BENVENUTA E BENVENUTO, WELCOME – GODITI L’INDICE DEGLI ARGOMENTI PRIMA DI FARE LA TUA SCELTA.

Postati in PUBBLICITA' con i tag su febbraio 23, 2011 da beautiful41

NOTA GENERALE – NESSUN ARTICOLO O PARTE DI ESSO PUO’ ESSERE RIPRODOTTO O RIPUBBLICATO SENZA ESPLICITO E DIRETTO CONSENSO DELL’AUTORE.

1 – PENSIERI DELL’UOMO – ORIGINE E SCOPO DEL BLOG

2 - DOVE SIAMO – FISCHI PER FIASCHI DELLA RIVOLUZIONE COPERNICANA

3 - CHI SIAMO – UNA ANTICA VERITA’

4 – DOVE ANDARE  - IL PARADISO POSSIBILE SU QUESTA TERRA

5 – LA TRAPPOLA DELLA RAGIONE DELLA RIVOLUZIONE COPERNICANA

6 - PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI – L’ABBAGLIO DI COPERNICO E DELLA SCIENZA

7 – L’UOMO CONTA O NON CONTA NELL’UNIVERSO??? VISIONI DIVERSE

8 – I NUMERI “NON CONTANO” – L’ORIGINE DELLA “”SUPERIORITA’”" DELL’OCCIDENTE - FATTI DIVERTENTI SULLE MISURE DELL’ANTICHITA’

9 - COMPETIZIONE – DA DOVE VIENE IL SIGNIFICATO DI QUESTA PAROLA IN TEMPI RECENTI STRAVOLTO

10 - GIUSEPPE IN EGITTO – UN MESSAGGIO NASCOSTO DEI PADRI DELLA CIVILTA’

11 – IL BLOG DELLA VITA – PUBBLICITA’ SU QUESTO BLOG

12 - FREE MARKET – COME L’IDEA DI MERCATO E’ STATA STRAVOLTA DALLA RAPACITA’ DEI “LIBERISTI”

13 – FREE TRADE – COME L’IDEA DI COMMERCIO E’ STATA STRAVOLTA DALLA RAPACITA’ DEI “LIBERISTI”

14 - GIUSEPPE GARIBALDI – LE POCO CONOSCIUTE ORIGINI PROFESSIONALI E CULTURALI DI QUEST’UOMO

15 – AKHENATEN – UNA SPIEGAZIONE NUOVA E TOTALMENTE DIVERSA DEL SUO OPERATO

16 - I PARADIGMI DELLA FOLLUA – LE FOLLIE DEL RECENTE COLLASSO FINANZIARIO

17 – LA BIBBIA E GLI EBREI – NOVITA’ RIVOLUZIONARIE CHE SI FA FINTA CHE NON ESISTANO

18 - GRANDI STUDIOSI DELL’ANTICHITA’ CONTROCORRENTE

19 - LA GERMANIA – MOTIVO DEL SUO SUCCESSO

20 – COMUNISMO – PERCHE’ E’ CROLLATO E SIMILITUDINE COL CAPITALISMO CHE POTREBBE FARE LA STESSA FINE

21 - SIRIO – CARATTERISTICHE DELLA STELLA PIU’ GRANDE, BELLA E LUCENTE DEL CIELO

22 – IL CAPOLINEA MILLENARIO – IDEE E PROGRAMMI DI NUOVE VISIONI DI CIVILTA’ PER POLITICI CHE NON NE HANNO

23 - ORIGINE DELLA MISURA E DEL “MAAT” – ORIGINE DELLE MITICHE MISURE QUALI CUBITO, PIEDE, STADIA, ARTABA, CUBITO REALE, CUBITO E PIEDE ROMANO, TALENTO….

24 – CHIESA E SCIENZA UNITE NELL’IGNORANZA DELLA STELLA DI NATALE – L’ELIMINAZIONE DI SIRIO DAL CIELO AD OPERA DI CHIESA E SCIENZA – PERCHE’

25 - IL GRANDE PAN E’ MORTO!! UNA NUOVA INEDITA INTERPRETAZIONE DI BEAUTIFUL41

26 – IL BLOG RIVOLUZIONARIO!! – PERCHE’

27 - ANCHE L’AMERICA INIZIA A DEFINIRE L’AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLA LIBERA ECONOMIA UN “MITO”

28 - L’INCAPACITA’ DI ISRAELE A RICONOSCERE LA REALTA’

29 - CRISTOFORO COLOMBO E LA CIRCONFERENZA DELLA TERRA – PERCHE’ ERA SICURO DI ARRIVARE ALLE INDIE – COMMENTI

30 –  L’UOMO AL RUBICONE MILLENARIO  - 21 GIUGNO – L’UOMO VERSO UNA NUOVA STORIA

31 - ENGLISH VERSION OF ARTICLE N.30 – CALL FOR 21ST JUNE OF ALL CITIZENS OF THE EARTH!!

32 - IL COSMO E LE LUNE DI GIOVE – UNA FAVOLA VERITA’ – ELIOCENTRISMO E GEOCENTRISMO IN FORMA DI FIABA

33 - I FIORI, I CONFINI DELL’EGITTO E L’INTELLIGENZA DIVINA – STORIA DI UN ARCAICO PENSIERO RAZIONALE E SPIRITUALE

34 - CRISTOFORO COLOMBO, LA BUSSOLA MAGNETICA E LA SCOPERTA DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

35 – GIUSEPPE E I SUOI FRATELLI – LA CIVILTA’ E LA BARBARIE – LA “CONFESSIONE NEGATIVA” CONCRETIZZATA NELLA VITA QUOTIDIANA DA QUESTA STORIA IMMORTALE VALIDA IERI, OGGI E SEMPRE

36 – AUGUSTO E IL NUOVO MESE DI CLEOPATRA – UNA PROPOSTA MILLENARIA E UNA POSSIBILE RIPARAZIONE DI UN’INGIUSTIZIA

37 – I “CLANDESTINI” E L’ITALIA – UN PROBLEMA ANCORA POCO CONOSCIUTO

38 - MARCHIONNE E I TEMPLARI DEL XXI° SECOLO – COME LA DIRIGENZA ATTUALE OPERA COI PREGIUDIZI DI MILLE ANNI ADDIETRO

39 – GESU’ E L’ORIGINE DELLA CIVILTA’ – UNA NUOVA VISIONE – FINALMENTE UN PO’ DI LUCE DI RAGIONE  SU UNA VICENDA ALTRIMENTI ABRACADABRA

40 – LA CONFESSIONE NEGATIVA E SUO SIGNIFICATO – IL VERO E UNICO RIFERIMENTO IMMORTALE DELLA CIVILTA’

41 - UN CLANDESTINO VERO

42 - OMAGGIO AD UNA STELLA

43 – TERREMOTO A ROMA E TERREMOTO NEL MONDO – IL PRO E IL CONTRO DELLA LIBERTA’ INFINITA NELLE TELECOMUNICAZIONI APERTE A TUTTI E LA NECESSITA’ DI RIPRISTINARE LA PERDUTA MISURA

44 – LA DETERMINAZIONE DELLA LONGITUDINE CON LA LUNA – STORIA DEL CALCOLO DELLA LONGITUDINE COL METODO DELLE DISTANZE LUNARI

FLASH 45 – L’ITALIANO CON I GENITORI TEDESCHI – UNA BREVE DESCRIZIONE DI PREGIUDIZI RIDICOLI DOVUTI AL MONDO CHIUSO DEI PRIVILEGIATI ITALIANI

FLASH 46 – ELENIN E LE BUFALE DELLA SCIENZA

47 – IL RISVEGLIO DELL’ANIMA MUNDI

48 – THE REAWAKENING OF ANIMA MUNDI – TRANSLATION OF ARTICLE  N. 47

FLASH 49 – LA LAMPADA DI ALADINO E LA BOMBA ANTIMATERIA

FLASH 50 - LA LIBERTA’ DI SPIARE

51 - I RINNEGATI DEL TERZO MILLENNIO – LO SCOPO PER CUI FU COSTRUITO IL MECCANISMO O CALCOLATORE DI ANTIKYTHERA

52 – IL MECCANISMO DI ANTIKYTHERA E SUO SIGNIFICATO

FLASH 53 - “0,5 NON E’ 0,50″

FLASH 54 – MURDOCH, DARWIN E LA CIVILTA’ - LA BARBARIE CHE AVANZA

FLASH 55 - LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRUACA -  COME I CINESI GUARDANO I MALI DEGLI ALTRI E NON VEDONO LA LORO TRACOTANTE AVIDITA’

56 – IL CAPITALISMO DELLA FOLLIA

FLASH 57 – “ATTENTO ALLE IDI DI MARZO”!! – LA PRESIDENZA DELLA BCE MENTRE SI AVVICINANO LE NUVOLE DELLA TEMPESTA

FLASH 58 - “MA I MERCATI SONO RAZIONALI SOLO NELLA FANTASIA DEGLI ECONOMISTI” – MASSIMO MUCCHETTI – CORRIERE DELLA SERA

FLASH 59 - IL PRIMO DI CLEOPATRA - IL NUOVO MESE DENOMINATO IN SUO ONORE

60 - IL RE E LA REGINA DEL COSMO - COME SOLE E LUNA INDICAVANO LATITUDINI E LONGITUDINI NELL’ANTICHITA’

61 -PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI -  UNA  NUOVA SPIEGAZIONE - ED UNA NUOVA VISIONE DEI MOTI CELESTI

62 – IL NUMERO DELLA BESTIA - IL TRATTAMENTO CHE I CITTADINI DELLA TERRA RISERBANO PER I RESPONSABILI DEL DISASTRO GLOBALE

63 - SI MANGIA ITALIANO.!! – IL CIBO DEGLI DEI PER I PILOTI DI TUTTO IL MONDO

64 - LA DONNA AMERICANA - UNA TESTIMONIANZA ED UN TRIBUTO PER IL VALORE DELLA DONNA DIMENTICATA

65 – “CHARLATANS AND CRANKS”!! – LE FANTASIE DI COPERNICO E NEWTON - IL LIBRO DI GIOBBE – PERCHE’ LA SCIENZA PROCEDE CON GLI OCCHI BENDATI DA TRE MILLENNI

FLASH 66 - LA PAURA DELLA VERITA’ - CAPI DI STATO SENZA CORAGGIO CHE CONDUCONO I LORO PAESI ALLA ROVINA

67 - BANDIERE OMBRA E PARADISI FISCALI - L’ILLEGALITA’ RESA PERFETTAMENTE LEGALE ED OSSEQUIATA DALLA DIRIGENZA GLOBALE

68 – FURTO DI ARTICOLI

69 – ITALIA, RAGIONE E SECESSIONE – SUICIDIO DI UNO STATO - LA REALTA’ DELL’ITALIA AL MOMENTO DELL’UNIFICAZIONE SECONDO MODERNE RICERCHE

70 – LA CRESCITA E L’ARABA FENICE

71 - SEPPELLIMENTO IN MARE

72 – BENNU – L’UCCELLO DI FUOCO – UNA NUOVA INEDITA SPIEGAZIONE DEL SIGNIFICATO DEL SARCOFAGO DELLA GRANDE PIRAMIDE E DELL’ARABA FENICE

73 - IL DILUVIO UNIVERSALE – COME UNA CATASTROFE SIMILE POTREBBE ANCORA CAPITARE CON L’ECONOMIA INCONTROLLATA

74 – IL GATTO SULL’OCEANO

75 – IL GIORNALISMO ITALIANO 

76 - IL TRADIMENTO DELLE COSTITUZIONI - CHIAMATA PER IL SOLSTZIO D’INVERNO DEL 22 DICEMBRE – UNA NUOVA VISIONE DI CIVILTA‘ 

77 – THE BETRAYAL OF CONSTITUTIONS – CALL FOR WINTER SOLSTICE OF 22ND DECEMBER – A NEW AWAKENING – TRANSLATION OF ARTICLE N. 76

78 - TABU’ – LA MORTE DELL’EURO – FLASH

79 -FOLLIE – INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – FLASH

80 – THE DAWN THAT IS COMING – CALL FOR 22ND DECEMBER

81 – L’ALBA CHE VERRA’….. – CHIAMATA PER IL 22 DICEMBRE - TRADUZIONE DELL’ART. 80

82 – TITANIC, ANDREA DORIA E OCCIDENTE – AFFONDAMENTO DI NAVI E CIVILTA’

83 - E’ NATA UNA STELLA – UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA PER SALVARE L’EUROPA E L’EURO ED I CITTADINI DELLA TERRA

84 - A STAR IS BORN – SAVING EURO AND THE WORLD – TRANSLATION OF ARTICLE N. 83

85 - GALILEO GALILEI, SIRIO E LA SENTENZA FINALE

86 – L’ANTITALIANO

87 - LA SVOLTA MILLENARIA DEL 2012

88 – EQUITALIA E MERKEL, LE DUE BEFANE

89 – LA RICERCA DEL SOLE 

90 - SAMIR

91 - MARIA DI SINGAPORE

92 – IRASSHAIMASE – BENVENUTA/O

93 – COSTA CONCORDIA – RAZZISMO E PREGIUDIZI

94 – PETER – ANIMA NOBILE

95 - PACT – LA CIVILTA’ DELL’ARMONIA

96 – OMPHALOS – L’UNIONE FRA CIELO E TERRA

97 - S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. DAL PIANETA TERRA

98 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. FROM PLANET EARTH

99 - LA PROFEZIA DI PASQUA MILLENARIA 2012

100 – CENERENTOLA – ORIGINE E SIGNIFICATO

101 - ARGO – LA COSTELLAZIONE DELLA CIVILTA’ E LA RICERCA DEL VELLO D’ORO

102 - TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

103 - IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

104 - THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

104 – THE BEST AND THE BRIGHTEST – I MIGLIORI ED I PIU’ BRAVI

Postati in ARMONIA, ATTUALITA', ECONOMIA E POLITICA, RIFLESSIONI, TUTTE LE CATEGORIE con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , su maggio 14, 2012 da beautiful41

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The Best and the Brightest – I Migliori ed i più Bravi

Alcuni anni addietro, quando il pianeta fremeva di ottimismo alimentato dall’idea che l’uomo avesse raggiunto un livello di intelligenza e di progresso insuperati nel passato e che gli permetteva pertanto di sconfiggere la povertà e qualsiasi avversità, all’improvviso arrivò la doccia fredda che tutto ciò era solo una illusione. Questa idea era nata e si era instaurata nelle migliori e più esclusive e prestigiose università occidentali, ed era che il progresso procede a linea retta e pertanto si poteva molto meglio vivere sul debito finanziando il futuro ed impacchettando e spacchettando crediti e debiti “tossici” e “derivati” secondo formule matematiche rigorose e “scientifiche” apprese in costosi “masters” universitari.

Le persone che lavoravano ed operavano intorno a quest’idea ritenuta all’avanguardia del pensiero razionale occidenrale venivano chiamati “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, cioè i migliori ed i più bravi del pianeta. “THE BEST AND THE BRIGHTEST” erano orgogliosi di essere gli araldi di questo magico pensiero dispensatore di ricchezze per tutti e per questa loro magia venivano lautamente ricompensati con paghe milionarie da parte di società bancarie e finanziarie che facevano a gara ad aggiudicarsene i servigi.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST” ostentavano questi loro “sudati” privilegi e queste loro abilità finanziarie pavoneggiandosi guidando auto sportive Porsche ed acquistando i più costosi e ricercati appartamenti a New York, Londra, Parigi…..ed in tutte le più importanti capitali, ove essi operavano dando lezioni ai dirigenti bancari di tutto il mondo. Essi conducevano una vita da fiabe da mille e una notte, frequentavano i più esclusivi ristoranti ed assagiando i vini più costosi. Ma essi non sapevano che il tutto era solo una fiaba, perchè basato su ricchezza fittizia o rubata ai Cittadini della Terra.

Il pensiero e la dottrina di “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, in sintesi, come sappiamo, ha condotto il pianeta alla distruzione con l’economia paralizzata, Nazioni destabilizzate, disoccupazioni, chiusure di fabbriche, fallimenti, arricchimenti stratosferici per pochi, rovina e povertà per moltissimi, suicidi, recessioni, ed il peggio che forse dovrà ancora venire dato che il ciclone planetario provocato dai “THE BEST AND THE BRIGHTEST” non è ancora passato.

“THE BEST AND THE BRIGHTEST”, visti i tanti disastri provocati dalla loro magia, adesso vivono un pò più appartati e non si mostrano alle luci della ribalta, ma sotto sotto ed in sordina quando possono continuano ad operare, perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non uno di essi si è scusato o chiesto perdono per i tanti guai causati, nè alcuna delle prestigiose università dove “THE BEST AND THE BRIGHTEST” sono stati istruiti ed allevati ha mai chiesto scusa o perdono. Ciò perchè nessun Governo Occidentale ha osato riformare il sistema.

La discesa in campo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, più o meno in concomitanza della caduta del muro di Berlino, oltre ai disastri sopra riportati, ha creato un nuovo spartiacque planetario e la creazione di due nuove opposte filosofie di vita. Il vecchio contrasto tra comunismo e occidente si è trasformato in un nuovo dualismo fra Paesi che vivono sul debto e Paesi che vivono sul risparmio o ciò che si ha. Questa nuova linea di separazione divide il pianeta quasi a metà ed interseca gli stessi Paesi occidentali.

Prendendo in esame solo questi Paesi abbiamo da una parte la Germania, senza debiti e decisa a non farne, autosufficiente, produttiva, ricca e sobria allo stesso tempo, perfetta in tutte le sue espressioni di Nazione. E dall’altra parte della linea di separazione abbiamo più o meno tutti gli altri Paesi occidentali carichi di debiti in misura variabile. Che male c’è, si potrebbe obiettare, se c’è chi preferisce vivere di debiti e chi di ciò che ha??? Le risposte potrebbero essere tante ma in quest’articolo proviamo a rispondere così: con i debiti si sceglie di vivere alla mercè dell’evoluzione, sognando e sperando che vada sempre tutto bene; mentre basandosi su ciò che si ha si domina sull’evoluzione. Nel primo caso si è schiavi, nel secondo si è padroni di sè stessi.

Non c’è da meravigliarsi pertanto se la Germania sia sotto attacco per la sua intransigenza ad essere autosufficiente. Si tratta di due opposte concezioni di vita ove l’una conduce alla Barbarie e l’altra alla Civiltà. Gli avvenimenti occorsi e determinati dal pensiero e dalle nozioni dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” dovrebbero indicare senza dubbio dov’è la strada della salvezza. Ma non è così. Il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” perdura e prevale, a sinistra ed a destra, nel nostro ed altri Paesi occidentali, fra gli intellettuali ed in ogni settore della società ove si invoca la crescita con lo stesso sistema di prima, il sistema dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” che tanti disastri ha già prodotto.

Il “boom” di Grillo ha mostrato un chiaro segnale che i cittadini sono stanchi e non sono disposti più a sopportare le ingiustizie, le rapine, le corruzioni, lo spreco ed il furto di pubblico denaro, gli smodati arricchimenti e privilegi e le abissali disuguaglianze resi possibili dal perdurante pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” con il quale tutta la classe politica tradizionale vorrebbe ripristinare la tanto auspicata crescita economica.

In altre parole i cittadini che hanno dato il voto alle 5 stelle hanno indirettamente dato la preferenza per il sistema in vigore in Germania ove, con il determinato rifiuto ad adottare le idee dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST” e con un sistema che nell’assenza di debiti, nella sobrietà, giustizia ed onestà, nel benessere per tutti, con il lavoro per tutti e nel rispetto di tutti, con il controllo armonico di costi, prezzi e tariffe da parte del governo, viene offerta e presentata una chiara scelta di progresso pacifico ed in armonia con tutte le sue componenti, una scelta cioè di Civiltà.

Il ripristino della crescira secondo il pensiero dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”, con una libertà infinita solo illusoria, è invece una sicura scelta di Barbarie.

Questo è ciò che vede la Germania assieme ai votanti per Grillo. E ciò è anche il pensiero degli “Indignati”, gli “Occupy Wall Street”, i “No Global”, assieme a tutti gli altri tanti movimenti di protesta che non hanno colore, sono trasversali, e copriranno presto tutto il pianeta perchè la Terra, il rispetto e la dignità sono di tutti, e non solo dei “THE BEST AND THE BRIGHTEST”.

103 – IL CONTO SENZA L’OSTE – FLASH

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Il conto senza l’oste – FLASH

Fare il conto senza l’oste si dice quando si tirano conclusioni unilaterali senza tener conto di chi, o di cosa, determina lo svolgersi degli avvenimenti. Dopo secoli di lotta ideologica fra liberismo e comunismo, fra democrazie di mercato e statalismo, e dopo varie guerre mondiali terrificanti, siamo punto e a capo come se l’esperienza della storia non fosse mai avvenuta.

Non è servito il collasso del comunismo a convincere i cervelli di molti uomini che quel sistema non funzionava. Non è servito il collasso in corso del capitalismo da libero mercato liberticida e rapace a convincere i cervelli di molti uomini che il sistema attuale di una finanza predatoria e di un mercato senza regole, oltre all’arricchimento miliardario di pochi, ha destabilizzato Nazioni intere provocando chiusure fallimenti disoccupazioni suicidi povertà e disuguaglianze abissali.

E si ha finanche la spudoratezza di negarlo. Ed ancora più spudoratezza a chiedere più liberalizzazioni incontrollate.

Ma questi signori, di entrambe le parti, hanno mai sentito parlare di armonia, o svluppo armonico, o crescita armoniosa, o progresso armonico??? L’armonia non è un abracadabra di religione o un abracadabra di arte estetica o di prospezione sentimentale. L’armonia è numero ben preciso che mette in relazione il grande con il piccolo in maniera ed in misura detta per l’appinto armonica o senza eccessi.

L’armonia prevede un ente centrale, che dovrebbe essere il governo, il quale, come un direttore di orchestra, regola tempi, volumi e toni dell’economia in funzione della variabile produttività del Paese ed in modo tale che tutte le varie componenti di prezzi, costi, salari, banche e tassazioni producano un effetto o una musica piacevole.

E’ difficile da capire tutto ciò???

Sembra di sì, o per lo meno per i nostri governanti e per i “liberisti” i quali con le loro decisioni adottate finora hanno ampiamente dimostrato di non conoscere l’armonia, tassando subito i più poveri e lasciando a chiunque di aumentare prezzi e tariffe a suo piacimento. Evviva!!!

E’ come se in un’orchestra ogni componente suoni quando, come e quanto vuole. Il suono che ne deriva farebbe scappare non dico gli amanti della musica, bensì gli amanti dei tuoni atmosferici!! E questa è l’idea di libertà dei “liberisti”: fare e imporre quello che si vuole senza considerare le anime e la natura circostante, ma questa non è libertà, questa è pura avida follia.

E senza direttore di orchestra le liberalizzazioni e privatizzazioni hanno ed avranno effetti devastanti.

La Germania, unico Paese in Europa, applica invece il concetto di armonia nell’economia sia in crescita e sia in decrescita e questo è il segreto del suo successo. Il rifiuto di ciò riconoscere farà sì che in Europa rimarrà in piedi un solo Paese; la Germania.

Per realizzare l’Armonia la prima cosa da stabilire è chi sarà l’unico direttore di orchestra, il Governo o i Sindacati politici. Il non voler venire a patti con questa semplice realtà significa volersi suicidare.

Ma non c’è dubbio che i fatti drammatici che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi determineranno, da soli, l’azzeramento di tutte le illusioni ideologiche, di sinistra e di destra “liberista”, presentando il conto finale alla sempre più povera Nazione Italia.

Ma la vita continua, con un nuovo Sole ed una nuova Civiltà, e lo vedremo nel prossimo articolo.

102 – TABU’ – LA SPESA PUBBLICA – FLASH

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Tabù – La Spesa Pubblica – FLASH

Ogni tanto un tabù tanto per cambiare aria con la dura attualità. Il tabù è che, una volta fissata la spesa pubblica, si chiamano poi i cittadini a pagarne il conto con le tasse. I cittadini sono quelli che producono la ricchezza nazionale, o il PIL. La spesa pubblica è rappresentata, nella stragrande maggioranza, dagli stipendi di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione, dal presidente della repubblica al guardaboschi.

I cittadini che producono la ricchezza nazionale, o PIL, producono questa ricchezza in un regime di libero mercato che è, come sappiamo, soggetto agli alti e bassi della domanda e dell’offerta. La ricchezza prodotta è quindi variabile ed a volte, come adesso, imprevedibile, a fronte però di una spesa pubblica fissa ed immutabile.

L’idea che la spesa pubblica sia indipendente dal contesto della Nazione entro la quale i cittadini operano per produrre la ricchezza è pura follia o irrazionalità totale. Se l’economia regredisce e lo Stato percepisce meno del previsto da una normale tassazione o fiscalità, esso, lo Stato, dovrebbe ridurre le sue spese in proporzione all’impoverimento dei cittadini.

Pensare invece che i cittadini, già impoveriti da una perdurante crisi e da minori guadagni, debbano sopportare il peso ulteriore di una maggiore tassazione per mantenere immutato il livello, la qualità ed i privilegi della spesa pubblica, è semplicemente inaccettabile.

Ci dovrebbero essere dei piani di emergenza equanimi e di vario livello. Livello 1, 2, 3, eccetera. Per esempio quando chiude o fallisce una fabbrica ed i cittadini lavoratori rimangono senza lavoro, si dovrebbe licenziare in proporzione un certo numero di impiegati pubblici. Al massimo livello di emergenza, sempre per esempio, se tutte le attività produttive dovessero chiudere i battenti perchè se ne sono andati tutti in Cina o Albania, dovrebbe rimanere nella spesa pubblica solo il costo del presidente della repubblica, qualche carabiniere, qualche pompiere e qualche medico. Altrimenti dov’è l’equità tanto strombazzata???

Siamo o non siamo sulla stessa barca??? Se le fabbriche e le attività produttive chiudono o falliscono, ciò è responsabilità anche dell’Amministrazione Pubblica che non ha saputo creare le condizioni affinchè tali chiusure e fallimenti non avvenissero. Tanto questi cittadini che producono ricchezza invece non sono considerati, o non contano, che essi assistono attoniti a dirigenti dell’Amministrazione Pubblica che, in omaggio al libero mercato globale, dichiarano di farsi onore e dovere di accompagnare all’estero gli imprenditori che colà volessero trasferirsi per aprirvi “nuovi mercati”. Evviva!!!

Gli stessi Amministratori dicono di farsi onore e dovere di accompagnare l’entrata nel Paese per gli stranieri che vi volesero investire ma fanno finta di non sapere o vedere che nessuno è tanto pazzo da venire a lavorare in un posto dove il lavoro costa 10 volte quello della Cina o Albania. Questo processo è in atto e sembra portare alla scomparsa di sempre più lavoro. E senza lavoro vi è la fine o la dissoluzione della Nazione come noi la conosciamo. E ciò sarà anche la realizzazione dei sogni dei grandi capitalisti e dei grandi evasori che, dai loro paradisi fiscali, senza più ostacoli, potranno scorazzare per il pianeta a loro piacimento.

Questo processo, segnando la fine delle ricchezze monetarie delle Nazioni, segna anche la fine della loro importanza, rilevanza e rispettabilità. Oltre al generale impoverimento, ad eccezione di una ricca minoranza, molte conseguenze ne deriveranno e noi le possiamo solo immaginare se abbiamo tempo per riflettere.

101 – ARGO – LA COSTELLAZIONE DELLA CIVILTA’ E LA RICERCA DEL VELLO D’ORO

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Argo, la Costellazione della Civiltà e la Ricerca del Vello d’Oro

La più grande ed imponente costellazione del cielo, Argo, rappresentante la nave degli Argonauti che partirono alla ricerca del vello d’oro, è una nave immortale ed indistruttibile, la nave immortale dei Cittadini della Terra di ogni tempo, costruita solidamente per affrontare in piena sicurezza le tempeste millenarie dell’evoluzione e condurre il suo prezioso carico delle anime dell’Umanità verso la destinazione finale della Civiltà, ove per Civiltà si intende Amore più Conoscenza, che era il pensiero dei suoi costruttori. Il capitano di Argo è la stella Canopo, la seconda stella più lucente del cielo dopo Sirio e le due stelle indicano la direzione del meridiano, essendo Canopo giusto a sud di Sirio. L’origine del nome Canopo è l’egiziano “KAH-NUB” che significa “Terra d’Oro” o “Terra dell’Oro” o “Suolo dell’Oro”.

La costellazione Argo è veramente immensa e poderosa. Essa abbraccia buona parte della volta celeste dell’emisfero celeste sud, ed era originariamente formata da circa 800 stelle disseminate su una grande superficie cosmica. Essa è attraversata dalla Via Lattea, la Grande Madre della Vita e del Cosmo, e la sua prua è rivolta ad est. Al di sopra di questa immensa nave del cosmo, quasi ad esprimerne gli ispiratori dell’Amore e Conoscenza, c’è la stella Sirio, la più lucente del cielo e rappresentante la dea Iside del pantheon egizio, e c’è la costellazione di Orione bisecata dalla linea dell’equatore celeste, rappresentante di Osiride, amante e marito di Iside, re dei due mondi, alto e basso Egitto.

Non conoscendo tutto ciò, perchè a quei tempi la storia dell’antico Egitto era sepolta e dimenticata sotto le sabbie e non la conosceva nessuno, nel 1760 la costellazione Argo fu, per così dire, “cannibalizzata”, ad opera di un astronomo francese che la smembrò ricavandone quattro nuove costellazioni denominate Vela, Carina, Puppis e Pyxis o Bussola, le quali compaiono sulle cartine stellari di oggi. Tale smembramento però è solo un fatto di denominazione perchè le stelle del complesso di tali costellazioni sono le stesse di Argo che continua a vivere pertanto sotto falsi nomi.

Il Nilo, già dai tempi mitologici e predinastici dell’Egitto, era considerato la trasposizione della Via Lattea sulla Terra, o, viceversa che la Via Lattea fosse il Nilo del Cosmo, la “winding waterway”, il fiume ondulante del cielo. Questa trasposizione era tanto più veritiera e reale se si pense che durante quei remoti tempi della nascita della Civiltà la Via Lattea in cielo andava da nord a sud proprio come il Nilo sulla Terra. La Via Lattea cioè marcava il meridiano del Cosmo allo stesso modo come il Nilo marca la direzione del meridiano sulla Terrra. La Via Lattea ed il Nilo, quest’ultimo con l’inondazione del fertile limo annualmente, erano quindi i portatori della Vita in ogni senso ed i promotori della Civiltà.

La posizione nel cielo della costellazione Argo è pertanto una conferma che la storia ed il mito di Argo ha origini egiziane ben precise. Ed oggi possiamo tranquillamente dire che tutta la sapienza e mitologia dell’antica Grecia erano di origini egizie ed esse furono adattata al mondo greco con nomi, storie e miti grecizzati. Così certamente fu per il mito di Argo. L’equipaggio di questa nave era un equipaggio di prima classe, come diremmo noi oggi, e comprendeva Eracle che era il dio Amon o Ptah, o uno dei 12 primi Dei fondatori, assieme a Castore, Polluce, Atena o Minerva (la Neith egizia) e altri “pezzi da 90″.

Il mito narra in tutte le versioni che Atena, (la Neith egizia), che sponsorizzava la costruzione e la spedizione della nave, fornì una trave di legno pregiato, forte e resistente per essere montata sulla prora di Argo, ciò per una maggiore robustezza, sicurezza e porta-fortuna. La trave di legno era quella che in termine tecnico oggi si chiama la “ruota di prora”, un unico e solido pezzo che di solito è la parte più solida di una nave. Questa trave speciale proveniva dalle pregiate querce sacre del bosco prospiciente al centro oracolare di Dodona, notoriamente il più antico centro oracolare greco. Su una riproduzione dell’ottocento si vede la trave come una polena a forma di una leonessa, e ciò esprime meravigliosamente bene il concetto di grande potenza, forza e padronanza della Conoscenza sul creato che la trave significava!!

Ma il preciso riferimento a Dodona ha un significato che va ben oltre il mito. Si tratta di un riferimento scientifico. Dodona fu il primo centro oracolare del mondo ellenico costruito verso la metà del secondo millennio AC e rappresentava il centro o tempio del “THIBBUN”, l’antico Omphalos egizio, quando la funzione ed il significato originario dei THIBBUN, o Omphalos, era già persa e dimenticata ed ormai interpretata solo come una funzione divinatoria. Ma la vera funzione originaria era, come abbiamo visto nell’articolo sugli Omphalos n. 96 – L’Unione fra Cielo e Terra, la funzione di ombelico del mondo che, mettendo in contatto o relazione il Cielo con la Terra, permetteva la determinazione dell’Unità di Misura e permetteva la mappatura del Cosmo e la mappatura della Terra. Permetteva cioè la conoscenza della geografia. La trave di Atena quindi può essere considerata come la Conoscenza che rende forti.

Argo, portatore della Civiltà, portatore cioè dell’Amore e della Conoscenza, navigava verso Est alla ricerca del vello d’oro. Il suo equipaggio di giganti o di “pezzi da 90″, con Eracle, o Ercole, in testa, procedeva in vari modi, per mare a vela o remi, per terra sostenuta a spalle, e per fiumi, a seconda delle circostante. Il viaggio avvenne e fu tanto importante da essere immortalato nel cosmo con una immensa costellazione quasi a voler indicare l’unicità della più grande impresa dell’uomo. Il viaggio naturalmente avvenne ai tempi di Eracle ed Eracle, ci informò Erodoto, visse 17.000 anni prima di Amasis, cioè circa 20.000 anni fa. Questa storia, o la lontanissima memoria di essa, pertanto, fu messa per iscritto non prima dei tempi di Dodona, e non dai diretti interessati egizi, ma dai greci, circa 16.000 anni dopo il suo reale avvenimento.

La ricerca del vello d’oro era la ricerca di una nuova Nazione ove poter vivere, regnare e progredire nei valori della Civiltà, perchè la loro vecchia Nazione di ATLANTIDE era scomparsa inghiottita dai flutti, lasciando solo poche isole ancora fumanti che avrebbero poi composto l’Arcipelago delle Isole di Capo Verde. E ad est c’era il vello d’oro, la terra benedetta ove il Nilo del Cosmo combaciava con il Nilo della Terra e produceva da solo e autonomamente immense quantità di bionde spighe di grano che, alé, sembravano proprio uno sconfinato vello d’oro, unito alle acque della vita del Nilo. Era una terra benedetta che fin dall’inizio aveva precise conformazioni cosmiche e che essi, i Padri della Civiltà, nel definirne i confini, si sentirono in dovere di rappresentarla come una fetta del Cosmo sulla Terra, imbevuta dei loro valori di Amore e Conoscenza.

Quando il mito, ai tempi di Dodona, fu messo per iscritto e grecizzato con al centro la Grecia Antica ed eroi greci come Giasone,  Argo, navigando verso est, poteva raggiungere il vello d’oro situato nella Colchide, la Georgia di oggi, da sempre una terra fertile e ricca, ove il vello era stato portato da Frisso con un ariete volante, per sfuggire alla morte. Il mito greco, in sintesi, ricalca gli elementi essenziali della vera storia dei sopravvisuti di ATLANTIDE, gli Argonauti che, sfuggendo alla morte, cercano una nuova Nazione o Regno. L’ariete volante rappresentava anche la colomba degli “omphalos” che permetteva la conoscenza della geografia. E la latitudine delle Isole del Capo Verde, 15* Nord,  è ideale per conoscere e mappare le stelle di entrambi gli emisferi, nord e sud. 

Alcuni studiosi, riflettendo sulle vicende storiche tramandate da tanti autori classici dell’Antica Grecia, hanno avanzato l’idea che alle origini della civiltà ellenica vi siano state due concezioni opposte: quella dei selvaggi “pelasgici” matriarcali contro quella degli “olimpici”. Un pensiero cioè senza idea di civiltà contro un pensiero radicato negli dei dell’Olimpo e nelle loro imprese . Questi studiosi forse hanno visto giusto perchè nel corso dei millenni gli egizi, anche se tradizionalmente chiusi al mondo esterno a causa della loro superiore conoscenza, hanno lasciato filtrare i loro valori e sapienza al di fuori del loro Paese lasciando che molti ellenici se ne impossessassero e fortunatamente ci tramandassero.

Questo processo di trasmissione dei valori di Civiltà non è riuscito ancora a completarsi, anzi sembra essersi arrestato. Ancora oggi la Barbarie prevale sulla Civiltà, i “pelasgici” sugli “olimpici”, con gli eccessi smodati delle abissali disuguaglianze. Gli egizi, oltre a quanto lasciato razziare dai greci, essi stessi hanno sempre osservato la regola del silenzio e in tanti millenni, oltre ad Imhotep, non siamo stati in grado di conoscere un solo nome dei tanti Platone, dei tanti Euclide, che pure essi hanno sicuramente avuto. Essi non amavano la prosopopea nè amavano mettersi in mostra, o distinguersi, ma hanno lasciato tutto per iscritto nelle loro tombe e nelle opere concrete effettuate.

Dal matriarcato selvaggio dei greci siamo passati all’eccesso opposto di patriarcato altrettanto selvaggio, passando da una barbarie ad un’altra, e da un eccesso ad un altro in ogni campo, rifiutando pervicacemente l’equilibrio, l’armonia, l’assenza di eccessi ed il rispetto, così bene tramandateci con la “Confessione Negativa” che, con la sobrietà, erano il segreto della Civiltò che ha permesso agli egizi tante migliaia di anni di esistenza, con la Donna elevata al massimo livello di rispetto e considerazione, in equilibrio perfetto con l’uomo e con la natura, quasi a simboleggiare nel vivo dell’anima l’essenza della loro superiore Civiltà fatta di equilibrio ed armonia.

Argo cannibalizzata è la testimonianza più tangibile della Barbarie nella quale è precipitato l’uomo, ma essa è sempre lì, indistruttibile, mentre naviga a vele spiegate con la prora di quercia di Neith rivolta ad est, verso la direzione del Sole nascente della Civiltà, per l’eternità. Al fine di dare un segnale di riconoscimento in tal senso, i Governanti delle Nazioni dovrebbero, seduta stante, far cancellare da tutte le cartine stellari del mondo le denominazioni false di Vela, Carina, Puppis e Bussola, sostituendole con la denominazione originaria di ARGO, la nave del Cosmo che continua il suo viaggio per l’eternità per indicare ai Cittadini della Terra in ogni tempo i valori immortali dell’Amore e Conoscenza per un proficuo e pacifico progredire.

100 – CENERENTOLA – ORIGINE E SIGNIFICATO

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Cenerentola – Origine e Significato

La fiaba di Cenerentola è molto popolare e conosciuta in tutto il mondo. Essa è antichissima e nel corso dei millenni moltissime versioni e trame diverse ne sono state elaborate. Tutte le versioni e tutte le trame però conservano il filo portante originario di una donna del più umile livello sociale, una serva o una schiava, che diventa Regina. In questo articolo è presentata la sua più antica trama storica conosciuta seguita dal suo significato.

La fiaba di Cenerentola è una fiaba immortale, fatta per accompagnare il cammino dell’uomo nella sua plurimillenaria esistenza ed essere una luce di riferimento per i valori della Civiltà in ogmi tempo. La fiaba di Cenerentola sembra appartenere alla categoria di miti creati per essere convogliatori di verità anche attraverso periodi nei quali l’uomo conserva concezioni e credenze che non gli permettono di valutare l’importanza del messaggio racchiuso nella fiaba.

La semplicità e l’attrattiva apparente della fiaba ne assicurano però la sopravvivenza anche durante i periodi oscuri delle notti della ragione, per essere interpretata e capita nella sua anima sublime e recondita ogni qualvolta l’uomo riesce a guardare con gli occhi della mente e del cuore. La fiaba di Cenerentola è quindi una specie di messaggio in bottiglia destinato a galleggiare ed essere indistruttibile sugli oceani tempestosi dell’evoluzione per poter approdare di volta in volta su spiagge preparate ed adatte a riceverlo ed ospitarlo.

Questa fiaba sembra essere stata originata da una storia vera occorsa a Rodopì, o Rodopa, una splendida giovane e bella schiava venduta in Egitto ad un padrone che la impiegò ad accudire la sua casa assieme ad altre donne della servitù. La bellezza di Rodopì attrasse l’invidia delle altre schiave che per tale motivo le riservavano i lavori più umili. Rodopì era bella, oltre che nel corpo, anche e specialmente nell’anima, ed espletava con disinvoltura tutte le sue incombenze, diventando amica degli uccelli e degli animali del Nilo che deliziava con dei canti allegri. Sovente, dopo una giornata di duro lavoro, Rodopì temprava il suo spirito danzando da sola intorno agli alberi del giardino.

Un giorno il suo vecchio padrone, senza essere visto, assistette involontariamente alla danza di Rodopì e non potè fare a meno di notare la sua bravura e la leggerezza della sua danza mentre essa volteggiava nell’aria solo sfiorando la terra con i suoi piedi nudi. Affascinato dalla figura e dalla maestria naturale di questa splendida schiava, il vecchio padrone decise di farle un regalo ed ordinò un paio di scarpine speciali rivestite d’oro e dalle suole di cuoio. Questo regalo speciale del padrone fatto a Rodopì causò la gelosia delle altre schiave che intensificarono così il suo isolamento e l’assegnazione del lavori più pesanti.

Finchè un giorno il Faraone Amosis, della XXVI dinastia, organizzò una festa nel suo palazzo di Menphis invitando tutto il popolo egiziano a parteciparvi. A tale notizia Rodopì si rallegrò perchè avrebbe avuto l’occasione di divertirsi con balli e musiche alla corte del Faraone, assaggiando anche cibi prelibati. Ma ciò purtroppo rimase solo un sogno perchè le altre schiave si diressero alla cerimonia con la zattera sul Nilo, lasciando Rodopì sola sulla riva del fiume con panni da lavare.

Triste e sconsolata, Rodopì trovò conforto coi suoi amici animali sul bordo del fiume ove lei lavava mentre l’ippopotamo, forse per tirarla su di spirito, provocò dei grossi spruzzi d’acqua che bagnarono le sue scarpine. Rodopì appese le scarpine ad una corda per farle asciugare quando vide all’improvviso un falco, il falco di Horus, sopraggiungere e rapire una delle sue scarpine fra i suoi artigli, dileguandosi. Rodopì nascose sotto la sua tunica la rimanente scarpina.

Alla festa di Menphis intanto mentre il Faraone era intento ad osservare lo svolgersi della festa intorno a lui, all’improvviso egli vide il falco di Horus calarsi dal cielo e, volteggiando sul suo trono, lasciargli cadere in grembo la scarpina d’oro di Rodopì. Conoscendo che il falco rappresentava Horus, uno degli Dei più importanti dell’Egitto e figlio di Iside e di Osiride, il Faraone interpretò quest’avvenimento come un segnale Divino e diede subito ordine che si cercasse la donna calzante la scarpina consegnatagli dal falco perchè lui l’avrebbe presa in sposa. Ma, risultate vane le ricerche sulla terra, il Faraone s’imbarcò sul veliero reale iniziando a ricercare lungo le sponde del Nilo.

Giunto alla residenza di Rodopì il Faraone fece provare la scarpina alle altre donne intanto ritornate. Esse si accorsero che trattavasi della scarpina d’oro di Rodopì e cercarono in tutti i modi ma invano di forzare i loro piedi nella scarpina, mentre Rodopì era nascosta fra i cespugli timorosa. Il Faraone però, accortosi della sua presenza, la pregò di avvicinarsi provando la scarpina che fu calzata alla perfezione dal piede di Rodopì che, fiduciosa e felice, mostrò la rimanente scarpina d’oro tirandola da sotto la tunica. Fu così che il Faraone la prese in sposa e Rodopì divenne Regina d’Egitto. “”Ma è straniera ed è una schiava!!”", cercarono di obiettare in extremis le altre domestiche gelose. Al che il Faraone rispose: “Lei è la più egiziana di tutte, i suoi occhi sono verdi come il Nilo, i suoi capelli biondi e soffici come il papiro, la sua pelle color rosa come il fior di loto.”

Appare subito che la penna e la mente da cui è uscita questa storia sia la stessa, ma volta al femminile, che ha creato la storia di “Giuseppe in Egitto” ove uno schiavo diventa Vicerè d’Egitto a causa dei suoi meriti, a beneficio del suo Paese e di tutta l’umanità. Appare quindi per entrambe le storie una origine comune e immensamente più antica di quella registrata la prima volta con Rodopì. E d’altronde Menphis fu la prima capitale d’Egitto dei tempi delle prime dinastie, verso il 3000 AC. Cenerentola, “bella come l’Egitto”, pur subendo una violenza psicologica continua dalle altre schiave, non risponde con la stessa moneta ed anzi conserva la sua bellezza d’animo e allegria rispettando la natura ed i suoi simili.

Cenerentola diventa Regina non per suoi privilegi o ricchezze di casta da mantenere e preservare, essendo essa solo una schiava, ma per la sua bellezza e la bellezza della sua anima. Cenerentola viene scelta sulla base della “meritocrazia”, come diremmo noi oggi, e la sua scarpina d’oro è solo un mezzo per poterla individuare. Cenerentola rappresenta la bellezza dell’Egitto e della sua immagine a similitudine del Cosmo quando i suoi confini furono fissati ed immortalati a rappresentare il fior di loto e la bellezza e l’armonia dell’Universo, ove l’Intelligenza Divina opera con due parametri: Conoscenza + Amore.

Amore e Conoscenza, assieme ed interconnessi, sono le sole condizioni alla base della Civiltà in ogni tempo. Amore significa ed implica rispetto per sè stessi, la natura ed il proprio simile, e significa ed implica giustizia, equilibrio, armonia, misura, assenza totale di violenza, sobrietà, integrità di propositi e sentimenti. Questo era il cuore della bellezza dell’Egitto cosmico quando vi nacque per la prima volta la Civiltà che la fiaba di Cenerentola continua a tramandare. Al di fuori di essa, quando i privilegi, le ingiustizie ed i predomini aumentano, il rispetto svanisce e con esso l’Amore, e ci vogliono le armi per tenere il tutto a bada ma, in tal caso, essa non è più Civiltà. La Civiltà senza l’Amore si tramuta  semplicemente in Barbarie.

E naturalmente in questa fiaba ci sono altri significati più o meno palesi, ma tutti di non violenza e Civiltà, che ciascuno può interpretare secondo la propria sensibilità. 

La vita continua con l’evoluzione e tutto evolve continuamente in un perenne cambiamento. Ma la bellissima, emozionante ed affascinante fiaba di Cenerentola ci rammenta che i riferimenti immortali della Civiltà sono sempre gli stessi, dei punti fermi e fissi a farci da guida sugli oceani tempestosi del divenire.

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Vedi n. 33 – I FIORI, I CONFINI DELL’EGITTO E L’INTELLIGENZA DIVINA

99 – LA PROFEZIA DI PASQUA MILLENARIA 2012

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La Profezia di Pasqua Millenaria 2012

Pasqua celebra, per i Cristiani, la resurrezione di Gesù dopo la sua morte. Pasqua quindi è una celebrazione importante nel rammentarci la Rinascita dell’Uomo verso una nuova vita. E la rinascita verso una nuova vita, oltre che essere il sogno di coloro che si accingono al fatidico trapasso, è anche il sogno di tante persone che, nel pieno delle proprie vite, volontariamente, o costrette dal caso, dall’evoluzione, dalla fortuna o dalla sfortuna, o per proprie maturazioni mentali, decidono di rinunciare al proseguimento delle loro passate esperienze, decretandone quindi la morte, per risorgere nell’inizio di una nuova vita, sfidando l’incognito, incamminandosi così sulla strada di nuove esperienze e concezioni dell’essere uomo.

Ma, anche, la Pasqua, come per il Natale, non celebra una ricorrenza solo per i Cristiani. Essa, nel suo più profondo significato di Rinascita e Resurrezione, indica una condizione dell’anima, comune a tutti gli esseri umani di tutte le latitudini, aperta ad una periodica rigenerazione che possa soddisfare e consentire alla stessa anima la sua immortalità evolutiva. Questo concetto di rinascita e rinnovamento, pertanto, è antico quanto l’uomo e la sua Civiltà e risale a tempi in cui le religioni attuali non esistevano ancora nè erano state ancora concepite.

La Resurrezione, la Rinascita a nuova vita, la Rigenerazione dell’anima, in questo anno 2012 si presenta all’uomo in tutta la sua sfolgorante luce ed in tutta la sua possente forza con gli avvenimenti sociali ed economici, drammatici e planetari che stiamo vivendo. Appare sempre più chiaro che i riferimenti del passato, con le loro concezioni e credenze, in ogni campo, si sono rivelati dei riferimenti fittizi, irreali e fuorvianti, e non più adatti ad essere da guida all’uomo nel soddisfare le sue esigenze materiali, spirituali e di giustizia, in considerazione delle nuove realtà che improvvisamente gli si sono presentate davanti in nuovi imprevisti scenari.

Dopo il collasso del comunismo, abbiamo avuto il collasso del capitalismo moderno centenario. Quest’ultimo collasso è ancora in corso e le sue follie predatorie ne stanno decretando rapidamente la morte. Ma, ad insaputa dell’uomo, mentre sulla Terra si svolgevano i convulsi avvenimenti di insanità mentale dovuti a sconfinata avidità, in suo soccorso si è mossa dalle lontane dimore cosmiche e stellari una grande astronave. Una astronave a forma di un bellissimo grande uccello dalle piume color rosso ed oro, che reca nei suoi artigli un grande uovo. E’ l’uovo della Pasqua Millenaria 2012.

L’uovo di Pasqua, usato annualmente per la felicità dei bambini, contenente una sorpresa al suo interno, rappresenta in realtà il ricordo di un periodico rinnovamento o rigenerazione o risurrezione dell’uomo. L’astronave inter-galattica, proveniente dalle lontane dimore stellari, ritorna periodicamente sulla Terra per rilasciare il suo “Uovo di Pasqua” contenente gli elementi della Risurrezione o Rigenerazione dell’uomo. Il suo ritorno avviene a distanza di millenni e questa volta, la Pasqua 2012, esso è reale e tangibile.

Preveggendo la possibile fine dell’uomo e la sua estinzione in una guerra atomica planetaria quando l’ultimo respiro del capitalismo attuale sarà esalato, l’Astronave inter-galattica, inviata dall’Intelligenza Divina, ha regolato la potenza dei suoi motori e la sua velocità affinchè il suo uovo, contenente il messaggio della Resurrezione, venga consegnato e giunga all’uomo prima che una tale irreversibile catastrofe possa verificarsi.

L’Astronave inter-galattica, comandata da un capitano dalla competenza e professionalità non comune, con un tempismo perfetto, si è presentata sul cielo del deserto del Sahara con tutte le sue sfavillanti luci esterne accese mettendo in atto l’operazione di consegna dell’Uovo di Pasqua 2012 ai Cittadini della Terra.

Le caratteristiche dell’Uovo di Pasqua sono sempre le stesse, ogni volta che l’Astronave ritorna dopo millenni, e sono state raccontate da Erodoto nelle sue storie con una impressionante ricchezza di dettagli e precisione. L’uovo, trattenuto negli artigli dell’uccello cosmico, è vuoto all’interno ed è stato scavato per contenere le ceneri o il corpo defunto del padre dell’uccello cosmico, in maniera tale che il peso dell’uovo senza lo scavo e senza i resti del padre fosse lo stesso peso dell’uovo contenente le ceneri o corpo del padre. Il volume, peso o dimensioni dell’uovo erano cioè uguali al volume, peso o dimensioni del suo contenuto. Si trattava cioè di un rapporto di 2 a 1, o di 1 a 2.

L’uccello cosmico, o astronave inter-galattica, chiamato poi Araba Fenice, recava all’interno del suo uovo il seme della Risurrezione o Rigenerazione perchè dagli stessi resti o ceneri del padre nasceva una nuova vita e questo processo si ripete periodicamente nella plurimillenaria storia dell’uomo. Trattandosi di nascita proveniente dalle ceneri di una precedente vita e non cioè di nascita dovuta ad un accoppiamento maschio/femmina, ciò può significare solo una cosa: la Risurrezione, Rinascita o Rinnovamento di una Civiltà o delle credenze e concezioni dell’uomo.

Dalla storia conosciuta sappiamo che alle civiltà e concezioni arcaiche sono seguite civiltà e concezioni pagane e poi ancora quelle giudaico-cristiane. La Pasqua 2012 potrebbe segnare quindi l’inizio di una nuova Civiltà annunciataci dal messaggio del seme della Risurrezione contenuto nell’Uovo rilasciato dall’Astronave inter-galattica o Araba Fenice. Questo messaggio della Risurrezione o Rinascita è un messaggio valido per l’eternità ed è un messaggio di Pace racchiuso nel sarcofago vuoto della Camera del Re della Grande Piramide in Egitto il cui volume esterno è esattamente il doppio del suo volume interno.

Il sarcofago vuoto della Grande Piramide, finora un mistero, e sigillato all’origine per l’eternità con tre lastre verticali di granito e tre grandi blocchi di granito nel corridoio ascendente, e costruito in modo tale da non poter essere trafugato dato che il vano di accesso alla Camera del Re è tanto piccolo da non permettere il passaggio del sarcofago, rappresenta in realtà l’uovo dell’Araba Fenice. Il sarcofago vuoto di granito ha la non comune proprietà che il volume delle sue pareti esterne è esattamente uguale al suo volume interno, contenente quindi il rapporto di 2 a 1, o 1 a 2, proprio come ci aveva tramandato Erodoto con l’uovo dell’Araba Fenice.

La preziosità del sarcofago vuoto, la rispondenza perfetta con la descrizione dell’uovo dellìAraba Fenice di Erodoto, le caratteristiche della Risurrezione legata solo alla morte anzichè ad un concepimento, sembrano volerci indicare che il sarcofago vuoto è in realtà il sepolcro dove fu sepolto Gesù millenaristico e con la sua costruzione rappresenta il nocciolo dei requisiti per la nascita di una vera Civiltà. Conoscenza e Amore, queste sono le condizioni essenziali della Civiltà. Esse si equivalgono ed assieme, e solo assieme, Conoscenza + Amore, danno origine. al fiorire della Civiltà. Le pareti esterne del sarcofago rappresentano la conoscenza fisica e materiale, mentre la parte interna, invisibile, rappresenta l’Amore o la Spiritualità, motore dell’evoluzione. Il visibile + l’invisibile, un pò come l’hardware ed il software di un computer.

La condizione naturale per l’uomo è vivere nella Pace, e nella Pace si può vivere e progredire solo quando c’è l’amore ed il rispetto per se stessi, per il proprio simile e per tutti gli elementi della natura. Questi erano gli insegnamenti di Gesù e dei Padri della Civiltà lasciati per iscritto con la “Confessione Negativa” e scolpiti nel granito della forma del sarcofago vuoto della Grande Piramide, per accompagnare il cammino dell’umanità per l’eternità, passando da una rigenerazione all’altra. I detti insegnamenti di Civiltà si concretizzano con l’assenza di eccessi ed in particolare con l’assenza di eccessi di arricchimento.

La guerra e la distruzione non è una dualità naturale per l’uomo, come spesso purtroppo facciamo quando associamo guerra e pace a caldo e freddo o giorno e notte. Le guerre e le armi sono delle costruzioni, mentali e fisiche, della Barbarie dell’uomo quando non si osservano gli insegnamenti citati di Rispetto, Amore, Pace e Civiltà. La condizione naturale dell’uomo è pace, rispetto e civiltà. L’Astronave inter-galattica è ritornata a spiegarci, in uno squarcio di cielo rivelatore di queste eterne ma sconosciute verità, in questa Pasqua 2012, il significato recondito dell’Uovo e della Risurrezione, Rigenerazione o Rinnovamento, indicandoci la strada della salvezza in un momento cruciale della nostra storia.

Sta a noi tesaurizzare e mettere a frutto la preziosa informazione trovata nell’Uovo di Pasqua 2012 consegnatoci dall’Astronave inter-galattica, al fine di non vanificare il suo lungo viaggio di soccorso intrapreso per il bene dell’umanità, evitando il verificarsi dell’irreversibile catastrofe.

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Vedi n. 72 – Bennu – L’Uccello di Fuoco

98 – S.O.S. – SAVE OUR SOULS – S.O.S. FROM PLANET EARTH

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Translation of article n. 97

S.O.S. – Save Our Souls -

S.O.S. from Planet Earth

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This was the radiotelegraph distress message of old times of radiotelegraphy that was sent when a ship was in serious danger of sinking and was requesting immediate assistance to anyone could give it. In Morse Code 3 points are “S” and 3 lines are “O”, while one line is “T”. The message was repeated three times and was followed by 12 lines which had the purpose to activate the alarms in all radio stations of ships receiving the message, and also in the cabins of the radio officers in order to wake them up, if they were sleeping, and run into the radio station.

TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TI TI TI TA TA TA TI TI TI // TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA

The SOS distress message, in this year 2012, has been sent, for the first time in the known history, from our planet, the planet Earth, that is traveling in the infinite space out of control while the souls of its inhabitants are risking extinction. Who will answer to the request of assistance??? Who will be able to assist an entire planet and who will be able to save the whole humanity on it???

The Citizens of the Earth. They only, the Citizens of the Earth, with their union and participation, could give assistance and carry out the rescue of third millennium. The rescue of a humanity who has lost her certainties because the values and ideas of reference, in which modern man has been educated and grown up, have suddenly vanished, disappeared, revealing themselves to be only illusions or utopias without any basis of reality.

The illusions of a boorish and thieving capitalism based on mountains of debts have collapsed with the known disasters of past years. But man, refusing to draw the right lesson from these recent and still enduring disasters, is hurrying up to run, again and faster than before, on the same road of assault already experienced. At Wall Street they have already begun to plunge again into the sea of greed for riches after that the economies of western Countries have been patched, as best as it could be, with the money, sacrifices and suicides of whom has lost the job and of the Citizens of the Earth.

And it seems that no-one and no government can do anything about it. One invokes the growth, the growth at all costs, even more than before and with the same system as before, the only one known by our governors and by them believed an infallible doctrine. But on that much hoped growth it is worth to make some remarks. The first remark is of historical type. Mankind is living today on our planet at the end of a period of a population increase which begun various tenths of millennias ago at the end of a “bottle neck” where a few survivors saved themselves from catastrophical volcanic eruptions or other great natural disasters. For all planet 12 human beings survived and saved themselves.

Toward the beginning of Ancient Rome one estimates that mankind increased to about 50 millions people. At the end of Roman Empire, about one thousand years later, one estimates that the same mankind counted about 200 or 250 millions people. Toward 1810 humanity reached the first billion and in 1925 the world population touched two billions people, until, a few days ago, 7 billions of souls were counted. Planet Earth, instead, has remained always the same. Her total surface is about 148 millions of square kilometers. The resulting density is therefore today 48 inhabitants per square kilometer, which means 21 square meters available for each Earth’s dweller, including artic zones, mountains and deserts.

Rounding to 20 square meters, each existing inhabitant of the Earth has at his disposal an area, for his privacy and survival, equivalent to a room of 4 x 5 meters, like a small living-room or a roomy prison. This inhabitant, from this surface of 4 x 5 meters, may obtain all what he needs for his survival:, grain, legumes, vegetables, timber, petrol, minerals, and all products of nature. Given that no-one will take possession of such products on which he trusts for his or her existence.

These 20 square meters, unchangeable and non extendible, act as a bond not to underestimate in a global harmonious development. The progress of Nations today is measured with percentages of growth of GNP (Gross National Product). +1, +2, +3 ….., and so on. The Nation is progressing when the growth is positive. But growing continuously involves that always more material things and services have to be produced and consumed, and this can be done only if the resources of the planet were unlimited, namely not tied up to the mentioned 20 square metres for each inhabitant. This contradiction is followed by an other one, which is the second consideration, namely the system or mean chosen by the Nations for the achievement of such a “progress” and that is the free market. And the free market is in practice the operational arm of capitalism.

The current non capitalism, which is the denial of the true millenary capitalism as described at the art. n. 16, and also at the art. n. 56, is based on irrationality, namely on folly, as confirmed, even if reluctantly, by the previous chief of Federal Reserve, i.e. the American Central Bank, Alan Greenspan. This degeneration of greed of man has provoked, and continues to provoke, what is called by now the “Economic Feudalism”, namely the concentration of all wealth in the hands of a few. This process continues substantially undisturbed because we do not want to recognize the contradiction and the non sustainability of the doctrine of free market.

One cannot be in favour of sustainability and of free market in the same time. The sustainability implies rules in order to grow respecting tha nature and its growth rates which, for example, would allow to cut a tree only when an other one has grown on its place. Otherwise we will end up just like the inhabitants of Easter Island. If, in addition, we consider the right of each person to rely on the products obtainable from his or her 20 square metres of ground then the need to regulate the free market becomes even more an obliged road instead of a choice.

The doctrine of free market selfregulating which alone, without rules, establishes costs, prices and production quantities, was imagined during XIXth century when the belief was that the resources of the planet were unlimited and the number of inhabitants of the Earth was still relatively very small. The development of this doctrine of infinite freedom in the past has progressed in an alternated way through wars and reconstructions because that was its natural propensity. But things have changed and we cannot refuse to acknowledge it.

It appears therefore that the solution is to change completely the idea of “progress”. No more quantitative progress based on positive percentages of GNP, but qualitative progress based on zero increase of GNP in a regulated market economy, of sustainability based on quality of life and not on increased quantities of goods produced. An harmonious growth of quality where the unrestrained excesses of enrichment will be reduced according to what already shown in previous articles, and particularly abolishing, or drastically restricting, financing and operations of stock exchange, that is slowing down the economy relying on our own savings only. Growing slowing down in order to live instead of growing convulsively to nourish the “Economic Feudalism”.

The third Millennium therefore has begun with the launching of the distress message S.O.S. requesting immediate assistance of planet Earth. …..S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ….. The message will continue to be transmitted until will remain the last square meter of productive ground and till last man will be on the planet. If the Citizens of the Earth are willing to answer to the rescue operation they can express it with a peaceful demonstration in all cities of the world next 21st June, day of Solstice, in order to indicate to all governors of the Nations the road for a new Civilization based on a regulated qualitative progress made of peace, justice, balance, measure, soberness, harmony, respect and freedom for all persons and all wonders of nature.

S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – S.O.S. – ……………………

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