BENVENUTA E BENVENUTO, WELCOME – GODITI L’INDICE DEGLI ARGOMENTI PRIMA DI FARE LA TUA SCELTA.

Posted in PUBBLICITA' with tags on febbraio 23, 2011 by beautiful41

NOTA GENERALE – NESSUN ARTICOLO O PARTE DI ESSO PUO’ ESSERE RIPRODOTTO O RIPUBBLICATO SENZA ESPLICITO E DIRETTO CONSENSO DELL’AUTORE.

1 – PENSIERI DELL’UOMO – ORIGINE E SCOPO DEL BLOG

2 – DOVE SIAMO – FISCHI PER FIASCHI DELLA RIVOLUZIONE COPERNICANA

3 – CHI SIAMO – UNA ANTICA VERITA’

4 – DOVE ANDARE  – IL PARADISO POSSIBILE SU QUESTA TERRA

5 – LA TRAPPOLA DELLA RAGIONE DELLA RIVOLUZIONE COPERNICANA

6 – PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI – L’ABBAGLIO DI COPERNICO E DELLA SCIENZA

7 – L’UOMO CONTA O NON CONTA NELL’UNIVERSO??? VISIONI DIVERSE

8 – I NUMERI “NON CONTANO” – L’ORIGINE DELLA “”SUPERIORITA'”” DELL’OCCIDENTE – FATTI DIVERTENTI SULLE MISURE DELL’ANTICHITA’

9 – COMPETIZIONE – DA DOVE VIENE IL SIGNIFICATO DI QUESTA PAROLA IN TEMPI RECENTI STRAVOLTO

10 – GIUSEPPE IN EGITTO – UN MESSAGGIO NASCOSTO DEI PADRI DELLA CIVILTA’

11 – IL BLOG DELLA VITA – PUBBLICITA’ SU QUESTO BLOG

12 – FREE MARKET – COME L’IDEA DI MERCATO E’ STATA STRAVOLTA DALLA RAPACITA’ DEI “LIBERISTI”

13 – FREE TRADE – COME L’IDEA DI COMMERCIO E’ STATA STRAVOLTA DALLA RAPACITA’ DEI “LIBERISTI”

14 – GIUSEPPE GARIBALDI – LE POCO CONOSCIUTE ORIGINI PROFESSIONALI E CULTURALI DI QUEST’UOMO

15 – AKHENATEN – UNA SPIEGAZIONE NUOVA E TOTALMENTE DIVERSA DEL SUO OPERATO

16 – I PARADIGMI DELLA FOLLUA – LE FOLLIE DEL RECENTE COLLASSO FINANZIARIO

17 – LA BIBBIA E GLI EBREI – NOVITA’ RIVOLUZIONARIE CHE SI FA FINTA CHE NON ESISTANO

18 – GRANDI STUDIOSI DELL’ANTICHITA’ CONTROCORRENTE

19 – LA GERMANIA – MOTIVO DEL SUO SUCCESSO

20 – COMUNISMO – PERCHE’ E’ CROLLATO E SIMILITUDINE COL CAPITALISMO CHE POTREBBE FARE LA STESSA FINE

21 – SIRIO – CARATTERISTICHE DELLA STELLA PIU’ GRANDE, BELLA E LUCENTE DEL CIELO

22 – IL CAPOLINEA MILLENARIO – IDEE E PROGRAMMI DI NUOVE VISIONI DI CIVILTA’ PER POLITICI CHE NON NE HANNO

23 – ORIGINE DELLA MISURA E DEL “MAAT” – ORIGINE DELLE MITICHE MISURE QUALI CUBITO, PIEDE, STADIA, ARTABA, CUBITO REALE, CUBITO E PIEDE ROMANO, TALENTO….

24 – CHIESA E SCIENZA UNITE NELL’IGNORANZA DELLA STELLA DI NATALE – L’ELIMINAZIONE DI SIRIO DAL CIELO AD OPERA DI CHIESA E SCIENZA – PERCHE’

25 – IL GRANDE PAN E’ MORTO!! UNA NUOVA INEDITA INTERPRETAZIONE DI BEAUTIFUL41

26 – IL BLOG RIVOLUZIONARIO!! – PERCHE’

27 – ANCHE L’AMERICA INIZIA A DEFINIRE L’AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLA LIBERA ECONOMIA UN “MITO”

28 – L’INCAPACITA’ DI ISRAELE A RICONOSCERE LA REALTA’

29 – CRISTOFORO COLOMBO E LA CIRCONFERENZA DELLA TERRA – PERCHE’ ERA SICURO DI ARRIVARE ALLE INDIE – COMMENTI

30 –  L’UOMO AL RUBICONE MILLENARIO  – 21 GIUGNO – L’UOMO VERSO UNA NUOVA STORIA

31 – ENGLISH VERSION OF ARTICLE N.30 – CALL FOR 21ST JUNE OF ALL CITIZENS OF THE EARTH!!

32 – IL COSMO E LE LUNE DI GIOVE – UNA FAVOLA VERITA’ – ELIOCENTRISMO E GEOCENTRISMO IN FORMA DI FIABA

33 – I FIORI, I CONFINI DELL’EGITTO E L’INTELLIGENZA DIVINA – STORIA DI UN ARCAICO PENSIERO RAZIONALE E SPIRITUALE

34 – CRISTOFORO COLOMBO, LA BUSSOLA MAGNETICA E LA SCOPERTA DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

35 – GIUSEPPE E I SUOI FRATELLI – LA CIVILTA’ E LA BARBARIE – LA “CONFESSIONE NEGATIVA” CONCRETIZZATA NELLA VITA QUOTIDIANA DA QUESTA STORIA IMMORTALE VALIDA IERI, OGGI E SEMPRE

36 – AUGUSTO E IL NUOVO MESE DI CLEOPATRA – UNA PROPOSTA MILLENARIA E UNA POSSIBILE RIPARAZIONE DI UN’INGIUSTIZIA

37 – I “CLANDESTINI” E L’ITALIA – UN PROBLEMA ANCORA POCO CONOSCIUTO

38 – MARCHIONNE E I TEMPLARI DEL XXI° SECOLO – COME LA DIRIGENZA ATTUALE OPERA COI PREGIUDIZI DI MILLE ANNI ADDIETRO

39 – GESU’ E L’ORIGINE DELLA CIVILTA’ – UNA NUOVA VISIONE – FINALMENTE UN PO’ DI LUCE DI RAGIONE  SU UNA VICENDA ALTRIMENTI ABRACADABRA

40 – LA CONFESSIONE NEGATIVA E SUO SIGNIFICATO – IL VERO E UNICO RIFERIMENTO IMMORTALE DELLA CIVILTA’

41 – UN CLANDESTINO VERO

42 – OMAGGIO AD UNA STELLA

43 – TERREMOTO A ROMA E TERREMOTO NEL MONDO – IL PRO E IL CONTRO DELLA LIBERTA’ INFINITA NELLE TELECOMUNICAZIONI APERTE A TUTTI E LA NECESSITA’ DI RIPRISTINARE LA PERDUTA MISURA

44 – LA DETERMINAZIONE DELLA LONGITUDINE CON LA LUNA – STORIA DEL CALCOLO DELLA LONGITUDINE COL METODO DELLE DISTANZE LUNARI

FLASH 45 – L’ITALIANO CON I GENITORI TEDESCHI – UNA BREVE DESCRIZIONE DI PREGIUDIZI RIDICOLI DOVUTI AL MONDO CHIUSO DEI PRIVILEGIATI ITALIANI

FLASH 46 – ELENIN E LE BUFALE DELLA SCIENZA

47 – IL RISVEGLIO DELL’ANIMA MUNDI

48 – THE REAWAKENING OF ANIMA MUNDI – TRANSLATION OF ARTICLE  N. 47

FLASH 49 – LA LAMPADA DI ALADINO E LA BOMBA ANTIMATERIA

FLASH 50 – LA LIBERTA’ DI SPIARE

51 – I RINNEGATI DEL TERZO MILLENNIO – LO SCOPO PER CUI FU COSTRUITO IL MECCANISMO O CALCOLATORE DI ANTIKYTHERA

52 – IL MECCANISMO DI ANTIKYTHERA E SUO SIGNIFICATO

FLASH 53 – “0,5 NON E’ 0,50”

FLASH 54 – MURDOCH, DARWIN E LA CIVILTA’ – LA BARBARIE CHE AVANZA

FLASH 55 – LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRUACA –  COME I CINESI GUARDANO I MALI DEGLI ALTRI E NON VEDONO LA LORO TRACOTANTE AVIDITA’

56 – IL CAPITALISMO DELLA FOLLIA

FLASH 57 – “ATTENTO ALLE IDI DI MARZO”!! – LA PRESIDENZA DELLA BCE MENTRE SI AVVICINANO LE NUVOLE DELLA TEMPESTA

FLASH 58 – “MA I MERCATI SONO RAZIONALI SOLO NELLA FANTASIA DEGLI ECONOMISTI” – MASSIMO MUCCHETTI – CORRIERE DELLA SERA

FLASH 59 – IL PRIMO DI CLEOPATRA – IL NUOVO MESE DENOMINATO IN SUO ONORE

60 – IL RE E LA REGINA DEL COSMO – COME SOLE E LUNA INDICAVANO LATITUDINI E LONGITUDINI NELL’ANTICHITA’

61 –PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI –  UNA  NUOVA SPIEGAZIONE – ED UNA NUOVA VISIONE DEI MOTI CELESTI

62 – IL NUMERO DELLA BESTIA – IL TRATTAMENTO CHE I CITTADINI DELLA TERRA RISERBANO PER I RESPONSABILI DEL DISASTRO GLOBALE

63 – SI MANGIA ITALIANO.!! – IL CIBO DEGLI DEI PER I PILOTI DI TUTTO IL MONDO

64 – LA DONNA AMERICANA – UNA TESTIMONIANZA ED UN TRIBUTO PER IL VALORE DELLA DONNA DIMENTICATA

65 – “CHARLATANS AND CRANKS”!! – LE FANTASIE DI COPERNICO E NEWTON – IL LIBRO DI GIOBBE – PERCHE’ LA SCIENZA PROCEDE CON GLI OCCHI BENDATI DA TRE MILLENNI

FLASH 66 – LA PAURA DELLA VERITA’ – CAPI DI STATO SENZA CORAGGIO CHE CONDUCONO I LORO PAESI ALLA ROVINA

67 – BANDIERE OMBRA E PARADISI FISCALI – L’ILLEGALITA’ RESA PERFETTAMENTE LEGALE ED OSSEQUIATA DALLA DIRIGENZA GLOBALE

68 – FURTO DI ARTICOLI

69 – ITALIA, RAGIONE E SECESSIONE – SUICIDIO DI UNO STATO – LA REALTA’ DELL’ITALIA AL MOMENTO DELL’UNIFICAZIONE SECONDO MODERNE RICERCHE

70 – LA CRESCITA E L’ARABA FENICE

71 – SEPPELLIMENTO IN MARE

72 – BENNU – L’UCCELLO DI FUOCO – UNA NUOVA INEDITA SPIEGAZIONE DEL SIGNIFICATO DEL SARCOFAGO DELLA GRANDE PIRAMIDE E DELL’ARABA FENICE

73 – IL DILUVIO UNIVERSALE – COME UNA CATASTROFE SIMILE POTREBBE ANCORA CAPITARE CON L’ECONOMIA INCONTROLLATA

74 – IL GATTO SULL’OCEANO

75 – IL GIORNALISMO ITALIANO 

76 – IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI – CHIAMATA PER IL SOLSTZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA‘ 

77 – THE BETRAYAL OF CONSTITUTIONS – CALL FOR WINTER SOLSTICE OF 22ND DECEMBER – A NEW AWAKENING – TRANSLATION OF ARTICLE N. 76

78 – TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

79 -FOLLIE – INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – FLASH

80 – THE DAWN THAT IS COMING – CALL FOR 22ND DECEMBER

81 – L’ALBA CHE VERRA’….. – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE – TRADUZIONE DELL’ART. 80

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

83 – E’ NATA UNA STELLA – UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA PER SALVARE L’EUROPA E L’EURO ED I CITTADINI DELLA TERRA

84 – A STAR IS BORN – SAVING EURO AND THE WORLD – TRANSLATION OF ARTICLE N. 83

85 – GALILEO GALILEI, SIRIO E LA SENTENZA FINALE

86 – L’ANTITALIANO

87 – LA SVOLTA MILLENARIA DEL 2012

88 – EQUITALIA E MERKEL, LE DUE BEFANE

89 – LA RICERCA DEL SOLE 

90 – SAMIR

91 – MARIA DI SINGAPORE

92 – IRASSHAIMASE – BENVENUTA/O

93 – COSTA CONCORDIA – RAZZISMO E PREGIUDIZI

94 – GEORGE – ANIMA NOBILE

95 – PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

96 – OMPHALOS – L’UNIONE FRA CIELO E TERRA

97 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

98 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. FROM PLANET EARTH

99 – LA PROFEZIA DI PASQUA MILLENARIA 2012

100 – CENERENTOLA – ORIGINE E SIGNIFICATO

101 – ARGO – LA COSTELLAZIONE DELLA CIVILTA’ E LA RICERCA DEL VELLO D’ORO

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

104 – THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

105 – LA RESURREZIONE DELL’EURO

106 – TWO SHIPS IN THE NIGHT – DUE NAVI NELLA NOTTE 

107 – IL SALVATAGGIO DEL TERZO MILLENNIO

Senza Numero ma con priorità – BLOG AFFIDABILE – Oscar Millenario

108 – LE IMPERITURE E INDISTRUTTIBILI – LE STELLE DELL’ANIMA

109 – EVOLUZIONISMO E CIVILTA’ – UNA NUOVA TEORIA

110 – LETTERE DAL FRONTE

111 – LETTERE DAL FRONTE – DUE

112 – LETTERE DAL FRONTE – FINE

113 – LA SUPERIORITA’ ARIANA E L’EURO-CENTRISMO

114 – LA MISURA DEL TEMPO

115 – 21 DICEMBRE 2012 – IL GRANDE RITORNO – – INVITO GENERALE PER I CITTADINI DELLA TERRA

116 – CICLO SOTIACO – RAZIONALITA’ E FOLLIA

117 – 2012 IN REVIEW

118 – FORMULA UNO MILLENARIA

119 – L’ETA’ DELL’ORO E DELL’ARGENTO

120 – IL GIARDINO DELL’EDEN

121 – THANK YOU!!!

122 – FORMULA UNO MILLENARIA – AGGIORNAMENTO

123 – REVISIONISMO??? SI’, GRAZIE

124 – ZEP TEPI – IL PRIMO TEMPO

125 – GRILLO. FOLLIA ITALIANA???

126 – LA MISURA SETTENARIA E IL CUBITO REALE – AI CONFINI DELLA STORIA

127 – IL CARRO DI HELIOS

Senza numero ma con priorità: LIEBSTER BLOG AWARD

128 – ETICA E CIVILTA’ DELLE ANIME CAPOVOLTE

129 – LO SCONTRO DELLE CONCEZIONI

senza numero – 2013 IN REVIEW

130 – PESCE D’APRILE COPERNICANO – IL REVISIONISMO DELLA SCIENZA

131 – ARCA DI NOE’ E ARGO. LA STESSA ED UNICA STORIA???

132 – LE DIMENSIONI DELLA TERRA ED I PAPOCCHI DI NEWTON

133 – LE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO – PARTE PRIMA

134 – LE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO – PARTE SECONDA

135 – ANALISI DEL 2014

GLI ARTICOLI CONTINUANO Q!!UI SOTTO MA L’INDICE SI FERMA QUI PER MOTIVI DI SPAZIO

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146. ANKH – LA CHIAVE DELLA VITA

Posted in EVOLUZIONE, RELIGIONE, STORIA with tags , , , , on settembre 17, 2017 by beautiful41

L’Ankh è molto popolare per essere un amuleto considerato sacro dagli antichi Egizi e famoso anche per il suo significato di “chiave della vita”.
Esso era immortalato su papiri, scritti e dipinti in numerosi reperti archeologici risalenti alle più antiche origini della civiltà egizia ed era portato principalmente da Iside, fra le sue mani, in quasi tutte le sue raffigurazioni.
L’Ankh si ritrova anche fra i bendaggi di moltissime mummie egizie, se non di tutte, in particolare dei Faraoni.

L’Ankh, chiave della vita, ha un significato dall’origine astronomica ed universale nella vita terrena e nella vita dopo la morte. E’ la chiave per vivere in sintonia con la natura e nel rispetto di tutti gli elementi della vita nell’universo, dal filino d’erba all’animale più evoluto.

…..Continua…..

145 – LO ZODIACO DI DENDERA

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, STORIA with tags , , , , , , on settembre 17, 2017 by beautiful41

Lo zodiaco di Dendera fu ritrovato nei pressi dell’antica Tebe, nella Valle del Nilo, dai soldati di Napoleone, durante la sua campagna d’Egitto.
Non molto è stato detto su questo zodiaco e varie interpretazioni sono state offerte da più persone senza giungere tuttavia ad una conclusione certa e chiarificatrice.
Lo zodiaco di Dendera rappresentava la più elevata concezione astronomica egizia, dato che rappresentava l’eclittica, la più importante figura dell’universo conosciuto, dalla quale dipendeva la vita sulla Terra per tutti gli esseri animali e vegetali.

Gli antichi Egizi erano molto interessati all’eclittica, dato che su di essa poggiavano le fondamenta della Terra, i punti equinoziali e solstiziali, che definivano l’inclinazione dell’asse terrestre e la ripartizione della luce e del calore sulla Terra per la vita su di essa, come detto.
Lo zodiaco di Dendera mostra, pertanto, l’eclittica nella sua totalità assieme alle costellazioni zodiacali che ne definiscono la posizione nel cielo notturno.
Vi sono altre costellazioni, nello zodiaco, che appaiono come quelle marcanti due figure di primaria importanza nella meccanica celeste: il coluro equinoziale ed il coluro solstiziale.
Si tratta in effetti di due meridiani per ciascun coluro che, partendo dal polo dell’eclittica, passano per l’equinozio di Primavera, l’equinozio di Autunno, per il solstizio invernale ed il solstizio estivo.

La bellezza e la grandezza di questo zodiaco sono presentate da quattro figure femminili che appaiono reggere le accennate fondamenta della Terra nei quattro menzionati punti astronomici. La scelta di quattro figure femminili che reggono con le loro braccia la vita sulla Terra denota già di per sè una concezione di civiltà ed un rispetto per la donna di quei tempi oggi inimmaginabili.

L’importanza dell’eclittica era determinante per la concezione di equilibrio nell’esistenza umana.
Meglio delle parole che riesce o non riesce ad esprimere lo scrivente, colpisce l’eco, proveniente da quei lontani millenni, delle parole che sembrano essere uscite dalla bocca dell’autore (o del coautore) dello zodiaco, che in forma interrogativa ed affermativa allo stesso tempo, spiegano e chiariscono i menzionati fatti astronomici.
L’eco di queste parole è arrivato fino a noi attraverso miracolose vicende di traduzioni, trascrizioni, narrazioni e idee risalenti a quei lontani millenni, quando gli antichi Egizi costruirono ed immortalarono lo zodiaco di Dendera, le sue origini, il suo intento ed il suo significato:
“””DOV’ERI TU QUANDO IO PONEVO LE FONDAMENTA DELLA TERRA???

DILLO, SE HAI TANTA INTELLIGENZA!!

CHI HA FISSATO LE SUE DIMENSIONI, SE LO SAI,

E CHI HA TESO SU DI ESSA LA MISURA???

DOVE SONO FISSATE LE SUE BASI

E CHI HA POSTO LA SUA PIETRA ANGOLARE,

MENTRE GIOIVANO IN CORO LE STELLE DEL MATTINO

E PLAUDIVANO TUTTI I FIGLI DI DIO???

….

PUOI TU ANNODARE I LEGAMI DELLE PLEIADI

O SCIOGLIERE I VINCOLI DI ORIONE???

….

CONOSCI TU LE LEGGI DEL CIELO

O NE APPLICHI LE NORME SULLA TERRA???

…..

L’ACCUSATORE DI DIO RISPONDA!!!””””

Da queste parole appare chiaro che le Pleiadi si riferiscono al punto equinoziale di primavera e la costellazione di Orione si riferisce al punto solstiziale d’inverno.
I legami delle Pleiadi sono definiti tali dato che i punti equinoziali sull’eclittica sono dei punti fissi ed inamovibili ed indipendenti dall’inclinazione dell’asse terrestre.
La parola “vincoli” per il solstizio (o i solstizi) esprime il vincolo dell’inclinazione dell’asse terrestre, che rimane sempre parallelo a sè stesso nel suo giro intorno al Sole;
i detti vincoli possono essere sciolti di volta in volta dall’uomo quando l’inclinazione dell’asse terrestre cambia (oscillante tra 22,5 gradi e 24,5 gradi) e per riallineare di volta in volta i vari monumenti egizi esistenti ancora oggi, agli allineamenti solstiziali nel settore astronomico dell’orizzonte già menzionato in precedenza.

Quello alle norme del cosmo che dovrebbero essere replicate sulla Terra è un chiaro riferimento alle norme di equilibrio che l’eclittica rappresenta e che dovrebbero essere seguite dall’uomo. L’equilibrio cosmico in argomento può anche essere esteso ad un equilibrio universale dato che tutti gli elementi dell’intero cosmo, senza equilibrio, collasserebbero certamente.

…..Continua…..

 

144 – LE FOLLIE DEL MONOTEISMO

Posted in EVOLUZIONE, RELIGIONE, SPIRITUALITA', STORIA with tags , , , , , on agosto 28, 2017 by beautiful41

Le Follie del Monoteismo

In principio, nella valle del Nilo, la concezione di Dio era quella di
“””uno spirito unico, immortale, omnisciente, onnipotente, invisibile, autogenerato, autoesistente, inscrutabile, origine del tutto””” (Ernest A. Wallis Budge, Egyptian Religion).
Era una concezione cosmologica ed evolutiva di Dio, il quale era uno spirito che alimentava l’amore e l’evoluzione fra tutte le forme viventi animali e vegetali e non era, quindi, una prerogativa esclusiva dell’uomo.

Ma, nel 3000 a.C. circa, il cosmo fu abbandonato, come già riferito in altri articoli, e cominciarono ad apparire sulla scena planetaria popoli e nazioni nuove, come quelle della Mesopotamia e attigui. Questi popoli hanno lasciato delle tavolette di argilla rinvenute ai giorni nostri, su alcune delle quali viene citato a più riprese, in caratteri cuneiformi, quanto detto dal governante di turno in merito alla costruzione della propria città: “Il mio Dio mi ha detto di costruire questa città…”, etc.
Era la prima volta nella storia che l’uomo usava le parole “il mio Dio mi ha detto”.
Questa faccenda era un concetto mesopotamico e rimase sospeso per tutta la mesopotamia per oltre mille anni. Ancora oggi vengono rinvenute alcune tavolette di argilla contenti tali frasi.

Questo nuovo concetto di un Dio che parla era chiaramente diverso, se non in opposizione a quello del Dio egizio, il quale era uno spirito evolutivo cosmico,
finchè non si arrivò, verso il VI sec a.C., all’istituzionalizzazione di questo nuovo concetto mesopotamico.

Nacque così il Dio antropomorfo. Un Dio che parla, che scrive, che ordina, che si vendica, che fa patti con questo o con quello, che mette sigilli ai vari patti che va stipulando in giro e, addirittura, che scrive le leggi con un dito.
Già così, questo Dio antropomorfo, che non esiste, sembra una follia infinita.

In realtà, questo Dio antropomorfo si rese necessario nel momento in cui si affacciarono questi nuovi popoli nell’antico mondo conosciuto, in cui era di vitale importanza governare e guidare con impegno il popolo, dal punto di vista di un sovrano, con una certa facilità esecutiva.
Dire al popolo che determinate cose sono state dette e scritte da un Dio, facilitava fortemente il compito del governante di turno, il quale poteva sempre attenersi al famoso pretesto “l’ha detto Dio!”.

Questo nuovo Dio antropomorfo quindi, entrò a pieno titolo nella vita dell’uomo, assumendone la guida e la decisione sulle sue sorti.
Privo dell’equilibrio, derivante dalla concezione cosmica iniziale, l’uomo rinunciò anche alla propria ragione dato che il Dio antropomorfo agiva, pensava, scriveva e ordinava per conto dell’uomo stesso.
Continuando, questo nuovo processo decretò la caduta dell’uomo che, ridotto ad un essere senza intelligenza fatta di equilibrio e ragione, diventò un vero schiavo del Dio antropomorfo e si incamminò per la strada che più gli si addiceva:
la strada della forza, della forza muscolare, delle armi, del dominio e del predominio, della sopraffazione, dello sterminio di uomini, animali e cose, dello squilibrio in tutte le sue manifestazioni, della libertà infinita, dell’egemonia su tutto e su tutti.

Inutile raccontare, qui, gli infiniti disastri provocati da queste errate concezioni, nè si vuole fare, qui, l’uccello del malaugurio, ma appare chiaro che questo pover’uomo, se non riacquisterà l’uso della ragione e dell’equilibrio, andrà in contro in breve termine a disastri più grandi di quelli già sofferti.

 

143 – Il CALENDARIO SOLARE EGIZIO

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, RELIGIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , on agosto 26, 2017 by beautiful41

Il calendario solare egizio era la meraviglia delle meraviglie e scaturiva da una profonda conoscenza della meccanica celeste sviluppatasi durante molte migliaia di anni nella valle del Nilo.
La valle del Nilo godeva di caratteristiche uniche al mondo, fra le quali un isolamento naturale dato dai suoi confini costituiti dal deserto ad est ed ovest, le cateratte del Nilo al confine meridionale ed il mar Mediterraneo al confine settentrionale.
Il clima subtropicale ed asciutto e l’assenza di rilievi montuosi per gran parte della valle ne facevano un osservatorio astronomico naturale per eccellenza, dal quale si poteva osservare tutto intorno un orizzonte al limite della pianura circostante. La presenza di un orizzonte naturale, per un osservatorio astronomico adibito all’osservazione del sorgere e del tramontare di tutti gli astri che si muovono nel cielo, è fondamentale per determinare la meccanica celeste di questi ultimi, dato che un orizzonte completamente libero nei suoi 360° di visibilità è l’ideale per visualizzare e registrare le dette osservazioni, nelle quali la circonferenza della linea dell’orizzonte è uno dei parametri fondamentali, se non il più importante, nel determinare la meccanica celeste.
L’orizzonte è una linea geometrica ben precisa e, nel nostro caso, era fornita dalla natura.

L’aria ed il clima asciutto durante tutto l’anno, con l’assenza di qualsiasi inquinamento, agivano inoltre come cannocchiale naturale, permettendo all’occhio umano di vedere ed osservare le tantissime, piccolissime stelle che, in un’altra zona del mondo con clima più umido, non sarebbe stato possibile vedere. L’isolamento naturale della valle del Nilo permetteva alla sua popolazione di potersi dedicare all’osservazione degli astri, senza qualsiasi tipo di disturbi che avrebbero potuto ostacolare la loro ricerca sul loro moto.

Il Nilo era considerato dagli antichi Egizi un grande dono perchè era portatore di un limo ricchissimo, che produceva la crescita spontanea dei prodotti agricoli più importanti, e facilitava la disponibilità di cibo in abbondanza durante tutto l’anno. In questo scenario le stelle rappresentavano, quindi, l’unica occupazione alla loro portata che soddisfaceva la loro curiosità per la conoscenza. Il Nilo aveva un’altra importante caratteristica, che era quella della sua posizione geografica, ovvero era in allineamento quasi perfetto con la linea del meridiano, una linea immaginaria che si trova costantemente al di sopra delle nostre teste, andante da nord a sud. Su questa linea immaginaria, tutti gli astri, nel loro viaggiare giornaliero dal sorgere al tramonto, raggiungono la massima altezza, e sono facilmente visualizzabili da qualsiasi persona.
L’orientamento nord-sud del Nilo era, in quel clima subtropicale, duplicato nel cielo dalla via Lattea, un ammasso di stelle che è la Galassia a cui noi apparteniamo, la quale si distendeva da nord a sud parallelamente al Nilo una volta a notte nel suo viaggio dal sorgere al tramontare. La via Lattea si mostrava proprio come un fiume, il “fiume del cosmo”, ed era di forma sinuosa, o ondulante, proprio come le forme ondulanti del Nilo sottostante. E’ probabile che questa visione del Nilo del cosmo al di sopra del Nilo della Terra abbia fatto concepire l’idea, maturata dai popoli antichi, del “come sopra così sotto”.

Per avere una meccanica celeste da cui si possa dedurre che un anno è composto da 365 giorni, 1/4 di giorno meno 1/300esimo di giorno, bisogna conoscere e determinare l’eclittica. L’eclittica è la linea geometrica immaginaria che la Terra percorre ogni anno nel suo giro intorno al Sole e fu determinata osservando le eclissi lunari che periodicamente si verificavano. Le eclissi lunari mostravano chiaramente, anche a popoli antichissimi ma razionali, che in quei momenti Sole Terra e Luna venivano ad allinearsi, alle volte addirittura potendo vedere, sulla superficie della Luna, l’ombra della sfera terrestre. Poichè queste eclissi lunari si verificavano, come si verificano oggi, di frequente, essi cominciarono a prenderne nota, riferendo la posizione nella quale si era verificata l’eclissi rispetto alle stelle fisse circostanti.
Unendo tutti questi punti di riferimento, durante tante eclissi di Luna che si osservavano di volta in volta, scaturiva una ed una sola immaginaria linea di posizione e, a lume di ragione e di buon senso,  si necessitava di secoli o millenni per accorgersi che tutte le eclissi lunari si trovavano su quella stessa linea di posizione, la quale tutte le notti passa sopra le nostre teste, anche se non la vediamo; essa si potrebbe determinare anche da parte nostra mediante una lunghissima osservazione.

L’eclittica, come abbiamo detto, è di fondamentale importanza per la conoscenza della meccanica celeste, dato che su di essa poggiano quelle che gli antichi Egizi chiamavano le fondamenta della terra. Le fondamenta della Terra erano e sono i due punti equinoziali, di Primavera e di Autunno, ed i due punti solstiziali, estivo ed invernale: questi punti sono costantemente sull’eclittica e sono i responsabili per la vita sulla Terra, dato che determinano la sua obliquità, le stagioni e l’evoluzione sulla Terra come la intendiamo noi oggi. Tanto importante era, ed è, l’eclittica, che gli antichi Egizi ritennero necessario
marcarne la posizione creando, lungo il perimetro della linea dell’eclittica fra le stelle, una serie di costellazioni (che sono le costellazioni zodiacali) proprio per facilitarne l’individuazione.
Naturalmente l’eclittica si può “vedere” nel cielo solamente di notte, poichè soltanto di notte la si può notare in riferimento alle stelle fisse, che non si muovono mai, ed al termine della notte si può facilmente osservare che essa confluisce sempre nel Sole che sta per sorgere. Ciò probabilmente diede inizio all’osservazione del sorgere del Sole sulla linea dell’orizzonte durante tutto l’anno e condusse alla determinazione di un settore circolare in cui l’osservatore era al centro dell’orizzonte, il sorgere del Sole nel punto più settentrionale marcava il solstizio estivo ed il sorgere del Sole nel punto più meridionale marcava il solstizio invernale. Il sorgere del Sole nella posizione mediana, fra questi due anzidetti estremi, marcava il sorgere del Sole all’equinozio di Primavera.

Per convenzione, dato che avveniva al termine di una nottata di osservazione, ci si riferì al sorgere del Sole piuttosto che al tramonto, simmetrico rispetto ad esso, nei calcoli astronomici che riguardavano l’argomento. Così per esempio, millenni dopo, quando questi antichissimi scienziati stabilirono il tropico del Cancro ed il tropico del Capricorno, essi intendevano che il sorgere del Sole all’equinozio di Primavera si trovava nella costellazione del Cancro, ed il sorgere del Sole all’equinozio di Autunno avveniva nella costellazione del Capricorno, punto opposto a quello del Cancro. L’equinozio, come abbiamo detto, era il punto centrale del settore dell’orizzonte menzionato e poteva essere usato per determinare la durata dell’anno dato che il Sole passava per questa posizione, al centro del settore, una volta all’anno per ogni senso di marcia.
Questo punto equinoziale era, come abbiamo detto, un punto fondamentale dell’eclittica, la madre della vita sulla Terra e, essendo stata già determinata l’eclittica tramite le eclissi lunari, la durata dell’anno che risultò da queste osservazioni fu di 365 giorni, 1/4 di giorno meno 1/300esimo di giorno. Da quegli antichi tempi l’anno veniva misurato da equinozio a equinozio.

La conoscenza dell’eclittica comportava implicitamente il concetto che la Terra gira intorno al Sole e che la Terra è rotonda, (dato che semplicemente non può essere al contrario, altrimenti non potremmo avere un anno di 365 giorni o rotazioni) unitamente al fatto che le stelle, durante l’anno, effettuano un giro in più rispetto al sole (366 giorni, 1/4 di giorno meno 1/300esimo di giorno, detto anche anno siderale).
Le fandonie credute in tempi recenti dette per la bestialità di qualcheduno circa la centralità della Terra nell’universo sono tutte fantasie delle quali gli antichi Egizi avrebbero riso a crepa pelle.

L’eclittica era divisa in 12 parti. Ciascuna parte conteneva 3 Decani di 10 gradi ciascuno che corrispondeva ad una settimana di 10 giorni, tempo necessario alla Terra per percorrere questi 10 gradi di eclittica. Un mese, quindi, era composto da 3 decani per complessivi 30°, ed un anno era composto da 12 mesi per complessivi 36 decani, o 360°. I 5 giorni rimanenti per raggiungere l’anno di 365 giorni, erano conteggiati a parte ed erano detti i “5 giorni epagomeni”.

Le costellazioni zodiacali, marcanti il perimetro dell’eclittica come detto, si possono vedere ancora oggi su dipinti e papiri risalenti alle più antiche dinastie egizie (Ernest A. Wallis Budge – Egyptian Religion). La presenza di dipinti delle costellazioni zodiacali in tempi così antichi, anche se storici, sono una conferma ed una testimonianza del fatto che l’eclittica fu scoperta e determinata in tempi predinastici, assieme alle più importanti conoscenze fondamentali per lo sviluppo dell’astronomia, che fu la prima scienza ad accendere la curiosità dell’uomo per svelare i segreti del suo mistero.

Questa meccanica celeste, questa astronomia e questa eclittica non solamente contenevano le fondamenta della Terra, ma determinavano anche filosofia e religione di quegli antichissimi popoli, in modi che oggi non possiamo nemmeno immaginare.

Il Dio più importante di quei tempi era, notoriamente, Amun Ra, che significa letteralmente, tradotto dai geroglifici, “il Sole nascosto”. Spinti dall’ignoranza a voler cercare negli antichi Egizi credi inesistenti di idolatria, non ci siamo accorti che Amun Ra, in effetti, era una concezione cosmica di Dio, che nulla aveva a che fare con adorazioni di idoli o di inesistenti déi antropomorfi. Amun Ra era la designazione dell’eclittica, l’origine della vita sulla Terra e determinava una concezione cosmica e stellare del credo religioso di quegli antichi tempi.

Il “Sole Nascosto” era nascosto perchè l’eclittica si può osservare solo durante la notte, come già spiegato. L’eclittica e l’anno di 365 giorni determinano da soli, quindi, la centralità del Sole rispetto alla Terra anche se, per necessità, la Terra è sempre stata, anche in quegli antichissimi tempi, il centro dell’universo per via della presenza dell’uomo su di essa, dato che tutte le rilevazioni, tutti i calcoli e tutte le risultanze astronomiche e simili sono determinate da osservazioni fatte dall’uomo sulla Terra, e non possono essere in alcun modo concesse al Sole, come purtroppo fino ad oggi erroneamente ritenuto.

Misurando la durata dell’anno mediante due consecutivi passaggi del Sole, nel suo sorgere, all’equinozio di Primavera, questi antichi Egizi si accorsero, chiaramente dopo secoli o millenni di osservazioni, che i punti equinoziali si spostavano fra le stelle fisse di 2° ogni 150 anni. Tale spostamento si verificava in senso contrario a quello delle costellazioni o segni zodiacali.
All’articolo 61 abbiamo visto come questo spostamento degli equinozi fra le stelle fisse potrebbe essere dovuto al fatto che la Terra e tutto il sistema solare non sono dei punti fissi o dai moti geometricamente prevedibili, dato che è stato scoperto negli ultimi decenni che il sistema solare viaggia verso Sirio alla velocità di 800 km/s e che, quindi, questo fatto sia la possibile causa dello spostamento di 2° ogni 150 anni riscontrato dagli antichi Egizi e trasmessoci da Ipparco di Nicea e da Tolomeo, entrambi studiosi nella antica biblioteca di Alessandria d’Egitto.

Tutti questi dati accennati e riferiti ci costringono, però, a riconoscere che la cronologia dell’antico Egitto potrebbe estendersi nel passato a tempi molto più lunghi, come indicato nell’articolo su Zep Tepi.

La concezione cosmica ed evolutiva della vita, originata dalla conoscenza dell’eclittica, portò alla creazione del concetto filosofico fondamentale dell’Equilibrio, che regolava il comportamento dell’uomo durante tutto il periodo di questa millenaria civiltà egizia.
L’Equilibrio cosmico dell’eclittica, con gli equinozi ed i solstizi, definirono le regole e le norme che traspaiono dalla confessione negativa e da quanto, in seguito, cercheremo di chiarire.

 

142 – Analisi del 2015

Posted in L'UOMO NEL COSMO on dicembre 31, 2015 by beautiful41

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 9.100 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 3 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

141- LA COMPRAVENDITA DELLA STORIA

Posted in ASTRONOMIA, astronomy, ECONOMIA E POLITICA, EVOLUZIONE, RELIGIONE, RIFLESSIONI, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , on maggio 31, 2015 by beautiful41

 

La Compravendita della Storia

La Storia si compra e si vende. Si compra con le armi degli eserciti vittoriosi sui campi di battaglia e la si impone come verità storica dopo averla abbellita e manipolata a proprio piacimento. Chi la vende è a ciò costretto dal fatto di non poterla difendere a causa della sua debolezza e della mancanza di mezzi adeguati alla bisogna, ed a volte anche per convenienza politica. La Storia la si scolpisce e la si cesella come farebbe un Michelangelo con una statua al fine di ricavarne un prodotto di cui esser fieri. La manipolazione della storia avviene nei modi più sorprendenti, copiandola, rubando i nomi, passando sotto silenzio gli avvenimenti spiacevoli per il compratore, passando sotto silenzio gli avvenimenti che non si desiderano menzionare, e così via di seguito.

La Storia si rapina anche con violenza, proprio come in un assalto alla diligenza o al treno postale di Londra, condividendone il bottino con i propri associati, amici o presunti meritevoli. E, naturalmente, la Storia si compra e si impone con denaro liquido contante e concessione di posti e privilegi prestigiosi. Il fine ultimo di tutte queste conquiste, furti, plagi, rapine, distorsioni e manipolazioni è quello di presentare la propria egemonia ammantata di rispettabilità e ammirazione per essere discendente diretta dei fondatori della civiltà di cui si è un faro ed un vessillo avanguardista.

Questo processo è andato avanti più o meno indisturbato per millenni essendo la Storia controllata dalle istituzioni civili e religiose, le sole esistenti, quando non formavano un’ unica identità. Ma verso la metà del secolo scorso le cose sono iniziate a cambiare in maniera piuttosto drastica. A seguito delle campagne archeologiche iniziate con Napoleone Bonaparte in Egitto si sono affacciate nuove realtà che erano rimaste sepolte sotto la sabbia per millenni e che vari autori indipendenti, spesso validi studiosi al di fuori della cerchia accademica, hanno cominciato a pubblicare su tanti libri che hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica mondiale una nuova, o delle nuove prospettive della Storia.

Nuovi fatti, nuove cronologie, nuove interpretazioni derivanti da queste pubblicazioni hanno cominciato seriamente a contendere la verità storica allo status quo insegnato per secoli o millenni in tutte le scuole del pianeta. Nel caso specifico dell’Occidente le istituzioni civili e religiose si sono trovate in una difficile situazione perchè accettare i cambiamenti accennati equivaleva a perdere l’egemonia culturale sulla quale le nazioni occidentali si reggevano.

Le dette istituzioni civili e religiose minacciate nel loro status quo storico, si sono però trovate fortunatamente alleate con una nuova concezione del potere finanziario sorta dopo l’abbandono della convertibilità della moneta in oro occorsa negli anni settanta. Questo nuovo potere finanziario globale, con una disponibilità presso che infinita di moneta, gestito da poche persone, cerca di guidare l’opinione pubblica mondiale a proprio piacimento per la sua egemonia totale. Tale potere si è pertanto trovato a difendere anch’esso lo status quo storico da cui trae una legittimazione filosofica, per poter continuare a gestire un potere economico auto-referente, indipendente dalla politica e in continua ascesa.

L’avvento di internet, con l’immediata pubblicazione della parola scritta di chiunque voglia manifestrarla, ha ingigantito enormemente i termini di questa contesa portando una minaccia mortale alla Storia dello status quo.  Tale minaccia mortale poteva essere combattuta solo dando fondo a tutte le risorse finanziarie disponibili per la produzione e distribuzione di “colossal” cinematografici firmati dai migliori registi e attori del momento, di innumerevoli programmi televisivi con argomenti storici, compravendite di intere reti televisive, ingaggio di conduttori, lettori, comici popolari televisivi e inserimento di figure di controllo dello status quo nelle televisioni pubbliche e private. L’esito di questa nuova battaglia sulla storia  non è ancora noto perchè fa parte della terza guerra mondiale ancora in corso e di cui sapremo gli sviluppi solo in futuro.

Gli avvenimenti millenari occorsi a testimonianza di quanto sopra esposto sono innumerevoli e non basterebbero molti libri per comprenderli tutti. In questo articolo se ne d escrive solo uno “sinteticamente” che ci sembra quale esempio emblematico e chiaro per quanto sopra illustrato. Questo avvenimento è la Riforma del Calendario Giuliano. Tale riforma scaturì dall’ incontro di Cesare e Cleopatra. L’incontro di Cesare e Cleopatra avvenne per un puro caso e fu dovuto all’inseguimento, da parte di  Giulio Cesare, di  Pompeo Magno che cercava di scappare verso l’Oriente dopo la battaglia di Farsalo. All’arrivo ad Alessandria d’ Egitto, Giulio Cesare fece subito la conoscenza di Cleopatra con la quale nacque un amore. Era un incontro scritto nelle stelle, come si direbbe oggi, e si concluderà tragicamente per entrambi.

Fino a quel momento Giulio Cesare conosceva solo il calendario lunare, che era usato a Roma e conosciuto da tutti i popoli antichi tranne l’Egitto. Il calendario lunare è molto semplice, perchè basato sulla luna che mostra da sola l’inizio, la fine e le varie fasi del mese con il suo continuo alternare le fasi di luna nuova, primo quarto, ultimo quarto, luna piena.

La luna si vede sia di giorno che di notte e basta guardarla per capire in che parte del mese lunare ci si trova. Dodici lunazioni ciascuna di 29,5 giorni formano un anno lunare di 354 giorni. Il calendario lunare, pertanto, se si vuole stare al passo con le stagioni, necessita di uno o due mesi aggiuntivi periodicamente, cosa che era pratica corrente in tutto l’impero di Roma e in tutte le nazioni dell’antico mondo conosciuto. Il calendario lunare era cioè seguito da popoli che non necessitavano della conoscenza dell’astronomia perchè la luna forniva da sola tutti i riferimenti necessari a tale calendario.

L’amore fra Cesare e Cleopatra fu grande e profondo al punto che essi ebbero un figlio, chiamato Cesarione che allungò la permanenza di Cesare in Egitto a circa un anno, durante il quale Cleopatra mostrò al suo amato tutte le meraviglie del suo paese fra cui spiccava il calendario egizio solare. La civiltà egizia era l’unica nel mondo conosciuto ad avere un calendario solare di 365 giorni fino dall’inizio della sua storia che la storiografia ufficiale riporta a circa il 4000 A.C.

Il sole, contrariamente alla luna, non mostra alcun segno della fase del mese o dell’anno in cui ci si trova perchè il sole è sempre lo stesso, una fonte abbagliante di luce e calore. Per poter avere un calendario solare di 365 giorni pertanto bisogna avere dei riferimenti stellari perchè le stelle sono le uniche a poter essere dei punti di riferimento per la conoscenza di tale calendario. Giulio Cesare aveva notoriamente una mente aperta e riconobbe immediatamente l’importanza delle conoscenze astronomiche che Cleopatra gli offrì a profusione tramite gli “astronomi reali” come regalo e prova del suo grande amore.

Per avere un calendario di 365 giorni per oltre 4000 anni, fino a Cesare, bisogna avere un riferimento stellare veramente eccezionale. Così grande era la conoscenza astronomica degli antichi egizi che essi individuarono in Sirio la stella fissa per eccellenza riferendosi ad essa per la conta dei giorni (365,2422) dell’anno solare. Dopo 6000 anni della cronologia ufficiale oggi Sirio è ancora nello stesso punto del cielo e continua a sorgere eliacalmente, ciè assieme al sole, ai primi di luglio ogni anno.

Chiaramente Cesare non avrebbe potuto inventarsi tutto questo da solo, quando, tornando a roma dopo l’anno trascorso in Egitto, mise immediatamente mano alla riforma del calendario Giuliano che, pertanto, fu un regalo di Cleopatra  dalla quale originò il calendario solare in tutto l’impero romano ed oggi su tutto il pianeta.

La storia dello status quo sopra accennata ha invece descritto la riforma giuliana come invenzione ed opera di Cesare esclusivamente ed ha manipolato e plasmato la figura storica di Cleopatra rendendola poco più di una prostituta, esaltando inoltre la figura di Ottaviano che, assasinando Cesarione, veniva innalzato ad immeritati livelli di civiltà e di storia. E tutto ciò per cancellare e non riconoscere all’antico Egitto la grandezza di civiltà mai raggiunta dall’uomo.

(26 Agosto 2017, mese rinominato Cleopatra da alcuni anni)
Per avere un anno di 365 giorni (si intende sempre di 365 giorni, 1/4 di giorno meno 1/300 di giorno, come lo intendevano gli antichi Egizi) con certezza per tante migliaia di anni, bisogna per necessità avere, come riferimento, la conoscenza dei moti celesti stellari, bisogna avere, cioè, la conoscenza perfetta di quella che noi oggi chiamiamo la “meccanica celeste”.

La meccanica celeste egizia era molto profonda. Le testimonianze più grandi di questa profonda conoscenza erano, forse, tre: le costellazioni dello Zodiaco, dipinte su papiri ed altri reperti delle prime antiche dinastie (Ernest A. Wallis Budge, Egyptian Religion); la camera sepolcrale della piramide di Unas (scoperta dal più grande archeologo francese, Gaston Maspero, nell’800) che era letteralmente avvolta nel cielo stellato dipinto sul soffitto e su tutte le pareti e comprendente tutte stelle a cinque punte, fatto che denotava l’importanza che gli antichi Egizi davano alla conoscenza dei moti stellari; lo Zodiaco di Denderah, ritrovato dai soldati di Napoleone semi sommerso dalle sabbie della valle del Nilo nei pressi di Tebe e che, riconosciuto il suo valore scientifico, fu scalpellato e portato a Parigi, data la grande importanza che scaturiva da una conoscenza perfetta dei moti stellari (e di cui parleremo in un altro articolo).

Il calendario solare egizio scaturiva da una profonda conoscenza dell’astronomia in possesso di un solo Paese del mondo allora conosciuto, l’Egitto Antico.
Si trattava di una conoscenza che gli antichi sacerdoti custodivano e celavano come segreto, dato che comprendeva e si riverberava nelle credenze religiose e filosofiche alla base della stessa civiltà egizia. Inutile dire, qui, che queste conoscenze non sarebbero potute essere acquisite nel giro di qualche mese da Giulio Cesare, nonostante egli fosse un uomo di eccezionale apertura mentale, dato che queste conoscenze furono acquisite dagli egizi nell’arco di molte migliaia di anni di osservazione del cielo.
Le testimonianze descritte in precedenza in questo blog ci hanno detto che questa profonda conoscenza dell’astronomia egizia si arrestò nel 3000 a.C., allorchè l’osservazione del cielo fu abbandonata e solo echi di essa si diffusero e penetrarono nei secoli successivi, fino alle vicende di Giulio Cesare.

Il calendario solare egizio, forse il più importante tesoro culturale della storia della conoscenza umana, fu invece distrutto, rapinato, obliterato, cancellato, mistificato, proprio come in una rapina del treno postale di Londra, accreditando le sue conoscenze astronomiche ad altri popoli che niente sapevano riguardo il cielo e che potevano solo contentarsi di copiare tavole ed effemeridi già belle e pronte, ma che essi, questi nuovi “scienziati”, non potevano comprendere, accontendandosi, di conseguenza, del calendario lunare, essendo questo più appropriato alla portata della loro ignoranza, come per tutti gli altri popoli e nazioni dell’antico mondo conosciuto.

All’Antico Egitto fu negata la conoscenza di qualsiasi pensiero scientifico e, grazie all’egemonia culturale occidentale originata dall’antica Grecia, gli furono riconosciute solo le mummie egizie, i riti di fertilità, l’adorazione degli Dei, l’idolatria, i riti magici funerari, la costruzione di tombe ed il loro interesse esclusivo per la morte, quando invece l’Antico Egitto era interessato all’evoluzione della vita nell’universo, quando invece essi chiamavano Libro della Vita quello che l’attuale cultura occidentale ha erroneamente (ed in malafede) titolato “Libro dei Morti”.

Così è stata cambiata la storia e la sua prospettiva, ad esclusivo vantaggio della corrente egemonia culturale. EVVIVA!!!!

140 – IL RAPPORTO 2 A 1

Posted in ASTRONOMIA, EVOLUZIONE, STORIA with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 30, 2015 by beautiful41

Il rapporto 2 a 1

…….

Il rapporto due a uno era ritenuto di particolare e notevole importanza dagli antichi egizi, tanto importante da essere inserito dall’architetto, o dagli architetti, della grande piramide di Giza nel progetto di costruzione della Camera del Re della stessa piramide, la parte più segreta e più preziosa dello stesso monumento, tanto preziosa da essere sigillata con tre lastre verticali di granito più tre blocchi di granito nel corridoio ascendente per evitarne l’accesso a chiunque. Il rapporto 2 a 1 in questa camera del Re fu usato in due modi diversi e da ciò appare che non fu una semplice coincidenza.

Il primo modo sta nelle dimensioni dellla camera del Re, la cui lunghezza è esattamente due volte la larghezza, 10,47 x 5,234 metri. Appare che l’unità di misura usata dal progettista per la costruzione di questa camera fu il piede geografico di 0,30779 metri, dato che nel menzionato rettangolo entrano alla perfezione 17 x 34 di tali piedi geografici. Si tratta cioè di un semplice rettangolo 2 x 1 (lo stesso per il pavimento e per il soffitto della camera). Di conseguenza la diagonale di tale rettangolo ha una lunghezza che è la radice quadrata di 5. E questa radice quadrata presenta due caratteristiche non comuni: è un numero irrazionale, 2,236…… all’infinito, e contiene anche la sezione aurea perchè questo stesso numero è uguale a due volte la sezione aurea meno uno ( 1 ,618 x 2 – 1). Ed entrambi, radice di 5 e sezione aurea, sono numeri irrazionali che vanno cioè all’infinito e non hanno mai fine.

 La sezione aurea 1,618 è il numero dell’armonia ed è espresso matematicamente dalla serie di Fibonacci e geometricamente dalla spirale logaritmica. Tutta la natura dell’universo si manifesta o si esprime secondo questo numero, dalle lontane galassie alle foglie dei fiori e degli alberi, dai gusci delle lumache alla forma del corpo umano, dalla bellezza femminile a quella della musica, dai petali di un fiore alla griglia delle api, e tanto altro.

L’armonia è anche fatta di amore più equilibrio e l’amore senza equilibrio soffocherebbe la vita. I concetti di armonia, amore ed equilibrio appaiono i fondamentali del progredire della vita nell’universo ed essi, assieme alla concezione di infinito data dai numeri irrazionali, sembrano voler assicurare l’immortalità ma solo attraverso di essi.

Il secondo modo in cui è inserito il rapporto 2 a 1 nella Camera del Re sta nei criteri con cui è stato costruito il sarcofago vuoto il cui volume esterno è il doppio del volume interno. Il sarcofago fu estratto da un blocco unico di granito e le sue dimensioni esterne sono (in metri) le seguenti:
LUNGHEZZA= 2,27823
LARGHEZZA= 0,97746
ALTEZZA= 1,04763
Il volume racchiuso fra queste tre dimensioni risulta, pertanto, di 2,332 mt cubi.
Le dimensioni interne del sarcofago, espresse in metri, sono le seguenti:
LUNGHEZZA= 1,97747
LARGHEZZA= 0,67670
ALTEZZA= 0,87219
Il volume racchiuso fra queste tre dimensioni risulta, pertanto, di 1,1671 mt cubi.  
Queste dimensioni danno una capacità di 40 ARTABA per il volume interno ed una capacità di 80 ARTABA per il volume esterno, dove ciascuna ARTABA era di 0,02916 metri cubi (40 x 0,02916 = 1,166 metri cubi; 80 x 0,02916 = 2,332 metri cubi), con delle piccole discrepanze in termini di millimetri dovute alle difficoltà riscontrate nelle misurazioni del sarcofago il cui granito non fu levigato alla perfezione dai costruttori. Appare pertanto con certezza che l’intenzione del progettista era quella di immortalare l’ARTABA, la prima unità di misura del mondo antico, dalla quale discesero tutte le unità di misura dell’antico mondo conosciuto, dai Sumeri ai Cinesi, dai Romani ai Persiani etc.

L’ARTABA è antichissima, risale a tempi predinastici, a prima dell’Età del Bronzo e cioè all’Età dell’Argento. Essa fu ricavata dalle dimensioni della Terra cubando il piede di 0,30779 metri, 6000 dei quali formavano la lunghezza di un primo di arco di meridiano alla latitudine media dell’Egitto antico, a 27 gradi e 45 primi Nord, come descritto agli articoli 23 e 126. Detto primo di arco di meridiano era ed è 1846,76 metri, per cui 1846,76 / 6000 = 0,30779 metri. Si rammenta che il primo di arco di meridiano era formato da 6000 piedi oppure da 4000 cubiti, dato che un cubito era sempre uguale a 1,5 dei suoi piedi.

Le unità di misura sopra descritte e impiegate per la  progettazione e costruzione della camera del Re, sembrano indicare che la piramide fu costruita quando queste unità di misura erano in auge, e cioè  contrariamente a quanto ritenuto finora, durante l’età dell’argento, dopo l’istituzione del Tropico del Cancro quando detto tropico era alla latitudine di 24° 00′ nord.

Il Tropico del Cancro, a 24° 00′ nord,  fu istituito circa diecimila anni fa. Questa datazione ci viene fornita da tre testimonianze indipendenti,la prima delle quali è la nostra scienza moderna che stima in quarantunomila anni un’oscillazione completa dell’asse terrestre di 2 gradi, tra 24,5 e 22,5 gradi, essendo adesso l’asse terrestre in fase discendente.  La odierna inclinazione dell’asse terrestre è 23 gradi e 27 primi e di conseguenza, secondo questa testimonianza scientifica il Tropico del Cancro passò alla latitudine di 24° 00′ nord circa diecimila anni fa. Rammentiamo che il Tropico del Cancro marca il parallelo dove una volta all’anno, al solstizio d’estate il sole raggiunge lo zenith.

La seconda testimonianza di questa datazione è astronomica e risiede nella stessa denominazione di “Tropico del Cancro” che fu dovuta verosimilmente all’Era del Cancro, cioè quando l’equinozio di primavera sorgeva nella costellazione del Cancro, cioè circa diecimila anni fa. Infatti partendo da oggi se contiamo Pesci, Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, cioè cinque segni zodiacali ciascuno della durata di 2160 anni, perveniamo alla stessa data di circa diecimila anni fa.

La terza testimonianza di questa datazione ci viene dai reperti archeologici e vari antichi scritti egizi dai quali risulta che il confine meridionale dell’Egitto antico fu stabilito alla latitudine di 24 gradi e 00 primi nord e questa latitudine corrispondeva alla prima cateratta del Nilo, nelle vicinanze della odierna Asswan, in corrispondenza della quale è storicamente riportato che gli egizi costruirono un pozzo  verticale apposito per l’osservazione del sole allo zenith ogni solstizio d’estate, confermando così la stessa citata datazione di circa diecimila anni fa.

L’istituzione del Tropico del Cancro fu la base di partenza per la misurazione della Terra. Tutto ciò di cui si aveva bisogno era, oltre ad un pensiero razionale, un pozzo verticale, un obelisco o un’asta  verticale per misurare l’ombra del sole lasciata ogni mezzogiorno e una corda.

Vi sono reperti, indizi e testimonianze che lasciano però trapelare l’idea che quando iniziò la misurazione della Terra dopo l’istituzione del Tropico del Cancro la meccanica celeste dell’astronomia e la geometria euclidea fossero già noti oppure che esse si svilupparono in contemporanea. Ciò significa che dall’osservazione del cosmo essi avessero ricavato già l’idea che la Terra era sferica e che bisognava solo misurarla.

La famosa antica citazione “come  sopra così sotto” poteva anche accordarsi alla conoscenza di una  Terra sferica a similitudine di un cosmo sferico sovrastante. E ciò veniva ricordato ogni giorno agli antichi egizi, in particolare ogni solstizio d’estate a mezzogiorno, osservando l’ombra che un obelisco o un’asta verticale lasciava sul terreno, progressivamente più lunga andando verso il mediterraneo. Era questa una prova schiacciante della sfericità della Terra.

La latitudine del Tropico del cancro veniva stabilita dall’ombra del sole al solstizio d’inverno, quando il sole necessariamente stava allo zenith al Tropico del Capricorno e da un obelisco in corrispondenza del pozzo al Tropico del Cancro, gettava un’ombra che era di 48 gradi per cui la sua metà rappresentava la latitudine dello stesso Tropico del Cancro. Da un obelisco o asta verticale a nord del Tropico del Cancro al mezzogiorno del solstizio d’estate  avremo pertanto un’ombra il cui angolo dà immediatamente la latitudine dell’obelisco o asta verticale. Per esempio se al solstizio d’estate al Tropico del Cancro a mezzogiorno un obelisco o un’asta non getta alcuna ombra perchè il sole è allo zenith, e ad un altro qualsiasi obelisco o asta verticale più a nord il sole lascia un’ombra di tre gradi, ciò significa che la latitudine dell’obelisco o asta è di 24 gradi più tre gradi = 27 gradi nord. Un’ombra di 5 gradi significa una latitudine di 29 gradi, un’ombra di 7 gradi significa una latitudine di 31 gradi, un’ombra di 16 gradi significa una latitudine di 40 gradi e così via di seguito.

 L’ombra di un obelisco o asta verticale proiettata a mezzogiorno sul terreno forma un triangolo rettangolo perfetto del quale l’angolo sulla punta dell’obelisco e che marca la differenza di latitudine con il Tropico del Cancro può essere misurato visivamente per un buon grado e può essere calcolato precisamente con il rapporto fra i due cateti del triangolo rettangolo, che sono entrambi noti. Avendo marcato sul terreno le posizioni di queste latitudini si trattava pertanto solo di procedere alla misurazione del grado o del primo di latitudine con una corda, sapendo già che un primo di latitudine doveva essere 4000 cubiti o 6000 piedi e che un grado di latitudine doveva essere 240000 cubiti o 360000 piedi. Questa operazione, ripetuta molte volte poteva fornire la lunghezza del cubito e del suo corrispondente piede con la massima precisione.

La precisione infatti raggiunta da queste misure è stupefacente e non è stata mai più eguagliata fino a oggi. Da esse risultava che la lunghezza del primo ed il grado di latitudine aumentava gradualmente dall’equatore al polo passando da 1842,9 metri per un primo di latitudine all’equatore ai 1862,5 metri al polo . Ciò dimostrava che la Terra era allungata ai poli e non schiacciata ai poli come erroneamente ancora oggi ritenuto, ed essi questi stessi antichi egizi che misurarono così la Terra, ritennero pertanto giusto rappresentare questa loro conquista del pensiero scientifico di quei tempi dando la forma allungata verso l’alto agli Omphalos che poi furono sparpagliati per l’antico mondo conosciuto come descritto all’articolo 96.

La costruzione ermetica della piramide non avrebbe potuto permettere la sbirciatina che abbiamo dato a questa Camera. Ciò è stato possibile grazie alla sete di tesori materiali che il califfo Al Mamun, non disssimilmente dall’uomo moderno, si aspettava di trovarvi quando, nel nono secolo Dopo Cristo, ordinò ai suoi uomini di sventrare la piramide col ferro e col fuoco aggirando i tre blocchi di granito e penetrando nel corridoio ascendente e nella Camera del Re senza trovarvi niente oltre alle descritte nudità. 

La Camera del Re sembra invece possedere dei tesori immateriali di inestimabile valore che erano destinati ad essere visitati da uomini che li potranno intendere forse fra molti millenni a venire.

……..