Nel frattempo, anche se noi non ce ne accorgiamo, il viaggio meraviglioso ed evolutivo delle nostre anime continua al presente verso Sirio ed Orione alla velocità di 800.000 chilometri all’ora avendo la Dea dell’Amore, Iside, come Guida chiara e lucente, affinché le anime dell’uomo possano riconoscere il messaggio tante volte trasmessoci e ripetuto che la Civiltà è fatta di Amore e Conoscenza, da sempre e per sempre.

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Questo articolo è dedicato a Cleopatra, Regina d’Egitto, ed a una Stella Imperitura.

Vedi anche N. 36 – Augusto e il nuovo mese di Cleopatra

BLOG AFFIDABILE – Oscar Millenario

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', L'UOMO NEL COSMO, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , on agosto 5, 2012 by beautiful41

blog_affidabile

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Blog Affidabile

Oscar Millenario di Affidabilità

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Questo sito, o blog, ha ricevuto il PREMIO DI AFFIDABILITA’ (per “IL BLOG AFFIDABILE”) dal sito di LAURIN42 con la motivazione “L’umanità di oggi vista con una profonda conoscenza della saggezza antica”.

Nel ringraziare LAURIN42 per il Premio elargitomi e per il suo tanto apprezzamento per quanto scritto e per il lavoro effettuato in questi  ultimi due anni colgo l’occasione per ringraziare infinitamente la stessa LAURIN42 per aver supportato ed incoraggiato la continuazione e lo sviluppo di questo blog con i suol puntuali commenti senza di che il blog avrebbe cessato di esistere da lungo tempo. Un narratore di fiabe-verità deve avere per lo meno un ascoltatore, se no che narratore è??

In realtà le narrazioni su questo blog sono opera dello spirito santo perché non erano premeditate e solo quando gli articoli sono stati impostati si è formato un filo magico conduttore nato da tante passate letture di storia antica, dalle passate esperienze e dalla familiarità con il cielo e gli astri in genere.

Il Premio di Affidabilità è nato da una idea, sicuramente encomiabile, scaturita dal sito “//www.GLIAFFIDABILI.IT/A/ALTRO/IL-PREMIO-IL-BLOG-AFFIDABILE” descritta nello stesso sito. Le regole del Premio prevedono che ogni premiato debba nominare altri cinque blog meritevoli. Dato il grande numero di anime valorose intorno a noi non è facile decidere quali sono i cinque più bravi ancora non premiati per cui mi riservo di procedere a tali nomine, o “nominations”, appena possibile.

Il titolo di Oscar Millenario è una mia invenzione dato che il blog, trattando spesso di storie avvenute molti millenni addietro, vi si addice particolarmente. Inoltre la parola Oscar mi piace molto perchè mi dà l’illusione di essere un Clark Gable (quello di “Via col Vento”) che, con la statuetta dell’Oscar fra le mani, ha pronunciato il discorso di ringraziamento che avete appena letto.

…..Si sente in lontananza un’ovazione ed uno scroscio di applausi…..

….e campane suonare a festa…..

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—  NOMINATIONS —

CITO QUI – SECONDO LE REGOLE – I MIEI CINQUE MERITEVOLI:

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del premio “Il Blog Affidabile” disponibili a queste pagine:””//www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile””

Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.

HTTP://MARTEAU7927.WORDPRESS.COM/– Motivazione: Ogni espressione o comunicazione dell’uomo può essere arte e richiamare o rifarsi ad altre espressioni artistiche. Fare cultura è creare interesse alla ricerca delle espressioni artistiche passate e contemporanee, spaziando tra autori ed argomenti italiani e stranieri. E’ la scelta che conta.

HTTP://PRIMAEPOI.WORDPRESS.COM/– Motivazione: Attraverso foto di grande qualità accompagnate da vivaci commenti e da poesie e brani d’autore rivela la personale visione della realtà e induce alla riflessione e alla ricerca di altri modi di interpretazione.

HTTP://VONGOLEMERLUZZI.WORDPRESS:COM/– Motivazione: Sei una vongola attaccata agli scogli delle sue idee, che non cambia mai o sei un merluzzo che ha voglia di sfidare il mare aperto? Questo blog ha un unico obiettivo: solcare le acque aperte della quotidianità, ridando valore e vigore alla parola, oggi troppo sfruttata, ostentata, maltrattata.

HTTP://UNASTELLAPERAMICA.WORDPRESS.COM/– Motivazione: Alzare gli occhi al cielo può cambiare la vita. Guardando il cielo puoi capire che cosa meravigliosa sia la vita. I problemi spesso ci pigiano con forza la testa verso la terra, alzare gli occhi per guardare una stella può essere l’inizio di un nuovo meraviglioso viaggio.

HTTP://LOSPIRITODELTEMPO.WORDPRESS.COM/– Motivazione: La scienza e la tecnologia per un mondo migliore ed a misura d’uomo. Scoperte, iniziative, ricerche, personaggi che contribuiscono e che spesso non vengono pubblicizzate dai canali ufficiali. 

Auguri e Buona Fortuna!!

P.S. – Allo Spirito del Tempo non sono riuscito ad inviare un commento o comunicazione della ricevuta nomination.

107 – IL SALVATAGGIO DEL TERZO MILLENNIO

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 18, 2012 by beautiful41

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Il Salvataggio del Terzo Millennio

Una nave è affondata e sta precipitando negli abissi. A bordo c’erano molte cose e persone. Coloro che sono riusciti a trovare un posto su una scialuppa di salvataggio e coloro che si sono gettati in mare sono i supestiti, i sopravvissuti all’affondamento della nave “OCCIDENTE” avvenuto in seguito all’impatto delle idee insane di rapidi arricchimenti del capitalismo della follia contro la dura rocciosa realtà evolutiva.

L’impatto e l’affondamento sono avvenuti  da circa quattro anni ed è da quel tempo che i sopravvissuti aspettano, nelle acque gelide della disperazione e dell’incertezza, di essere recuperati e salvati e condotti verso una nuova esistenza.  Essi aspettano di vivere, o di lentamente morire. Essi aspettano anche una presa di coscienza ed un perdono per le follie dell’uomo che forse non arriveranno mai.

La nave è affondata ma i responsabili delle Nazioni, che sarebbe più esatto definire irresponsabili, fanno finta di non saperlo, essi cioè fanno finta di credere che la stessa nave prima o poi riemergerà per opera dello spirito santo ritornando a condurli verso una nuova crescita. Essi rimangono pervicacemente inchiodati alle loro errate e consolidate dottrine di contrapposizione ideologica, a destra ed a sinistra dello scacchiere politico, incapaci a mettere in moto i loro cervelli per la paura di intaccare i tanti privilegi di cui essi godono assieme ai tanti concatenati privileggi dei loro protetti e affiliati, istituzionali e di sistema.

Ma la nave è affondata e non riemergerà per nessun miracolo.  Le montagne di debiti accumulati per le folli idee del progresso lineare sono ormai impagabili, nonostante che vi si giri continuamente intorno come una trottola nell’illusione di vanificarli. Una lenta morte per ipotermia, disidratazione e generale indebolimento aspetta pertanto  i sopravvissuti alla catastrofe rimasti a galleggiare immobili sul mare del divenire sotto le stelle, le sole a testimoniare la bellezza, le meraviglie e l’Armonia dell’Universo.

Quasi ad evocare o ad esorcizzare l’Armonia dell’Universo, di cui l’uomo è parte integrante,  anche se il pensiero scientifico e quello degli economisti non lo vuole riconoscere, sta per sopraggiungere un insperato soccorso. Una grande nave denominata “ARMONIA” si è mossa da lontano e sta solcando gli oceani del divenire alla sua massima velocità per portare in salvo le anime dei naufraghi sopravvissuti nel limbo di un’attesa senza fine.

La notte stellata all’improvviso si illumina in maniera abbagliante, come se le testimoni delle meraviglie dell’Universo avessero deciso di scendere dal cielo per raggrupparsi tutte allo stesso posto per portare la loro Luce sulla scena dei naufraghi attoniti ed increduli alla loro visione. E’ l’”ARMONIA” che, fermati i motori, ha acceso tutte le sue sfavillanti luci e proiettori esterni per dare inizio alla più grande operazione di salvataggio della storia dell’uomo: il Salvataggio dell’Umanità del Terzo Millennio.

L’ARMONIA, imbarcati tutti i naufraghi, inizia così il suo viaggio verso il mondo dell’Armonia mentre i naufraghi vengono informati sulle nuove regole che governeranno le loro esistenze in questo nuovo Regno dell’Armonia. La prima cosa da fare è quella di spazzare via la partitocrazia, i partiti politici, che tante frottole hanno raccontato e tanti danni perpetrati negli ultimi 70 anni. Questo primo obiettivo viene raggiunto facilmente alle elezioni, qualsiasi elezione istituzionale, dando il voto  ai cittadini di nostra conoscenza che secondo noi sono degni di stima, fiducia e ammirazione.

Con questo nuovo sistema elettorale i cittadini divengono istantaneamente i padroni del loro destino con la loro volontà anziché quella di altri. Per esempio si voterà indicando la persona preferita come “il panettiere di via Dante”, “il gestore del ristorante Zia Maria”, “la fioraia di piazza Duomo”, “La professoressa di storia del liceo X”,  oppure “Nome Cognome via e n. di residenza” o con qualsiasi altra chiara identificazione. Tutti noi conosciamo persone semplici che stimiamo per la loro onestà, valore e bellezza d’anima.

La crocetta sul simbolo o sul nome da votare fu istituita quando i cittadini erano analfabeti e quindi dovevano essere “guidati” verso un destino che essi non vedevano. Adesso sappiamo leggere e scrivere e possiamo quindi essere noi i responsabili del nostro destino decidendo noi dove dirigere il carro delle nostre esistenze dando il voto a chunque vogliamo senza che ciò ci venga indicato da questo o quel partito.

 I destinatari menzionati con questo sistema di voto naturalmente non sapranno e non immagineranno di essere stati oggetto di voto. Questo semplice fatto spazzerà via elegantemente e per sempre i poteri di arroganza e malaffare della partitocrazia assieme alla ragione della loro stessa esistenza. Niente più, pertanto, l’enorma “business” della compravendita di voti, uomini, cariche e parlamenti interi che hanno reso la democrazia sinonimo di mafie, ladrocinii e privilegi inammissibili.

E non vinceranno più le “maggioranze” ma il cittadino che avrà raggranellato più voti di tutti. Questa grande rivoluzione possono fare i Cittadini della Terra con la massima semplicità, facilità ed in silenzio per dare una svolta millenaria ai valori e concezioni di esistenza disperatamente richiesti ma che finora nessuno ha espresso né indicato.

Naturalmente le leggi e regole dell’Armonia prevedono altri importanti e fondamentali requisiti che qui, per stringere al massimo l’articolo, si accennano e sintetizzano solo. Abolizione della Costituzione e di tutte le leggi esistenti e riscrittura di una nuova Costituzione. Gli eletti al Governo saranno un Presidente della Nazione e 12 deputati e senatori, o Consiglieri, in carica per un anno e senza paga e retribuiti solo dall’onore, onestà, rispetto, autorevolezza, fiducia, carisma. Essi non potranno essere ricchi e la massima ricchezza concessa ad essi per accedere alle dette cariche sarà la casa di proprietà e centomila euro in banca.

Il massimo divario di paghe consentito sarà inizialmente di 1 a 8, cioè se si parte da uno stipendio minimo di 500 euro, il massimo in assoluto sarò di 4000 euro, tutto compreso. I sindacati non concerteranno più niente perché il potere di stabilire costi prezzi e tariffe sarà del Governo in una visione armonica generale. Tutte le pubblicità televisive saranno abolite e permesse solo su carta stampata. Finanziamenti a partiti e giornali aboliti. Le emittenti televisive saranno ridotte ad un numero non superiore a quello della Germania o Francia, anzichè il doppio o triplo di adesso, e potranno trasmettere solo dalle 15 alle 22.

Il massimo aumento di arricchimento consentito sarà del 5% annuale, retroattivo fino agli ultimi 30 anni. Quirinale, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, palazzi e palazzetti e ville prestigiosi della Pubblica Amministrazione saranno dati in concessione per 50 anni a società alberghiere, senza tasse e con solo obbligo di impiego di manodopera locale, come alle Mauritius ed in tanti altri posti. Abolizione dei finanziamenti bancari e ciascuno dovrà basarsi sui propri risparmi. Abolizione del potere di riscossione di denaro a Regioni, Province e Comuni. Abolizione delle Province o Regioni. Generale riduzione della spesa pubblica in modo da permettere il raggiungimento dell’obiettivo finale di una tassazione non superiore al 10%.

La lista è lunga ma la rimandiamo ad altra occasione. L’importante è cominciare. Cambiare si può e si deve se si vuole evitare la lenta morte. Naturalmente ad un passo per volta. L’obiettivo dovrà essere non la crescita ma un progresso lento, continuo, millenario e sostenibile in funzione delle risorse del pianeta e disponibili per tutti, in armonia e proporzionalmente secondo le proprie capacità, e quindi non solo per pochi.

Il Regno dell’Armonia prevede una autorità centrale governativa che regola leggi e regole dell’economia, inclusi costi e prezzi. Le competizioni sleali dal “successo ad ogni costo” per arricchimenti da mille e una notte semplicemente scompariranno. Ed il libero mercato globale ritornerò ad essere quello che è sempre stato: solo mercato.

Benvenute e benvenuti nel Regno dell’Armonia, dove l’Essere si bilancia con l’Avere e l’Anima immortale è bilanciata dal Corpo mortale!!

PASSA PAROLA SE VUOI

106 – TWO SHIPS IN THE NIGHT

Posted in EVOLUZIONE, SPIRITUALITA', TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 3, 2012 by beautiful41

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Two Ships in the Night – Due Navi nella Notte

Due navi nella notte. E’ la descrizione, nel pensiero inglese, con la quale si vuole esprimere la scoperta di profondi sentimenti  di attrazione e d’amore fra due partners che hanno la ventura di incontrarsi, scambiare dei pensieri, riconoscersi nell’amore delle loro anime e dei propri palpitanti cuori, e svanire gradualmente ciascuno verso il proprio destino.

Lo stesso significato è stato immortalato dagli americani con il motivo musicale “Strangers in the Night” cantato da Frank Sinatra.

Questa pertanto è la storia di due navi che s’incontrano nella notte e poi scompaiono per non incontrarsi mai più.

“Fanali a prora!!” La voce del marinaio di vedetta all’esterno sull’ala di plancia risuona imperiosa attirando l’attenzione degli uomini in servizio nella notte, informandoli all’improvviso che essi non sono più soli nel buio infiniio del mare e del cielo formanti una unica oscura entità esistenziale ove solo le lontanissime stelle si affacciano, come spettatrici silenziose assise sugli spalti invisibili dell’Universo, per assistere all’affascinante incontro di due navi nella notte.

“Viene in controcorsa”, informa nuovamente il marinaio di vedetta. E, poco più in là, “Mostra il rosso”, specifica. L’ufficiale in servizio afferra un paio di binocoli e si reca al finestrino centrale della plancia da dove osserva che i due fanali bianchi centrali ed il fanale rosso laterale dell’altra nave appaiono leggermente a dritta, o destra, della sua prora.

Mentre ancora osserva attraverso i binocoli, l’ufficiale ricorda e ripassa mentalmente i versi della poesia appresa al nautico sulle regole di rotta. “Risponda al rosso il rosso, al verde il verde, avanti pur, la nave non si perde”. E ancora: “Se il verde mostri, mentre il rosso vedi, accosta sulla dritta e il passo cedi”. Per cui l’ufficiale ordina al timoniere: “Vieni a dritta dieci gradi!”. Al che il timoniere conferma l’ordine con voce alta e chiara: “A dritta dieci gradi”.

La nave ora prosegue nel suo avvicinamento, a sinistra della prora, mentre al suo rosso si opppone il rosso della nostra nave. E’ un caso che il rosso sia il colore del fuoco??? O che  le rose rosse simboleggino l’Amore ardente??? O che il rosso sia il colore della passione d’Amore??? O il colore del cuore??? O il colore della scintilla della Vita??? L’immaginazione e le emozioni dell’Anima si svegliano dal torpore della solitudine ed  iniziano a galoppare mentre essa si avvicina.

“E’ una Regina del Mare, un Liner!” opinionizza con convinzione il marinaio di vedetta. I “Liners” erano grandi navi cosiddette “miste”, merci e passeggeri, che univano con regolarità Paesi e continenti. Il marinaio di vedetta apparteneva ad una ristretta cerchia di vecchi lupi di mare i quali erano in grado, attraverso la sola visione notturna dei due fanali bianchi di testa d’albero e di un fanale laterale rosso  o verde, di stabilire il tipo di nave, il suo nome, la bandiera, l’anno di costruzione, il nome del proprietario ed altre notizie correlate ad essa. Era questa considerata una specie di Magia!!

Una Regina sul Mare!!! I sentimenti d’amore che iniziano soffusamente a manifestarsi dall’anima concedono all’improvviso al corpo,  alla mente ed al cuore il massimo delle proprie potenzialità. Gli occhi dilatano al massimo l’iride per poter discernere la pur minima variazione di oscurità. Inizia così ad intravvedersi molto vagamente la sagoma, ancora più oscura della notte, del corpo avanzante contenuto fra i due fanali bianchi e quello rosso.

“E’ bella!!” azzarda con convinzione il marinaio di vedetta, preso ormai fra gli aneliti dell’anima che pervadevano il mondo dei vecchi lupi di mare quando essi consideravano una nave come una donna da amare. Una nave nella notte viene così, senza che nessuno se ne renda conto, trasformata in una Regina bellissima che avanza sicura ed imperterrita. Il suo cuore di fuoco, reso sempre più attraente e splendente dall’avvicinamento del suo brillante fanale rosso, sembra lanciare inconfondibili messaggi d’amore irrinunciabili del destino.

All’improvviso il buio della notte viene squarciato dalla luce potente a lampi bianchi del proiettore di segnalazioni ottiche della Regina a cui franticamente risponde quello della nostra nave. La Regina ci concede la sua anima e la sua parola, i suoi desideri d’amore, la sua storia e le sue intenzioni, i suoi fremiti ed i suoi sogni. Mentre, ormai vicinissima ed alla minima distanza, il rosso del suo cuore si fonde coi riverberi del nostro cuore e, attraverso il velo di salsedine mossa dal vento, sale agli Dei dell’Universo la felicità di questo incontro.

Pian piano le due navi si allontanano. I due fanali bianchi ed il fanale rosso scompaiono, finchè anche l’ultimo fanale, quello di coronamento poppiero, è inghiottito dalle tenebre e dal silenzio della notte. La Regina prosegue il suo viaggio della Vita come noi proseguiamo per il nostro, ma essa rimarrà per sempre nei nostri pensieri e nel nostro cuore.

105 – LA RESURREZIONE DELL’EURO

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on giugno 25, 2012 by beautiful41

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La Resurrezione dell’Euro

Può risuscitare l’Euro??? Esiste la possibilità di salvare la moneta unica europea??? Gli si può ridare il soffio della Vita??? Esiste una Magia che possa realizzare una tale apparentemente miracolosa impresa???

Sì, la Magia esiste ma per poterla realizzare è necessario riconoscere una importante condizione alla base di tutto il processo di risurrezione dell’euro. Questa condizione è il riconoscere che la catastrofe nella quale si è trovato coinvolto l’Occidente è in realtà il collasso del capitalismo e la crisi dell’euro una conseguenza di tale collasso.

E la catastrofe è di tali proporzioni che qui non se ne esce con pacche sulle spalle, sorrisi, vertici e conferenze stampa dei nostri dirigenti senza cervello. Appare sempre più chiaro che continuando così, senza fare pressocchè niente salvo aggiungere montagne di debiti a montagne di debiti, l’impoverimento generale sarà progressivo, assieme allo svanire dell’euro e del lavoro. Qualsiasi cosa cioè faremo o non faremol noi non potremo sfuggire alla realtà che ci attanaglia e stringe sempre più. E saremo ridotti presto alla carità.

Riconoscere il collasso del capitalismo naturalmente è cosa che non si esprime a cuor leggero dato che trattasi del sistema economico nel quale viviamo e siamo immersi e che si tenta disperatamente di ripristinare per poter “crescere” come e più di prima.

Ci troviamo come alla fine di una grande guerra. Tutto è distrutto intorno a noi. Solo che invece di distruzioni fisiche prodotte da bombardamenti e cannonate o eserciti, le distruzioni sono economiche con la chiusura delle fabriche e la scomparsa del lavoro. E’ una distruzione immane di cui la stampa nasconde le reali dimensioni.

Prima di procedere oltre bisogna però chiarire che il capitalismo collassato qui descritto è in realtà un secondo stadio del capitalismo originale, millenario ed immortale basato sulla proprietà della propria casa e dei propri utensili per cibarsi e vivere confortevolmente. Questo secondo stadio di capitalismo, in queste pagine definito anche il capitalismo della follia, vedi articolo n. 56, è un capitalismo irrazionale basato su fantasie e sull’avidità, che si è venuto a sviluppare più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino. Il capitalismo collassato è pura rapina, causa di disuguaglianze inammissibili, ed è in effetti la negazione del vero capitalismo originario.

L’insanità mentale di questo stadio di capitalismo nocivo si è potuta sviluppare grazie al suo braccio armato che è il libero mercato. Il libero mercato, amato ed osannato vangelo dell’unica verità dei liberali e liberisti, fu pensato ed istituito quando la Terra era considerata dalle risorse infinite e la libertà senza limiti. E’ stato già storicamente dimostrato che questo capitalismo più libero mercato siano in realtà degli strumenti di guerra e distruzioni di cui necessitano periodicamente per far ripartire ogni volta la corsa sfrenata della crescita e ricostruzione. E’ avvenuto anche questa volta, come accennato, senza bombe o eserciti ma solo economicamente, per lo meno finora.

Questa volta però il contesto è cambiato rispetto all’ultima volta circa 70 anni addietro. C’è una presa di coscienza generale nuova che il pianeta è di tutti, che le sue risorse sono limitate, che gli abitanti della Terra sono 7 miliardi e ciascuno di essi ha a disposizione solo 20 metri quadrati di superficie per la sua sopravvivenza, incluso deserti e zone artiche e montagnose. In questo nuovo contesto non è più ammissibile che il 20% degli abitanti del pianeta consumi, per esempio, e si aggiudichi l’80% delle risorse. Bisogna pertanto inventare una nuova filosofia di vita ed instaurare un nuovo sistema per una nuova Civiltà.

Questo nuovo sistema c’è e si chiama Armonia ed è l’unico sistema che può consentire di dare una risposta concreta alle necessità dell’uomo. Dall’adozione di questo nuovo sistema dell’Armonia dipende anche la Resurrezione dell’Euro. Per dare l’idea di che cosa si vuole qui significare per Armonia possiamo fare un paio di esempi. Il primo esempio è quello di una torta dove tutti i conviviali ne mangino un pezzettino, e se la torta si ingrandisce tutti ne hanno un pezzetto in più, come pure un pezzetto in meno per tutti se la torta dovesse rimpicciolirsi.

Il secondo esempio è quello del corpo umano o di un altro corpo vivente ove tutti i suoi componentii, come braccia gambe testa mani dita eccetera, crescono e si sviluppano “armoniosamente”, nessuno di essi cioè indipendente dagli altri. Se si sostituisce l’umanità intera, nazione, o confederazione di nazioni, a quella di un unico corpo vivente anche qui se ne può ricavare una crescita, o sviluppo, armonica o armoniosa.

In questa argomentazione ora il punto essenziale è, come accennato, quello di riconoscere il collasso dello stadio di capitalismo della follia assieme al suo braccio destro del libero mercato. E’ un rospo difficile da ingoiare ma è necessario ingoiarlo se vogliamo salvare l’euro e noi stessi, dando l’avvio ad una svolta millenaria basata suila sostenibilità e razionalità.

Per la verità la società dell’Armonia è già variamente praticata da alcune nazioni nordeuropee come la Germania, ma la sua diffusione e applicazione non è propagata nel nostro Paese dove i poteri forti di commercianti, banchieri, finanziari, assicurazioni, giornalisti venduti, liberisti, professionisti, imprenditori e capitalisti in genere hanno tutto l’interesse che ciò non si sappia per continuare a lucrare liberamente su prezzi e costi strombazzando ai quattro venti che queste sono le regole del libero mercato. Ma il cittadino è avvisato che questa è una libera rapina più che un libero mercato.

Riconosciuto quindi che il sistema nel quale viviamo è errato possiamo così procedere alla sua radicale riforma adottando, sinteticamente le seguenti misure:

1 – Per riportare il debito pubblico a zero in poco tempo (pochi mesi, non anni) vendere o dare in concessione per 50 anni prestigiosi ed importanti assets dello Stato quali il Quirinale, Camera, Senato ed altri dando la precedenza a compratori italiani. Il Presidente della Repubblica può benissimo vivere in un appartamento ai Parioli, anziché costarci 7 volte il costo della Regina d’Inghilterra, e circolare coi mezzi pubblici e le riunioni di Camera e Senato si possono benissimo fare in un giardino pubblico o in un anfiteatro greco-romano . Questo processo porta al recupero di 2000 miliardi del debito pubblico.

2 –Recuperare una seconda cifra enorme di debiti privati che nessuno conosce con precisione ma che varie fonti stimavano alcuni mesi fa a circa 4 “trilioni”, cioè 4000 miliardi, di euro di debiti privati per tutti i Paesi Occidentali di clienti che non hanno più potuto rimborsare le banche per i finanziamenti ricevuti. Questo importante secondo problema si risolve vendendo ai cittadini parti o tutte le proprietà aziendali. Per esempio se la società X, con un capitale immobiliare di 10 milioni, ha un debito impagabile di 5 milioni allora metà dell’azienda verrà venduta ai cittadini.

3 – Eliminati così i debiti pubblici e privati si potrà più facilmente far nascere la Nazione degli Stati Uniti d’Europa, con la automatica scomparsa degli “spread”, della speculazione e di conseguenza con la resurrezione dell’euro e della sua indistruttibile solidità. Questa operazione potrà dare il via alla accennata società dell’Armonia ove l’economia sarà tenuta fuori dalla porta e lavoro, costi, prezzi ed altri aspetti correlati saranno decisi e stabiliti dal governo centrale in una visione globale e generale, o integrata, della Nuova Europa.

Questa è la strada della sostenibilità, del rispetto della libertà e dignità per tutti e della giustizia e armonia. Questa è la strada del futuro e della speranza e della condivisione. Molti potenti, con enormi interessi e privilegi da proteggere, diranno che non è possibile cambiare questo sistema, il migliore mai esistito. Non gli credete perché essi hanno occhi ma non vedono ed hanno orecchie ma non sentono ed il denaro gli ha tolto anche l’anima. Siate fiduciuosi e ragionate con la vostra testa.

I Cittadini della Terra avranno comunque l’ultima parola con la manifestazione pacifica del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre 2012, in tutte le città dell’Europa e del mondo, se avranno ancora tempo.

104 – THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 14, 2012 by beautiful41

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The Best and the Brightest – I Migliori ed i più Bravi

Alcuni anni addietro, quando il pianeta fremeva di ottimismo alimentato dall’idea che l’uomo avesse raggiunto un livello di intelligenza e di progresso insuperati nel passato e che gli permetteva pertanto di sconfiggere la povertà e qualsiasi avversità, all’improvviso arrivò la doccia fredda che tutto ciò era solo una illusione. Questa idea era nata e si era instaurata nelle migliori e più esclusive e prestigiose università occidentali, ed era che il progresso procede a linea retta e pertanto si poteva molto meglio vivere sul debito finanziando il futuro ed impacchettando e spacchettando crediti e debiti “tossici” e “derivati” secondo formule matematiche rigorose e “scientifiche” apprese in costosi “masters” universitari.

Le persone che lavoravano ed operavano intorno a quest’idea ritenuta all’avanguardia del pensiero razionale occidenrale venivano chiamati “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, cioè i migliori ed i più bravi del pianeta. “THE BEST AND THE BRIGHTEST” erano orgogliosi di essere gli araldi di questo magico pensiero dispensatore di ricchezze per tutti e per questa loro magia venivano lautamente ricompensati con paghe milionarie da parte di società bancarie e finanziarie che facevano a gara ad aggiudicarsene i servigi.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST” ostentavano questi loro “sudati” privilegi e queste loro abilità finanziarie pavoneggiandosi guidando auto sportive Porsche ed acquistando i più costosi e ricercati appartamenti a New York, Londra, Parigi…..ed in tutte le più importanti capitali, ove essi operavano dando lezioni ai dirigenti bancari di tutto il mondo. Essi conducevano una vita da fiabe da mille e una notte, frequentavano i più esclusivi ristoranti ed assagiando i vini più costosi. Ma essi non sapevano che il tutto era solo una fiaba, perchè basato su ricchezza fittizia o rubata ai Cittadini della Terra.

Il pensiero e la dottrina di “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, in sintesi, come sappiamo, ha condotto il pianeta alla distruzione con l’economia paralizzata, Nazioni destabilizzate, disoccupazioni, chiusure di fabbriche, fallimenti, arricchimenti stratosferici per pochi, rovina e povertà per moltissimi, suicidi, recessioni, ed il peggio che forse dovrà ancora venire dato che il ciclone planetario provocato dai “THE BEST AND THE BRIGHTEST” non è ancora passato.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST”, visti i tanti disastri provocati dalla loro magia, adesso vivono un pò più appartati e non si mostrano alle luci della ribalta, ma sotto sotto ed in sordina quando possono continuano ad operare, perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non uno di essi si è scusato o chiesto perdono per i tanti guai causati, nè alcuna delle prestigiose università dove “THE BEST AND THE BRIGHTEST” sono stati istruiti ed allevati ha mai chiesto scusa o perdono. Ciò perchè nessun Governo Occidentale ha osato riformare il sistema.

La discesa in campo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino, oltre ai disastri sopra riportati, ha creato un nuovo spartiacque planetario e la creazione di due nuove opposte filosofie di vita. Il vecchio contrasto tra comunismo e occidente si è trasformato in un nuovo dualismo fra Paesi che vivono sul debto e Paesi che vivono sul risparmio o ciò che si ha. Questa nuova linea di separazione divide il pianeta quasi a metà ed interseca gli stessi Paesi occidentali.

Prendendo in esame solo questi Paesi abbiamo da una parte la Germania, senza debiti e decisa a non farne, autosufficiente, produttiva, ricca e sobria allo stesso tempo, perfetta in tutte le sue espressioni di Nazione. E dall’altra parte della linea di separazione abbiamo più o meno tutti gli altri Paesi occidentali carichi di debiti in misura variabile. Che male c’è, si potrebbe obiettare, se c’è chi preferisce vivere di debiti e chi di ciò che ha??? Le risposte potrebbero essere tante ma in quest’articolo proviamo a rispondere così: con i debiti si sceglie di vivere alla mercè dell’evoluzione, sognando e sperando che vada sempre tutto bene; mentre basandosi su ciò che si ha si domina sull’evoluzione. Nel primo caso si è schiavi, nel secondo si è padroni di sè stessi.

Non c’è da meravigliarsi pertanto se la Germania sia sotto attacco per la sua intransigenza ad essere autosufficiente. Si tratta di due opposte concezioni di vita ove l’una conduce alla Barbarie e l’altra alla Civiltà. Gli avvenimenti occorsi e determinati dal pensiero e dalle nozioni dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” dovrebbero indicare senza dubbio dov’è la strada della salvezza. Ma non è così. Il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” perdura e prevale, a sinistra ed a destra, nel nostro ed altri Paesi occidentali, fra gli intellettuali ed in ogni settore della società ove si invoca la crescita con lo stesso sistema di prima, il sistema dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” che tanti disastri ha già prodotto.

Il “boom” di Grillo ha mostrato un chiaro segnale che i cittadini sono stanchi e non sono disposti più a sopportare le ingiustizie, le rapine, le corruzioni, lo spreco ed il furto di pubblico denaro, gli smodati arricchimenti e privilegi e le abissali disuguaglianze resi possibili dal perdurante pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” con il quale tutta la classe politica tradizionale vorrebbe ripristinare la tanto auspicata crescita economica.

In altre parole i cittadini che hanno dato il voto alle 5 stelle hanno indirettamente dato la preferenza per il sistema in vigore in Germania ove, con il determinato rifiuto ad adottare le idee dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” e con un sistema che nell’assenza di debiti, nella sobrietà, giustizia ed onestà, nel benessere per tutti, con il lavoro per tutti e nel rispetto di tutti, con il controllo armonico di costi, prezzi e tariffe da parte del governo, viene offerta e presentata una chiara scelta di progresso pacifico ed in armonia con tutte le sue componenti, una scelta cioè di Civiltà.

Il ripristino della crescita secondo il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, con una libertà infinita solo illusoria, è invece una sicura scelta di Barbarie.

Questo è ciò che vede la Germania assieme ai votanti per Grillo. E ciò è anche il pensiero degli “Indignati”, gli “Occupy Wall Street”, i “No Global”, assieme a tutti gli altri tanti movimenti di protesta che non hanno colore, sono trasversali, e copriranno presto tutto il pianeta perchè la Terra, il rispetto e la dignità sono di tutti, e non solo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”.

103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, MISURA E GIUSTIZIA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 11, 2012 by beautiful41

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Il conto senza l’oste – FLASH

Fare il conto senza l’oste si dice quando si tirano conclusioni unilaterali senza tener conto di chi, o di cosa, determina lo svolgersi degli avvenimenti. Dopo secoli di lotta ideologica fra liberismo e comunismo, fra democrazie di mercato e statalismo, e dopo varie guerre mondiali terrificanti, siamo punto e a capo come se l’esperienza della storia non fosse mai avvenuta.

Non è servito il collasso del comunismo a convincere i cervelli di molti uomini che quel sistema non funzionava. Non è servito il collasso in corso del capitalismo da libero mercato liberticida e rapace a convincere i cervelli di molti uomini che il sistema attuale di una finanza predatoria e di un mercato senza regole, oltre all’arricchimento miliardario di pochi, ha destabilizzato Nazioni intere provocando chiusure fallimenti disoccupazioni suicidi povertà e disuguaglianze abissali.

E si ha finanche la spudoratezza di negarlo. Ed ancora più spudoratezza a chiedere più liberalizzazioni incontrollate.

Ma questi signori, di entrambe le parti, hanno mai sentito parlare di armonia, o svluppo armonico, o crescita armoniosa, o progresso armonico??? L’armonia non è un abracadabra di religione o un abracadabra di arte estetica o di prospezione sentimentale. L’armonia è numero ben preciso che mette in relazione il grande con il piccolo in maniera ed in misura detta per l’appinto armonica o senza eccessi.

L’armonia prevede un ente centrale, che dovrebbe essere il governo, il quale, come un direttore di orchestra, regola tempi, volumi e toni dell’economia in funzione della variabile produttività del Paese ed in modo tale che tutte le varie componenti di prezzi, costi, salari, banche e tassazioni producano un effetto o una musica piacevole.

E’ difficile da capire tutto ciò???

Sembra di sì, o per lo meno per i nostri governanti e per i “liberisti” i quali con le loro decisioni adottate finora hanno ampiamente dimostrato di non conoscere l’armonia, tassando subito i più poveri e lasciando a chiunque di aumentare prezzi e tariffe a suo piacimento. Evviva!!!

E’ come se in un’orchestra ogni componente suoni quando, come e quanto vuole. Il suono che ne deriva farebbe scappare non dico gli amanti della musica, bensì gli amanti dei tuoni atmosferici!! E questa è l’idea di libertà dei “liberisti”: fare e imporre quello che si vuole senza considerare le anime e la natura circostante, ma questa non è libertà, questa è pura avida follia.

E senza direttore di orchestra le liberalizzazioni e privatizzazioni hanno ed avranno effetti devastanti.

La Germania, unico Paese in Europa, applica invece il concetto di armonia nell’economia sia in crescita e sia in decrescita e questo è il segreto del suo successo. Il rifiuto di ciò riconoscere farà sì che in Europa rimarrà in piedi un solo Paese; la Germania.

Per realizzare l’Armonia la prima cosa da stabilire è chi sarà l’unico direttore di orchestra, il Governo o i Sindacati politici. Il non voler venire a patti con questa semplice realtà significa volersi suicidare.

Ma non c’è dubbio che i fatti drammatici che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi determineranno, da soli, l’azzeramento di tutte le illusioni ideologiche, di sinistra e di destra “liberista”, presentando il conto finale alla sempre più povera Nazione Italia.

Ma la vita continua, con un nuovo Sole ed una nuova Civiltà, e lo vedremo nel prossimo articolo.

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 5, 2012 by beautiful41

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Tabù – La Spesa Pubblica – FLASH

Ogni tanto un tabù tanto per cambiare aria con la dura attualità. Il tabù è che, una volta fissata la spesa pubblica, si chiamano poi i cittadini a pagarne il conto con le tasse. I cittadini sono quelli che producono la ricchezza nazionale, o il PIL. La spesa pubblica è rappresentata, nella stragrande maggioranza, dagli stipendi di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione, dal presidente della repubblica al guardaboschi.

I cittadini che producono la ricchezza nazionale, o PIL, producono questa ricchezza in un regime di libero mercato che è, come sappiamo, soggetto agli alti e bassi della domanda e dell’offerta. La ricchezza prodotta è quindi variabile ed a volte, come adesso, imprevedibile, a fronte però di una spesa pubblica fissa ed immutabile.

L’idea che la spesa pubblica sia indipendente dal contesto della Nazione entro la quale i cittadini operano per produrre la ricchezza è pura follia o irrazionalità totale. Se l’economia regredisce e lo Stato percepisce meno del previsto da una normale tassazione o fiscalità, esso, lo Stato, dovrebbe ridurre le sue spese in proporzione all’impoverimento dei cittadini.

Pensare invece che i cittadini, già impoveriti da una perdurante crisi e da minori guadagni, debbano sopportare il peso ulteriore di una maggiore tassazione per mantenere immutato il livello, la qualità ed i privilegi della spesa pubblica, è semplicemente inaccettabile.

Ci dovrebbero essere dei piani di emergenza equanimi e di vario livello. Livello 1, 2, 3, eccetera. Per esempio quando chiude o fallisce una fabbrica ed i cittadini lavoratori rimangono senza lavoro, si dovrebbe licenziare in proporzione un certo numero di impiegati pubblici. Al massimo livello di emergenza, sempre per esempio, se tutte le attività produttive dovessero chiudere i battenti perchè se ne sono andati tutti in Cina o Albania, dovrebbe rimanere nella spesa pubblica solo il costo del presidente della repubblica, qualche carabiniere, qualche pompiere e qualche medico. Altrimenti dov’è l’equità tanto strombazzata???

Siamo o non siamo sulla stessa barca??? Se le fabbriche e le attività produttive chiudono o falliscono, ciò è responsabilità anche dell’Amministrazione Pubblica che non ha saputo creare le condizioni affinchè tali chiusure e fallimenti non avvenissero. Tanto questi cittadini che producono ricchezza invece non sono considerati, o non contano, che essi assistono attoniti a dirigenti dell’Amministrazione Pubblica che, in omaggio al libero mercato globale, dichiarano di farsi onore e dovere di accompagnare all’estero gli imprenditori che colà volessero trasferirsi per aprirvi “nuovi mercati”. Evviva!!!

Gli stessi Amministratori dicono di farsi onore e dovere di accompagnare l’entrata nel Paese per gli stranieri che vi volesero investire ma fanno finta di non sapere o vedere che nessuno è tanto pazzo da venire a lavorare in un posto dove il lavoro costa 10 volte quello della Cina o Albania. Questo processo è in atto e sembra portare alla scomparsa di sempre più lavoro. E senza lavoro vi è la fine o la dissoluzione della Nazione come noi la conosciamo. E ciò sarà anche la realizzazione dei sogni dei grandi capitalisti e dei grandi evasori che, dai loro paradisi fiscali, senza più ostacoli, potranno scorazzare per il pianeta a loro piacimento.

Questo processo, segnando la fine delle ricchezze monetarie delle Nazioni, segna anche la fine della loro importanza, rilevanza e rispettabilità. Oltre al generale impoverimento, ad eccezione di una ricca minoranza, molte conseguenze ne deriveranno e noi le possiamo solo immaginare se abbiamo tempo per riflettere.

101 – ARGO – LA COSTELLAZIONE DELLA CIVILTA’ E LA RICERCA DEL VELLO D’ORO

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Argo, la Costellazione della Civiltà e la Ricerca del Vello d’Oro

La più grande ed imponente costellazione del cielo, Argo, rappresentante la nave degli Argonauti che partirono alla ricerca del vello d’oro, è una nave immortale ed indistruttibile, la nave immortale dei Cittadini della Terra di ogni tempo, costruita solidamente per affrontare in piena sicurezza le tempeste millenarie dell’evoluzione e condurre il suo prezioso carico delle anime dell’Umanità verso la destinazione finale della Civiltà, ove per Civiltà si intende Amore più Conoscenza, che era il pensiero dei suoi costruttori. Il capitano di Argo è la stella Canopo, la seconda stella più lucente del cielo dopo Sirio e le due stelle indicano la direzione del meridiano, essendo Canopo giusto a sud di Sirio. L’origine del nome Canopo è l’egiziano “KAH-NUB” che significa “Terra d’Oro” o “Terra dell’Oro” o “Suolo dell’Oro”.

La costellazione Argo è veramente immensa e poderosa. Essa abbraccia buona parte della volta celeste dell’emisfero celeste sud, ed era originariamente formata da circa 800 stelle disseminate su una grande superficie cosmica. Essa è attraversata dalla Via Lattea, la Grande Madre della Vita e del Cosmo, e la sua prua è rivolta ad est. Al di sopra di questa immensa nave del cosmo, quasi ad esprimerne gli ispiratori dell’Amore e Conoscenza, c’è la stella Sirio, la più lucente del cielo e rappresentante la dea Iside del pantheon egizio, e c’è la costellazione di Orione bisecata dalla linea dell’equatore celeste, rappresentante di Osiride, amante e marito di Iside, re dei due mondi, alto e basso Egitto.

Non conoscendo tutto ciò, perchè a quei tempi la storia dell’antico Egitto era sepolta e dimenticata sotto le sabbie e non la conosceva nessuno, nel 1760 la costellazione Argo fu, per così dire, “cannibalizzata”, ad opera di un astronomo francese che la smembrò ricavandone quattro nuove costellazioni denominate Vela, Carina, Puppis e Pyxis o Bussola, le quali compaiono sulle cartine stellari di oggi. Tale smembramento però è solo un fatto di denominazione perchè le stelle del complesso di tali costellazioni sono le stesse di Argo che continua a vivere pertanto sotto falsi nomi.

Il Nilo, già dai tempi mitologici e predinastici dell’Egitto, era considerato la trasposizione della Via Lattea sulla Terra, o, viceversa che la Via Lattea fosse il Nilo del Cosmo, la “winding waterway”, il fiume ondulante del cielo. Questa trasposizione era tanto più veritiera e reale se si pense che durante quei remoti tempi della nascita della Civiltà la Via Lattea in cielo andava da nord a sud proprio come il Nilo sulla Terra. La Via Lattea cioè marcava il meridiano del Cosmo allo stesso modo come il Nilo marca la direzione del meridiano sulla Terrra. La Via Lattea ed il Nilo, quest’ultimo con l’inondazione del fertile limo annualmente, erano quindi i portatori della Vita in ogni senso ed i promotori della Civiltà.

La posizione nel cielo della costellazione Argo è pertanto una conferma che la storia ed il mito di Argo ha origini egiziane ben precise. Ed oggi possiamo tranquillamente dire che tutta la sapienza e mitologia dell’antica Grecia erano di origini egizie ed esse furono adattata al mondo greco con nomi, storie e miti grecizzati. Così certamente fu per il mito di Argo. L’equipaggio di questa nave era un equipaggio di prima classe, come diremmo noi oggi, e comprendeva Eracle che era il dio Amon o Ptah, o uno dei 12 primi Dei fondatori della civiltà egizia, assieme a Castore, Polluce, Atena o Minerva (la Neith egizia) e altri “pezzi da 90”.

Il mito narra in tutte le versioni che Atena, (la Neith egizia), che sponsorizzava la costruzione e la spedizione della nave, fornì una trave di legno pregiato, forte e resistente per essere montata sulla prora di Argo, ciò per una maggiore robustezza, sicurezza e porta-fortuna. La trave di legno era quella che in termine tecnico oggi si chiama la “ruota di prora”, un unico e solido pezzo che di solito è la parte più solida di una nave. Questa trave speciale proveniva dalle pregiate querce sacre del bosco prospiciente al centro oracolare di Dodona, notoriamente il più antico centro oracolare greco. Su una riproduzione dell’ottocento si vede la trave con una splendida polena a forma di una leonessa, e ciò esprime meravigliosamente bene il concetto di grande potenza, forza e padronanza della Conoscenza sul creato che la trave significava!!

Ma il preciso riferimento a Dodona ha un significato che va ben oltre il mito. Si tratta di un riferimento scientifico. Dodona fu il primo centro oracolare del mondo ellenico costruito verso la metà del secondo millennio AC e rappresentava il centro o tempio del “THIBBUN”, l’antico Omphalos egizio, quando la funzione ed il significato originario dei THIBBUN, o Omphalos, era già persa e dimenticata ed ormai interpretata solo come una funzione divinatoria. Ma la vera funzione originaria era, come abbiamo visto nell’articolo sugli Omphalos n. 96 – L’Unione fra Cielo e Terra, la funzione di ombelico del mondo che, mettendo in contatto o relazione il Cielo con la Terra, permetteva la determinazione dell’Unità di Misura e permetteva la mappatura del Cosmo e la mappatura della Terra. Permetteva cioè la conoscenza della geografia. La trave di Atena quindi stava a rappresentare e ricordare questa conoscenza scientifica alla base della loro civiltà.

Argo, portatore della Civiltà, portatore cioè dell’Amore e della Conoscenza, navigava verso Est alla ricerca del vello d’oro. Il suo equipaggio di giganti o di “pezzi da 90”, con Eracle, o Ercole, in testa, procedeva in vari modi, per mare a vela o remi, per terra sostenuta a spalle, e per fiumi, a seconda delle circostante. Il viaggio avvenne e fu tanto importante da essere immortalato nel cosmo con una immensa costellazione quasi a voler indicare l’unicità della più grande impresa dell’uomo. Il viaggio naturalmente avvenne ai tempi di Eracle ed Eracle, ci informò Erodoto, visse 17.000 anni prima di Amasis, cioè circa 20.000 anni fa. Questa storia, o la lontanissima memoria di essa, pertanto, fu messa per iscritto non prima dei tempi di Dodona, e non dai diretti interessati egizi, ma dai greci, circa 16.000 anni dopo il suo reale avvenimento.

La ricerca del vello d’oro era la ricerca di una nuova Nazione ove poter vivere, regnare e progredire nei valori della Civiltà, perchè la loro vecchia Nazione di ATLANTIDE era scomparsa inghiottita dai flutti, lasciando solo poche isole ancora fumanti che avrebbero poi composto l’Arcipelago delle Isole di Capo Verde. E ad est c’era il vello d’oro, la terra benedetta ove il Nilo del Cosmo combaciava con il Nilo della Terra e produceva da solo e autonomamente immense quantità di bionde spighe di grano che, alé, sembravano proprio uno sconfinato vello d’oro, unito alle acque della vita del Nilo. Era una terra benedetta che fin dall’inizio aveva precise conformazioni cosmiche e che essi, i Padri della Civiltà, nel definirne i confini, si sentirono in dovere di rappresentarla come una fetta del Cosmo sulla Terra, imbevuta dei loro valori di Amore e Conoscenza.

Quando il mito, ai tempi di Dodona, fu messo per iscritto e grecizzato con al centro la Grecia Antica ed eroi greci come Giasone,  Argo, navigando verso est, poteva raggiungere il vello d’oro situato nella Colchide, la Georgia di oggi, da sempre una terra fertile e ricca, ove il vello era stato portato da Frisso con un ariete volante, per sfuggire alla morte. Il mito greco, in sintesi, ricalcava gli elementi essenziali della vera storia dei sopravvisuti di ATLANTIDE, gli Argonauti che, sfuggendo alla morte, cercavano una nuova Nazione o Regno. L’ariete volante rappresentava anche la colomba degli “omphalos” che permetteva la conoscenza della geografia. E la latitudine delle Isole del Capo Verde, 15* Nord,  è ideale per conoscere e mappare le stelle di entrambi gli emisferi, nord e sud. 

Alcuni studiosi, riflettendo sulle vicende storiche tramandate da tanti autori classici dell’Antica Grecia, hanno avanzato l’idea che alle origini della civiltà ellenica vi siano state due concezioni opposte: quella dei selvaggi “pelasgici” matriarcali contro quella degli “olimpici”. Un pensiero cioè senza idea di civiltà contro un pensiero radicato negli dei dell’Olimpo e nelle loro imprese . Questi studiosi forse hanno visto giusto perchè nel corso dei millenni gli egizi, anche se tradizionalmente chiusi al mondo esterno a causa della loro superiore conoscenza, hanno lasciato filtrare i loro valori e sapienza al di fuori del loro Paese lasciando che molti ellenici se ne impossessassero e fortunatamente ci tramandassero.

Questo processo di trasmissione dei valori di Civiltà non è riuscito ancora a completarsi, anzi sembra essersi arrestato. Ancora oggi la Barbarie prevale sulla Civiltà, i “pelasgici” sugli “olimpici”, con gli eccessi smodati delle abissali disuguaglianze. Gli egizi, oltre a quanto lasciato razziare dai greci, essi stessi hanno sempre osservato la regola del silenzio e in tanti millenni, oltre ad Imhotep, non siamo stati in grado di conoscere un solo nome dei tanti Platone, dei tanti Euclide, che pure essi hanno sicuramente avuto. Essi non amavano la prosopopea nè amavano mettersi in mostra, o distinguersi, ma hanno lasciato tutto per iscritto nelle loro tombe e nelle opere concrete effettuate.

Dal matriarcato selvaggio dei greci siamo passati all’eccesso opposto di patriarcato altrettanto selvaggio, passando da una barbarie ad un’altra, e da un eccesso ad un altro in ogni campo, rifiutando pervicacemente l’equilibrio, l’armonia, l’assenza di eccessi ed il rispetto, così bene tramandateci con la “Confessione Negativa” che, con la sobrietà, erano il segreto della Civiltà che ha permesso agli egizi tante migliaia di anni di esistenza, con la Donna elevata al massimo livello di rispetto e considerazione, in equilibrio perfetto con l’uomo e con la natura, quasi a simboleggiare nel vivo dell’anima l’essenza della loro superiore Civiltà fatta di equilibrio ed armonia.

Argo cannibalizzata è la testimonianza più tangibile della Barbarie nella quale è precipitato l’uomo, ma essa è sempre lì, indistruttibile, mentre naviga a vele spiegate con la prora di quercia di Neith rivolta ad est, verso la direzione del Sole nascente della Civiltà, per l’eternità. Al fine di dare un segnale di riconoscimento in tal senso, i Governanti delle Nazioni dovrebbero, seduta stante, far cancellare da tutte le cartine stellari del mondo le denominazioni false di Vela, Carina, Puppis e Bussola, sostituendole con la denominazione originaria di ARGO, la nave del Cosmo che continua il suo viaggio per l’eternità per indicare ai Cittadini della Terra in ogni tempo i valori immortali dell’Amore e Conoscenza per un proficuo e pacifico progredire.

100 – CENERENTOLA – ORIGINE E SIGNIFICATO

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Cenerentola – Origine e Significato

La fiaba di Cenerentola è molto popolare e conosciuta in tutto il mondo. Essa è antichissima e nel corso dei millenni moltissime versioni e trame diverse ne sono state elaborate. Tutte le versioni e tutte le trame però conservano il filo portante originario di una donna del più umile livello sociale, una serva o una schiava, che diventa Regina. In questo articolo è presentata la sua più antica trama storica conosciuta seguita dal suo significato.

La fiaba di Cenerentola è una fiaba immortale, fatta per accompagnare il cammino dell’uomo nella sua plurimillenaria esistenza ed essere una luce di riferimento per i valori della Civiltà in ogmi tempo. La fiaba di Cenerentola sembra appartenere alla categoria di miti creati per essere convogliatori di verità anche attraverso periodi nei quali l’uomo conserva concezioni e credenze che non gli permettono di valutare l’importanza del messaggio racchiuso nella fiaba.

La semplicità e l’attrattiva apparente della fiaba ne assicurano però la sopravvivenza anche durante i periodi oscuri delle notti della ragione, per essere interpretata e capita nella sua anima sublime e recondita ogni qualvolta l’uomo riesce a guardare con gli occhi della mente e del cuore. La fiaba di Cenerentola è quindi una specie di messaggio in bottiglia destinato a galleggiare ed essere indistruttibile sugli oceani tempestosi dell’evoluzione per poter approdare di volta in volta su spiagge preparate ed adatte a riceverlo ed ospitarlo.

Questa fiaba sembra essere stata originata da una storia vera occorsa a Rodopì, o Rodopa, una splendida giovane e bella schiava venduta in Egitto ad un padrone che la impiegò ad accudire la sua casa assieme ad altre donne della servitù. La bellezza di Rodopì attrasse l’invidia delle altre schiave che per tale motivo le riservavano i lavori più umili. Rodopì era bella, oltre che nel corpo, anche e specialmente nell’anima, ed espletava con disinvoltura tutte le sue incombenze, diventando amica degli uccelli e degli animali del Nilo che deliziava con dei canti allegri. Sovente, dopo una giornata di duro lavoro, Rodopì temprava il suo spirito danzando da sola intorno agli alberi del giardino.

Un giorno il suo vecchio padrone, senza essere visto, assistette involontariamente alla danza di Rodopì e non potè fare a meno di notare la sua bravura e la leggerezza della sua danza mentre essa volteggiava nell’aria solo sfiorando la terra con i suoi piedi nudi. Affascinato dalla figura e dalla maestria naturale di questa splendida schiava, il vecchio padrone decise di farle un regalo ed ordinò un paio di scarpine speciali rivestite d’oro e dalle suole di cuoio. Questo regalo speciale del padrone fatto a Rodopì causò la gelosia delle altre schiave che intensificarono così il suo isolamento e l’assegnazione del lavori più pesanti.

Finchè un giorno il Faraone Amosis, della XXVI dinastia, organizzò una festa nel suo palazzo di Menphis invitando tutto il popolo egiziano a parteciparvi. A tale notizia Rodopì si rallegrò perchè avrebbe avuto l’occasione di divertirsi con balli e musiche alla corte del Faraone, assaggiando anche cibi prelibati. Ma ciò purtroppo rimase solo un sogno perchè le altre schiave si diressero alla cerimonia con la zattera sul Nilo, lasciando Rodopì sola sulla riva del fiume con panni da lavare.

Triste e sconsolata, Rodopì trovò conforto coi suoi amici animali sul bordo del fiume ove lei lavava mentre l’ippopotamo, forse per tirarla su di spirito, provocò dei grossi spruzzi d’acqua che bagnarono le sue scarpine. Rodopì appese le scarpine ad una corda per farle asciugare quando vide all’improvviso un falco, il falco di Horus, sopraggiungere e rapire una delle sue scarpine fra i suoi artigli, dileguandosi. Rodopì nascose sotto la sua tunica la rimanente scarpina.

Alla festa di Menphis intanto mentre il Faraone era intento ad osservare lo svolgersi della festa intorno a lui, all’improvviso egli vide il falco di Horus calarsi dal cielo e, volteggiando sul suo trono, lasciargli cadere in grembo la scarpina d’oro di Rodopì. Conoscendo che il falco rappresentava Horus, uno degli Dei più importanti dell’Egitto e figlio di Iside e di Osiride, il Faraone interpretò quest’avvenimento come un segnale Divino e diede subito ordine che si cercasse la donna calzante la scarpina consegnatagli dal falco perchè lui l’avrebbe presa in sposa. Ma, risultate vane le ricerche sulla terra, il Faraone s’imbarcò sul veliero reale iniziando a ricercare lungo le sponde del Nilo.

Giunto alla residenza di Rodopì il Faraone fece provare la scarpina alle altre donne intanto ritornate. Esse si accorsero che trattavasi della scarpina d’oro di Rodopì e cercarono in tutti i modi ma invano di forzare i loro piedi nella scarpina, mentre Rodopì era nascosta fra i cespugli timorosa. Il Faraone però, accortosi della sua presenza, la pregò di avvicinarsi provando la scarpina che fu calzata alla perfezione dal piede di Rodopì che, fiduciosa e felice, mostrò la rimanente scarpina d’oro tirandola da sotto la tunica. Fu così che il Faraone la prese in sposa e Rodopì divenne Regina d’Egitto. “”Ma è straniera ed è una schiava!!””, cercarono di obiettare in extremis le altre domestiche gelose. Al che il Faraone rispose: “Lei è la più egiziana di tutte, i suoi occhi sono verdi come il Nilo, i suoi capelli biondi e soffici come il papiro, la sua pelle color rosa come il fior di loto.”

Appare subito che la penna e la mente da cui è uscita questa storia sia la stessa, ma volta al femminile, che ha creato la storia di “Giuseppe in Egitto” ove uno schiavo diventa Vicerè d’Egitto a causa dei suoi meriti, a beneficio del suo Paese e di tutta l’umanità. Appare quindi per entrambe le storie una origine comune e immensamente più antica di quella registrata la prima volta con Rodopì. E d’altronde Menphis fu la prima capitale d’Egitto dei tempi delle prime dinastie, verso il 3000 AC. Cenerentola, “bella come l’Egitto”, pur subendo una violenza psicologica continua dalle altre schiave, non risponde con la stessa moneta ed anzi conserva la sua bellezza d’animo e allegria rispettando la natura ed i suoi simili.

Cenerentola diventa Regina non per suoi privilegi o ricchezze di casta da mantenere e preservare, essendo essa solo una schiava, ma per la sua bellezza e la bellezza della sua anima. Cenerentola viene scelta sulla base della “meritocrazia”, come diremmo noi oggi, e la sua scarpina d’oro è solo un mezzo per poterla individuare. Cenerentola rappresenta la bellezza dell’Egitto e della sua immagine a similitudine del Cosmo quando i suoi confini furono fissati ed immortalati a rappresentare il fior di loto e la bellezza e l’armonia dell’Universo, ove l’Intelligenza Divina opera con due parametri: Conoscenza + Amore.

Amore e Conoscenza, assieme ed interconnessi, sono le sole condizioni alla base della Civiltà in ogni tempo. Amore significa ed implica rispetto per sè stessi, la natura ed il proprio simile, e significa ed implica giustizia, equilibrio, armonia, misura, assenza totale di violenza, sobrietà, integrità di propositi e sentimenti. Questo era il cuore della bellezza dell’Egitto cosmico quando vi nacque per la prima volta la Civiltà che la fiaba di Cenerentola continua a tramandare. Al di fuori di essa, quando i privilegi, le ingiustizie ed i predomini aumentano, il rispetto svanisce e con esso l’Amore, e ci vogliono le armi per tenere il tutto a bada ma, in tal caso, essa non è più Civiltà. La Civiltà senza l’Amore si tramuta  semplicemente in Barbarie.

E naturalmente in questa fiaba ci sono altri significati più o meno palesi, ma tutti di non violenza e Civiltà, che ciascuno può interpretare secondo la propria sensibilità. 

La vita continua con l’evoluzione e tutto evolve continuamente in un perenne cambiamento. Ma la bellissima, emozionante ed affascinante fiaba di Cenerentola ci rammenta che i riferimenti immortali della Civiltà sono sempre gli stessi, dei punti fermi e fissi a farci da guida sugli oceani tempestosi del divenire.

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Vedi n. 33 – I FIORI, I CONFINI DELL’EGITTO E L’INTELLIGENZA DIVINA

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NOTA AL PEPERONCINO PER I CURIOSI.

Finora in questo blog, ed in tutti gli articoli che trattano di avvenimenti occorsi millenni addietro, mi sono attenuto alla cronologia ufficiale, cioè quella che si insegna nelle scuole e divulgata al pubblico, secondo la quale la storia dell’Egitto antico iniziò nel 3000 AC. Questa datazione però non è quella lasciata per iscritto dal più grande storico dell’antichità egizia, Manetho o Manetone che fece risalire l’inizio della stessa storia dinastica al 5000 AC.

Di quanto ha scritto Manetho si è presa per buona e divulgata solo la suddivisione in “dinastie” e si è rigettata, o confutata, come non valida la datazione dei 5000 anni AC, oltre 7000 anni addietro.

Ora qui non si tratta di due o tre o dieci o 20 anni di errori imputabili a Manetho. Qui si tratta di 2000 anni che non si possono far scomparire come una magia!!

La storia dell’antico Egitto è stata “accorciata”, così come si fa per un pantalone, per motivi ben precisi di cui forse potrò trattare in un futuro articolo per non essere enormemente lungo. Anticipo però al lettore che qui si tratta del predominio culturale giudaico cristiano e della supremazia culturale euro-centrica dato che il gigante egizio fa semplicemente paura.

In conclusione la fiaba di Cenerentola risale in realtà al 5000 AC, 7000 anni addietro, quando Menphis era la capitale d’Egitto sede del palazzo del faraone ove si svolse la vicenda di Rodopì.

99 – LA PROFEZIA DI PASQUA MILLENARIA 2012

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La Profezia di Pasqua Millenaria 2012

Pasqua celebra, per i Cristiani, la resurrezione di Gesù dopo la sua morte. Pasqua quindi è una celebrazione importante nel rammentarci la Rinascita dell’Uomo verso una nuova vita. E la rinascita verso una nuova vita, oltre che essere il sogno di coloro che si accingono al fatidico trapasso, è anche il sogno di tante persone che, nel pieno delle proprie vite, volontariamente, o costrette dal caso, dall’evoluzione, dalla fortuna o dalla sfortuna, o per proprie maturazioni mentali, decidono di rinunciare al proseguimento delle loro passate esperienze, decretandone quindi la morte, per risorgere nell’inizio di una nuova vita, sfidando l’incognito, incamminandosi così sulla strada di nuove esperienze e concezioni dell’essere uomo.

Ma, anche, la Pasqua, come per il Natale, non celebra una ricorrenza solo per i Cristiani. Essa, nel suo più profondo significato di Rinascita e Resurrezione, indica una condizione dell’anima, comune a tutti gli esseri umani di tutte le latitudini, aperta ad una periodica rigenerazione che possa soddisfare e consentire alla stessa anima la sua immortalità evolutiva. Questo concetto di rinascita e rinnovamento, pertanto, è antico quanto l’uomo e la sua Civiltà e risale a tempi in cui le religioni attuali non esistevano ancora nè erano state ancora concepite.

La Resurrezione, la Rinascita a nuova vita, la Rigenerazione dell’anima, in questo anno 2012 si presenta all’uomo in tutta la sua sfolgorante luce ed in tutta la sua possente forza con gli avvenimenti sociali ed economici, drammatici e planetari che stiamo vivendo. Appare sempre più chiaro che i riferimenti del passato, con le loro concezioni e credenze, in ogni campo, si sono rivelati dei riferimenti fittizi, irreali e fuorvianti, e non più adatti ad essere da guida all’uomo nel soddisfare le sue esigenze materiali, spirituali e di giustizia, in considerazione delle nuove realtà che improvvisamente gli si sono presentate davanti in nuovi imprevisti scenari.

Dopo il collasso del comunismo, abbiamo avuto il collasso del capitalismo moderno centenario. Quest’ultimo collasso è ancora in corso e le sue follie predatorie ne stanno decretando rapidamente la morte. Ma, ad insaputa dell’uomo, mentre sulla Terra si svolgevano i convulsi avvenimenti di insanità mentale dovuti a sconfinata avidità, in suo soccorso si è mossa dalle lontane dimore cosmiche e stellari una grande astronave. Una astronave a forma di un bellissimo grande uccello dalle piume color rosso ed oro, che reca nei suoi artigli un grande uovo. E’ l’uovo della Pasqua Millenaria 2012.

L’uovo di Pasqua, usato annualmente per la felicità dei bambini, contenente una sorpresa al suo interno, rappresenta in realtà il ricordo di un periodico rinnovamento o rigenerazione o risurrezione dell’uomo. L’astronave inter-galattica, proveniente dalle lontane dimore stellari, ritorna periodicamente sulla Terra per rilasciare il suo “Uovo di Pasqua” contenente gli elementi della Risurrezione o Rigenerazione dell’uomo. Il suo ritorno avviene a distanza di millenni e questa volta, la Pasqua 2012, esso è reale e tangibile.

Preveggendo la possibile fine dell’uomo e la sua estinzione in una guerra atomica planetaria quando l’ultimo respiro del capitalismo attuale sarà esalato, l’Astronave inter-galattica, inviata dall’Intelligenza Divina, ha regolato la potenza dei suoi motori e la sua velocità affinchè il suo uovo, contenente il messaggio della Resurrezione, venga consegnato e giunga all’uomo prima che una tale irreversibile catastrofe possa verificarsi.

L’Astronave inter-galattica, comandata da un capitano dalla competenza e professionalità non comune, con un tempismo perfetto, si è presentata sul cielo del deserto del Sahara con tutte le sue sfavillanti luci esterne accese mettendo in atto l’operazione di consegna dell’Uovo di Pasqua 2012 ai Cittadini della Terra.

Le caratteristiche dell’Uovo di Pasqua sono sempre le stesse, ogni volta che l’Astronave ritorna dopo millenni, e sono state raccontate da Erodoto nelle sue storie con una impressionante ricchezza di dettagli e precisione. L’uovo, trattenuto negli artigli dell’uccello cosmico, è vuoto all’interno ed è stato scavato per contenere le ceneri o il corpo defunto del padre dell’uccello cosmico, in maniera tale che il peso dell’uovo senza lo scavo e senza i resti del padre fosse lo stesso peso dell’uovo contenente le ceneri o corpo del padre. Il volume, peso o dimensioni dell’uovo erano cioè uguali al volume, peso o dimensioni del suo contenuto. Si trattava cioè di un rapporto di 2 a 1, o di 1 a 2.

L’uccello cosmico, o astronave inter-galattica, chiamato poi Araba Fenice, recava all’interno del suo uovo il seme della Risurrezione o Rigenerazione perchè dagli stessi resti o ceneri del padre nasceva una nuova vita e questo processo si ripete periodicamente nella plurimillenaria storia dell’uomo. Trattandosi di nascita proveniente dalle ceneri di una precedente vita e non cioè di nascita dovuta ad un accoppiamento maschio/femmina, ciò può significare solo una cosa: la Risurrezione, Rinascita o Rinnovamento di una Civiltà o delle credenze e concezioni dell’uomo.

Dalla storia conosciuta sappiamo che alle civiltà e concezioni arcaiche sono seguite civiltà e concezioni pagane e poi ancora quelle giudaico-cristiane. La Pasqua 2012 potrebbe segnare quindi l’inizio di una nuova Civiltà annunciataci dal messaggio del seme della Risurrezione contenuto nell’Uovo rilasciato dall’Astronave inter-galattica o Araba Fenice. Questo messaggio della Risurrezione o Rinascita è un messaggio valido per l’eternità ed è un messaggio di Pace racchiuso nel sarcofago vuoto della Camera del Re della Grande Piramide in Egitto il cui volume esterno è esattamente il doppio del suo volume interno.

Il sarcofago vuoto della Grande Piramide, finora un mistero, e sigillato all’origine per l’eternità con tre lastre verticali di granito e tre grandi blocchi di granito nel corridoio ascendente, e costruito in modo tale da non poter essere trafugato dato che il vano di accesso alla Camera del Re è tanto piccolo da non permettere il passaggio del sarcofago, rappresenta in realtà l’uovo dell’Araba Fenice. Il sarcofago vuoto di granito ha la non comune proprietà che il volume delle sue pareti esterne è esattamente uguale al suo volume interno, contenente quindi il rapporto di 2 a 1, o 1 a 2, proprio come ci aveva tramandato Erodoto con l’uovo dell’Araba Fenice.

La preziosità del sarcofago vuoto, la rispondenza perfetta con la descrizione dell’uovo dellìAraba Fenice di Erodoto, le caratteristiche della Risurrezione legata solo alla morte anzichè ad un concepimento, sembrano volerci indicare che il sarcofago vuoto è in realtà il sepolcro dove fu sepolto Gesù millenaristico e con la sua costruzione rappresenta il nocciolo dei requisiti per la nascita di una vera Civiltà. Conoscenza e Amore, queste sono le condizioni essenziali della Civiltà. Esse si equivalgono ed assieme, e solo assieme, Conoscenza + Amore, danno origine. al fiorire della Civiltà. Le pareti esterne del sarcofago rappresentano la conoscenza fisica e materiale, mentre la parte interna, invisibile, rappresenta l’Amore o la Spiritualità, motore dell’evoluzione. Il visibile + l’invisibile, un pò come l’hardware ed il software di un computer.

La condizione naturale per l’uomo è vivere nella Pace, e nella Pace si può vivere e progredire solo quando c’è l’amore ed il rispetto per se stessi, per il proprio simile e per tutti gli elementi della natura. Questi erano gli insegnamenti di Gesù e dei Padri della Civiltà lasciati per iscritto con la “Confessione Negativa” e scolpiti nel granito della forma del sarcofago vuoto della Grande Piramide, per accompagnare il cammino dell’umanità per l’eternità, passando da una rigenerazione all’altra. I detti insegnamenti di Civiltà si concretizzano con l’assenza di eccessi ed in particolare con l’assenza di eccessi di arricchimento.

La guerra e la distruzione non è una dualità naturale per l’uomo, come spesso purtroppo facciamo quando associamo guerra e pace a caldo e freddo o giorno e notte. Le guerre e le armi sono delle costruzioni, mentali e fisiche, della Barbarie dell’uomo quando non si osservano gli insegnamenti citati di Rispetto, Amore, Pace e Civiltà. La condizione naturale dell’uomo è pace, rispetto e civiltà. L’Astronave inter-galattica è ritornata a spiegarci, in uno squarcio di cielo rivelatore di queste eterne ma sconosciute verità, in questa Pasqua 2012, il significato recondito dell’Uovo e della Risurrezione, Rigenerazione o Rinnovamento, indicandoci la strada della salvezza in un momento cruciale della nostra storia.

Sta a noi tesaurizzare e mettere a frutto la preziosa informazione trovata nell’Uovo di Pasqua 2012 consegnatoci dall’Astronave inter-galattica, al fine di non vanificare il suo lungo viaggio di soccorso intrapreso per il bene dell’umanità, evitando il verificarsi dell’irreversibile catastrofe.

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Vedi n. 72 – Bennu – L’Uccello di Fuoco

98 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. FROM PLANET EARTH

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Translation of article n. 97

S.O.S. – Save Our Souls –

S.O.S. from Planet Earth

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This was the radiotelegraph distress message of old times of radiotelegraphy that was sent when a ship was in serious danger of sinking and was requesting immediate assistance to anyone could give it. In Morse Code 3 points are “S” and 3 lines are “O”, while one line is “T”. The message was repeated three times and was followed by 12 lines which had the purpose to activate the alarms in all radio stations of ships receiving the message, and also in the cabins of the radio officers in order to wake them up, if they were sleeping, and run into the radio station.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

The SOS distress message, in this year 2012, has been sent, for the first time in the known history, from our planet, the planet Earth, that is traveling in the infinite space out of control while the souls of its inhabitants are risking extinction. Who will answer to the request of assistance??? Who will be able to assist an entire planet and who will be able to save the whole humanity on it???

The Citizens of the Earth. They only, the Citizens of the Earth, with their union and participation, could give assistance and carry out the rescue of third millennium. The rescue of a humanity who has lost her certainties because the values and ideas of reference, in which modern man has been educated and grown up, have suddenly vanished, disappeared, revealing themselves to be only illusions or utopias without any basis of reality.

The illusions of a boorish and thieving capitalism based on mountains of debts have collapsed with the known disasters of past years. But man, refusing to draw the right lesson from these recent and still enduring disasters, is hurrying up to run, again and faster than before, on the same road of assault already experienced. At Wall Street they have already begun to plunge again into the sea of greed for riches after that the economies of western Countries have been patched, as best as it could be, with the money, sacrifices and suicides of whom has lost the job and of the Citizens of the Earth.

And it seems that no-one and no government can do anything about it. One invokes the growth, the growth at all costs, even more than before and with the same system as before, the only one known by our governors and by them believed an infallible doctrine. But on that much hoped growth it is worth to make some remarks. The first remark is of historical type. Mankind is living today on our planet at the end of a period of a population increase which begun various tenths of millennias ago at the end of a “bottle neck” where a few survivors saved themselves from catastrophical volcanic eruptions or other great natural disasters. For all planet 12 human beings survived and saved themselves.

Toward the beginning of Ancient Rome one estimates that mankind increased to about 50 millions people. At the end of Roman Empire, about one thousand years later, one estimates that the same mankind counted about 200 or 250 millions people. Toward 1810 humanity reached the first billion and in 1925 the world population touched two billions people, until, a few days ago, 7 billions of souls were counted. Planet Earth, instead, has remained always the same. Her total surface is about 148 millions of square kilometers. The resulting density is therefore today 48 inhabitants per square kilometer, which means 21.000 square meters available for each Earth’s dweller, including artic zones, mountains and deserts.

Rounding to 20.000 square meters, each existing inhabitant of the Earth has at his disposal an area, for his privacy and survival, equivalent to a room of 400 x 50 meters, like 4 foot-ball fields. This inhabitant, from this surface of 400 x 50 meters, may obtain all what he needs for his survival:, grain, legumes, vegetables, timber, petrol, minerals, and all products of nature. Given that no-one will take possession of such products on which he trusts for his or her existence.

These 20.000 square meters, unchangeable and non extendible, act as a bond not to underestimate in a global harmonious development. The progress of Nations today is measured with percentages of growth of GNP (Gross National Product). +1, +2, +3 ….., and so on. The Nation is progressing when the growth is positive. But growing continuously involves that always more material things and services have to be produced and consumed, and this can be done only if the resources of the planet were unlimited, namely not tied up to the mentioned 20.000 square metres for each inhabitant. This contradiction is followed by an other one, which is the second consideration, namely the system or mean chosen by the Nations for the achievement of such a “progress” and that is the free market. And the free market is in practice the operational arm of capitalism.

The current non capitalism, which is the denial of the true millenary capitalism as described at the art. n. 16, and also at the art. n. 56, is based on irrationality, namely on folly, as confirmed, even if reluctantly, by the previous chief of Federal Reserve, i.e. the American Central Bank, Alan Greenspan. This degeneration of greed of man has provoked, and continues to provoke, what is called by now the “Economic Feudalism”, namely the concentration of all wealth in the hands of a few. This process continues substantially undisturbed because we do not want to recognize the contradiction and the non sustainability of the doctrine of free market.

One cannot be in favour of sustainability and of free market in the same time. The sustainability implies rules in order to grow respecting tha nature and its growth rates which, for example, would allow to cut a tree only when an other one has grown on its place. Otherwise we will end up just like the inhabitants of Easter Island. If, in addition, we consider the right of each person to rely on the products obtainable from his or her 20.000 square metres of ground then the need to regulate the free market becomes even more an obliged road instead of a choice.

The doctrine of free market selfregulating which alone, without rules, establishes costs, prices and production quantities, was imagined during XIXth century when the belief was that the resources of the planet were unlimited and the number of inhabitants of the Earth was still relatively very small. The development of this doctrine of infinite freedom in the past has progressed in an alternated way through wars and reconstructions because that was its natural propensity. But things have changed and we cannot refuse to acknowledge it.

It appears therefore that the solution is to change completely the idea of “progress”. No more quantitative progress based on positive percentages of GNP, but qualitative progress based on zero increase of GNP in a regulated market economy, of sustainability based on quality of life and not on increased quantities of goods produced. An harmonious growth of quality where the unrestrained excesses of enrichment will be reduced according to what already shown in previous articles, and particularly abolishing, or drastically restricting, financing and operations of stock exchange, that is slowing down the economy relying on our own savings only. Growing slowing down in order to live instead of growing convulsively to nourish the “Economic Feudalism”.

The third Millennium therefore has begun with the launching of the distress message S.O.S. requesting immediate assistance of planet Earth. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. The message will continue to be transmitted until will remain the last square meter of productive ground and till last man will be on the planet. If the Citizens of the Earth are willing to answer to the rescue operation they can express it with a peaceful demonstration in all cities of the world next 21st June, day of Solstice, in order to indicate to all governors of the Nations the road for a new Civilization based on a regulated qualitative progress made of peace, justice, balance, measure, soberness, harmony, respect and freedom for all persons and all wonders of nature.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

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S.O.S. – Save Our Souls

S.O.S. dal pianeta Terra

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Questo era il messaggio radiotelegrafico dei vecchi tempi della radiotelegrafia che veniva inviato quando una nave era in grave pericolo di affondare e chiedeva soccorso a chiunque potesse darlo. Nel codice Morse 3 punti sono “S” e 3 linee sono “O”, mentre una linea è “T”. Il messaggio era ripetuto tre volte ed era seguito da 12 linee le quali servivano ad attivare gli allarmi in tutte le stazioni radio delle navi che ricevevano il messaggio, ed anche nelle cabine degli ufficiali radiotelegrafisti in maniera che essi, se stavano dormendo, si svegliavano per precipitarsi nella stazione radio.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI //TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TI TI TI TA TA TA TI TI TI// TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

Il messaggio SOS di soccorso, in questo anno 2012, è stato lanciato, per la prima volta nella storia conoaciuta, dal nostro pianeta, il pianeta Terra, che viaggia nello spazio infinito fuori controllo mentre le anime dei suoi abitanti rischiano l’estinzione. Chi risponderà alla richiesta di soccorso??? Chi sarà in grado di soccorrere un pianeta intero e chi sarà in grado di salvare l’umanità intera su di esso???

I Cittadini della Terra. Solo essi, i Cittadini della Terra, con la loro unione e partecipazione, potrebbero effettuare il soccorso ed il salvataggio del terzo millennio. Il salvataggio di una umanità che ha perso le sue certezze perchè i valori e le idee di riferimento, nelle quali l’uomo moderno è stato istruito ed allevato, sono improvvisamente svaniti, scomparsi, rivelandosi solo delle illusioni o utopie senza alcuna base di realtà.

Le illusioni di un capitalismo becero e rapinatore basato su montagne di debiti sono crollate con i noti disastri degli ultimi anni. Ma l’uomo, rifiutando di trarre la giusta lezione da questi recenti e ancora perduranti disastri, si sta dando da fare per rimettersi in corsa, ancora e più di prima, sulla stessa strada dell’arrembaggio già percorsa. A Wall Street hanno già iniziato a rituffarsi nel mare dell’avidità di arricchimento dopo che le economie dei Paesi occidentali sono state rappezzate, alla bell’e meglio, coi soldi, i sacrifici ed i suicidi di chi ha perso il lavoro e dei Cittadini della Terra.

E sembra che nessuno e nessun governo può far niente. Si invoca la crescita, la crescita ad ogni costo ed ancora e più di prima e con lo stesso sistema di prima, l’unico che i nostri dirigenti conoscono e da essi ritenuto una dottrina infallibile. Ma su questa tanto auspicata crescita vale la pena di fare qualche considerazione. La prima considerazione è di carattere storico. L’umanità attuale si trova ad esistere sul nostro pianeta a conclusione di un periodo di espansione demografica iniziata varie decine di millenni addietro alla fine di un “collo di bottiglia”, o “bottle neck”, ove pochi sparuti sopravvissuti si salvarono da catastrofiche eruzioni vulcaniche o altri grandi disastri naturali. Sopravvissero e si salvarono, per tutto il pianeta, 12 esseri umani.

Verso l’inizio di Roma antica si stima che l’umanità si fosse infoltita raggiungendo circa 50 milioni di persone. Alla fine di Roma antica, circa mille anni dopo, si pensa che la stessa umanità contasse circa 200 o 250 milioni di persone. Verso il 1810 si raggiunse il primo miliardo e nel 1925 la popolazione mondiale raggiunse due miliardi di persone, fino a che pochi giorni fa si sono contate 7 miliardi di anime. La Terra però è rimasta sempre la stessa. La sua superficie totale è circa 148 milioni di chilometri quadrati. La densità che ne risulta è quindi oggi di 48 abitanti per chilometro quadrato, ciò che significa 21000 metri quadrati a disposizione per ciascun abitante della Terra, incluso zone artiche, montagne e deserti.

Arrotondando a 20000 metri quadrati, ciascun odierno abitante della Terra ha a sua disposizione lo spazio, per la sua privacy e sopravvivenza, corrispondente ad una area di 400 x 50 metri, come circa 4 campi sportivi. Questo abitante, da questa superficie di 400 x 50 metri, potrà ricavare tutto ciò di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza: grano, legumi, ortaggi, legno, petrolio, minerali, e tutti i prodotti della natura. Sempre che nessuno si impadronisca di tali prodotti sui quali egli può contare per la sua esistenza.

Questi 20000 metri quadrati, immutabili e non estensibili, fanno sì che essi siano un vincolo da non sottovalutare per uno sviluppo armonico globale. Il progresso delle Nazioni oggi viene misurato con percentuali di crescita del PIL. +1, +2, +3…., eccetera. La Nazione progredisce quando la crescita è positiva. Ma crescere continuamente comporta che si producano e si consumino sempre più cose e servizi, e ciò lo si può fare solo se le risorse del pianeta fossero illimitate, non vincolate cioè agli accennati metri quadrati a testa. A questa incongruenza se ne aggiunge un’altra, che è la seconda considerazione, e cioè il sistema o mezzo scelto dalle Nazioni per il perseguimento di tale “progresso” e che è il libero mercato. Ed il libero mercato è in pratica il braccio operativo del capitalismo

Il non capitalismo attuale, che è la negazione del vero capitalismo millenario come descritto all’art. n. 16, ed anche al n. 56, è basato sulla irrazionalità, cioè sulla follia, come confermato, anche se a malincuore, dall’ex capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, Alan Greenspan. Questa degenerazione dell’avidità dell’uomo ha provocato, e continua a provocare, quello che ormai viene chiamato il “Feudalesimo Economico”, cioè l’accentramento di tutte le ricchezze nelle mani di pochi. Questo processo continua sostanzialmente indisturbato perché non si vuole riconoscere l’incongruenza e la non sostenibilità della dottrina del libero mercato.

Non si può dichiararsi a favore della sostenibilità e del libero mercato contemporaneamente. La sostenibilità implica regole affinchè si possa crescere nel rispetto della natura e nel rispetto dei suoi ritmi di crescita che, per esempio, permettano di abbattere un albero solo quando un altro è cresciuto al suo posto. Altrimenti faremo la fine degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Se poi teniamo presente il diritto di ciascuno a disporre dei prodotti ricavabili dai suoi 20.000 metri quadrati di superficie allora la necessità di regolamentare il libero mercato diventa ancor più una strada obbligata anzichè una scelta.

La dottrina del libero mercato autonomo che da solo, senza regole, determina costi, prezzi e quantità di produzione, fu pensata e ideata quando si pensava che le risorse del pianeta fossero infinite ed il numero degli abitanti della Terra era ancora relativamente molto piccolo. Questa dottrina di libertà infinita si è sviluppata per il passato nell’alternanza di guerre e ricostruzioni perchè questa è la sua naturale vocazione. Ma le cose sono cambiate e non possiamo non prenderne atto.

Appare pertanto che la soluzione sia di cambiare totalmente l’idea di “progresso”. Non più progresso quantitativo basato su percentuali positive del PIL, bensì progresso qualitativo basato su zero aumento di PIL in una economia del mercato regolato, della sostenibilità, basata sulla qualità della vita e non sulla maggior quantità di beni prodotti. Una crescita di qualità armonica dove gli smodati eccessi di arricchimento vengano ridotti secondo quanto già esposto nei precedenti articoli, ed in particolare abolendo i finanziamenti e le operazioni di Borsa, rallentando cioè l’economia e basandosi solo sul proprio risparmio. Crescere rallentando per vivere anzichè crescere convulsamente per alimentare il Feudalesimo Economico.

Il terzo millennio pertanto si è aperto con il lancio del messaggio S.O.S. di richiesta di soccorso del pianeta Terra. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. Il messaggio continuerà ad essere trasmesso finchè rimarrà l’ultimo metro quadrato di terra produttiva e finchè vi sarà l’ultimo uomo sul pianeta. Se i Cittadini della Terra lo raccoglieranno essi potranno ciò esprimere con una manifestazione pacifica in tutte le città del mondo il prossimo 21 Giugno, giorno del Solstizio, al fine di indicare a tutti i governanti delle Nazioni la strada per una nuova Civiltà basata su un progresso qualitativo regolato di pace, giustizia, equilibrio, misura, sobrietà, armonia, rispetto e libertà di tutte le persone e di tutte le meraviglie della natura.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………………..

96 – OMPHALOS – L’UNIONE FRA CIELO E TERRA

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Omphalos – L’unione fra Cielo e Terra

Esiste l’unione fra Cielo e Terra??? O è mai esistita l’unione fra Cielo e Terra??? Sì, essa esiste ed è esistita. L’abbiamo avuta sotto gli occhi per millenni interi ma non l’abbiamo mai riconosciuta. L’unione fra Cielo e Terra è anche l’unione fra il Fisico ed il Metafisico, fra l’Anima ed il Corpo, fra il Divino ed il Mortale, fra il Finito e l’Infinito, fra il Cosmo e la Terra. Questa unione era ed è rappresentata da una pietra, tangibile ed indistruttibile per attraversare i millenni, la pietra denominata “Omphalos”, “Onfalo” in italiano. Questa denominazione fu coniata dagli antichi greci per un concetto che essi ricevettero come eredità proveniente dalla notte dei tempi, il concetto del cordone ombelicale del mondo.

Le pietre Omphalos, alcune o molte delle quali oggi sono conservate in vari musei del mondo, marcavano le posizioni dei cosiddetti “centri oracolari” dell’antichità dove delle sacerdotesse propiziavano le arti divinatorie, chiamate per l’appunto “oracoli”, cioè dei responsi su futuri avvenimenti. I più famosi centri oracolari della Grecia Classica erano Dodona, Delfi, Tebe, Rodi, Colchis, e ve ne erano molti altri sparsi nell’antico mondo conosciuto. Ma, quando si iniziarono ad usare le pietre Omphalos per marcare le posizioni dei centri oracolari, la loro funzione ed il loro significato originale erano già persi e dimenticati e l’idea quindi passò, fino ai giorni nostri, che questi “centri oracolari” fossero dei centri di divinazione.

Con l’avvento delle campagne archeologiche inaugurate con la spedizione di Napoleone in Egitto, e con la conseguente scoperta da parte di Jean François Champollion della chiave di lettura dei geroglifici, la prospettiva della storia cominciò a cambiare perchè si iniziò a poter leggere ed interpretare un numero pressocchè infinito di reperti rimasti sotto le sabbie, e quindi sconosciuti, per millenni. Il loro significato però, ancora oggi, non si è voluto o potuto riconoscere perché queste nuove prospettive e antiche realtà, sorte dagli scavi archeologici, sono tanto sconvolgenti che il mondo accademico, religioso ed istituzionale, legato ai privilegi del sapere classico dello status quo, ne verrebbe stravolto, per cui meglio è far finta che esse, queste nuove realtà, non esistano, essendo il prodotto di menti malate.

Le pietre Omphalos erano a forma semisferica allungata verso l’alto e rappresentavano l’emisfero nord terrestre. La superficie di queste pietre era scolpita con varie raffigurazioni fra le quali la più indicativa ed esplicativa si trova sull’onfalo di Delfi, consistente in una rete, rassomigliante vagamente ad una rete da pesca, ove le maglie della rete possono significare sia la rete dei meridiani e dei paralleli geografici della Terra, e sia i tanti collegamenti dei punti di incrocio geodetici che le stesse maglie raffiguravano. Queste raffigurazioni scolpite nella pura pietra sono poi state arricchite da altre notizie ed informazioni scaturite dai reperti degli scavi archeologici egiziani.

Le raffigurazioni pittoriche mostrano il Dio dell’orientamento, Sokar, come un omphalos con due colombe viaggiatrici appollaiate su di esso e una di fronte all’altra. Queste colombe viaggiatrici sono riportate dovunque sono raffigurati gli omphalos. Ed è risaputo che la caratteristica dei colombi viaggiatori è quella di orientarsi alla perfezione ritornando al punto di partenza dopo aver coperto fino a circa 1000 chilometri in un giorno. Esse quindi erano un mezzo di comunicazione celere, perfetto ed infallibile. Paradossalmente sembra che oggi, con le mail via internet che possono (volendo) essere spiate da tutti, molti stiano ritornando a servirsi di queste colombe, infinitamente più sicure e riservate.

Oltre a portare messaggi ed informazioni di qualsiasi tipo, due di queste colombe di pari potenza e resistenza fisica, volando in senso inverso fra due onfalo, ne potevano determinare la distanza facendo la media dei tempi di ciascuna, tenendo conto della loro velocità già rilevata su tratti conosciuti e che può raggiungere anche 100 km/ora.

Su alcune rappresentazioni pittoriche risalenti alle prime dinastie egiziane appare, inoltre, la parte più importante del concetto originale di onfalo, o omphalos, e cioè una inconfondibile UNITA’ DI MISURA, cubito o piede, centrata al di sopra dell’onfalo e fra le due colombe contrapposte sullo stesso onfalo, come detto. L’onfalo quindi ricordava che dalla sua posizione sulla Terra si ricavava l’UNITA’ DI MISURA LINEARE.

Il simbolo, in caratteri geroglifici, dell’unità di misura lineare era lo stesso simbolo per il significato di “CIELO”. Una coincidenza??? Non sembra proprio se si pensa che l’unità di misura lineare era figlia, o discendente diretta, del Cielo e della Terra, come più approfonditamente descritto all’articolo n. 23 – Origine della Misura. Una circonferenza cosmica era ed è composta di 720 dischi solari, due volte 360 gradi. Se questi 360 gradi vengono coperti, per effetto della rotazione della Terra, in 86400 secodi, che sono 86400 pulsazioni di cuore o 24 ore, ne consegue che sia possibile ricavare una unità di misura ad essi correlata, in un sistema unico ed integrato sessagesimale derivante da 86400/360. Questa unità di misura lineare, moltiplicata per 1000, dava quindi, per un grado terrestre, 240.000 unità, chiamate cubiti.

La misura quindi, con l’uomo al suo centro, era l’unione fra il Cielo e la Terra. In questa visione evolutiva ove tutte le componenti dell’Universo e della Natura erano tutte collegate, nesuna “indipendente” dall’altra, gli omphalos avevano un ruolo cruciale e di primaria importanza. Essi marcavano dei punti geodetici e di osservazione astronomica ove, sfruttando l’ombra del Sole lungo l’arco meridiano dall’equatore al polo, si effettuava la determinazione delle lunghezze dei cubiti alle varie latitudini ove ogni grado dell’arco meridiano era composto, come accennato, di 240.000 cubiti e di conseguenza un primo di arco era composto di 4000 cubiti. Tale cubito originario, di media per tutta la Terra considerata sferica, era 0,463 metri.

La non sfericità della Terra fa sì che un grado ed un primo di arco di meridiano aumentino gradualmente dai 110.574 metri e 1842 metri, circa e rispettivamente, all’equatore, ai 111.720 metri e 1862 metri circa al polo. Le pietre omphalos pertanto avevano tutte una forma sferica allungata perchè, rappresentando l’emisfero nord terrestre, mostravano gradi e primi di arco di meridiano dalle lunghezze progressivamente crescenti.

Il possesso di questi dati e queste informazioni permetteva così la conoscenza delle dimensioni del pianeta, la mappatura della Terra e la mappatura del Cosmo. Ancora oggi, le nostre cartine stellari, anche se corrette varie volte, riflettono l’impalcatura di base formatasi durante quei remoti tempi con l’ausilio degli Omphalos. La ampia rete di comunicazioni ed informazioni disponibili con le colombe viaggiatrici permetteva, per esempio, in brevissimo tempo di conoscere quale era, ad una certa ora, la stella o astro allo zenith di un altro qualsiasi omphalos dalle note coordinate geodetiche.

L’omphalos, detto anche “navel” in inglese, oltre che essere situato nel tempio principale di varie capitali e centri abitati dalla significativa posizione geografica, era anche posizionato in zone deserte ma geograficamente importanti. Molti antichissimi omphalos erano in Egitto a Behdet, Heliopolis, Menfis, Tebe, Pi-Hapi, Akhet-Aten, Napata in Nubia, Siwa, e vi erano altri importanti omphalos a Sardis nell’odierna Turchia, a Nimrod, a Susa, Persepolis, finanche in Cina a An-Iang, a Mt- Gerezim in Israele, a Gerusalemme, alla Mecca, alle foci del Danubio, sul fiume Volga, , in Nord Europa, sembra in Italia secondo recenti ritrovamenti etruschi. Ma, sulla base di questa piccola lista, appare ragionevole pensare che un numero ben più grande di essi sia ancora nascosto.

La scelta per la posizione dei punti geodetici che venivano marcati con gli omphalos era determinata dall’incontro di importanti e fondamentali meridiani e paralleli con grandi fiumi, oppure dalla formazione geografica di figure geometriche precise come quadrati, triangoli e rettangoli che in tal modo facilitavano la mappatura e divisione della Terra, e quindi del Cielo, ed anche, essa, questa scelta, era determinata dall’essere ad 1/3 o 2/7 o altre precise frazioni  dell’arco di meridiano fra l’equatore ed il polo.

Per esempio l’onfalo di riferimento centrale Pi-Hapi (30°00′ N – 31°14′ E) era sul meridiano, primo meridiano o meridiano di riferimento di quei tempi, che bisecava il delta del Nilo ed era ad 1/3 dell’arco meridiano equatore polo. La foce del Danubio era marcata da un omphalos (45°12′ N – 29°50′ E) ed era sul parallelo che bisecava l’Europa centrale, il Po ed il Danubio inferiore, all’incrocio con il meridiano del confine occidentale egiziano. L’omphalos di Persepoli (30°00′ N – 52°50′ E) marcava il terzo quadrato geodetico di 6°x 6° e che sul parallelo di 30° diventano 7°12′ di longitudine, esattamente ad est o sullo stesso parallelo di Pi-Hapi. La capitale Tebe egiziana fu costruita intorno all’omphalos (25°42’51” N – 32°38′ E) che marcava, sul Nilo, i 2/7 dell’arco meridiano dall’equatore ed era sul meridiano del confine orientale dell’Egitto. E così via di seguito per tutti gli innumerevoli altri omphalos. 

Sembra che omphalos nell’originale lingua egiziana antica fosse detto “THIBBUN”. Nello stesso egiziano antico la capitale oggi impropriamente chiamata Tebe era chiamata “WAST”. Fu quando si istituì il nuovo centro oracolare greco di Tebe, a similitudine di quello egiziano di “Wast”, che rimase questa nuova denominazione di Tebe sia per il centro greco e sia per la capitale egiziana, ciò dovuto all’informazione data ai greci dai fenici che l’omphalos o “navel” in Egitto si chiamava “THIBBUN”.

Il possesso delle nozioni del triangolo “MR”, contenente la sezione aurea, come descritto all’articolo n. 33 – I Fiori, i Confini dell’Egitto e l’Intelligenza Divina – la conoscenza dei triangoli e della geometria euclidea, in orizzontale ed in verticale, (che Euclide ha chiaramente espresso aver ereditato da altri), una estesa rete di comunicazione e di osservazione dai centri degli omphalos o “THIBBUN” per buona parte del pianeta, una misura derivata dal “Tutto è Uno” con l’uomo in unione fra Cielo e Terra, rendevano possibile la soluzione di tutti i problemi connessi alla cartografia cosmica e terrestre, oltrechè di navigazione, dimensioni del pianeta, rilevazioni e geografia e astronomia in genere, e non avevano nulla da invidiare agli stessi moderni sistemi tecnologici e satellitari che hanno ridotto l’uomo, in cambio della comodità, senza più alcuna connessione nè rispetto per le meraviglie dell’Universo, la natura ed i suoi simili.

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POST SCRIPTUM del 8 Dicembre 2014. Oltre a quanto detto, gli Omphalos raffiguravano la forma della Terra che è allungata verso i poli, come scoperto e descritto con l’articolo n. 132.

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Vedi n.23 – L’ORIGINE DELLA MISURA

95 – PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

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PACT – La Civiltà dell’Armonia

E’ nato PACT, il PARTITO DELL’ARMONIA DEI CITTADINI DELLA TERRA, oppure, a libera scelta, il PARTITO DELL’ANIMA DEI CITTADINI DELLA TERRA.

Il PACT è un nuovo partito politico che aspira a diffondere una nuova idea di convivenza civile, cioè una nuova Civiltà, su tutta la Terra. Questa nuova Civiltà è basata principalmente sul rispetto di tutte le forme del creato, sull’equilibrio e sull’armonia, cioè su valori oggi sconosciuti perchè il pensiero dominante su tutto il pianeta si è concretizzato su valori opposti a quelli citati. Il pensiero dominante, radicato nelle più intime convinzioni cerebrali della classe dirigenziale, è basato su un’economia rapace poco rispettosa dei valori dell’anima e della natura e che ha alimentato squilibri, differenze abissali ed un progresso caotico.

L’idea del PACT scaturisce da una constatazione. La constatazione che i valori dell’anima dell’uomo, in tutti i continenti ed a tutte le latitudini, hanno un denominatore comune, quello del rispetto e dell’ospitalità per il proprio simile, quando essi si incontrano in condizioni naturali di non bellicosità ed assenza di precedenti pregiudizi. Per usare una terminologia corrente, potremmo dire che essi, questi valori, sono “globali” o “globalizzati”. Essi sono anche valori tangibili e concreti che ciascuno può toccare con le proprie mani o farne l’esperienza.

Essa nasce anche da qualcosa che forse inizia ad affacciarsi all’orizzonte del pensiero dell’uomo e non solo su questo strano blog, ma all’orizzonte di stimati studiosi contemporanei. E cioè, in sintesi, che quello che è stato insegnato finora come vangelo, dottrine infallibili, nelle migliori università del mondo, forse non ha alcun fondamento di verità, e forse è una pura cantonata, fra le tante, che ha dominato durante il XIX° e XX° secolo. Ciò in riferimento alla dottrina dei principi del capitalismo in una democrazia con una economia basata sul libero mercato.

L’idea del libero mercato odierna, perseguita da tutti i Paesi occidentali, fu rafforzata con il collasso del comunismo perchè si pensava, e si pensa tuttora, che essa avrebbe promosso e propagato il benessere materiale su tutta la Terra. Quest’idea, come sappiamo, ad un certo punto si è inceppata ed invece di promuovere il benessere generale, ha iniziato a produrre quello che viene chiamato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”. Il “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un sistema dove tutte le ricchezze sono accentrate nelle mani di pochi, come nei castelli medioevali, mentre solo le briciole sono possedute da tutti gli altri, come ai tempi deii servi della gleba, intorno ai castelli dei signorotti.

I punti salienti e specifici sui principi del capitalismo in un libero mercato odierno sono stati illustrati all’articolo n. 16 – I Paradigmi della Follia -, già dal titolo profetico.

Questa nuova constatazione sta iniziando ad essere avvertita ed espressa negli Stati Uniti, Paese che, con tutti i suoi difetti e differenze, è, rispetto all’Europa, all’avanguardia nella circolazione delle idee e nel non aver paura o timore a comunicarle e divulgarle. Cosa che in Europa è ancora tabù, essendo, per motivi storici e culturali, il pensiero europeo più rigido, come il pensiero di soldatini di piombo, e più legato al passato piuttosto che proiettato verso il futuro. Il termine “FEUDALESIMO ECONOMICO” è un termine americano e copiato dal New Yoek Times. Ma com’è nato e come si è sviluppato il “FEUDALESIMO ECONOMICO”???

Le sue cause sembrano essere molteplici. Le delocalizzazioni del lavoro e le competizioni senza regole. L’accumulo, attraverso la Borsa, di grandi quantità di denaro dei cittadini risparmiatori e destinati ad “investimenti”. I colossali debiti pubblici delle Nazioni. L’enorme crescita dei paradisi fiscali e delle evasioni fiscali. Prezzi e tariffe fai da te, senza regole o meglio, arbitrari. Pubblicità, giornali e comunicazioni. Tutti questi fattori, affidati ad una libertà di mercato dove ognuno fa quello che gli pare in virtù degli stessi principi sacri del mercato che regola tutto da solo, in definitiva hanno tolto ricchezza ai poveri per darla ai ricchi, creando così il “FEUDALESIMO ECONOMICO”.

E, nonostante una larga presa di coscienza che il pianeta si sta dirigendo verso questo “FEUDALESIMO ECONOMICO”, nessuno ha la chiarezza di idee ed il coraggio di proporre una alternativa. L’uomo è come arrivato alla frontiera del terreno conosciuto ed ha paura di avventurarsi nell’ignoto. Ma, tra “FEUDALESIMO ECONOMICO” ed ignoto è meglio scegliere l’ignoto alla ricerca di una nuova frontiera e di un nuovo Eldorado che possa anche soddisfare la millenaria ricerca dell’uomo di nuovi orizzonti e nuovi mondi, realtà e concezioni, e che possano dargli una nuova spinta e gioia di esistere.

Il PACT pertanto è la sfida dell’uomo all’ignoto, agli albori della sua nuova Civiltà. Il traguardo finale del PACT è quello di realizzare i rapporti dell’Armonia fra i Cittadini della Terra, azzerando il potere del denaro e liberare l’uomo dalla attuale schiavitù esistenziale derivante dalle abissali differenze, avviando o cercando di avviare un nuovo tipo di progresso e di sviluppo che sia sostenibile, cioè commisurato alle risorse del pianeta, nella non violenza e nel rispetto della dignità e libertà di tutti.

Il PACT, una volta raggiunta la piena maggioranza in Parlamento, agirà alacremente e con la dovuta gradualità, e per successive approssimazioni dato che ci si inoltra in terreno ignoto, per la concretizzazione del suo programma di Armonia. Il programma prevede, oltre a quanto è stato già detto in precedenti articoli ed a quanto potrà essere enunciato in futuri articoli: 1 – Riscrittura di una nuova Costituzione secondo quanto accennato all’articolo n. 76 – Il tradimento delle Costituzioni. 2 – Blocco delle delocalizzazioni con i delocalizzatori messi davanti alla loro libera scelta se stare dove producono o in Italia, con istituzione di dazi doganali sulle merci provenienti dall’estero al fine di proteggere il lavoro in Italia.

3 – Cessazione dei servizi di Borsa ad eccezione dei soli titoli di Stato. 4 – Abolizione dei finanziamenti bancari che saranno sostituiti dai risparmi personali. 5 – Disconoscimento dei paradisi fiscali con i loro clienti messi davanti alla loro libera scelta se stare da una parte o dall’altra. 6 – Prezzi e tariffe secondo fasce autorizzate dal governo come già in uso in altri Paesi europei. 7 – Stop all’elargizione di danaro pubblico a tutti i giornali che, come in altri Paesi occidentali, dovranno reggersi sulle proprie gambe. 8 – Stop a tutte le pubblicità televisive che potranno farsi solo su giornali e carta stampata. 9 – Riduzione delle trasmittenti televisive e riduzione degli orari di trasmissione dalle 15 alle 22.

10 – Riduzione graduale delle paghe nel settore pubblico e privato ad un rapporto iniziale indicativo di 1 a 8 tra lo stipendio più basso e quello più alto. 11 – Abolizione di Regioni e Province. Questo è il programma indicativo di massima del PACT. Potrebbe sembrare una follia ma saranno i lettori a giudicarlo. E naturalmente se questa idea dovesse interessare il PACT è aperto a qualsiasi suggerimento adatto a fronteggiare il baratro del “FEUDALESIMO ECONOMICO” che si è aperto per le folli idee e concezioni dell’uomo occidentale moderno.

94 – GEORGE – ANIMA NOBILE

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George – Anima Nobile

George era un passeggiero di una nave da carico sulla quale si era imbarcato in Australia

…. continua ….

93 – COSTA CONCORDIA – RAZZISMO E PREGIUDIZI

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Costa Concordia – Razzismo e Pregiudizi

Ryan di San Francisco, rivolgendosi ad un suo amico marinaio mercantile che ha passato una vita lavorativa sul mare, su tante navi di varie bandiere e vari tipi e su tutti gli oceani e molti mari del mondo, gli ha chiesto ripetutamente una opinione sul recente disastro della nave Costa Concordia, dato che nel leggere ed ascoltare le notizie locali non è riuscito a capire la dinamica e le responsabilità di quest’avvenimento tutto apparentemente concentrato, a suo dire, su un comandante Schettino incapace e incompetente, sulla parola “cazzo” esternata da un certo De Falco dell’Autorità Marittima Italiana, e sulle mutandine e reggiseni di una ballerina moldava trovati, sembra, nella cabina del comandante Schettino con il quale la moldava avrebbe intrattenuto una relazione.

Il marinaio, pur con tanta esperienza di navi e di mare, non ha potuto esaudire le richieste di Ryan perchè lui stesso, il marinaio, da spettatore televisivo come tutti i terrestri, è rimasto incastrato fra uno Schettino incompetente, le mutandine e reggiseni della ballerina moldava e la parola “cazzo” del Di Falco, senza potersi fare una logica e chiara idea di quello che era veramente successo. Fino a ieri, quando, per solo pochi secondi e per errore, i media hanno mostrato un video testimoniante l’accaduto nella parte più importante della nave, il ponte di comando, subito dopo l’impatto del Costa Concordia con lo scoglio o gli scogli. Avendo visto solo pochi secondi di tale video il marinaio ha cominciato a vederci un pò più chiaro al punto da poter tentare una spiegazione ed una opinione dell’accaduto e destinata al suo amico Ryan di San Francisco.

Il naufragio del Costa Concordia è stata la conseguenza di una cattiva valutazione del rischio del passare troppo vicino alla costa del Giglio. Questo problema della valutazione del rischio, “Risk Assessment” in inglese, è un problema che non sarà mai risolto perchè dipende dalla più intima natura dell’uomo, notoriamente non perfetto, ed è all’origine di buona parte o di moltissimi disastri della storia, oltre che sul mare, anche sulla terraferma. La valutazione del rischio abbraccia una vasta gamma di diversi tipi di rischi.

Fu per cattiva valutazione del rischio che il Titanic affondò nel non valutare le conseguenze dell’arresto dei propulsoti (vedi art. 82). Fu per cattiva valutazione del rischio che l’Andrea Doria affondò (art. 82) per non fare un giro tondo, per evitare la collisione, quando poteva farlo ed allorchè le intenzioni dell’altra nave nella nebbia non erano chiare. E la stessa cosa si potrebbe dire per lo Stocholm. Fu per cattiva valutazione del rischio che la “Herald of Free Enterprise” si inabissò appena fuori del porto di Zeebruge causando circa 170 morti per essere partita col portellone prodiero aperto valutando erroneamente che fosse chiuso.

Fu per cattiva valutazione del rischio che la “Estonia” diretta a Stockholm affondò trascinando con sè circa 900 persone nel Baltico per non aver valutato l’arresto della nave alla “cappa” anzichè procedere a tutta forza contro i colpi di maglio terrificanti delle onde tempestose e contrarie che divelsero il portellone prodiero causando l’immediato inabissamento. E si potrebbe continuare. In Nord Europa questi disastri avvengono abbastanza spesso, dato l’enorme volume di traffico, ma non si scatena la caccia alle streghe come fatto dal giornalismo italiano con Schettino e la Costa Concordia.

In altre parti del mondo che “non contano” spesso traghetti e navi si inabissano provocando centinaia di morti e che la stampa ufficiale italiana ignora totalmente. Forse perchè non ci sono notizie di mutandine e reggiseni ai quali essi, i giornalisti italiani, sembrano unicamente interessati.

E potremmo continuare con i disastri aerei moltissimi dei quali, se non quasi tutti, sono causati da una cattiva valutazione del rischio da parte del pilota. Sulla terraferma questa cattiva valutazione del rischio potrebbe essere estesa ai treni quando, senza rallentare, attraversano le stazioni e gli scambi a folle velocità, e fin quando và, và, ma quando non va potrebbe succedere come già avvenuto a Viareggio.

Ciò detto, nel caso del Costa Concordia, la responsabilità della cattiva valutazione del rischio è del comandante Schettino che non vi si potrà mai sottrarre ma che, in sè, non è nè più nè meno di altre cattive valutazioni di rischio inerenti a tanti altri disastri. Questo articolo pertanto non è una difesa del comandante Schettino ma il tentativo di una disamina spassionata degli avvenimenti che sono sembrati emergere.

Una volta avvenuto l’impatto con lo scoglio o gli scogli la nave, il suo comandante ed ufficiali sono entrati istantaneamente in una nuova e seconda fase della tragedia, forse la più difficile e la più importante, dal cui esito è dipesa la vita o la morte di tutte le persone a bordo. In questa nuova fase bisognava venire a capo di due interrogativi nel più breve tempo possibile prima di decidere se abbandonare la nave oppure no. Bisognava valutare i danni sofferti e bisognava valutare se la nave sarebbe affondata o meno. E, nel caso si fosse raggiunta la certezza che la nave era destinata ad affondare, bisognava condurla su una secca o un basso fondale, se nelle vicinanze e se possibile, per evitare il suo inabissamento e, nel caso del Concordia, la perdita di centinaia o migliaia di vite umane.

Questa seconda fase da circa una quindicina d’anni e per normativa internazionale deve essere effettuata secondo quanto prescritto da un corso, obbligatorio per comandanti ed ufficiali, denominato “Bridge Team Management” il cui intento o obiettivo è quello di padroneggiare tutte le emergenze che di volta in volta si possono presentare, in maniera collegiale, con la partecipazione cioè di tutti gli ufficiali, ciascuno addetto ad un compito più o meno diverso, ove il comandante ha un compito di coordinatore generale e facente da tramite, con le comunicazioni o telefonicamente, con un secondo team di emergenza, istituito sempre per normativa internazionale, a terra nella sede della società di appartenenza della nave affinchè fra i due “team” o gruppi, a bordo ed a terra, si possa risolvere l’emergenza.

Andato pertanto è il tempo del capitano indipendente e tuttofare noto dalle tante storie di mare e, pur continuando ad essere il supremo responsabile della spedizione, egli,  con la caduta del muro di Berlino, è entrato in una nuova dimensione. Questa nuova dimensione è conseguita alla commercializzazione ed usi civili del GPS, fino ad allora arma segreta militare degli Stati Uniti, ed all’enorme sviluppo della tecnologia delle comunicazioni e satellitari che hanno consentito la costruzione di ponti di comando, delle grandi navi in special modo, che sembrano più che altro delle sale operative di centrali nucleari o della NASA, tanta è la loro complessità e vastità.

Nei momenti cruciali una sola persona che controlli ed interpreti questa vasta strumentazione è impensabile su questi moderni ponti di comando, motivo per cui molte persone sono presenti sul ponte per adempiere le varie necessità, incluso le ballerine-interpreti che devono tradurre nelle varie lingue le direttive del comandante. Durante i citati corsi di “Bridge Team Management” ed altri similari viene quasi ossessivamente ripetuto che durante le emergenze bisogna essere calmi e pacati, senza urlare.

Quanto precede per meglio illustrare che quanto testimoniato dal video pubblicato ieri 11 febbraui sui giornali nazionali è il successo della seconda più difficile fase del disastro. Mentre il comandante Schettino era in contatto con il team di emergenza di terra, in una calma quasi perfetta, il suo team di bordo è riuscito, in quei convulsi e drammatici momenti, ad appurare l’entità dei danni sofferti e, riscontrando che la nave si sarebbe inabissata, è riuscito anche nella disperata impresa di portare la nave su un basso fondale per evitarne l’affondamento, evitando la quasi certa morte di migliaia di persone invece di 17 (più parte o tutti i dispersi). E che sia passata circa una ora prima di poter così dare l’abbandono della nave è il minimo che ci si può aspettare in una tale difficile situazione. Ed una volta terminata la seconda fase con successo non aveva più senso rimanere sul ponte di un relitto adagiato sul fondo, impotente.

Ma la parte di video che mostra il successo e la buona riuscita della seconda fase del disastro è stata poi tagliata e tutti i telegiornali hanno mostrato solo la parte staccata dal contesto del comandante Schettino che dice “Va buò”.

La tragedia del Costa Concordia sembra pertanto voler raccontare la sua vera storia dalla quale emerge:

1 – la cattiva valutazione del rischio da parte del comandante Schettino nel passare troppo vicino all’isola.

2 – Il successo delle operazioni dopo l’impatto con lo scoglio, del quale ne va dato merito alla Costa ed al comandante Schettino ed al suo “team”.

3 – Una sola persona, il sig.De Falco della capitaneria di Livorno, ha perso la calma e la dignità con le parole concitate e volgari profferte, più che altro per pregiudizi e invidia che i militari, avvezzi ai loro cacaracci costieri,  hanno verso gli ufficiali mercantili, signori dei mari e degli oceani e delle navi più grandi del mondo.

4 – Il linciaggio mediatico totale, senza tregua, con bugie, ignoranza e cattiveria, del comandante Schettino da parte del giornalismo italiano, della carta stampata e delle televisioni, senza motivo che possa ciò supportare, si può spiegare solo con il razzismo verso i meridionali essendo il comandante Schettino proveniente dalla provincia di Napoli.

Il bello ed il cattivo tempo che questi criminali della penna e della parola fanno a danno del Paese comincia ad essere pari o superiore a quello delle criminalità organizzate e sarebbe arrivato il momento di metterne in prigione 20 o 30 di essi, proprio come stanno facendo in questi giorni in Inghilterra dove molti giornalisti facenti parte dell’esecutivo del già condannato Murdoch, oltre a quelli della prima ondata imprigionati alcuni mesi fa, stanno già dietro le sbarre per corruzione, spionaggio, intrusione nelle privacy e fatti degli altri, intercettazioni illegali, costruzione di false notizie e “scoop” infamanti, destabilizzazione della nazione. Gli “scoop”, specialmente se basati su mutandine e reggiseni di ballerine, fanno soldi, tanti soldi che i media pagano per ottenere gli ascolti, vendere pubblicità e “dirigere” o “guidare” l’opinione pubblica dove vuole il padrone, o meglio, dove vogliono i criminali della libertà di stampa.

92 – IRASSHAIMASE – BENVENUTA/O

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IRASSHAIMASE – Benvenuta o Benvenuto

A mani giunte sul petto, come in preghiera, inchinandosi con grande compostezza, a piedi uniti e gambe dritte, come una ballerina o un ballerino di opera teatrale potrebbe fare, e rivolta all’ospite o cliente nuovo arrivato presentatosi sull’uscio o porta di entrata, la ragazza pronunciava la parola o frase rituale di benvenuto: IRASSHAIMASE. Stesso inchino a mani giunte verso lo stesso ospite uscente, in segno di saluto e ringraziamento, ed in segno augurale di un arrivederci o ritorno.

Così i grandi magazzini o supermercati giapponesi e dell’Oriente salutavano i visitatori che vi transitavano. Ad ogni ingresso dei grandi supermercati una ragazza con il compito di inchinarsi ad ogni persona entrante ed uscente e migliaia di volte al giorno. Per un occidentale qualsiasi osservare un simile spettacolo può essere motivo di grande stupore con l’inconscio invito a chiedersi se egli stia vivendo un sogno o realtà, o se egli sia sempre sul pianeta Terra o su un altro pianeta.

Questo inchino a mani giunte di saluto e benvenuto non è soltanto tipico dei grandi magazzini giapponesi, ma è una caratteristica di tutto l’Oriente. E può ancora capitare di trovarsi nei posti più impensati, oltre che del Giappone, della Cina, della Tailandia, Malesia, Indonesia, India e altre Nazioni dell’Oriente, improvvisamente davanti un uomo o una donna a mani giunte e fermi, inchinantisi al nostro passaggio in segno di rispetto e prima di riprendere la propria strada.

Quasi metà della Terra è beneficiata quindi dallo spirito e significato di questo inchino che bilancia e compensa, in qualche modo, l’altra metà ove questa idea, scaturente dall’anima, di rispetto per il proprio simile è stata da lungo tempo dimenticata e mai più concretizzata. Questo inchino, benvenuto e rispetto per l’ospite, straniero o no, è una manifestazione spontanea dei valori immortali dell’anima dell’uomo e che si concretizza forse più facilmente quando non si ha niente da temere o quando non si teme alcunchè di offensivo dal proprio simile.

E forse questo è ciò che rimane degli insegnamenti immortali dei Padri della Civiltà quando si accinsero alla compilazione della “Confessione Negativa” nei tempi remoti antichi durante i quali il rispetto per il proprio simile e per ogni forma e creatura della natura era l’unica grande preoccupazione della coscienza dell’uomo.

Non è un caso pertanto che la metà della Terra ove queste manifestazioni sono state dimenticate è stata sottoposta per millenni interi ad una serie infinita di guerre, conquiste, disastri e sconvolgimenti sociali dovuti a contrapposizioni, scontro di idee politiche e scontro di credi religiosi che hanno condotto l’uomo sulla strada del dominio planetario a mezzo del suo conseguente individualismo e sviluppo della industrializzazione.

Quest’uomo industrializzato occidentale, immemore dei valori dell’anima, ha esportato, quale ultima sua conquista, il suo materialismo, i suoi processi industriali ed il suo consumismo in Oriente, la metà della Terra ancora impregnata di una filosofia e spiritualità a lui sconosciuta. Questo influsso negativo dell’Occidente ha già prodotto una diminuzione e deturpato il significato degli inchini e dei benvenuti IRASSHAIMASE, ma non ancora la sua scomparizione.

Affinchè questa manifestazione dei valori dell’anima non scompaia ma, al contrario, si diffonda su tutta la Terra è stato fondato un nuovo partito politico, il partito PACT, il Partito dell’Armonia dei Cittadini della Terra o, a libera scelta interpretativa, il Partito dell’Anima dei Cittadini della Terra, per l’instaurazione sul nostro pianeta di una nuova Civiltà plurimillenaria che metta al centro dei suoi intendimenti e programmi il rispetto della persona e di tutti gli elementi della natura, nella sobrietà, armonia, giustizia, equilibrio, sostenibilità, dignità e libertà.

Benvenuti fra i valori immortali della Civiltà!! IRASSHAIMASE.

 

91 – MARIA DI SINGAPORE

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Maria di Singapore

Maria era di stirpe nobile. La nobiltà di cui lei era intrisa derivava dalla bellezza della sua anima immortale fatta di valori naturali ed immateriali di Amore Universale della Civiltà. Maria manifestava la sua nobiltà d’animo in modo inconscio. Maria cioè era inconsapevole della bellezza ed attrattività della sua anima che gli occhi della gioventù non aiutavano a scoprire sotto il velo della sua figurina di cinese di Singapore, o della Malesia, tutta incentrata e racchiusa nei suoi occhi attenti, vivi e scintillanti dai quali sprizzava una ricchezza di spirito seducente e trascinante.

Maria era la capitana e Regina del suo “sampang”, una comune imbarcazione orientale, che lei conduceva con fare esperto manovrando un motore fuoribordo dal gambo lungo più del normale. Il suo sampang era attrezzato anche con un corto albero con una vela arrotolata, per eventuali casi di emergenza. Il suo equipaggio era composto di tante ragazze che si guadagnavano da vivere andando a vendere le coca-cola sulle navi mercantili all’ancoraggio nella rada di Singapore.

Singapore è la naturale porta dell’Oriente per tutte le navi da e per l’Occidente. Oltre che per operazioni di carico e scarico effettuate in porto, le navi vi si fermano all’ancoraggio per effettuare riparazioni, rifornimenti di combustibile, cambi dell’equipaggio, imbarco provviste, e simili.

Il mercantile, diretto in Oriente, era in oceano Indiano quando subì un’avaria grave al motore principale, per cui fu costretto a proseguire il viaggio a bassissima velocità fino a Singapore dove, all’ancoraggio, si iniziarono le riparazioni radicali, che durarono molti giorni, per la messa in efficienza dell’apparato di propulsione. Fu così che un giorno il sampang di Maria si affiancò sottobordo e tutto il suo equipaggio venne a far visita a quello del mercantile provocando una eccitazione ed una felicità per l’incontro con le Dee dell’Amore.

Maria era una osservatrice e rimase in disparte per molto tempo lasciando che la sua anima si avvicinasse e fosse catturata, o catturasse, quella del “chief mate” sempre indaffarato nel verificare e seguire le varie necessità della nave, finchè un giorno, non si sa bene come, i loro cuori si schiusero alla luce della loro naturale affinità e si lasciarono attrarre nella dimensione dell’amore senza fine. Maria, seguendo la natura della sua anima femminile, faceva di tutto per circondare il suo “chief” di tutte le premure che una donna innammorata può usare, e rimase sulla nave per tutta la sosta all’ancoraggio.

Non era una faccenda solo di cuore ma, forse perchè lo era già in partenza e finanche prima che si conoscessero, era una faccenda di anima. L’anima immortale ed infinita che decide i destini dei cuori e dell’evoluzione. La foschia della calura orientale che aleggiava sulla rada di Singapore si riempì così di queste forze cosmiche soprannaturali plasmando e scolpendo i sentimenti terreni di questo incontro quali valori immortali dell’amore dell’anima per l’eternità.

Naturalmente un bel giorno l’apparato di propulsione fu ripristinato ed il mercantile si apprestò a riprendere il suo viaggio. All’alba, mentre si virava a salpare l’ancora, il sampang di Maria al completo del suo equipaggio si staccò dalla nave e gradualmente scomparve nella nebbia soffice e sottile mattutina. Il mercantile era pieno di manufatti europei che dovevano essere scaricati in vari porti dell’Oriente, da Bangkok, a Hong Kong, a Manila e altri, ma ritornò varie volte a Singapore che era anche fulcro di trasporti inter-orientali.

Ma i successivi approdi a Singapore furono sempre ormeggi alla banchina del porto, pullulante di operatori, dove Maria non poteva o non osava accedervi tranne che per pochi minuti con il suo sampang accostato alla fiancata esterna della nave. Maria scrutava l’orizzonte continuamente cercando di scorgere la nave della sua anima gemella fra le centinaia che transitavano ed ogni volta che essa arrivava lei portava in segno del suo amore un piatto, opportunamente coperto, contenente riso e pollo cucinato da lei per il suo “chief mate”.

Il mercantile, dopo essersi riempito di tronchi di legno pregiato delle Filippine e del Borneo, di tabacco da Manila, di balle di caucciù della Malesia, intraprese il suo viaggio all’incontrario con materie prime verso l’Occidente, portando con sè il ricordo, l’anima, lo spirito e l’amore di Maria. Il suo amore però rimase per l’eternità ed il suo nome di Maria riverberò per tutti i mari e tutti gli oceani del mondo quando, incrociando altre navi della stessa società provenienti da Singapore, le comunicazioni a lampi di luce col sistema Morse trasmettevano sempre “M-A-R-I-A …T-I …S-A-L-U-T-A” ….. “M-A-R-I-A …T-I …A-S-P-E-T-T-A” ….. “M-A-R-I-A…” ……

L’amore di Maria era troppo forte ed andava ben oltre i sensi ed i sentimenti perchè era un amore dell’anima. L’amore e l’anima di Maria così, dopo aver aleggiato su tutta la Terra, trasmigrò nel divenire cosmico evolutivo per diventare compagna di viaggio del suo unico grande amore ed essere insieme a lui per l’eternità.

Da allora le parti si sono invertite. I poveri sono diventati ricchi ed i ricchi sono diventati poveri. I prodotti manufatti viaggiano da oriente verso occidente mentre da occidente verso oriente i containers sono per lo più vuoti. Singapore è talmente ricca che presta soldi agli Stati Uniti d’America. Nella rada di Singapore vi sono fino a mille navi all’ancoraggio ma non vi sono più i sampang di Maria che vanno a vendere le coca cola con il suo equipaggio dell’amore.

Ma, nelle notti terse e chiare, dal cielo stellato spesso si nota una stella che s’illumina a fasi alterne, come voler inviare dei segnali a lampi di luce col codice Morse. E’ Maria, che invia i suoi messaggi immortali d’amore e di felicità a tutti i componenti dell’Universo.

90 – SAMIR

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', EVOLUZIONE, RIFLESSIONI, SPIRITUALITA', TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 22, 2012 by beautiful41

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Samir

Samir era uno di quegli uomini che si esprimono con l’anima. I vestiti che gli uomini normalmente indossano e coi quali essi vengono riconosciuti e catalogati, di nazionalità, provenienza, cultura, religione e stato sociale, per gli uomini che si esprimono con l’anima perdono il loro significato e consistenza perchè annullati dalla luce dei valori eterni ed universali dell’anima che li pervade. Samir era un dirigente tuttofare del porto di Smirne, o Izmir, e organizava il lavoro e seguiva i rapporti con le autorità per tutte le navi straniere che vi scalavano.

Si abbracciarono e salutarono come sempre e, dal fondo del corridoio. Samir si voltò e disse “Arrivederci comandante!”.

La nave si apprestò alla partenza e verso la mezzanote lasciò la banchina dirigendo verso l’uscita dalla splendida baia di Smirne, tutta scintillante di luci della grande città. Dopo esser passata vicinissima a punta Yenikale, porta obbligata della baia, la nave aumentò la velocità procedendo verso il mare aperto dell’Egeo, dando pertanto il “finito attenzione in macchina”.

Il giovane clandestino fu scoperto dagli ufficiali di macchina mentre rientravano nei propri alloggi e il capitano ne fu immediatamente informato.

Era un giovane della Turchia orientale intrufolatosi a bordo durante le operazioni a Smirne. La nave era ancora in acque territoriali turche per cui il capitano telefonò a Samir informandolo che era sua intenzione ritornare a Smirne per restituire il clandestino. Alle tre di notte Samir stava dormendo e rispose con la voce tipica di chi è stato appena svegliato.

Samir aveva subito in precedenza un intervento al cuore e quindi doveva cercare di condurre uno stile di vita moderato e senza eccessi. Questa sveglia in piena notte andava contro questa regola. La nave era già stata ufficialmente “spedita”, come si dice in gergo, e Samir avrebbe potuto benissimo dire al capitano di fare quello che più riteneva opportuno ritornando a Smirne chiedendo, via canali ufficiali, una nuova autorizzazione all’entrata in porto per un nuovo rilascio di “libera pratica” e quindi chiedere di restituire il clandestino. Ma in tal caso la nave avrebbe perso una buona giornata.

Ma Samir era un uomo dell’anima, sempre sorridente e ben disposto verso il proprio simile, chiunque fosse. Ed il capitano suo amico stava in difficoltà con il clandestino. Per questo tipo di uomini dell’anima valgono solo le regole di umanità immortali della Civiltà, quali solidarietà, rispetto, condivisione, armonia, amore, mentre le regole burocratiche amorfe di leggi, regolamenti, istituzioni, “implementazioni”, “conformità” o “non conformità”, eccetera, vengono infinitamente dopo, avendo solo valore indicativo generale. Samir chiese al capitano di ricontattarlo dopo alcuni minuti allorchè, dopo aver tirato dal letto a sua volta tutte le autorità interessate, comunicò alla nave di essere pronto per l’operazione.

La nave accostò e ritornò indietro a Smirne ove Samir era in attesa con tutte le autorità su un motoscafo che andò incontro alla nave al centro della baia ove il clandestino fu riconsegnato al suo Paese. Fu così che, verso le 06.00, l’operazione si concluse e la nave potè ripartire per la sua destinazione avendo perso solo circa 6 ore.

In un successivo ritorno a Smirne il capitano seppe che il clandestino aveva poi trovato lavoro come lavapiatti in uno dei tanti ristoranti della città e pensò che, forse, anche in quel caso c’era stato lo zampino di Samir.

Questa operazione di riconsegna di clandestini si era verificata in altri Paesi con modalità e circostanze diverse ma mai con lo spirito dei valori umani di Samir.

Samir era molto contento che la Turchia stesse per essere accettata e stesse per entrare nel consesso dell’Europa Unita. Ma le cose purtroppo hanno preso un’altra piega. Peccato. Samir avrebbe arricchito sicuramente il consesso europeo governato da balordi che, oltre alle “implementazioni”, “conformità” o “non conformità”, sanno ben poco dei valori umani della Civiltà.

89 – LA RICERCA DEL SOLE

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La ricerca del Sole

L’uomo ha sempre cercato il Sole. La ricerca del Sole, della sua luce e del suo calore, è stata una ricerca continua e millenaria dettata dalla natura originaria e cosmica dell’uomo di essere un elemento del creato o del divenire evolutivo, un granello di polvere di stelle fra tante nell’Universo. Questa ricerca è conseguita per soddisfare molteplici necessità fondamentali dell’uomo, sul piano fisico e su quello dell’anima.

Avere luce e calore sul proprio corpo per vivere adeguatamente riscaldato in modo possibilmente naturale è una ricerca che non si è mai completata. Dai più antichi tempi tanti popoli provenienti dalle fredde e nebbiose terre del nord hanno sempre cercato di trasferirsi verso territori più soleggiati e più adatti ad una esistenza confortevole. Questi trasferimenti erano sempre da nord verso sud o da zone fredde verso zone più calde. Era per soddisfare questa necessità che i “barbari” si scontravano contro le legioni dell’antica Roma.

Oggi si continua a fare la stessa cosa in maniera più pacifica. Il primo desiderio dei benestanti nordici che se lo possono permettere è quello di comprarsi una “seconda casa” al sole, isole Canarie, Cipro e Costa del Sol in Spagna sono i posti più ambiti, dove trascorrere le vacanze ed il pensionamento. Il caldo del Sole in un buon ambiente è un’attrattiva perenne ed irresistibile.

Ma il più importante e fondamentale Sole è il Sole dell’anima. Il Sole della Luce ed il Sole dell’Amore. Anche questa ricerca è millenaria e non avrà mai fine. In questa ricerca del Sole dell’anima sembra che l’uomo, pur essendo il padrone di sè stesso e del suo destino, non vi abbia una parte di esclusiva importanza. Il Sole dell’anima, come per il Sole fisico, spesso viene oscurato all’uomo per cause evolutive non imputabili a lui direttamente.

Il Sole dell’anima è una primaria necessità dell’uomo, come l’aria o l’acqua, e senza di esso si muore. Questo Sole dell’anima illumina il cuore, la mente e lo spirito ed ha una potenza infinita a cui niente e nessuno si può contrapporre. Questa forza meravigliosa spesso arriva improvvisa ed inaspettata e dona l’amore del cuore che, come un potente faro splendente nella notte, irradia i suoi fasci luminosi, oltre che alle anime interessate, nei cuori e nelle anime delle creature circostanti. Il Sole dell’anima riverbera nella mente alimentando al massimo le sue potenzialità creative e permettendo allo spirito le giuste intuizioni per un progredire pacifico nel suo Universo secondo le leggi immortali della Civiltà.

Il Sole dell’anima spesso viene oscurato dalle nuvole dell’oblio e dei processi evolutivi e, pur rimanendo saltuariamente presente a livello del cuore, esso può rimanere oscurato alle menti ed agli spiriti per periodi che possono variare dai decenni ai millenni. Durante tali periodi di oscurità, per facilitare il difficile cammino dell’uomo, furono stabilite le regole immortali della Civiltà trascritte nella “Confessione Negativa” che danno risalto al Rispetto verso ogni forma del creato, alla non violenza verso chiunque e qualsiasi cosa, alla sobrietà, all’onestà ed alla giustizia. Esse, queste regole immortali di rispetto e di non violenza, sono gli unici punti di riferimento sicuri per non perdere la fiducia incrollabile che il Sole un giorno ritornerà a splendere più che mai.

Nonostante ciò, però, a volte il cielo rimane coperto per lungo tempo da nuvole dense e nere che, rendendo il giorno quasi come la notte, gettano nell’oblio anche queste semplici regole che sono nascoste nell’anima dell’uomo. In tal caso, senza più riferimenti immortali, l’uomo barcolla paurosamente e, senza più luce nella mente e nello spirito, egli sperimenta la notte della ragione. Nella notte della ragione regnano valori opposti a quelli della Civiltà. Nella notte della ragione regnano, l’avidità, il denaro, le guerre, le contrapposizioni, gli eccessi sfrenati, le differenze abissali, lo sfruttamento delle competizioni e libertà senza regole, la violenza e l’odio. Nella notte della ragione regna la Barbarie.

L’evoluzione, però, fortunatamente, non è sempre a nostro danno. Essa, essendo ciclica di natura, muta continuamente e proprio quando la notte o le nuvole sono più buie ci dà la percezione, attraverso tanti multiformi segnali, che non tutto è perduto e che il Sole dell’anima e della Ragione presto ritornerà a splendere riempiendo l’Universo intero con la sua Luce di verità. E’ importante quindi, anche quando il Sole non si vede, dando l’impressione che sia morto, che l’uomo possa confidare nel suo ritorno e, possibilmente, seguire la sua direzione attraverso l’oscurità.

Tempo fa è stata recuperata, da una antica nave affondata nelle acque costiere dell’Islanda, uno strano aggeggio di cristallo. E’ stato poi appurato che trattasi di un pezzo di quello che si chiama “Spato di Islanda”. E’ un cristallo di calcite a forma romboidale che ha la proprietà di rifrangere la luce normale non polarizzata in due fasci di luce “polarizzata” ciò che in pratica permette in un giorno di cielo coperto di trovare la direzione del Sole che non si vede. E si è pensato, a ragione, che tale cristallo possa essere stata la “pietra del Sole”, menzionata nelle leggende dei vichinghu, usata dagli stessi vichinghi durante le loro navigazioni con cielo coperto, per orientarsi e quindi non perdersi.

I Vichinghi quindi usavano forse lo Spato di Islanda per rilevare la presenza del Sole oltre le nuvole e per la loro salvezza fisica. Esiste uno strumento per rilevare la presenza del Sole dell’Anima???, il più importante Sole dell’Uomo, che, come per quello fisico, gli possa fornire il giusto orientamento quando l’oscurità delle false dottrine, le false certezze, le false “modernità”, le false ideologie, l’irragionevolezza, gli squilibri, la violenza, l’avidità, la rapina, le differenze abissali, le guerre e i genocidi lo dirigono verso il disastro sugli scogli mortali della Barbarie, come ai nostri giorni????

Possiamo tranquillamente dire che esiste un tale strumento per rilevare il Sole dell’Anima e non perdersi. Esso è antichissimo, talmente antico da essere stato dimenticato dagli stessi antichi. Questo strumento è la citata “Confessione Negativa“, redatta nella notte dei tempi, millenni prima che nascessero le attuali “religioni”, dai Padri della Civiltà per essere immortale e adatta a chiunque, ateo o credente, affinchè l’Uomo, qualsiasi Uomo, si orientasse nei periodi bui, nel divenire evolutivo, consentendogli un progresso armonioso, pacifico e rispettoso, risparmiandogli così l’estinzione per sua scelta ed incapacità.

Benvenuti nella casa e nella Civiltà del Sole dell’Anima!!!.

88 – EQUITALIA E MERKEL, LE DUE BEFANE

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 7, 2012 by beautiful41

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Equitalia e Merkel, le due Befane

Gli attori in campo di questa sceneggiata sono diversi, le loro esigenze sono divergenti e le forze dinamiche che ne risultano non sono facili da governare e dominare anche perchè c’è un vizio di fondo comune a tutti gli attori in campo ed è quello del rifiuto a riconoscere la realtà, forse per mancanza di riflessione o per visioni “politicamente corrette”, ma distorte, degli avvenimenti contemporanei.

Gli attori in campo sono 1) l’Amministrazione dello Stato Italiano qui rappresentato da Equitalia, 2) Angela Merkel cancelliere della Germania in rappresentanza dell’Euro e dell’Europa, 3) Giuliano Ferrara che ci diletta tutte le sere in TV con le sue ramanzine e predichette, e 4) i giornalisti editorialisti del Corriere della Sera e del New York Times che rammentano continuamente ai Cittadini della Terra lo svolgersi degli avvenimenti e cosa bisognerebbe fare per il futuro.

Equitalia, degna rappresentante di uno Stato Italiano ancora fedele all’impostazione coercitiva e ricattatoria del Regno d’Italia al momento e dopo l’Unificazione quando con le alte tassazioni riuscì a produrre la più alta ondata emigratoria della storia e la formazione del “brigantaggio” poi tramutatosi in mafie e camorre, continua imperterrita con l’uso di spietate vessazioni avulse dalle regole di civiltà immortali basate sul rispetto e sul non far violenza a qualsiasi elemento del creato, incluso donne, uomini e cittadini.

Questa visione, vecchia di 150 anni, dell’Amministrazione dello Stato Italiano, di una Nazione che impone la riscossione dei tributi dai sudditi con minacce di pignoramenti, ipoteche, espropri, multe e trattamenti indegni di un Paese civile rende l’Italia ancora più lontana da uno spirito ed una prassi seguiti da altri Paesi europei o occidentali in molti dei quali il pagamento dei tributi è spontaneo ed un atto volontario dei cittadini. Questa mentalità impositrice allontana i cittadini dal loro Stato anzichè avvicinarli ed è anche la fonte di privilegi sganciati dalla realtà sociale. Insomma il Bel Paese invece di essere un bellissimo animale da curare è solo una vacca da mungere.

Angela Merkel è ormai, rispetto all’Italia, il cancelliere di un altro pianeta. Agli occhi di chi ha passato una vita quale viaggiatore di professione è chiaro che l’Italia, rispetto agli altri Paesi fondatori dell’Europa comunitaria, è rimasta ferma al 1970, anno più anno meno. Da quell’epoca, gli altri hanno proseguito avanti e noi siamo rimasti pressocchè fermi. Fa male al cuore a dirlo, per chi ama il proprio Paese. ma ormai non riconoscerlo sarebbe disonesto. E 40 o 50 anni di paralisi non si ricuperano con delle “riforme” avviate o da avviare, e con maggiori tassazioni e liberalizzazioni affrettate. Molto di questa paralisi è dovuta all’anomalia italiana del sindacato che fa politica con manifestazioni continue invece dell’interesse del lavoratore e la Merkel, anche se non lo dice, pensa piuttosto a sganciarsi anzichè agganciarsi all’Italia.

La nota lettera fatta dall’Europa di Bruxelles al governo italiano sollecitando la modernizzazione generale del Paese per evitare il crollo dell’Euro aveva gli scopi di procrastinare nel tempo quanto più possibile la tenuta dell’Euro fra Nazioni che ormai non potranno crescere con gli stessi ritmi, mettersi la coscienza a posto per aver comunicato il pericolo che corre la moneta unica, ed avere più tempo per prepararsi all’inevitabile triste conclusione finale. Il fatto che la Germania rifiuti di sottoscrivere i bond europei e che di unificazione politica, la sola cosa che potrebbe arrestare il corso degli eventi, non si parli più, la dice lunga di ciò che bolle in pentola.

Giuliano Ferrara, da buon liberista, sembra non accorgersi dei danni causati da una finanza libera e spregiudicata e da un libero mercato globale sfruttatore, dalle delocalizzazioni facili che tolgono il lavoro perchè lo portano “dove costa meno” ed auspica più libertà, più liberalizzazioni, più mobilità generale per far tornare la crescita come e più di prima. E naturalmente con queste idee superliberiste la parola “protezionismo” è un tabù da non pronunciare. E regole sui prezzi neanche a parlarne.

Gli editorialisti del New York Times e del Corriere della Sera, pur essendo in favore del libero mercato come Giuliano Ferrara, e pur non nominando la parola peccaminosa “protezionismo”, sono però dei cosiddetti “keynesiani”, seguaci cioè dell’idea che in un libero mercato i governi delle Nazioni dovrebbero pilotare le economie aumentando le tasse nei periodi di “boom” e spendendo soldi o diminuire le tasse nei periodi di magra per sostenere il lavoro in generale con tutti i suoi vantaggi. Ed il nostro governo, pur essendo per struttura mentale un “keynesiano”, ha fatto esattamente l’opposto delle prescrizioni di Keynes aumentando le tasse nei periodi di crisi deprimendo ancora di più il mercato.

I “keynesiani” non considerano però che le teorie di Keynes furono pensate, e sono senz’altro valide, per ciascuna singola Nazione con un unico sistema monetario, amministrativo ed economico, e sono del tutto inutili per Nazioni immerse in un mercato globale dove l’americano va a produrre i suoi pannelli solari in Cina, l’italiano va a produrre le sue scarpe in Vietnam e i reggiseni in Malesia, e così via di seguito per milioni di altri casi, mentre essi mantengono il silenzio sulle nuove talpe sotterranee che lavorano 7 giorni su 7, in completa schiavitù, a danno dei lavoratori “normali” rimasti.

Di tutti questi attori pertanto l’unico che sembra stare coi piedi per terra è la cancelliera Merkel mentre gli altri menzionati attori sembrano cullarsi in illusioni elucubrative irreali. Verrà il momento però che gli italiani, ed altri cittadini di altre nazioni, costretti a mantenersi sulle proprie gambe, si dovranno proteggere per non morire e lo potranno fare solo cercando di proteggersi col protezionismo che, come stanno le cose, sembra ineluttabile quando si sarà costretti a tirar fuori la testa dalla sabbia per guardare in faccia la spiacevole realtà.

In conclusione, se i liberisti come Giuliano Ferrara sono convinti che il libero mercato globale sia una conquista benefattrice, che il sistema finanziario attuale risponde alle esigenze di civiltà dei cittadini, che le differenze abissali siano una normalità, che bisogna liberalizzare per correre ancora più di prima, che si possa competere partendo da basi diverse, che i paradisi fiscali siano intoccabili, e se i “keynesiani” pensano in un modo ed agiscono in un altro applicando al contrario le regole di Keynes, allora, cari amici, siamo proprio rovinati e siamo finiti fra l’incudine ed il martello, l’incudine delle leggi della giungla di Giuliano Ferrara ed il martello del governo pronto a rompere le gambe a chiunque cerchi di alzarsi.

E l’Armonia, la Misura e le regole immortali della Civiltà che fine hanno fatto???? Non si sa, nè cosa siano e nè cosa significhino….

Ma la ricerca della Luce continua.

87 – LA SVOLTA MILLENARIA DEL 2012

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La svolta millenaria del 2012

Ci siamo!!! La tanto attesa svolta è arrivata!!! Tutti gli esseri viventi sul pianeta Terra hanno la fortuna ed il privilegio di stare assistendo alla grande svolta millenaria dei valori dellla Civiltà. Il ritorno dell’Amore Cosmico nel quale tutti gli esseri viventi si riconoscono accomunati è il grande avvenimento che stiamo vivendo in queste ore, dopo migliaia di anni durante i quali l’uomo se ne è progressivamente allontanato, voltandogli le spalle.

La svolta in corso permette all’umanità moderna di avere davanti a sè, in ogni istante, come un astro lucente, questa perduta e ritrovata giusta direzione verso la quale dirigere i passi della sua esistenza. La svolta di questo inizio del 2012 ci permette quindi di assaporare la felicità, l’allegria e il fremito di una nuova vitalità per questa inaspettata sicurezza e forza nascente che, come una macchia d’olio, inizia a pervadere ogni angolo dell’animo umano in ogni continente e ad ogni latitudine.

L’Amore Cosmico, con i suoi valori di Civiltà basati sull’Armonia, sull’Equilibrio, sulla Misura e sul Rispetto, in realtà è sempre stato lì a portata di mano per essere letto, interpretato e seguito. Ma l’uomo ha preferito dirigersi verso una serie infinita e millenaria di disastri per la sua superbia e tracotanza nell’illusione di essere sempre il più forte fra i suoi simili, con la pura forza bruta delle armi e con l’osannare la sua superiore “intelligenza” puramente cerebrale per le sue conquiste razionali, intellettuali e tecnologiche, non considerando che la forza bruta e l’intelligenza senza i valori immateriali dell’anima e senza la realtà cosmica circostante lo hanno allontanato paurosamente dalla Civiltà rendendolo piuttosto l’uomo della Barbarie.

L’ultimo di questi disastri è la depressione plametaria in corso che ha avuto però il grande merito, con ll far risaltare gli insostenibili squilibri e disuguaglianze causate dall’ignoranza dei valori di Civiltà menzionati, di permettere all’uomo la riscoperta di un immenso tesoro nascosto e dimenticato. L’uomo ha riscoperto la sua salvezza!! L’uomo ha riscoperto la felicità di un nuovo inizio!! E’ un nuovo cammino sul quale egli si sta incamminando e che lo ricompenserà adeguatamente se egli saprà concretizzare gli insegnamenti immortali che sono davanti a lui.

Il 2012 potrebbe marcare quindi la fine di questo ciclo distruttivo e marcare l’inizio del ciclo dell’Amore Cosmico, dell’Armonia, della Condivisione e della Ragione, Ragione che si concretizza solo quando include la spiritualità. Gli accennati insegnamenti di Civiltà sono antichissimi ed immortali e valgono pertanto in ogni tempo perchè essi includono il rispetto di tutti gli elementi della natura circostante e si fondono nelle leggi dell’evoluzione cosmica di cui sono parte integrante. Essi sono validi per chi ha una fede religiosa e per chi non ne ha perchè furono concepiti quando le religioni dell’uomo moderno non esistevano ancora.

Questi nuovi e antichissimi insegnamenti di Civiltà non contemplano l’avidità e neanche l’accumulo di ricchezze, ed essendo basati sulla libertà, dignità e condivisione essi sono l’unico strumento per un progresso pacifico fra i popoli. L’Equilibrio e la Misura sono di primaria importanza fra questi strumenti perchè attraverso di essi si può più facilmente concretizzare nella vita quotidiana la concordia, l’onestà e la giustizia cosmica.

Forse non è un caso che l’umanità abbia riscoperto, dopo varie migliaia di anni, che la stella di Natale, Capodanno ed Epifania sia in realtà la stella Sirio, la più bella e lucente stella del firmamento, la stella cioè che mantiene nel cielo la stessa posizione ove essa era migliaia di anni addietro quando essa fu scelta, proprio per la sua caratteristica di punto fermo nel Cosmo, a rappresentare la validità immortale delle accennate regole e norme di Civiltà, legando la sua esistenza a quella di una Donna bellissima e meravigliosa e che era Iside, volendo così mettere in risalto il posto d’onore che la Donna ricopre in queste concezioni immortali ed universali di Civiltà.

E non è neanche un caso che Iside portava in una mano la “Ankh”, la chiave della Vita, e nell’altra mano l’asta della Misura, come per voler dire che Vita è Amore ed Armonia è Misura. Iside, e quindi Sirio, testimoniava concretamente a uomini e popoli ancora di là da venire nei millenni seguenti la tangibilità semplice e divina dei segreti del divenire. Iside, la grande compagna del Cosmo e della Vita per ogni e qualsiasi viaggiatore, ci indica ancora, allora come oggi, la strada da percorrere, la via della saggezza e della ricchezza per l’anima, il cuore e la mente.

Il 2012 quindi si apre con sorprendenti nuove prospettive di progresso e di una ritrovata fiducia in noi stessi, cosa quasi impensabile nel generale impoverimento materiale e spirituale causato dalla depressione globale. Ed una volta che si è ritrovata la strada della Civiltà basta seguirla attenendosi ai suoi inconfondibili valori ai quali si potranno riferire anche tanti governanti e “leaders” che non hanno le idee chiare sul da farsi.

Auguri di Buon Anno con i ritrovati valori immortali della Civiltà!!

86 – L’ANTITALIANO

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L’Antitaliano

Giorgio Bocca è morto. Che il Signore lo accolga nella sua infinita misericordia e gli dia la pace eterna. Che il Signore gli conceda anche la luce della verità che stava intorno a lui per una vita intera e che lui non ha mai potuto o voluto riconoscere in una diversa prospettiva, imprigionato in una struttura mentale che, come una gabbia, gli impediva di discernerla, come a milioni e milioni di “progressisti”, o di “popoli della sinistra” che, in analogia ai contrapposti “conservatori” o “popoli della destra”, hanno sempre creduto, e lo credono tuttora, di possedere il monopolio della vera verità.

Si legge dal Corriere della Sera che Giorgio Bocca in una delle sue ultime interviste, a proposito della crisi in corso, ha detto: “””E’ una crisi di cui nessuno sa niente, nessuno sa quando è cominciata e come finirà. Mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere”””.

L’umanità si è persa nell’oscurità di Giorgio Bocca per essersi immersa totalmente nei pregiudizi che hanno forgiato il pensiero e le società europee ed occidentali negli ultimi due secoli e diventati vera e propria follia negli ultimi 20 anni. La follia di credersi “moderni” e quindi staccati o sganciati dalle leggi eterne dell’evoluzione cosmica a cui niente e nessuno, nel micro e nel macro, può sottrarsi. Dal granello di sabbia, alle piante, agli esseri viventi, all’uomo ed alle galassie, tutto e tutti sono sottoposti alla immutabilità di queste leggi divine che rappresentano l’ordine cosmico.

La follia del credere che possa esistere una umanità di sinistra e una umanità di destra, una umanità di democratici ed una di repubblicani, assieme a tante altre umanità divise dall’idea delle contrapposizioni sempre più feroci e distruttive. Esse, queste spartizioni o contrapposizioni, ottuse e cieche, agendo come un potente magnetismo sui cervelli dell’uomo, o come una magia o forza ipnotizzante, ergendosi esse stesse con le loro visioni unilaterali a governo delle Nazioni, hanno impedito al libero pensiero dell’uomo di accorgersi del baratro verso il quale egli si stava inesorabilmente dirigendo.

Il baratro della libertà infinita senza tener conto di quella altrui, il baratro delle abissali differenze che questa libertà infinita comportava, il baratro del progresso senza armonia e sganciato dalle leggi cosmiche e di conseguenza il baratro dell’ingiustizia. Un baratro senza fondo dove tutti i valori dell’animo umano di amore, armonia, equilibrio, giustizia, pace, onestà, integrità di propositi e sentimenti sono spazzati via e sostituiti dalla rapina e dall’avidità della Barbarie. Valori che, come nelle catacombe, sopravvivono ora solo nel segreto dellìanima immortale.

La follia del credere in un progresso continuo a linea retta ascendente. Quest’idea determina la certezza dell’llusione che possa esistere una crescita continua ed infinita in base alla quale qualsiasi opera possa essere finanziata con la certezza che la crescita pagherà i finanziamenti. Quest’idea rende la vita un inferno producendo l’aspettativa che “il tempo è denaro” ed annulla la saggezza di raggiungere lo stesso obiettivo a mezzo del solo risparmio in tempi più lunghi ma in modo più sostenibile basandosi su ciò che si ha e non su ciò che si avrà. Quest’idea non prevede la decrescita il cui solo accenno ne annulla gli effetti riducendo gli uomini alla fame ed alla disperazione.

La follia di credere che si possa competere senza regole attraverso nazioni con leggi, cittadinanze, monete, costumi ed amministrazioni diverse permettendo di spostare il lavoro là “dove costa meno” ed esserne persino fieri invece di scomparire dalla vergogna di permettere l’arricchimento infinito di pochi a danno dei molti, e, follia sulla follia, confidando che tutto questo caos si aggiusti da solo con la dottrina del libero mercato, travolgendo valori come dignità, rispetto per la natura, uomini e cose, ed infrangendo le libertà così ridotte in schiavitù.

E queste follie sono insegnate nelle università più prestigiose al mondo, con tanto di “masters”, dissertazioni e finanche Premi Nobel. Ma è vero quello che dice Giorgio Bocca, che mai nella storia dell’umanità si era arrivati ad una oscurità di questo genere. E’ l’oscurità della notte della ragione e dell’anima senza la luce dell’armonia del cosmo. E pensare che l’uomo era stato informato sui valori della Civiltà immortali e sul come applicarli nella vita quotidiana.

L’uomo era stato informato che per progredire in sicurezza mantenendosi sulle proprie gambe egli doveva basarsi solo sul risparmio, mettendo da parte nei periodi di crescita un quinto del proprio guadagno per fronteggiare i periodi di decrescita. L’uomo era stato informato che tutte le persone vanno rispettate, assieme a tutti gli elementi del creato e della natura. L’uomo era stato informato che l’arricchimento smodato è contrario alle leggi cosmiche dell’armonia basate sul rapporto 1,618.

L’uomo era stato informato che far soffrire, rubare, violentare, uccidere, truffare, ingannare, dire il falso, maledire, trasgredire, adirarsi, passare sulla terra altrui, intrigarsi in cose che non lo riguardano, arrabbiarsi, parlar male di chiunque, fornicare, masturbarsi, far l’amore con la moglie altrui, impaurire, eprimersi con rabbia bruciante, sottrarsi alla giustizia, far piangere, bestemmiare, agire con violenza, farsi del male, parlare troppo, frodare, maledire il proprio governante, inquinare la natura, non condividere il cibo, esaltare i propri discorsi, fare distinzioni, tutto ciò era contro le regole di Civiltà.

La modernità ha cancellato queste regole dalla memoria dell’uomo ma esse sono conservate inconsciamente per sempre nella sua anima. Ed i Cittadini della Terra hanno capito, o stanno cominciando a capire, che la strada indicata dai loro superpagati “leaders” è quella del disastro. I Cittadini della Terra hanno visto il sorgere di una nuova stella, la stella della salvezza, la Stella della Consapevolezza indicante la via della Luce per uscire da questa opprimente oscurità e lo dimostreranno il prossimo Solstizio di Giugno occupando le strade di tutte le città della Terra per dare inizio ad una nuova plurimillenaria Civiltà improntata agli immortali valori dell’anima.

85 – GALILEO GALILEI, SIRIO E LA SENTENZA FINALE

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Dopo tanti dibattiti diffusi su Internet concernenti il pro ed il contro sulla ragionevolezza del processo e della condanna ed abiura di Galileo Galilei, con questo articolo si vuole presentare un giudizio definitivo su questo argomento che ancora appassiona ed alimenta contrastanti idee e fazioni. La presentazione di questa sentenza finale trascende da qualsiasi interpretazione dottrinaria teologica o di scienza galileiana e si basa esclusivamente su fatti astronomici concreti e tangibili conosciuti.

Dai fatti emersi ed illustrati in vari articoli di questo sito risulta che il sistema solare è eliocentrico mentre l’Universo, o Cosmo, è geocentrico. Queste due realtà diverse sono eterne ed immutabili. La prima realtà dipende dal giro annuale della Terra, assieme agli altri pianeti, intorno al Sole. La seconda realtà dipende dal punto di osservazione dell’Universo necessariamente centrato sull’uomo e sulla sua Terra roteante. Il primo errore di Copernico e della rivoluzione copernicana fu pertanto quello di considerare una sola di queste due realtà, ad esclusione dell’altra.

E la forza del pregiudizio ottenebra le menti e rende ciechi. Talmente era forte il pregiudizio che ciascuno dei due sistemi, eliocentrico e geocentrico, escludesse l’altro, cosa che peraltro continua ai giorni nostri, che nessuno dei due, Chiesa e Galileo, si rese conto che essi avevano entrambi ragione nel difendere le loro convinzioni ed avevano entrambi torto nel negare la visione dell’altro. Eppure, se il cervello dell’uomo non fosse tanto facilmente preda delle “dottrine”, sarebbe bastato alzare gli occhi al cielo e leggere stampato a chiare cubitali lettere sia la centralità dell’uomo e della sua Terra nell’Universo e sia la centralità del Sole nel sistema solare.

Il processo Galilei pertanto fu la classica dimostrazione di come la verità o realtà scompare quando inquadrata con le lenti della contrapposizione. E, dopo tanto tempo, sarebbe il caso di prenderne atto ufficialmente. La sentenza?? Condanna delle presunzioni delle dottrine del sapere.

A seguito di questa prima cantonata, Copernico proseguì con altri due abbagli già descritti in dettaglio nei precedenti articoli e che qui si riassumono solo per far risaltare l’irrazionalità, pro e contro, del processo Galilei.

Storiche testimonianze ci hanno informato che già dal 3500 A.C. la stella Sirio, la nostra stella di Natale, sorgeva assieme al Sole verso gli inizi del nostro luglio. Questa informazione veniva sempre citata perchè si verificava in occasione dell’inondazione annuale del Nilo conseguente allo scioglimento delle nevi sugli altopiani etiopici. Ora non è necessario essere un astronomo per rendersi conto che se Sirio nel 3500 A.C. sorgeva alle 06.00, o giù di lì, a mezzogiorno, o alle 12.00, la stessa Sirio era in merdiano alla sua massima altezza. E di conseguenza 6 mesi dopo, il nostro Capodanno, Sirio era in meridiano al suo opposto di luglio, cioè a mezzanote.

Ai nostri giorni, oltre 5500 anni dopo, guarda caso, la stella Sirio a mezzanotte del 31 Dicembre si trova in meridiano, esattamente a Sud, davanti ai nostri occhi, nello stesso posto ove essa si trovava 5500 anni fa e che potrebbero essere molti di più a causa di assenza di storiche registrazioni anteriori al 3500 A.C.. Ciò può significare solo una cosa: che la teoria di Copernico dell’asse terrestre che compie un giro in circa 25.000 anni è semplicemente falsa o non esistente, o una fantasia, perchè Sirio in tutto questo tempo avrebbe dovuto essere in una posizione lontanissima da dove essa invece si trova tuttora.

Il terzo grossolano errore di Copernico fu quello di ritenere che i 50 secondi di arco annuali di Ipparco, relativi allo spostamento degli equinozi sullo sfondo delle stelle fisse, fossero equivalenti a circa 20 minuti anzichè dei tre secondi di tempo come ampiamente dimostrato.

Tutti questi errori di Copernico in tempi più razionali e pacati non lo avrebbero condotto ad essere osannato e glorificato a scatola chiusa, e si sarebbe cercato di appurare la sostenibilità delle sue teorie. Ma così non fu e il prete di sacrestia riuscì a cooptare un pianeta intero.

Ciò dovrebbe indurci ad un esame di coscienza quando si parla di meritocrazia, dopo aver osannato il demerito per mezzo millennio! Anche questo fa parte della nuova stella, la stella della consapevolezza dei Cittadini della Terra a diffidare dei tanti santoni che vorrebbero imporre i loro palloni, o bufale, a loro esclusivo privilegio.

La sentenza finale?? Fidarsi solo della propria ragione e della propria anima. Esse non tradiscono mai. Per questo è importante allenare la ragione a vedere con gli occhi della mente. L’anima ci indica le regole della Civiltà e la Ragione ci mostra l’essenza della natura e realtà circostante.

84 – A STAR IS BORN

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Translation of Article n. 83

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A Star is born

The birth of a new life is always a very beautiful and exciting happening, involving ourselves throwing us out in the future, the future of space-time where it will try to impose its development and its destiny. The coming Christmas of this year 2011 will have the privilege to celebrate the birth of a new life, a new reference point for the destinies of humanity for millennias to come.

Christmas, celebrating the birth of Jesus in the christian religion, the bearer of a new message of love and friendship among men and peoples, was established by the founding fathers of the Church for the 25th December in concurrence of the historical celebration in ancient times for the beginning of a new astronomical year in the occasion of Winter Solstice, now occurring on 22nd December but in other years varies between 22nd and 21st December.

Christmas therefore symbolizes the birth of a plurality of events, in the fields of religion and astronomy. And the celebration of Christmas is recognized as a festivity by all inhabitants of the planet, to any religion they belong, just because, going beyond the religious uniqueness of christianity only, is engraved in the psyche and in the unconscious memory of all citizens of the Earth whom recognize at that occasion the birth or the rebirth of the Divine that is in their immortal soul and in the cosmic and earthly nature around them.

In this day celebrating the “Birth” by the many universal meanings a new birth is included, the birth of a new important millenarian star. It is the STAR OF AWARENESS or CONSCIENCE of the Citizens of the Earth that they have arrived at a turning point. All the Citizens of the Earth sense vaguely that the path followed so far has lead them to a place of space-time where they do not recognize themselves in the values flaunted by the democratic institutions representing them and where they live, because these values are the opposite of the immortal values of Civilization that the Citizens of the Earth unconsciously have kept, like in a casket or in a strong-case, within their soul through the millennias.

This Winter Solstice of next 22nd December, when the Earth will begin, in her orbit, to run toward the Sun, modern man will find himself at a crossroad and therefore he must decide his destiny. He must decide if he has to coninue toward barbarism, shown by the present leaders and institutions, or if he has to proceed instead toward the lost direction of Civilization, indicated by the values that he keeps in his soul.

It is beginning to appear that continuing with the present values and institutions, and with the rising in several european Countries of authoritarian movements for order and discipline, could lead at an unavoidable catastrophe by the imponderable dimensions. At the origin of this malaise there is a general global impoverishment, moral and material, which has caused the formation of values like contrapositions, excesses of differences, unbalance, hate, vengeances, wars, exclusions, greed, lost conception of respect and freedom for others, corruptions, and belief in only one God: God Money.

It appears also always more evident that this malaise and this impoverishment, with the current serious global economic and financial depression, have been consequent to the global planetary free market. As it appears also evident that our leaders and governors have forgotten the meaning of Civilization we, the Citizens of the Earth, remind them the main components of it that are Peaceful Progress, Love, Harmony, Conciliation, Balance, Sharing, Inclusion, Justice, Soberness, Honesty, Respect for the Dignity and Freedom of others, that are values at the opposite of those mentioned before toward which they, our leaders, are pulling us with their insanity of a global free market.

In order to reverse the race toward the disaster, and in order to save the Euro, apart from the 6 points formulated at the article n. 77 – The Betrayal of Constitutions -, it would be necessary therefore: 1 – to ABOLISH at once the GLOBAL FREE MARKET admitting it among the Countries of Europe with similar or equal economic conditions only; 2 – to institute the Nation Europe composed of the mentioned Countries abolishing the current national parliaments; 3 – to apply PROTECTIONISM to this european area including also the United States of America; 4 – to add gradually to this first nucleus all other Nations that will decide it freely, setting up the building of a new Universal Nation.

Once this Universal Nation will be formed there will apply the cosmic laws of Harmony for a multi-millenarian peaceful Progress. Starting from that moment it will be decreed the end or the extinction of the greatest monotheism of the history of man, the monotheism of God Money, as indicated in the previous articles. A leader with clear ideas and resolute manner and sufficient charisma to be able to convince the Citizens of the Earth could realize this program in some decade of time.

It might look a program suitable for a war time period. But we already are in a state of war, the current war of the so many economic and social disasters that appear to lead us toward the defeat, the failure, the death of Euro and the surrender without conditions. It is in this difficult situation that a star is born, the STAR of AWARENESS that will show, on the day of Winter Solstice of 22nd December, to all Citizens of the Earth of good will the alternative road to Life, to Faith, to a bright Future full of Hope and Outlooks in the regained immortal values of Civilization.

But the decision, to follow the road to defeat or instead the road to rebirth in the values of Civilization, belongs to the Citizens of the Earth that can show it clearly with a spontaneous massive and peaceful demonstration next 22nd December.

If Harmony descends from the Cosmos, in order to express this new possibility for the Soul and Civilization, there is nothing more suitable than the Christmas Song:

“”FROM STARRY SKIES DESCENDING, THOU COMEST, GLORIOUS KING…..””

83 – E’ NATA UNA STELLA

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E’ nata una Stella

La nascita di una nuova vita è sempre un avvenimento bellissimo ed elettrizzante, ci coinvolge e ci proietta verso il futuro, il futuro dello spazio-tempo nel quale essa cercherà di imporre il suo sviluppo e il suo destino. Il sopraggiungente Natale di questo anno 2011 avrà il privilegio di celebrare la nascita di una nuova vita, una nuova stella di riferimento per i destini dell’umanità per i millenni a venire.

Il Natale, che nella religione cristiana celebra la nascita di Gesù, il portatore di un nuovo messaggio di amore e fratellanza fra uomini e popoli, fu stabilito dai padri fondatori della Chiesa per il giorno 25 Dicembre in concomitanza della storica celebrazione nell’antichità dell’inizio di un nuovo anno astronomico in occasione del Solstizio d’Inverno, ora occorrente il 22 Dicembre ma che in altri anni varia tra il 22 ed il 21 Dicembre.

Il Natale quindi simboleggia la nascita di una pluralità di eventi, in campo religioso ed in campo astronomico. E la celebrazione del Natale è riconosciuta come una festività da tutti gli abitanti del pianeta, a qualsiasi religione essi appartengono, proprio perchè essa, trascendendo dall’unicità religiosa della sola cristianità, è scolpita nella psiche e nella inconscia memoria di tutti i cittadini della Terra che riconoscono in tale occasione la nascita o la rinascita del divino che è nella loro anima immortale e nella natura cosmica e terrestre intorno a loro.

In questo giorno di celebrazione della “Nascita” dai tanti significati universali si è inserita una nuova nascita: la nascita di una nuova importante e millenaria stella. E’ la STELLA DELLA CONSAPEVOLEZZA o COSCIENZA dei Cittadini della Terra che essi sono arrivati ad un capolinea. I Cittadini della Terra sentono tutti confusamente che il cammino percorso fin qui li ha condotti in un luogo di spazio-tempo nel quale essi non si riconoscono nei valori ostentati dalle istituzioni democratiche che li rappresentano ed in cui essi vivono, perchè questi valori sono opposti a quelli umani ed immortali di Civiltà che i Cittadini della Terra inconsciamente hanno conservato, come in uno scrigno o in una cassaforte, nella loro anima attraverso i millenni.

Questo Solstizio d’Inverno del prossimo 22 Dicembre pertanto, quando la Terra comincerà, nella sua orbita, a correre verso il Sole, l’uomo moderno si troverà ad un bivio e dovrà decidere il suo destino. Egli dovrà decidere se continuare verso la Barbarie, indicata dai leaders ed istituzioni attuali, o se dovrà dirigere invece nella perduta direzione della Civiltà, indicata dai valori che egli conserva nella propria anima.

Inizia ad apparire che il proseguire con gli attuali valori ed istituzioni, e con il sorgere in più Paesi europei di movimenti autoritari di ordine e disciplina, potrebbe condurre ad una inevitabile catastrofe dalle imponderabili dimensioni. All’origine di questo malessere c’è un impoverimento generale e globale, morale e materiale, che ha causato il formarsi di valori quali contrapposizioni, eccessi di differenze, squilibri, odio, vendette, guerre, esclusioni, avidità, perduta concezione di rispetto e libertà altrui, corruzioni, e credo in un solo Dio: il Dio danaro.

Appare altresì sempre più evidente che questo malessere e questo impoverimento, con la grave crisi economica e finanziaria globale in corso, siano state conseguenti al libero mercato globale e planetario. E poichè appare anche evidente che i nostri leaders e governanti hanno dimenticato il significato di Civiltà noi, Cittadini della Terra, glie ne rammentiamo i componenti principali che sono Progresso nella Pace, Amore, Armonia, Conciliazione, Condivisione, Inclusione, Giustizia, Sobrietà, Onestà, Rispetto della Dignità e Libertà altrui, che sono cioè valori opposti di quelli menzionati verso i quali essi, i nostri leaders, ci stanno trascinando con la loro follia del libero mercato globale.

Per invertire la corsa verso il disastro, ed anche per salvare l’euro, oltre ai 6 punti enunciati all’articolo n. 76, bisognerebbe pertanto: 1 – ABOLIRE seduta stante il LIBERO MERCATO GLOBALE ammettendolo e ripristinandolo solo fra i Paesi dell’Europa con simili o uguali condizioni economiche; 2 – istituire la Nazione Europa fra questi Paesi abolendo i parlamenti nazionali; 3 – applicare il protezionimo a quest’area europea includente anche gli Stati Uniti; 4 – aggiungere gradualmente a questo primo nucleo tutte le altre Nazioni che lo decideranno liberamente, avviando la costruzione di una nuova Nazione Universale.

Una volta che si sarà formata questa Nazione Universale in essa si applicheranno le leggi dell’Armonia provenienti dal Cosmo per un progresso pacifico plurimillenario. Inutile dire che da tale momento sarà decretata la fine e l’estinzione del più grande monoteismo della storia dell’uomo, il monoteismo del Dio Danaro, come accennato nei precedenti articoli. Un leader con idee chiare e piglio deciso e carisma a sufficienza da convincere i Cittadini della Terra potrebbe realizzare questo programma in qualche decennio.

Potrebbe sembrare un programma attuabile durante uno stato di guerra. Ma noi già siamo in uno stato di guerra, la guerra in corso dei tanti disastri economici e sociali che appaiono condurci verso la disfatta, la sconfitta, la morte dell’euro e la resa senza condizioni. E’ in questo frangente che è nata una stella, la Stella della Consapevolezza che indicherà il giorno del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre a tutti i Cittadini della Terra di buona volontà la strada alternativa della Vita, della Fiducia, di un futuro luminoso ricco di speranze e di prospettive nei ritrovati valori immortali della Civiltà.

Ma la decisione, di seguire la strada della disfatta o invece quella della rinascita nei valori della Civiltà, spetta ai Cittadini della Terra che lo potranno indicare chiaramente con una manifestazione massiccia spontanea e pacifica il prossimo 22 Dicembre.

Se l’Armonia discende dal Cosmo. non può essere più appropriata a esprimere questa nuova prospettiva dell’Anima e Civiltà la canzone di Natale:

“TU SCENDI DALLE STELLE, O RE DEL CIELO…..”.

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

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Tre grandi navi, se l’Occidente si può paragonare ad una grande nave, tre disastri, tre affondamenti, originati da una causa che li accomuna tutti e tre: imperizia della leadership.

Il Titanic decretò la sua fine quando, una volta avvistato l’iceberg davanti alla prora durante la notte, l’ufficiale in comando di guardia sulla plancia, obbedendo all’istinto più che alla ragione, ordinò l’arresto delle eliche di propulsione e la loro inversione di marcia. Quando si fermano le eliche di propulsione di una nave in piena velocità istantaneamente si perde il pieno governo della nave perchè le eliche smettono di spingere acqua sulla pala del timone che in tali condizioni perde la maggior parte della sua funzionalità.

Il Titanic aveva tre eliche di propulsione ed avrebbe potuto aumentare, anzichè perdere, la propria governabilità o manovrabilità se l’ufficiale in comando di guardia avesse ordinato il fermo della sola elica di sinistra, chiedendo la massima potenza sule altre due eliche. La nave avrebbe accostato, o “girato”, con una rapidità tale che il campione di formula uno Shoemaker avrebbe sicuramente invidiato. Ciò purtroppo non avvenne e la nave, spinta dalla sua inerzia, andò a sbattere sull’iceberg. Il regista Cameron nel suo famoso film ci ha mostrato molto bene queste sequenze cruciali.

Similmente l’Andrea Doria quando entrò in collisione con lo Stockolm, procurandosi una grande falla sulla sua fiancata destra dalla quale irruppe tanta acqua che procurò un iniziale sbandamento di circa 20°, sull’emozione o emotività del momento, obbedendo all’istinto più che alla ragione, svuotando l’acqua dai depositi sotto il suo fondo, fece il contrario di quello che avrebbe dovuto fare e cioè “riempire” con acqua di mare, comunemente chiamata zavorra, tutti gli spazi o “doppi fondi” disponibili sul suo fondo dal lato opposto a quello dello sbandamento, quelli del lato sinistro.

Ciò avrebbe portato ad una diminuzione dello sbandamento e forse, di conseguenza, alla salvezza della nave che invece continuò a sbandare sulla sua dritta, o destra, fino al suo abbattimento ed inabissamento finale. Una nave si mantiene dritta, o “in piedi”, se, come un pendolo, ha sufficientemente peso sul suo fondo che le consenta di ritornare sempre “dritta” quando sottoposta a sollecitazioni esterne. L’Andrea Doria, quando occorse la collisione, era già al limite della propria stabilità per aver consumato dal suo fondo pressocchè tutto il carburante. Era necessario pertanto sopperire a questo tolto peso immettendo altro peso in sua sostituzione, come accennato, al fine di raddrizzarla. Invece le pompe, obbedendo all’istinto dell’uomo anzichè alla sua ragione, svuotavano anzichè riempire.

L’Occidente, con Stati Uniti e Italia seduti in prima fila, come il Titanic e l’Andrea Doria, sta andando verso la catastrofe finale per obbedire all’istinto più che alla ragione da quando l’iceberg fu avvistato o la collisione occorse, cioè da quando scoppiò il primo segnale di disastro della Lehman Brothers, con l’emersione di una valanga di debiti sovrastante pressocchè tutti gli Stati e banche occidentali, ciò che ha rallentato enormemente l’economia, con tutti i ladrocinii, disoccupazioni e problemi che conosciamo ed enumerati negli articolo precedenti. Tutti questi problemi che all’improvviso hanno avvolto la nave “Occidente”, come un enorme banco di nebbia, si possono sintetizzare con “Illimitata o Eccesso di Libertà”, oppure con “Non fare il Passo secondo la Gamba”, oppure ancora con “Estraniarsi dalle Leggi del Cosmo”.

Trattandosi di montagne di debiti dovuti a spese folli ed a bella vita protrattisi per decenni la leadership dei detti Paesi occidentali, obbedendo all’istinto più che alla ragione, non ha trovato cura migliore che quella di operare con più o meno maggiori tasse e con più o meno maggiori tagli. Tagli e tasse, o “TT”. Questi TT, tagli e tasse, su una popolazione già stremata da infiniti balzelli e imposte, non potranno non peggiorare la situazione generale perchè essi, questi TT, ammazzeranno definitivamente la crescita. Come un pugile sul ring, già barcollante per i tanti colpi incassati, costretto a continuare la lotta appesantito da un fardello supplementare sulle proprie spalle o sulla propria testa, essa, la crescita, stramazzerà al tappeto, e morirà per sempre.

Ma i debiti, la bella vita, il pericolo in cui si dibatte l’Euro e l’Europa, le differenze abissali tra chi ha tanto e chi ha niente, la decrescita economica, eccetera, non sono la causa del disastro, suggerita dall’istinto, ma sono solo la conseguenza, il risultato di pregiudizi e di concezioni di vita nei quali una intera classe di dirigenti e di economisti ha radicato le proprie idee di progresso procedente a linea retta, e di libero mercato globale che si aggiusta da solo, si autoregola da solo, addirittura indipendentemente dalla base di partenza da dove la libera competizione lo porta a realizzarsi. Tipici sono i finanziamenti, ora impagabili, basati su una continua crescita che è totalmente avulsa dalle leggi del cosmo. Queste concezioni folli incatenano i cervelli dei nostri dirigenti e li rendono incapaci di pensare e di ragionare liberamente. Non riconoscendo, con la ragione, queste cause originali del disastro in corso ciò porterà inevitabilmente all’inabissamento della nave “Occidente”.

Questa tendenza a cedere all’istinto anzichè alla ragione è resa ancora più inamovibile o immutabile dall’esistenza di tre tabù di cui è peccato il solo pronunciarne i nomi che sono protezionismo, delocalizzazioni e paradisi fiscali. Il primo perchè è la negazione del tanto osannato libero mercato globale. Il secondo perchè arricchisce i ricchi. Il terzo perchè è per scelta un luogo nascosto. Questi elementi sono potentissimi e nessun leader politico potrà mai trovare il coraggio di opporvisi da solo se non coadiuvato da altri leaders e spalleggiato da centinaia di milioni di Cittadini della Terra.

E’ così che, anzichè affrontare le vere cause del disastro, l’Occidente si sollazza, per modo di dire, coi TT che, come i salassi medioevali, indeboliscono il paziente e non curano la sua profonda malattia, e, con la politica del “Rigore, Equità e Crescita”, dà tutta l’impressione di voler invece perseguire quella del “Rigor Mortis, Equità dei Poveri e Sogno di Crescita”. Ciò perchè solo quando la Terra avrà una sola Nazione, con un solo governo, una sola Costituzione, una sola moneta, una sola lingua ufficiale comune, un solo sistema fiscale e lavorativo, solo allora sarà possibile avere un libero mercato globale. Fino ad allora dovrebbe essere ammesso solo il mercato locale ed il libero commercio globale dovrebbe essere inteso solo commercio, con dazi e dogane, come è sempre stato da millenni.

E parimenti l’Euro non potrà resistere a lungo in una Europa senza un solo governo, una sola Costituzione, una sola lingua, un solo sistema fiscale e lavorativo, una sola banca centrale. A nessuno piace pagare i debiti degli altri ed esso, l’Euro, assieme all’Europa, potrà trascinare o essere trascinato nell’inabissamento finale della nave “Occidente”.

Ma noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già pronte le scialuppe di salvataggio, quelle del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, una nuova Nazione ed un nuovo programma di Civiltà e di Progresso, ciò nel caso in cui si dovesse iniziare il conto alla rovescia.

Benvenuta e Benvenuto sulla nave immortale dei Cittadini della Terra del Terzo Millennio!!

81 – L’ALBA CHE VERRA’…… – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE

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Traduzione dell’articolo n. 80

…….

Questo è un messaggio per tutti i Cittadini della Terra ma, più specificatamente, per tutti i cittadini dei Paesi occidentali. Ciò per rammentare l’invito a partecipare il giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre alla più grande e pacifica manifestazione del genere umano. E’ una libera, spontanea manifestazione, aperta a tutti, che si terrà in tutte le città del mondo, al fine di forgiare il nostro proprio destino, effettuando un nuovo rivoluzionario cambiamento di percorso nel modo in cui progresso e civiltà sono intese.

I nostri governanti, di destra o di sinistra, democratici o repubblicani, sono pienamente immersi negli insegnamenti che essi hanno ricevuto alla scuola o università e pertanto i loro cervelli hanno subito il lavaggio, appunto, dei cervelli con le nozioni che il presente sistema, basato su una democrazia diretta dall’alto e su un libero illimitato mercato senza regole, sia l’unico possibile sistema dove, tagliando sul lavoro e sulle spese, ed aumentando le tasse in vari modi, essi possano risolvere il problema di uscire dalla presente depressione. Essi neanche immaginano che la giusta risposta per la soluzione del problema sia di riformare il “sistema” stesso che sta producendo insopportabili abissali differenze fra uomini e fra nazioni, indipendentemente da quanto si possa manovrare fra tagli e tasse, e che potrebbe minacciare un disastro globale.

Poichè noi, i Cittadini della Terra, siamo i pagatori finali di ciascun ed ogni atto dei nostri governanti, non abbiamo scelta che quella di caricare sulle nostre spalle il governo del destino che, per natura, è sempre appartenuto a noi. Noi, i Cittadini della Terra, iniziando dalla manifestazione globale del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre, stabiliremo una nuova forma di democrazia, una “democrazia diretta” che, con la presenza di centinaia di milioni di persone, mostri le nostre intenzioni ai nostri governanti che dovranno seguirle e realizzare. Noi capovolgiamo la vecchia idea che è il popolo a seguire ciò che i loro governanti decidono, cambiandola al suo opposto, e per sempre, dove sono i governanti a dover seguire ciò che il popolo decide.

La Terra appartiene a tutti gli esseri umani. E’ stata data da Dio a tutti noi al fine di prendercene cura, prenderci cura della natura e di noi stessi, nel rispetto, dignità e libertà di ogni singola anima ed essere. Questa visione e questo programma non possono essere perseguiti nell’attuale sistema che riconosce tutti i diritti ai possedimenti materiali, libertà, rispetto e dignità solo a poche persone privilegiate, mentre ciò viene negato a coloro che lo meritano realmente, la grande maggioranza dei Cittadini della Terra. Noi, pertanto, non vogliamo rimettere il treno in corsa verso il ladrocinio dove era diretto, ed ancora lo è, prima che il disastro accadesse; noi vogliamo dirigere il treno verso un’altra, nuova, più giusta e sostenibile direzione.

Noi, i Cittadini della Terra, abbiamo già stabilito nel precedente articolo n. 76 – Il Tradimento delle Costituzioni – in cosa consiste il nostro primo passo che intendiamo effettuare al fine di forgiare un nuovo “sistema” più adatto ad un futuro da condividere che ci attende. Questo primo passo sarà effettuato nel giorno del Solstizio Invernale del 22 Dicembre. Da questa data i nostri governanti avranno la scelta di due possibilità. La prima possibilità è di conformarsi alle regole richieste dal popolo, o Cittadini della Terra, La seconda possibilità è dare le dimissioni.

Ad ogni Solstizio noi effettueremo i passi successivi verso la semplicità e la sobrietà di un mondo dove i governanti di qualsiasi rappresentanza, sia essa una Nazione, uno Stato, una Regione, Provincia o Comune, saranno formati sempre da solo 12 persone, o Consiglieri, ed un Presidente o Primo Ministro. Questi 12 più uno saranno in carica per solo un anno. Essi non potranno possedere più della loro casa di residenza e dovranno espletare il loro lavoro senza paga o retribuzione, ad eccezione per l’alimentazione per loro e le loro famiglie, essendo la principale ricompensa composta da onore, onestà, prestigio, autorevolezza, fiducia, autostima, orgoglio e gloria nel rappresentare la leadership dei Cittadini della Terra.

In questo nuovo mondo il danaro perderà gradualmente la rilevanza e l’importanza poichè esso sarà sostituito dal valore del lavoro e dal conseguimento dei meriti e realizzazioni delle persone. Noi pertanto risusciteremo l’economia reale. Massima differenza ammessa nelle retribuzioni sarà uno a due, essendo uno il salario del meno pagato e due volte questa cifra per il più alto pagato. La proprietà privata sarà lasciata integra ma alla seconda o terza generazione essa sarà restituita alla comunità locale ad eccezione per la casa e gli oggetti personali appartenenti agli eredi. Questo nuovo mondo dove noi saremo diretti sarà, di conseguenza, un mondo senza, o molto ridimensionata, avidità o voracità, dove le persone non necessitano di chiudersi dentro e dove la buona fede e la solidarietà avranno più possibilità di avere successo che non ora, e dove lo scopo finale sarà lo spontaneo rispetto per la dignità, libertà e riservatezza, intangibili, di ciascun ed ogni donna e uomo.

Noi, i Cittadini della Terra, su queste basi, stabiliremo una Nuova Nazione, gli “Stati Uniti di Atlantide”, formata da tutte le Nazioni o Stati su ambe le sponde dell’Oceano Atlantico che, sulla libera scelta della maggioranza dei loro cittadini, decidano di farne parte. Questa Grande Nazione avrà come lingua comune ed ufficiale la lingua inglese, una Costituzione comune basata sui menzionati principi dei Cittadini della Terra, un governo con sede a Lisbona. La valuta degli Stati Uniti di Atlantide sarà l’ECU (per Earth Currency Unit) il cui valore sarà approssimativamente quello del dollaro di oggi. Gli Stati Uniti di Atlantide saranno aperti a qualsiasi altra Nazione che decida unirsi a loro, essendo lo scopo finale dei Cittadini della Terra la formazione di una Nazione per l’intero pianeta.

Tutto questo, e molto di più, tu puoi perseguire nel fare il tuo primo passo il 22 Dicembre!

L’alba di una nuova Civiltà si avvicina!

PASSA PAROLA A QUALSIASI CITTADINO/A DELLA TERRA TU VUOI.

80 – THE DAWN THAT IS COMING….. – CALL FOR 22ND DECEMBER

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This is a message for all Citizens of the Earth but, more specifically, for all citizens of the western world. It is a reminding to participate on the Winter Solstice of 22nd December to the greatest peaceful demonstration of human kind. It is a free, spontaneous demonstration, open to everybody, to be held in every town or city of the world in order to forge our own destiny, making a new revolutionary change of course on the way progress and civilization are intended.

Our governors, either from right or from left, be they republicans or democrats, are fully immersed in the teachings that they have received at school and therefore their brains are brainwashed with the notions that the present system, based on democracy ruled from the top and on an unlimited or unrestricted free market, is the only possible system where, by cutting jobs and expenses or raising taxes in various ways, they can manage the way to sort out of the present depression. They cannot even imagine that the right answer for solving the problem could be to reform the “system” itself which is producing abysmal unbearable differences among human beings and among nations, no matter how strong you can play with cuts and taxes, and could threaten a world disaster.

As we, the Citizens of the Earth, are the final payers of each and every undertaking of our governments, we have no choice than to take on our shoulders the leadership of the destiny that, by nature, has always belonged to us. We, the Citizens of the Earth, starting with the global demonstration of the Winter Solstice of 22nd December, will establish a new form of democracy, a “direct democracy” by showing our intentions, with the presence of hundreds of millions of persons, that have to be followed or executed by our governors. We reverse the old idea that the people are following what their governors dictate, changing it to the opposite, and forever, where the governors must follow what the people dictate.

The Planet Earth belongs to all human beings. It has been given by God to all of us in order for us to take care of it, to take care of its nature and of ourselves, in the respect, dignity and freedom of every single soul and being. This vision and program cannot be achieved by the present system which recognizes all the rights to material possessions, freedom, respect and dignity for a few privilrged persons only, while denying it to the real deservers, the great majority of the Citizens of the Earth. We, therefore, don’t want to put the train back on course toward the robbery where it was heading, and still does, before the disaster occurred; we want to direct it toward another, new, more just and sustainable direction.

We, the Citizens of the Earth, have already established in the previous article n. 77 – the Betrayal of Constitutions – what is our first step that we intend to make in order to forge a new “system” more suitable to the sharing future that is waiting for us. This first step will occur on the Winter Solstice of 22nd December. From that date our governors have the choice of two possibilities. The first possibility is to follow these rules dictated by the people, or Citizens of the Earth. The second possibility is to step down.

Solstice by Solstice we will perform the subsequent steps toward simplicity and soberness of a world where the governors of every representation, be it a Nation, a State or a Region or Council, will be formed always by only 12 persons, or Counsellors, and one President or Prime Minister. Those 12 plus one will be in charge for one year only. They must own no more than their own living house and must perform their job or duty without salary or remuneration, except free food for themselves and their families, the main reward being honour, honesty, prestige, authority, trust, self-esteem, proudness and glory to represent the leadership of the Citizens of the Earth.

In this new world money will loose gradually its relevance or importance as it will be substituted by the value of the work and achievements of the persons. We will therefore resuscitate the real economy. Maximum difference allowed in salaries will be one to two, being one the salary of the lowest paid and twice that amount for the highest paid. Private property will be kept untouched but on the second or third generation it will be returned to the local community except for the house and private belongings of the heirs. This new world where we will be bound will be, as consequence, a world without greed or voracity, where people don’t need to lock themselves inside and where good faith and solidarity could have more chances to succeed than now and where the final aim is the spontaneous respect for the dignity, freedom and privacy, intangible, of each and every woman and man.

We, the Citizens of the Earth, on these basis, will establish a New Nation, the United States of Atlantis formed by all Nations or States on both sides of the Atlantic Ocean that, on a free will of the majority of their citizens, decide to be part of it. This Great Nation will have as common and official language the english language, a common Constitution based on the mentioned principles of the Citizens of the Earth, a government based in Lisboa. The currency of the United States of Atlantis will be the ECU (for Earth Currency Unit) whose value will be approximately that of the dollar today.The United States of Atlantis will be open to any other Nation that decides to join them, being the final aim of the Citizens of the Earth the establishment of one Nation for the entire planet.

All this, and much more, you can achieve by making your first step on 22nd December!

The dawn of a new Civilization is approaching!

PASS THE WORD TO ANY CITIZEN OF THE EARTH YOU LIKE.

79 – FOLLIE – INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – FLASH

Posted in ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, FOLLIE, TESTIMONIANZE, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 24, 2011 by beautiful41

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Questa è una follia nel senso che negli scorsi decenni si è diffusa in Italia, e solamente in Italia, la convinzione che l’esposizione dell’uomo a forti fasci di onde elettromagnetiche, provenienti da qualsiasi antenna trasmittente segnali radio, televisivi, radar, e simili, sia dannosa per la salute, se non addirittura cancerogena, pericolosa e mortale. Il tam-tam mediatico ha diffuso subito questa notizia che in breve è diventata un dato acquisito a tal punto che vari organi legislativi e vari tribunali del Paese hanno emanato direttive e leggi per la condannna e punizione di chiunque procuri un tale inquinamento elettromagnetico, considerato quindi un reato.

Stamane in pubblica TV, Rai Uno Mattina, un imprenditore dell’industria delle telecomunicazioni di una regione del Centro Italia ha testimoniato come sia stato costretto a chiudere la sua fabbrica, cessando la sua attività e licenziando circa 1500 persone, finendo lui stesso sul lastrico, preda dei debiti, banche e sequestri, perchè la sua Regione aveva emanato le citate norme contro l’inquinamento elettromagnetico, contro altre disposizioni vigenti a carattere Nazionale ed al di sopra, quindi, delle Regioni.

Ora, prima di andare oltre, è meglio chiarire subito che le dette convinzioni, credenze, tabù, norme e disposizioni fatte proprie da organi dell’Amministrazione dello Stato, sono dei palloni enormi, delle bufale colossali, dei veri e propri credi in asini che volano che certamente non ci fanno onore. Oltre ai danni morali e materiali che queste errate convinzioni comportano, esse allontanano il nostro caro e già tanto infangato Paese verso angoli e condizioni di arretratezza culturale e di ridicolo.

Circa 10 anni addietro una singola nave entrava in un porto italiano con il radar acceso e la sua antenna roteante, come normalmente si usa. Il pilota, imbarcato poco fuori del porto, appena entrato in plancia comunicò al capitano che bisognave spegnere subito il radar per conformarsi ad una disposizione dell’Autorità Marittima relativa al pericolo del detto inquinamento da onde elettromagnetiche. Il radar fu spento ma il capitano non potè fare a meno di domandarsi in che razza di mondo gli fosse capitato di nascere e di approdare di tanto in tanto con la sua nave.

Il capitano aveva passato una vita esposto ai fasci di onde elettromagnetiche provenienti dalla sua e altre navi ed era ancora in buona salute.

La nave era proveniente da porti del Nord Europa, del Nord America, del Giappone e Singapore, zone nelle quali confluiscono centinaia e centinaia di navi in un qualsiasi momento ed in spazi a volte molto ristretti. Solo a Singapore, nello Stretto di Malacca, si contavano circa mille navi all’ancora e tutte con il radar acceso per tenere sotto controllo la ridottissima distanza dalle altre navi circostanti. Oltre alle navi in porto e quelle in transito. E senza contare pescherecci ed altre imbarcazioni più piccole. Ciò creava un vero “maelstrom” gigantesco di fasci di onde elettromagnetiche.

In Nord Europa la nebbia la fa da padrone e la visibilità viene misurata e diramata dai bollettini meteomarini in metri. Previsioni per oggi visibiluità 500 metri. Domani 1000 metri. Eccetera. 1000 metri sono considerati una “buona” visibilità. Una nave può arrivare pertanto e spesso fino all’attracco finale solo se ha un radar funzionante. Migliaia di case ed abitanti, assieme a mucche da latte ed altri animali da allevamento, sulle sponde dei fiumi ove transitano centinaia di navi continuamente sono bombardate da infiniti fasci di onde elettromagnetiche di tutti i tipi. Ma nessuno pensa, osa, o si azzarda, nè ha mai pensato, osato, o si è azzardato a reclamare per danni da onde elettromagnetiche pretendendo l’arresto di centinaia di radars.

Purtroppo questa è la nostra follia, la follia del Paese Italia, che, assieme a tante altre follie descritte in questo blog, crea la spinta e la motivazione per i Cittadini della Terra, i Rivoluzionari del Terzo Millennio, a manifestare pacificamente e spontaneamente il prossimo 22 Dicembre, giorno del Solstizio Invernale, in tutte le città italiane e del mondo, al fine di determinare da noi stessi il nostro destino, come descritto all’articolo n. 76.

78 – TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

Posted in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, STORIA, TUTTE LE CATEGORIE with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on novembre 21, 2011 by beautiful41

……

Ci sono degli argomenti che la stampa ufficiale non ama diffondere e nè accennare o soffermarvisi. Quindi non se ne parla o se ne parla pochissimo e solo quando costretti. Sono appunto degli argomenti tabù. Questi argomenti tabù diventano tali quando essi si vanno a scontrare con le opinioni prevalenti dei rappresentanti istituzionali o dello status quo. I tabù sono tanti. Vediamone qualcuno.

L’euro purtroppo è morto ma non lo si vuole riconoscere. Il defunto giace nel letto immobile. Un lieve sorrisino rimastogli sulle labbra al momento del trapasso dà l’impressione che egli sia ancora in vita. Nella stanza ove giace il morto ci sono tutti i suoi figli che hanno chiamato i più grandi specialisti della medicina nella vana speranza di risuscitarlo o di prolungarne l’agonia. I suoi figli rifiutano di concepire una tale dipartita perchè vivono tutti sulla pensione del padre sulla quale essi avevano capitalizzato le loro esistenze.

I grandi specialisti della medicina sono gli stessi che alcuni anni prima avevano convalidato e garantito la salute ferrea del defunto e gli avevano addirittura pronosticato oltre cento anni ancora di vita. Questi grandi specialisti pertanto non amano sconfessare sè stessi certificando la morte del defunto e, approfittando del sorrisino sulle sue labbra, diventano complici dei figli del defunto confermando che sì, il loro padre è ancora in vita ed ha solo bisogno di una forte cura ricostituente per riprendersi.

Dire che l’Euro è fallito equivale a riconoscere il fallimento, ideologico, amministrativo ed esistenziale di tutta una classe dei dirigenti di tutti i Paesi europei e di tutti coloro che hanno creduto all’idea di Europa come qualcosa di più di una espressione geografica. E’ una sconfessione dei propri principi, totalmente errati, talmente enorme che anche sulla stampa extra europea l’argomento viene presentato piuttosto timidamente. Ciò perchè il fallimento dell’Euro, e di conseguenza dell’Europa Unita, rappresenta il fallimento totale del pensiero razionale occidentale.

Una moneta rappresenta l’economia di una Nazione. Ed una Nazione, o federazione di Nazioni, è formata dai seguenti elementi: confini naturali, un’idea di Nazione, una lingua comune, un’amministrazione comune. Tralasciando i confini naturali precisi, trattandosi di un continente intero, gli altri tre elementi sono essenziali, dei quali però, tranne forse l’idea di Nazione, la lingua e l’amministrazione (governo) comune non sono mai stati, non dico ottenuti, ma solo presi seriamente in considerazione.

In tali condizioni, sulla base solo di un’idea romantica di Europa, “Uniamoci e vogliamoci bene”, si è istituita una moneta comune senza una banca centrale unica che rispondesse alle leggi di un solo governo di una sola Nazione. Come ciò, una tale follia o aberrazione delle menti, sia potuto accadere, solo la storia forse darà qualche spiegazione. Ma questa storia dell’euro e dell’Europa Unita può essere forse un monito per i Cittadini della Terra a diffidare delle tante idee di “modernità”, irragionevoli, di cui essi, i cittadini, ne pagano le spese.

L’articolo meriterebbe di essere molto più lungo ed esplicativo, ma trattasi solo di un flash per la riflessione dei lettori.

77 – THE BETRAYAL OF CONSTITUTIONS – CALL FOR WINTER SOLSTICE OF 22ND DECEMBER – A NEW AWAKENING

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Translation of article n. 76.

……

The Preamble of one of the most beautiful and modern Constitutions, example for many other Constitutions, says literally:

“”””We, the People of the United States, in Order to form a more perfect Union, establish Justice, insure domestic Tranquillity, provide for the common defence, promote the general Welfare, and secure the Blessings of Liberty to ourselves and our Posterity, do ordain and establish this Constitution for the United States of America.””””

The spirit of these clear, simple and universal words has been, after about 200 years, betrayed, muddied, repudiated, disfigured, outraged and, like that of the french revolution inspired to the motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realized exactly on its contrary because today this same Preamble, not only in the United States but also in Europe, or at least in Italy, could be read and interpreted as follows:

“”””WE, RICH PEOPLE AND GOVERNMENT OFFICIALS OF THE NATION, IN ORDER TO FORM A MORE PERFECT DISUNION, ESTABLISH INJUSTICE, INSURE DOMESTIC TENSION, PROVIDE FOR THE COMMON UNDEFENCE, PROMOTE THE GENERAL DISCOMFORT, AND SECURE THE BLESSINGS OF SLAVERY FOR THE MANY AND FREEDOM FOR THE FEW TO OURSELVES AND OUR POSTERITY, DO ORDAIN AND ESTABLISH THIS CONSTITUTION FOR THE CITIZENS OF THE EARTH.””””

The measure of this betrayal, among others, is the last meeting of Heads of States held at Cannes, where the parasites of the Constitutions, from Obama to Berlusconi to Sarkozy and others, with the exception of Cameron, have had the impudence to pay more than 30.000 euros for the hotel night sleep. And these people met in order to find a solution for too much waste, too many debts, too much robbery wanted by a global privileged and parasitical management!!! When instead, in order to be an example, they should have used a field tent which is the maximum the Citizens of the Earth can afford!!

This betrayal was not what the Fathers of Constitution had in mind. After about 200 years therefore we came back to the starting point where the Citizens of the Earth, on both shores of the Atlantic, are squeezed between two opposite oligarchies. The oligarchy of the rich people and of the magnates of finance on one side, and the oligarchy of the multi-privileged civil officials of National and International Public Administrations on the other side and both these oligarchies profit, speculate and revel on the shoulders of the Citizens of the Earth forced to pay for all their wrongdoings, Citizens of the Earth that were instead the main objective, target and mission of Constitutions when they were mentioning “WE…”.

In order to renew the lost spirit of the Fathers of Constitutions We, Citizens of the Earth, establish what follows:

1 – All Constitutions will be amended clarifying that the meaning for Justice is the elimination of the abysmal differences between whom has too much and whom has nothing.

2 – All Constitutions will be amended clarifying that wherever is mentioned the word Liberty its meaning is always within the measure in which it will not damage or impair or to shatter the inviolable sphere of liberty, respect and dignity of the others.

3 – All Constitutions will be amended clarifying that in order to guarantee an harmonious development of the Citizens of the Earth according to the cosmic laws all “investments” and “financings” will be abolished immediately and they will be substituted exclusively by the savings of each only.

4 – All Constitutions will be amended clarifying that wherever is a competition admitted, in the commercial field as in that of sport, all competitors must start from the same or common basis under the supervision of an impartial judge.

5 – All Constitutions will be amended clarifying that in order to concretize all preceding points the Nations will disclaim or will withdraw the recognition of all independent Nations or States that operate as fiscal heavens and whoever has any connection or relation with such fiscal heavens will be cancelled from the registers of births, marriages and deaths of the Nations where these amendments are in force.

6 – All Constitutions will be amended establishing that no-one, nobody, will be allowed to change the prices of the goods and services if not expressly authorized by the government that fixes its limits.

The Citizens of the Earth whom agree on this new revolutionary idea of Civilization for the Third Millennium based on a sober and constructive sharing instead of a destructive contraposition are invited to participate to the spontaneous peaceful demonstration, open to everybody, of the Winter Solstice on the 22nd of December which will be held in all towns of the world, but specially United States and Italy as starting Countries, from Rome to New York, from San Francisco to Napoli, from Milano to Los Angeles, from Seattle to Paris, from Copenhagen to Atlanta, from Vancouver to London,…….. The number of participating persons will determine the will or not of the Citizens of the Earth to walk on a new path of which everybody feels in his or her soul vaguely the exigency.

The mentioned constitutional clarifications , instead of a wild run in an unlimited freedom toward a greater consumerism and a greater growth disrespectful of the dignity and liberty of the others and of the nature, will bear a general cooling of the ardour of the pawing or raring “liberalists” but it will allow a more human and more sustainable development, slower but of long respite, in a world by the limited resources. The journey of a thousand miles starts with a single step. Let’s try to make this first step.

PASS THE WORD TO ANYONE YOU LIKE.

76 – IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI – CHIAMATA PER IL SOLSTIZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA’

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Il Preambolo di una delle più belle e moderne Costituzioni, esempio per molte altre Costituzioni, dice tesualmente:

“””Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America.”””

Lo spirito di queste parole chiare, semplici ed universali è stato, dopo circa 200 anni, tradito, infangato, ripudiato, deturpato, oltraggiato e, come quello della rivoluzione francese ispirata al motto “ègalitè, fraternitè, libertè”, realizzato esattamente nel suo opposto perchè oggi questo stesso Preambolo, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, o per lo meno in Italia,  si può leggere e intendere come segue:

“”””NOI, RICCHI E DIRIGENTI BUROCRATI DELLA NAZIONE, ALLO SCOPO DI PERFEZIONARE ULTERIORMENTE LA NOSTRA DISUNIONE, DI GARANTIRE L’INGIUSTIZIA, DI ASSICURARE L’INSICUREZZA ALL’INTERNO, DI PROVVEDERE ALLA COMUNE INDIFESA, DI PROMUOVERE IL MALESSERE GENERALE E DI SALVAGUARDARE PER NOI STESSI E PER I NOSTRI POSTERI IL DONO DELLA SCHIAVITU’ PER I MOLTISSIMI E DELLA LIBERTA’ PER I POCHI , DECRETIAMO E STABILIAMO QUESTA COSTITUZIONE PER I CITTADINI DELLA TERRA.””””

La misura di questo tradimento, fra le tante, è l’ultima riunione dei Capi di Stato a Cannes, dove i parassiti delle Costituzioni, da Obama a Berlusconi a Sarkozy e altri, con l’eccezione di Cameron, hanno avuto la sfrontatezza di pagare oltre 30.000 euro per una notte di albergo. E questa gente si è riunita per trovare una soluzione al troppo spreco, ai troppi debiti, al troppo rubare voluti da una “dirigenza” globale privilegiata e parassitaria!!! Quando invece, per dare l’esempio, avrebbero dovuto portarsi una tenda da campo che è il massimo che i Cittadini della Terra possono concedere!!!

Questo tradimento non era quello che avevano in mente i Padri Costituenti. Dopo circa 200 anni siamo ritornati pertanto al punto di partenza dove i Cittadini della Terra, su entrambe le sponde dell’Atlantico, sono schiacciati fra due opposte oligarchie. L’oligarchia dei ricchi e dei magnati della finanza da un lato, e l’oligarchia dei pluriprivilegiati burocrati delle Amministrazioni Pubbliche Nazionali ed Internazionali dall’altro lato e che entrambe, le oligarchie, lucrano, speculano e gozzovigliano sulle spalle dei Cittadini della Terrra costretti a pagare tutte le loro malefatte, Cittadini della Terra che erano invece l’obiettivo principale delle Costituzioni quando decretavano “NOI…”.

Allo scopo quindi di rinnovare lo spirito perduto dei Padri Costituenti Noi, Cittadini della Terra, stabiliamo quanto segue:

1 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che per Giustizia si intende l’eliminazione delle differenze abissali tra chi ha troppo e chi ha niente.

2 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che ove è menzionata la parola Libertà essa si intende sempre nella misura in cui essa non va a ledere o intaccare o infrangere la sfera intangibile della libertà, rispetto e dignità altrui.

3 – Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando che al fine di garantire uno sviluppo armonioso dei Cittadini della Terra secondo le leggi del Cosmo tutti gli “investimenti” e “finanziamenti” saranno aboliti seduta stante e sostituiti solo ed esclusivamente dal Risparmio di ciascuno.

4- Tutte le Costituzioni saranno emendate specificando e chiarendo che dovunque sia ammessa una competizione, in campo commerciale come in quello sportivo, tutti i concorrenti dovranno partire da una stessa base di partenza sotto la supervisione di un giudice di gara o di competitività.

5 – Tutte le Costituzioni saranno emendate chiarendo che al fine di concretizzare tutti i punti precedenti le Nazioni disconosceranno o ritireranno il riconoscimento di tutte le Nazioni o Stati indipendenti che operano quali paradisi fiscali e tutti coloro che avranno rapporti con i detti paradisi fiscali satanno cancellati dai registri delle Anagrafi delle Nazioni ove si applicano questi emendamenti.

6 – Tutte le Costituzioni saranno emendate stabilendo che nessuno potrà variare i prezzi delle merci al pubblico se non espressamente autorizzato dal governo che ne fissa le fasce.

I Cittadini della Terra che condividono questa nuova idea rivoluzionaria di Civiltà per il Terzo Millennio basata sulla condivisione sobria ma costruttiva anzichè contrapposizione distruttiva sono invitati a partecipare alla manifestazione spontanea e pacifica, e aperta a tutti, del Solstizio d’Inverno del 22 Dicembre che si terrà in tutte le città del mondo, ma specialmente negli Stati Uniti ed in Italia per iniziare, da Roma a New York, da San Francisco a Napoli, da Milano a Los Angeles, da Seattle a Parigi, da Copenhagen ad Atlanta, da Vancouver a Londra,……. Il numero dei partecipanti determinerà la volontà o meno dei Cittadini della Terra ad incamminarsi su un nuovo cammino di cui tutti sentono nell’anima confusamente l’esigenza.

Le chiarificazioni costituzionali menzionate, anzichè ad una corsa sfrenata in una libertà infinita verso un maggior consumo ed una maggiore crescita irriguardose delle dignità e libertà altrui e della natura, porterà ad un raffreddamento generale dei bollori degli scalpitanti “liberisti” ma permetterà uno sviluppo più umano e più sostenibile, più lento ma di lungo respiro, in un mondo dalle risorse limitate. Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Proviamo a fare questo primo passo.

PASSA PAROLA A CHIUNQUE TU VUOI.

75 – IL GIORNALISMO ITALIANO

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Il giornalismo italiano è un grande malato. E’ malato di una grave malattia scaturita dall’aver assorbito una immensa quantità di iniezioni di sulfamidici. Quasi nessuno lo sa perchè quelli che ne dovrebbero parlare, informando i cittadini che pagano i sulfamidici, sono gli stessi giornalisti che ne beneficiano.

Prendiamo le televisioni. L’Italia ha un numero di trasmittenti TV quanto quelle della Germania, della Francia e della Spagna messe assieme.

Se si contano i “canali” che ciascuna trasmittente produce, l’Italia ancora oggi possiede forse la percentuale di trasmissioni TV che aveva nel 1980, cioè il 25%, un quarto, di tutte le trasmissioni TV del pianeta Terra. Non vi sembra che c’è qualcosa fuori posto??? Più che fuori posto, immensamente e sicuramente fuori misura!!!

E naturalmente per riempire lo spazio-tempo, 24 ore su 24, di tutti questi infiniti palinsesti non basta la fantasia alla produzione dei programmi e del tam-tam continuo del diluvio di parole, idee ed informazioni. Per cui tutto fa brodo. Telegiornali in continuazione è il primo modo per riempire lo spazio-tempo dei palinsesti, con inviati fissi e mobili in tutte le parti del mondo ed in ogni dove si spari ad una quaglia, e per ogni singolo canale.

Oltre ai TG, per riempire tutto questo immenso spazio-tempo. si insegue qualsiasi cosa che possa “fare notizia”, in particolare uccisioni di uomini, donne, cani, gatti, lucertole, uccelli, e altro, ingigantendone i contenuti con commenti strazianti espressi con voci appositamente studiate ed allenate ad elevare l’importanza dell’argomento. Già se ci fermassimo qui la cosa parrebbe una specie di girone o giostra infernale, resa ancora di più tale dalla nuova scoperta di far passare un enorme numero di immagini al secondo, al limite della percettività, al fine di confondere l’utente, in aggiunta alla scoperta dello scandire il più alto numero di parole al secondo, sempre per confondere l’utente. Insomma una truffa bella e buona.

Ma non è finita qui. Intanto chi paga tutto questo enorme lusso e spreco??? Ma i cittadini della Terra, naturalmente!!! E come i cittadini della Terra pagano tutta questa valanga di milioni o miliardi???

I cittadini della Terra pagano tutti questi soldi in due modi: attraverso i canoni televisivi, che vanno direttamente alle stazioni televisive. E pagano attraverso la pubblicità quando vanno a comprare qualsiasi cosa al supermercato, dato che nel prezzo finale delle merci al pubblico vi è incluso anche il costo della pubblicità che i produttori o fabriche o aziende hanno sopportato per fare pubblicità al loro prodotto. A capo di questa industria pubblicitaria c’è il nostro tanto amato e odiato premier Berlusconi il quale controlla, o ne è proprietario quasi unico, la società Publitalia, che è la più grande società italiana di pubblicità, che agisce quindi in regime di monopolio o quasi monopolio.

(I citati dati sono ricavati da un libro, “The dark heart of Italy”, pubblicato in Inghilterra e nei Paesi anglofoni).

Il controllo delle televisioni proprie e della pubblicità in tutto il Paese nelle mani di una sola persona rende quest’ultima in pratica detentrice dei destini dei loro rispettivi mercati. Possiamo dire che oggi il settore televisivo dipende in larga misura da chi controlla la pubblicità. Questa è la fonte di una ricchezza crescente e senza fine del nostro premier Silvio Berlusconi. E più trasmittenti tv ci sono, sue o non sue, più è alto il guadagno. Naturalmente tutto perfettamente legale ma eticamente una follia nel lasciare che un uomo divenga il proprietario del pianeta Terra.

A quest’anomalia pubblicitaria e televisiva se ne aggiunge un’altra giornalistica dato che tutti i giornali, che sono tantissimi come le trasmittenti televisive, non si reggono sulle loro gambe come accade per lo più negli altri Paesi occidentali, ma sono “sovvenzionati”, coi soldi dei cittadini, attraverso tanti partiti politici a cui pressocché tutti questi giornali fanno capo. Ciò fa sì che i giornali non possono raccontare una realtà o verità diversa da quella dell’orientamento ideologico del partito a cui fanno capo e dal quale prendono i soldi, la loro fonte di sostentamento.

In questa impalcatura strutturale dell’informazione in Italia due cose emergono con chiarezza. L’odio feroce e mortale alimentato dalle contrapposizioni dalle visioni unilaterali che, attraverso tv e stampa, si riversa, ingigantendosi, nel Paese. E la scomparsa della realtà perchè la contrapposizione annulla la Ragione rendendo le persone cieche nella mente, dato che esse, prigioniere dei propri pregiudizi, guardano ma non vedono.

In questo polpettone mediatico delle informazioni, dell’apparenza, e spesso della voluta disinformazione o informazione di parte, crescono, si allevano e si alimentano i destini dell’uomo con le sue passioni, odi, illusioni, pregiudizi, false notizie, stereotipi di convenienza, lavaggi del cervello, e tanto altro, tutto bell’e confezionato, impacchettato, etichettato e venduto come se esso stesso, questo polpettone, fosse una pubblicità di un prodotto da comprare e consumare come qualsiasi altro prodotto.

Questo enorme polpettone, come una nebbia calata sulla mente, fa sì che la riflessione non sia più alla facile portata dell’uomo, rendendolo uno schiavo di sè stesso e di altri che pensano per lui, ed un prodotto del consumismo, accecato dalla convinzione che questa è la più alta forma di civiltà ove lui ha la fortuna di essere nato e di vivere. Gli avvenimenti che si svolgono ai nostri giorni ci confermano però che le realtà e le verità non sono dove il polpettone mediatico ci vorrebbe propinare e far credere.

Come se ne esce??? Se ne esce col nuovo movimento Millenario dei Cittadini della Terra. Cosa è??? E’ una nuova idea di Civiltà per il terzo Millennio che ripudia i valori attuali basati sulla contrapposizione e sposa i nuovi valori del Movimento Rivoluzionario del Terzo Millennio basati, per la prima volta nella storia conosciuta, sulla CONDIVISIONE. Non più due popoli che si fanno la guerra l’uno contro l’altro, ma un solo popolo che condivide la propria terra, la terra di tutti, secondo la Carta dei Cittadini della Terra, all’insegna della drastica riduzione degli eccessi.

Tutto questo si concretizzerà quando i Cittadini della Terra entreranno in Parlamento con la maggioranza dei due terzi, dando inizio ad una nuova Civiltà inclusiva dell’Amore, del rispetto per sè stessi e del rispetto per la natura e per la donna, dimenticati.

L’articolo dovrebbe continuare ma per ora mi fermo qui dato che i miei articoli sono sempre troppo lunghi. A presto.

 

 

 

74 – IL GATTO SULL’OCEANO

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Il gatto era uno straordinario gatto-leone, uno spettacolo ed una meraviglia della natura. Grosso, forte, attento e sospettoso. Il grande faccione ed il pelo fulvo e rossiccio incolto e scarmigliato, a raggiera, conseguente ad una esistenza selvaggia, faceva pensare all’apparizione di un essere extraterrestre. Gli occhi grandi e color verde smeraldo, inquisitivi e diretti, di una sua consapevole regalità superiore e sprezzante appartenente ai dominatori del Creato, trasmettevano il suo pensiero e la sua storia.

Il gatto era il signore delle terre emerse e degli oceani del mondo. Già da tempo aveva deciso di visitare tutti i continenti alla ricerca forse di una anima gemella che potesse essere all’altezza delle sue non comuni caratteristiche di dominatore. Con tale disegno esistenziale nella propria testa aveva scoperto che le navi mercantili si prestavano alla perfezione per il raggiungimento di quest’obiettivo. Il gatto pertanto divenne marinaio ed imparò ben presto a conoscere i vari tipi di navi.

Egli imparò a distinguere i leviatani del mare dalle navi più piccole, le navi più popolate da quelle apparentemente deserte, le grandi petroliere dalle navi da carico generale. Spinto dalla sua naturale diffidenza per il proprio simile e consapevole della pericolosità del diventare schiavo dell’uomo che lo avrebbe “civilizzato” annullando la sua indipendenza, egli sceglieva con cura le navi che andavano in lontani continenti dove si poteva più facilmente nascondere e condurre la sua vita di selvaggio ma padrone di sè stesso, attento solo alla sua sopravvivenza.

Fu così che un giorno il gatto decise di imbarcarsi su un leviatano del mare. Il leviatano, con minerale di ferro e carbone dagli Stati Uniti e dal Brasule andava in Giappone da dove proseguiva per l’Australia ove caricava carbone per le acciaierie dell’Inghilterra. Questo leviatano era una nave cosiddetta “ore and oil” cioè si adattava al trasporto di minerale, carbone, altri carichi alla rinfusa e petrolio, a seconda delle circostanze. Il suo scafo cioè conteneva chilometri e chilometri di tante tubazioni, in coperta e sul fondo, che offrivano infiniti nascondigli ove il gatto poteva rimanere tranquillo ed indisturbato nella sua scelta di vita.

Non si riuscì mai a capire dove il gatto avesse timbrato il suo cartellino d’imbarco ma doveva essere stato o il Giappone o l’Australia, visto anche il suo comportamento, per così dire, poco “europeo”.

Il primo ad accorgersi che c’era una presenza extra a bordo fu il cuoco quando si accorse che le fettine di carne, che lui lasciava in cucina per la notte ad uso facoltativo degli stomaci del personale smontante dai servizi di guardia notturni, avevano invece trovato altri sconosciuti consumatori. Finchè un giorno il gatto fu avvistato fra un meandro ed un altro delle tubazioni del leviatano in tutta la sua avvenenza, maestosità e audacia.

Il gatto pian piano iniziò a monopolizzare l’attenzione delle anime a bordo che cercarono invano di stabilire una pur minima forma di amicizia o di relazione. Egli rimaneva sempre nascosto e usciva solo la notte per cibarsi delle prelibatezze che il cuoco ora gli lasciava generosamente in un piatto in coperta, fuori della cucina. Raramente usciva per una passeggiata diurna in coperta, ma scappava appena incontrava un essere umano sulla sua strada. Fu durante questi fugaci incontri che le anime a bordo realizzarono lo splendore di questo fantastico ed inconsueto felino.

Mentre il leviatano solcava gli oceani verso la sua destinazione, la presenza del gatto a bordo iniziò a suscitare l’attenzione e la preoccupazione del capitano perchè il Paese dove si era diretti non permetteva l’ingresso di animali, cani o gatti, e gli inglesi erano particolarmente ligi a questa loro regola di immigrazione intesa a preservare la flora e la fauna naturale ed incontaminata della loro isola. Qualsiasi eccezione a questa regola doveva essere soggetta a quarantena. Il problema che il capitano non riusciva a risolvere era quindi quello di tenere sotto custodia il gatto in modo che all’arrivo egli fosse stato in grado di dichiarare e mostrare il gatto alle autorità sanitarie. Ma come si faceva a mostrare qualcosa che era nascosto chissà dove fra i chilometri di tubazioni???

Ed il capitano non amava rischiare presentandosi senza dir niente perchè se malauguratamente durante la sosta in porto qualcuno avesse notato il gatto non dichiarato a bordo egli, il capitano, avrebbe potuto incontrare serie difficoltà con le autorità sanitarie che sono le più importanti per essere la prima autorità a dare il permesso di accesso al Paese. Inoltre il marconista, o radiotelegrafista, del leviatano del mare era un inglese di cittadinanza inglese e chi poteva giurare che non avrebbe riportato comunque la presenza del gatto alle dette autorità???

Dopo notti insonni alla ricerca della soluzione di questo rebus che gli girava per la testa, il capitano si convinse che era necessario approntare un piano d’azione per catturare il gatto e tenerlo sotto custodia vigilata al fine di poterlo mostrare quando necessario. Il capitano chiamò il carpentiere, gli spiegò il problema e gli commissionò la costruzione di una gabbia speciale. Il carpentiere si mise all’opera e dopo qualche giorno completò quanto richiestogli.

La gabbia era di forma cubica, gli spigoli di circa un metro e mezzo, dall’intelaiatura di legno e le facciate composte di robusta rete metallica. Una delle facciate della gabbia era scorrevole, si poteva alzare ed abbassare per permettere il libero ingresso nella stessa gabbia. La gabbia fu posizionata al centro della boccaporta poppiera, proprio sotto e davanti al ponte di comando una decina di metri più in alto. Una cordicella, o sagola, prolungantesi dalla plancia, era legata alla porta della gabbia per mantenerla sollevata ed aperta, mentre il piatto con le prelibatezze del cuoco fu spostato dentro la gabbia.

Per qualche giorno il gatto, forse sospettando che qualcosa non andava per il verso giusto, non si fece vivo. Poi un giorno, verso l’alba, il marinaio di vedetta intravide il gatto che, furtivo, si dirigeva verso il piatto dentro la gabbia. Mollò la sagola, la porta scivolò per chiudersi ma non tanto velocemente da impedire la fuoriuscita del gatto che, dopo essere rimasto per alcuni momenti incastrato sotto il battente, si divincolò con la sua grande forza ritornando nel suo nascondiglio. L’attesa ricominciò ed a tre giorni dall’arrivo il gatto ritormò e questa volta si lasciò intrappolare nella gabbia.

Non si saprà mai cosa passò nelle menti del gatto e del capitano ma fatto è che il gatto, con quest’ultimo avvenimento, risolse tutti i problemi del capitano e questi, forse in segno di riconoscenza ed intravvedendo quali fossero le reali intenzioni e programmi del gatto, dopo la partenza dall’Inghilterra, con il leviatano diretto verso terra americana, lo liberò dalla gabbia lasciandolo alla sua preferita vita selvaggia e solitaria.

All’arrivo in terra americana, mentre il leviatano si avvicinava lentamente al pontile, le anime a bordo all’improvviso videro il gatto sul “capodibanda” pronto a saltare. Ad alcuni metri dal pontile il gatto scattò in un salto prodigioso e, una volta atterrato, si lanciò in una corsa sfrenata fino a perdita d’occhio. Forse sapeva di aver ritrovato la sua terra originale dove c’era la sua Pocahontas che l’attendeva da sempre per sempre.

73 – IL DILUVIO UNIVERSALE

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Dagli studi scientifici del genoma umano abbiamo saputo che tutti i DNA di tutti gli uomini del pianeta mostrano che nell’antichità si sono verificati non uno, ma più “bottlenecks” o “colli di bottiglia”. Ciò significa che non una, ma più volte, nel passato, l’uomo ha fronteggiato una quasi completa estinzione dalla quale solo pochi sopravvisuti si sono salvati andando a ripopolare ogni volta abbondantemente la Terra.

La storia biblica dell’Arca di Noè si è quindi ripetuta più volte. E questo lo dice la scienza, e non la Bibbia!! Si può presumere quindi che ogni volta questa storia, che è reale e non immaginaria, si sia verificata con elementi diversi: con l’acqua, col fuoco o alte temperature, col freddo o basse temperature, con malattie o epidemie, eccetera. Ogni volta c’è stato un piccolo numero di sopravvisuti a queste catastrofi planetarie dei quali la Bibbia ci ha trasmesso la conoscenza di solo uno di essi.

E’ mai possibile che questa storia si ripeta con elementi diversi da quelli citati??? Sembra proprio di sì e l’elemento nuovo che potrebbe dare il via alla catastrofe è proprio la crisi economica in corso. I governanti delle Nazioni fanno di tutto per occultare questa realtà per evitare grandi paure, ma i fatti che si accumulano sembrano sempre più sconvolgenti e giganteschi. Vediamo di descrivere quindi cosa bolle veramente in pentola.

Dal New York Times abbiamo saputo che una banca belga, la Dexia di Bruxelles, è fallita ben due volte. La prima volta all’inizio della crisi, nel 2008, e la seconda volta pochi o alcuni giorni addietro. La prima volta fu risuscitata nel mezzo del frastuono generale legato alla Lehman Brothers americana. ma senza rendersi ben conto di che cosa ci fosse sotto. Questa seconda volta però, anche se ufficialmente ancora salvata dai governanti e dalla banca europei, il suo salvataggio ha portato in superficie una nuova sconvolgente verità di cui finora si sospettava solo molto vagamente l’esistenza.

Questa nuova realtà venuta in superficie con la banca Dexia è concettualmente piuttosto semplice da capire ed è che più o meno tutte le banche europee, nel concedere nel passato i tanti prestiti e “finanziamenti” ai loro clienti, si sono indebitate a catena con altre banche europee ed extra europee, confidando in una crescita continua. Complessivamente questa immensa quantità di debiti e crediti avvolge come un groviglio pressocchè tutto il pianeta e principalmente nella sua parte occidentale.

Venendo a mancare la crescita continua, come per il passato fino al 2008, adesso le banche rischiano il collasso a catena perchè i loro clienti, a cui erano stati concessi prestiti e finanziamenti, non sono più in grado di restituire quanto dovuto. Insomma quanto successo a breve termine con il collasso dei mutui sulle case si sta ripetendo, come un’onda lunga, sul cuore dell’economia globale. Per quanto sia difficile sapere a quanto ammontino tali insolvenze perchè ciascuna banca cerca di mantenere riservati i propri dati contabili, il New York Times stima che, oltre alle misure già messe in atto dai vari governi per affrontare la crisi, occorrerebbero ancora circa 4 “Trilioni” di dollarri per fronteggiare questa nuova realtà.

Ora 4 “Trilioni” sono solo una stima di dati difficili da quantificare, potrebbero cioè essere molti di più. Ma, attenendoci a questa stima, vediamo di vedere ciò cosa significa. I milioni sono milioni, cioè cifre a sei zeri; i “billions” sono miliardi, cioè cifre a 9 zeri; i “trillions” o trilioni sono migliaia di miliardi, cioè cifre a 12 zeri. Già la testa comincia a farsi prendere dalle vertigini!! Considerando il numero degli abitanti dell’Europa 300 milioni, incluso bambini e neonati, e considerando euro uguale dollaro, questi 4 “trilioni” fanno circa 15000 euro a testa. Considerando il numero degli adulti 200 milioni, solo circa il 20% di essi potrà considerarsi benestante o ricco da poter sopportare il peso del salvataggio delle banche. Ciascuno di questi 40 milioni di europei dovrebbe cioè pagare 100.000, centomila, euro a testa.

Ed appare logico pensare che i 4 “trilioni” di oggi potrebbero diventare 40 “trilioni” se la tanto auspicata e attesa crescita dovesse riprendersi fra 10 anni, portando il costo del salvataggio ad un milione di euro a testa per ciascuno dei 40 milioni di cittadini europei che se lo possono permettere. Appare chiaro che ci troviamo di fronte ad un nuovo tipo di Diluvio Universale incombente su di noi. E, come per le precedenti catastrofi, si fa di tutto per mettere la testa sotto la sabbia e far finta che tutto ciò non esista. Prova di questa follia ne sono i nostri governanti che continuano a fare sfoggio dei loro smaglianti sorrisi in mezzo a tanta distruzione.

Si può fare qualcosa per salvare il salvabile??? Sì, forse si potrebbe, se si trovasse il coraggio di disconoscere i paradisi fiscali, dichiarando illegale la loro esistenza, e contemporaneamente e gradualmente, ma rapidamente, abbassare la tassazione generale per il lavoro, le imprese ed i cittadini ad un più fisiologico 2% totale, come nel ricco Sud dell’Italia prima dell’Unità, come nella ricca Svizzera, e come in altri Paesi similari. Assieme a tanti altri provvedimenti di cui potremo parlare nei prossimi articoli.

72 – BENNU – L’UCCELLO DI FUOCO

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I destini dell’Europa e di tutti i paesi del mondo sono stati decisi in età moderna dai poteri magici e misteriosi della Grande Piramide di Giza in Egitto, o Piramide di Cheope, baricentro di tutte le terre emerse, quando Napoleone Bonaparte decise di stendersi nel sarcofago vuoto della Camera del Re nella Grande Piramide. Mentre egli era disteso nel sarcofago alla ricerca forse di un’immortalità e di una eterna gloria, la sua flotta navale in attesa all’ancoraggio ad Abu Qir, alla periferia di Alessandria, veniva distrutta da un ardito del mare con un solo braccio ed un solo occhio, Horatio Nelson, che s’introdusse nottetempo con le sue navi fra quelle francesi all’ancora aprendo il fuoco con le batterie di dritta e di sinistra che portarono alla fine dei sogni di Napoleone, plasmando il mondo come oggi lo conosciamo.

Un caso??? Una coincidenza??? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che le coincidenze indotte da questo grande e misterioso monumento sono veramente troppe per essere considerate tali. E, nonostante la nostra tanto decantata e illuminata modernità, oltre ad interpretare le sue nude dimensioni esterne, noi oggi non possediamo ancora la sapienza che ci permetta di interpretare la complessità della sua architettura interna.

Le nude dimensioni esterne, dopo secoli di misurazioni e rimisurazioni, hanno indicato che la Grande Piramide è un monumento con le sue 4 facce allineate ai 4 punti cardinali con un errore massimo di solo 2 primi di arco, (per focalizzare nella propria mente quanti sono 2 primi di arco basti pensare che il diametro sia del disco solare e sia del disco lunare è di 30 primi), e la cui costruzione ingloba il valore del pi-greco, il valore dell’armonia ed il valore dei primi di arco di meridiano fra l’equatore ed il polo con una sorprendente precisione.

Il rapporto fra il perimetro della base (230,357 + 230,253 + 230,391 + 230,454 metri) e la sua altezza originaria, (921,455 metri diviso 146,474 metri), dà 6,29 che è una buona approssimazione di 2 x 3,14 la relazione fra raggio e circonferenza.

Nel triangolo verticale compreso fra l’apotema di 186,39 metri e la semibase di 115,227 metri (dal rapporto = 1,618) per il lato sud, nel loro rapporto è inclusa con una ottima approssimazione la sezione aurea di 1,618 derivante dal progetto generale della piramide basato su un rapporto di 7 a 11 e dal conseguente rapporto 89/55 della serie di Fibonacci.

Il citato perimetro di 921,455 metri è la metà di un primo di arco di meridiano all’equatore, convalidante la testimonianza di Agatarcide di Cnido, che oggi coi satelliti è stato confermato essere 1842,904 metri, con un errore quindi di soli 6 millimetri rispetto a 1842,910 metri.

L’apotema della piramide era uno “Stadia”, un decimo di un primo di arco di meridiano. Il primo di arco di meridiano ha la caratteristica di aumentare di valore progressivamente dall’equatore al polo a causa della forma ellissoidale della Terra, variando fra i circa 1842 metri all’equatore ai circa 1862 metri al polo. La sua conoscenza è della massima importanza per poter determinare le dimensioni del pianeta.

L’apex, o la sommità, della Grande Piramide, era costituita, in origine, da una piccola piramide, detta “PIRAMIDIONE”, metallica di argento o oro, per brillare alla luce del Sole. L’apotema di questo piramidione era di 2,100 metri e poteva essere inclusa o esclusa dalle misurazioni secondo le necessità.

L’apotema di tutta la Grande Piramide, col piramidione incluso, indicava la lunghezza di uno “Stadia” al Polo di 186,39 metri. Con il piramidione escluso, essa indicava la lunghezza dello stesso “Stadia” all’equatore, cioè 186,39 meno 2,1 = 184,29 metri. Un primo di arco all’equatore è, come abbiamo visto, 1842,9 metri, esattamente 10 volte questa apotema. La funzione del piramidione era quindi, oltre a quanto in seguito sarà esposto, quella di fornire. se lo si immagina graduato opportunamente e verticalmente lungo i suoi circa due metri di superficie, le lunghezze di tutti i primi di arco di meridiano dell’ellissoide terrestre dall’equatore al polo, ciò che appare essere stato l’obiettivo principale delle dimensioni esterne della Grande Piramide.

Il piramidione rappresentava in realtà il BENNU, l’Uccello di Fuoco, inviato nelle remote antichità da Ra, il dio Sole, ad Heliopolis ove, proprio in seguito a questo drammatico e sconvolgente avvenimento, sorse il centro universale e millenario della conoscenza di On, o Heliopolis, dedicato e consacrato appunto a Ra, il Sole, o dio Sole, che fu all’origine della millenaria civiltà egiziana e, per questo, di tutto il mondo. Gli stessi Sumeri si affacciarono sulla storia ben dopo lo svolgersi di questi avvenimenti.

Il BENNU, secondo alcune fonti, era un grosso meteorite che precipitò avvolto dalle fiamme ad Heliopolis. Questo meteorite aveva la forma di un “piramidione”, plasmatasi per l’attrito con l’atmosfera nel suo viaggio iniziato nelle lontane dimore stellari. Questo BENNU, simile ad un uccello di fuoco, quando atterrò ad Heliopolis e si raffreddò, si trasformò, nelle concezioni dell’epoca, nella pietra chiamata BENBEN che è pertanto solo un diverso aspetto dello stesso fenomeno. L’importanza del BENNU e della pietra BENBEN era tanta che da allora essi marcarono, come capsule, le sommità degli obelischi che furono eretti per la prima volta proprio ad Heliopolis, e poi in tutto l’Egitto e da dove furono rapiti o regalati come cimelio a varie Nazioni occidentali.

A Roma ci sono ben tre di questi obelischi egiziani che furono prelevati già all’epoca dell’antica Roma. Al centro di piazza San Pietro, a Piazza San Giovanni in Laterano e a Piazza del Popolo. Per lo meno uno dei tre era ricoperto di geroglifici che poi furono cancellati forse per la vergogna di riconoscere la grandezza di un’altra Nazione e di un’altra Civiltà. Che lillipuzianità e che vergogna!!!!!

Sembra anche che l’idea stessa di progettare le piramidi di qualsiasi tipo e grandezza sia stata un tentativo di celebrare questa antica idea del BENNU, poi diventato ARABA FENICE, di essere un veicolo recante con sè il seme della vita o il seme della conoscenza.

Erodoto, nel suo racconto di quanto gli fu riferito dai saggi, sapienti, o “sacerdoti” di Heliopolis, in merito alla Phoenix o Fenice, ha esternato un dato scientifico di enorme importanza che non è stato finora capito. La Fenice, nel preparare l’uovo di mirra per ospitare le ceneri del padre, scavò tanta mirra in modo che il peso dell’uovo senza lo scavo e senza i resti del padre fosse lo stesso peso dell’uovo di mirra contenente le ceneri o i resti del padre. Perchè menzionare una tale così dettagliata e precisa notizia scientifica???

Era un messaggio nascosto di Civiltà e di Evoluzione!!! Siamo di fronte ad un rapporto preciso di 2 a 1, o di 1 a 2!!!! Cioè il volume, o il peso, del contenuto, era perfettamente uguale al volume, o peso, dell’involucro esterno, oppure che le dimensioni, volume o peso totale o lordo erano il doppio di quelle interne o nette!!!! Ed è semplicemente fantastico ed incredibile che la parte più sacra della Grande Piramide, la Camera del Re, sigillata in origine per l’eternità con tre lastre verticali di granito e tre enormi blocchi di granito di varie tonnellate nel corridoio ascendente, abbondi di rapporti di 2 a 1, o 1 a 2!!! Il cuore di tanta sacralità era, ed è, il famoso sarcofago vuoto di granito il cui volume esterno è esattamente il doppio del suo volume interno!!!

Ma che significa tutto ciò??? Era il segreto dell’ARABA FENICE, portatrice del seme dell’Intelligenza Divina. Il suo seme è concettualmente composto da Conoscenza ed Amore Cosmico. Queste due entità si equivalgono ed assieme. e solo assieme, sono all’origine della Vita Intelligente, il grande propulsore del progresso umano. La parte esterna e visibile, come l'”hardware”, è la conoscenza fatta di tante nozioni scientifiche di cui la Camera del Re e la Grande Piramide abbondano. La parte interna è invisibile, come il “software” di un computer, ed è l’Amore, semplice, universale e cosmico, evolutivo, senza il quale tutte le conoscenze del mondo non servirebbero a niente. Il sarcofago quindi, supposto vuoto per secoli finora, era ed è invece pieno o strapieno della forza magnetica reale ed invisibile dell’Amore e Spiritualità, vero motore dell’evoluzione!!

Il BENNU, o UCCELLO DI FUOCO, o ARABA FENICE, o PIRAMIDIONE, potrebbe anche essere stata una vera capsula spaziale con esseri intelligenti proveniente da altre stelle o galassie, ma in tal caso ciò non farebbe gran differenza perchè noi siamo polvere di stelle e fratelli e sorelle di altre polveri di stelle. Il messaggio portato e consegnato è valido per noi come per loro. E’ un messaggio eterno ed universale di vero progresso possibile solo nella Conoscenza, Amore ed Armonia.

Ed il sarcofago vuoto nella Camera del Re della Grande Piramide rappresenta quindi l’uovo di mirra di Erodoto, il contenitore del seme della Conoscenza, dell’Amore Cosmico e dell’Armonia, gli elementi fondanti della Civiltà che periodicamente si rinnovano quando l’Uomo riesce a riconoscerli.

Napoleone Bonaparte portava dominio, guerre e morte che sono valori antitetici a quelli immensamente superiori dell’Amore e della Conoscenza racchiusi a sua insaputa nel sarcofago della Camera del Re. Tali valori, anzichè l’immortalità e la gloria a cui egli aspirava, non potevano non decretare invece la sua fine.

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Vedi articolo 70 – La Crescita e l’Araba Fenice – per una più specifica descrizione dell’Araba Fenice.

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P.S. del 22 Luglio 2012.

Per la completezza dell’informazione bisogna dire che le dimenzioni della Grande Piramide di Cheope sono state oggetto di una analisi profonda da parte dell’ultimo grande studioso di metrologia antica, il fu LIVIO CATULLO STECCHINI, professore di Storia delle Scienze in università americane.

Quanto citato in questo articolo è solo una parte riassuntiva della detta analisi.

La parte non citata, perchè avrebbe reso l’articolo eccessivamente lungo, è che la Grande Piramide è un modello dell’emisfero nord terrestre con un rapporto di scala 1/43200. Secondo la detta analisi le differenze fra le lunghezze dei quattro lati della base sono differenze volutamente previste dal suo architetto per poter inglobare un gran nummero di dati geografici e di matematica.

Il libro ove è descritta tale analisi è “The Secrets of the Great Pyramid”  scritto da Peter Tompkins con una Appendice di Livio Catullo Stecchini. Di tale libro, scritto in inglese,  fu vietata la traduzione e pubblicazione in Italia per misteriosi ma immaginabili motivi, a testimonianza di quanto la verità faccia paura alla moderna scienza ed alle istituzioni civili e religiose.